Mercati di palermo tradizione e storia in una colorata ed illustre Palermo.
Facendo una visita per Palermo non può mancare di visitare mercati antichi come Baddaro, il Capo e la Vucciria quest’ultimo nato con l’avvento degli arabi nel luogo di Palermo, inizi del primo millennio, il mercato nato nelle vicinanze del porto di Palermo, è stato pensato per la vendita di spezie, esportate dalle terre esotiche, ma successivamente si trasformò dedicandosi esclusivamente per la vendita di carne, nel periodo dell’invasione Francese, qui il nome di Vucciria che deriva dal francese Buccheria, che significa Macelleria, storpiato in dialetto palermitano in vucciria, che vuol dire baccano proprio per quel gran via vai dei mercati e dalle voci dei venditori. Visitare questi mercati, vuol dire visitare luoghi di colori e di gioia, le bancarelle del pesce o della frutta con i suoi colori, arancie, cocomeri rossi, limoni gialli, verdure dal colore verde intenso, alla frutta secca orgoglio dei siciliani con il suoi colori giallo ocra. Colori e forme dei mercati di Palermo, hanno persino ispirato un famoso pittore di Bagheria (provincia di Palermo), Renato Guttuso, per la realizzazione di un quadro intitolato appunto la Vucciria, ricoprendolo di una veste più attuale, oggi il quadro è in possesso del banco di Sicilia a Palermo. Oltre ai mercati a Palermo, sarà piacevole visitare chiese illustre, dalle forme gotiche al barocco belle e immense all’interno nascoste tra vicoletti antichi e spesso un po’ dimenticati. Da non perdere la cattedrale di Palermo con le sue tombe storiche in ordine, nel primo vano è ospitata la tomba di Enrico VI (1197), imperatore del Sacro Romano Impero e padre di Federico II; sia il sarcofago che il soprastante baldacchino sono stati realizzati in porfido, pietra preziosissima di colore rosso vivo. Sempre in porfido con baldacchino mosaicato, dietro Enrico IV c’è la tomba della moglie Costanza I di Altavilla (1198), madre di Federico II. Sulla destra, con una scena di caccia scolpita in un sarcofago in marmo bianco di epoca romana, sono custodite le spoglie della prima moglie di Federico II, Costanza II d'Aragona (1222). Qui, è stata ritrovata la preziosissima corona, in occasione della prima ricognizione, custodita oggi nel tesoro dello stesso duomo. Nel secondo vano, è ospitata la tomba di Federico II, il grande imperatore svevo "Stupor Mundi", che trascorse a Palermo i primi 17 anni di vita. I resti mortali di Federico II, dopo la sua morte avvenuta nel 1250, sono custoditi in un sarcofago in porfido rosso, sorretto da quattro leoni, insieme al corpo di Pietro II d’Aragona e a quello di una donna, ancora oggi i tedeschi che sono in visita a Palermo portano un mazzo di fiori a questo rè considerato onesto e di grande prosperità per la loro terra. Dietro la tomba di Federico II, si trova quella di Ruggero II (1154), il grande re normanno che creò il Regno di Sicilia. La cattedrale contiene anche le reliquie di santa Rosalia Patrona di Palermo, Chi viene a Palermo non deve perdesi La visita alla Cappella ad Duomo di Monreale e alla sua copia la cappella Palatina del Palazzo reale di Palermo, per ultimare un percorso storico artistico non si può trascurare Cefalù con il suo Duomo e la sua cittadella storica con il suo lavatoio perfettamente funzionante risalente al periodo Romano. Per chi si sposa a Palermo ci si trova in imbarazzo di scelta nella decisione sulla location dove realizzare il set per il servizio fotografico, chiese anche sconsacrate come lo spasimo (spesso scelto come luogo per incontri culturali), ville soprattutto nella piana nei colli di San Lorenzo scelta come luogo di residenza estiva per la sua frescura, ricordiamo villa Scalea conosciuta anche perché scelta dal regista Vittorio De Sica per Giare Nel 1974 “Il Viaggio”, tratto da una novella di Pirandello.


