<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:ref="http://purl.org/rss/1.0/modules/reference/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">
	<channel rdf:about="http://www.lamianotizia.com/rss.rdf">
		<title>La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php</link>
		<description><![CDATA[]]></description>
		<items>
			<rdf:Seq>
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-080554" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-070718" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-044154" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-041132" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-015832" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-011520" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-113512" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111345" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111028" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044618" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044130" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-043326" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-002808" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100904-041354" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-220356" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-165824" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-140843" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-083111" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064517" />
				<rdf:li resource="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064023" />
			</rdf:Seq>
		</items>
	</channel>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-080554">
		<title>I vantaggi e i risparmi che ci porterà il nucleare</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-080554</link>
		<description><![CDATA[Vorrei analizzare un pezzo uscito oggi sul “Resto del Carlino”, in cui sostanzialmente si fa il punto della situazione, alla luce di quanto emerso a Cernobbio in questo fine settimana. La novità è che è stato presentato uno studio Enel-Edf, in cui si danno informazioni e dettagli sui vantaggi, i risparmi economici che si avranno e anche (molto importante) i benefici a livello climatico. Cito questi dati in modo da rinforzare anche i miei precedenti post con qualcosa di effettivamente tangibile. Vediamo: la voce risparmio economico segnerebbe un attivo fra i 4,5 e gli 11 miliardi di euro l’anno, con riduzione in 10 anni dei costi di produzione energetica per 69 miliardi, che si tradurranno in un 20% netto in meno in bolletta, avvicinandoci molto alla media europea (25-35%, sì, siamo molto indietro). Quindi sono evidenti i benefici di questa soluzione, al di là di quanto ho già scritto più e più volte su evoluzione tecnologica.. occupazione.. indipendenza energetica rispetto ad altri Paesi (cioè invece di acquistare andiamo a vendere).. eccetera. Riepilogando, la popolazione spenderà meno per avere luce, e andremo quasi al pareggio con i Paesi europei più competitivi. Fra questi la Germania, che ha 19 centrali nucleari, mentre noi ne avremo meno della metà (oggi leggo che alla fine saranno 8). Ci si chiede: come si fa a ottenere il pareggio? Semplice: le nostre centrali saranno lo stato dell’arte nell’energia elettronucleare, in tutti i sensi. Però leggo che ci vorranno però quasi 20 anni per averle tutte e dovranno essere operative tutte e 8 (lo dice l’ad di Enel, Conti) e a pieno regime. Ne vale decisamente la pena, ma non c’è tempo da perdere. E qui non mi dilungo a ricordare quante volte ho già scritto dei vincoli comunitari da rispettare entro il 2020 e il 2030 (vedere i miei precedenti post). Però, a riguardo, stavolta posso fornire delle cifre precise: lo studio Enel-Edf ci dice che le emissioni di Co2 diminuiranno “fino a 381 milioni di tonnellate”. Quindi avevo ragione, e ora eccone la prova.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-070718">
		<title>Dove organizzare un divertente Addio al Nubilato?</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-070718</link>
		<description><![CDATA[La tua amica del cuore si sta per sposare e tu vuoi organizzarle una festa indimenticabile? <br /><br />Il problema è che non sei riuscita a trovare un contesto adatto, giovane, spiritoso e divertente in cui celebrare il tradizionale <a href="http://www.bountyrimini.it/addio-nubilato.php" target="_blank" >Addio al Nubilato</a> in compagnia di tutte le amiche. <br /><br />La tua ardua ricerca termina qui, la soluzione che fa per te è il Bounty di Rimini! <br /><br />E’ un locale storico della Riviera riminese frequentato da tante persone interessanti e sempre animato da serate ed eventi speciali in ogni periodo dell’anno. <br /><br />Il Bounty, inoltre, è un locale specializzato proprio nell’organizzazione di feste per Addio al Nubilato quindi non mancheranno allegria, originalità ed un  pizzico di trasgressione. <br /><br />La serata inizierà con le specialità gastronomiche del Bounty e l’ampia scelta di birre e deliziosi cocktail che rendono frizzanti feste di compleanno, di laurea e naturalmente di Addio al Nubilato. <br /><br />Uno staff disponibile e cordiale ed un’accattivante selezione musicale accompagneranno gli scherzi, le sorprese e le risate durante tutta la serata. <br /><br />Ma ad un certo punto l’atmosfera diventerà più piccante ed i migliori spogliarellisti del territorio dedicheranno un eccezionale show alla futura sposa e alle amiche che l’hanno “scortata”. <br /><br />Un imperdibile strep tease, infine, vi coinvolgerà emozionandovi e regalandovi tante risate.<br /><br />Maggiori informazioni: <a href="http://www.bountyrimini.it" target="_blank" >www.bountyrimini.it</a> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-044154">
		<title>Il condominio sceglie le tabelle da modificare.</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-044154</link>
		<description><![CDATA[Il principio c&#039;è, ed è chiarissimo: oggi le tabelle millesimali del condominio possono essere approvate e modificate a maggioranza, e non più all&#039;unanimità. Mentre prima bisognava mettere tutti d&#039;accordo (cosa spesso impossibile), ora basta l&#039;ok della maggioranza dei presenti in assemblea, che rappresentino almeno 500 millesimi. Una maggioranza più solida, però, sarebbe auspicabile, soprattutto chiarendo prima su quali tabelle intervenire <br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-041132">
		<title>Il nucleare promette prezzi più bassi e tagli alle emissioni</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-041132</link>
		<description><![CDATA[Prezzi dell&#039;elettricità europei, e quindi più bassi del 25-30%. Con un contemporaneo taglio di almeno il 20% alle emissioni medie di anidride carbonica le nostre centrali elettriche, che ci aiuterà non poco a rispettare i vincoli internazionali del patto di Kyoto. Il tutto con una bella iniezione di posti di lavoro: almeno 10mila. Ecco il ritorno italiano all&#039;energia nucleare, nuovo Eldorado non solo per le nostre martoriate bollette elettriche ma anche per l&#039;intera economia italiana.<br /><br />Parola di Enel e Edf, alleate per dare corpo a sostanza al piano del governo Berlusconi per il nostro ritorno all&#039;atomo elettrico. Via dunque alla mobilitazione di fior di economisti e scienziati per certificare la bontà dell&#039;operazione sotto tutti i punti di vista: economico, ambientale, sociale.<br /><br />Grandi promesse quelle formulate nella ricerca &quot;Il nucleare per l&#039;economia, l&#039;ambiente e lo sviluppo&quot; commissionata al The European House-Ambrosetti e presentata oggi nella giornata conclusiva del forum di Villa d&#039;Este. Che però contiene anche un monito: la tecnologia nucleare è materia complicata e impegnativa. Ha bisogno di un quadro di regole complesse. Che nostro governo ha ben imbastito. Ma che scontano qualche pericoloso ritardo in atti applicativi nevralgici (la stessa Agenzia per la sicurezza nucleare è ancora lontana dalla sua operatività) per dare certezze agli investitori e la necessaria dose di fiducia ai cittadini sulla corretta confezione del piano di battaglia.<br /><br />Ottima sfida, garantiscono comunque gli esperti che hanno messo faccia e reputazione nella ricerca. Il ritorno a nucleare - argomentano - può regalare all&#039;Italia corposi benefici su almeno quattro versanti. Il primo: così di generazione elettrica più bassi e stabili nel tempo. Il secondo: un ambiente più pulito grazie al significativo taglio della Co2 in un settore che ora contribuisce in maniera massiccia alle emissioni inquinanti. E anche questo garantisce vantaggi economici importanti visto che le quote aggiuntive di anidride carbonica vanno compensate con l&#039;acquisto a caro prezzo i diritti di emissione.<br /><br />Terzo punto: le ricadute economiche e occupazionali degli investimenti per costruire impianti. Quarto punto: la sicurezza del sistema energetico nazionale che sarà garantita dall&#039;affidabilità ormai assoluta – giurano gli estensori della ricerca – delle centrali nucleari, e da una diversificazione delle fonti di approvvigionamento davvero indispensabile per il paese che più al mondo importa energia e che dipende dall&#039;estero per l&#039;86% del fabbisogno primario affidandosi per tre quarti (un record anche qui) ai combustibili fossili.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-015832">
		<title>Bob Dean ci parla di Nibiru, Annunaki e nuovo ordine mondiale!</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-015832</link>
		<description><![CDATA[Quets&#039;oggi non parliamo di legge dell&#039;attrazione e nemmeno di miglioramento personale in generale, ma ci dedichiamo a una tematica più di confine, prendendo spunto da un video di Bob Dean, in cui il ricercatore americano ci parla di svariati argomenti, tutti assai tabù: Nibiru, Annunanki, Nuovo Ordine Mondiale (NWO), basi aliene sulla Luna e su Marte, etc.<br /><br />E Bob Dean ne parla apertamente (un po&#039; in stile David Icke), facendo nomi e cognomi e dicendo le cose in modo chiaro.<br /><br />Ok, ma tutto questo c&#039;entra con la crescita personale, che poi è il focus di questo sito?<br /><br />Sì, in almeno due sensi.<br /><br />In un senso, perchè è importante che sappiamo come funziona davvero il mondo in cui viviamo.<br /><br />Nell&#039;altro, perchè è importante allenarsi ad avere la mente aperta e critica, non pensando per forza come i media vorrebbero farci pensare (ricordiamoci sempre che i &quot;media&quot; di secoli fa volevano convincere la gente che la Terra fosse piatta e che fosse il Sole a girarvi attorno).<br /><br />Asoltiamo dunque col cervello pronto anche i messaggi di Bob Dean sull&#039;avvicinamento di Nibiru, sugli Annunaki, citatissimi in molti testi antichi, sul new world order...<br /><br />... ma parallelamente curiamo anche il nostro sviluppo personale.<br /><br /><br />Fonte: <a href="http://pnlapprendimentosviluppopersonale.blogspot.com/2010/09/bob-dean-basi-sulla-luna-nibiru.html" target="_blank" >http://pnlapprendimentosviluppopersonal ... ibiru.html</a>]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-011520">
		<title>Coroca Multiservice Franchising e la tutela per infortunistica stradale</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100906-011520</link>
		<description><![CDATA[Coroca è la nuova rete di franchising specializzata nella consulenza legale per <a href="http://www.corocamultiservice.it/" target="_blank" >risarcimento danni</a> dovuti ad infortuni stradali, malasanità, danni aziendali e numerosi altri tipi di imprevisti che comportano un danno economico o personale per il soggetto coinvolto. Coroca garantisce l’intervento a favore del cliente se, a seguito dell’analisi dell’accadimento, viene riscontrato l’effettivo diritto al risarcimento del danno. Molto spesso infatti il danneggiato non è a conoscenza delle possibilità di risarcimento in tempi brevi, e in questi casi una consulenza legale specializzata può rivelarsi fondamentale e risolutiva.<br /><br />I consulenti delle filiali Coroca sono a disposizione dei clienti che hanno subito un danno per qualsiasi informazione, e per offrire supporto completo nella soluzione delle incombenze e nell’ottenimento del risarcimento del danno. Ad esempio, nel caso dell’infortunistica stradale, ovvero quando si verifica un evento di natura dolosa provocato dalla circolazione di uno o più autoveicoli, i consulenti procedono all’analisi dei fatti e delle responsabilità dei soggetti coinvolti, e sono previsti servizi di consulenza medica (grazie a strutture convenzionate), anticipazione delle spese mediche, realizzazione di preventivi e riparazione del veicolo danneggiato presso carrozzerie convenzionate, soccorso stradale, ed eventuale fornitura dell’auto sostitutiva.<br /><br />Coroca è il <a href="http://www.corocamultiservice.it/franchising/index.html" target="_blank" >franchising per l’infortunistica stradale</a> che vi offre la garanzia di tutela dei vostri diritti di danneggiati sia nel caso di soggetti privati, sia per le aziende.  La rete di consulenti professionisti che operano nelle sedi italiane è preparata ad affrontare qualsiasi evenienza grazie ad una formazione ad hoc  e ad avanzati strumenti di gestione delle procedure operative.<br /><br />Scoprite quali sono le sedi di Coroca più vicine a voi dal sito ufficiale di Coroca e affidatevi all’esperienza e alla professionalità di un team di consulenti specializzati che è pronto ad accogliere e risolvere ogni vostra istanza. Se invece volete accedere all’opportunità di diventare partner nella rete di franchising di Coroca, inviate la vostra candidatura attraverso il form di contatto online, e sarete al più presto ricontattati dal loro staff aziendale<br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-113512">
		<title>Anticonvulsivi raddoppiano il rischio di pensieri ed azioni suicide </title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-113512</link>
		<description><![CDATA[di David Gutierrez<br />NaturalNews<br />Martedì, 31 Agosto, 2010 <br /><br />Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Brigham and Women&#039;s Hospital e la Harvard Medical School,  pubblicato nel Giornale dell’Associazione Medica Americana, i comuni farmaci anti-crisi possono aumentare seriamente l’incidenza del rischio che un paziente si suicidi o muoia di morte violenta.<br /><br />I farmaci, conosciuti come anticonvulsivi, erano inizialmente designati per il trattamento dell’epilessia ma adesso vengono largamente prescritti “Fuori-Etichetta” per condizioni come disturbi bipolari (fasi di mania e depressione che si alternano), emicranie e dolori.  “Sappiamo tutti che l’area di uso di questi medicamenti è molto, molto vasto” ha detto la ricercatrice Elisabetta Patorno.<br /><br />I ricercatori hanno esaminato le prescrizioni e registrazioni mediche di più di 300.000 persone sopra i 14 anni a cui erano stati prescritti per la prima volta degli anticonvulsivi tra il Luglio 2001 ed il Dicembre 2006. Hanno scoperto che tutti questi farmaci  incrementavano in modo significativo il rischio di suicidio (tentato o riuscito) e di morte violenta per altre cause. Durante il corso degli studi ci furono 801 tentati suicidi, 26 suicidi e 41 morti violente.<br /><br />I ricercatori scrissero &quot;Abbiamo scoperto che l’aumento del rischio di atti suicidi era iniziato dopo i primi 14 giorni di trattamento introducendo la possibilità che i medicamenti anticonvulsivi inducessero degli effetti sul comportamento prima di raggiungere la loro piena efficacia come trattamenti”.  <br /><br />Basandosi su studi precedenti la FDA (Food &amp; Drug Administration, l’autorità statunitense del farmaco) nel 2008 dispose che tutti gli anticonvulsivi dovessero avere delle etichette di avvertimento sul fatto che questi raddoppiavano il rischio di pensieri ed azioni suicide. Comunque, gli studi precedenti non furono in grado di determinare se uno di questi farmaci fosse più a rischio di altri. <br /><br />Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani consiglia ai cittadini di avvalersi del proprio diritto al consenso informato sugli effetti collaterali.<br />Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus<br />Tel 0236510685<br />Email in <a href="mailto:info@ccdu.org" target="_blank" >info@ccdu.org</a><br /><a href="http://www.ccdu.org" target="_blank" >www.ccdu.org</a><br /><br />Fonte:  <a href="http://www.naturalnews.com" target="_blank" >www.naturalnews.com</a><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111345">
		<title>Il conte ugolino, la politica, il blogger........</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111345</link>
		<description><![CDATA[L&#039;estate sta &quot;fin(....)endo&quot; ma non sembra nemmeno iniziata; la politica italiana, sempre più simile alle ambientazioni tardo (più o meno poco prima dell&#039;8 settembre) fasciste, non l&#039;ha vissuta anzi abbiamo sotto gli occhi il drammone della scissione (non scissione) di Fini dal PdL (a mio parere ha ragione Fini, lo ascolto a rai news 24, che non esiste più anzi direi che non è mai esistito visto che è, come la Lega, un partito carismatico che si basa sulle fortune del &quot;Capo&quot; e a differenza della Lega non ha radicamento territoriale e, come dice sempre Fini, un semplice partito del predellino e basta) che ha avuto come contraltare il metodo &quot;Boffo&quot; da parte dell&#039;artiglieria di famiglia: già perchè come sempre il &quot;Capo&quot; ha qualche &quot;problemino&quot; e va risolto con urgenza e in maniera definitiva ...... e mentre il blogger si prendeva ferie prima dal blog (e si è visto sia perchè da quasi 190 blogamici è sceso a quasi 180) e poi reali (perché il blogger è un essere umano ed ha bisogno di riposo) c&#039;era un conte ugolino che ogni volta che un &quot;delfino&quot; cresce troppo cerca di annientarlo (ora Fini, prima Casini) nel timore che possa un giorno spodestarlo: triste destino. Che estate, nell&#039;immaginario collettivo questo periodo è visto come riposo assoluto, mai può essere quella che vede le caste accapigliarsi fra loro per il potere mentre tutto il resto va per conto suo e, soprattutto, senza nessuna prospettiva: disoccupazione (gioavanile e non) alle stelle; lavoro messo in discussione nelle sue fondamenta giuridiche (modello pomigliano); nessun piano industriale (manca addirittura il Ministro, anche se i maligni e i malpensanti dicono che manca  e mancherà ancora finché non saranno &quot;donate&quot; le frequenze per il digitale ...... naturalmente non è vero ma Andreotti diceva che a pensar male non si fa del bene ma di sicuro non sempre ci si sbaglia ......); evasione che continua a crescere esponenzialmente; la scuola e la università pubbliche ridotte al lumicino per favorire, o spingere, le famiglie abbienti a scucire soldi in quelle private (o privatizzate ed egemonizzate dagli interessi confindustriali mentre quelli meno e non abbienti si attaccano al carro o fanno debiti ...... il tutto in nome del merito naturalmente; si cacciano gli immigrati ma si nasconde quello che è un dato di fatto, ossia che le mafie al nord sono presenti eccome e sono determinanti per giunta; e si potrebbe continuare se non fosse che il blogger è appena ritornato online e non mancheranno occasioni per affrontare le varie tematiche nel particolare perché, e a 50 anni ormai so benissimo che nulla è più definitivo del provvisorio, questo ennesimo bailamme estivo non serve ad altro che ad una ennesima riposizionamento del potere e di chi lo ricopre ...... in tutto ciò il pdmenoelle che fa? Oltre che a definire, giustamente ma ci voleva poco a darne la definizione, fogna la politica nazionale non ha dato altro segnale di vita: anzi litigano fra loro i veri capi e il popolo di quella sinistra che fu è sempre più lontano e deluso: questa parte rilevante del paese avrà mai una sua reale rappresentatività oppure dobbiamo continuare a sperare nel &quot;Grillo (con tutto il rispetto per Beppe Grillo dato che ha fatto e detto cose ma soprattutto ha scoperchiato vasi che nessuno voleva aprire perchè molti vi avevano responsabilità e mani in pasta)&quot; di turno? Basteranno a ridare vigore alla parte non mediatica del paese che ad oggi vaga come l&#039;ebreo errante?]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111028">
		<title>Visite fiscali a carico delle scuole, contributo dei genitori a rischio</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-111028</link>
		<description><![CDATA[Ancora una tegola sui magri bilanci delle scuole: accantonata la tassa sui rifiuti, messe fra parentesi le visite fiscali, ecco che la Corte Costituzionale resuscita la norma che mette a carico delle scuole le temute visite fiscali. E visto che il Ministero come al solito non provvede, finirà che a pagare saranno i genitori?<br /><br />Tutto iniziò nell’estate del 2008, quando il decreto legge n. 112, nell’ambito del contenimento della spesa per il pubblico impiego, pose misure restrittive per i dipendenti assenti, primi fra tutti l’obbligo di visita fiscale e l’ampliamento della fascia oraria di reperibilità. <br />Così a scuola iniziarono a piovere fatture della ASL senza che il Ministero mandasse l’ombra di un finanziamento. E questo proprio nel 2009, quando una buona metà delle scuole non ha ricevuto neppure un euro per il funzionamento. Poi quando le scuole -persa ormai ogni speranza- stavano iniziando a pagare di tasca propria, ecco che un altro decreto legge, il n. 78 del 1° luglio 2009, aggiunse un comma prezioso, il 5-bis, che poneva tutte le spese a carico delle Aziende sanitarie locali.<br /><br />Adesso la Consulta con sentenza n. 207 del 10 giugno 2010 ha stabilito che il comma 5-bis viola gli articoli 117 e 119 della Costituzione. Così le scuole che a suo tempo non hanno pagato le fatture delle ASL, adesso si trovano debiti d’annata per l’a.s. 2008/09, mentre già sta arrivando la resa dei conti per le visite fiscali richieste nell’anno scolastico 2009/10 appena concluso.<br /><br />Chi può paghi dunque, ma attenzione: memoria insegna che le scuole che non hanno pagato la tassa sui rifiuti sono state premiate, ricevendo i necessari finanziamenti dal Ministero, anche se con anni di ritardo. Chi invece ha pagato ha assottigliato le proprie risorse senza alcun risarcimento.<br />Meglio allora scrivere all’Ufficio scolastico regionale e anche al Ministero, al Direttore Generale per la politica finanziaria e il bilancio Marco Ugo Filisetti in persona (fax 06 58493799) per chiedere lumi e soprattutto finanziamenti.<br /><br />E intanto, chi paga? “Tutto lascia supporre che ci sarà di nuovo un assalto al contributo dei genitori –denuncia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- Sappiamo per certo che alcune scuole se ne sono avvalse di volta in volta per pagare tassa sui rifiuti e il materiale di pulizia, per non parlare dei fondi accantonati a disposizione del Ministero (il famoso aggregato Z01 della circolare 9537 del dicembre 2009) invece di destinarli alla didattica”. <br /><br />”Questo è assolutamente illegittimo –avverte Di Goro- I genitori debbono essere fermi nel tutelare il contributo volontario e anche i fondi indispensabili per il funzionamento didattico e amministrativo. Per parte nostra continueremo con i corsi di formazione per genitori eletti negli organi collegiali, con i corsi sul bilancio e a fornire consulenza gratuita ai tanti membri dei Consigli d’Istituto che stanno prendendo consapevolezza del proprio indispensabile ruolo nel tutelare la qualità della scuola dei nostri figli”.<br /><br /><a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a> – 328 8424375<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044618">
		<title>&quot;viaFINI&quot;</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044618</link>
		<description><![CDATA[Quanta gente disposta ad insultare Gianfranco Fini. A firmare per chiedergli di andarsene. Si capisce: non costa niente metterci una firma sopra. E&#039; semplice, non impegna, e si fa pure bella figura (mandi un sms, e il giorno dopo il tuo nome è sul giornale, accanto a quello di Iva Zanicchi: una figata!)<br /> <br />Hanno aderito in tantissimi all&#039;iniziativa del quotidiano della famiglia Berlusconi (&quot;Il Giornale&quot;). Hanno firmato con entusiasmo, per spingere la terza carica dello Stato a dimettersi. Una idea che ha fatto tendenza, questa del quotidiano berlusconiano. E infatti anche quelli di “Libero” hanno deciso di fare la stessa cosa sul loro giornale filo-governativo. <br />D’altra parte, una firma, oggi, non si nega più a nessuno. Basta mettere un autografo nella casella indicata, e il gioco (semplice e divertente), è fatto. E volendo si può fare anche più veloci, mandando un microscopico sms: tu prendi il primo cellulare che ti arriva a tiro, scrivi &quot;viafini&quot;, aggiungi il tuo nome e cognome, e il giorno dopo passi alla storia perché ti ritrovi sul quotidiano che fu di Montanelli (e che oggi è diventato &quot;la voce del padrone&quot;). Una figata pazzesca, che non ti costa nulla e ti fa fare bella figura con gli amici.<br /><br />Ma certo, con la crisi economica, con la disoccupazione e tutto il resto, ci mancava solo questo processo alla terza carica dello Stato. Una polemica - quella scatenata contro di lui - che è nata da una storiella che - se confrontata alle tante porcherie dei berluscones che sono esplose in questi giorni - è grande come un pidocchio (ma forse è anche questo il punto: bisognava far dimenticare la P3, Mills, e tutto il resto).<br />Già gli italiani sono qualunquisti di natura (e perciò andrebbero aiutati a pesare le parole, le idee, i fatti). E invece no, li incoraggiamo in questo loro vizietto di fare di ogni erba un fascio, e adesso si vorrebbe addirittura far credere che non c&#039;è nessuna differenza tra la vicenda monegasca e l&#039;acquisto della villa di Arcore. Che l&#039;affitto di D&#039;Alema è paragonabile alla casa di Scajola. Ma tu pensa.<br /><br />Perdindirindina. Porca puttana di una vacca sacra. C’è mica una (visibile, visibilissima) differenza tra la nobiltà del Fini e la superbia cafona di mister Banana? Insomma, il  Gianfranco è un politico di professione, ha saputo emendarsi ampiamente dal suo passato fascista, è un divorziato che - coerentemente con la sua vita privata -  rivendica la laicità sulla fecondazione assistita e su molto altro. Laddove, invece, quel libertino del Presidente del Consiglio (nonostante sia maleducato,  sfacciato, bidonaro, e naturalmente divorziato anche lui come da copione), continua a predicare i valori della famiglia, a proclamarsi cattolico, e a fingersi amico del Vaticano (… salvo poi fare il galletto con le squinzie, raccontare barzellette sui malati di Aids, e  - come direbbe donna Veronica - &quot;frequentare minorenni&quot;).<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044130">
		<title>roMANzo in-FINI-to</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-044130</link>
		<description><![CDATA[Feltri,  Belpietro, e pure il revisionista Giampaolo Pansa. Tutti a romanzare  contro il povero Gianfranco Fini. Tutti a pretendere le sue dimissioni (pur di far piacere al Caimano). Tutti a chiedersi che fine abbia fatto questa cucina economica che Gianfranchino avrebbe comprato a Roma (e che magari, niente niente, ha nascostamente trasportata a Montecarlo).<br /> <br />Hanno seminato montagne di sospetti. I giornalisti di &quot;Libero&quot; (e soprattutto quelli de &quot;Il Giornale&quot; ), hanno deciso di angosciarci con i loro dubbi. E alla fine su questa polemica hanno imbastito un romanzo. Prendi un Giampaolo Pansa, che un tempo faceva le pulci ai partigiani morti e sepolti, e che in seguito è passato a fare il gioco del Grande Bananiere (che coraggio: proprio sul quotidiano &quot;Libero&quot;:).<br />Fantastico davvero questo giornalista revisionista, che ha scritto che il primo errore di Fini è stato di tacere, e invece il secondo errore è stato di voler spiegare le sue ragioni (insomma, secondo Pansa il Presidente della Camera le sbaglia tutte, qualunque cosa faccia!).<br />E poi, subito dopo, il Pansa che ieri sputava sugli altarini della Resistenza, oggi preferisce dedicarsi a cose più leggere, e afferma con piglio degno di miglior causa: «Se è vero che ad arredare l&#039;appartamento erano stati Fini e la signora, acquistando i mobili in un&#039;azienda romana, siamo di fronte ad un&#039;altra bugia. Per di più resa comica da un dettaglio: gli autografi rilasciati da entrambi al personale del negozio, felice di avere tra i clienti una coppia famosa».<br /><br />In quanto a Feltri e Belpietro (che nei loro articoli si affannano a mostrare un vero disprezzo per i finiani, pur di compiacere il Padrone), Giampaolo Pansa ha difeso con ardore anche il lavoro di questi suoi colleghi. E ha scritto: «Immaginare Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro come servitori di qualcuno significa non conoscerli. E significa non rendersi conto che entrambi hanno un orgoglio feroce del proprio ruolo. Impiccherebbero cento cognati pur di fare il loro mestiere e, se ne sentono il profumo, per agguantare uno scoop».<br /><br />Anche il vice di Feltri (Alessandro Sallusti), su questa storia, ha voluto inzuppare il biscotto. Par di vederlo, col suo faccione alla Frankenstein, mentre chiede con voce misteriosa: «Cosa aspetta il presidente Fini a prendere le distanze da quel gran pasticcio della casa di Montecarlo? E visto che non lo fa, chi sta proteggendo, che verità sta coprendo?». (Brrrr, che brividi lungo la schiena che ci vengono, chissà quali terribili segreti ci stanno dietro ad un tinello e ad una cucina Scavolini!).]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-043326">
		<title>conTRO il gianFRANCO</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-043326</link>
		<description><![CDATA[Le redazioni dei giornali  berlusconiani (“Il Giornale” e “Libero”), sono state letteralmente sommerse da una montagna di fax, messaggi, e proteste contro il Presidente della Camera.<br />La campagna organizzata da questi quotidiani (fatta per costringere Gianfranco Fini a dimettersi), ha continuato - dicono loro - a raccogliere “adesioni a un ritmo impressionante”. Anche tra i “vip”, che infatti hanno firmano con entusiasmo.<br /><br />I perfetti sconosciuti che hanno firmato per costringere Fini a dimettersi sono finiti in una lista prestigiosa. Adesso i loro nomi si ritrovano accanto a quelli di tanti intellettuali raffinati: Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Paolo Di Canio, Carlo Rossella, Marta Marzotto, Pasquale Squitieri, Renzo Martinelli, Ombretta Colli, e tanti altri.<br />Dimenticavo: naturalmente, in cima alla lista, ci sta quel raffinato maestro delle cerimonie. che è Franco Zeffirelli. Uno che in tutto il mondo è conosciuto - oltre che per la sua arte - anche per essere lui un  affermato polemista, un grande evocatore della Callas, un sublime arredatore con specializzazione in trucchi, parrucchi e ammennicoli vari (nonché - quando servisse - apprezzato opinionista in questioni teologiche: che fa tanto impegnato).<br /><br />Dunque Zeffirelli ha voluto aderire alla campagna de “Il Giornale”. E ha motivato la cosa alla maniera sua, citando Shakespeare: «Fini, poveretto, anche accompagnato da una donna quantomeno spregiudicata, ha compiuto un sacco di errori che, almeno in questa fase, lo tengono lontano da un quadro democratico. E lascio perdere tutte le sue vicende private e personali, il cosiddetto “cognatismo”, i collegamenti con Gaucci e altre questioni che tutti conoscono. Ma credo che per lui sia davvero il momento di dare le dimissioni […] Insomma, come diceva Marcellus nell’Amleto di Shakespeare, “c’è del marcio in Dannimarca”. E noi non possiamo che prenderne atto».<br /><br />Anche Ombretta Colli ha voluto dire la sua sulla questione. In questi termini: «Le ultime vicende che vedono protagonista Gianfranco Fini stanno minando la stabilità del Governo […] Fini ha mancato di rispetto al Paese, ai cittadini che hanno votato “Berlusconi Presidente”, al partito del quale è stato co-fondatore. Ritengo sia opportuno un suo passo indietro…».<br /><br />E Marta Marzotto? Solitamente poco incline ad alzare i toni, stavolta ha voluto darci dentro: «A Montecarlo io ci vado soltanto per sostenere qualche evento di beneficenza. Per il resto, solo quelli che vogliono evadere le tasse cercano casa a Montecarlo […]. Io, al posto di Fini, me ne sarei andata per molto meno. Lui invece fa finta di niente e non vuole mollare la sedia della terza carica dello Stato. Dovrebbe vergognarsi».]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-002808">
		<title>“CORSA ALLA PRIVATIZZAZIONE” </title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100905-002808</link>
		<description><![CDATA[Nel susseguirsi degli ultimi anni si sono viste tre riforme, prima la Moratti, poi la Fioroni, ora la Gelmini. Abbiamo assistito al disastro delle finanziarie di sinistra, che non hanno onorato gli impegni presi, contribuendo a impoverire ancor di più la scuola pubblica. Il Ministro Fioroni diminuì la spesa pubblica aumentando però di centinaia di milioni di Euro i contributi  alle scuole private, le quali già usufruivano di notevoli finanziamenti da parte di Regioni, Province e Comuni, non considerando   che queste raccoglievano solo il 4% della popolazione scolastica italiana.   -   Il governo Berlusconi con il Ministro Gelmini hanno così  trovato già spianata la strada per dare un colpo di grazia alla scuola pubblica.   -   Difatti si è visto: elevare il numero degli studenti per classe, tagliare i fondi per le supplenze, diminuire i posti di sostegno, varare un piano che prevede la chiusura di svariate scuole, togliendo così posti di lavoro al personale Direttivo (Presidi), Docente e ATA.   -   Tagli di fondi alle scuole pubbliche per favorire le scuole private, tanto che Berlusconi sui “Finanziamenti alla scuola privata”,  ha concluso con una precisazione: “Non mi ero accorto che nella Finanziaria sono stati tolti 134 milioni alla scuola privata cattolica. Ammetto una mia colpa: cercheremo di non togliere i finanziamenti alla scuola cattolica: è una libertà per tutti“. “Libertà per tutti”, dice il premier, ma dovrebbe esserci anche la libertà del cittadino di non essere costretto a pagare una scuola privata, poiché la politica tende alla privatizzazione del servizio  pubblico.   -   La nostra scuola pubblica, che per certi versi era il fiore all’occhiello delle scuole di tutta  Europa,  non è ancora morta, ma questo governo sta cercando  di seppellirla viva e di soffocare i suoi spasmi, in modo che non si odano nemmeno le grida.   –   Con tutto questo, esorto i nostri governanti (ma soprattutto la magistratura) a guardare  con maggiore scrupolo a ciò che accade nelle scuole private.   -   La prima cosa opportuna sarebbe quella di controllare i regolari versamenti dei contributi di chi ci lavora, e la regolare paga sindacale, (la quale furbescamente il più delle volte risulta solo dalla busta paga). Certo queste cose si sanno… ma è meglio non dirle e non metterle nemmeno in evidenza, del resto sono talmente ben nascoste da non poterle provare.   -   1. La seconda cosa sarebbe togliere la validità del punteggio alle scuole private. Son sicuro che , facendo così, si creerebbero posti di lavoro utili e concreti anche nel privato, ove oggi, sia Docenti che ATA, affluiscono non per un posto di lavoro, ma per acquisire punteggio,  in modo da “guadagnare” il posto nelle graduatorie statali; a volte, addirittura,  si paga per avere false certificazioni che queste scuole sono pronte a rilasciare dietro lauti compensi.   -   A proposito di tali imbrogli, trascrivo integralmente la lettera che segue e che ho ricevuto da una persona scrupolosa, nascondendo solo ciò che può ledere la privacy. – <br />“Mio caro Basilio, ho letto il tuo articolo interessante su ANPA a riguardo delle terze fasce ATA. Cosa mi serve?  la norma che prevedeva che in sede di valutazione dei servizi prestati presso scuole paritarie (mi riferisco all’attuale ……) bisognava chiedere, al di fuori del controllo a campione, al momento della valutazione,certificato di servizio e CUD attestante i periodi di assunzione,  licenziamento e giorni effettivi  ….. ma sai perchè? Questi grandi pascià del paritario hanno emesso a suon di moneta certificati pluriennali di servizio mai prestati, mi spiego meglio: no contributi, no assunzione ufficio di collocamento,  no contratto …. solo nomina … solo riportato riferimento che i contributi sono versati sulla posizione assicurativa di cui è intestatario l’istituto, e quindi in conclusione certificato di servizio firmato solo dal preside, no dal gestore …. ma tu dirai … fatti i fatti tuoi …. bhè se penso che per fare una supplenza statale si fanno centinaia di km ed i salti mortali …. Qui c’è il caso di uno di 23 anni che supera i sessanta punti, come ci sarà arrivato!?….. ed immaginati chi segue la trafila statale scavalcato da questi finti delle paritarie ….. suon di moneta e gonne corte … fammi avere questa norma per piacere, ai fini della valutazione ci voleva certificato di servizio e mod. CUD … mi pare del 2005, forse era una nota…? ciao e buona domenica …….  P.S. Con la contrattazione li sto appicciando, pensa undicimila euro per un esperto esterno e a noi non hanno pagato lo straordinario da aprile con tanto di ordini di servizio ……. quest’anno la scuola sarà commissariata ……… saluti dal tuo amico ……”  - <br />        anita Dice:  “graduatoria definitiva per assistente amministrativo: scopro che uno prima di me ha un punteggio talmente elevato che è impossibile lo abbia raggiunto a soli 21 anni di età, chiamato per nomina dice “mi avete beccato? bhe io vi mando ugualmente il telegramma che accetto il posto!”, come si fa a fare denuncia? quante saranno le scuole dove ha fatto domanda che controlleranno effettivamente il suo punteggio al momento dell’assunzione? ci sono le leggi, ma chi le rispetta se nella segreteria dove viene scoperta questa cosa, tutti tacciono? perchè prima o poi qualcun’altro se ne accorgerà (forse……….e su questo forse metto un sacco di puntini……..e chi ha buon senso e responsabilità capisce cosa intendo…) e succede a Rimini! non in qualche paesino sperduto…grazie”   -<br />   Con questo mi chiedo: quanti imbrogli vi sono in terza fascia!?? E chi dovrebbe effettivamente effettuare dei controlli?? I capi d’Istituto (non tutti naturalmente) quali dirigenti di istituzioni autonome, non più sottoposte al controllo dei Provveditorati, sembrano essere dei piccoli baroni (come i proprietari delle scuole private) che dominano consapevolmente il proprio personale che non ha mezzi per opporsi. Si procede a ingiuste nomine per le terze fasce, in balia ad interpretazioni personali del punteggio, coperte da una privacy sempre più opprimente, che concorre a nascondere i vari favoritismi e le ingiustizie.   -   Lascio ai nostri onorevoli e ALLA MAGISTRATURA IL COMPITO di conservare ancora una coscienza e casomai di intervenire. Con questo però mi chiedo se non avesse ragione Giovenale nelle sue Satire quando diceva: “Quis custodiet ipsos custodes?”.<br />                                            <br />                                                                                         Basilio SANTOCRILE<br />Proprietà letteraria riservata di Basilio Santocrile, viene consentita la riproduzione dei racconti poesie, articoli, detti, ecc. per intero a mezzo stampa radio TV ed internet, citandone l’ autore. –  <a href="mailto:basilio.santocrile@libero.it" target="_blank" >basilio.santocrile@libero.it</a>, Fax – 06/99331572 –<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100904-041354">
		<title>Settembre Pratese 2010 e Fiera di Prato</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100904-041354</link>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.toscanaetirreno.com/it/blog/settembre-pratese-2010-e-fiera-di-prato" target="_blank" >Settembre Pratese 2010</a><br /><br />L&#039;antica e celebre Fiera di Prato ha il suo culmine l&#039;8 settembre, Festività della Madonna, a ricordare una tradizione che ha le proprie radici nel Medioevo. È una festa civile e insieme religiosa, le manifestazioni per l&#039;8 settembre  resistono alle difficoltà del momento e alle trasformazioni nel corso del tempo. Olte 600 i figuranti che partecipano alla rievocazione storica.<br /><br />La Fiera e il Settembre pratese sono la testimonianza di un&#039;identità a cui la città rimane fedele, pur nel suo continuo rinnovarsi.<br /><br />Forse ti interessa anche: <br /><br /><a href="http://www.toscanaetirreno.com/it/page/il-mare-toscana" target="_blank" >Mare in Toscana</a><br /><a href="http://www.toscanaetirreno.com/musei/mostre.php" target="_blank" >Mostre in Toscana</a><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-220356">
		<title>IL QUAQUARAQUÀ</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-220356</link>
		<description><![CDATA[Se procediamo ad una analisi completa, ci rendiamo conto che l’anno  2009/10  è stato pieno di tagli vertiginosi, e speravamo fosse passato “come un’onda anomala, che lascia dietro di sé  devastazione e desolazione”. Si tratta, invece, di un terremoto con l’ennesima scossa sismica, con ripercussioni anche per il questo nuovo anno 2010/2011, considerato che si vi sono ben 15.000 posti in meno per il personale ATA e 25.600 per il personale docente, dunque una catastrofe di circa 40.000 disoccupati in più rispetto all’anno precedente. -   Mentre ci preoccupiamo per i disoccupati… , ci chiediamo che fine faranno i nostri ragazzi, le nostre scuole, che sono già all’esasperazione totale! Ragazzi miei,  arrangiatevi … !! Giotto diventò Giotto disegnando sulle pietre, voi lasciate le penne e i quaderni, munitevi di scalpello e martello e di qualche buona pietra su cui scrivere o, meglio, incidere le vostre lezioni. Ci direte: “Ma non siamo mica all’età della pietra!??”… Peggio, ragazzi, molto peggio… : questa è la scuola di chi vi vuole ignoranti, di chi vi vuole togliere il sapere… di chi vuole privarvi dell’unico mezzo per combattere l’ignoranza.   -   Del resto c’era da aspettarselo: il nostro caro Berlusconi ci aveva promesso un milione di posti di lavoro…. Voi di sicuro avevate pensato in più… No, lui intendeva dire in meno… e questa volta pare proprio che manterrà la promessa, anzi, farà di più: la estenderà sicuramente alla sanità, e poi toccherà agli altri enti pubblici. “Tagliare” è la parola d’ordine: non importa se qualcuno morirà di fame, e se la pubblica amministrazione verrà sepolta per mancanza di mezzi e sussistenza. I superstiti se la vedranno nera… ed i disoccupati avranno solo tre possibilità: 1) Spararsi. 2) Darsi alla malavita e al ladrocinio (ma ladri di cosa!… se si è tutti alla fame!!!). 3) Andare a mangiare a casa di Berlusconi (credo sia la soluzione migliore) Ci auguriamo soltanto che i futuri disoccupati non mangino lui!…   -   A tutto ciò pareva che l’onorevole Fini si fosse ribellato… e si sperava che portasse a  termine la sua battaglia, dimostrando finalmente di essere un “uomo”… Mentre scrivo, dalla caserma vicina odo l’inno “Fratelli d’Italia”. Considerato che mi trovo a Roma, mi chiedo se non sarebbe più appropriato l’inno della Lazio, -   oppure quello della Roma, perchè forse aveva ragione Metternich: “l’Italia e’ soltanto un’espressione geografica”. E questo soprattutto grazie ai nostri illustri leghisti, la nuova versione degli ormai dimenticati “nazisti”. Tralasciando questo, ricordo una frase dello stesso onorevole Fini: “Col Senatur &lt;Bossi&gt; nemmeno un caffè!” Ma a casa di Berlusconi un pranzo è ben altra cosa…! (oltretutto i compagni di merenda sono difficili da dimenticare…) ed è molto più comodo alzare la voce… far finta di ribellarsi ma restare in casa. Cosa molto più difficile essere uomini, e non semplici onorevoli (Per essere uomini ci vuole coraggio, per essere onorevoli occorrono soltanto dei voti). -   Abbiamo sperato che qualcuno riuscisse ad essere finalmente una persona degna di stima, e non un onorevole da macchietta, o un aspirante ad un loculo nell’artistico mausoleo di un invasato.   -  (Ma ci sbagliavamo, non era un uomo, né un “mezz’uomo”, ma un semplice “quaquaraquà”) E intanto l’Unità nazionale, insieme alla nostra bella e invidiata Costituzione, vanno a farsi benedire grazie al federalismo, alla privatizzazione, ai tagli sproporzionati, alle leggi ad personam, ma soprattutto  grazie ai nostri onorevoli da palcoscenico.   -   L’opposizione, poi, sembra occuparsi soltanto dei fantasmi del passato che tuttavia sono poca cosa a confronto della nuova situazione politica italiana, quasi come degli artisti ancora fermi alla tragedia greca, sempre pronti a cavalcare il vecchio ronzino dell’antifascismo e a non guardare in faccia l’attuale tragedia. In loro non vi è coalizione, non vi sono idee, se non la smania del potere: manca la volontà di unirsi per abbattere un nemico comune. Pare che tutti facciano a gara per ricevere il premio che Totò ha riservato a questi personaggi. Vi è chi potrebbe salvare il tutto… ma non lo fa, non è il mitico paladino del popolo che disse: &quot;Muoia Sansone con tutti i Filistei&quot;.<br /><br /> Basilio  Santocrile –<br />Proprietà letteraria riservata di Basilio Santocrile, viene consentita la riproduzione dei racconti poesie detti ecc. per intero a mezzo stampa radio TV ed internet, citandone gli autori. <a href="mailto:basilio.santocrile@libero.it" target="_blank" >basilio.santocrile@libero.it</a>, Fax – 06/99331572 –<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-165824">
		<title>RAI: LETTERA22, USIGRAI ALIMENTA CAMPAGNA D&#039;ODIO CONTRO TG1</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-165824</link>
		<description><![CDATA[(AGI) - Roma, 3 set. - L&#039;ultimo attacco di Carlo Verna contro il Tg1 &quot;risponde solo a logiche di inaccettabile faziosita&#039;  politica&quot;. E&#039; quanto si legge in una nota dell&#039;Associazione <a href="http://www.lettera22.info/" target="_blank" >Lettera 22</a>.&quot;Il sindacato dei giornalisti tace sulle minacce ai redattori dell&#039;ammiraglia, pubblicate online da &#039;il Fatto Quotidiano&#039;. Nessuna menzione ai disagi nelle redazione dei &#039;direttori amici&#039;, alle &#039;censure&#039; denunciate da Oliviero Bea ne&#039; agli anomali distacchi, ma e&#039; sempre pronto ad esercitare il consueto &#039;manganellismo mediatico&#039; contro il Tg1&quot;.<br /><br />&quot;Il rumoroso silenzio e la &#039;clava politica&#039; del sindacato alimentano una campagna d&#039;odio con gravi responsabilita&#039;  morali. Contro i colleghi del Tg1 - di cui Campagna e&#039; conduttore e capo servizio - in risposta ad un articolo, ampiamente smentito da un precedente comunicato, sono state pubblicate frasi dei lettori (con un imbarazzante silenzio-assenso dei rappresentanti di categoria) quali: &#039;sterco in forma umana&#039;; &#039;tumori&#039;; &#039;un giorno morirete anche voi&#039;; &#039;bisogna preparare i cappi&#039;; &#039;spero che tutti i servi paghino, la ruota gira&#039;; &#039;regoliamo i conti anche con i loro padroni&#039;; &#039;andiamoli a scovare uno per uno&#039;. In segno di<br />protesta - prosegue la nota di <a href="http://www.lettera22.info/" target="_blank" >Lettera 22</a> - Campagna non partecipera&#039; (e&#039; membro dell&#039;esecutivo) alle riunioni in agenda martedi&#039; e mercoledi&#039; prossimi. Si ricorda poi, per smentire una gridata quanto inesistente faziosita&#039;, che all&#039;ultimo congresso, su 11 membri dell&#039;esecutivo Usigrai, e&#039; stato eletto<br />un solo rappresentante facente capo all&#039;area culturale di centro-destra. Apriamo gli occhi: l&quot;Aventino&#039; in questa azienda ha decisamente colori diversi&quot;.<br /><br />Secondo <a href="http://www.lettera22.info/" target="_blank" >Lettera 22</a>, &quot;la campagna d&#039;odio trova profonde radici nel Cdr di questa testata che deve ancora rispondere al &#039;proclama&#039; di un disagio del Tg1, annunciato senza una opportuna assemblea, che ha costretto molti colleghi (di tutte le aree politiche) a firmare la famosa lettera che si limitava a prendere le distanze da una rappresentanza sindacale che non ha avuto il buon gusto, con le dovute e opportune dimissioni, di rispondere con dignita&#039; ad un&#039; iniziativa arbitraria e isolata&quot;. (AGI)]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-140843">
		<title>L’assurda strategia del Pd</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-140843</link>
		<description><![CDATA[Dopo Bersani, anche Rosy Bindi torna a rilanciare l&#039;idea del CLN: tutti insieme appassionatamente contro Berlusconi. Eppure Casini, Fini, Di Pietro e ora anche Vendola hanno già detto di no. Perché allora il Pd insiste a battere una strada impercorribile?<br /><br />Leggi l’articolo su <a href="http://fuorimargine.blogspot.com/2010/09/lassurda-strategia-del-pd.html" target="_blank" >Fuori Margine</a> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-083111">
		<title>Quotazione dell’oro alle stelle, gli italiani iniziano a venderlo per fronteggiare la crisi</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-083111</link>
		<description><![CDATA[Salgono le <B>quotazioni dell’oro</B>. Questo prezioso metallo con cui vengono costruiti costosissimi <B>gioielli</B> che per molto tempo è stato considerato sacro dalle famiglie italiane. Un bene da lasciare ai propri discendenti, il materiale con cui fare un regalo nelle occasioni importanti: la catenina per il giorno del Battesimo, l’anello di fidanzamento, la parure per la laurea e via dicendo. Tutto rigorosamente d’<B>oro</B>. Oggi sembra che la percezione su questo tipo di materiale e gli oggetti fatti con esso siano radicalmente cambiati.<br /><br />Se prima conservarlo era quasi un dovere per le famiglie italiane, oggi, <B>vendere l’oro</B> è diventata un’abitudine consolidata per molti. Complici da una parte la <B>quotazione dell’oro</B> che sale <B>alle stelle</B>, dall’altra i problemi di liquidità legati alla crisi economica, il dato di fatto è che persone di tutte le età e di diversificate fasce sociali, hanno iniziato a <B>vendere l’oro</B> che hanno in casa.<br /><br />C’è chi dice per arrivare alla fine del mese e pagare le rate del mutuo ma c’è anche chi vende il proprio oro semplicemente perché è il momento giusto per farlo, chi pensa che non venderlo ora potrebbe essere un errore perché in futuro il prezzo potrebbe abbassarsi, un po’ come si fa con le azioni in borsa.<br /><br />Stupisce poi che lo facciano persone appartenenti a differenti categorie sociali allo stesso modo. Lo fa l’operaio che per sopportare il peso della crisi economica e del lavoro che manca vende l’oro di famiglia, magari ereditato, o regalato nelle occasioni importanti di cui parlavamo, lo fa anche la signora di mezza età, da poco separata dal marito, che desidera mantenere inalterato il proprio tenore di vita oppure si vende l’oro per comprare qualcosa che diversamente non si sarebbe acquistato, per togliersi uno sfizio, comprare un televisore nuovo o fare un vacanza.<br /><br />Online esistono moltissimi servizi che usano diversi metodi per <a href="http://www.cashgold.eu/" target="_blank" >comprare oro</a>, solo alcuni di questi però hanno la loro quotazione personalizzata che in molti casi fa aumentare ancora di più la valutazione dell’oro.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064517">
		<title>Festa della birra low cost?</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064517</link>
		<description><![CDATA[<I>Alcuni consigli pratici per recarsi a Monaco e soggiornarvi senza spendere un capitale</I> <br /><br />In questi giorni, a Monaco di Baviera, fervono i preparativi per la celebre &quot;Oktoberfest&quot;, che con 6 milioni di visitatori all&#039;anno è una delle feste popolari più conosciute al mondo.<br />14 enormi capannoni, dove oltre a della buona birra è possibile degustare le specialità culinarie bavaresi, fantastiche giostre variopinte, cortei folcloristici e musicali di diversi tipi. Un appuntamento imperdibile per grandi e piccini!<br /><br />Qual è il modo migliore per arrivare a Monaco di Baviera? E dove pernottare?<br />Grazie ad internet è possibile trovare in un paio di click diverse informazioni al riguardo ma è difficile orientarsi nell&#039;accozzaglia di offerte e pacchetti vacanza.<br />Ecco alcuni consigli generali, che sicuramente potranno essere utili a tutti:<br /><br /><B>Come arrivare</B><br />Aereo: grazie alle diverse compagnie low cost è possibile arrivare a Monaco di Baviera anche con meno di 100€, tuttavia occorre prenotare con un grande margine di anticipo.<br />Treno o Bus: Se si parte dal centro o dal Nord Italia si può optare per il treno oppure per il viaggio organizzato in pullmann. Anche in questo caso, per avere la sicurezza di trovare un posto e di viaggiare comodamente, è consigliabile prenotare in largo anticipo. I prezzi oscillano tra le 65€ e 95€.<br />Per chi, invece, ha iniziato ad organizzarsi solo in questi gironi e si imbatte nel &quot;tutto esaurito&quot; o in prezzi proibitivi, la soluzione potrebbe essere offerta da <a href="http://www.passaggio.it" target="_blank" >Carpooling.it</a>, il portale italiano della &quot;auto di gruppo&quot; in cui è possibile trovare passaggi per Monaco di Baviera a partire da 25€.<br /><br /><br /><B>Dove dormire</B> <br />È consigliabile prenotare un albergo almeno 3 mesi in anticipo, soprattutto se si desidera trovare un posto letto o una stanza direttamente a Monaco di Baviera. <br />Se si decide all&#039;ultimo momento di fare un salto all&#039;Oktoberfest, l&#039;opzione &quot;camper&quot; è sicuramente la soluzione a tutti i problemi. Occorre però informarsi bene su dove è consentito parcheggiare. Il <a href="http://www.muenchen.de/Tourismus/Oktoberfest/13150/index.html" target="_blank" >sito del turismo</a> fornisce in tal senso dettagliate informazioni.<br />Per i più avventurieri l&#039;ultima ancora di salvezza potrebbe essere il <a href="http://www.couchsurfing.org" target="_blank" >Couchsurfing</a>, servizio online di ospitalità gratuita.<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064023">
		<title>Il nucleare per rilanciare la competitività in Italia</title>
		<link>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry100903-064023</link>
		<description><![CDATA[Leggevo un articolo de Il Tempo, ripreso dal sito internet ‘Il Primato’, che parla di nucleare. L’ho trovato estremamente interessante e volevo commentarlo.. ma siccome ne condivido ogni riga, ritengo che la cosa migliore sia riportarlo nella sua interezza:<br /><br />Nucleare grande chanche per rilanciare la competitività del sistema Italia<br /><br />Già. Il contorno di polemiche che accompagna il dibattito sul ritorno dell’atomo in Italia non può, infatti, prescindere dai dati oggettivi sull’economicità della produzione di energia dai reattori. Uno solo di questi, progettato con la terza generazione avanzata, il cosiddetto European Pressurized-Water Reactor (EPR) genera energia per circa 8.000 ore l’anno, contro le circa 2.000 ore di un impianto eolico o le 1.200 ore di un impianto solare fotovoltaico. Così un solo impianto da 1.600 Megawatt potrebbe approssimativamente coprire il fabbisogno di energia elettrica di due città della dimensione di Milano per 60 anni. Ben vengano le alternative in ogni caso ma se si volesse soddisfare lo stesso tale fabbisogno ricorrendo esclusivamente a fonti rinnovabili si dovrebbero installare oltre 15 mila ettari di pannelli fotovoltaici, pari a 20 mila campi di calcio regolamentari. Imparagonabile anche il confronto con l’eolico. Per ottenere la stessa quantità di energia servirebbero oltre 3 mila pale da 2,5 MW, ognuna delle quali alta 100 metri e con un diametro di 80 metri. Se le stesse fossero messe in fila sarebbe coperta la distanza in autostrada tra Rimini e Lecce e cioè circa 720 chilometri. Insomma energia pulitissima ma inquinamento ambientale da non sottovalutare. Persino il promettente settore delle biomasse non sembra essere immune da critiche. Per creare la stessa energia bisogna consumare circa 20 milioni di tonnellate di materiale organico all’anno, producibili solo da un’area interamente coltivata a pioppeto estesa come la somma di Emilia Romagna e Marche. Non poco.Certo anche il nucleare ha una serie di controindicazione come la necessità di garantire standard di sicurezza elevatissimi e la produzione di scorie che vanno stoccate in depositi particolari. Ma dalla sua l’atomo consente la produzione elettrica a costi molto contenuti con zero emissioni inquinanti e zero emissioni di anidride carbonica. Il nucleare può contare, inoltre, sulla stabilità e sull’ampia disponibilità di combustibile reperibile in un gran numero di Paesi del mondo. Da non sottovalutare poi l’impatto ambientale. Il programma italiano prevede che il 25% dell’energia di sia prodotto con il combustibile fissile. Questo a regime genererebbe circa 100 TWh/anno (Terawattora/anno) senza l’emissione di CO2. Se la stessa stessa quantità fosse prodotta con il gas (la fonte termoelettrica a più bassa emissione) nell’atmosfera arriverebbero comunque 35 milioni di tonnellate di CO2. Il mondo ha comunque già dato la sua approvazione allo sfruttamento di questa tecnologia.In base alle informazioni fornite dalla International Atomic Energy Agency (Iaea), fino ad oggi risultano essere in servizio nel mondo 436 reattori nucleari per una potenza complessiva installata di circa 370.000 Megawatt. Quelli in funzione forniscono all’incirca il 15% dell’elettricità prodotta nel mondo. E negli ultimi anni il trend di crescita del suo utilizzo è stato in costante ascesa. Nel 1980 i Terawatt prodotti erano solo 700 nel 2008 sono arrivati a quota 2.700. Non manca una importante quota di energia atomica in Europa. Sono 15 i paesi Ue che hanno sul loro territorio 197 reattori con una potenza installata complessiva pari a circa 132 mila Megawatt. E in un raggio di 200 km dai confini Italiani, sono attive 27 unità nucleari per un totale di circa 24 mila Megawatt.<br /><br />Non ritengo ci sia altro da aggiungere: la gamma di possibilità, il confronto con altre fonti ecc. non lasciano il minimo dubbio.  Sarebbe come trasformarsi da semplici consumatori in produttori-consumatori. Notevole. Speriamo si realizzi presto!]]></description>
	</item>
</rdf:RDF>
