TERZO POLO: SOSPENDERE IL TRATTATO CON LA LIBIA

Con queste regole l'Italia non potrebbe partecipare a eventuali azioni congiunte della nato, tipo la no-fly zone imbarcando altro discredito internazionale. Il trattato va sospeso senza se e senza ma
Congelare con effetto immediato il Trattato di amicizia Italia- Libia. A chiederlo è il Terzo Polo che ha presentato oggi una mozione alla Camera. "I drammatici avvenimenti cui stiamo assistendo in queste ore, e la realtà che si sta concretizzando sul terreno, hanno reso ormai nella sostanza inefficace il Trattato" si legge nel testo della mozione che Udc, Api e Fli chiedono venga immediatamente calendarizzata in parlamento. "Questo trattato che noi abbiamo avversato in Parlamento ci impedisce ogni partecipazione a iniziative internazionali che possono essere assunte sulla Libia" ha spiegato in conferenza stampa il leader Udc Pier Ferdinando Casini. "Immaginate cosa significherebbe per l' Italia, che è il dirimpettaio della Libia, a causa di un Trattato, essere tagliata fuori da qualsiasi iniziativa concertata tra americani, inglesi, tedeschi e francesi – sottolinea il leader centrista – . Sospendiamo il Trattato e basta". "In questi giorni l' Ue, le Nazioni unite, il Consiglio di sicurezza discutono l' intervento umanitario- ha spiegato Gianni Vernetti (Api) – c'è la possibilità di un intervento umanitario in base al diritto-dovere di proteggere le popolazioni civili quando queste vengono in modo così massiccio ed evidente massacrate e l' Italia non si sottrarrà ai propri impegni". Secondo il deputato di Fli Benedetto della Vedova "deve essere chiaro che l' amicizia è tra il popolo italiano e la Libia e non può essere scambiata per l' amicizia con Gheddafi e con un regime che bombarda i manifestanti. Da questo punto di vista – sottolinea il deputato finiano – credo sia doveroso sospendere il Trattato che potrà essere in futuro ripreso quando cambieranno gli interlocutori libici". Nel testo della mozione vengono citati in particolare alcuni articoli del Trattato: l' articolo il 20 che prevede la collaborazione nel settore della Difesa tra i due Paesi che "si impegnano a sviluppare la collaborazione tra le rispettive forze armate" e l' art 4 relativo alla "non ingerenza negli affari interni" tra i due Paesi, norma che secondo i promotori della mozione impedirebbe all' Italia di partecipare ad eventuali iniziative internazionali nel Paese africano.


