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La Notte Rosa dei Bambini, edizione 2012 della festa

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Torna anche quest’anno la Notte Rosa dei Bambini, evento di Bellaria Igea Marina dedicato ai più piccoli nel week end nel quale si celebra il Capodanno dell’estate romagnola; il programma sarà nuovamente ricco di divertimento e spettacolo, il tutto pensato per i bambini e per garantirgli una serata unica.

Gli appuntamenti della Notte Rosa dei Bambini si terranno nella serata successiva alla Notte Rosa vera e propria e coinvolgeranno sia il centro sia la spiaggia con tante attività in rosa per i bambini; lo scopo è quello di creare un Paese dei Balocchi, garantendo divertimento a tutti i piccoli per una serata unica.

La Notte Rosa dei Bambini si svolgerà il 7 Luglio a Bellaria Igea Marina; per questo evento e per tutto il week end sono disponibili gli hotel per famiglie con bambini Rimini e della riviera romagnola.
 


LA SOLIDARIETÀ PROTAGONISTA A DECOLLATURA.

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“l’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi”,   l’aforisma di Roberto Benigni  è stato citato da Paolo Abramo per  incitare la Cooperativa    “L’Arco”  a continuare a sviluppare il  progetto “Benessere in fattoria”

Nella sala del consiglio Comunale di Decollatura, al gruppo dei Volontari della Protezione Civile, ai Carabinieri, al Corpo Forestale dello Stato e al decano dei volontari di Decollatura sono stati consegnati degli attestati a testimonianza del loro impegno civile ed istituzionale sul territorio.

Presenti  il Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, il  Sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone, il  sindaco di Conflenti, Giovanni Paola, l’on. Doris Lo Moro, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo, i Consiglieri Regionali Antonio Scalzo e Mario Magno.

 Momento centrale della giornata è stato l’evento organizzato della Cooperativa Sociale L’Arco  per presentare i progressi di  “Benessere in Fattoria”,  il  progetto sviluppato in favore di soggetti con disabilità.

 '' Il progetto ' Benessere in Fattoria', elaborato dalla Cooperativa L' Arco e finanziato dalle Politiche Sociali della Regione Calabria– afferma Aurora Mastrandrea, Presidente della Cooperativa – e' finalizzato alla riabilitazione socio-lavorativa dei disabili psichici mediante attivita' didattiche accompagnate da iniziative operative, lezioni tecniche di agricoltura, in modo da incoraggiare concrete possibilita' di avvio al lavoro, anche con il coinvolgimento di aziende agricole gia' operanti nel settore''.

“ Piuttosto che di Agricoltura Sociale preferisco parlare di Agricoltura Civile, perché il primo aggettivo può indurre a pensare a pratiche assistenzialistiche mentre invece nel secondo caso si mette in evidenza un settore di attività nel quale i valori della inclusività  eliminano le diversità” ha detto  Alfonso Pascale in rappresentanza  della Rete  Nazionale delle Fattorie Sociali, in un intervento condiviso dal  Presidente Nazionale ACLI Terra Michele Zannini.

Una rievocazione del passato personale, venata di nostalgia e di innata  ironia,  è stata al  centro dell’intervento del Prefetto di Catanzaro , Antonio Reppucci, che    non ha mancato di fare riferimento  al periodo di crisi che sta attraversando l’intero Paese, i cui segni sono più profondi e visibili nelle zone endemicamente deboli.

Presenti, i rappresentanti di Coldiretti, Pietro Sirianni, di Confesercenti,  nonché membro della giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Francesco Viapiana,  e il Direttore CSM del Reventino Antonio Lucchino.

La  manifestazione si è conclusa nella struttura della Fattoria Sociale, in località Adami, con una degustazione di frutti della terra tipici del Reventino ,  trasformati da Aziende locali  che con il loro apporto  hanno contribuito allo sviluppo del progetto.

L’impegno di queste aziende è stato  lodato da  Aurora Mastrandrea, Presidente della Cooperativa L’Arco,  insieme al Sindaco  di Decollatura, Anna Maria Cardamone,  che sul  punto hanno richiamato la  necessità di costituire e sviluppare nel  territorio del Reventino una  rete sociale”  che aiuti e  sostenga tutte le iniziative in favore dei soggetti deboli.

 


Solarexpo 2012 alla Fiera di Verona, 9 – 11 maggio

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Nuovo appuntamento interamente dedicato allo sviluppo delle fonti rinnovabili, la tre giorni di Solarexpo che si è tenuta a Verona dal 9 all’11 maggio si qualifica come uno dei più importanti summit a livello internazionale sul tema della sostenibilità ambientale.

 

A Solarexpo sono presenti aziende leader del settore provenienti da tutto il mondo per uno spazio espositivo di oltre 100.000 mq, nel quale vengono organizzati eventi, convegni e focus che trattano argomenti di primario interesse sul tema dell’energia, quali l’obbligatorietà delle certificazioni energetiche prevista dai nuovi emendamenti e il lo sviluppo di nuove tecnologie per l’impiego del fotovoltaico.

 

Tra gli eventi più importanti compare Greenbuilding, una vera e propria Expo all’interno di Solarexpo, che concentra la sua sesta edizione sul tema dell’efficienza energetica e dell’ecoedilizia, con particolare riferimento alla costruzione di edifici ad energia quasi zero e case passive.

 

Ad inaugurare Solarexpo è stato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, secondo il quale è necessario apportare un sostanziale sviluppo nel campo dell’innovazione tecnologica applicata ai nuovi modelli di energia sostenibile, poiché le fonti rinnovabili possono rappresentare concretamente un’importante occasione di crescita per il nostro paese e per l’Europa.

 

In questa sede ha poi assunto grande rilievo la questione inerente al Quinto Conto Energia, il decreto ministeriale che ridefinisce il sistema di incentivazione delle rinnovabili; al varo in questi giorni è infatti la trattativa tra Governo e Regioni sulla riorganizzazione degli incentivi alle rinnovabili prevista dal Quinto Conto Energia per il fotovoltaico e dal decreto per le altre fonti.

 

Sostenibilità ambientale, fonti rinnovabili e energia pulita sono le linee guida di Arredoluce, azienda leader nella produzione e distribuzione di sistemi di illuminazione decorativa e tecnica, da anni presente sul territorio emiliano con un importante Showroom  a Bologna, nonché un ricco catalogo di prodotti disponibile sullo Shop online aziendale.

 

Un’intera sezione dedicata alle lampade a risparmio energetico firmate dalle più prestigiose griffe del design internazionale, come la lampada da terra alogena Hope di Luceplan, così come un ampio catalogo di lampade led e faretti incasso adattabili a qualsiasi impianto e garantiti dalle marche Osram e Philips. Tutto questo sullo Shop on line di Arredoluce o visitando lo splendido Showroom a Bologna. Vi aspettiamo.

 


Massimo Sarmi: Poste Italiane e innovazione tecnologica con l’applicazione per la tv

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Poste Italiane festeggia 150 anni di innovazione, con un’applicazione per la tv che consentirà di pagare i bollettini postali e di accedere via internet agli altri servizi del gruppo. L’AD Massimo Sarmi:“Siamo le poste con la più alta redditività a livello mondiale, 13,6 per cento contro una media intorno al 6.” Il segreto? “L’innovazione. Tecnologica, perché la nostra è la più potente rete avanzata di servizi in Italia. E di prodotto.”

Come si festeggiano 150 anni di storia? Andando in tv. Ma non come pensate voi: le Poste faranno la loro apparizione sugli schermi delle nuove televisioni «smart» con un’applicazione che consentirà di pagare i bollettini postali e di accedere via internet agli altri servizi del gruppo. «Si entrerà in un ufficio postale con il telecomando: più facile di così…» dice Massimo Sarmi, 63 anni, da 10 amministratore delegato delle Poste (mandato che scade nel 2014).

L’applicazione per la tv è una delle innovazioni che l’ingegner Sarmi, da sempre impallinato per la tecnologia (è stato il primo direttore generale della Tim), vuole introdurre nei prossimi mesi.

Nel suo ufficio milanese, tra il Duomo e il Castello Sforzesco, il manager si entusiasma mentre spiega l’importanza del nuovo data center di Torino, che verrà inaugurato in luglio per affiancarsi agli altri cinque sparsi per l’Italia. O del «clouding» che sarà offerto alle imprese affinché possano conservare i loro dati ed effettuare le transazioni in una rete internet sicura. Oppure ancora dei nuovi servizi che il portalettere porterà a casa degli italiani: come la consegna dei farmaci, che si sta sperimentando in Sardegna, o l’attivazione degli abbonamenti telefonici.

Ascoltando Sarmi, si intuisce come le Poste rappresentino, nel bene e nel male, uno specchio dell’Italia. Da quando, il 5 maggio 1862, un regio decreto ne sancì la nascita, hanno accompagnato la storia unitaria del Paese. Ed essendo oggi una delle più grandi imprese italiane (e quella con più dipendenti, 150 mila) non c’è argomento di attualità che non le tocchi. E in misura extralarge.

Parliamo di precari fatti assumere dalla magistratura? Le Poste ne hanno avuti ben 30 mila. Si discute di esodati? Le Poste ne contano 6 mila. E dei crediti con lo Stato? Le Poste ne vantano 2,4 miliardi per il servizio universale: in altre parole, lo Stato chiede alla società di fornire un servizio (in perdita) di consegna di lettere, ma si «dimentica» di pagare il dovuto. «Il servizio universale ci costa 650 milioni all’anno» precisa Sarmi «e lo Stato ce ne riconosce 320, pagati dopo anni».

E poi le proteste per i ritardi nelle consegne o per la sospensione del servizio al sabato, le code davanti agli sportelli perché il sistema informatico rallenta o va in tilt (l’ultimo episodio di pochi giorni fa, ora la Ibm sta riaggiornando il software), le critiche degli operatori postali privati per gli ostacoli alla concorrenza e per i vantaggi di cui gode l’ex monopolista.

Ma Sarmi vuole mostrare un’altra immagine delle Poste, anche questa tipica di una certa Italia che di fronte al baratro è capace di reinventarsi.

«Il classico mercato postale sta scomparendo, ogni anno la consegna di corrispondenza cala del 4-5 per cento, nei prossimi 10 anni si dimezzerà» prevede Sarmi. «La blasonata Royal Mail inglese è tecnicamente fallita, così pure il mitico Us Postal Service. L’olandese Tnt che ci fa concorrenza qui in Italia è in rosso ed è finita all’americana Ups. In tutto il mondo gli uffici postali chiudono o vengono appaltati a terzi e i portalettere vanno a casa. Noi, invece, abbiamo gli stessi uffici, 14 mila, non abbiamo licenziato, non abbiamo debiti e siamo diventati un caso di scuola. Siamo le poste con la più alta redditività a livello mondiale, 13,6 per cento contro una media intorno al 6. E questo nonostante il ruolo sociale che svolgiamo, per esempio nella gestione delle contravvenzioni o dei permessi di soggiorno. O ancora per il censimento».

Il segreto qual è, ingegner Sarmi?

«L’innovazione. Tecnologica, perché la nostra è la più potente rete avanzata di servizi in Italia. E di prodotto. Sia nel campo finanziario, dove siamo presenti fin dal 1875 con i libretti postali e dove il nostro ultimo successo è rappresentato dalle carte ricaricabili Poste Pay. Sia nella telefonia: siamo stati le prime poste al mondo ad avere introdotto i sistemi di pagamento nei cellulari. Nel primo trimestre di quest’anno i nostri 3 milioni di clienti nella telefonia mobile hanno trasferito 70 milioni di euro attraverso i cellulari».

Oggi i nuovi servizi rappresentano il 12 per cento del fatturato, che lo scorso anno ha raggiunto 21,7 miliardi di euro con 846 milioni di utile. Un modello che dà fastidio (alle banche, alle compagnie assicurative e, prevedibilmente, alle farmacie) e che però funziona e viene copiato all’estero: le poste francesi hanno importato l’idea del telefonino, i russi hanno chiesto una consulenza per la rete logistica e per i servizi bancari, l’Egitto e le Filippine per il trasferimento di denaro, l’India per le carte prepagate. E lo standard di sicurezza per le poste mondiali che porterà a un dominio internet «.post» viene messo a punto dalla società guidata da Sarmi e controllata dal ministero dell’Economia.

Alle preoccupazioni dei sindacati, che vedono restringersi la classica attività di consegna di lettere e pacchi e temono migliaia di esuberi, il top manager replica che «non è così» ma certo, con l’allungamento dell’età del pensionamento, «si pone il problema di come assumere i giovani». E se il governo gli chiedesse di riprendersi i 6 mila esodati? «Abbiamo le spalle larghe, però dobbiamo anche far tornare i conti e tenere a galla una grande azienda in cui lavorano 150 mila persone». E che, Sarmi se lo augura, possa continuare a dare lavoro per altri 150 anni.

FONTE: Blog Panorama


Romagna Liberty

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ROMAGNA LIBERTY

 

La mostra dedicata all'architettura Liberty in Romagna giunge all’Archivio di Stato di Rimini dal 23 maggio al 10 luglio 2012 in concomitanza con La Notte Rosa

 

 

Il progetto Romagna Liberty volge ora un tour di mostre in tutta la Romagna per il 2012 e 2013 con la monografia:

 

A.    Speziali, Romagna Liberty, Maggioli editore, Santarcangelo 2012  -  www.romagnaliberty.it

Con la presentazione di Vittorio Sgarbi e il Presidente della Regione Emilia-Romagna.

 

Il percorso espositivo di questo appuntamento riminese inizia con le fotografie di ville del primo Novecento situate in località balneari della Romagna: Riccione, Rimini, Cesenatico, Cervia e Milano Marittima, proseguendo con una sezione dedicata ai progetti di fabbricati primo ‘900 contenuti presso l’Archivio di Stato di Rimini. Tra i documenti si segnalano i disegni di villa Lampo dell'architetto Mario Mirko Vucetich e della villa Piva, entrambe ubicate a Riccione. Questi villini di cui le fotografie si trovano nel volume: A. Speziali, Una stagione del Liberty a Riccione, Maggioli editore, 2010, non sono stati mai considerati fino ad oggi in quanto il tema del Liberty non ha interessato gli storici locali. In mostra anche altri progetti di ville di minor importanza nella zona di Bellaria e Viserba.

 

L'intento è quello di analizzare e documentare la storia dell'architettura Liberty e dei suoi protagonisti per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della conservazione, protezione e valorizzazione delle testimonianze rimaste di questo stile architettonico sia in Romagna che nel territorio nazionale.

L'evento, che si inserisce nel contesto delle celebrazioni 100 Milano Marittima e Riccione ’90 nasce dall'indagine sull'architettura Liberty in Romagna. Una passione che ha spinto Andrea Speziali ad ampliare le sue ricerche, con la pubblicazione del volume ‘‘Una Stagione del Liberty a Riccione’’ edito da Maggioli Editore e la realizzazione della rubrica settimanale dedicata al Liberty in Romagna sul quotidiano ‘‘La Voce’’. L'organizzazione della manifestazione culturale ‘‘Romagna Liberty’’ presentata il 27 luglio 2011 al Palazzo del Turismo di Riccione ha visto la partecipazione di Vittorio Sgarbi, ed infine l'allestimento della mostra dei finalisti dell'omonimo concorso fotografico, svoltasi dal 18 agosto al 6 ottobre 2011 all'Hotel De La Ville di Riccione, nella quale è stato possibile ammirare le fotografie di splendide residenze in stile Liberty di tutta la regione Emilia-Romagna.

 

L’evento porta la firma dalla ABCOnlus, Associazione nata nel 2001 che opera per la promozione e valorizzazione del Patrimonio Culturale sia attraverso l'organizzazione di mostre ed eventi che tramite il portale web italiano www.beniculturalionline.it e quello inglese www.cultural-hub.com.

 

Il Comitato tecnico-scientifico della mostra vanta la presenza di importanti critici e storici dell'arte: Renato Barilli, Maurizio Calvesi, Fabio Benzi, Beatrice Buscaroli, Giorgio Di Genova, Riccardo Gresta, Paolo Portoghesi, Vittorio Sgarbi, Vincenzo Vandelli e Lara Vinca Masini.

 

La mostra fotografica ‘‘Romagna Liberty’’ si preannuncia dunque come un viaggio a ritroso nel tempo, capace di fare rivivere, tramite immagini ed importante documentazione, l'epoca dorata che trasmise il suo ottimismo anche in architettura, che ha visto nascere il turismo in riviera e che ha lasciato edifici di inconfondibile eleganza nelle città.

 

INFORMAZIONI

Associazione Beni Culturali ABCO presenta:

 

ROMAGNA LIBERTY

Archivio di Stato di Rimini

23 maggio – 10  luglio 2012

 

Piazzetta San Bernardino, 1
Tel: +(39) 0541 784474

 

 

Apertura al pubblico:

 

lunedì:        dalle 08:00 alle 14:00

martedì:      dalle 08:00 alle 14:00 e dalle 14:00 alle 17:30

mercoledì:  dalle 08:00 alle 14:00

giovedì:      dalle 08:00 alle 14:00 e dalle 14:00 alle 17:30

venerdì:      dalle 08:00 alle 14:00

sabato:        dalle 08:30 alle 13:30

 

 

Ingresso libero

 

Monografia in mostra:

Andrea Speziali, Romagna Liberty, Maggioli Editore, Santarcangelo 2012

 

Sotto l’Alto Patronato di HERITY

Agenzia Internazionale per la gestione della qualità del patrimonio culturale (certificazione internazionale).

L'Herity Global Evaluation System (GES) è il sistema di Certificazione della Qualità della Gestione del Patrimonio Culturale condiviso internazionalmente. Esso ha concesso il Patronato per ‘‘Romagna Liberty’’ in quanto il progetto di Andrea Speziali è stato ritenuto importante.

 

Patrocini:

- Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici

- FAI, Fondo Ambiente Italiano

- Regione Emilia Romagna

- Provincie (Tutte le nove Provincie della Regione)

- Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario del Movimento Liberty in Italia

 

Riconoscimenti ufficiali (loghi concessi):

- 150° Anniversario dell'Unità d'Italia

- 100 Milano Marittima
- Riccione ‘90

 

 

Ufficio Stampa e Informazioni:

Siti web: www.RomagnaLiberty.it  

Social network: www.facebook.com/romagnaliberty - www.facebook.com/groups/romagnaliberty

Associazione ABCO Beni Culturali

Tel. +(39) 041 8628987 Fax. +(39) 041 54 60 699

www.beniculturalionline.it - associazione@bbcc.it

 

Andrea Speziali

www.andreaspeziali.it - info@andreaspeziali.it | Mobile (+39) 320 0445798


.. son solo affari, loro non nostri.

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Il titolo riporta una parte di uno scambio di battute fatte nel film "l'onore dei prizzi" (suggerito), perché? Semplice: come faccio io banchiere ad assicurarmi che gli Stati paghino i debiti che hanno contratto con me garantendomi profitti sicuri per i prossimi decenni? Facendoli indebitare, é ovvio; ma può non bastare: c'é anche una piccola postilla perché per assicurarmi che lo facciano seriamente, senza tener conto delle proteste della gente che viene affamata, devono indebitarsi fino al collo… il limone dev'essere spremuto sul serio e anche la buccia va spremuta, non deve rimanere niente. Ecco, quindi, che per assicurarmi una rendita sicura praticamente illimitata finanzio prima i politici, magari li faccio entrare in qualche CdA, in modo che costoro riconoscenti perseguano obiettivi non loro ma mie: ad esempio approvando trattati internazionali che mettano al servizio mio ingenti capitali, eliminando gli ostacoli che i singoli paesi potevano frapporre (che so regole di mercato chiare e stringenti); ed ecco che appaiono i "sacerdoti", ossia gli economisti (da me finanziati adeguatamente), a profetizzare ricette che, basandosi su ricette antiche adeguatamente riviste e corrette alla mie esigenze di banchiere, premiano l'indidvidualismo egoista e rendono schiavo l'individuo del feticcio denaro ceh deve procurarsi, naturalmente a un certo interesse…… una volta resi schiavi del consumismo gli individui, e creata la domanda crescente di denaro che non é più uno striumento ma una merce in sé, si passa agli stati (e alle loro istituzioni di base, scuola, università, ecc.) che ormai sono vacui ed eterei: pallidi simulacri di quello che furono. Se mi sono creato al loro interno la V° colonna a quel punto posso raggiungere, gradualmente, il mio obiettivo: farli indebitare al punto che sono costretti a vendere tutto, ma proprio tutto… per farlo bisogna farli fallire, ecco a cosa serve ilsistema che si basa sull'indebitamento e sugli interessi degli interessi, e spingere affinché privatizzino tutto, ma proprio tutto in modo che i cittadini per pagare anche il solo uscire di casa debbano aver bisogno di soldi … anche presi a prestito, naturalmente li hanno finché possono pagare sennò son dolori, in ogni caso io banchiere ci guadagno non una ma tre volte: come possiamo uscire da un cappio siffatto? La risposta semplice é: NAZIONALIZZIAMO LE BANCHE, un vero errore. In realtà non vanno toccate anzi vanno tenute a distanza; basta una piccola "riforma": costringerle a dividere il momento del finanziamento del territorio dalla speculazione finanziaria, per meglio capirci azzerare Basilea, sia 1 che 2, e riportare il tutto a prima dei protocolli (non di Sion), se sono d'accordo non c'é problema sennò lo Stato sceglie altre strade per salvaguardare il reddito delle persone oneste garantendo ad esempio, sempre per via legislativa, che i loro conto correnti siano protetti dalle avventure finanziarie dell'istituto, con quale mezzo? Ad esempio ridando alle Poste la possibilità di raccogliere risparmio da impiegare in lavori pubblici o ristrutturazioni di edifici da impiegare in edilizia popolare … per fare un esempio. Socialismo? può darsi.. aspetto proposte alternative altrettanto valide… ma soprattutto aspetto proposte alternative che impediscano al banchiere di fare profitti a mie spese…………


I vostri problemi relazionali sono una malattia? La psichiatria pensa di sì

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7 Maggio 2012
NaturalNews

L'elenco dei cosiddetti disturbi psichiatrici inclusi nel Manuale Diagnostico e Statistico (DSM) dell’Associazione Psichiatrica Americana (APA) è in continua espansione e potrebbe presto includere i "disturbi relazionali" -  malattie mentali presumibilmente attribuite a due o più persone coinvolte in un rapporto reciproco.

Secondo la definizione ufficiale, i disturbi relazionali sono " modelli di comportamento, sentimenti e percezioni persistenti e dolorosi che coinvolgono due o più partner in un importante rapporto personale." Una coppia di sposi, per esempio, che litighi continuamente costituirebbe un disturbo relazionale, così come pure una relazione travagliata tra genitore e figlio.

Se riconosciuti e inclusi nel manuale, i disturbi relazionali saranno la prima condizione psichiatrica che coinvolge più di una persona. Saranno anche la prima condizione che esiste solo tra due o più persone e non in un singolo individuo.

"Quando le coppie vanno in consulenza, cercando di comunicare, nessuno dei due membri è in realtà 'malato', afferma Michael Frist, professore associato di psichiatria clinica alla Columbia University, a USA Today in riferimento ai disturbi relazionali. "È il rapporto che deve essere sistemato".

Mentre molti psichiatri vedono l'accettazione e il riconoscimento dei disturbi relazionali come una potenziale svolta nella medicina psichiatrica, gli altri lo vedono come uno stratagemma per vendere più farmaci e quindi mantenere la professione psichiatrica sulla cresta del business.

"La certificazione nel DSM dei RD (disturbi relazionali) potrebbe rivelarsi una vacca da mungere per tutti i professionisti che trattano persone con matrimoni affranti e liti famigliari", scrive Ian Dowbiggin per l'Huffington Post. "In America 800.000 coppie l’anno visitano gli uffici per un aiuto coniugale o familiare. Fate i conti. Qualcuno sta per arricchirsi alla grande!"

La psichiatria moderna sta spingendo farmaci per condizioni appositamente create ad arte

Un recente rapporto della ABC News evidenzia anche altri palesi conflitti d’interesse nel DSM. In revisione per la pubblicazione ufficiale nel 2013, la quinta edizione del DSM contiene protocolli di trattamento "aggiornato" per una miriade di malattie psichiatriche su base farmacologica, il che significa che il modus operandi delle linee guida di trattamento comportano un approccio puramente farmaceutico, a base di psicofarmaci (http://www.naturalnews.com).

E’ anche previsto che il nuovo DSM provveda a rinominare le emozioni quotidiane come la tristezza e il lutto come disturbi mentali che necessitano di trattamenti farmacologici psichiatrici (http://www.naturalnews.com). Questo non sorprende, visto che, come uno studio condotto da ricercatori della Tufts University ha rivelato, più della metà degli autori della quarta edizione del DSM ha legami diretti con le aziende farmaceutiche produttrici di psicofarmaci (http://www.naturalnews.com/019404.html).

"È importante capire chiaramente che la psichiatria moderna — e l'identificazione di nuove malattie psichiatriche —inizia non attraverso l'identificazione di tali malattie tramite i metodi consolidati della patologia, ma tramite la creazione di un nuovo criterio di ciò che costituisce la malattia," scrive Kelly Patricia O'Meara nel suo libro (http://www.naturalpedia.com).

"Mentre nella medicina moderna le nuove malattie vengono scoperte, nella psichiatria moderna, vengono inventate."

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche e richiedere l'applicazione del consenso informato secondo il Codice di Deontologia Medica art. 33, 34 e 35.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Email info@ccdu.org
www.ccdu.org

Per saperne di più: http://www.naturalnews.com/035769_relationships_disease_psychiatry.html#ixzz1uCY0v1o6

 


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