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PIACERE PIZZA: LA PIZZA REGINA

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Mercoledì’ 22, ore 14.30 su Arturo TV, canale 221 digitale terrestre



Il grande Antonino Esposito, pizzaiolo di fama mondiale e il Prof. Fabrizio Mangoni ci introducono nel mondo dell'acqua farina lievito e sale.  Antonino e il prof. Mangoni, tra una battuta e l'altra, tra un aneddoto ed un racconto, tra un segreto per l'impasto ed un ingrediente speciale, ci conducono alla scoperta della pizza e di come realizzarla passo dopo passo, nel modo migliore dall'impasto all'infornata.



Pizze di ogni genere e tipo, focacce, calzoni, scialatielli, panini, frusta sorrentina, bocconcini di pizza e…chi più ne ha più ne metta. Oggi la pizza Margherita con pomodoro mozzarella e basilico e poi una focaccia con pomodoro provola melanzane mozzarella prosciutto e mortadella.



Su Arturo TV!
http://www.arturotv.tv/


son proprio simmetrici: ora tocca al PDL fare la propria con l’ammazza concorso esterno di associazione mafiosa…

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L'hanno ritirato, sia chiaro; ma c'hanno provato, eccome se c'hanno provato. Al Senato hanno presentato un DDL che, se approvato, dimezza le pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa: un regalino ai tanti inquisiti, condannati (passati, presenti e … futuri) ma non messi in carcere e come cosa connessa .. addio anche alle intercettazioni che spesso sono l'unico strumento per far emergere reati siffatti.

Come non notare la simmetria dei due partiti alleati nel sostenere questo governo? Da un lato abbiamo il PD-L che presenta un DDL che, se approvato (e non è stato ritirato), avrebbe impedito ai movimenti, anche M5S, di non poter accedere al finanziamento pubblico e …… probabilmente nemmeno presentarsi alle elezioni dato che non hanno personalità giuridica: M5S nonvuole i soldi pubblici ma la parte oscura del DDL, la non presentabilità per difetto di personalità giuridica, farebbe si che un terzo degli italiani non ha rappresentanza politica; dall'altra parte il suo alleato che ne approfitta per presentarne uno che salva i tanti inquisiti e ferma le indagini basate sulle intercettazioni. Nel mezzo la vera partita: M5S deve ingoiare la eleggibilità di mr. B altrimenti ……. e non solo dato che la Commissione parlamentare che dovrebbe giudicare l'eleggibilità è stata si nominata ma, insieme a Vigilanza RAI e Copasir, non si vuole che la VERA E UNICA OPPOSIZIONE ne prenda possesso come da prassi parlamentare…. a garanzia di tutti.

Notato la simmetria dei due provvedimenti? E che dire del rinvio della nomina dei Presidenti delle Commissioni di garanzia? E della, velata, richiesta di scambio verso M5S che dire? Solita politica e soliti noti personaggi che fra di loro si scannano ma appena arriva uno nuovo fanno di tutto per distruggerlo e/o assorbirlo come hanno fatto con la, prima, Lega…. anche qui notate la simmetria fra i due alleati? Bene..

Cari elettori di questi partiti, prendetene atto: servite solo a fornire voti contro qualche condono e prebenda ma in cambio vi chiedono molto: vi chiedono di chiudere gli occhi non solo sulla estromissione del M5S, di cui non vi frega nulla è chiaro, ma anche sul falso in bilancio e ora sul concorso esterno…… cosa aspettate ad aprire gli occhi? cosa ci gudagante a stare insieme a persone che vi usano come mucche da mungere e basta?


Studenti scrivono il loro romanzo d’esordio senza mai incontrarsi di persona

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Studente di lettere lui, di giurisprudenza lei, scrivono il loro romanzo “A un passo da te” a distanza. Pubblicato nel 2011, il libro, che sta riscuotendo un discreto successo tra teenagers e no,  è figlio di due “genitori” che lo hanno concepito senza mai incontrarsi, usando internet come loro unico tramite.  Tale decisione è stata presa in seguito a due sfortunate casualità (di cui non abbiamo notizia) che hanno impedito loro di vedersi a Lamezia Terme, dove abita Jessica Mastroianni. Marcello Affuso ha rivelato più volte, durante gli incontri che tiene nelle scuole, che, “onde evitare cataclismi di carattere cosmico”, dopo quanto accaduto, i due hanno preferito riservare alla data di pubblicazione del libro il loro primo incontro.  Così è stato e ciò ha avvolto di fascino il loro esordio che è sperimentale anche nella forma poiché caratteri tipografici diversi accompagnano le avventure dei loro protagonisti, Cristian e Valentina, ragazzi d’oggi e di ieri. Ambientato in una località non meglio definita, il libro dimostra una buona capacità intrattenitiva con dei picchi drammatici, alternati a momenti più lieti e divertenti. I topos sono i soliti ma visti con uno sguardo leggermente più originale, il che, per quanto detto sopra riguardo i due coautori, non ci stupisce affatto.


Contrabbasso Jazz: intervista alla vincitrice di Orsara Jazz

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X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP (29 LUGLIO – 3 AGOSTO 2013)

SCONTI SPECIALI ENTRO IL 30 APRILE 2013!

DISPONIBILI PACCHETTI ALL INCLUSIVE (VITTO/ALLOGGIO)

Info & Iscrizioni su: www.orsaramusica.it

REUBEN ROGERS, GREGORY HUTCHINSON, JERRY BERGONZI, ANTONIO CIACCA, RACHEL GOULD, LUCIO FERRARA, JOE MAGNARELLI, MICHELE CORCELLA i maestri dei Seminari Internazionali all’interno del X ORSARA JAZZ SUMMER CAMP, dal 29 luglio al 3 agosto 2013. Numerose le attività all’interno dei Seminari residenziali con Combo, Masterclass, Laboratori, Jam Session e Workshop Final Concert. Musicisti straordinari (docenti della Juilliard School e New England Conservatory, capiscuola dell’improvvisazione) che conducono momenti di studio e di approfondimento, coordinano gruppi di insieme, arrangiano e suonano a tempo pieno con gli allievi dei seminari, in un ambiente internazionale e stimolante fra i piaceri della cucina slow food e il fresco delle colline daune.

INTERVISTA ad ISABELLA RIZZO (ALLIEVA di ORSARA JAZZ SUMMER CAMP)

Ci fa piacere presentare alcune significative interviste a musicisti che hanno frequentato i corsi dei Seminari Internazionali di Orsara Jazz. Attraverso le loro risposte si possono cogliere tutti i vantaggi dell’esperienza fatta ad Orsara e si può intravedere il percorso professionale ed artistico, in alcuni casi già prestigioso e importante dal punto di vista produttivo. Un aspetto interessante che accomuna molti dei musicisti che hanno frequentato come allievi l’Orsara Jazz Summer Camp è l’approccio internazionale e la visione cosmopolita del loro fare musica, e questo ci da particolarmente soddisfazione. In questo caso si tratta di Isabella Rizzo, protagonista dei seminari 2012, borsista al Manitoba Jazz Summer Camp 2013 di Winnipeg in Canada.

NOME: Isabella

COGNOME: Rizzo

IL TUO CURRICULUM IN 375 CARATTERI:

Nata a Torino il 22/03/78 ho iniziato a studiare nel 2008 contrabbasso jazz con A. Zunino, A. Maiorino, M. Battisti. Nell’ottobre 2011 ho iniziato gli studi classici con il Prof. E. Ferraris. Mi sono esibita in vari jazz festival italiani ed internazionali ed in molti jazz club e teatri. Alcune collaborazioni: Emanuele Cisi, Giampaolo Casati, Jason Brown, Luigi Bonafede, Rick Stone, Attila Rieger, Ross Pederson, Claudio Chiara, Enzo Zirilli, Simona Premazzi, ecc..

  1. Raccontaci dei tuoi inizi musicali: come si è manifestato il tuo interessa per la musica…

Si è manifestato con un fortissimo istinto che mi ha portato all’età di 3 anni a riprodurre tutte le melodie che sentivo e che mi piacevano su una piccola tastiera giocattolo. Di lì in avanti la musica avrebbe sempre fatto parte della mia vita.

  1. Per te la musica è una passione o una professione?

E’ sempre stata una passione, non ho mai pensato di farla diventare una professione fino all’età di 30 anni, quando una serie di circostanze concomitanti mi hanno aperto gli occhi e fatto capire delle cose. Ora sto cercando di farne la mia unica professione. Anche se ci ho messo del tempo ho trovato la mia strada.

  1. Quali sono i tuoi interessi oltre la musica?

Tutto quanto è legato al jazz ed ai grandi jazzisti. Le loro storie personali sono fantastiche, ti fanno capire come il jazz sia profondamente legato alla vita ed all’esistenza di ciascuno di noi.

  1. Chi è il tuo (o i tuoi) musicista preferito?

Ce ne sono troppi: volendo parlare del mio strumento, devo dire che Ray Brown mi fa sempre venire i brividi! Ma poi ce ne sono tanti altri: Ben Webster, Art Blakey, Monk, Lee Morgan…..ma solo per citarne alcuni, i primi che mi vengono in mente ora.

  1. Parliamo un po’ della tua esperienza ai Seminari di Orsara… come ci sei arrivata?

Per sentito dire, voci di amici musicisti sul “da farsi per l’estate”. Ho dato un’occhiata agli insegnanti del 2011, al rapporto qualità-prezzo che effettivamente sembrava ottimo, e così è stato.

  1. Cosa ha significato per il tuo percorso artistico?

Per me Orsara ha significato tantissimo. Intanto la settimana di seminario, a contatto tutto il giorno con musicisti incredibili provenienti anche da oltre oceano, è in grado già da sola di farti progredire nel modo di pensare il jazz e, quindi, di suonarlo. Poi personalmente ho avuto tutte le soddisfazioni che un allievo potesse desiderare. L’esperienza alle cantine Bentivoglio di Bologna nel 2011, che è stata fantastica. E l’Italian jazz Days di New York nel 2012. New York è in grado di cambiare profondamente il tuo modo di suonare. Ad agosto dovrò poi andare al Summer Camp di Manitoba, in Canada, e sarà certamente un’altra esperienza fantastica. Tutto questo per me ha avuto origine ad Orsara.

  1. E per quello umano?

Il lato umano penso sia un’altra grande qualità dei seminari di Orsara. Rispetto ad altre esperienze che ho avuto ad Orsara ho sempre avvertito un ambiente rilassato ed amichevole, non competitivo (o almeno non nel senso negativo del termine): il massimo per sentirsi a proprio agio e per suonare bene divertendosi. In particolare nel 2012 sono nate delle bellissime amicizie, si è creato un gruppo davvero compatto. I ricordi belli sono tanti!

  1. Un consiglio per altri che come te vogliono approfondire il discorso musicale…

Viaggiare, conoscere tanti musicisti. Avere la curiosità e non la paura delconfronto, vederlo per quello che è veramente: una occasione d’oro per crescere a livello sia musicale che umano. Attingere il più possibile dai grandi musicisti.

  1. A questo punto della tua esperienza ti va di parlarci dei progetti per il futuro?

Continuare a crescere e suonare il più possibile, viaggiare, suonare con musicisti sempre più bravi ed in posti sempre più belli. Jazz dalla mattina alla mattina.


Il Maniscalco Maldestro presenta il primo singolo del nuovo album

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IL MANISCALCO MALDESTRO
Presenta
 "…solo opere di bene"

Etichetta: Maninalto!

Release date: 20 Maggio 2013


Guarda qui il video del primo singolo (Al diavolo)

http://www.youtube.com/watch?v=Qhip1MlBsFA&feature=youtu.be&hd=1


DAL 20 MAGGIO IN DOWNLOAD IL DISCO SU

www.ilmaniscalcomaldestro.com


Esce il 20 maggio per Maninalto "…solo opere di bene", quarta uscita discografica per la band toscana Il Maniscalco Maldestro.

Registrato tra il Sam Studio di Lari (PI) ed un vecchio cascinale sperduto nella campagna pisana, dove i quattro della band hanno vissuto per 20 giorni.

Un'esperienza che ha dato vita a un album fresco, potente, suonato con grinta e sensibilità. Quello che spicca è un ritorno a certe sonorità "maldestre" legate all'esordio del 2005, senza tralasciare quello che è stato tutto il percorso della band fino ad adesso. Ogni brano, nella sua diversità, va a comporre un quadro complessivo della scelta stilistica del maniscalco maldestro, in un alternarsi dinamico di sussurri, urla, sferzate rock, elettronica, ballate, citazioni e divertissement. Un'attenzione particolare ai testi: un'analisi frastornata degli anni che corrono, della stasi che permea ma che ci fa restare a galla.

"…Solo opere di bene" è il lavoro che più ci rappresenta", dichiara Antonio "Tonjo" Bartalozzi, voce e chitarra. "Un album che vede ogni singolo elemento della band impegnato in quello che sa davvero fare meglio. A distanza di sei mesi dall'uscita del nostro terzo disco, abbiamo sentito l'esigenza di tornare a vivere la magia della sala prove, della coesione e della vita di band. Ecco che i brani hanno iniziato a prendere la loro forma, precisa e ben delineata. Abbiamo voluto conservare quest'energia anche in fase di registrazione, per questo abbiamo scelto di farci seguire da uno studio mobile in un cascinale dove abbiamo vissuto e registrato l'album in 20 giorni".

"La scelta di registrare l'album in un posto che non fosse il convenzionale studio, con i suoi tempi frenetici e le sue scadenze, ha donato al risultato finale una freschezza che altrimenti non avremmo potuto raggiungere", afferma "Dado", bassista della band. "Tutto è stato concepito e registrato nel massimo della tranquillità, fra un riff, un pisolino davanti al camino, una partita a biliardo e tanti kg di pasta! È stata un'esperienza che sicuramente ha rafforzato i legami umani fra i componenti della band, ma anche l'amalgama fra i singoli strumentisti, ed il risultato penso che sia percepibile da tutti in termini di arrangiamenti. Se volessimo trovare un legame con il precedente disco direi che davvero stavolta "ogni cosa è al suo posto!".

L'uscita del nuovo album sarà accompagnata dal primo singolo "Al diavolo", di cui è stato inoltre realizzato un videoclip scritto e diretto da Lorenzo Franchi e girato da Videoteppisti.


Il QR-code per il free-download

"…solo opere di bene" è un disco che la band ha voluto rendere gratuitamente scaricabile, giocando in maniera creativa con la tecnologia e gli smartphone.

La grafica del booklet è invasa di QR-code che ossessionano la vita dei quattro maldestri (raggiungibili sui loro profili facebook dai codici contenuti nelle quattro polaroid).

Il tatuaggio QR-code che la modella maldestra mette in mostra sulla copertina fa accedere ad una pagina web da cui sarà possibile scaricare gratuitamente e in diversi formati l'intero album. Per la prima volta nella storia della discografia la copertina di un album fisico dà la possibilità agli utenti di scaricarsi la copia digitale in free-download.

In poche parole: "noi il disco ve lo regaliamo, voi in cambio fate '…solo opere di bene' per noi!!!"


Il maniscalco maldestro non si è comunque dimenticato degli utenti privi di smartphone e rilascerà a un indirizzo web il disco in free download il giorno dell'uscita di "…solo opere di bene"



Una storia vera di David Lynch

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Il regista del celebre Elephant man ci regala un piccolo capolavoro, un film delicato e pacato, struggente e tenero, che ci parla di saggezza, costanza, amicizia e affetto.

Un film a tinte tenui, gradevole e dalla trama essenziale: Alvin Straight (interpretato da Richard Farnsworth, nominato all’Oscar come miglior attore protagonista) è un anziano signore che viene a sapere dell’infarto di suo fratello Lyle.

I due non si parlano da molti anni e Alvin decide di andare a trovare Lyle per riappacificarsi prima che sia troppo tardi.

La situazione di Alvin non è però semplice: Alvin ha problemi di deambulazione dovuti a una brutta caduta, ha una vista debole e complicazioni respiratorie legate al fumo eccessivo.

Vive solo con la figlia, una ragazza fragile, affetta da balbuzie e numerosi altri problemi.

Alvin, però, cocciuto e determinato, decide di intraprendere tutto solo il lungo viaggio che, dall’Iowa, stato in cui vive, lo condurrà al Wisconsin dal fratello Lyle.

Alvin non ha la patente, a causa del suo deficit visivo, e sceglie perciò come mezzo di trasporto l’unico che sappia guidare: un tagliaerba.

Il progetto di Alvin, a cui inizialmente nessuno dà credito, si rivelerà un’esperienza unica, un viaggio meraviglioso ricco di incontri speciali.

Alvin conoscerà tante persone disposte ad aiutarlo, rendendo indimenticabile il suo percorso.

Un film tanto essenziale e lineare quanto profondo, una chicca imperdibile, coinvolgente e commovente, da centellinare scena per scena, fino alla bellissima conclusione.

 

Martina Vecchi


L’azienda agricola biodinamica La Raia lancia il nuovo sito

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L'azienda agricola biodinamica e i suoi vini GaviCon le nuove annate dei suoi vini Gavi e Barbera, l’azienda agricola biodinamica La Raia inaugura il nuovo sito internet, ricco di immagini e contenuti inediti.

È online il nuovo sito di La Raia, azienda agricola biodinamica certificata Demeter che dal 2003 produce diverse tipologie di vini pregiati Gavi e Barbera, molto apprezzati dai consumatori e dalle Guide di settore.

Il sito presenta delle grandi novità. Ad esempio, una rubrica con contenuti esclusivi, firmati dalla giornalista Giuliana Zoppis, sulla vita biodinamica e le scelte di vita sostenibili. E una suggestiva galleria fotografica che ritrae, per mano dei fotografi Donatella di Cicco e Nicolò Piacentino, i diversi momenti e luoghi dell’attività vitivinicola di La Raia, come il grande muro in pisé dai mille colori della terra cruda.

In più, due focus inediti sulle iniziative collaterali: la scuola steineriana aperta all’interno della tenuta e il servizio di consegna a domicilio di alimenti biologici, prodotti a La Raia o selezionati tra i produttori locali.

Infine, il nuovo sito ospita anche il Wine Club dedicato all’Eccellenza biodinamica. Riservato agli utenti iscritti, offre segnalazioni di eventi enogastronomici e la possibilità di dialogare con l’enologo Piero Ballario, artefice del pluripremiato Gavi Pisé.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Società Agricola La Raia
Tel. +39 0143 743685
info@la-raia.it
www.la-raia.it


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