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Donazione senza Notaio

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Nel corso di Escapologia fiscale tanti segreti aiutano a risparmiare sulle tasse da versare, ma nel blog è stato pubblicato un articolo che consente a chiunque e non solo ai contribuenti, di risparmiare soldi. milioni di cittadini italiani infatti, almeno una volta nella propria vita si trovano a dover pagare la parcella notarile per via di una successione ereditaria. Spesso la strada per eludere le tasse da pagare sulle successioni è la stipula di un Atto notorio di donazione, cosa che se da un lato fa risparmiare soldi sulle tasse, è gravata da altri costi come la parcella del Notaio. Esiste un modo secondo Escapologia Fiscale, di riuscire a fare una donazione senza Notaio.

Il modo che hai per risparmiare molti soldi che altrimenti verrebbero impiegati in Tasse e parcella Notarile, non è né un metodo che elude il Fisco e né può essere considerato borderline. È semplicemente un metodo perfettamente lecito, perché consentito dalla normativa, che ti consente di risparmiare un bel po’ di soldi.

Il metodo per pagare meno tasse donando un bene è quello di fare ricorso all’USUCAPIONE.

 

Perchè l'Usucapione consente di evitare l'atto di donazione dal Notaio?

 

Le persone possono acquisire una proprietà in tanti modi, uno di questi è l'usucapione. Si riesce a diventare proprietario di un bene attraverso l'usucapione esercitando un diritto su di esso e dimostrando l'uso esclusivo ed effettivo del bene in oggetto per un periodo di tempo prolungato senza alcuna opposizione del leggittimo proprietario.

E’ sorprendente quanto sia semplice donare un bene ad un’altra persona senza pagare il Notaio sfruttando l’usucapione. Grazie alle vigenti normative in materia di passaggi di proprietà, l’usucapione può essere eseguita anche con l’ausilio di un mediatore.

 

In pratica…

Grazie all’opera mediatoria, entrambe le parti (donante e beneficiario) possono dichiarare in modo congiunto che il bene è stato in reale godimento del beneficiario per un periodo di oltre 20 anni. Ad avallare questo meccanismo saranno le prove che il beneficiario dovrà mostrare al mediatore di aver effettivamente goduto di quel bene.


Chapter 1 : il nuovo album di Jake Sarno da oggi in tutti i digital store

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Ecco "Chapter 1",  il primo capitolo di un viaggio, un concept album di 7 tracce che accosta elementi di scrittura e suono americani ad una forte identità europea. Un grande ritorno sulla scena musicale italiana per Jacopo Sarno, in arte ora Jake Sarno. L' album è stato anticipato dal singolo "Feathers And Wax”, presente nelle principali indie charts da questa settimana .
 
Il soul e il blues nei suoni dell’hammond e dell’armonica incontrano beat elettronici e strutture metriche non convenzionali. Un sound che si evolve dalla prima all’ultima nota, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio dai tetti di Barcellona alle luci di New York, dal volo di Icaro al fuoco solitario di una sosta on the road.
 
 
 
Biografia :
 
Jake Sarno è autore/compositore del brano assieme a Fausto Cogliati (produttore di Fedez, J-Ax, Raphael Gualazzi, Francesca Michielin) che ha prodotto e arrangiato l’intero album.
 
Il video, scritto e diretto da Pablo Papeltengo, è prodotto da Cloverthree Film (la stessa produzione del progetto “Palle di Natale”, oltre 6 milioni di views su YouTube) e ne sono protagonisti i più cari amici di Jake.
 
Qualche mese fa il primo artista non-americano di Walt Disney ha cambiato il nome della sua pagina Facebook da Jacopo Sarno in Jake Sarno, suscitando le prime reazioni tra i suoi fan.
 
Da inizio Febbraio la stessa pagina ha cominciato a riattivarsi, pubblicando foto e video che mostravano immagini del passato dell’artista: dalla sigla di “Io e la mamma”, sitcom Mediaset del 1997 con Gerry Scotti e Delia Scala, al red carpet di High School Musical a Roma, dal palco di TRL (MTV) al tour italiano del suo primo album nel 2009 con i Jonas Brothers, fino ad arrivare alla serie hollywoodiana Zack & Cody, creando nostalgia dei tempi passati tra i fan, ma anche curiosità. Il messaggio è chiaro ed esplicito: “ve lo ricordate?” si legge all’inizio di alcuni suoi video, “DIMENTICATEVELO, #JAKEISBACK” è il cartello di chiusura, indizio di un grande ritorno, o una rinascita artistica.


Chiudere un Conto Corrente

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Le motivazioni che portano a chiudere un conto corrente bancario possono essere diverse, molto spesso lo si fa perché le spese sono troppe e di questo periodo si cerca di risparmiare. A volte semplicemente si sceglie di chiudere un conto corrente optando per una soluzione più semplice ed economica per la gestione dei risparmi. L’operazione di chiusura di conto corrente è semplice anche se richiede attenzione per alcuni particolari per non incappare in problemi e quindi andremo a vedere cosa fare e cosa no nell’eventualità che abbiate la necessità di chiudere il vostro conto corrente bancario.

Cosa fare per chiudere il conto corrente

Prima di chiudere un conto corrente bancario dovete sapere che sarà possibile procedere alla chiusura senza avere spese, ovviamente ricordate che il conto non dovrà essere in rosso, nel caso risultasse in rosso dovrete prima della chiusura effettuare un versamento che andrà a coprire le spese, o la parte delle spese fino a quel momento e gli eventuali interessi passivi. Se invece il vostro conto risulta con un saldo attivo, potete procedere subito alla richiesta di chiusura, se avete deciso di chiudere il conto per aprirne uno nuovo cambiando istituto, vi consigliamo di aprire prima il conto nuovo. Sia che voi dovete chiudere un conto corrente per aprirene uno nuovo si che voi vogliate cessare il rapporto con quella banca senza affidarvi altrove, dovrete fare la richiesta di chiusura, in forma scritta e inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno.  Nella raccomandata non dimenticate di indicare tutti i dati identificativi del conto, se il conto è cointestato e a firma congiunta la lettera di richiesta per chiudere il conto corrente bancario andrà firmata da tutti i cointestatari, nel caso di firme disgiunte basterà la firma di uno solo degli intestatari. La richiesta andrà spedita all’indirizzo dell’agenzia presso cui il conto è stato aperto.

Chiudere vecchio conto ed aprirne uno nuovo

Nel caso in cui avete deciso di aprire un nuovo conto corrente per chiudere quello vecchio la procedura rimane pressochè invariata, risultando per voi però molto più semplice, vi basterà aprire il conto corrente nuovo e chiedere alla nuova banca di occuparsi della chiusura. Per questo servizio non dovete pagare nessuna spesa supplementare, vi basterà firmare i moduli di richiesta e la nuova banca provvederà a chiudere il vecchio conto e trasferire eventuali utenze nel conto nuovo.

Cose da sapere

Come abbiamo visto l’operazione sia che vogliate procedere da voi, sia che vogliate avvalervi dell’aiuto di un nuovo istituto di credito è semplice. Vi ricordiamo che se avete carte di credito, bancomat o assegni questi andranno restituiti alla chiusura assicuratevi in questo caso di avere una dichiarazione che attesta di aver restituito tutto all’atto della richiesta, quindi recatevi in filiale la raccomandata potrete eventualmente farla a mano, facendo apporre il timbro e la firma per ricevuta da parte della banca su una copia che resterà a voi. Vi basterà seguire questi piccoli accorgimenti per non incappare in problemi, soprattutto se decidete di passare a un altro istituto il consiglio è quello di lasciare che sia la nuova banca di occuparsi di tutto per evitare che voi dimentichiate di fare qualche comunicazione che potrebbe portar ritardi o problemi magari con utenze o pagamenti ricorrenti.

 

 


Marzo 2017 Riconfermata certificazione ISO 9001:2008 ad Abad Servizi e Lavoro – La forza delle persone fragili

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La Cooperativa Sociale Abad con sede in provincia di Varese ottiene il rinnovo della certificazione di qualità per i settori di raccolta e commercializzazione di indumenti usati e inserimento lavorativo.


A partire dal 2013 la Cooperativa Sociale Abad ha ottenuto la prima certificazione grazie ad un attento percorso di definizione di obiettivi di qualità per i due settori di raccolta e commercializzazione di indumenti usati e inserimento lavorativo.

Di cosa si occupa Abad nello specifico? La Cooperativa, nata nel 1994 sul territorio della provincia di Varese, ha svilppato negli anni i servizi di pulizia civile e industriale, di raccolta e vendita di abiti usati, assemblaggio e confezionamento, con la finalità di inserire nel mondo del lavoro persone disabili e/o svantaggiate attraverso percorsi di formazione ed affiancamento.
Perchè la certificazione ISO? La volontà di certificare due settori specifici nasce prevalentemente dall'esigenza di fornire fiducia che l'organizzazione applichi un sistema di gestione di qualità nel settore della raccolta indumenti usati, con una verificabile impronta di carattere sociale.
Per la Cooperativa la certificazione ottenuta è il riconoscimento di un impegno ventennale volto alla strutturazione di sistemi di lavoro costruiti sulla forza di persone fragili, che opportunamente seguite garantiscono ogni giorno servizi di qualità.
Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale il supporto di una squadra di persone che mette a disposizione la propria competenza e professionalità in modo sinergico, volontari con esperienza di consulenza aziendale che affiancano con impegno e determinazione i responsabili e la dirigenza.


Al di là del prestigioso valore della certificazione, di cui Abad è fiera, è il sistema di lavoro ormai consolidato a garantire l'effettivo perseguimento degli obiettivi etici e sociali, valore aggiunto che trova espressione nell'operatività quotidiana.
 

Nota: Abad ha ottenutoi la cerificazione dal KIWA CERMET ITALIA

 


Il corpo della donna nella fotografia femminile

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Prosegue il ciclo di incontri e conferenze all’interno del progetto d’arte contemporanea “Love and Violence”, organizzato dal Comune di Padova, Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche a cura di Barbara Codogno e Silvia Prelz, mostra che ha già superato i 4.000 visitatori nelle prime quattro settimane di apertura. Giovedì 23 marzo alle ore 17.30 alla Galleria Cavour (piazza Cavour) focus condotto da Barbara Codogno, critica e curatrice d’arte, giornalista, scrittrice e direttore della rivista di antropologia visuale Fieldworks Magazine, che affronterà la fotografia femminile seguendo uno dei cardini della ricerca che porta avanti nella scrittura e nella curatela: la narrazione del corpo attraverso il corpo. Ingresso libero.

Come vedono il corpo della donna le fotografe? Tipico della scrittura e della produzione artistica femminile è un contatto intimo, una ricerca a partire da se stesse. Lo sguardo rivolto al sé è imprescindibile. Inoltre la forte presenza del proprio corpo, ma anche corpo come dialettica, caratterizzante il processo stesso dell'esperienza e della conoscenza dell'alterità. In questo percorso Barbara Codogno affronta la fotografia di due autrici “classiche” e storicizzate, ma anche di due giovani fotografe padovane.

Il corpo sociale – deviato e deviante – di Diane Arbus; la dialettica del corpo oggetto / soggetto di Francesca Woodman fino al corpo del nostro tempo, narrato da due giovani fotografe padovane. Olga Amendola ci propone l’esposizione del corpo attraverso il selfie. Il suo è un corpo tatuato che racconta quindi l’irruzione dell'artificiale nel naturale. E la fotografia di Piera de Nicolao: suo lo scatto scelto come icona di “Love and Violence”, dove il corpo torna ad essere soggetto che si sottrae allo sguardo pubblico per rivendicare la propria autonomia e dignità.

 

Le curatrici della mostra sono a disposizione di associazioni, centro aiuto donna, e di tutti quei gruppi coinvolti attivamente nel sociale, interessati ad approfondire le tematiche della mostra, per una visita guidata. Informazioni: 347-6936594 oppure info.loveandviolence@gmail.com.

La mostra “Love and Violence”, a cura di Barbara Codogno e Silvia Prelz, è organizzata dal Comune di Padova, Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche e patrocinata da la Nuova Provincia di Padova, con il sostegno di Confartigianato Imprese Veneto e Assosomm – Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro. “Love and Violence” rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 2 aprile ad ingresso libero, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

 

Contatti
www.facebook.com/loveandviolence.artfair
info.loveandviolence@gmail.com 


Marchionne: “Gubitosi ci mancherà”

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 TORINO - Dalla Fiat a Wind: è quello che ha fatto il direttore finanziario del Lingotto, che ha annunciato la sua intenzione di asciare il Gruppo Fiat dal prossimo 31 luglio. "Luigi Gubitosi – è il commento dell'amministratore delegato Sergio Marchionne – ha dato un importante contributo allo sviluppo del Gruppo per quasi vent'anni, ci mancherà. Capiamo la sia decisione per garnde opportunità che gli è stata offerta e per il suo desiderio di stare vicino alla famiglia. Lo ringraziamo per la dedizione alla Fiat e in modo particolare per il suo lavoro degli ultimi mesi dedicato a dotare il Gruppo di una solida struttura finanziaria. Gli facciamo i migliori auguri per il futuro". "La funzione finanziaria – ha aggiunto Marchionne – fino all'annuncio del piano di successione del direttore finanziario previsto nelle prossime settimane, sarà gestita da Maurizio Francescatti e da Alessandro Baldi".


Le frasi di condoglianze migliori per alleviare il dolore

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Nel mondo religioso sono sempre più diffuse le frasi di condoglianze per accompagnare il defunto nel regno dei cieli e soprattutto per cercare di sollevare alla famiglia del morto e fargli sentire la nostra vicinanza in un momento così difficile. La comunità religiosa si stringe intorno al defunto e lo accompagna come meglio può nell’aldilà cercando di fare una cosa fatta bene perché ogni uomo che lascia questa terra ha diritto al miglior saluto possibile. Esistono diverse frasi da poter usare come adesso vediamo e soprattutto si può anche effettuare una donazione sfruttando questo momento così religioso e toccante.

 

 

                       Tipologie di Frasi di Condoglianze

Quando un nostro caro ci lascia dobbiamo cercare di salutarlo per l’ultima volta nel migliore dei modi e per questo ci rivolgiamo alle parrocchie che offrono servizi di messe di suffragio e di frasi di condoglianze. Non per forza dovremo rivolgerci alla nostra solita parrocchia se essa non ci da le giuste garanzie poiché la scelta dell’ente e della chiesa è particolarmente importante per riuscire perfettamente nel nostro intento. Una frase di condoglianza può essere una citazione del Papa che fa la domenica a San Pietro oppure può anche essere una massima presa dal Vangelo e per questo ancora più religiosa e carica di significato; poi abbiamo frasi prese dai poeti antichi o più contemporanei e in ogni caso si contatterà prima la famiglia per capire se quel tipo di frase andrà bene per la persona che ci ha appena lasciato. Un poeta molto apprezzato è sicuramente Victor Hugo il quale spesso ha scritto riguardo ai morti e la classe con cui lo ha fatto non è passata di certo inosservata e per questo è molto apprezzato per questo tipo di iniziativa. Altre frasi possibili riguardano i grandi miti della musica che mai tramonteranno, frasi celebri di film sulla morte, sul viaggio che ne consegue e infine sul dolore che provano i familiari ma che potrà essere lenito grazie ai ricordi che ci ha lasciato il defunto.

 

 

                  Donare insieme a delle Frasi di Condoglianze

 

Oltre alle frasi di condoglianze per la famiglia del defunto si può effettuare anche una donazione per chi ne ha più bisogno e quindi regalare un sorriso alle persone che sono in difficoltà sotto diversi punti di vista. La donazione è semplice effettuarla, infatti basta compilare un modulo con il proprio nome, cognome, residenza e mettere si intende inviare questa donazione. Esistono molte Onlus a cui si appoggiano le comunità religiose che fanno da tramite per far arrivare il nostro gesto benefico a destinazione.  È importante sottolineare che la donazione è libera, dipende cioè dalla nostra buona volontà  e dalla nostra disponibilità economica. È un atto estremamente altruista che permette di mostrare tutta la nostra sensibilità in momenti così particolari e soprattutto per aiutare le persone che ogni giorno soffrono e che non hanno i nostri stessi diritti. Dunque scrivere delle frasi di condoglianze e unire ad esse una donazione permette di stare vicino ai familiari del caro estinto e soprattutto di regalare un sorriso ai bambini più poveri.


Dalla Jamaica al Villaggio Globale, lo ska degli Skatalites sbarca a Roma

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Non potremmo parlare di ska se gli Skatalites, nel lontano 1963, non avessero iniziato il loro lungo percorso musicale che li porta ad essere ancora oggi uno dei combo più longevi della musica jamaicana e non;  la line-up dagli esordi ad oggi ha subito decine di cambiamenti (restano presenti tutt’ora due dei fondatori  Lester Sterling e Doreen Shaffer), ma, questo non ha intaccato la verve e l’energia di un gruppo nato come vera e propria “all star” e che ha creato il primo vero suono jamaicano, che prende radice dal loro stesso nome, lo ska appunto. Instancabili, prolifici e seminali, dopo la reunion del 1989 non hanno mai più smesso di suonare e di infuocare l’audience di tutto il mondo con i loro show energici e i loro album che, uscita dopo uscita, hanno ridefinito gli standard del genere.
La musica degli Skatalites è senza ombra di dubbio la rappresentazione più longeva del dub, rock, ska jamaicano. Attivi dagli inizi dei '60 il loro sound ha influenzato parecchie generazioni di artisti: ascoltando gruppi storici come The Clash, The Specials e The Police ma anche formazioni più recenti come No Doubt e Sublime è innegabile quanto queste proposte siano debitrici al sound di Lester Sterling e compagni.
Partiti come una vera e propria “all star band” (che riuniva il meglio della scena jamaicana jazz, calypso, boogie-woogie blues di inizi Anni '50) danno alle stampe nel 1964 il loro debut album “Ska Authentic” per poi fermarsi un anno dopo.  Si riuniranno e rifermeranno nuovamente tra il 1974 e il 1988.
Il 1989 segnerà la reunion definitiva e tutt’ora restano una vera istituzione dello ska mondiale portando il loro sound sui palchi più importanti di tutto il mondo;  hanno all’attivo anche moltissime collaborazioni (su tutte quella con Terry Hall e U-Roy in “Never Grow Old” incluso nell’album “True Love” dei Toots and The Maytals  che vince un Grammy nel 2004) e il loro singolo più famoso, “Guns of Navarone”  (uscito nel 1965 per Island Record), resta tutt’ora il pezzo ska che ha venduto di più nella storia della musica.
Se poi aggiungiamo a tutto questo il fatto che i The Skatalites hanno accompagnato alcuni dei più grandi artisti jamaicani dell’epoca come Toots and The Maytals, Prince Buster e  “The Wailing Wailers” con Bob Marley,  Peter Tosh e Bunny Wailer ecco che la “leggenda è servita”.
Anche il loro impegno nel sociale è grande, la dimostrazione lampante è il contributo dato alla compilation di raccolta fondi per le vittime dell’ uragano Katrina (uscita nel 2007) con la canzone “Be My Guest”, scritta a quattro mani con Ben Harper che ha prestato la sua voce al pezzo.  A precise domande  come “quando vi fermerete?” e “come fate a continuare dopo tutto questo tempo?” le risposte sono sempre stata le stesse:  mai – è l’amore per la musica e l’affetto dei nostri fan che ci spinge ad andare avanti e a guardare positivamente al futuro. Con più di venti album ufficiali, bootleg, compilation e featuring sono ancora oggi mossi da un solo motto,  coniato dall’indimenticato fondatore Tommy McCook più di cinquanta anni fa e che vale ancora oggi per ogni show suonato dal leggendario combo: “We hope you enjoy listening to our music as much as we enjoy performing it for you!".

Sul palco Doreen Shaffer (voce), Azemobo "Zem" Audu (sax), Andrae Murchison (trombone), Travis Antoine (tromba), Val Douglas (basso), Natty Frenchy (chitarra), Ken Stewart (tastiere) e Trevor "Sparrow" Thompson (batteria).

In apertura il live della formazione romana Skasso e a seguire dj set con Nembokid from Rude Roma, Fabio B, Sunny Roots, Rudie Pressure Boys e Kaya.

 

Mercoledì 29 marzo

dalle 19:30 alle 4:00

Villaggio Globale

Lungotevere Testaccio, 1 – Roma

Ingresso Euro 8

Infoline 3426967484


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