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I 100 anni della nascita di Enzo Mirigliani

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Il sentito ricordo di chi lo ha conosciuto e vissuto

Una storica data che va certamente ricordata per il concorso Miss Italia, è quella del 22 aprile 2017, giorno nel quale Enzo Mirigliani avrebbe compiuto 100 anni di vita. Purtroppo il Gran Patron del concorso nazionale Miss Italia, che creò anche la competizione per le ragazze nel nostro pianeta con un legame di nascita attraverso parenti stretti con la nostra nazione, denominato Miss Italia nel Mondo e per un periodo anche un concorso che coinvolgeva l’elemento maschie denominato Lui d’Italia, non è più fisicamente con noi avendoci lasciati il 26/9/2011. Noi tutti però, e parlo non solo di me ed altri giornalisti che l’abbiamo personalmente conosciuto, apprezzato e stimato, ma anche di una gran parte di tutti gli italiani sia del nostro Stivale che di comunità italiane viventi all’estero, oltre che tanta altra gente, perché come dicevo prima il concorso era divenuto mondiale, in questa giornata del 22, avremmo voluto averlo ancora qui con noi. Mirigliani, quando nel 1959 prese le redini da Patron, di un concorso che già conduceva da agente regionale, in poco tempo ebbe la capacità di portarlo in televisione dapprima sulle reti Mediset e poi su RaiUno dal 1988, con la conduzione di Fabrizio Frizzi, rendendo questa trasmissione televisiva quella più seguita dai telespettatori dopo il Festival di Sanremo. Fu quel 1988 anche lo stesso mio primo anno di presenza ininterrotta alle finali del concorso come anche quella di Marcello Cambi capo ufficio centrale di Miss Italia, per Enzo insostituibile consigliere per la Stampa otre che suo grande amico. Un amico Marcello, che continua tuttora con Patrizia Mirigliani figlia di Enzo a svolgere con passione quell’impegno lavorativo che magistralmente ha segnato e continua a far segnare successi di immagine e diffusione di notizie che rendono Miss Italia il primo concorso di bellezza in assoluto per prestigio, popolarità e realizzazione di aspettative di vita lavorativa che tante bellezze italiane inseguono.
Questo mio e sentito, dovuto pensiero, rivolto a Enzo Mirigliani, che ha dato lustro all’Italia divenendo il protagonista della Storia del Costume della nostra nazione, sono onorato di pubblicarlo anche perché Enzo stimava, apprezzava ed osannava, tantissimo i giornalisti, fotografi e cineoperatori ringraziandoli personalmente ad inizio d’ogni conferenza stampa ed anche altrove. Condividendo personalmente il ricordo che ha fatto Marcello Cambi di Enzo Mirigliani, per questa particolare giornata, ho voluto aggiungere solo questo cappello a quanto da lui scritto e che segue queste mie parole. Di seguito lo scritto di Cambi che si aggiunge al ricordo dell’emozione da me provata quando il 15/10/2014, in occasione del 60° anniversario del concorso, quando Enzo Mirigliani volle insieme alla figlia Patrizia ed al nipote Nicola, consegnare attestato e targa, alla mia persona che seguo la manifestazione dal 1988 in campo nazionale e ne curo l’ufficio stampa per la Campania, da quando è divenuto agente regionale Antonio Contaldo, per avere contribuito alla diffusione di immagine di Miss Italia con i miei articoli corredati da foto personalmente scattate.

(Di Marcello Cambi):
I 100 anni della nascita di Enzo Mirigliani
Ma poi, in fin dei conti, che cosa sono 100 anni per un uomo che ha legato il suo nome alla Bellezza e che sarà ricordato per sempre? E del quale, fra le tante cose che si sono dette di lui. Ci sono frasi come questa: “Profumo di passato e di presente autentico: con lui arriva un vento di sogni realizzati”.
Risuonano, nel mite clima di aprile, le parole che scandiscono la storia del ragazzo diventato uomo quando ancora non aveva compiuto 18 anni, del piccolo calabrese grande gentiluomo. La leggenda, il custode della bellezza italiana, il ‘patron’.
Sì, è impossibile dimenticare Enzo Mirigliani.
Era nato il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro. Abbandona il paese a 17 anni e mezzo per arruolarsi volontario nell’Esercito. Sergente maggiore in Africa orientale, combattente a El Alamein, fuggito da un campo di raccolta tedesco in Italia grazie all’aiuto di una ragazza, un segno del destino: la vita come avventura. Difficile distinguere il mito, il romanzo apocrifo e la biografia reale. “Ma che importa – dice lo scrittore Edmondo Berselli – è Mirigliani a inventare, a perfezionare, a imporre la formula e lo spirito del concorso”. Nella sua visione, la ragazza di Miss Italia non deve essere un monstrum di bellezza, una silhouette irraggiungibile, ma deve apparire come “la ragazza della porta accanto”, una donna vera, desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e di sana quotidianità. Anche le sue invenzioni si iscrivono a quest’ordine di idee. La “Sartina d’Italia” è la più straordinaria: si svolgeva in piazze e teatri e le sartine, in due ore e mezza, dovevano confezionare un abito davanti al pubblico, mentre sul palco si svolgeva uno spettacolo di canzoni e di varietà. Per questa sua iniziativa, che portò avanti per alcuni anni in giro per l’Italia, Enzo coniò il termine “workshow”, dando valore moderno e cosmopolita a una manifestazione apparentemente provinciale. Sua è la creazione nel 1991 di Miss Italia nel Mondo, il concorso di bellezza dedicato alle figlie di emigranti che vivono all’estero. Ma la sua fantasia nell’ideare e inventare eventi e premi non si ferma qui: ecco il “Carosello d’oro”, il “Televolto dell’anno”, “Miss Europa Cinema”, “Il Festival del piano bar” e perfino “Il cane e il suo padrone”.
Passione, amore per il suo lavoro, capacità organizzative fuori del comune, abilità nel leggere le esigenze del mercato, intuito nell’anticipare i gusti degli italiani in fatto di bellezza e di costume: sono le doti che hanno fatto di Enzo una icona del costume italiano e il suo concorso uno show per tutti: uno spettacolo amato dalle famiglie e accolto dalla televisione nel 1979 e poi dal servizio pubblico della Rai dal 1988 al 2012.
Dal matrimonio con Rosy Ragno, avvenuto nel 1947, sono nate Patrizia e Rosaria. Si è sempre interessato di concorsi di bellezza: prima in Calabria, poi come agente di Miss Italia del Trentino Alto Adige; infine, a 41 anni, ha assunto la guida del concorso con Dino Villani, il creatore della manifestazione; poi, nel 1962, come assoluto patron. La prima edizione da lui organizzata è quella del 1959. L’immagine che segna la data del suo inizio è quella che lo vede, elegantissimo, ad una sfilata insieme a Beatrice Faccioli, Miss Italia del 1957, bionda, leggiadra, la prima ad indossare la corona, i fiori nella mano destra, la sinistra appena appoggiata a quella di lui. Splendono i suoi rinomati occhi azzurri, mentre si appresta a conquistare il successo, il suo personale, quello del concorso e delle sue ragazze, un milione, si dice, tante ne ha portate in passerella. Sono le dattilografe, le commesse, le impiegate, le studentesse, le bionde e le more, quelle con gli occhi che non si dimenticano e che spesso incontriamo sul pianerottolo di casa.
Sabato 13 settembre 2003, nel Comune di Salsomaggiore, mentre riceve il “Premio Berzieri d’oro’, un riconoscimento alla carriera, il patron, dopo quasi 50 anni, affida idealmente la sua manifestazione alla figlia Patrizia che già lo affiancava da alcuni anni. E’ un momento storico. Mai eredità, mai scelta è stata così saggia, giusta, puntuale. La nuova patron ha infatti rinnovato Miss Italia, raccogliendone la vocazione più autentica, che è quella di porsi come fucina di talenti e vetrina di ragazze che aspirano a entrare nel mondo dello spettacolo. Molte di loro ce l’hanno fatta: sono le testimoni della vitalità di questo ‘talent show’ che, proprio grazie a lei, ha saputo proiettarsi nel nuovo millennio. Patrizia Mirigliani ha assicurato una conduzione rigorosa del concorso, il suo ingresso nel mondo sociale e della solidarietà, il suo impegno contro il femminicidio e lo stalking, il suo ammodernamento, anche tecnologico. Così, oggi, dopo 78 anni, Miss Italia può presentarsi con la sua storia e la sua intatta popolarità. Le porte chiuse alle ragazze minorenni e aperte, invece alle candidate con la taglia 44 ed oltre e alle ’nuove italiane’, nate tra noi da genitori stranieri, i nuovi titoli dedicati allo sport e al Fair Play, la nascita, infine, nel 2003, del Calendario di Miss Italia: sono alcune delle tappe, delle conquiste quotidiane di Patrizia. Suo padre, che ci ha lasciati il 26 settembre 2011, può esserne orgoglioso.
Fateci parlare ancora un po’di lui.
“Dai Enzo, raccontaci di Rommel ….”. “Quella mattina non ero nemmeno in servizio ….”.
La sera tardi, dopo una giornata di lavoro, in una sala di Salsomaggiore, si rinnovava il rito dell’incontro con i giornalisti, la sua seconda famiglia: Alfonso Scotti, Umberto Marchesini, Beppe Gualazzini, Aldo De Luca, Tonio Licordari, il suo biografo. Qualcuno l’ha seguito per trent’anni, ogni estate, come i fotografi, conosciuti per nome, uno per uno. I racconti della notte, gli scherzi, gli scoop inventati per il giorno dopo, l’amicizia, la felicità di stare insieme … e sempre a parlare di Miss Italia, di questo concorso che teneva uniti tutti, ammirati dalla schietta umanità del patron. Tutti gli hanno sempre riconosciuto di aver condotto un concorso corretto, sano, e di aver indicato, nel rispetto delle ragazze e delle loro famiglie, un modello di bellezza semplice e pulito. Diceva un giornalista: “Mirigliani per natura ama il benessere, ma andrebbe a vivere sotto un ponte piuttosto che compiere una scorrettezza”.
Ed un altro: “Non ci si improvvisa comandanti di una nave dal fragile e preziosissimo carico che per mezzo secolo ha percorso in lungo e in largo i mari, se non si conquista autorevolezza sul campo con solida preparazione, capacità e profonda onestà”.
Miss Italia lo ricorda sul proprio portale con una serie di foto che ne rievocano la vita e la carriera e, inoltre, con brani del docufilm “Storia di un ragazzo calabrese”, presentato al Festival del Cinema di Roma.
Giuseppe De Girolamo e Marcello Cambi


Hera, un bilancio di sostenibilità proiettato alle sfide del futuro

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E’ on line il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo, tra le prime imprese a livello europeo a quantificare la quota di margine operativo lordo generato da attività che rispondono agli obiettivi definiti dall’Agenda Onu al 2030.

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo Hera è ora on line, all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/, nella versione completa, navigabile e interattiva.

Approvato dal Consiglio di Amministrazione in concomitanza con i risultati economici consolidati, il Bilancio di Sostenibilità contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future. Per toccare con mano, con la massima trasparenza e chiarezza, i risultati raggiunti nei vari campi, a conferma dell’attenzione della multiutility per il territorio e per le imprese locali, che crescono insieme al Gruppo.

 

300 milioni di euro del Mol, il contributo Hera alle priorità dell’Agenda Onu

Tra le prime aziende in Europa a farlo, il Bilancio di Sostenibilità di Hera quantifica la quota di Margine operativo lordo che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall’Agenda Globale, definite dall’Onu al 2030, e quindi in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento.

Si tratta del cosiddetto valore condiviso, ovvero della creazione di valore per l’azienda con attività e progetti che rispondono ai bisogni della società, una sfida che Hera ha colto pienamente e che corrisponde a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del Margine operativo lordo totale. Il Mol “a valore condiviso” è suddiviso in tre ambiti: uso efficiente delle risorse, uso intelligente dell’energia, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio. Un contributo certamente destinato a crescere in futuro.

 

Uso efficiente delle risorse: raggiunti con 10 anni di anticipo gli obiettivi europei al 2030

Nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l’economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Sul fronte dell’economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall’Unione Europea; a esempio per quanto riguarda l’utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%. Ma non solo. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i Paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all’obiettivo europeo del 65% al 2025.

Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell’economia circolare. Inoltre, in Italia tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera (Forlì, Rimini, Ravenna, Modena e Ferrara), mentre Bologna è la terza migliore città italiana tra quelle con oltre 300 mila abitanti. L’obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.

Nella gestione sostenibile della risorsa idrica i principali investimenti sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini, ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste e alla conclusione degli interventi per migliorare l’efficacia di quattro importanti depuratori di Abano Terme (PD), Cesenatico (FC), Cattolica (RN) e Ozzano dell’Emilia (BO). Complessivamente il servizio depurazione copre il 91% degli abitanti serviti e l’efficacia della depurazione raggiunge livelli ottimi: la qualità dell’acqua depurata è infatti migliore del 58% rispetto ai limiti di legge.

 

Uso intelligente dell’energia: riduzione del 5% dei propri consumi al 2020

L’impegno del Gruppo Hera sul versante dell’efficienza energetica prosegue con il superamento dell’obiettivo di ridurre i propri consumi del 3% al 2017. Con i 117 interventi realizzati nel 2016 i consumi del Gruppo si sono già ridotti del 2,6%, con un risparmio di oltre 6.100 tonnellate equivalenti di petrolio, e con quelli pianificati per quest’anno si supererà infatti il traguardo del 3%, tanto che l’obiettivo è stato elevato al 5% al 2020.

Iniziative di efficienza energetica sono state portate avanti anche all’interno di aziende, alle quali Hera mette a disposizione il proprio know how, e per i clienti domestici a cui sono rivolte le nuove offerte commerciali che forniscono strumenti per ridurre i consumi.

Il contributo di Hera alla lotta al cambiamento climatico si arricchisce anche, a partire da quest’anno, della decisione di utilizzare esclusivamente energia da fonti rinnovabili per tutte le attività gestite in Emilia-Romagna. Nel 2016 inoltre l’impronta di carbonio della produzione di energia, e quindi la quantità gas a effetto serra derivanti dal ciclo produttivo, si è ridotta del 10% ed è prevista in ulteriore riduzione al 2020.

 

Innovazione e sviluppo sostenibile del territorio: 1,7 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 riporta per la prima volta una vista d’insieme dei numerosi progetti innovativi realizzati e in corso, tra i quali spiccano l’estensione di Hergoambiente nel Triveneto e nelle Marche, per consentire anche in quei territori la gestione completamente informatizzata della raccolta dei rifiuti, e l’avvio del nuovo impianto a S. Agata Bolognese che produrrà biometano dalla frazione organica dei rifiuti differenziati raccolti sul territorio.

Si conferma anche l’importante ruolo del Gruppo Hera nel tessuto in cui opera: considerando anche i 560,2 milioni di forniture locali, il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunità locale nel 2016 sale a 1.729,7 milioni (+4,9% rispetto al 2015). L’impatto occupazionale generato nel 2016 ha raggiunto un totale di oltre 14.500 unità: infatti, agli 8.487 dipendenti del Gruppo si aggiunge un indotto di 6.037 unità generato dalle forniture. E’ importante inoltre evidenziare che i rapporti di collaborazione con 50 cooperative sociali hanno consentito l’inserimento lavorativo di oltre 740 persone svantaggiate.

 

Attenzione ai dipendenti, ai clienti e alla catena di fornitura

L’approccio alla sostenibilità del Gruppo richiede una forte condivisione anche dei lavoratori e per questo sicurezza sul lavoro, formazione e sviluppo professionale, clima interno e welfare aziendale sono stati anche nel 2016 ambiti di grande impegno. L’anno scorso è stato varato il nuovo piano di welfare aziendale, Hextra, nel quale la quota di 1,9 milioni di euro a disposizione dei lavoratori è stata destinata a servizi di welfare in sei diversi ambiti, per favorire la conciliazione vita-lavoro e la solidarietà. Hera si colloca inoltre tra le prime 100 aziende al mondo nella classifica dell’indice Thomson Reuters Diversity and Inclusion, stilata secondo criteri legati alle politiche sulla diversità, inclusione, sviluppo delle persone. Le ore di formazione pro capite, 29,3 nel 2016, hanno riguardato prevalentemente le aree tecnico operative, la qualità sicurezza ambiente e la responsabilità sociale; l’indice di frequenza di infortunio degli operai, la categoria professionale più esposta al rischio, è in netto miglioramento, 34,9 contro il 39 del 2015.

Al centro dell’attenzione di Hera anche la soddisfazione dei clienti e il 2016 ha registrato un ulteriore sviluppo del progetto che ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza che il cliente ha con l’azienda (customer experience): sono diminuiti del 45% i reclami per contratti non richiesti (lo 0,05% del totale dei contratti conclusi); in aumento dell’11% gli iscritti ai servizi on-line saliti a 272 mila, il 17% dei clienti totali; l’attesa media agli sportelli clienti è stata di 12,3 minuti e di 40 secondi al call center per clienti residenziali (in linea con il 2015 nonostante un aumento del 18% del numero di chiamate pari a oltre 2 milioni 700 mila). Nel 2016 sono state concesse rateizzazioni per un valore di oltre 112 milioni di euro (in riduzione dell’8% rispetto al 2015) per andare incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in situazione di difficoltà.

Nel Bilancio di Sostenibilità si evidenzia anche l’attenzione di Hera nei confronti della catena di fornitura: il 69% dei fornitori sono locali, in ulteriore crescita anche nel 2016, e l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al posto del massimo ribasso, è stato nel 2016, e fin dal 2008, il metodo di affidamento prevalente, anticipando di circa 10 anni la normativa contenuta nel nuovo Codice Appalti entrato in vigore nell’aprile dello scorso anno.

 

Agenda Onu 2030: una sfida accettata da Hera

 

“I risultati positivi del 2016 sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale che anche quest’anno rendicontiamo sono frutto dell’impegno costante e della forte determinazione che guida la nostra attività quotidiana – ricorda Stefano Venier, Amministratore Delegato di Hera. “Questa volta abbiamo scelto di fare un ulteriore passo in avanti e avviare un percorso che ci porta a rendicontare con trasparenza anche il contributo che portiamo alle call to action che l’Agenza Onu fissa al 2030, sollecitando le aziende ad adottare pratiche sostenibili per un cambiamento concreto. Si tratta di un’opportunità e una sfida per il mondo imprenditoriale, che Hera ha deciso di accettare pienamente e i risultati del 2016 danno il tono del lavoro serio e impegnato sin qui fatto.


Chi è Sergio Ravagli?

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Chi è Sergio Ravagli? Sergio Ravagli è Managing Partner di PFH S.p.A. dal 2000. È anche Vice Presidente e Consigliere di RINA, di EW Holding, di Eleventy World e di Naus, Consigliere di Finproject, di Venice Shipping and Logistics, di FILA, di HDS e di VGH, Presidente del Consiglio e Consigliere di Palladio Corporate Finance, Amministratore Delegato e Consigliere di Venice European Investment Capital.


Chi è Roberto Ruozi?

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Chi è Roberto Ruozi? Roberto Ruozi è Presidente di PFH S.p.A. dal 1999 ed è nel CdA di numerose altre società. È stato professore e Rettore della Bocconi di Milano. Ha insegnato nelle Università di Ancona, Siena, Parma, Parigi (Sorbona) e al Politecnico di Milano. È stato a lungo presidente del Piccolo Teatro città di Milano e del Touring Club Italiano. È membro dell’Accademia dei Georgofili, dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti e della Confrèrie des Chevaliers du Tastevin del Clos-Vougeot (Borgogna). È Medaglia d’oro dei benemeriti della città di Milano, Commendatore e Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, Professore emerito dell’Università Bocconi. Nel 2004 è stato insignito della laurea Honoris Causa in “Beni Culturali per la progettazione e gestione dei sistemi turistici” presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.


VEI Capital

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VEI Capital è una società di investimento dedicata all’attività di private equity. Ha un approccio generalista, orientato a investimenti compresi tra i 20 e i 100 milioni di euro. VEI Capital è una società che investe in capitale di rischio attraverso l'acquisizione di partecipazioni.

http://www.veicapital.it/it/index.html


CorelDRAW Graphics Suite 2017 introduce la prima esperienza di disegno vettoriale basata sull’intelligenza artificiale

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Avvalendosi della potenza della rete neurale, il nuovo strumento LiveSketch™ di Corel interpreta in modo intelligente i tratti effettuati a mano libera dall'artista; la tecnologia scompare per lasciare via libera alla creatività come mai prima d'ora.



Corel annuncia la disponibilità di CorelDRAW® Graphics Suite 2017, l'ultima versione del software per la grafica di punta  di Corel che offre a disegnatori e grafici una nuova esperienza creativa concreta e che lo distingue da qualsiasi altra applicazione vettoriale. Con LiveSketch™, i tratti disegnati a mano vengono interpretati, adattati e combinati alle curve vettoriali esistenti in maniera intelligente, rendendo più semplice disegnare e fare schizzi direttamente su un dispositivo abilitato all'uso di una penna grafica.  CorelDRAW Graphics Suite 2017, la soluzione per la grafica più potente del settore creata appositamente per Windows, offre anche nuove ottimizzazioni del flusso di lavoro, oltre al supporto delle ultime tecnologie, tra cui lo stilo  avanzato e i dispositivi abilitati alla funzionalità touchscreen, Microsoft Surface Dial, e monitor 5K Ultra HD.

 

"Fin dal suo esordio, il software di disegno vettoriale ha obbligato gli artisti a lavorare in un mondo dominato dalla matematica. Quando ci si abitua a pensare in termini di forme geometriche, polilinee e curve Bézier, il processo di disegno può allontanarsi dal cuore della creatività, ovvero il semplice piacere di disegnare", spiega Gérard Métrailler, Vicepresident Global Products di Corel. "Sfruttando gli ultimi progressi dell'hardware Windows e la potenza del machine learning, il nuovo strumento LiveSketch di CorelDRAW 2017 porta per la prima volta l'esperienza divertente e creativa del disegno con carta e penna nell'illustrazione vettoriale. In questo ambiente creativo, la tecnologia scompare a tutti gli effetti."

 

CorelDRAW Graphics Suite 2017, la principale release dopo l'introduzione della versione X8, potenzia la produttività con miglioramenti del flusso di lavoro richiesti dai clienti e scatena la creatività focalizzando l'attenzione sulle tecnologie in rapida evoluzione:

 

·         Nuovo rivoluzionario strumento LiveSketch™: LiveSketch si avvale della potenza della rete neurale per comprendere e offrire un'esperienza di disegno vettoriale naturale che riproduce l'effetto della carta e della penna. Per la prima volta, gli utenti possono disegnare a mano libera curve vettoriali direttamente su un dispositivo abilitato all'uso di una penna grafica grazie a uno strumento intelligente che interpreta e comprende gli stili di disegno, inclusi tratti che si sovrappongono, linee piegate, e persino scarabocchi. LiveSketch non solo libera la creatività, ma elimina anche le attività di disegno sulla carta, scansione e conversione in formato vettoriale, onerose in termini di tempo, consentendo di avviare i progetti direttamente sullo schermo.

 

·         Anteprima vettoriale, maniglie e nodi ottimizzati: i nodi e le maniglie riprogettati permettono di contare su una manipolazione dei nodi più rapida e intuitiva. Ora, a ogni tipo di nodo è assegnata una forma unica, per permettere di riconoscere rapidamente i nodi a cuspide, arrotondati e simmetrici. Le anteprime vettoriali di nodi e curve sono state ottimizzate per risaltare sui colori di sfondo dei disegni. Anche i cursori interattivi per i riempimenti oggetto e le trasparenze sono stati perfezionati e resi più visibili.

 

·         Nuova interfaccia utente ottimizzata per touchscreen: la modalità Tablet permette di creare schizzi al volo ed effettuare rapide regolazioni con il tocco di un dito o uno stilo. La nuova area di lavoro touch ottimizza l'interfaccia utente per perfezionare le dimensioni della finestra di disegno. Le operazioni di panoramica e zoom vengono effettuate in un solo gesto, per lavorare più rapidamente. Collegando di nuovo la tastiera, si torna automaticamente all'area di lavoro Desktop, mentre nella modalità Tablet è possibile scegliere la configurazione dell'interfaccia utente più adatta alle proprie esigenze.

 

·         Potenti ottimizzazioni per l'uso di stilo: l’ultima release regala un'esperienza di disegno più naturale e permette di ottenere risultati espressivi grazie al supporto nativo di Surface Studio, Surface Pen e Surface Dial, e alla compatibilità avanzata con i tablet e gli stilo Wacom. Gli utenti possono accedere all'istante ai controlli principali e scegliere rapidamente le proprietà dello stilo. È possibile sfruttare la pressione, l'orientamento, l'inclinazione e la rotazione dello stilo compatibile con la tecnologia RTS con una varietà di strumenti ed effetti.

 

·         Importazione delle aree di lavoro originali: gli ambienti di lavoro precedenti possono essere importati direttamente nella nuova versione CorelDRAW Graphics Suite 2017 per proseguire i progetti da dove sono stati interrotti. Riutilizzare le aree di lavoro di CorelDRAW e Corel® PHOTO-PAINT® create nelle versioni X6, X7 e X8 è facilissimo.

 

Ideale per i progetti di qualsiasi dimensione, dal disegno dei loghi, alla  grafica per il web e cartelloni, CorelDRAW Graphics Suite 2017 include:

·         CorelDRAW® 2017: applicazione intuitiva per l'illustrazione vettoriale e il layout di pagina

·         Corel® PHOTO-PAINT® 2017: applicazione di fotoritocco professionale

·         Corel Font Manager™ 2017: potente gestore dei font

·         Corel® PowerTRACE® 2017: utility di trasformazione di immagini bitmap in immagini vettoriali (integrata in CorelDRAW 2017)

·         Corel® CONNECT™ 2017: un browser che consente di accedere ai contenuti digitali presenti in Centro contenuti o su un computer locale

·         Corel® Website Creator™: software di progettazione di siti web

·         Corel® CAPTURE™ 2017: utility di screen capture con un solo clic

·         PhotoZoom Pro 4: un plug-in che permette di esportare e ampliare le immagini digitali da Corel PHOTO-PAINT


CorelDRAW Graphics Suite 2017 include inoltre: 10.000 clipart e immagini digitali; 2.000 foto digitali ad alta risoluzione; oltre 1.000 font; 350 modelli professionali; 2.000 modelli per veicoli; oltre 500 cornici e riquadri interattivi; oltre 600 riempimenti sfumati, vettoriali e bitmap; consigli degli esperti, suggerimenti sul prodotto e oltre 5 ore di video di formazione e altro ancora.

 

Per l'elenco completo dei contenuti di CorelDRAW Graphics Suite 2017 e per scaricare una versione di prova gratuita di 15 giorni, visitare il sito web www.coreldraw.com.

 

I clienti possono scegliere una delle due flessibili opzioni di acquisto:

 

·         Licenza perpetua: il pagamento viene effettuato in un'unica soluzione e la licenza del prodotto resta di proprietà dell'utente in modo permanente (opzione disponibile per la versione in scatola e di download);

·         Abbonamento: pagamento di una quota mensile o annuale per l'utilizzo del prodotto, upgrade all'ultima versione per il periodo in cui la sottoscrizione è attiva;

 

CorelDRAW Graphics Suite 2017 offre inoltre ai clienti con licenza perpetua la possibilità di iscriversi al programma di upgrade, che permette loro di pagare una vantaggiosa tariffa annua per assicurarsi gli ultimi strumenti di disegno, la compatibilità con i più recenti formati di file e la tecnologia più aggiornata. Per tutto il periodo di attività dell'account, si otterranno automaticamente le ultime versioni al momento del rilascio.

 

I clienti aziendali possono anche beneficiare delle opzioni di licenza a volume, nonché del programma Maintenance, che offre vantaggi come l'implementazione in rete e la virtualizzazione.

 

CorelDRAW® Technical Suite 2017 sarà presto disponibile

Basato sulla potenza del nuovo software CorelDRAW Graphics Suite 2017, CorelDRAW Technical Suite 2017 offrirà nuove ottimizzazioni per migliorare ulteriormente il flusso di lavoro di illustrazione tecnica. CorelDRAW Technical Suite 2017 sarà disponibile nell'estate del 2017.

 

Disponibilità e prezzi

CorelDRAW Graphics Suite 2017 è ora disponibile in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese brasiliano, olandese, polacco, ceco, russo, cinese semplificato, cinese tradizionale, turco e giapponese. Il software può essere scaricato subito dal sito web www.coreldraw.com. La versione completa ha un costo di 699€. Gli utenti registrati di qualsiasi versione precedente di CorelDRAW Graphics Suite possono ottenere l'upgrade a 349 € (eccetto le versioni non destinate alla vendita, OEM e Academic). I clienti di CorelDRAW Graphics Suite X8 possono beneficiare di uno speciale prezzo sull'upgrade direttamente all'interno del prodotto. L’abbonamento è disponibile a 34,95€ al mese o 239,40€ all'anno. Il programma di upgrade è disponibile a 119,40€ all'anno (tutti i prezzi sono da considerarsi IVA inclusa). Sono disponibili anche licenze a volume per il settore Education e commerciale.

 

Informazioni su Corel

Corel è una delle maggiori aziende di software al mondo e fornisce alcuni dei prodotti per la grafica, la produttività e i contenuti digitali più noti nel settore. La società si è affermata per la capacità di offrire ai clienti più scelte e fornire soluzioni facili da imparare a utilizzare. La mission aziendale è semplice: aiutare le persone a raggiungere nuovi livelli di creatività e produttività.

 

Il portafoglio di prodotti Corel include CorelDRAW® Graphics Suite, Corel® Painter®, Corel® PaintShop® Pro, Corel® VideoStudio®, MindManager®, Pinnacle Studio™, ReviverSoft®, Roxio Creator®, Roxio® Toast™, e WinZip®. Per maggiori informazioni su Corel, visitare il sito web www.corel.com.

 

© 2017 Corel Corporation. Tutti i diritti riservati. Corel, il logo Corel, il logo della mongolfiera Corel, CorelDRAW, CAPTURE, CONNECT, Corel Font Manager, LiveSketch, MindManager, Painter, PaintShop, PHOTO-PAINT, Pinnacle Studio, PowerTRACE; ReviverSoft, Roxio, Roxio Creator, Toast, VideoStudio, Website Creator, WinZip e WordPerfect sono marchi o marchi registrati di Corel Corporation e/o delle sue consociate in Canada, negli USA e/o in altri Paesi. Tutti gli altri marchi citati appartengono esclusivamente ai rispettivi proprietari. Brevetti: www.corel.com/patent.

 

 

 

 


Trasformare il biglietto da visita in una risorsa di marketing

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Secondo qualcuno, oggi investire nella realizzazione e stampa biglietti da visita è una scelta quantomeno discutibile, fuori moda, inutile. Un giudizio a mio avviso impietoso e, forse, un tantino frettoloso. Certo, la comunicazione d’impresa, e non solo quella, è notevolmente mutata negli ultimi due decenni e l’avvento delle tecnologie digitali ha radicalmente spostato le attenzioni su altre tipologie di approcci al cliente.


D’altra parte, se la comunicazione cambia, più che abbandonare i canali tradizionali di pubblicità, è il caso di adottare un nuovo approccio ad essi. Il biglietto da visita può ancora rivelarsi uno strumento importante, basta sfruttarlo nel modo migliore.


Creatività prima di tutto


Va anche detto che, al di là di tutto, quasi tutti continuano ad utilizzare la business card per sé o a nome della propria azienda. Forse è proprio quello il punto: più che dismettere la distribuzione di bigliettini servirebbe forse un approccio comunicativo differente.


La creatività si pone così al centro dello sviluppo. Creatività, originalità, stile che non siano però fini a se stessi ma orientati a un obiettivo più concreto, ovvero strutturare una comunicazione di rottura, sorprendente, di appeal.


Dove sta scritto che una business card debba obbligatoriamente essere rettangolare? O che debba essere stampata su cartoncino? O che non possa avere un secondo utilizzo? O trasformarsi in un gadget di design?


Pensate, ad esempio, a uno studio di architettura che, anziché il solito biglietto, consegna ai propri clienti un origami a forma di sedia, di divano, di tavolo. Oppure a una pizzeria che abbandona il vecchio formato in favore di un biglietto a forma di capricciosa. Insomma, non si può certo dire che, in casi del genere, si tratti di meri articoli di rappresentanza, fatti per essere smarriti nel giro di poche ore.


L’importante è che l’atteggiamento adottato sia intraprendente, votato all’inventiva, alla sorpresa, ma con una coerenza di fondo che non può e che non deve mai essere abbandonata. L’idea deve sposarsi al meglio con il business che si vuole presentare, con lo stile dell’azienda o del professionista, con il target di riferimento. Solo con un approccio simile è possibile trasformare la business card in una risorsa di comunicazione, un elemento capace di dare davvero valore aggiunto al marchio e a migliorare la sua visibilità.

 

Non serve inventarsi nulla di assurdo, non serve andare alla ricerca della soluzione geniale, della trovata fuori dall’immaginario, basta saper utilizzare la giusta dose di fantasia e di senso pratico.


L’importanza della sicurezza nella scaffalatura metallica industriale

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La sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro è un elemento di fondamentale importanza in ogni realtà aziendale. E diventa che diventa ancor più delicato nel caso specifico di industrie meccaniche come quelle specializzate nella realizzazione di strutture metalliche. Il personale presenti in questi settori è infatti perennemente esposto a rischi che possono comprometterne la salute, ed è per questo che devono essere opportunamente tutelati.

Per questo motivo, la normativa prevede una serie di regole dettagliate che il datore di lavoro deve obbligatoriamente rispettare. Tra queste, troviamo tante indicazioni relative alla scaffalatura industriale che, se non adeguatamente stabile, rischia di collassare addosso alle persone, con conseguenze che, ovviamente, potrebbero rivelarsi anche molto gravi. Per questo motivo è sempre consigliato rivolgersi a degli esperti nella produzione di scaffalature metalliche, che, operando nel settore da tempo e conoscendone le peculiarità, sanno come realizzare prodotti sicuri.

 

Per rendere estremamente ed efficacemente stabili le scaffalature industriali è indispensabile che queste siano dotate di opportuni sistemi di controvento, per evitare il collegamento con le strutture portanti della struttura che, in caso di terremoto, potrebbe rivelarsi estremamente pericoloso. Le scaffalature, poi, devono essere dotate di adeguati dispositivi anticaduta, come, ad esempio, rompitratta o reti, che prevengano l’ipotetica caduta del carico.


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