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Trasformare il biglietto da visita in una risorsa di marketing

Secondo qualcuno, oggi investire nella realizzazione e stampa biglietti da visita è una scelta quantomeno discutibile, fuori moda, inutile. Un giudizio a mio avviso impietoso e, forse, un tantino frettoloso. Certo, la comunicazione d’impresa, e non solo quella, è notevolmente mutata negli ultimi due decenni e l’avvento delle tecnologie digitali ha radicalmente spostato le attenzioni su altre tipologie di approcci al cliente.


D’altra parte, se la comunicazione cambia, più che abbandonare i canali tradizionali di pubblicità, è il caso di adottare un nuovo approccio ad essi. Il biglietto da visita può ancora rivelarsi uno strumento importante, basta sfruttarlo nel modo migliore.


Creatività prima di tutto


Va anche detto che, al di là di tutto, quasi tutti continuano ad utilizzare la business card per sé o a nome della propria azienda. Forse è proprio quello il punto: più che dismettere la distribuzione di bigliettini servirebbe forse un approccio comunicativo differente.


La creatività si pone così al centro dello sviluppo. Creatività, originalità, stile che non siano però fini a se stessi ma orientati a un obiettivo più concreto, ovvero strutturare una comunicazione di rottura, sorprendente, di appeal.


Dove sta scritto che una business card debba obbligatoriamente essere rettangolare? O che debba essere stampata su cartoncino? O che non possa avere un secondo utilizzo? O trasformarsi in un gadget di design?


Pensate, ad esempio, a uno studio di architettura che, anziché il solito biglietto, consegna ai propri clienti un origami a forma di sedia, di divano, di tavolo. Oppure a una pizzeria che abbandona il vecchio formato in favore di un biglietto a forma di capricciosa. Insomma, non si può certo dire che, in casi del genere, si tratti di meri articoli di rappresentanza, fatti per essere smarriti nel giro di poche ore.


L’importante è che l’atteggiamento adottato sia intraprendente, votato all’inventiva, alla sorpresa, ma con una coerenza di fondo che non può e che non deve mai essere abbandonata. L’idea deve sposarsi al meglio con il business che si vuole presentare, con lo stile dell’azienda o del professionista, con il target di riferimento. Solo con un approccio simile è possibile trasformare la business card in una risorsa di comunicazione, un elemento capace di dare davvero valore aggiunto al marchio e a migliorare la sua visibilità.

 

Non serve inventarsi nulla di assurdo, non serve andare alla ricerca della soluzione geniale, della trovata fuori dall’immaginario, basta saper utilizzare la giusta dose di fantasia e di senso pratico.

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