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La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy - Disoccupazione, infortuni, ordini, qual'è il nesso?
martedì 20 luglio 2010, 18:25 by ninograg1 in Politica
Siamo circondati dai dati (statistiche, news, dati, numeri); lo sappiamo ma non li filtriamo e ad un certo punto (ci sono studi che hanno provato che l'eccessiva stimolazione della corteccia cerebrale le impedisce di riposare e crea uno stato di perenne ansia nell'individuo, sia che sia adulto che bambino, impedendogli di alternare stati di riposo a quelli di lavoro ..... insomma l'individuo si rincretinisce e assorbe tutto) fanno parte del rumore di fondo con il quale conviviamo tutti i giorni della vita. Passa tutto e di tutto, e a volte ci scappano le notizie vere : e le connessioni fra esse. Veniamo ai fatti.

A maggio gli ordini delle industrie sono letteralmente esplosi: +26% e + 3,2% congiunturale; il che significa che c'è una potenziale ripresa della produzione.
La dispoccupazione, per il cnel, vola a quota 8.7% (questa è la disoccupazione ufficiale naturalmente dato che non tiene necessariamente conto, grazie alle riforme dei collocamenti dei governi precedenti - compresi quella della cosiddetta sinistra - fatte in nome del libero, si fa per dire, mercato, delle persone che rinunciano a cercarsi un lavoro e quelle che non lo cercano nemmeno e vivono di nero ...... con mille sacrifici; ricordate il dato del 17.5% di economia in nero?) e fra i giovani, soprattutto del sud, sale al 10.8% ossia "il" dato per eccellenza che è la prova provata del fallimento della ideologia "mercataro/liberista (in salsa italiana naturalmente)" che è fisiologicamente incapace di creare ricchezza per la società e quando ci sono crisi non sa far altro che chiedere che lo Stato "faccia qualcosa"...... e dato che i lavoratori stranieri costano meno essi nei prossimi anni aumenteranno mentre i "nostrani" perderanno posizioni; una gioia di futuro ci aspetta.
Diminuiscono gli infortuni. Bene ne siamo felici perchè potrebbe significare che, in un sussulto di dignità morale, i nostri imprenditori abbiano deciso di rinunciare a qualche soldo di profitti per migliorare le condizioni dei propri dipendenti. Dico potrebbe.
C'è, però, un altra lettura. Le industrie hanno ripreso a lavorare ma ciò non significa che l'occupazione aumnti perchè i nostri stimati imprenditori riescono a far lavorare il doppio chi il lavoro l'ha mantenuto (Pomigliano docet), possibilmente a parità di salario, con turni stressanti e senza soluzione di continuità (altro che favole sul tempo libero in più grazie alle nuove tecnologie...) per giunta: naturalmente senza tener conto delle delocalizzazioni. Questa potenziale ripresa della produzione come dicevo non produrrà nuova occupazione (e nemmeno un riassorbimento di quella "storica") e questo ci porta alla seconda "buona" notizia: la disoccupazione non diminuisce, anzi; e quella giovanile aumenta addirittura. Che significa? Che per i 40/50 enni se escono dal (non) luogo di lavoro se lo scordano di lavorare, mentre i giovani non potranno altro che fare i precari a vita, se sono fortunati: un lumpenproletariat stile XXI secolo. Addio a pensione e simili (aggiornamenti professionali, isrtuzione, sanità e quant'altro). Infine in un quadro del genere perché meravigliarsi se gli infortuni diminuiscono? Non c'è un cambio di direzione degli imprenditori: semplicemente lavorano meno persone e quindi ci si fa meno male. Non ci vuole un genio per capirlo quindi mi chiedo: come mai la popolazione attiva di questo paese continua a votare per gli stessi? E' semplice, ritengo, la risposta. Perchè tutto queste news sono, ormai, rumore di fondo e quindi non ci si fa nemmeno caso perchè si ha altro cui pensare: in primis come arrivare a fine mese se si lavora e negli altri casi se sperare o meno nei miracoli....... perchè i nostri giovani di questo hanno bisogno: un miracolo se vorranno costruirsi un futuro proprio cui hanno diritto. E ora provate a fare uno sforzo di immaginazione e provate a mettere insieme le varie riforme che nel corso degli anni i nostri dipendenti politici hanno fatto e provate a costruirvi un quadro della situazione: ci riuscite? E se si, andrete a ri votare per questi qua? Buon divertimento......

      Commenti
martedì 20 luglio 2010, 18:29 by anonimo
non ce ne rendiamo conto ma il quadro è davvero desolante

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