venerdì 03 novembre 2006, 09:06 by Michele Fronterre\' in Città
Già “la gente è violentata moralmente da ladri e puttane”, e poi “bisogna attuare dei piani di recupero di queste persone, quelle che esercitano l’attività contro il loro volere, le straniere, le minorenni.. Corsi di lingua per le straniere e programmi di inserimento nel mondo del lavoro”.
E' talmente difficile trovare lavoro per i cosidetti allineati, lauree, master ecc. che sarà un gioco da ragazzi inserire persone che hanno vissuto ai margini come le prostitute, specie le Nigeriane o le giovanissime dell'Est. Probabilmente all'ultimo anno di Università si potrebbe proporre di fare degli stage alla Pellerina (vedi mappa al fondo) di modo che alla fine del periodo in quanto sfruttato/a si ha diritto ad un posto di lavoro. In più nel frattempo si è anche conosciuta tanta brava gente. Senz'altro molti di quelli con cui poi di giorno normalmente non riesci a passare i colloqui di selezione....
Lei la Sig.ra Motta. In forza alla Margherita. “I modelli Amsterdam e/o Praga non mi sembrano dei modelli che risolvano efficacemente il problema” – “Perché non ci interroghiamo sui fattori a monte del problema, del perché il 70% dei clienti delle signore che praticano amore mercenario sono uomini sposati?” –
Come è mai possibile che nella cattolicissima Italietta succede che al referendum sulla fecondazione assistita non si raggiunge il quorum, ma quando si tratta di andare a mignotte si fa la fila in doppia fila? Problema di comunicazione mi si dirà. Già la scienza non parla all’uomo comune meglio di quanto non faccia il suo pisello?
Sentite io vi faccio vedere la mappa delle zone dove trovare le puttane a Torino, per evitarle... s'intende....
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