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Una caccia al tesoro per aziende tra le delizie emiliane

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La caccia al tesoro enogastronomica è un’invenzione di Food Valley Travel, agenzia di viaggi e tour operator di Parma che si occupa anche di organizzare eventi per privati ed aziende.

 

Si sta avvicinando la bella stagione: quale migliore occasione per organizzare un team building aziendale divertente e stimolante in una bellissima città d’arte come Parma? Se ancora appartenete a quella schiera di imprenditori che credono che ci sia solo il lavoro e che le distrazioni non servano a nulla e anzi, siano deleterie, dovrete ricredervi: è constatato ormai che se i dipendenti hanno possibilità di svagarsi rendono molto di più.

Proprio per questo moltissime agenzie si stanno specializzando nell’organizzazione di eventi aziendali molto particolari: i team building. Queste attività sono fondamentali per il rendimento aziendale, perché permettono ai dipendenti di conoscersi meglio al di fuori del contesto lavorativo, appianare divergenze e antipatie, sentirsi parte di qualcosa di importante, di un’azienda che tiene a loro. Lo scopo del team building è uno solo: portare i dipendenti, attraverso lo svolgimento di attività di gruppo (giochi, gare o semplici esperienze motivazionali) a sentirsi parte di un tutto che li ingloba e del quale sono ingranaggi fondamentali.

Ma non pensate ai team building come a degli strani incontri in cui una massa informe di persone viene incitata e fomentata da bizzarri motivatori attraverso parole ad effetto: il team building è un’attività formativa e ludica allo stesso tempo, con la quale ci si diverte.

Food Valley Travel, agenzia di viaggi e tour operator emiliano, si occupa da anni dell’organizzazione di team building a Parma e provincia, alcuni dei quali di sua invenzione: è il caso della caccia al tesoro enogastronomica. Questa attività è ideale sia per piccoli che per grandi gruppi e non necessità di budget particolari: Food Valley Travel la realizza a Parma e su richiesta, anche in altre città del Nord Italia. Come ogni caccia al tesoro che si rispetti, sono previsti dei premi per le squadre vincitrici. Gli indizi che verranno rilasciati alle squadre saranno ovviamente a tema gastronomico e artistico; alla fine della gara i gruppi si riuniscono per un mega aperitivo con prodotti tipici locali.

 

 

Food Valley Travel organizza numerosi altri team building. Per conoscerli tutti, visita il sito www.foodvalleytravel.com


Posti da visitare in Puglia

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La Puglia è una delle regioni Italiane con maggiori risorse da vedere in caso di visita turistica, forte della sua bellezza paesagistica, del mare incontaminato, della sua storicità e ai prodotti che solo in quella terra riescono a crescere così gustosi.

Tra tour gastronomici, vacanze spumeggianti sulle spiagge dalla sabbia dorata, borghi incantati ed altri posti da visitare in Puglia, chiunque sceglie di trascorrere una vacanza nella regione pugliese non può non visitare i due seguenti luoghi d'interesse:

  • Le Grotte di Castellana
  • La Penisola Salentina

Le Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana, sono a pochi km dal centro abitato di Monopoli, una vivace città, ricca d'interesse storico e di bellezze naturalistiche. A qualunque turista scelga di visitare Le Grotte di Castellana suggeriamo di fare una visita anche a Monopoli, ma nonostante ciò di non perdere neanche un secondo della visita alle grotte composte darocce risalenti a ben 90 milioni di anni fa. Il fascino di queste grotte in Puglia è riuscito a farne patrimonio dell'Unesco.

 

Penisola Salentina

 

Il Salento è la parte della regione Puglia a forma di penisola che si trova nella parte sud della regione. La penisola Salentina, è letteralmente cosparsa di piccole ma incantevoli località e cittadine da visitare anche se si sceglie solo di fare un tour in Puglia di pochissimi giorni. I posti più belli del Salento da visitare sono le città di Gallipoli, Santa maria di Leuca e Lecce. Le città appena elencate, possono rientrare senza problemi in un escursione organizzata per chi cerca cosa vedere in Puglia in 5 giorni. Il Salento non è solo terra di incantevoli città da vedere, ma è anche la penisola che può vantare in Italia numerose spiagge rinomate per la propria bellezza. Le località di mare più belle della Puglia sono Porto Cesareo, la spiaggia di Alimini le “Maldive del Salento” e Torre Lapillo.


Gli Agenti di Viaggio alla riscoperta dell’Egitto

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Negli ultimi tempi nel nostro paese si è considerata questa meta come da scartare perché ritenuta non sicura.  L’Egitto non è meno sicuro di tante altre destinazioni, che mai hanno avuto rinunce da parte dei turisti e attende con fiducia gli italiani, da sempre considerati i migliori turisti che l’Egitto possa avere. I turisti giapponesi, cinesi, tedeschi, francesi, spagnoli e tanti altri hanno continuato a visitare l’Egitto, anche in numero rilevante.

 

Proprio per sfatare questa paura, l’Ente del Turismo Egiziano in Italia ha predisposto dal sei al tredici marzo un Fam Trip nell’Egitto Classico, in tutta sicurezza data dai massimi controlli negli hotel, nei musei e in aeroporto,  organizzato dal tour operator Interline International Travel, a cui hanno partecipato oltre venti agenti di viaggio del Lazio, della Sardegna, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche, dell’Emilia Romagna, del Veneto, della Lombardia e del Piemonte, in pratica provenienti quasi da ogni dove dello stivale.

 

Un programma di otto giorni  durante il quale i nostri connazionali hanno navigato sul Nilo per 4 notti, scendendo dalla nave per visitare gli splendidi siti di Karnak, Luxor, Edfu, Komombo e rimanere stupiti non soltanto davanti a tutti quegli antichi monumenti ricchi di storia, ma anche  di fronte  alle bellezze naturali di Assuan, soprattutto quando l’imbarcazione si è diretta  da Luxor verso la città dove è sepolto l’Aga Khan con le stupende case nubiane multicolori.

 

Una escursione al  monumento di Ramses II  ad  Abu Simbel, che fu trasportato in un luogo sicuro per non essere sommerso dalle acque della grande diga. 

 

Il Cairo affascina poi per i tesori che racchiude: le piramidi di Cheope, Kefren e Micerino; la sfinge; la barca solare del faraone Cheope; la piramide a gradoni a Sakkara; la piccola sfinge e la grandiosa statua di Ramses II a Menphis.

 

Il viaggio non poteva essere completo senza la visita al Museo Egizio, con i suoi cinquemila reperti ritrovati quali corredo funebre  del faraone-ragazzo  Tutankhamon.

 

Ma il Cairo è anche una città moderna con palazzi di pregio che quasi nascondono la moschea blu e il vasto mercato del Khan el Khalili, dove è consuetudine offrire ai visitatori il tè alla menta.

 

L’Ente del Turismo Egiziano in Italia, al fine di promuovere il paese, sta organizzando numerosi eventi che stanno riscuotendo molto interesse da parte degli italiani. Gli agenti di viaggio che hanno partecipato all’educational hanno così potuto vedere con i propri occhi le stupende bellezze che questa terra racchiude e constatare il livello di sicurezza assicurato ai turisti, anche se passeggiando da soli. Certamente vedremo gli italiani tornare alla scoperta di quelle che furono le nostre comuni origini europee in un paese che merita di essere visitato.

 

Harry di Prisco

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Mosaico di Otranto: un mistero irrisolto da secoli

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La provincia di Lecce riceve un fortissimo impulso economico dall’indotto del turismo. Se ogni b&b, hotel e case vacanze nel Salento fa segnare, estate dopo estate, il tutto esaurito, gran parte del merito va certamente alle suggestioni delle proprie spiagge e a una vasta offerta di iniziative inerenti la vita notturna. Ma il Tacco d’Italia è anche un contesto ricco di arte, storia e suggestioni secolari. Come ad esempio il Mosaico pavimentale custodito all’interno della Cattedrale di Santa Maria Annunziata, simbolo della meravigliosa cittadina di Otranto.


Il mosaico: un mistero senza spiegazioni


Realizzato tra il 1163 e il 1165, il mosaico pavimentale di Otranto sormonta per intero le tre navate della Cattedrale idruntina. Esso rappresenta uno dei cicli musivi più interessanti del mondo, oltre che il più grande d’Europa; la vera suggestione dell’opera, però, non deriva dalla sua ampiezza, comunque considerevole, quanto dall’intricato e apparentemente illogico rimando di significati, icone e suggestioni cui, ad oggi, nessuno studioso è riuscito a dare un’interpretazione giudicata del tutto credibile.


Una Babele di fascinazioni


Il cuore della navata centrale si apre all’Albero della Vita, che si prende la scena per un terzo dell’opera, conservata ancora nella sua quasi totalità. Le suggestioni iconologiche disegnate tessera su tessera restano avvolte in un dedalo di rimandi teologici più vari; intorno all’albero, che secondo la Bibbia sorgeva all’interno dell’Eden, si sviluppa la raffigurazione del Peccato Originale, in cui Eva colse il frutto proibito dall’albero della conoscenza del bene e del male. Intorno alle forti suggestioni cristiane, però, si sviluppa tutto un dedalo di riferimenti alle altre religioni abramitiche e pagane di cui sfugge ancora oggi il senso più totale.


Intorno al presbiterio si articolano 16 cerchi che raffigurano icone più varie, come un Toro, un Leviatano e un Behemoth, in riferimento ad episodi della Bibbia presenti anche nel codice narrativo delle altre due grandi religioni monoteiste.


La scena di Adamo ed Eva che escono dall’Eden si tinge di mistero e fascino: le due figure della Genesi sono accompagnate alla porta da Re Artù, eroe del Ciclo Bretone e chiara figura laica appartenente a un contesto sociale e ideologico del tutto estraneo a quello del vecchio Testamento.


L’ambiguità concettuale si rinnova con la figura di Alessandro Magno, accostato alla scena del Diluvio Universale, alla raffigurazione della Dea della caccia Diana, a una scacchiera e a quella di due cavalieri senza vesti intenti a suonare un corno da caccia.

 

Un’opera complessissima e sofferta il cui disegno essenziale resta un mistero. L’accostamento tra raffigurazioni bibliche, personaggi storici e di fantasia e di divinità pagane rimanda senza dubbio al retaggio multiplo e vario dell’intero Salento, da sempre terra di dominazioni e invasioni e che, nel corso dei secoli, si è tinto di culture e influenze che sono penetrate sottopelle, riscrivendo la storia e l’identità del posto.


East Market, anche a marzo torna l’appuntamento col mercatino più amato dai milanesi

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Torna East Market, il mercatino milanese dedicato ai privati dove tutti possono vendere, comprare e scambiare. Anche a marzo 270 espositori con migliaia di articoli nuovi e usati tra vintage, artigianato, collezionismo, modernariato, design e pulci negli oltre 6000 mq espositivi dell'ex fabbrica di Lambrate. Espositori e collezioni provenienti da tutta Italia, sempre scrupolosamente selezionati dallo staff di East Market, sono il vero motore del mercatino. Le loro idee, i loro prodotti e la loro passione arricchiscono ogni edizione sempre con nuove sorprese.
Tra le presenze di questo mese segnaliamo Matteo Baldini, collezionista eccentrico, che il suo V94 raccoglie centinaia di articoli vintage, modernariato e curiosità, ma, soprattutto tantissimi giocattoli. Rosanna Ravazzini è specializzata in raffinatissime porcellane inglesi d'altri tempi, nel suo stand ci saranno centinaia tra teiere, tazze, tazzine, piatti, bicchieri e quant'altro. Giocano in casa Nicolò e Erika, marito e moglie lambratesi, che con il loro marchio Al Bagatto scovano e vendono gli oggetti più strani, dalle immagini sacre ai tarocchi, dalle bambole vintage alle tavole per sedute spiritiche.
Torna la speciale Game Zone dedicata ai giochi culto degli Anni '80 e '90: Mario Festa allestirà un corner dedicato ai videogiochi arcade, ovvero, i mitici cabinati a gettoni, mentre Liza Sartorello decine di console e cartucce di giochi storici come Street Fighter, Donkey Kong passando per Mario Bros e molti altri.
East Market può vantare un fedele seguito di pubblico e di espositori, ispirandosi ai mercati dell’East London, si propone come un connubio di moda, fai da te, mercato del riciclo che strizza l'occhio alle nuove tendenze del fashion e della musica. Migliaia di persone si danno appuntamento a Lambrate, animando il quartiere e rivitalizzando anche gli esercizi commerciali, che posso beneficiare di un così vasto raggruppamento di ragazzi, famiglie e di venditori. East Market è sempre a ingresso è libero e nel pomeriggio è previsto anche un dj set a cura di cura di Dj Henry. che propone un set solo con vinili originali con le migliori selezioni del momento. Sempre a disposizione del pubblico anche il Braid Bar, uno speciale corner dedicato al look, dove sarà possibile farsi acconciare con le mitiche treccine hip hop, cult assoluto degli Anni '90. Sempre aperto anche l'East Market Diner: il nuovo spazio food e beverage interno firmato e gestito dallo staff di East Market. Il Diner propone un'offerta culinaria internazionale: dai ravioli cinesi e giapponesi al vapore ai tacos di pollo, dall'hawaiian sashimi ai burger e hot dog più gustosi e il tipico "jerk chicken" jamaicano.
Tutte le informazioni e le novità sono su facebook.com/eastmarketmilano, eastmarketmilano.com e instagram.com/eastmarketmilano/.

domenica 19 marzo
dalle 10 alle 21
Via Privata Giovanni Ventura, 14 – Milano
Ingresso Libero
Infoline 3920430853


Il saluto alla Primavera è in Croazia

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La regione Bjelovar-Bilogora nel cuore della Croazia, che dal 2016 è membro dell’European destination of excellence, la più grande associazione di turismo sostenibile in Europa,

il 9 aprile 2017 è la padrona di casa dell’evento ciclo-gastronomico lungo 44 km, che accoglierà numerosi ciclisti collegando due regioni: Virovitica-Podravina e Bjelovar-Bilogora.

 Il tour in bicicletta sulle dolci colline della Bilogora si concluderà nell’agriturismo Villa Bilogore, che si trova nei boschi incontaminati e si estende per 15 ettari.

 

Per il benvenuto sarà offerta la colazione tradizionale, poi il pranzo con prodotti tipici locali (miele, vino, formaggio e dolci tipici della zona).

 

Sarà aperto anche il sentiero "Via degli elfi" – percorso pedonale-ciclabile con aree di sosta e pannelli didattici con animatori che racconteranno la storia del paese e dell’antico villaggio da dove passava la Via degli elfi.

Per gli amanti del turismo attivo saranno organizzate gare di tiro con l'arco e passeggiate a cavallo.

 

 

·      Nel bosco della zona forestale di Bjelovar, sul monte  Bilogora, sono collocate opere d’arte uniche – la Galleria delle sculture in legno Svijetle pruge (Strisce luminose).

  

·      La regione di Bjelovar e della Bilogora ha tanti segreti nascosti: uno dei più preziosi e certamente questa romanticissima meta per gite, ideale per il riposo ed il ristoro non solo dei cavalli e dei cavalieri, ma anche dei ciclisti, degli escursionisti e dei turisti.

 

Tutte le informazioni  sul sito http://www.tzbbz.hr/tourist-board

  

  H di P

 

 


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