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Marco Iannaccone mostra fotografica e performance “Identità Smarrite” presso la Galleria Core e Napoli Sotteranea.

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La mostra fotografica di Marco Iannaccone dal titolo "Identità Smarrite" si inaugurerà il giorno 11 febbraio con performance a partire dalle ore 18 e 30 presso la Galleria Core e Napoli Sotternea in piazza San Gaetano 69. La mostra resterá visibile fino al giorno 25 febbraio 2016. L'artista ci spiega che questo lavoro nasce dalla consapevolezza che in questa epoca la personalità va sempre piú a scomparire perché si è massificati e spesso essere diversi fa paura e chi è diverso fa paura e di conseguenza è allontanato. Infatti le sue rappresentazioni sono diverse l'una dall'altra. Marco rappresenta molti personaggi: uno girato di spalle, l'altro senza volto. Insomma personaggi tutti diversi tra loro. Alla mostra è legata anche una performance dal titolo "Abbiamo perso la faccia" l'artista afferma mi presenteró come l'Italia senza volto e "getteró il sangue" come quello che gettiamo noi ogni giorno per vivere in un paese che non è piú un bel paese dove non c'è piú avvenire e i ragazzi per realizzarsi lasciano il loro paese per andare fuori. Un'esposizione fotografica con una grande performance che ci fa porre delle domande sulla situazione in cui vivono i giovani, una societá con tante difficoltà da affrontare ogni giorno. Ma il nostro artista ci fa riflettere sulla situazione di questo paese finendo con una speranza, quella speranza che non abbandona mai nessun essere.


Cieli rossi – Bassano in guerra. Il film documentario sulla Grande Guerra approda anche a Vicenza

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L’Ekuò Cinema Leone XIII di Vicenza ospiterà l’11 febbraio (ore 20.30, Contrà Vittorio Veneto, 1) la proiezione del film documentario Cieli rossi, Bassano in guerra, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da Sole e Luna Production (Moovioole Srl Distribuzione). Un documentario che è anche un testamento per raccontare ai nipoti dei diretti protagonisti della drammatica avventura della guerra uno spaccato di storia che ha segnato indelebilmente uomini e territorio. Centro del racconto, perciò, sono le gesta e le sofferenze dell’Armata del Grappa, purtroppo spesso dimenticate nella narrazione dei quattro anni di conflitto.


Fondamentali per lo studio delle vicende sono le pagine dei diari d’epoca, la selezione di materiale fotografico esclusivo e le suggestive immagini video realizzate sul fronte. Indispensabile la consulenza militare del Colonnello Gianni Bellò, la consulenza storica del professor Marco Mondini, voce recitante e volto narrante all’interno dello stesso documentario, e le preziose informazioni sulla logistica del professor Gianni Idrio.


Un lavoro profondo ed accurato, frutto di due anni di ricerche e di studi, che offre una visione inedita sui quattro anni del Primo Conflitto Mondiale, anni che hanno cambiato per sempre il mondo intero. Un massacro raccapricciante di uomini e, caso particolarissimo nella storia, un conflitto che ha tramutato e stravolto radicalmente lo stesso territorio.


Cieli Rossi, Bassano in Guerra narra la storia di quegli uomini che hanno votato la propria vita all’amor patrio, inteso come l’amore per la terra dei padri. Uomini stremati, reduci da Caporetto, impegnati a salvare la Patria ma condannati alla tremenda responsabilità di salvare le proprie case, sotto minaccia del nemico a pochi chilometri dal fronte. Il loro sacrificio ha salvato la Pianura Padana e l’Italia intera ma non solo. Bassano Veneto, da tranquilla cittadina di confine si trova ad essere per lunghissimi ed interminabili giorni sotto il tiro costante dell’artiglieria nemica e dei bombardamenti aerei: una cittadina ferita nel profondo, un simbolo delle sofferenze e degli orrori che dovette subire ed accettare inerme la popolazione italiana.

 

Il periodo trattato è quello dal giugno 1914 al 4 novembre 1918 e le vicende, oltre a quelle del Bassanese, sono quelle che hanno interessato tutto il fronte italiano, dal Carso a Caporetto, dal ripiegamento sulla linea del Piave all’attestamento sul Massiccio del Grappa. Senza tralasciare, ovviamente, gli avvenimenti che hanno visto protagonista l’Altopiano di Asiago.

 

Il titolo Cieli Rossi, Bassano in guerra è un’immagine fotografica, la stessa che rimase per sempre impressa negli occhi dei pochi civili rimasti a presidiare la cittadina di Bassano. Uomini inermi che di notte guardavano con dolore il Sacro Monte infiammato, “dal cui grembo si scatenavano i fuochi di mille vulcani” “e che inghiottiva e polverizzava interi battaglioni”. Immagini terrificanti che ci racconta l’allora parroco Don Dal Prà.

 

A condurci nei quattro anni di guerra la voce del professor Marco Mondini, membro del Comitato d’Ateneo per il Centenario della Grande Guerra dell’Università degli Studi di Padova, il quale per la prima volta, certifica l’instancabile lavoro degli autori e da vita ad una collaborazione che ha contribuito a rendere unico l’intero progetto.

 

Il documentario è dedicato alle tante “anime” che sono sepolte nel Sacrario Militare di Cima Grappa, soldati poco più che ventenni provenienti da ogni parte d’Italia. Ma anche a quelle vite, nemiche per volere politico e militare, che caddero, come i nostri, in nome della propria Patria.

Il Massiccio del Grappa a tutt’oggi mostra ai suoi visitatori i crateri e le ferite lasciati dalle esplosioni delle bombe dei cannoni e delle granate, che lo hanno reso un paesaggio lunare, altamente suggestivo, a tratti spettrale e per questo motivo definito un museo a cielo aperto.

 

Le riprese sono state effettuate tra Bassano del Grappa, il Massiccio del Grappa e l’Altopiano di Asiago e vanno ad aggiungersi alle relazioni ufficiali dell’esercito, ai preziosi documenti degli archivi comunali, al materiale fotografico e alle lettere-testimonianza dei soldati al fronte.

Un contributo fondamentale viene dai filmati storici: asciutti e struggenti, sanno immergere lo spettatore nel racconto storico.

 

La colonna sonora, scritta sulle immagini, è del veronese Federico Mosconi e fonde magistralmente i suoni della natura con armonie musicali nuove, regalando un’esperienza d’ascolto unica e suggestiva. Indispensabile e prezioso il contributo di Francesco Liotard che, oltre ad aver compiuto un’attenta presa diretta, ha ricostruito con fedeltà e capacità suggestive gli ambienti che animano il documentario.

 

Il documentario prodotto da Sole e Luna con il sostegno della Regione Veneto – Fondo Regionale per il cinema e l’audiovisivo e grazie alla collaborazione con: la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato d’Ateneo per il Centenario della Grande Guerra dell’Università degli Studi di Padova, il Comitato Regionale Veneto Centenario Grande Guerra, l’Unione Montana del Grappa, l’Unione Montana Valbrenta, la Provincia di Vicenza, la Provincia di Treviso, il Comune di Bassano del Grappa, il Comune di Asiago, il Comune di Mussolente, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione “Musei all’aperto 1915/18 – Grande Guerra sul Monte Grappa”.

 

Aziende partners: Elmo & Montegrappa, Wedrone S.R.L., Plaber s.r.l., Red Baron Advertising.


Cantiere Miotto Musica: entriamo nel vivo

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Si conclude la prima fase del concorso per accedere ai corsi di Cantiere Miotto Musica, l’articolata proposta formativa, all’interno di Folkest, dedicata al mondo della musica e dei musicisti.

La commissione ha esaminato i più di sessanta gruppi e artisti musicali iscritti al concorso e ha scelto le 8 migliori proposte per esibirsi live sabato 20 febbraio alle ore 20.30 nella sala del teatro Miotto di Spilimbergo (viale Barbacane n. 17). I gruppi selezionati sono:


  1. Damian Dininno

  2. Il Faro Blu

  3. Miki Martina

  4. Conte Arcana

  5. Cosmic Bloom

  6. Duo Ceccato

  7. Gianluca Bratina

  8. Cinqueinpunto


Il percorso formativo avrà inizio mercoledì 24 febbraio con una prima lezione tenuta da Maurizio Bettelli sul tema “La costruzione della canzone”.

Cantiere Miotto Musica proseguirà con una serie di workshop che vedranno protagonisti esperti del settore chiamati ad indagare molteplici aspetti, dall’arrangiamento musicale (con il maestro Valter Sivilotti il 3 marzo), allo spettacolo e il rapporto con il pubblico (con il Alberto Grollo e Andrea Del Favero direttore artistico di Folkest il 9 marzo), dai principi della creazione di uno stage-plan e l’arte del microfonare (con Vittorio Vella, dei Delta Studios il 16 marzo) all’uso moderno degli strumenti della musica popolare (con Dario Marusic, musicista ed etnomusicologo il 30 marzo), fino alla promozione e all’ufficio stampa (con Lorenza Somogyi Bianchi di AlfaProm l’8 aprile) e ad alcune nozioni fondamentali di tutti gli aspetti burocratici del fare musica (con Andrea Marco Ricci del Nuovo Imaie e Delma Zanin di Folkest).

Il Cantiere Miotto nasce da un’idea dell’Associazione Culturale Folkgiornale ed è realizzato grazie alla Fondazione Crup. L’iniziativa gode del Patrocinio del Comune di Spilimbergo.


La Grecia riparte dalla cultura

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Ideato dalla Fondazione Stavros Niarchos, una delle principali organizzazioni filantropiche al mondo, il Centro sarà dal prossimo anno la casa dell’Opera Nazionale Greca e della Biblioteca Nazionale. Il primo grande evento che ha confermato il suo ruolo, “Dance of the cranes”, risale al 2014 quando furono messe in movimento 10 gru che seguivano la melodia di “The Planets” di Gustav Holst, eseguita dall’orchestra dell’Opera.
Sebbene abbia coperto l’intero costo di realizzazione del progetto pari a 596 milioni di euro, la Fondazione probabilmente donerà il Centro Culturale Stavros Niarchos allo Stato greco.
Il Centro è stato realizzato da un architetto e da un grande gruppo, entrambi italiani: Renzo Piano e Salini Impregilo. All’interno della joint venture è anche partner la compagnia greca Terna.


Biella Festival raddoppia e apre ai videoclip

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E’ online il bando dell’edizione 2016 del Biella Festival che festeggia la maggiore età (18 anni), cambia sede e raddoppia la propria formula: da una parte il Biella Festival Autori e Cantautori riservato, come per le precedenti edizioni, alla canzone d’autore emergente indipendente. Per tutti è possibile iscrivere entro il 31 maggio il proprio brano, a patto che sia inedito. Dall’altra il 2016 vedrà nascere il Biella Festival Music Video, quella sezione del Festival, realizzata in collaborazione con lo storico “Cinecorriere” e con il portale “Colonne Sonore”, destinata ai registi e ai musicisti che abbiano realizzato nel 2015 un videoclip musicale. Anche in questo caso la scadenza è prevista per il 31 maggio. Bandi e informazioni per le iscrizioni sul sito www.biellafestival.com.


Raddoppia il festival e raddoppia anche la sua sede: il 22 ottobre 2016 infatti, i 12 progetti musicali selezionati saranno protagonisti di una serata live presso lo storico Biella Jazz Club (a palazzo Ferrero). Mentre il 21 ottobre i migliori videoclip pervenuti saranno presentati a palazzo “Gromo Losa”. Entrambe le location sono al Borgo storico del Piazzo di Biella. “Abbiamo voluto festeggiare i nostri diciotto anni riscoprendo due fra le location storiche più belle di questa città e di questo territorio” Ha spiegato il direttore artistico Giorgio Pezzana che ha poi aggiunto “Come già anticipato a chiusura dell’edizione 2015, vogliamo rispondere alle esigenze del mondo musicale dei nostri giorni, da una parte premiando i vincitori del Biella Festival con un videoclip; dall’altra andando a cercare le eccellenze fra tutti quei prodotti audiovisivi che sono oramai i veicolo più utilizzato per la promozione musicale”. Saranno tre, come tradizione, i premiati del Biella Festival Autori e Cantautori: al primo classificato andrà la realizzazione de videoclip del brano vincitore e la promozione stampa dello stesso. Il video che verrà premiato al Biella Festival Music Video godrà di una campagna di promozione in collaborazione con “Cinecorriere”. Sono in atto, infine, trattative di collaborazione con un festival dell’audiovisivo di respiro europeo ed internazionale. Ed a proposito di dimensioni internazionali, viene confermata la felice iniziativa “Una finestra sul mondo” quest'anno all'ottava edizione: tre artisti stranieri emergenti di area indipendente saranno chiamati a Biella per interpretare, in lingua italiana, una delle tre canzoni vincitrici della passata edizione, oltre ad un brano tratto dal loro repertorio, in lingua originale.


Biella Festival è realizzato dall’Associazione Artistica AnniVerdi con il sostegno della ATL di Biella, della Regione Piemonte, della Città e della Provincia di Biella, della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, della Fondazione Fila Museum e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

 

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Online il bando per Biella Festival 2015

Torna ad investire sui giovani e sulla canzone emergente di qualità il Biella Festival Autori e Cantautori: la scadenza per presentare le domande è prevista per il 31 maggio a mezzanotte (per partecipare www.biellafestival.com). Dodici i finalisti che saliranno sul palco del Teatro Villani di Biella il 24 ottobre 2015.

Al vincitore andrà la realizzazione del videoclip del brano vincitore e la sua promozione stampa.


PROROGATO IL BANDO PER PARTECIPARE AL PREMIO POGGIO BUSTONE 2016: da quest’anno le finali saranno il 22 aprile al Flavio Vespasiano di Rieti

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E’ stata prorogata al 15 febbraio prossimo la scadenza per partecipare alla prossima edizione del Premio Poggio Bustone: un festival che firma la sua dodicesima edizione cambiando pelle. “Abbiamo spesso fatto proroghe per andare incontro alle richieste degli artisti. Ogni anno decidiamo di non farne, poi cediamo. Quest’anno ci siamo decisi alla proroga innanzi tutto per ragioni tecniche: il nostro sito ha ricevuto un attacco informatico che lo ha prima rallentato poi bloccato e per molti è stato difficile accedere al bando e attivarsi per le iscrizioni. A questo punto abbiamo avuto finalmente la data delle finali e abbiamo capito che potevamo andare incontro ai nostri artisti, in molti spiazzati dall’anticipo sostanzioso della data.” Così ha spiegato le ragioni di questa proroga il Direttore Artistico Maria Luisa Lafiandra. Le Finali, infatti, del Premio sono programmate a Rieti, primo cambio sostanzioso di pelle, ma soprattutto il 22 aprile prossimo al Teatro Flavio Vespasiano, un gioiello di acustica riconosciuto internazionalmente: “Dopo il nubifragio a Poggio del settembre scorso che ci ha costretti a fare il Premio giù dal palco e sotto gli ombrelli, abbiamo deciso di spostare il Festival al chiuso. Non solo, abbiamo voluto cercare una data meno fitta di eventi che ci permetta di dare la maggior visibilità possibile ai nostri ragazzi” ha precisato ancora una volta Maria Luisa Lafiandra.

Il resto rimane invariato: le migliori proposte avranno accesso alle semifinali che, come oramai tradizione da anni, avranno luogo presso i Forward Studios di Grottaferrata, uno straordinario centro di creatività, fra realtà professionali e tecniche più interessanti nel panorama italiano ed europeo nell’ambito della registrazione musicale.

Ricordiamo che ai primi classificati andrà una giornata di registrazione presso i Forward Studios, ai secondi sei mesi di promozione offerti da 4Arts Spettacolo e Lavoro sul portale. Infine, ai terzi classificati il negozio di strumenti musicali Musicisti di Rieti offrirà materiali musicali per il valore di trecento euro.

Come per le edizioni precedenti la Fondazione Varrone metterà a disposizione una borsa di studio di mille euro per premiare la migliore Personalità artistica. Fra i principali obiettivi di questo appuntamento con la nuova creatività, la valorizzazione delle capacità di artisti, singoli o band, meritevoli per le loro qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative.



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