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Ecco il cast del Premio Internazionale Domenico Aliquò

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È tutto pronto per la quindicesima edizione del Premio Internazionale Domenico Aliquò, prestigiosa kermesse che in passato ha omaggiato personaggi del calibro di Giulio Andreotti, Massimo D'Alema e Anita Garibaldi e che si terrà sabato prossimo, 28 febbraio, a partire dalle ore 20.30 presso il Circolo Nautico di Reggio Calabria. “Anche per questa quindicesima edizione siamo riusciti a tenere alto il contenuto culturale del Premio, grazie alla presenza di illustri personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti di competenza per professionalità, impegno e promozione della dignità della persona umana, contribuendo a scrivere la storia dell’Italia"- racconta il Cavalier Filippo Aliquò, che aggiunge -"E' stato realizzato un lavoro certosino pur di rimanere in linea con la qualità che ha contraddistinto le passate edizioni. Chiaramente, il merito non è interamente e solo mio. E per questo, colgo l'occasione per ringraziare, dal più profondo del cuore, chi ha collaborato con me con entusiasmo e dedizione: i giornalisti Luigi Miliucci e Tommaso Martinelli, l’onorevole Mario Tassone (Presidente Onorario del Premio), il dottor Vincenzo Amodeo (Presidente del Comitato Tecnico Scientifico) e le professoresse Aurelia e Gisella Nania, artiste che da anni realizzano i premi. Senza il loro prezioso contributo non sarei riuscito a raggiungere questo nuovo e meraviglioso traguardo". Notevole, quest'anno, il cast dei premiati. Ad aggiudicarsi il "Premio Internazionale Domenico Aliquò" saranno: Maria Giovanna Elmi, primadonna del mondo dello spettacolo italiano; Marco Baldini, conduttore radiofonico e televisivo; Laura Bozzi, direttrice dei settimanali Vero e VeroTv; Daniele Urso, direttore dei settimanali Stop, Miracoli e del mensile Vero  Cucina; Lisa Marzoli, giornalista e conduttrice del programma di Rai2 "Cronache animali"; Sara Galimberti, cantante; Giovanni Cambareri, medico e Presidente di Circoscrizione del Lions Club; Claudio Ceccotti, Primario Neurochirurgo dell’Azienda Ospedaliere Pugliese – Ciaccio di Catanzaro; Domenico Cucinotta, Direttore dipartimento di Medicina clinica e sperimentale e componente del senato accademico dell’Università di Messina. Il Premio Internazionale “Il Bergamotto” andrà ad Antonino De Lorenzo, Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Roma “Tor Vergata”; Michele De Luca, scrittore e autore di un libro sul bergamotto; Antonino Manti, ideatore del rivoluzionario succo di frutta salutistico a base di mela e bergamotto; Franz Schweigkofler, industriale del Trentino che ha sposato al 100% l’idea di realizzare il nuovo succo a base di mela e bergamotto. Nella categoria “Professionisti d’Italia” saranno premiati: Raffaele Cerracchio, fotografo d’arte; Rossella Liguori, giornalista, Nilla Pappadopoli, direttore d'orchestra e Samanta Tosolini, manager. Il premio “Professionisti di Calabria” andrà a Vincenzo Cormaci, professionista nel campo delle telecomunicazioni. Infine ad Antonino Scaramozzino, primario pneumologo al Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria e Presidente del Lions Club Reggio Sud Grecanica, andrà un riconoscimento per il suo "Alto impegno sociale". 

 

 


Pietro Colucci e Kinexia premiati per le attività promosse nel Regno Unito

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Il prestigioso riconoscimento ricevuto da Kinexia nell'ambito del progetto di internazionalizzazione promosso nel corso degli anni dal manager Pietro Colucci.

Pietro Colucci e il premio assegnato a Kinexia

Il 22 Gennaio 2015 Kinexia è stata premiata con il Green Economy Awards nel corso di un evento organizzato per conferire riconoscimenti ad eccellenze italiane protagoniste di importanti progetti di internazionalizzazione in territorio inglese. L'evento, organizzato dal Governo britannico, il Consolato Generale Britannico di Milano e UK Trade & Investment (l'Ente inglese per il commercio) si è tenuto all'interno della sede di Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte, nel cuore della città di Milano. L'azienda guidata da Pietro Colucci ha ricevuto l'ambito riconoscimento in seguito ad un'importante operazione effettuata all'interno del Regno Unito, uno dei principali Paesi per gli investimenti a livello globale, del valore di cinquanta milioni di Sterline destinati all'apertura di una nuova holding britannica nel settore delle energie rinnovabili.

L'esperienza di Pietro Colucci all'interno di Kinexia

Kinexia nasce con il nome di Schiapparelli 1824, inizialmente presente all'interno del settore farmaceutico e chimico industriale principalmente per la produzione di cosmetici, alimenti biologici e profumi. Nel corso degli anni '80 viene progressivamente abbandonato il settore farmaceutico, mantenendo gli altri sino al 2008, anno dell'ingresso in società di Pietro Colucci: il manager sin da subito si occupa di effettuare un'operazione di conversione, introducendola gradualmente all'interno del settore delle energie rinnovabili e modificandone la denominazione societaria in quella attuale, Kinexia S.p.a. Nel 2011 la società viene inserita all'interno della Holding internazionale Sostenya, anch'essa attiva nel settore delle energie rinnovabili e in quello ambientale. Il manager si rende protagonista anche di un'importante operazione di fusione inversa tra le due società.


Per maggiori informazioni relative al conseguimento del premio da parte di Kinexia, visita il 
blog ufficiale di Pietro Colucci.


L’ADHD sicuramente non esiste, ma se esistesse ce l’avrei

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The Blaze – 18 Febbraio, 2015

Sono molto familiare con i cosiddetti sintomi dell’ADHD. Li ho avuti per tutta la mia vita. Anche adesso, fantastico tutto il tempo. Non riesco a star fermo. Non riesco a concentrarmi sui compiti banali. Mi perdo nella mia testa. Mi dimentico le cose. Non posso concentrarmi su un pensiero per molto tempo. Chiedi al mio insegnante di chimica del liceo: mi ha bocciato una volta, mi ha fatto ripetere la classe, poi finalmente mi ha dato un voto di sufficienza non guadagnato perché non voleva più vedermi. Chiedete a chi mi conosce. Se l'ADHD è una malattia, io ce l'ho, ma non ho un disturbo perché non esiste alcun disturbo. L’ADHD è una frode.

Non sono l’unico a pensarla in questo modo. Solo negli ultimi mesi, un neurologo comportamentale, un neuroscienziato di fama mondiale e un professore ed esperto di psicologia educativa l’hanno ribadito: tutti mettono in discussione gli attuali atteggiamenti tradizionali e le credenze circa l’ADHD. Ecco come l'Istituto Nazionale di Salute Mentale descrive i sintomi di ADHD :

I bambini che hanno sintomi di disattenzione possono:
Essere facilmente distratti, non vedere i dettagli, dimenticare le cose, e spesso passare da un'attività all'altra.
Avere difficoltà di messa a fuoco su una cosa, focalizzare l'attenzione sull'organizzazione e il completamento di un compito o di imparare qualcosa di nuovo.
Annoiarsi su un compito, dopo pochi minuti, se non stanno facendo qualcosa di divertente.
Avere problemi a completare i compiti a casa, spesso perdendo le cose (per esempio, le matite, i giocattoli, le assegnazioni) necessarie per completare le attività.
Non ascoltare quando gli si parla.
Sognare a occhi aperti, diventare facilmente confusi, e muoversi lentamente.
Difficoltà nell’elaborazione delle informazioni velocemente e accuratamente come gli altri.
Lottare contro le istruzioni.

I bambini che hanno sintomi di iperattività possono:

Agitarsi e contorcersi nelle loro sedie.
Parlare senza fermarsi.
Sfrecciare intorno, toccando o giocando con qualsiasi cosa attorno a loro.
Manifestare difficoltà a stare seduti durante la cena, la scuola, e il tempo del racconto di una storia.
Essere costantemente in movimento.
Avere difficoltà a fare i compiti o attività tranquillamente.

I bambini che hanno sintomi di impulsività possono:
Essere molto impazienti.
Spifferare commenti inappropriati, mostrare le proprie emozioni senza ritegno, e agire senza riguardo per le conseguenze.
Esibire difficoltà ad attendere le cose che vogliono o il loro turno quando giocano.
Interrompere spesso le conversazioni o le attività altrui.

Impulsivo?  Impaziente?  Si tratta di tratti di personalità, non condizioni mediche. Sognare a occhi aperti ? Parlare molto ? Interrompere ? Questi sono comportamenti, non i sintomi di una malattia: anzi, sono proprio i comportamenti ritenuti caratteristici dei bambini. Probabilmente i più normali che ci siano.

Beh, alcuni bambini parlano molto, fantasticano molto, e interrompono MOLTO. Vero, ma è ancora normale: non siamo tutti uguali. Non ho mai incontrato un bambino che non agisse in questo modo, e ne ho conosciuti un sacco. Ma forse avete bambini che fanno queste cose MOLTO E MOLTO. Al di là del normale molto, e oltre il limite. E’ possibile. Ma dove sta il confine? A che punto un comportamento non è più normale, e diventa sintomo di disturbo mentale?

Qual è lo standard? Qual è la giusta quantità di attenzione? E qual è la giusta quantità di sognare ad occhi aperti per un bambino? E se un comportamento può essere normale, come può essere anche sullo spettro di una malattia ? Come può qualcosa essere fondamentalmente sana e fondamentalmente sintomatica di un difetto mentale? Le regole standard della medicina sembrano sparire quando si parla di ADHD.

Le malattie reali sono facili da riconoscere. Ci sono analisi, immagini radiografiche, scansioni, cardiogrammi ecc. Non è una parte dell'esperienza umana sana: se ti capita, ti conviene correre dal medico. L’ADHD non può essere osservata e i suoi sintomi sono costituiti da tutti i comportamenti umani normali, perché non vi è alcuna prova che si tratti di un disturbo psicologico derivante da un qualche tipo di squilibrio chimico.

Come sappiamo, dunque, quando questi comportamenti, tratti di personalità, e attività, attraversano il misterioso confine di "normalità" per diventare patologici? La risposta è contenuta nella scheda  informativa sull’ADHD: un bambino non dovrebbe ricevere una diagnosi di ADHD a meno che i sintomi principali di ADHD si manifestino all'inizio della vita e creino notevoli problemi, a casa e a scuola, in continuazione. Traduzione: se si trasforma in una seccatura (per gli altri) allora è malattia.

L’ADHD è uno dei tanti "disturbi" psichiatrici in cui la diagnosi non si basa su quanto stia effettivamente accadendo al paziente, ma su come egli venga percepito dalla gente che gli sta intorno. È una malattia in base al contesto. Paradossalmente, se un bambino avesse l’ADHD nella foresta, ma non ci fosse lì nessuno a esserne disturbato, non sarebbe malato secondo l'establishment medico.

Un venditore di auto, per esempio, parla tantissimo e corre in giro con gran dispendio di energia: ha l'ADHD? No. E 'solo un buon venditore: il suo lavoro, a differenza della scuola, richiede quei tratti caratteriali. Ma chi dice che dobbiamo essere tutti conformi alla scuola e non bravi venditori di auto? Chi fa queste determinazioni?  Chi decide come una persona dovrebbe essere? "loquace" e "energico" sono elencati come segni di ADHD, ma sono anche le caratteristiche più richieste negli annunci di ricerca di personale addetto a vendite, promozioni, o marketing.

Se è possibile che i "sintomi" di una malattia coincidano con i requisiti necessari per migliaia di posti di lavoro, qualcosa non va. L’ADHD non c’entra con la psichiatria o la neurologia, ma con il controllo sociale. Scuole, famiglie, asili, e la società in generale non sono in grado di gestire bambini molto vivaci. Così la chiamano “malattia” e scrivono una ricetta. Le malattie reali funzionano in questo modo? Se si va dal medico lamentando bronchite, lui non si chiede se la bronchite stia creando problemi al lavoro o in famiglia. Non gli importa, perché la bronchite è bronchite, indipendentemente dal fatto che gli altri possano trovarla insopportabile o meno. Non ci soffermiamo mai a considerare come sia la scuola a essere difettosa, se per funzionare deve sedare milioni dei suoi studenti.

Torniamo al confine tra normale e patologico Gli opuscoli informativi ci spiegano che per stilare una diagnosi occorrono "sei o più sintomi di disattenzione per i bambini fino a 16 anni , o cinque o più per gli adolescenti dai 17 anni e adulti ; i sintomi devono essere presenti per almeno 6 mesi, e risultare inadeguati per il livello di sviluppo ".  Perché sei sintomi ? Perché non sette ? Perché non tre ? Perché non 10 ? E perché il numero cambia a 16 anni? Perché non 14 ? Perché non 12 ? E perché devono essere presenti per sei mesi? Perché non nove? E come si fa a determinare cosa sia “appropriato per il loro livello di sviluppo”? E, infine, come si può escludere la possibilità che questi “sintomi" non derivino da personalità naturale del bambino, ma piuttosto da un mix di TV , videogiochi, telefonini, fast food, bibite, mancanza di esercizio fisico, programmi scolastici monotoni o mancanza di disciplina? Oppure da un sistema scolastico adatto solo a un particolare tipo di personalità, lasciando tutti gli altri in condizioni di svantaggio.

Questi ragazzi non hanno l'ADHD. Nessuno ce l'ha. Forse alcuni dei bambini etichettati con l’ADHD in realtà soffrono di qualche altro disturbo psicologico, ma ho il sospetto che la stragrande maggioranza di loro non abbiano proprio un bel niente. Sono solo ragazzi. Hanno personalità. Hanno identità. Forse questa identità non è adatta alla scuola, forse è causa di stress a casa, ma chi siamo noi per classificarla patologica? Chi siamo noi per appendere un disturbo intorno al collo di un bambino? Forse siamo noi disturbati. Forse la nostra società è disturbata. Forse le nostre scuole sono disturbate. Forse le nostre case sono disturbate.

Nel mio caso, il tratto caratteriale che mi ha reso la vita impossibile nella classe di chimica, è lo stesso che mi fa eccellere nella mia carriera di scrittore: ciò che mi ha fatto fallire a scuola mi ha reso vincente in questo lavoro. Come si spiega questo?

Forse siamo così ossessionati dall'idea che tutti devono seguire un percorso, agire in un modo, pensare in un modo, e fare una cosa, e abbiamo dimenticato cosa significa essere umani. Abbiamo dimenticato che non tutti gli esseri umani sono nati per essere studenti da 10 e lode e diventare poi perfetti impiegati dalle 9 alle 5. Io ero solo un ragazzo normale che ha trovato il suo posto nel mondo, senza l'aiuto di farmaci. Tutti i bambini meritano questa possibilità. L’ADHD non esiste.  Esistono le persone, e dobbiamo lavorare di più per cercare di capirle.

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus
Email info@ccdu.org
www.ccdu.org

Fonte articolo originale:
http://www.theblaze.com/contributions/adhd-definitely-doesnt-exist-but-if-it-did-i-would-have-ii

Se vogliono etichettare vostro figlio come malato mentale e non siete d’accordo, a questo link trovate alcuni consigli utili:

https://www.ccdu.org/minori/scuola


In vigore il nuovo libretto di manutenzione della caldaia: come adeguarsi

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Nel giugno 2013, entrava in vigore il D.P.R. 74/2013, con le nuove regole sugli impianti di climatizzazione, in particolare i nuovi parametri per la certificazione energetica ma anche per le verifiche sul corretto funzionamento degli impianti che proprietari e inquilini sono tenuti a far svolgere al loro tecnico di fiducia.

Le novità legislative sono state dettate dall'esigenza di adeguarsi agli standard richiesti dall'Europa. Quest'ultima pone moltissima attenzione sia alla riduzione dell'impatto ambientale sia alla sicurezza negli edifici che vengono climatizzati. Adeguarsi alle sue direttive è oggi una necessità a cui cittadini e istituzioni non possono più sottrarsi.

Dopo la pubblicazione del D.P.R. 74/2013, il ministero delle attività produttive ha pubblicato il decreto ministeriale del 10 febbraio 2014, introducendo i nuovi modelli per il Libretto di climatizzazione e gli allegati di efficienza energetica. I nuovi modelli sono poi entrati in vigore il 1° giugno 2014, con alcuni slittamenti dovuti alla necessità delle diverse Regioni di adeguarsi alle normative. Dal 15 ottobre è scattato l'obbligo per i manutentori e gli utilizzatori dell'impianto di corredare i propri impianti dei nuovi libretti. In caso di inadempienze, sono previste multe anche salate (dai 500 ai 3000 euro), per cui adeguarsi alle normative è molto importante per non incorrere in brutte sorprese. Rispetto a quanto avveniva fino a poco tempo fa, non verranno più eseguiti dei controlli a campione, ma i controlli scatteranno in automatico sulle abitazioni per le quali non è stata ricevuta la documentazione che attesta il corretto adempimento degli obblighi di legge. Chi deve trasmettere la documentazione? Il tecnico che compila il nuovo libretto, a cui spetta il compito di trasmettere per via cartacea o telematica tutti i dati.

Il nuovo libretto è diverso sia dal "libretto d'impianto" sia dal "libretto di centrale". Il modello è composto da vari moduli che possono essere compilati o lasciati in bianco così da consentire la massima personalizzazione in base alla tipologia di impianto e al caso particolare. Se le Regioni dovessero chiedere dei requisiti aggiuntivi, basterebbe ad esempio aggiungere una nuova scheda.

Il libretto è unico per tutti gli impianti definiti "termici", perciò non solo per le caldaie, ma anche per pannelli solari, pompe di calore etc. 

Cosa bisogna fare per adeguarsi alle norme? Contattare una ditta di fiducia nell'assistenza delle caldaie e fissare subito un appuntamento. Il tecnico dovrà verificare che l'impianto sia correttamente funzionante e sicuro. In seguito, compilerà il nuovo libretto che resterà all'utilizzatore finale. Attenzione a non buttare il vecchio libretto, che dovrà essere conservato insieme al nuovo, per cui adesso in ogni casa ci saranno due libretti. La trasmissione dei vostri dati all'Ente preposto al controllo sarà a cura del manutentore che ha compilato il libretto: un motivo in più per affidarsi solo a ditte di fiducia e specializzate, che non solo effettuino dei controlli seri e una manutenzione di qualità, ma siano anche aggiornati sulle disposizioni di legge e sugli obblighi a carico del cittadino e della ditta di assistenza.


SIMONA CANCIAN “Savior” primo singolo tratto dall’album STRONGER THAN LIES

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 “Strongerthanlies” è il secondo album di Simona Cancian. Tutti i testi e le musiche sono scritti dall'artista milanese. Gli arrangiamenti sono di Paolo Agosta con cui ha già collaborato nel suo primo album “Tutto comincia da qui”.

Questa volta ha voluto scrivere alcune canzoni in inglese perchè ha sempre amato cantare in inglese. L’album è principalmente pop, con alcuni arrangiamenti reggae, altri motown e altri con atmosfere trip hop. Lo sguardo è introspettivo e il linguaggio è semplice, comprensibile perché secondo Simona ogni messaggio , anche il più profondo, debba poter arrivare a tutti.

 

primo singolo tratto dall'album STRONGER THAN LIES

 

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=C82EnEGiyuw


Pecci Blu Express: “Roma-Milano, il viaggio in aereo è sempre più low-cost”

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Blu-express, partiti i collegamenti diretti low-cost Bergamo-Fiumicino. «Un modo – ha annunciato il presidente e fondatore del vettore Franco Pecci – per agevolare non soltanto il traffico turistico bergamasco verso la Capitale, ma anche quello dei viaggiatori romani che vogliono visitare la città orobica ed il suo hinterland, dedicandosi alla scoperta del patrimonio storico-culturale e delle attrattive naturali del territorio».

Franco Pecci BluExpress Roma Milano

 

Ryanair taglia i voli su Bergamo e Blu-express entra in scena. Alitalia «accorcia» le rotte su Milano e alla porta sono pronte ad affacciarsi le low-cost. La scacchiera dei cieli è sempre più in movimento come il mercato degli slot, le «finestre di tempo» per decollo/atterraggio, aperte per i voli delle compagnie aeree. Snodo nevralgico dei futuri assetti dei piccoli e grandi vettori, resta il Leonardo Da Vinci di Fiumicino, la porta della Capitale. Anche perché gli arabi di Etihad hanno già dichiarato di voler fare dello scalo romano, il loro porto sicuro per l’Europa, spingendo sulle rotte internazionali. Un passo che potrebbe ridurre gli interessi del vettore tricolore sui voli nazionali, lasciando spazio, ancor più di oggi, all’espansione delle low-cost su Fiumicino.

Lascia o raddoppia
Se Ryanair lascia, Blu-express è pronta a prendere il suo posto. Partiti i collegamenti diretti low cost Bergamo-Fiumicino di Blu-express. «Un modo – ha annunciato il presidente e fondatore del vettore Franco Pecci – per agevolare non soltanto il traffico turistico bergamasco verso la Capitale, ma anche quello dei viaggiatori romani che vogliono visitare la città orobica ed il suo hinterland, durante il week-end dedicandosi alla scoperta del patrimonio storico-culturale e delle attrattive naturali del territorio».

Roma Low-cost
«Piena soddisfazione per la disponibilità di Blue Panorama a garantire il collegamento tra Bergamo e la Capitale. – ha dichiarato il presidente della società di gestione di Orio al Serio, Miro Radici -. Si tratta di una rotta da sempre strategica per il territorio di riferimento dell’aeroporto, che torna così ad avere la relazione giornaliera con lo scalo di Fiumicino. La programmazione consente di effettuare nei giorni lavorativi il volo di andata e ritorno in giornata, rispondendo alle esigenze della maggior parte dei passeggeri-pendolari, e insieme offre la possibilità di trascorrere il fine settimana a Roma».

 

FonteCorriere


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