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Bottiglie di plastica? Il nuovo prezzo della metropolitana

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Se il costo dei mezzi pubblici sembra sempre in aumento, da Pechino una soluzione per pagare il biglietto che fa bene all'ambiente, oltre che al portafogli


Ridurre la quantità di rifiuti e insegnare ai cittadini ad amare la raccolta differenziata? Le autorità cinesi hanno ottenuto a Pechino due risultati positivi con una sola iniziativa: il biglietto della metropolitana si può pagare con delle bottiglie di plastica.

Il principio del Reverse Vending è semplice: per ogni bottiglia inserita nel raccoglitore, si ricevono tra 5 fen e 1 mao (0,5 e 0,15 dollari), con 15 bottiglie gli utenti possono avere una corsa sulla metropolitana della città.

Al momento sono solo 4 le macchine per riciclare istallate solo sulla linea 10 della metro: il servizio gestito dalla compagnia Incom è ancora in una fase sperimentale ma sono previste altre tremila macchine da istallare in tutta la città, persino alle fermate di autobus e nei centri commerciali. 

Non mancano però le perplessità riguardo il buon esito dell’iniziativa.

La società Incom ricicla attualmente 50.000 tonnellate di plastica l'anno,  raccolte da cittadini comuni che smistano la spazzatura per poter rivendere le bottiglie.  In Cina infatti, quello del recupero della plastica è un mercato molto competitivo e i cittadini potrebbero trovare offerte migliori per i loro vuoti a rendere.

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SALVO NUGNES, SILVANA GIACOBINI E VITTORIO BRUMOTTI DA PAPA FRANCESCO

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IL SANTO PADRE RICEVE IN UDIENZA PRIVATA IL GRUPPO AGENZIA PROMOTER FORMATO DA SALVO NUGNES, SILVANA GIACOBINI E VITTORIO BRUMOTTI

 

 

 

Venerdì 24 Gennaio 2014, data da ricordare: una delegazione della rinomata azienda di comunicazione ed organizzazione eventi Agenzia Promoter, capitanata dal titolare Salvo Nugnes, manager di numerose personalità del mondo della cultura e della televisione, è stata ricevuta in Udienza Privata dal Santo Padre. Assieme a Nugnes anche la direttrice di settimanali e scrittrice Silvana Giacobini e il campione di bike trial, nonché noto volto TV Vittorio Brumotti. Un'esperienza dal valore inestimabile, un'emozione indescrivibile, un sogno che per il gruppo di Agenzia Promoter si è realizzato, lasciando un segno tangibile nelle loro vite, carico della fede e dell'energia trasmesse da Papa Bergoglio. Nella stessa mattinata, in visita a Sua Santità, vi sono stati inoltre il Presidente della Repubblica Francese François Hollande, Rupert Murdoch, ideatore di Sky, i vertici Mediaset con Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Maria De Filippi, nonché l'imprenditore John Elkann con la famiglia. "E’ stato un momento davvero toccante e coinvolgente" afferma Nugnes, che si fa portavoce del gruppo e continua "L'incontro con il Santo Padre sarà per sempre impresso nei nostri ricordi. Nella sua semplicità e spontaneità il Pontefice ci ha trasmesso un'intensa energia di luce, di speranza e positività. E' un uomo illuminato da lungimirante saggezza e sta portando una sferzata di vento nuovo nel mondo cristiano e nelle strutture ecclesiastiche".

Una giornata dunque, che non sarà sicuramente dimenticata.

 


EVENTO UNICO – MARILYN FRIED A MAGGIO IN ITALIA – WORKSHOP PER ATTORI E DOPPIATORI

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DAL 17 MAGGIO AL 3 GIUGNO 2014 DALLE 9:30 ALLE 17:30

Marilyn Fried è una regista, Acting Coach e insegnante di recitazione di New York. Ha lavorato con attori del calibro di Diane Keaton (Annie Hall, The Godfather series, Something's Gotta Give, Mad Money), Carol Kane (Taxi, Hester Street), Sigourney Weaver (Gorillas in the Mist), Angelica Houston (Prizzi's Honor), Michael O'Keefe (The Great Santini,Michael Clayton), Peter Gallagher (Guys & Dolls Broadway revival), Lorraine Bracco (Goodfellas) e molti altri. E’ stata allieva diretta di Lee Strasberg all’Actors Studio e sua assistente personale per 14 anni.
Il workshop intensivo si basa su “Il Metodo”, cioè sulle tecniche dette “Il Lavoro” (The Work) che permetteranno di affrontare: rilassamento, sensory work e soprattutto il lavoro su “scene”. Quello della Fried è un approccio alle complesse tecniche dell’Actors Studio fatto di profondità, tatto e straordinaria efficacia.

INFO E PRENOTAZIONI: TEL. 06.6628731 info@lavorareconlavoce.it
SITO: www.lavorareconlavoce.it – Pagina Facebook: https://www.facebook.com/LavorareconlaVoce?ref=hl


Rapporto consensuale fino ad un certo punto: la prosecuzione è reato

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24HAVVOCATI A DIFESA DELLE DONNE
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RAPPORTO CONSENSUALE, MA FINO AD UN CERTO PUNTO: LA PROSECUZIONE È REATO 
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Integra il reato di violenza sessuale la condotta di colui che prosegua un rapporto sessuale quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento ovvero della non condivisione delle forme o modalità di consumazione del rapporto; ciò in quanto il consenso della vittima agli atti sessuali deve perdurare nel corso dell'intero rapporto senza soluzione di continuità. 

Nel caso in esame, la Suprema Corte ha affrontato la materia dei delitti sessuali con specifico riferimento, tuttavia, alla fase cautelare.
All'indagato, infatti, veniva applicata la misura della custodia in carcere in presenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di violenza sessuale perpetrato più volte in danno della propria compagna. Proponeva istanza di riesame che, tuttavia, veniva rigettata dal Tribunale del Riesame.
Proponeva, pertanto, ricorso per cassazione lamentando, in primo luogo, violazione di legge in ordine alla mancata trasmissione al fascicolo del Tribunale del Riesame di tutti quegli atti che avevano fondato la emissione dell'ordinanza custodiale (tabulati telefonici, cartella clinica della p.o., registrazioni effettuate dalla figlia della p.o.), circostanza questa che non aveva consentito al Tribunale, dunque, una completa valutazione delle emergenze probatorie in atti.
In secondo luogo, si lamentava violazione di legge in relazione agli artt. 273 e 274 c.p.p., stante l'assenza del requisito di gravità e concordanza del compendio indiziario posto a carico dell'imputato per l'applicazione della misura, costituito unicamente dalle dichiarazioni, peraltro, incoerenti della persona offesa, non sottoposte ad un vaglio critico di credibilità soggettiva ed oggettiva.
La Corte rigetta entrambi i motivi di ricorso.
Ai fini dell'adozione di una misura cautelare, rammentano i giudici, è sufficiente l'emersione di un qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell'indagato in ordine ai reati addebitati.
La sussistenza di eventuali ritenute incoerenze, così come lamentate dall'indagato, sono state spiegate, secondo la Corte, secondo argomentazioni coerenti e logiche da parte del Tribunale di merito. Ed infatti, ricordano i giudici, come le violenze denunciate siano state consumate all'interno di un rapporto di coppia, nel quale comunque, le parti si attraevano e allontanavano. Pertanto, sebbene l'indagato abbia più volte evidenziato l'assenza di violenza ed al contrario, la sussistenza del consenso, si rammenta come nel caso di reati sessuali, il consenso iniziale all'atto sessuale non è sufficiente ad evitare un giudizio negativo, quando questo si trasformi in itinere in un atto violento, con forme e modalità non volute dalla vittima, come nel caso di specie. D'altra parte, il consenso è decisamente l'elemento di discrimine tra un atto sessuale voluto ed un atto subito e deve perdurare nel corso di tutto il rapporto, «senza soluzioni di continuità».
24hAvvocati on line a difesa delle donne

AVV. GIUSEPPE CAPONE


Davide Uria: La video-intervista sul nuovo progetto UNTITLED

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UNTITLED rappresenta una rinascita in tutte le sue forme. Per questo motivo il messaggio è veicolato anche tramite la grafica. La luce come emblema del risveglio è il punto focale dell’intero progetto, simbolicamente disegna i contorni di questo risorgimento individuando un “centro” stabile, indipendente dalle condizioni esterne, che ci dona uno stato di benessere costante, e di innamoramento per la vita e per noi stessi.

Ecco il video dell'intervista:

https://www.youtube.com/watch?v=BxYQ6KCBXFM


Al Teatro Delfino: Ailoviù… sei perfetto, adesso cambia!

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Dopo undici anni torna in scena al Teatro Delfino, dal 13 al 23 marzo (ore 21.00, domenica ore 15.30), Ailoviù… sei perfetto, adesso cambia!” un musical “da camera” che già al suo debutto italiano nel 2003 aveva ottenuto un grande successo di pubblico e critica.

 

In un'epoca nella quale, anche in Italia, si producono spettacoli monumentali per impegno finanziario e organizzativo, il progetto di “Ailoviù… sei perfetto, adesso cambia”, nasce nel 2000 da una rivisitazione, a cura del regista Vito Molinari, di un piccolo musical americano firmato da Joe DiPietro e Jimmy Roberts, in cartellone a Broadway per oltre 10 anni. “I love you, you're perfect, now change!” (questo è il titolo originale del musical), rappresenta un piacevole ritorno ad un genere che sembra ormai completamente dimenticato e che tanta parte ha avuto nel nostro passato teatrale: la Rivista musicale. “Ailoviù” ha innanzitutto un grande pregio: essere uno spettacolo allegro e ricco di belle canzoni.

 

Gli attori, Paola e Marisa Della Pasqua, Roberto Recchia e Luca Sandri, interpretano una quarantina di ruoli, accompagnati da un pianoforte e un violino, in 24 sketches e scene cantate. Con ironia, follia e tante canzoni guidano gli spettatori nelle sfumature del rapporto uomo-donna: i primi incontri, gli insuccessi, i dubbi, il sesso, il matrimonio, i figli, la noia, la maturità, la vedovanza e, perché no, un nuovo incontro.

 

Ailoviù… sei perfetto, adesso cambia!” è suddiviso in due atti. Il primo è incentrato sugli aspetti comico-grotteschi della ricerca di un partner: si parte dal primo appuntamento di Adamo ed Eva, che accetta di uscire solo perché non c’è nessun altro, per passare a un vasto campionario di single più o meno senza speranza in cerca della propria anima gemella con aspettative e attese spasmodiche che spesso vengono deluse. Il secondo atto invece è incentrato sul matrimonio e tutte le problematiche che ne conseguono: l’arrivo di un figlio, gli incontri con i parenti, l’assenza di sesso, i silenzi, la monotonia. Lo spettacolo si conclude con una coppia di vecchietti che si incontrano ad un funerale e decidono che non è ancora giunto il momento di dire basta all’amore.

 

Un grande tributo al musical, un genere di sempre maggior successo, che fa ridere ed emoziona il pubblico lasciandolo con una certezza: non esiste una ricetta infallibile per l’idillio eterno, per l’amore perfetto, ma, comunque, vale sempre la pena provarci.


 

 

 “Ailoviù… sei perfetto, adesso cambia!”

con Marisa Della Pasqua, Paola Della Pasqua, Roberto Recchia e Luca Sandri 

Regia di Vito Molinari

dal  13 al 23 marzo 2014 – venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 15.30

Teatro Delfino – Via Dalmazia 11, 20138 Milano

Per info e biglietti: www.teatrodelfino.it

 

IL REGISTA

VITO MOLINARI

Autore e regista radiofonico, televisivo e teatrale. Ha fondato il Teatro dell’Università di Genova. Dal 1953 ha diretto in TV più di duemila trasmissioni di vari generi: prosa, sceneggiati, opere, operette, riviste. Tra gli ultimi spettacoli teatrali: il musical Blood Brothers, di Willy Russel; La vedova allegra con Oreste Lionello e Orfeo all’inferno di Offenbach per il Teatro Massimo di Palermo; Mille scuse con Gino Rovieccio; Pioppo, Batrace, Cigno e VarieEtà con il Trio Zanzibar; Processo per magia da Apuleio per Torino Spettacoli; Far l’amore non è peccato di Achille Campanile e La storia di Abelardo ed Eloisa di F. Della Corte per la Nuova Compagnia; Tutta casa, letto e chiesa di Fo-Rame con Lucia Vasini. Ha ricevuto tutti i maggiori premi e riconoscimenti del settore, ultimo dei quali l’Oscar 2000 per la TV.

 

GLI ATTORI

 

LUCA SANDRI

Figlio adottivo di Umberto Simonetta, storico autore di Giorgio Gaber, debutta con Ombretta Colli e Maurizio Micheli nella commedia C'era un sacco di gente soprattutto giovani con canzoni originali di Giorgio Gaber. Lavora in ruoli da coprotagonista o protagonista a fianco dei più grandi attori quali Tino Carraro, Maddalena Crippa, Paolo Rossi, Gigi Proietti, Giampiero Bianchi, Gianrico Tedeschi, Dario Fo, Franco Branciaroli. Firma la regia dello spettacolo cult Mi voleva Strehler interpretato da Maurizio Micheli che vanta al suo attivo oltre 1000 repliche. Alterna al teatro la televisione, è stato interprete principale della sit-com I cinque del quinto piano, 96 puntate in onda sulle reti Mediaset e di Nonno felice accanto a Gino Bramieri, al cinema dove ha lavorato come coprotagonista nei film In questo mondo di ladri, Le barzellette  e Un'estate ai Caraibi per la regia di Carlo Vanzina e al doppiaggio dove è uno dei più apprezzati doppiatori e direttori di doppiaggio italiani. Nel 2011 è interprete presso il teatro Franco Parenti dello spettacolo Ne ho mangiata troppa mentre nel 2012 è interprete dello spettacolo di grande successo Signor G. prima e dopo al teatro Delfino di Milano.

 

MARISA DELLA PASQUA

Nel 1990, a 20 anni, si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano vincendo la Medaglia d’oro come migliore allieva del suo corso. Debutta subito come protagonista, accanto alla sorella gemella Paola, in Con la penna d’oro di I. Svevo, regia di Nanni Garella. Prosegue la sua collaborazione con Garella in A piacer vostro e negli anni successivi lavora in numerosi allestimenti quali Elettra e Oreste di Euripide, la Fiaccola sotto il moggio di G. D’Annunzio, Gli indifferenti di A. Moravia, Il giardino dei ciliegi di A. Cechov. Al teatro affianca lo studio del canto e ha modo di cantare in alcuni spettacoli quali: Coefore di Eschilo, Tartuffo di Molière e Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni al Piccolo di Milano. Sempre accanto alla sorella va in scena ne Le meravigliose Wonderette, un altro musical da camera in scena a Broadway. Da oltre vent’anni lavora come doppiatrice e speaker pubblicitaria a Milano.

 

PAOLA DELLA PASQUA

Diplomatasi nel 1991 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, debutta nello stesso anno come protagonista accanato alla sorella gemella Marisa, in Con la penna d’oro di I. Svevo regia di N. Garella e in I segreti di una piccola città di M. Parma, regia di R. Pradella. Tra i suoi spettacoli ricordiamo: A piacer vostro di W. Shakspeare, e la Trilogia euripidea di M. Castri con Elettra, Ifigenia in Tauride, Oreste e Coefore di Eschilo. Lavora poi come protagonista nella commedia inedita di L. Lunari Nel nome del padre, regia di S. Piccardi. Dal 1991 lavora a Milano come doppiatrice e speaker pubblicitaria. L’ultimo musical da camera cui ha partecipato è Le meravigliose Wonderette, sempre accanto alla sorella. Ha lavorato come voce recitante anche con i Pomeriggi Musicali di Milano e con l’Orchestra G.B. Sammartini.

 

ROBERTO RECCHIA

Diplomato all’Accademia dei Filodrammatici, alterna il lavoro di regista e quello di attore.  Ha debuttato in teatro con Un racconto mediterraneo di S. Maifredi col quale fonda la Compagnia Malebranche che realizza alcuni spettacoli su testi di drammaturghi contemporanei: Teppisti! Di G. Manfridi, Mercedes di Thomas Brasch e Trummerswing, lo swing delle macerie di C. Tomati. Ha consolidato un sodalizio artistico con Vito Molinari, prima facendo parte del Trio Zanzibar (Pioppo, batrace, cigno di Mosca, Marchesi, Metz e VarieEtà) e poi con molti altri spettacoli (Anche le formiche nel loro piccolo… di M. Marchesi, Fare l’amore non è peccato di A. Campanile e altri). Tra i suoi spettacoli di teatro musicale: Più stupidi di così si muore, L’esibizionista gentile, Il Facchino di Voltaire, Rosa Salmone S.p.A.
Ha curato la regia di molti titoli operistici. Tra i più recenti: al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca (Nûr, di Marco Taralli, in prima assoluta), al Teatro Donizetti di Bergamo (Maria di Rohan, Linda di Chamounix), al Teatro Comunale di Bologna (Trittico: Phaedra e Les Illuminations di Britten e Dido and Aeneas di Purcell), al Teatro della Fortuna di Fano (Le convenienze ed inconvenienze teatrali, Don Pasquale). Dal 2000 collabora continuativamente con il Wexford Festival Opera dove ha diretto una ventina di titoli tra i quali: Don Gregorio di Donizetti, La cambiale di matrimonio di Rossini, Une education manquée di Chabrier, Il Flauto magico, L’elisir d’amore.

 

 

 


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