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World Barista Championship

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Il World Barista Championship (WBC) è il più grande e importante concorso sul caffè a livello internazionale, organizzato e gestito dal World Coffee Events (WCE). L’obiettivo è quello di promuovere l’eccellenza del caffè e la professione del barista, coinvolgendo il pubblico mondiale con questo evento annuale, culmine di competizioni locali e regionali tenutesi recentemente in tutto il mondo.

Quest’anno, spetta alla città di Dublino accogliere i concorrenti in gara per l’edizione del 2016, in programma nella capitale irlandese dal 22 al 25 giugno, in concomitanza, come tradizione, con il World of Coffee. (leggi anche: “Barista & Farmer”: il barista più talentuoso è greco!)

I 61 campioni nazionali si sfideranno per la conquista del titolo mondiale e per potare prestigio al paese che rappresentano e da cui provengono. Per l’Italia, questo compito è stato affidato all’azienda salentina Quarta Caffè che, nata nel 1950 ad opera di Gaetano Quarta, ha legato la sua immagine al Salento di cui sostiene la crescita e lo sviluppo eco-sostenibile. “Abbiamo iniziato la nostra avventura con un piccolo macinino” – ricorda la signora Enza Quarta – “Mio marito voleva fare l’aviatore, ma io gli dissi che lo avrei lasciato. Allora decise di fare il barista e aprì il piccolo bar Avio che c’è ancora oggi a Lecce nella stessa via Fazzi dove lavoravamo noi”. A Gaetano Quarta si deve inoltre l’invenzione del mitico caffè in ghiaccio con latte di mandorla: il caffè caldo viene gettato in un bicchiere ricolmo di ghiaccio e addolcito con latte di mandorla.

La squadra italiana che parteciperà al Campionato Mondiale si è classificata prima ai campionati nazionali tenutisi a Rimini ed è guidata da Edoardo Quarta, Vito Spagnolo e il campione Angelo Segoni. Insieme cercheranno di riuscire nell’impresa della conquista del titolo di “campioni del mondo” del caffè. Quattro espressi, quattro cappuccini e quattro drink analcolici saranno il banco di prova per i concorrenti, che, in soli quindici minuti, dovranno stupire e sorprendere la giuria con competenza e professionalità. L’emozionante avventura dei nostri campioni si potrà seguire attraverso attraverso i canali ufficiali del Word Barista Championship. Facciamo quindi il tifo anche per quest’altra nostra Nazionale!
Per informazioni aggiuntive: quartacaffe.com


Art’ oiu Festival 2016 a Cannole (Le)

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L'Accademia del Salento, associazione di promozione sociale, organizza a Cannole, nelle serate dell’08-09-10 luglio 2016, la seconda edizione del l’evento “ART'OIU” “dall’olio su tela, all’olio su tavola”.
La manifestazione abbraccia l’Arte, la Musica, l’Arte Culinaria, gli Antichi Mestieri e promuove l’olio d’oliva, i derivati dell’olio di oliva e i prodotti tipici del Salento.
Nel vecchio borgo di Cannole, messo a lustro da un attento progetto di recupero del centro storico,
- venti artisti conterranei espongono le opere dando vita a mostre personali, performance, installazioni contemporanee,
- scuole rinomate di ricamo espongono i propri manufatti,
- trenta formazioni musicali si alternano e suonano in diverse postazioni del percorso,
- artisti di strada, poeti, open stage pomeridiani di pilates, danze popolari e teatro dei burattini arricchiscono l’evento,
- una cucina tipica realizza piatti della tradizione salentina,
- convegni di illustri professori universitari ed esperti del settore illustrano la bontà dell’olio di oliva salentino,
- e poi l’evento espositivo degli operatori economici salentini che promuovono il proprio prodotto in bancarelle appositamente distribuite nel percorso della manifestazione.
ART’OIU: una manifestazione che abbraccia la tipologia di evento culturale per la costruzione del Circuito artistico agro-ambientale salentino.
ART’OIU è il festival della cultura mediterranea. Ingresso gratuito.


QU.ALE VINO DEMOCRATICO, RITORNO ALLA TERRA E GIOVANI IDEE: LA CONSEGNA DEL RICAVATO ALLE ORGANIZZAZIONI NO PROFIT

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Ha girato il mondo con in tasca una laurea alla Bocconi e il sogno di poter fare qualcosa di utile all’umanità, prima di decidere che la sua vita sarebbe stata la campagna, il suo Sud, il lavoro nei vigneti di Negroamaro e Primitivo, seguendo le orme paterne. Ma con un’impronta personale.  A soli 24 anni, nel 2004, la giovanissima produttrice salentina Alessandra Quarta dà corpo al suo chiodo fisso: produrre “un vino di qualità alla portata di tutti” e, soprattutto, che fosse legato ad una buona azione. Nasce così il QU.ALE.  blend “democratico”  col proposito di essere utile al mondo, affinché ogni volta che si beve un buon bicchiere di rosso si faccia del bene all’umanità. “Un vino che non è affatto snob – spiega Alessandra – non si dà arie, non partecipa ai concorsi. Un vino giovane, da festa, alla portata di tutti. Facile da abbinare ai piatti semplici della vita moderna o della tradizione.  E anche il packaging, realizzato con materiale riciclato, ci aiuta a rendere il vino più sostenibile per l’ambiente”. 

Nasce nel Salento, in Puglia, sotto lo sguardo vigile del padre Claudio Quarta, produttore che della qualità dei vini capaci di esprimere territori e autoctonia ha fatto la sua filosofia produttiva, con la quale guida, affiancato da Alessandra, le sue tre cantine: Moros e  Tenute Emèra  in Puglia,  Sanpaolo in Irpinia.  

Convinta che dal lavoro della terra non possa che nascere qualcosa di buono e utile, Alessandra lega l’acquisto di ogni bottiglia alla scelta democratica dell’acquirente di destinare il 5% del costo ad una associazione attiva nel sociale, perché, come recita l’art 2 del “Manifesto per una democrazia del vino” che ispira il progetto, “non c’è qualità del vino senza qualità della vita”.

 DECISAMENTE IMPORTANTI i risultati raggiunti in questi soli due anni di vita: a Roma sulla bellissima terrazza del Lanifico 159 è stato consegnato il ricavato alle associazioni no profit coinvolte. AMKA ONLUS, CHARITY WATER, MADE IN CARCERE, SALINA DEI MONACI, le organizzazioni che hanno beneficiato di un importo che sfiora gli 11 mila euro (10.937 euro) il 5%, appunto, del fatturato di 218.736 euro. Una cifra record considerando la fascia di prezzo (è venduto sul sito qualevino.it a 6.50) il breve periodo di vita, dal giugno 2014-2016 e nessun investimento in promozione, facendosi strada da sé grazie ad un inaspettato passaparola.  Il progetto ora si aprirà ad altre realtà: entro il 15 settembre le organizzazioni no profit e le associazioni di volontariato interessate possono inviare la propria candidatura, scrivendo a alessandra@qualevino.it.

 

NEL DETTAGLIO:

 Made in Carcere, il progetto pugliese di Officina Creativa, cooperativa sociale leccese non a scopo di lucro, che produce borse e accessori riutilizzando tessuti di scarto cuciti dalle donne detenute, ha ricevuto un assegno di 1061 euro.

Sempre pugliese, la Salina dei Monaci, un’area della provincia di Taranto che dopo un passato glorioso per l’economia salentina seguito da decenni di abbandono e degrado è stata restituita alla sua bellezza paesaggistica e naturalistica: oggi, nei S.I.C. della “Rete Natura 2000” e Riserva Regionale Orientata, ospita fenicotteri rosa e altre specie rare come cavalieri d’Italia, aironi cenerini, gru e folaghe. È gestita dal Comune di Manduria e al sindaco Leonardo Massafra è stato consegnato un assegno simbolico di 2472 euro, utili a dotare l’area di beni a servizio di turisti e visitatori.

La terza associazione è Charity Water, organizzazione non governativa che ha come obiettivo portare l’acqua potabile alle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, a cui gli acquirenti del QU.ALE hanno destinato 1553 euro.

 

Infine, AMKA ONLUS, organizzazione no profit con sede a Roma opera nella Repubblica Democratica del Congo e in Guatemala per la sanità di base dei bambini, l’accesso all’acqua potabile, la lotta all’HIV e alla malnutrizione. Il presidente Fabrizio Frinolli ha ritirato un contributo di 5851 euro. 


Antonello De Pierro interviene a Latina a sostegno dell’imprenditoria pontina

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Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha tenuto a battesimo il nuovo maxicentro Andrea Paola dedicato all’estetica e al benessere

 

 

Roma – Il copione della vigilia è stato rispettato alla lettera e all’appuntamento con la valutazione finale dell’evento il risultato si è rivelato oltre ogni previsione. Stiamo parlando dell’attesissima cerimonia di inaugurazione del nuovissimo e futuristico maxicentro dedicato all’estetica e al benessere, che l’altro pomeriggio ha aperto i battenti a Latina con un successo senza precedenti. In città se ne parlava da settimane e sono stati in tanti a vivere le ultime ore in trepida attesa, consapevoli dell’alto spessore professionale della titolare Andrea Paola che, dopo aver edificato e plasmato il suo percorso carrieristico sotto i riflettori dei più importanti palcoscenici internazionali della moda, curando l’hair style di modelli e modelle per i più noti designer, ha deciso di aprire una nuova pagina lavorativa, mettendo il suo bagaglio esperienziale al servizio degli innumerevoli e fidelizzati clienti, finalmente con il suo marchio personalizzato. Una svolta giunta forse anche tardi rispetto al naturale e logico frangente temporale e all’auspicio dei più, ma Andrea Paola è nota per aver sempre preferito la concretezza del mestiere ai fulgori della celebrità. Una celebrità costruita giorno dopo giorno guardando lontano, alle vette della perfezione e spingendo sul pedale della raffinatezza, con umiltà e non con la prepotenza e l’arroganza di tanti, che si affannano, ma restano ad affogare, spesso con la data di scadenza inclusa, nelle sabbie mobili della mediocrità. E la grande professionalità di Andrea Paola, dotata di una tecnica raffinata capace di toccare con abilità i territori più reconditi dello sperimentalismo, ha acceso in tanti la fiamma della curiosità, che ha trascinato nel nuovo “tempio dello stile” migliaia di persone provenienti da varie regioni, raggiunte dall’inarrestabile tamtam che annunciava l’evento. Tra questi il giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, ex direttore e voce storica di Radio Roma, che non ha voluto mancare a un rendez-vous così importante per una stimata professionista e amica di vecchia data, apprezzando notevolmente la nuova realtà imprenditoriale che unisce il marchio Andrea Paola a quello Luxury Center, che si occupa dell’area benessere.

Non ho voluto mancare — ha spiegato De Pierro — a quella che non considero semplicemente l’apertura di una qualunque attività commerciale, ma una coraggiosa sfida imprenditoriale di alto livello, frutto di una lunga e profonda evoluzione professionale che ha portato Andrea Paola ha lanciare il suo marchio personalizzato. L’unione con Luxury Center per l’area benessere ha partorito una sinergia coriacea che sono certo porterà lontano e premierà un percorso lavorativo impeccabilmente costruito giorno per giorno. Come movimento Italia dei Diritti siamo sempre in pole position per propugnare simili iniziative, l’unica vera panacea per combattere la crisi che attanaglia il nostro tessuto socio-economico. La miopia di una certa politica ha contribuito ad aggravare una criticità finanziaria, che con scelte più oculate e un occhio più attento a migliorare il potere d’acquisto oggi farebbe respirare meglio l’economia familiare di gran parte dei corpi collettivi. Da oggi il territorio pontino si arricchisce di una nuova e importante realtà imprenditoriale che, in virtù della sua genesi che affonda le radici nella competenza e nell’alta specializzazione settoriale, sarebbe da eleggere a emblema per ogni idea progettuale in gestazione”.  

Prima che la ressa debordante che ha preso d’assalto il faraonico locale cominciasse a defluire, c’è stato il taglio della canonica torta e del brindisi augurale, con gli altri ospiti tra cui è doveroso citare il capitano Camillo Giovanni Meo, comandante della Compagnia Carabinieri di Anagni, che a Latina in passato ha diretto il Nucleo Operativo e Radiomobile presso il locale Comando Provinciale, l’ex assessore alla Pianificazione Sociale e all’Istruzione Pubblica del Comune di Latina Patrizia Fanti e la senatrice del Movimento Cinque Stelle Ivana Simeoni. 


I Lampioni da Giardino per Cambiare l’Aspetto della Casa

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La luce è un elemento fondamentale per l’umanità in genere, viene quindi molto semplice capire l’importanza di un impianto di illuminazione adatto ad ogni esigenza per la vostra abitazione. Per questi motivi oggi sono in commercio svariati tipi di lampade per soddisfare tutti i gusti, tutte le evenienze e per tutti gli ambienti collegati alla casa. Infatti a partire dagli ambienti piccoli, si arriva ovviamente all’illuminazione dei giardino grazie ai lampioni che impreziosiscono la parte esterna dell’abitazione.

Illuminate il Vostro Parco con i Lampioni da Giardino

Se possedete un’area verde al di fuori della vostra casa, che sia un giardinetto o un grande parco, potrete impreziosirlo grazie ai lampioni che, illuminandolo durante le ore buie del giorno, doneranno un aspetto curato al vostro spazio esterno. Se avete un giardinetto di modeste dimensioni potreste posizionare le luci su due angoli di modo da permettere un’illuminazione serale tale da poter cenare fuori nelle sere d’estate, ad esempio. Qualora il vostro spazio fosse un grande parco, la soluzione migliore sarebbe probabilmente utile illuminare un sentiero che porta verso casa, sia esso pedonale che per le auto. Inoltre un effetto molto particolare può essere dato da un lampione da giardino che illumina l’area della piscina (se ne avete una), piuttosto che un dettaglio che volete risalti anche di notte, come la il vostro albero preferito; a tal proposito immaginate un salice piangente dai cui rami filtra una luce soffusa…si tratta di vera poesia.

Lampioni da Esterno per una Casa Rustica o Moderna

C’è un lampione da giardino per ogni stile che avete scelto per la vostra abitazione, quindi si tratta soltanto di scegliere quello che fa il caso vostro, se avete la fortuna di avere a disposizione un piccolo parco a cui dedicare cura.

I dettagli fanno la differenza, ecco perché, anche sulla stessa montatura, una lampadina a luce soffusa o l’applicazione di una lampada a led, danno un effetto totalmente differente all’ambiente.

Se prendiamo in considerazione gli antipodi tra gli stili di arredamento, vedremo che non è complicato trovare l’illuminazione da giardino corrispondente: se amate lo stile minimalista o moderno, potrete optare per lampioni alti, in acciaio, dalle forme geometriche decise e con una luce potente e piuttosto tendente al bianco.

Dall’altro lato anche una casa rustica è la cornice ideale per posizionare nel vostro giardino dei lampioni in stile romantico, la cui base sarà in colori tendenti al rame dall’effetto invecchiato, e terminerà nella parte alta in un ghirigoro completato da una lampada tonda dalla luce soffusa. Altri esempi di lampioni da esterno in stile rustico sono quelli che imitano le vecchie lampade a olio.

 

Non potete trascurare la parte della casa all’aria aperta, soprattutto ora che sapete che basta un dettaglio luminoso per cambiarne l’aspetto.


Premio Lunezia da bere 6 edizione

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Il premio "Lunezia da bere" ideato e promosso dallo chef Paolo Rigamonti e dal manager internazionale Stefano Sturlese allarga la famiglia con l'entrata di Nicola Giannotti come fotografo ufficiale nello staff. La premiazione si terrà il 1° luglio ai salotti di Carrara in piazza Alberica. Cerimonia che sarà anticipata da alcuni eventi, come un servizio fotografico con Federica Marchini, neo eletta miss Lunezia attraverso un concorso online seguito dalla stilista Marzia Cerolin. Scatti che andranno a suggellare una partnership con uno dei più famosi brand italiani, la casa vinicola Montresor di Verona.Una collaborazione che sancisce l'interesse che questo premio alle eccellenze umane del territorio ha in pochi anni suscitato grazie alla determinazione e pianificazione dei due ideatori. Una bella novità per il comprensorio che va dalla Spezia fino a Carrara passando per la Lunigiana.


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