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Addio ad Agnese Borsellino

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Dovrei, potrei, parlare della dipartita del "Divo" ma fiumi elegiaci di inchiostro saranno sprecati in questi giorni al suo riguardo.. nessuno che dirà quel che pensa e pochi ne faranno la controstoria: il personaggio politico impersonificazione della prima repubblica del patto atlantico e della conventio ad excludendum (passando per tutti gli intrighi e le trame di cui la repubblica si è macchiata: dalle trame nere alle connivenze Stato-mafia da cui fu assolto per il periodo dopo il 1980 e prescritto prima, prescritto sia chiaro… non che ci fosse sempre il suo zampino ma di sicuro "sapeva" e annotava). Di una persona così si è scritto tutto e il suo contrario, ma mai una parola sicura anche perchè bisognerebbe accedere al suo archivio personale, cosa impossibile e non solo per ora ma anche fra anni: piuttosto quelle carte spariranno in chissà quale forziere, ma se dovessero uscire altro che fare luce, tremerebbero i pilastri della terra per quello che potrebbe esservi scritto da lui raccontando "una storia del paese da un angolo particolare…. quello del potere per il potere ossia quell'esercizio volto a far del bene anche facendo del male…..

Ma di una persona così NON voglio scrivere: non m'interessa. Voglio invece porre la mia riflessione su altra persona, una cittadina, una grande italiana ….. moglie di un altro grande italiano, Paolo Borsellino. Agnese Piraino Leto, in Borsellino, è deceduta.

Una donna di grande coraggio, moglie di UOMO coraggioso altrettanto quanto lei, ha sempre saputo tenere dritta la barra durante i tanti anni di lavoro del marito sia dopo … quando Paolo se n'era andato ucciso dalla mafia con la probabile "conoscenza/connivenza" di apparati deviati dello Stato che stavano già trattando la vendita, nemmeno il tirar giù, delle braghe alla ricerca non solo di una sorta di immunità per il ceto politico ma anche una ricerca di futura connivenza/convivenza con il potere mafioso.

Agnese Borsellino quegli anni li ha vissuti, ha perso il proprio compagno e marito Paolo e ha protetto la famiglia ma anche mantenuto un contegno personale ammirabile basato soprattutto su una incrollabile fiducia nelle istituzioni dello Stato: fiducia venuta meno quando emerse, nel corso delle indagini sulla trattativa Stato-mafia le ormai distrutte intercettazioni, penalmente irrilevanti (ma per le quali l'intero mondo mediatico, la stessa ANM, il CSM, e il Capo dello Stato hanno fatto, oltre al ricorso alla Corte Costituzionale che gli ha anche dato ragione allargando le prerogative dello stesso Presidente facendolo diventare un "monarca" repubblicano) sia chiaro, fra un privato cittadino, ex politico di primaria importanza, e lo staff del Capo dello Stato … intercettazioni rese pubbliche da alcuni settimanali e quotidiani.

Significativo fu il messaggio lettera che inviò a Servizio Pubblico in seguito alla vicenda di cui sopra e con esso chiudo il post: non voglio cadere nella retorica nè nel buonismo….. nulla è cambiato se non che ora, come sostiene con amare parole, sa chi gli ha ucciso Paolo

il video è sul blog

nulla da aggiungere.

Se mai questo paese avrà un futuro lo deve a cittadini come Paolo, Giovanni, Agnese e i tanti altri Servitori dello Stato, e non (un ricordo va a Peppino Impastato) che dal 1948 a oggi sono morti……. si fa presto a dimenticarli come si fa presto, quand'erano in vita, a denigrarli e offenderli salvo poi fare lacrime da coccodrillo quando venivano uccisi.

E' vero che il sonno della ragione genera mostri, ma in Italia quel sonno fu indotto fin dalla sua riunificazione, oltre 150 anni e chiunque prova a svegliare il paese: ha un triste destino e una grama vita.. l'Italia è matrigna quando si va oltre "certi" livelli cui non si deve mai arrivare: pensate solo che gli americani per sbarcare in sicilia si fecero aiutare da lucky luciano…. che futuro può avere un paese così? A voi la risposta.. altro che far diventare "eroe" quello che ha sparato ai CC a Roma: è un alienato come alienati sono coloro che non vedono alcun futuro coloro che si suicidano e quelli che, secondo l'ultima moda, lanciano acido addosso…… ma di cosa è frutto l'alienazione? Di una società che non da alcun supporto alla disperazione dei singoli che non ce la fanno a reggere i ritmi imposti dall'incertezza del lavoro e delle prospettive proprie e dei propri figli…. di una società che ha abdicato alla propria funzione primaria, di essere comunità così come il ceto politico sua espressione teso solo all'autoreferenzialità e all'arricchimento di se e dei propri sodali, per tacere dello Stato biscazziere e armiere… ecco perchè non mi meraviglio che un giorno s'impicca o prende un treno a iniziare la caccia a… roma.

Addio Signora Borsellino… questo paese PERSONE COME LEI NON LE MERITA


Nota della RACMI sul 68° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazi-fascista

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All’occasione del 68° anniversario della Liberazione d’Italia dall'occupazione nazi-fascista, il 25 aprile, vorrei, in qualità di coordinatore della RACMI, dedicare questo contributo alla memoria di tutti i caduti, all’Europa libera dal nazifascismo compressa Italia.
Intendo così ricordare tutti coloro che hanno offerto la loro vita per liberare Italia e non solo, dall’occupazione nazifascista.
Se oggi l’Italia è una democrazia lo dobbiamo al sacrificio dei partigiani e dei soldati delle Forze Alleate, oltre ovviamente all’impegno e all’abnegazione di molti cittadini italiani.
Certamente le forze e le coscienze vive si impegnano, per sempre, a mantenere viva la memoria delle lotte per la Liberazione, affinché la pagina oscura del regime fascista e dell’occupazione nazista non si ripeta mai più.
Alla liberazione d’Europa e accanto alle truppe alleati hanno partecipato anche circa 200.000 soldati marocchini. I caduti nella battaglia di onore erano in migliaia, tra 1939 e 1945.
Va sottolineato che tutti questi soldati marocchini reclutati nell’Esercito francese per liberare Francia stessa, Italia, Olanda, Belgio … occupati dalla Germania nazista si considerano a pieno titolo veri alleati, come gli americani e gli europei. Questi soldati furono valorosi combattenti e feroci difensori della libertà, ma il loro sacrificio per il quale il mondo libero deve dare un eterno riconoscimento anche in Italia.
Da apportare che Francia, Olanda e Belgio si ricordano, ogni anno, la partecipazione marocchina commemorando la memoria dei soldati marocchini caduti nel campo d’onore, con la presenza ufficiale dei marocchini, e in questa occasione chiedo pressantemente, a nome della Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia, il riconoscimento ufficiale a questi soldati come veri e propri alleati alla liberazione d’Italia e di avviare un dialogo serio con i marocchini per le future partecipazioni alle cerimonie ufficiali e popolari della liberazione in tutta Italia.

25 aprile 2013

Belkassem Yassine
Coordinatore della RACMI

A Questa nota si unisce l'associazione culturale euromediterranea che si rende disponibile e collaborativa con la RACMI per il il riconoscimento ufficiale a questi soldati come veri e propri alleati alla liberazione d’Italia e di avviare un dialogo serio con i marocchini per le future partecipazioni alle cerimonie ufficiali e popolari della liberazione in tutta Italia. Alla RACMI proponiamo una confernza congiunta che ricordi i soldati marocchini e il comportamento eroico di S. M Mohammed V durante gli anni della seconda guerra mondiale. Un sovrano che nel pieno della bufera della seconda guerra mondiale seppe con coraggio dire un "No" alle forze oscure che nel modo dell'epoca sembravano prevalere 

Marco Baratto
Associazione Culuturale Euromediterranea 


Nuova risoluzione ONU sul Sahara Marocchino: Marocco soddisfatto, Algeria richiamata per organizzare censimento negato nei campi di Tindouf

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Rabat – In seguito all’approvazione all’unanimità della risoluzione 2099 sul Sahara Marocchino oggi 25 aprile 2013 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il Portavoce del Palazzo Reale Abdelhak Lamrini ha presentato un comunicato in cui ha annunciato che “la nuova risoluzione si situa nel prolungamento delle risoluzioni anteriori adottate dall’Onu dal 2007”. E  con questa risoluzione,  aggiunge il comunicato, “il Consiglio di Sicurezza conferma un’altra volta la preminenza dell’Iniziativa d’Autonomia presentata dal Marocco nell’aprile 2007, che fissa i parametri di una soluzione politica definitiva basata sul realismo e lo spirito del compresso”.
Il comunicato del Palazzo Reale marocchino evidenzia che “Questa risoluzione ha coronato un processo marcato da diverse iniziative e contatti intrapresi da Sua Maestà il Re Mohammed VI con diversi Capi di Stato, da messaggi trasmessi da Emissari Reali a diverse Capitali e da una campagna di spiegazione della posizione marocchina su differenti aspetti legati alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 2012 e sulle aspettative marocchine relative a quella dell’aprile 2013. Questo processo è stato accompagnato da una forte mobilitazione di tutti gli attori politici e delle forze vive della Nazione, rispecchiando il consenso nazionale unanime attorno alla Questione Nazionale”.
Il comunicato, sottolinea che “il Regno del Marocco prende nota con soddisfazione di questa risoluzione che conferma i parametri inevitabili della soluzione politica, preserva fortemente le prospettive di un rilancio promettente delle negoziazioni e chiarisce, di maniera precisa e definitiva, il quadro di trattamento di altri aspetti di questo conflitto regionale”.
“Il Consiglio di Sicurezza, ha, altresì, confermato, in questa risoluzione, il mantenimento attuale del mandato della MINURSO e delle sue attività, in conformità alle assicurazioni date e alle garanzie fornite a Sua Maestà il Re dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, durante il colloquio telefonico del 25 agosto 2012”, continua il comunicato.
“Il carattere regionale di questo conflitto è chiarito e precisato con un appello diretto e specifico lanciato agli Stati vicini per implicarsi di più per mettere fine all’impasse attuale e per avanzare verso una soluzione politica definitiva. Quindi, l’Algeria si trova interpellata per investirsi, di maniera costruttiva, nella ricerca della soluzione politica a questo conflitto regionale. Nello stesso ordine delle idee, la risoluzione riconosce che il regolamento di questo conflitto rafforzato di una cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione del Maghreb Arabo (UMA), contribuirebbe alla stabilità e alla sicurezza nella regione del Sahel”.
“La risoluzione 2099 non contiene alcun dispositivo implicante, da vicino o da lontano, di una qualunque sorveglianza internazionale dei diritti dell’uomo, ma riconosce e saluta i passi marocchini nel rafforzamento del Consiglio Nazionale dei Diritti dell’Uomo CNDH, e l’interazione volontaria del Regno con le procedure speciali del Consiglio dei Diritti dell’Uomo dell’ONU. Si tratta dunque di una consacrazione delle Nazioni Unite alle iniziative e agli sforzi nazionali impegnati da SM il Re. Questo riconoscimento pieno ed intero delle riforme intraprese dimostrano che il quadro nazionale rimane idoneo ed efficace per l’incarico delle questioni dei diritti dell’uomo. Cosi, il Consiglio di Sicurezza ha apportato una risposta chiara ai tentativi ricorrenti di strumentalizzazione dei diritti dell’uomo al servizio di una agenda politica conosciuta” ”, precisa il comunicato.
“Inoltre, il Consiglio di Sicurezza ha reiterato la sua richiesta di procedere al censimento delle popolazioni dei campi di Tindouf in Algeria, incoraggiando per la prima volta gli sforzi in questa direzione. Questi sforzi si indirizzano all’Alto Commissariato delle Nazione Unite per i Rifugiati e allo Stato ospitante, Algeria, conformemente alla Convenzione del 1951, relativa allo statuto dei rifugiati. L’attuazione di questo obbligo, fondata sulle considerazioni umanitarie, diventano più che mai necessarie nel contesto minacciante dell’insicurezza e dell’instabilità che prevale nello spazio maghrebo-saheliana”, prosegue il comunicato.
Infine, “Il Marocco spera che le altre parti assumeranno pienamente le loro responsabilità in virtù di questa risoluzione, accoglieranno le opportunità rinnovate offerte dalla stessa risoluzione, e si impegneranno, sinceramente e pienamente, in un rilancio realistico del processo politico di negoziazione. Di fronte alle sfide maggiori della sicurezza che scuota la regione, il regolamento del conflitto regionale sul Sahara marocchino è, ormai, una necessità strategica cruciale per la pace e la stabilità nella regione e un imperativo per lo sviluppo economico e sociale dei paesi del Maghreb”, conclude il comunicato.
 
25 aprile 2013
Yassine Belkassem


Marocco: Susan Rice rischia di mandare a monte l’alleanza con gli Usa

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Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 23/04/2013, a pag. 4, l'articolo di Pio Pompa dal titolo "Susan Rice ha fatto infuriare il Marocco e Hagel ci sta mettendo una pezza".

 

Quando a Boston iniziava la caccia ai due attentatori, nel lontano Maghreb si consumava una rottura senza precedenti negli equilibri che regolano la cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo islamico. Martedì scorso il Marocco ha annullato, senza preavviso, l’annuale esercitazione congiunta con militari statunitensi, denominata “Leone africano”, che si sarebbe dovuta svolgere in questi giorni nella zona di Wadi Deraa. Una proposta inoltrata al Consiglio di sicurezza dell’Onu dall’ambasciatrice statunitense, Susan Rice, prevede di affidare alla missione nel Sahara occidentale (Minurso) anche il monitoraggio del rispetto dei diritti umani. Per Rabat si tratta di una violazione della sovranità nazionale con pesanti riflessi sul contrasto al terrorismo che, finora, aveva visto il Marocco come uno stretto alleato dell’America. Tuttavia, secondo Asharq al Awsat (quotidiano arabo pubblicato da Londra), non tutti a Washington sembrano condividere tale proposta ritenendola “un’iniziativa isolata” della Rice che “non rispecchia la linea politica della Casa Bianca e del Pentagono”. 
Tant’è che lo stesso segretario alla Difesa, Chuck Hagel, avrebbe espresso la sua contrarietà affermando “di non poter rinunciare a un alleato importante come il Marocco”. Una posizione, questa, sostenuta anche da Parigi intenzionata ad appoggiare al Consiglio di sicurezza le riserve espresse dal governo marocchino. “Il fatto è – sostengono fonti d’intelligence sentite dal Foglio – che il Marocco si è sentito tradito dalla proposta della Rice, non fosse altro per l’enorme contributo dato nel combattere il fondamentalismo islamico e nell’aver mantenuto il paese nell’alveo degli amici dell’occidente e delle alleanze strategiche coltivate dagli Stati Uniti. A differenza dell’Algeria, della Mauritania, del nord del Mali e di altri paesi nordafricani, in Marocco non vi sono basi di al Qaida. 
I servizi marocchini hanno operato lealmente, al fianco di quelli statunitensi e di altri paesi occidentali, contro la minaccia qaidista e jihadista. Il loro timore è che il Minurso, con l’estensione delle sue competenze come proposto dall’ambasciatrice Rice, possa ridurre l’efficacia delle attività di controterrorismo sulla base di un monitoraggio del rispetto dei diritti umani politicizzato e infarcito di pregiudizi precostituiti. Il risultato sarebbe che al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi) e i suoi alleati, all’interno dei quali militano centinaia di saharawi del Polisario, tornerebbero a colpire nell’intero Sahara occidentale. I terroristi non hanno nessun rispetto per la vita altrui e i diritti umani. Per questo vanno combattuti senza soste e tentennamenti. Trattare con loro, come si va facendo adesso, è una strategia suicida e perdente”. Dopo la strage di Boston, il segretario di stato americano, John Kerry, ha detto: “Per tutta la settimana ci siamo trovati ad affrontare il male”. “Da qui – aggiungono le nostre fonti – nasce la speranza di Rabat sul ravvedimento statunitense”.


altro che riforme…. qui ce ne vorrebbero un centinaio di Savonarola

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Mentre l'attenzione si "posa" sulla ennesima gaffe della portavoce dei parlamentari pentastellati (ma come non ricordare tutte quelle che iene e altri hanno dimostato con tutti i parlamentari italiani, ma si sa che ora i riflettori sono puntati su M5S e quindi dagli addosso… è anche vero che una che si definisce una "blogger" dovrebbe almeno sapere la cose fondamentali sulla comunicazione, digitale e non, di cui la prima é sempre stata "se una cosa non la sai o taci o ti documenti") che non sa che all'art.84 della Costituzione si afferma, peraltro chiaramente, che per essere Capo di Stato in Italia si dev'avere almeno 50 anni; o sul Crimi "beccato" (peraltro dormiente) in prima classe di un frecciarossa …… – chi di savonarola ferisce, di savonarola perisce (e si continua a far finta di nulla sui trascorsi di mr.B)" – e mentre nel pdmenoelle volano gli stracci, e altro, fra più o meno candidati alla Presidenza, il tutto condito da veti contrapposti e insulti (chi diceva "se ci fosse Renzi"?); mentre, dopo l'invasione del Tribunale di Milano, a Bari si consuma l'ennesimo strappo "politico" del PdL.. mentre tutto ciò accade i danni fatti negli ultimi 30 anni continuano: con l'accorpamento all'INPS di tutti gli altri enti previdenziali il sistema pubblico pensionistico… muore. Provate a non pagare i contributi a un vostro dipendenti e, per caso, venite beccati, cosa accade? E provate a non pagare fino all'ultimo cent un tributo o simile, cosa accade? Lo Stato interviene e vi leva tutto: ve lo pignora; vi arrivano cartelle su cartelle; Equitalia vi lascia letteralmente in mutande…. invece se lo Stato non paga qualcosa o perde una causa, che accade? E se non paga contributi per 30 mld di euro alla superinps, che accade? Nulla, proprio nulla….. nessun problema; tranne che la superinps va in rosso e rischia di non poter pagare le pensioni a nessuno, proprio a nessuno: non solo ora, ma soprattutto nel futuro.

Perchè parlo di danni "antichi"? Perchè tutto quello che ora accade e a cui non facciamo quasi più caso era stato previsto a partire dalla riforma amato e dalla dini: tutto… e noi a questi politici non solo li abbiamo votati, io no ma avendo votato e facendo allora sindacato ne sono comunque correo, ma abbiamo anche difeso queste scelte in nome, magari, della "prima volta che la sinistra (sinistra?) poteva, foss'anche in alleanza con i bei tipi degli ex dc, poteva governare il paese"… forse era meglio che restasse all'opposizione, vero?

Io, e non da oggi, di una (cosiddetta) sinistra siffatta ne avrei fatto volentieri a meno ma milioni di italiani non la pensano così, anzi difendono la scelta e fanno anche i garantisti con l'arcoriano di fierenze che ormai ha rotto gli indugi e, per non finire nel dimenticatoio della storia, tira fendenti per cercare di condizionare l'elezione del Capo dello Stato e del successivo governo in  quanto ben sa che l'uno tira l'altro: se ci andasse un Rodotà sarebbe un disastro; immaginate se ci andasse un Caselli o uno Zagrebelsky o un Gino Strada….. come diceva Montesano… "n'apocalisse"!!!!! Il passo a dire che davvero sono arrivati i cosacchi che abbeverano i loro cavalli a San Pietro è brevissimo, cosa fatta. E' riuscita una istituzione millenaria come la Chiesa di Roma a rinnovarsi con un Gesuita che ha scelto un nome che è tutto un programma, ossia Francesco, se è vero che oggi ha nominato alcuni cardinali per ristrutturare l'istituzione (e magari sciogliere lo ior) e noi che abbiamo appena 150 anni facciamo tutti sti casini: è vero che, come tutti i fenomeni umani (lo sosteneva Falcone), una cosa, o anche la democrazia, nasce-cresce-matura-muore, ma qui abbiamo fatto un miracolo: l'abbiamo fatta marcire, il puzzo è insostenibile….. o cambiamo registro o… bè non voglio nemmeno pensarci: meglio quindi una gaffe di un pentastellato, che magari dovrebbe leggere attentamente la Costituzione (e non far finta di farlo quando hanno cercato di occupare, per protesta, le aule parlamentari) e mandarla a memoria oppure vedere questi spasmi tremendi di un ceto dirigente che non ha ancora capito, insieme a chi li vota, che ormai sono preistoria e per giunta di dimenticare? Io comincio a stufarmi, e voi?


se ne è andata, l’iron lady: era ora…..

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la vedete? Bene: si chiama Margaret Thatcher e se volete trovare una responsabile di tutta la macelleria sociale che oggi abbiamo sotto gli occhi… é lei insieme a:

Milton Friedman (colui che ha fatto conoscere il liberismo ai comunisti cinesi ed era, quasi in contemporanea, consigliori di un "sincero democratico" come Pinochet)

Ronald Reagan (colui che aprì le porte agli spiriti selvaggi, meglio noti come liberismo, del capitalismo negli usa)

.. ma veniamo alla "signora".

Se n'è andata dopo una lunga traversia con l'alzheimer. Fu lei che distrusse il modello di welfare inglese, copiato da molti, e le trade unions; fu lei che creò le condizioni affinchè il paese diventasse uno stato dove la finanza è fortissima ma dove le periferie delle città inglesi oggi sono peggiori di quella londinese del …1600 senza tenere in alcun conto dell'aspetto, non trascurabile, multiculturale della società inglese che avrebbe richiesto uno stato inclusivo che integrasse gli "altri" anzichè emarginarli e frustrarli…. fu lei che creò le condizioni affinchè oggi il BNP (neofascisti e nazionalisti inglesi) diventassero una forza politica di tutto rispetto. Fu lei che approfittò del nazionalismo argentino e delle loro mire sulle malvinas, poi si scoprì che erano su un oceano di petrolio, per vincere non solo le elezioni ma sbaragliare la socialdemocrazia inglese, peraltro ingessata di suo, e distruggere la middle class inglese dividendo la società in due: un 10% ricchissimo e un 90% povero o appena sopra esso….

se volete potete leggere cosa ne dicono la naomi klein o rifkin o chomsky o guardare il film V per Vendetta tratto dal fumetto omonimo che fu scritto, disegnato e pubblicato proprio negli anni in cui la "signora" ha governato e che fu presa ad esempio dall'artista padre del fumetto: giusto per farvene un idea.. per quanto mi riguarda che se ne sia andata, e dopo tutto quello che ha fatto e distrutto, non mi dispiace per niente, anzi… non ne sentirò la mancanza a differenza dei tanti sinistroidi che l'hanno venerata in vita e che oggi la santificano: non sono un buonista e ne vado fiero…

p.s.

leggete le biografie di questi tipetti e capirete con chi abbiamo avuto a che fare… in particolare leggete di chi e cosa era consulente la signora e molte cose saranno chiare: basta cliccare sui nomi (colorati in verde e sottolineati) per leggere e vi assicuro che wikipedia ci va leggerissima…


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