Contraccezione e pillola del giorno dopo: Un ventaglio di scelte per tutte le donne
Contraccezione: non sempre è facile fare la scelta giusta e sapere quale sistema contraccettivo è più adatto a noi in base all'età, stato di salute o della vita di coppia o tempistica rispetto all'incontro fisico con il partner.
Ecco che il sito www.mettiche.it fa chiarezza sul tema con un interessante contributo del Presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione, prof.Emilio Arisi. Un'utile riclassificazione curata dalla SMIC visualizza con un rapido colpo d'occhio i sistemi contraccettivi a cui ricorrere prima, durante e dopo il rapporto sessuale (in questo caso si parla di contraccezione d'emergenza meglio nota come pillola del giorno dopo).
L'espressione Ventaglio Contraccettivo sta proprio a significare l'ampiezza delle scelte a disposizione delle donne che vogliono proteggere la loro salute e vivere la loro vita affettiva con responsabilità e serenità.
Razza padrona..
Non era la prima volta che accadeva ma l'arresto di Strass Khan chissà perché non mi meraviglia dato che questi comportamenti sono ricorrenti ormai. Da noi i fatti sono noti, ma sono solo la punta dell'iceberg, all'estero solo la pressione della pubblica opinione impedisce che i personaggi pubblici facciano impunemente il loro comodo: però sono ricorrenti. Come mai? Perché questi sono lo specchio di quello che comunemente si definisce "razza padrona" ossia di qualla parte del genere umano che ritenendosi potente e al di sopra, i darwinisti estremi direbbero in cima alla catena alimentare e dei comportamenti, di tutto pensano alla predazione, sessuale e non, come a una cosa "normale", ossia a loro concessa più che ad altri. In realtà non è una cosa nuovissima, anzi è antica quanto il genere umano (basta osservare proprio il comportamento dei nostri cugini, le scimmie, per rendersene conto) perché c'è sempre stato chi credeva, e riteneva, di poter disporre delle vite e delle persone degli altri: naturalmente con l'evoluzione culturale e civile ci sono delle regole che ne hanno limitato moltissimo l'ambito però in tempi di crisi di valori e di rottura dei vincoli sociali si ripresentano puntualmente: segnale che gratta gratta dentro il genere umano c'è sempre l'animale, il più forte che approfitta del più debole sia sessualmente che socio-economicamente (questa è più sottile ma sono sicuro che comprenderete sennò non basterebbero 1000 blog scritti fitti fitti per descriverne solo gli ambiti) presupponendo una propria superiorirtà e sfruttando, spesso biecamente, le debolezze e le necessità altrui. Ancora lungo è il cammino evolutivo perché ciò non accada più: molto probabilmente faremo prima ad estinguerci che a cambiare….
Ruby, la missionaria del sesso
Pensiero stupendo: scoprire la bella “Ruby Mubarak” (l’amichetta marocchina di Berluska, convertita al kattolicesimo), mentre è impegnata in una orgia sado-maso. Ammirarla mentre si concede – alleluia! – qualche divagazione lesbica.
Pensiero ancora più caliente: pizzicarla mentre – proprio lei che all’occorrenza si atteggia a martire pentita! – apre il suo cuore (e qualcos’altro), al pubblico pagatore.
… Magari trovarla distesa e pacificata. Cristianamente circondata da ragazze che la adorano. E da boys in museruola che la annusano come fossero cani in calore: urca!
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Saranno pure fantasie, quelle descritto sopra? Un cavolo! Diversi video YouTube hanno documentato che Ruby si è applicata in “esercizi spirituali” come quelli descritti sopra (precisamente in una discoteca di Genova). Non fu tanti secoli fa, comunque prima che andasse da Signorini a far la suorina. Perché adesso ci tocca sentire anche le fandonie di questa qui.
… Non ci bastava essere circondati dai tanti ipocriti italiani che si fingono kattolici (e che lo fanno per meglio fottere il prossimo). Adesso, per completare la scena, di questi lazzaroni ne importiamo pure dal Maghreb. Col benestare di Berluska, quello che fa la comunione a tradimento (dopo aver telefonato in questura per togliere dai guai la sua amichetta missionaria).
Comunque sia: buona visione. E sia lodato Gesù Cristo!
A scanso di equivoci: con questo post non si mettono in discussione i gusti sessuali del prossimo. Anzi, chi scrive (il solito dirimpettaio), ritiene che la prostituzione dovrebbe essere legalizzata. Morale: anche Ruby può fare quel che crede (purché nel rispetto del prossimo, senza trucchi e senza inganni, magari evitando di romperci i maroni tirando in campo la Fede).
Inoltre: può solo far piacere scoprire che un politico vecchio e operato alla prostata (Berluska), ha ancora certe esuberanze. E’ la dimostrazione che Dio esiste (e soprattutto che esiste il Cialis!).
Sia chiaro, quindi: anche nonno Silvio può fare a casa sua tutto quel che gli pare. Purché lo faccia senza danni per il contribuente (e senza umiliare la scorta e le istituzioni). Inoltre: se vuole la compagnia delle escort deve prima chiedere scusa ai kattolici (è legittimo dedurre che li ha presi in giro quando – per rubare il loro voto – ha annunciato di voler punire i clienti delle prostitute). Poi deve chiedere scusa al Vaticano, perché ha preso in giro Santa Romana Chiesa quando ha chiesto che gli venisse data la comunione (senza peraltro voler capire il significato di quel sacramento!).
E sia chiaro anche questo: non può fare il Premier chi non intende rispettare neppure le più elementari regole di buon senso. O chi finge di voler combattere i clandestini, salvo poi inventare bugie colossali per far uscire dalla questura la sua amichetta Ruby (una marocchina minorenne, senza documenti, senza permesso di soggiorno, senza un vero lavoro, senza fissa dimora, e accusata di furto).
Lo ha spiegato molto bene anche Massimo Fini sul quotidiano “Il Fatto”. Quando ha descritto la telefonata di Berluska alla questura con queste parole: «Ha ingannato la polizia quando ha indicato la Minetti come affidataria [dell'allora minorenne Ruby]. Si è infatti trattato di un affido “pro forma”, allo scopo di sottrarre Ruby agli interrogatori e impedirle di rivelare particolari scottanti sui festini di Arcore. Tant’è che la Minetti non l’ha tenuta presso di sé nemmeno quella notte, ma l’ha sbolognata a una prostituta brasiliana, che era l’ultimo posto dove la ragazza doveva finire. E infatti Ruby poco dopo si è messa di nuovo nei guai».
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Altri post come questo sono sul mio blog-soggiorno, sul mio blog-ripostiglio, e sul mio blog-archivio. Segnalo, infine, il blog di Roberto ‘Virale’ Camoni (“Fiero & Positivo”).
Italia bel suol d’amore….
Da uno studio pubblicato dalla Franco Angeli "Mosaico Italia, lo stato del paese agli inizi del XXI secolo" (vi consiglio di leggerlo) esce fuori uno spaccato del paese che dire contraddittorio é usare un eufemismo: cattolici ma le chiese son vuote; chiediamo sicurezza e garanzie ma poi ci scandalizziamo, e ci incazziamo, se qualcuno ci guarda i fatti nostri; cerchiamo sostegno per i nostri vecchi ma vogliamo buttar fuori gli elxtracomunitari; ci sposiamo ma ci separiamo e divorziamo con una certa leggerezza dato che badiamo al nostro essere "liberi" più che a intessere relazioni; aspiriamo ad essere autonomi ma volgiamo il posto fisso (qualunque sia da parlamentare a tronista tutto va bene); vogliamo essere tutelati ma contemporaneamente aneliamo ai 15 secondi di notorietà di wharoliana memoria; ci preoccupiamo per il futuro ma contemporaneamente non siamo disposti a mollare sulle nostre aspettative; i giovani semmai son anche peggio dato che sono edonisti e individualisti però non riescono (e non possono) crearsi un proprio futuro perché lo stesso vecchiume che li blocca gli leva ogni spazio per affermarsi (non potrebbe essere altrimenti d'altronde visto che il sistema regge solo se ci sono "garanti (immaginate forse che le attività di dossieraggio siano "solo" finalizzate a distruggere il nemico? Non vi viene in mente che queste attività siano soprattutto finalizzate all'idea del nulla cambi?)" di esso e i garanti sono tutti quelli che hanno da perderci): insomma siamo e restiamo in mezzo al guado, siamo fermi e non da ora ma da sempre. Gratta gratta e risbuca fuori il provincialotto contadino degli anni '50 che si é solo messo varie maschere per adeguarsi alla bisogna (di volta in volta contadini, progressisti, speranzosi, edonisti, persi nel vuoto della crisi in ci si sono ficcati da soli per puro egoismo) ma fondamentalmente meritano tutto quello che é capitato: un paradosso che sta facendo implodere il paese nel pantano creato dall'amato Capo che proprio a questo provincialismo seminascosto parla sapendo di toccare fili e sentimenti nascosti molto bene nel profondo (d'altronde non é un caso che cultura, ricerca e sviluppo sostenibile sono "caldamente" scoraggiati da entrambi i piloni del sistema attualmente al potere, ossia pdl e pdmenoelle e che la chiesa sta aumentando il proprio peso politico rischiando di trasformarci in un Iran appena appena un pò più democratico o in una Russia appena appena meno sovietica a pensiero unico)…..quest'analisi la sottoscrivo e non posso che sottolinearla dato che d questa impietosa, ma meritatissima, fotografia sono spiegati i mali di un paese che, come una crisalide, non ha mai iniziato la trasformazione, nemmeno l'ha iniziata, per trasfromarsi in una farfalla per volare via….. immagine poetica? Me n'era venuta un altra in mente ma non voglio farmi chiudere il blog e quindi accontentatevi di questa!!
raffAELLA & giuLIANO
L'outing di Raffaella: Vorrei riabbracciare mio marito Giuliano, portiere del Napoli di Maradona, che è stato dimenticato da tutti perché è morto di Aids.
Raffaella Del Rosario (nota conduttrice di programmi sportivi accanto a Maurizio Mosca), ha deciso di fare outing. E per la prima volta ha rivelato quel che si diceva da tempo: il marito Giuliano Giuliani (portiere del Napoli ai tempi di Maratona, e dal quale si era separata), è morto di Aids. Proprio per questo è stato dimenticato da tutti.
… Ma non l’ha dimenticato lei, che negli ultimi suoi giorni di vita gli è stata accanto, e che adesso vorrebbe riabbracciarlo.
Dall’intervista a Raffaella Del Rosario
(Alessandro Dell’Orto, per “Libero”)
Raffaella, allora facciamo un passo indietro.
«Nasco a Parma il 3 gennaio. L’anno però non me lo chieda, please».
E il calcio?
«Nel 1987, a una cena, conosco Giuliano Giuliani, il portiere del Verona. Colpo di fulmine, amore a prima vista. E vado a vivere subito con lui».
Nella stagione successiva lo vendono al Napoli […] Dopo Napoli, lei e suo marito vi trasferite a Udine. Stagione 1990-91.
«E ci separiamo».
Come mai?
«Beh…».
Non ne vuole parlare?
«Perché ad un certo punto Giuliano mi racconta della sua malattia e soprattutto del suo tradimento. E decido di lasciarlo seppur con grande difficoltà».
Le va di spiegare? Che genere di malattia?
«Si, forse a distanza di tanto tempo si può fare outing per la prima volta. Anche per chiarezza e informazione. Per aiutare i giovani a non sbagliare. Giuliano è morto di Aids».
Torniamo un passo indietro. A quando lui lo scopre.
«Un inferno. Rabbia, paura. Terrore. Ed esami clinici su esami, che fortunatamente, per me, vanno bene».
Si è sempre sussurrato, nell’ambiente del calcio, che Giuliani si sarebbe ammalato al matrimonio di Maradona, a Buenos Aires.
«Potrebbe essere, Nessuno l’ha mai saputo. Nessuno lo saprà. Sicuramente è stato un contagio sessuale con una donna. La droga non c’entra nulla».
Il mondo del calcio come ha reagito alla malattia e alla morte di Giuliani?
«Con diffidenza. Paura. Distacco. Tuttora nessuno ricorda più Giuliani, nessuno parla più di lui. Solo perché l’Aids è una malattia scomoda, dà fastidio in un ambiente come quello del pallone. E tutto questo mi ferisce, mi amareggia. Non è giusto».
Paura della morte?
«Evito di pensarci. Però non mi è simpatica».
Qualcuno che vorrebbe riabbracciare?
«Giuliano».
Ultimissima. Raffaella Del Rosario soffre quando…
«La gente mi giudica perché ho avuto tre figli da tre uomini diversi. Come se fossi una superficiale e poco seria. Non lo reggo».
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Trappole mentali: ce le svela Matteo Motterlini!
Trappole mentali, libro di Matteo Motterlini , si propone di svelarci le principali trappole del nostro cervello, ossiq uei meccanismi inconsci che attua la nostra mente, di solito a nostra insaputa… e spesso a nostro detrimento.
Il sottotitolo non a caso è “Come difendersi dalle proprie illusioni e dagli inganni altrui”.
Motterlini è un professore universitario di filosofia e logica, purtuttavia Trappole mentali è un testo tutt’altro che accademico o noioso.
Anzi, vivace e spigliato, si mostra interessante in quasi tutte le sue parti,ondeggiando tra teoria ed esempi pratici, utili a calare il lettore nei discorsi e a comprendere meglioi vari passaggi.
Obiettivo del libro: farci capire i meccanismi della nostra mente inconscia, e magari correggerli, sia in funzione di un migliore processo decisionale, sia al fine di migliorare i nostri rapporti con gli altri, specialmente con quelle persone molto diverse da noi.
Come detto, globalmente parlando il libro risulta scorrevole ed efficace, anche se in alcuni casi meno condivisibile, oltre che certamente utileper chiunque volesse diventare un poco più consapevole di ciò che gli succede intorno (e dentro!).
Peraltro, un altro autore che mi sento di consigliare in tale ambito è William Glasser.
Buona lettura.
Fonte: http://pnlapprendimentosviluppopersonal … rlini.html


