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.. per finire il discorso ….

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Libero e problemi connessi permettendo vorrei chiudere la trilogia economica.. lo so  lo so che forse la contingenza dovrebbe spingermi a dire la mia sull'epurazione della Dandini dalla Rai… ma pensandoci su so che personaggi come la Dandini, Santoro, risbucheranno quanto prima perché stiamo vivendo la fine di un epoca per il nostro paese e sappiamo, spero, che un animale morente è pericolosissimo e feroce se gli si va sotto. Invece mi attraeva di più finire il discorso sull'economia perché è essa che oggi realmente dirige il mondo e la sua conoscenza ci potrebbe consentire di capire trend e tendenze e, magari, influenzarne il corso futuro.. perché se non vogliamo pagare anche l'aria che respiriamo e donare un euro all'amministratore di condominio se non vogliamo restare sempre reclusi in casa é meglio, forse, che comprendiamo i processi che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi ….. il punto é che chi decide che fine fanno società e stati non potrebbero farlo se non ci fossero politici che ne condividessero i fini e accademici che ne teorizzano metodi e teorie: ed é qui che l'asino cade, perché questa élite intellettuale si é messa in testa, non solo di globalizzare il pianeta, ma di decidere anche quelli che saranno i destini di tutti noi. Se fossero scelte consapevoli non ci sarebbero problemi ma sono imposte e quindi costringono tutti noi a bere, al loro posto, l'amaro calice; soprattutto negli USA gli accademici con gli stipendi che hanno non avrebbero vita facile ….. ma come consulenti del governo o delle istituzioni finanziarie (in certi casi di entrambi, anche lì c'è conflitto d'interessi, che pensavate di avere l'esclusiva?) possono guadagnare molto di più: e se aggiungiamo che in questi 30 anni abbiamo l'applicazione spinta di una sola ricetta economica il loro lavoro è notevolmente semplificato perché non devono nemmeno preoccuparsi di stare a discutere con altri pagati per dire l'opposto.. teniamo presente che "queste" ricette sono, in origine, teorie e numeri che però applicate alla realtà determinano chiusure di fabbbriche, milioni di posti di lavoro persi, tagli, crisi e quant'altro il liberismo é capace di fare se non viene frenato. Ha ragione Loretta Napoleoni nel suo ultimo saggio, Contagio, quando parla "dell'epidemia" democratica nella società occidentale che sta rendendo superflue le conquiste dei popoli per favorire regimi impicitamente autoritari che alle proteste sociali, frutto dell'applicazione delle ricette di cui sopra, non sanno che dare risposte repressive quando accadono in casa loro mentre le stesse proteste se avvengono altrove, preferibilmente nei paesi africano che esplodono di risorse e materie prime, sono "primavere": notate la schizofrenia? Ci siamo mai chiesti come mai? Sicuramente sì ma non ci fermiamo mai a riflettere su essi perché ci diamo priorità immediate e, in molti casi, dobbiamo anche sbarcare il lunario che é ovviamente un problema reale mentre le cause ci rimangono sullo sfondo lontane e, credo sbagliando, facciamo finta che non ci tocchino. Tocca anoi tutti ricostruire il tessuto sociale dissoltosi; tocca a noi cambiare strada: non possiamo delegare ad altri perché abbiamo visto com'é andata a finire; lo vediamo proprio nel nostro paese, che é un laboratorio continuo work in progress, quali sono state le conseguenze nel delegare perché se mai li dovessimo lasciare fare le conseguenze sono disastrose, più di quanto possiamo immaginare perché se é vero che qualcuno con davanti un pc può decidere che dobbiamo fallire come Stato, come società lo siamo già falliti (e se vogliamo evitare che figli, nipoti e pronipoti ci stramaledicano), perché i suoi profitti saranno più alti se riesce a fare meno degli Stati proprio non mi va giù e a voi?


Sito democratico e indipendente?

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Veramente strano che questo sito abbia eliminato il mio articolo – altervista e la trasparenza -.

Del resto parlavo della quarta realtà Italiana rtiferita al traffico , e che a mio parere non si comporta correttamente e in maniera trasparente. Ed invece di supportare la conoscenza e del migliorare le cose( vedi che si lamenta ogni giorno di questo o quel governo) preferisce fare lo struzzo.

Quando si parla di democrazia e libertà di pensiero ci si riferisce a 'sparlare' di cose che non piacciono ' personalmente'?…

Credo che il mio articolo era molto più informativo per tutti gli utenti della rete che dei soliti articoli di persone frustrate che se la prendono sempre con una persona in particolare( vedi Berlusca) senza prendere nemmeno in esame altre cose.

Grazie comunque…. ma credo che la libertà di pensiero sia la capacità di dare la possibilità a tutti di dire la propria opinione….. e non giudicare a prescindere. (almenoche' anche questo sito non abia interessi personali da difendere.

Agli utenti l'ardua sentenza… sempre che facciano a tempo a leggere….


Università Europea di Roma: 15 e 22 settembre test di ammissione per Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Storia

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Giovedì 15 e giovedì 22 settembre 2011 alle ore 14:00, presso l’Aula Magna dell’Università Europea di Roma, si svolgeranno le prove di ammissione per i corsi di Laurea in Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Storia.

L’Università Europea di Roma offre tre corsi di laurea triennale: Economia e gestione aziendale (L-18), Scienze e Tecniche Psicologiche (L-24), Storia e Filosofia (L-42).

I Corsi di Laurea Magistrale sono: Giurisprudenza (LMG-01), Economia Management e Finanza (LM-56), Psicologia (LM-51), e Storia della Civiltà Cristiana (LM-84).

L’Università Europea di Roma è legalmente riconosciuta (G.U. n. 110 del 13/05/2005), di identità cattolica, non statale. Ha l’obiettivo di preparare professionisti, attraverso l’eccellenza accademica dei corsi di laurea, e di formare persone in grado di offrire un contributo costruttivo alla società attuale e futura.

Per richiedere informazioni sui corsi di Laurea e sulle prove di ammissione è possibile contattare l’Ufficio Orientamento all’indirizzo: orientamento@unier.it o telefonare ai numeri: 06.66543924 o 06.66543934.


Come non ricordare il giorno in cui rinunciammo a rimanere umani per avere sicurezza senza libertà e democrazia?

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Domanda: cos'é oggi? Ma l'11/9, naturalmente. Ma come faccio a non capire che tutti sanno che giorno é oggi…. sono passati dieci anni eppure i media ci stanno martellando da settimane su questa data, come mai? Semplice perché é il giorno in cui tutti noi ci siamo detti americani e dicendolo abbiamo giocato a dadi con affaristi senza scrupoli, perdendo (i dadi, com'è ovvio, erano truccati …… noi non abbiamo mai l'intero tavolo davanti ma una piccola porzione di esso) la posta in gioco: e qual'era questa posta? La nostra libertà: una cosetta da poco. Abbiamo barattato libertà contro la sicurezza dai mostri del terrore che ci sventolano davanti da anni; c'è un assioma: un popolo sano, libero, istruito é difficile da controllare mentre uno ignorante, terrorizzato, alienato é come un branco di pecore in un recinto circondato dai lupi….. un complotto? No, macché, affari solo affari: come aumentarne il volume senza pagare dazio, tutto qui. Ad esempio: tutti parlano delle due torri crollate per l'attentato (dov'era la difesa americana, onore e vanto degli USA, che strombazza sui suoi siti di poter intercettare in 5 minuti qualunque oggetto sorvoli il paese? Era tutta a fare  …… esercitazioni a nord) vero? Come mai nessuno parla della Torre n.7? Era a 300 metri quindi lontana, come mai é crollata? Trovate la risposta e avrete trovato il bandolo della matassa più intricata della storia umana…. e io non credo che ne verremmo mai a capo, però possiamo provare a mettere insieme dei punti:

  1. quando il mondo era diviso in due blocchi alternativi chi faceva affari aveva una rendita sicura garantita dalla corsa agli armamenti … non ci meraviglierebbe troppo scoprire che, magari attraverso qualche società di comodo canadese, milioni di dollari passavano dal mondo delle libertà a quello comunista, vero? 
  2. quando crollò l'impero comunista, l'impero più finanziato dall'occidente nella storia (era finanziata anche la Germania nazista, chiedere ai Bush, e se volete divertirvi leggete la storia della Fanta …. si proprio della Fanta), non meraviglierebbe sapere che ci fu la corsa ad accaparrarsi le risorse russe da parte delle aziende americane finanziando le campagne di Eltsin, vero?
  3. E Putin, direte? Lui è la semplice reazione di un sistema di potere locale all'ingerenza dei capitali stranieri … ecco che in seguito a questo processo la Russia si riaffaccia nel mondo come una potenza economica prima ancora che militare e, non dovendo più essere l'apice di una qualche ideologia, si può scegliere gli alleati che vuole …. o meglio gli uomini d'affari che vuole; anche quelli che, nel frattempo, in europa hanno preso il potere democraticamente (un nome Schroeder…) e fare affari con essi .. sono solo affari;
  4. Vi meraviglierebbe tanto sapere che l'attentato alle torri ha dato il là alla cricca affaristica americana di tentare di fare ulteriori profitti con la produzione bellica in seguito all'invasione dell'Iraq e dell'Afghanistan e, contemporaneamente, mettere sotto il proprio diretto controllo le risorse dll'area per sfruttarle fa rci ulteriori profitti e fornendo logistica, e mercenari, agli eserciti invasori?

Qui non siamo nel mondo delle idee ma degli affari ammantati con idee affinché tutti noi potessimo credere che era fatto per "portare la democrazia" laddove non c'era (omettendo che i talebani al potere li avevano messi proprio i governi occidentali e Saddam era asceso al potere grazie alla CIA …… così come Gheddafi) e altre balle del genere…. e qui entrano in gioco i media: sono loro a doverci servire il piatto e farcelo anche digerire. Partendo da uno shock (che so il golfo del Tonchino o le torri gemelle) si costruisce un nemico  e con esso si monta l'odio, poi il resto vien da sé……. non è importante che tutti ci credano e nemmeno è importante che dopo, a distanza di tempo, si sappia che non era andata esattamente come ci avevano raccontato: é il momento che conta ….. carpe diem tutto qui, null'altro. Ma non basta perché, come sappiamo le bugie hanno le gambe corte; i profitti non crescono abbastanza dato che i costi crescono di pari passo … e non si possono comprimere all'infinito perché quei costi … siamo noi. Che fare dunque? Ecco il tocco di classe:

  1. fare dell'intero pianeta un'azienda (la chiamano globalizzazione);
  2. dove il lavoro costa meno lì portare le industrie (la chiamano delocalizzazione);
  3. ridurre il welfare (ottimizzare e rendere efficiente) fino a farlo sparire nei paesi -ex- ricchi per ricreare le condizioni dell'accumulazione "originaria" (un mix di interessi finanziari, politici, sociali) per far ripartire il sistema (capitalismo reloaded… matrix?);
  4. ridurre al minimo l'istruzione pubblica per (ri)avere una massa critica da far lavorare alle proprie condizioni … riducendo o eliminando del tutto le conquiste sociali del XX secolo (lo chiamano riformismo);
  5. depotenziare le democrazie fino a svilirle del tutto per far si che, visto il degrado nel quale verseranno dopo il loro lavorio, siano gli stessi cittadini a voler rinunciare a qualche diritto in cambio di lavoro, sicurezza, pace, futuro …. e una volta avviato il processo, richiesto dai cittadini ricordiamolo, per scoprire che nessuna di queste richieste viene esaudita perché il migliore dei mondi possibili è un utopia e quello che lo chiedevano lo avevano già bell'é servito e lo hanno buttato nel cestino….

Fatto caso che non ho accennato al potere religioso? A che serve se non vedete il resto come si fa a sperare che ci sia una diversa visione anche in questo campo?

Il bello però deve ancora venire: dopo che la globalizzione (competizione, mercati, liberismo, ecc.) avrà sortito i suoi effetti vi siete mai chiesti in quale regime saremo? Esso sarà formalmente democratico ma sostanzialmente … cinese: no, non saremo tutti comunisti ma saremo in un regime di "capitalismo di Stato" cui è strettamente legato ….. un welfare privato dove milioni di "assistiti" se faranno i bravi saranno aiutati a mantenere un minimo livello esistenziale: un socialismo privatizzato. Già oggi, se ci fate caso, siamo abbastanza indifferenti alla sorte dei giovani nostrani ….. immaginate, poi, quanto siamo indifferenti ai milioni di africani (ma anche messicani, iraqeni, egiziani, equadoregni, afghani, ecc. ecc.) che muoiono di fame ogni giorno  di cui alcuni arrivano da noi e sono criminalizzati, clandestinizzati per, poi, diventare manodopera in nero per i nostri imprenditori … i quali in questo modo riducono i costi e sono competitivi (lo chiamano mercato del lavoro). Naturalmente il problema non sarà il sistema, ma lo Stato troppo oppressivo con tasse troppo esose e penetranti controlli … e quelle pericolose elezioni che fanno emergere leader che non sono sempre controllabili, eppoi? ……. come si fa a far girare la ruota degli affari? La schiera di utili idioti non é infinita….. quindi a questo punto: perché non eliminare gli Stati, ridurli a larve? Perché non creare, ad esempio, una UE non elettiva? Forse non viene siete accorti: c'é già … si chiama Commissione europea che guarda caso non é elettiva, oops c'hanno fregato, ….. visto com'é facile? A Bruxelles un burocratino preme un bottone e un paese si trova senza o quasi sovranità nazionale; uno speculatore scommette che quello Stato non é in grado di pagare il suo debito? Vi scommette contro (magari prima facendolo ben bene indebitare…… sennò a cosa servono le agenzie finanziarie internazionali?) allarga lo spread e addio Stato, economia, lavoro ecc. ecc. in questi casi di solito cosa si fa? Uno Stato che si chiami tale meno fendenti e dichiara che le regole vanno rispettate e persegue chi l'ha messo in difficoltà (leggi Islanda) .. insomma difende i propri cittadini; in realtà no, non é così: lo Stato si cannibalizza, privatizza, s'indebita ulteriormente, liberalizza, riduce le garanzie, aiuta gli imprenditori (ad esempio il nostro paese è il paese in assoluto sull'intero pianeta che da più finanziamenti alle …. imprese; sia sottobanco che ufficialmente), non persegue chi evade, ecc. ecc. insomma ha un atteggiamento lesionistico-nichilista applaudito guarda caso dai media che ogni giorno ci dicono altro non si può fare e che la crisi passerà ma non sarà indenne da dolori e sacrifici; vi siete chiesti come mai? Io sì ……. e vi siete ati la risposta? Io sì…… buon 11/9 a tutti……

p.s.

Innanzitutto un pò di cultura di base per rinfrescarci le meningi e disvelare lo specchio che abbiamo di fronte e nel quale riflettiamo le nostre paure e dal quale riceviamo le immagine mostruose che ci siamo noi costruiti: i media e in particolare la televisione. E' questo lo strumento principe del controllo (ricordate qual'è una delle 3 risposte alle domande alla base della trilogia di Matrix? Cos'é il controllo? La possibilità di staccare la spina….) sociale; in quarto potere, un film che dovremmo ogni tanto rivedere per rinfrescarci la memoria, il predicatore televisivo chiedeva ai suoi ascoltatori di "spegnere la tv…" per evitare che la realtà diventasse racconto di fiction e si riscoprisse il bello di aprire la finestra e di mettersi a urlare…. E' questo il punto: ad oggi cosa possiamo definire reale? Ed é reale solo perché lo vediamo in tv (o alla radio; mai dimenticare l'orrore e il terrore che ha percorso milioni di americani quando Orson Welles, un genio, trasmise la guerra dei mondi) e noi lo accettiamo come tale? Belle domande su cose che, se ci riflettessimo, sono ovvie e invece come mai ad ogni tornata della vite che ci stanno stringendo sulla testa noi puntualmente ci beviamo tutto quello che ci propinano come oro colato (pur sapendo, perché lo sappiamo, che per metà son balle per un terzo è distorsione del vero e solo per un terzo realtà ed è quella che tiene su tutto il resto)? Quindi facciamo un piccolo sforzo; bruciamo qualche neurone; e imponiamoci di leggere: peraltro cose che intuitivamente già abbiamo capito.

Qualche consiglio mi permetto di darvelo;
sulle libertà e i diritti:

  1. Una qualunque Costituzione democratica (la nostra, finché c'è, va benissimo);
  2. Norberto Bobbio, Destra e Sinistra, saggine- donzelli editore (per aver ben presente come fin da quando il maestro scrisse questo saggio le ideologie erano già morte e oggi ci sono solo sepolcri imbiancati);
  3. un buon manuale, anche wikipedia, di diritto pubblico (ovvio vero?);
  4. il libro delle libertà di E. Luttwak, oscar-saggi mondadori (per capire quello che si deve fare dopo che lo si è letto …..di solito il contrario di quanto c'è scritto va bene);
  5. Fukuyama F. America al bivio, Lindau edizioni; quando credevano nel "secolo" americano e scoprirono ….. ch non se lo potevano permettere (lo stesso autore anni dopo lo affermò);
  6. Nafeez Mosadeq Ahmed, guerra alle libertà Fazi editore (c'è anche il seguito) per avere un punto di vista critico e opposto al pensiero ufficiale unico;
  7. Al Gore, assalto alla ragione Feltrinelli; la parte umana dell'élite americana (che, comunque, mantiene la presa sul potere e il controllo su circa 300 mln di concittadini) che fa autocoscienza……
  8. P. K. Dick se vi pare che questo mondo sia brutto, edizioni feltrinelli; un visionario che sapeva predire i trend sociali e, attraverso allegorie e metafore, porci di fronte a quello che non volevamo vedere .. perché fa male.

sulla comunicazione multimediale:

  1. Mazzoleni, manuale di comunicazione politica, edizioni il mulino (per capire di cosa si parla …. c'è molto da imparare sul come si viene fregati);
  2. Murray Edelman, costruire lo spettacolo politico nuova eri; un eretico vero e proprio…
  3. Castells Manuel, comunicazione e potere edizioni UBE; ritenuto il numero 1 della comunicazione, un vero guru…..anche qui però siete in una cristalleria e quindi okkio a non rompere nulla perché …. potreste scoprire che siamo stati sempre plagiati;
  4. Carlo Formenti, Cybersoviet rce editore; esperto di rete dice che quello che nessuno vuol sentirsi dire…..
  5. Federico Rampini Occidente estremo mondadori … il nostro futuro se non cambiamo strada.

complotti, terrore, e quant'altro:

  1. Loretta Napoleoni, terrorismo spa; tropea editore; c'è da saltare sulla sedia….
  2. Noam Chomsky, 11 settembre; tropea editore; idem come sopra…..
  3. stesso autore, lezioni di potere; datanews; qui si che si ragiona direte dopo averlo letto… okkio però perché l'Autore instilla dubbi che possono protare a far crollare il castello di carte anzi di immagini che la società ci costruisce intorno…
  4. Chossudovky Michel, guerra e globalizzazione, ega edizioni; anche qui si ragiona… chi non è abituato lasci stare…
  5. Peter Sloterdijk, terrore nell'aria; meltemi edizioni; a proposito di come "la foglia si nasconde nel bosco"…….
  6. Webster Tarpley, La fabbrica del terrore edizioni arianna; qui siamo alla pura teria del complotto direbbe qualcuno ….. però il sottoscritto i riferimenti proposti li ha controllati e … strano …… corrispondono tutti ai fatti raccontati, come mai? eppure non mi ritengo un complottista, anzi……..
  7. Shakespeare, la tempesta …..dedicata a chi si ritiene immune e pensa di essere sveglio e che non verrà mai fregato…..
  8. Visioni da matrix di K. haber; edizioni S&K; a rieccolo con il solito tema si dirà …. ma vi ponete mai la domanda come mai l'umanità nella sua breve storia riesce solo a immergersi in una realtà di miseria comune e sopraffazione altrui (Orwell da citare é troppo?)? Ed é proprio reale quello che avete di fronte agli occhi oppure è un oprocesso di codifica/decodifica che il vostro cervello fa di un "qualcosa" che non conoscerete né ora né mai?
  9. Shock economy, N. Klein; rizzoli; nulla da dire…fate voi.
  10. fine del lavoro, ecocidio, l'era dell'accesso, il secolo biotech, il sogno europeo (da cui ci stiamo svegliano, nota mia), economia all'idrogeno, entropia; tutti di J. Rifkin; varie case editrici; tanti tasselli di un puzzle che nel corso degli anni si mettono insieme per capire il come e soprattutto il perché…… non ch sia la bibbia perché il nostro autore è consulente di tante aziende che poi … nei saggi critica, follia? No, affari e soldi…. meglio saperlo, no?

ultima cosa e poi non vi annoio più: vista la piccolezza dell'essere umano nei confronti di processi come quelli di cui ho parlato finora che senso ha continuare a seguire i falsi miti che lo stesso sistema continuamente ci propone? In 51 anni di vita mi sono reso conto che il "mosaico" che abbiamo largamente aiutato a costruire e che abbiamo ora davanti; mosaico, o puzzle é uguale, non lo riusciamo mai a vedere nella sua interezza peché ne facciamo parte e ne vediamo solo la parte corrispondente al nostro, peraltro limitato, orizzonte visivo e temporale …. la cultura anzi la conoscenza serve ad ampliare quell'orizzonte: sarà per questo che non ci "sentiamo" invogliati a leggere, capire, migliorarci, aprirci, essere diversamente intelligenti e che le varie cricche al potere nei paesi non riescono, nemmeno esse, ad elevarsi sopra il mosaico di cui sopra perché hanno paura di quello che potrebbero a loro volta vedere, ossia che anche loro hanno addosso dei fili, virtuali per carità, che li sorreggono (quando torna comodo), li guidano (quando serve), sono tagliati (quando non sono più necessarie) per far posto ad altre cricche e riprendere il ciclo? La loro paura sapete qual'é? Che non c'è un manovratore….. un grande vecchio o un complotto, no niente di tutto questo: c'è un sistema di cui fanno parte, insieme a tutti noi, e che lo possiamo identificare come la macchina del profitto: un conto econometrico che ci dice giorno per giorno dove tagliare e dove investire; dove e come vivere; chi dovrà impoverirsi perché altri si arricchisca…… l'abbiamo inventata noi e ha vita autonoma perché ……. ci siamo dimenticati dov'é la spina: chi la dovesse trovare é pregato di staccarla, grazie e addio.

La donna, comunemente chiamata "moglie" mentre io preferisco il termine "compagna di vita perché mi pare più veritiero, con la quale da 24 anni ha letto il post e mi ha riferito che:

  1. é troppo lungo;
  2. c'é sostanza ma dubita che si riesca ad arrivare fino in fondo;
  3. molti, ammesso che non si addormentino, diranno che sono tutte "caxxate";

Temo abbia ragione ma che volete farci…. mi hanno "progettato" così in matrix…….


6 settembre 2011: l’inizio ….. della fine …. o cosa?

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Sia chiaro: non sono della CGIL e ritengo questo sindacato fra i responsabili primi della situazione che si è vebuta a creare oggi: firmare qualsivoglia accordo purché sia propugnato o benedetto da un governo amico ci ha portato ad un attacco aperto e ideologico all'intero diritto del lavoro. Come mai non hanno fatto sciopero quando hanno ridato la possibilità di far firmare le dimissioni in bianco delle donne? Oppure quando hanno eliminato l'obbligo della denuncia di assunzione per gli assunti? Oppure quando hanno completamente depotenziato la ex 626? Oppure ancora quando hanno potenziato gli accordi contrattuali a scapito della legislazione? E si potrebbe continuare perché la lista é lunga quanto la storia della Repubblica italiana, in particolare nella versione 2.0. E' tardivo oggi accorgersi che il processo, tutto liberista, di distruzione del diritto del lavoro arriva a compimento e incanalare la protesta in una sola giornata solo perché si teme che la Fiom prenda l'iniziativa e scavalchi a sinistra la Segretaria del sindacato così come suona male il non sapere nulla degli eisiti delle votazione dei lavoratori sulla questione se la CGIL debba firmare o meno l'ultimo accordo salva "Fiat" (anche perché si può pubblicizzare "solo" la linea ufficiale e il voto dei lavoratori non iscritti non ha praticamente peso…… in pratica votano e contano solo i militanti … un pò poco per "il" sindacato dei lavoratori)…… in ogni caso, anche se ritengo ormai sia troppo tardi, il ravvedimento operoso della Segreteria cigiellina può esser utile come base di lancio per ulteriori iniziative che inclazino la casta partitocratica frenandone gli slanci "riformisti" ed evitando che l'Ichino di turno si svegli una mattina e ne spari una delle sue: oggi ad esempio il nostro se n'é uscito con una critica che a leggerla bene lascia di stucco ossia che questa "riforma" aumenti la distanza fra "garantiti" e non garantiti ….. come se il lavoro fosse che so un giro di tressette e non invece un diritto (con annessi doveri e facoltà) che spetta a tutti, come da Costituzione, in base alle proprie capacità e merito (e non perché ci si fa raccomandare diventando magari "curatore degli interessi della Finmeccanica in un paese latino americano perché si entra nelle grazie del papino di turno grazie alle doti … come dire .. fisiche …). Qui anziché elevare i non garantiti al livello dei cosiddetti garantiti si è fatto, si fa, e si continuerà a fare esattamente il percorso opposto con buonapace degli interessati direttamente dalle estemporanee elucubrazioni del "tecnico" di turno. Cominciarono eliminando i paletti posti dal mercato del lavoro all'assunzione, proprio l'allora centro-sinistra se ne fece un vanto di ciò con la riforma Treu, e si finisce oggi con l'art. 8 della manovra finanziaria che elimina, nemmeno tanto surrettiziamente, non solo l'art.18 dello Statuto ma lo Statuto stesso………. e ce lo si poteva anche aspettare da un governo della destra populista ma che le basi di tutto ciò le ponessero i passati governi del cosiddetto centro-sinistra (o sinistra berlusconiana che dir si voglia) è questo il vero miracolo di questo ventennio che fa onore e vanto di tutti coloro che a questi hanno votato fidandosi a occhi chiusi delle promesse fatte …… stesso dicasi dei copsiddetti sindacati, cgil inclusa, che li rincorrevano sullo stesso terreno per mantenere saldo il controllo della casta sulla società contribuendo non poco all'impoverimento dei propri iscritti e militanti nei loro diritti e, cosa ancor più grave, dei loro salari e pensioni al punto che siamo con un livello "cinese" dal punto di vista economico e con la certezza che i loro figli staranno peggio, molto peggio perché lavoro zero e progettualità per il futuro "zero virgola zero". Ecco chi ha pagato e pagherà i giochi di potere che passano sulla loro testa e sulla loro pelle: ormai il livello di sopravvivenza è vicino e quindi o si cambia registro o ……..bé lo avete sotto gli occhi ed é inutile, e stupidamente crudele, ripetervelo.


Diamo i numeri………….

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Lo feci qualche post fa: ora lo ripropongo perché ci sono state alcune variazioni significative che devono essere registrate.

Inflazione al 2.8% (ai massimi dal 2008 e senza tener conto della realtà perché come ben sappiamo nel paniere per calcolarla mancano voci importanti);
Disoccupazione 8% (dicesi stazionaria; anche se questo numero non tiene conto dei cassintegrati, inoccupati, disoccupati fuori dal mercato, giovani precari licenziati che non rinnovano la richiesta di assegno di disoccupazione, ecc. perché sarebbe al 12%);
Occupazione in forte calo (e senza mettere nel novero i precari licenziati)
Crescita allo 0.7 (se va bene; il governo parla di crescita intorno al 1% il che significa che a fine anno mancheranno ulteriori 20 miliardi di euro e quindi ridaglie con un altra stangata per coprire il buco indotto da stime fuori dalla realtà);
Rapporto deficit/PIL 3.3% (da cui dovremo al più presto rientrare ….. e indovinate un pò chi pagherà il conto?);
Debito pubblico a 1900 miliardi di euro ossia al 120% del PIL (sotto la sinistra berlusconiana del pdmenoelle era al 106 … non che fossimo felici però….), pensate che comunmente si ritiene che per un paese della nostra grandezza il 117% è il punto di non ritorno…… pensateci.

E' importante però aver ben presente che il debito pubblico (<—- se seguite il link troverete un esposizione completa e facile da comprendere di cosa sia) non è una voce univoca ma ha varie componenti che vanno tenute presenti (e quindi abbiamo, lo possiamo definire come "la somma delle passività che riguardano monete, biglietti, depositi, tutti i titoli non azionari, prestiti" Fonte bankitalia):

Debito pubblico interno ed estero;
Debito delle Amministrazioni Centrali e Locali;
Debito di amministrazioni non gestite dalla Tesoreria;
Crescita economica a seconda della quale ci può essere un suo accrescimento o diminuzione perchè grazie alla percentuale di crescita i Governi e i Parlamenti stabiliscono quante entrate ci devono essere in un anno e in quello successivo.

In una situazione del genere cosa farebbe un ceto dirigente? Si rimboccherebbe le maniche e si darebbe una mossa per rientrare velocemente e senza creare eccessiva sofferenza ai cittadini: invece da noi avviene esattamente il contrario dato che da 20 anni a questa parte l'unica ricetta che hanno saputo applicare è quella dei tagli (son di moda come di moda è il liberismo all'italiana) draconiani a scapito di chi paga mentre poco o nulla si è fatto nei confronti, i cosiddetti nuovi ceti, di chi può permettersi il lusso di pagarne poco o per nulla. E infatti a fronte di roboanti dichiarazioni di lotta ai 375 miliardi di evasione fiscale il ceto dirigente italiano ha eliminato o depotenziato sia la legisazione che gli strumenti a disposizione della Magistratura (contabile e non) per reprimerla. E' stato un lungo processo durante il quale gli stessi cittadini sono cambiati: stranamente remissive le pecore che pagano e aggressivamente attenti a difendersi quelli che cercano di pagarne poco o nulla al punto di creare lobby e corporazioni per difendere i propri interessi; se a ciò ci aggiungiamo che gran parte del ceto dirigente ha tutto l'interesse anon cambiare questa situazione la tragedia era prevedibile in quanto già scritta in questo ventennio e, come volevasi dimostrare, oggi ne vediamo gli esiti finali: pressappochismo, improvvisazione, faciloneria, malafede ecc. sono le caratteristiche dominanti mentre dall'altro lato della barricata non possiamo che trovare rabbia inespressa, frustrazione, paura, rassegnazione, scoppi di violenza e alienazione. Due mondi non comunicanti che prima o poi entreranno in collisione fra loro con esiti per ora imprevedibili nella maniera più assoluta: la cosa che stupisce di più è l'incondizionato appoggio e sostegno reciproco che i due estremi sociali (i riccastri e i sottoproletari) si danno a scapito di quei ceti intermedi che sono sempre stati il perno delle moderne società democratiche occidentali (e c'é da sospettare che la cosa sia voluta) che vedono ridursi sempre di più gli spazi vitali rischiando di diventare facile preda di qualche, com'é nei fatti avvenuto, unto del signore che mentre gli leva anche l'aria li sopisce con racconti di fantasia…… personalmente sono pessimista ma gli italiani nei momenti di più nera disperazione hanno saputo dare il meglio di sé …… e chissà che non accada di nuovo.


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