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Anche la fisica rende poeti

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Esistono scienze e discipline che per loro natura sono molto tecniche. Richiedono anni ed anni di studio per essere comprese e per questo motivo sono materie che si potrebbero definire d'élite, ovvero riservate ad una ristretta cerchia di persone. Un esempio di materia di questo tipo è la fisica, croce e delizia di tanti studenti. Alzi la mano chi non si è trovato almeno una volta nella vita, con un foglio davanti a se, sopra cui erano riportati incomprensibili problemi di fisica da risolvere. Se non vi è mai successo, ci sono solo due possibilità: la prima è che abbiate marinato la scuola il giorno del compito di fisica. La seconda è che siete dei geni della fisica, e quindi non avete mai avuto problemi a risolvere i compiti che vi venivano assegnati. Se fate parte di questo secondo gruppo, complimenti.
In ogni caso, sia che amiate o no la fisica, potreste trovare molto interessante un sito che racchiude decine di citazioni celebri, tra cui numerose frasi famose sulla fisica. Il sito di cui stiamo parlando è www.citazionicelebri.it ed è un vero punto di riferimento per chi vuole leggere alcune delle migliori frasi elaborate da grandi uomini della storia, scienziati, poeti o filosofi che siano.
Ora, chi è poco esperto di fisica e non ne ha mai davvero capito il senso, penserà che non esisteranno frasi celebri sulla fisica degne di essere ricordate. Penserà che la fisica non è altro che una scienza molto vicina alla matematica, fatta di calcoli e formule e che quindi è molto lontana dalla poesia. Insomma, si domanderà come possono esserci frasi celebri sulla fisica quando la fisica è tutta una serie di conti e operazioni matematiche.
Ovviamente, se si pensa così, ci si sbaglia di grosso. In realtà, le formule matematiche che tanto ci hanno tormentato negli anni del liceo, non sono altro che formule che cercano di spiegare i fenomeni della natura. Perché è proprio di questo che si occupa la fisica, di spiegare e di trovare le leggi che regolano i fenomeni naturali. La luce, il movimento, l'energia, l'elettricità sono solo alcune delle cose studiate dalla fisica.
Tutte questi aspetti, che fanno parte della nostra vita quotidiana, sono ricchi di misteri e di magia, agli occhi di un profano. Sono elementi su cui gli uomini si sono sempre fatti tante domande, a volte attribuendo loro anche una provenienza divina, in tempi antichi. Ecco allora che si spiega il perché della necessità di lasciare ai posteri frasi celebri sulla fisica, che racchiudano tutto il mistero e il fascino di questa disciplina. Alcuni degli autori che si trovano sul sito sono Albert Einstein, Isaac Newton, Platone, Immanuel Kant e Sir Arthur Eddington.
Quello che ci hanno lasciato in eredità continuerà a farci pensare e riflettere ancora per molto tempo, perché le risposte ad alcune domande che ancora oggi ci poniamo, necessitano sicuramente ancora di molti anni e molti studi, e magari, in futuro, aggiungeremo altri autori tra quelli che hanno formulato frasi celebri sulla fisica.


Enel con le Università: arriva ‘Energie per la ricerca’ a Firenze e Pisa

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Energie per la ricerca, l’iniziativa della Fondazione Centro Studi Enel, in collaborazione con Fondazione della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), prosegue il suo road show nei principali atenei nazionali.

Le prossime tappe in programma sono fissate per lunedì 19 novembre, presso l’Aula Magna dell’Università di Firenze, dove intervengono, tra gli altri, il Magnifico Rettore Alberto Tesi e Alessandro Rubino della Fondazione Enel, e mercoledì 21 novembre all’Università di Pisa, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

 

Il progetto prevede un bando per l’assegnazione di 20 borse di studio, del valore di 15mila euro ciascuna, su tematiche legate ai settori delle rinnovabili, dell’impatto economico della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa.

Creare nuovi saperi e nuove competenze al servizio dell’innovazione, dello sviluppo sostenibile, dell’accesso all’energia e della ripresa economica sono obiettivi irrinunciabili per l’industria energetica del futuro. E da questa consapevolezza, che guarda ai giovani come primi protagonisti della costruzione del futuro, nasce Energie per la ricerca.

 

Ma il ciclo di appuntamenti del roadshow nelle principali città italiane, si propone anche di far conoscere presso il mondo accademico le diverse iniziative di Enel per sostenere la ricerca e le giovani generazioni, sia studenti che neolaureati.

Oltre al progetto della Fondazione Centro Studi Enel in collaborazione con la Fondazione Crui, il roadshow di Energie per la ricerca è infatti anche l’occasione per far conoscere Enel Lab.
Il laboratorio di impresa ideato dal Gruppo intende promuovere progetti di innovazione nella clean technology ed rivolto a start-up italiane e spagnole. In luglio ha dato il via ad una selezione di progetti per i quali potrà essere destinato un finanziamento sino a  650.000 euro.

Per maggiori informazioni sul progetto Energie per la Ricerca visita il sito della Fondazione Centro Studi Enel.


Enel 5.0 raggiunge anche Catania

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Nuova tappa per il Tour Enel 5.0, che finalmente raggiunge anche la Sicilia.

Il villaggio multimediale e interattivo, creato per festeggiare i 50 anni dell’azienda, si ferma infatti a Catania dal 15 al 18 novembre, quando in Piazza Università è possibile visitare la mostra che ha già appassionato migliaia e migliaia di italiani di ogni età.

Una sorta di viaggio dal 1962 ai giorni nostri, attraverso un innovativo allestimento ideato per far rivivere ai visitatori 50 anni di storia italiana associando il cammino percorso da Enel a quello della società e dell’economia italiane.

Anche ai cittadini catanesi, dunque, è offerta la possibilità di visitare le cinque sezioni in cui è divisa la mostra. La prima, “L’Italia a reti unificate”, racconta la nascita di Enel e l’elettrificazione dell’Italia. “Il miracolo energetico” e “È il momento di riflettere”, invece, sono dedicate rispettivamente all’energia che ha alimentato il boom degli anni ’60 e alla crisi energetica dei primi anni ’70, con la conseguente nascita delle rinnovabili.

All’apertura dei mercati e all’internazionalizzazione è invece dedicata “L’energia non ha più confini”, mentre la quinta e ultima sezione, “Una nuova era elettrica”, presenta l’elettricità come vettore energetico del nostro avvenire.

Le prossima tappa di Enel 5.0 sarà a Milano, per giungere poi a Roma in occasione dell’ultimo appuntamento conclusivo previsto per dicembre.


Fondazione Centro Studi Enel, 20 borse per la ricerca

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Ha fatto tappa a Venezia il ciclo di incontri nelle principali universita' italiane per presentare due nuovi progetti a sostegno di ricerca, universita' e imprenditoria giovanile: il programma "Energie per la Ricerca", con cui Fondazione Centro Studi Enel eroghera' 20 borse di studio a giovani ricercatori, realizzato in collaborazione con la Fondazione Crui (Conferenza dei Rettori delle Universita' Italiane), ed Enel Lab, un laboratorio a supporto di start-up innovative nel campo dell'energia con un investimento fino a 15 milioni di euro per i prossimi 3 anni. I progetti vengono lanciati nell'anno in cui Enel compie 50 anni e punta a un futuro basato su nuove idee e innovazione.

Il programma e' stato presentato oggi all'Universita' Ca' Foscari di Venezia nel corso di un convegno che ha offerto l'occasione per discutere del tema "energia e sviluppo". Sono intervenuti, tra gli altri: Carlo Carraro, Rettore Universita' Ca' Foscari di Venezia Alessandro Costa, Direttore della Fondazione Centro Studi Enel; Valerio Castronovo, professore ordinario di Storia Contemporanea Universita' di Torino e scrittore; Andrea Stocchetti, Prorettore all'edilizia, logistica, infrastrutture, residenzialita', energia e sicurezza Universita' Ca' Foscari. Il dibattito e' stato moderato dal giornalista Marco Cattaneo.


Enel e Crui per la ricerca: 20 borse

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È il progetto di Enel Foundation realizzato in collaborazione con Fondazione CRUI che assegna 20 premi a giovani ricercatori nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa.

Potranno accedere al programma i laureati al corso di laurea specialistica/magistrale o i dottori di ricerca presso le facoltà di ingegneria, architettura, chimica industriale, scienze ambientali, medicina, economia, statistica, giurisprudenza, scienze politiche e della comunicazione entro i 29 anni (laureati) o i 36 anni (dottori di ricerca).

Gli ambiti di ricerca per i quali sarà possibile concorrere: efficienza energetica, qualità dell’aria e mobilità elettrica, smart grid, accesso all’energia, politiche energetiche, economia e impresa, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza nei cantieri.

I venti progetti selezionati saranno finanziati da Enel Foundation con un importo di 15.000 euro ciascuno. Scadenza: 21 dicembre 2012.

Vai al Bando: ENERGIE PER LA RICERCA


Paolo Pelini scopre la relazione cancro al polmone batteri pseudomonas ma l’Italia lo censura

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Paolo Pelini: Nel 2001 avevo teorizzato una possibile con relazione tra alcune forme di batteri pseudomonas con la possibile formazione di alcuni tipi di tumori al polmone e metastasi e avevo dimostrato tale relazione/ pseudomonas  /metastasi con un esperimento con Saccaromyces Cervisiae + batteri Pseudomonas che per l'appunto dimostrava che i batteri pseudomonas provocavano nel lievito Saccaromyces aggregati simili a metastasi.
Avevo chiesto l'aiuto del mio paese per poter avviare una sperimentazione ufficiale che confermasse i miei dati e addirittura ho avviato una petizione popolare depositata sia alla Camera in commissione Affari Sociali che al Senato in commissione Igiene e Sanità oltre che ad aver interessato le istituzioni e i politici di turno ma dal mio paese niente se non qualche minaccia da parte di qualche docente: "Se il ministro le fa avviare la ricerca scriverò una dura lettera di protesta contro di lei!" o " Si potrebbe giocare la carriera". Bene. Ora parte di questa mia ricerca è stata avviata e confermata in un altro stato, precisamene la Repubblica corea, che ha confermato quello che io sostenevo almeno in parte da circa 17 anni col mio esperimento. Infatti la Corea ha dimostrato che infezioni da Pseudomonas inducono metastatizazzioni Ora vorrei porre una domanda al mio paese che si è dimostrato latitate in quanto non mi ha dato la possibilità di dimostrare la mia ricerca: chi paga per non aver avviato una sperimentazione che poteva essere tutta Italiana?
Chi paga per aver scoraggiato una persona con minacce più o meno velate? Ma soprattutto chi paga per aver consegnato l'ennesima scoperta che poteva essere made in Italia ad un altro stato? Ho reinviato delle Email alle Istituzioni Italiane per chiedere che almeno si possa salvare il resto della Ricerca che ho sviluppato avviando il prima possibile una sperimentazione con i dati che ho raccolto. Chiedo alle Istituzioni Italiane e ai Politici di darmi la possibilità di dimostrare la mia ricerca. Spero che almeno questa volta le Istituzioni siano collaborative. Quel che è accaduto dimostra che di fatto quello che dicevo è vero in Italia c'è una casta che blocca i Giovani e che deve essere estirpata il prima possibile altrimenti l'Italia in campo scientifico sarà superata da tutti. Rivolgo un appello alla stampa Nazionale, vi chiedo di dare risalto alla notizia per sollevare finalmente il problema in Italia.
Pres. Paolo Pelini
Movimento Politico On-Line di Centro Destra MRSI MOVIMENTO RICERCA SCIENTIFICA ITALIANA


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