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20 anni e non si vedono…….

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la rete, come la conosciamo oggi, compie 20 anni.. esattamente 20 anni fa veniva pubblicata, a cura del CERN, la prima home page con il protocollo "world wide web" con questa dicitura: “The WorldWideWeb (W3) is a wide-area hypermedia information retrieval initiative aiming to give universal access to a large universe of documents.” Erano i tempi pioneristici della rete, tempi in cui si pensava che fosse un territorio inesplorato, libero, dove ognuno poteva fare scorrerie sulla praterie digitali senza controlli tranne quelli stabiliti dalle community presenti: dalle chat in mIRC all'uso "politico" c'erano solo le netiquette e poc'altro; niente commercio nè Stati.. tutto era stabilito e fatto da chi ne usufruiva… ma, da un certo punto di vista, era già vecchia perchè era stata costruita sulle vecchie arpanet e usenet militari e universitarie americane dove un certo, poi definito hacker, "capitan crunch" scoprì che i fischietti che venivano regalati nelle confezioni omonime avevano una tonalità uguale ad attivare il telefono senza pagare gli scatti passando un intera notte a parlare con qualche potente del mondo e, se ricordo bene, cercò di mettersi in cantatto anche con il Papa.. era solo il primo, di una lunga serie, hacking della storia e il tipo fondò un gruppo, 2600Hertz, che negli anni ha dato ampia prova di cosa dovesse essere realmente la rete…..un luogo dove la conoscenza doveva essere sempre condivisa e, in tempi di guerra fredda, la conoscenza doveva saltare i muri ed essere generale senza steccati politici o ideologici: altri tempi e nemmeno funzionò come si doveva dato che quando avveniva un hacking di un qualche sistema gli stessi stati saltavano su e imprigionavano chi l'aveva commesso senza comprendere che il tutto poteva essere differente se la rete fosse stata neutrale: ma come si poteva esserlo se gli schieramenti tendevano a prevaricarsi l'uno con l'altro… mica siamo formiche ma esseri umanibravi a distinguersi dal vicino non foss'altro dal tipo di scarpe, per non dire altro, e dal loro costo immaginate se mai si poteva superare ideologie e quanto vi si nascondeva dietro: il complesso militare-industriale sia americano che sovietico che sembrava augurarsela una guerra o simil tale per autofinanziarsi e terrorizzare i propri cittadini perchè solo così potevano sperare che non capissero la truffa messa in atto e i profitti fatti alle loro spalle.

L'idea di base ancora oggi è rimasta: la condivisione; è cambiato il tipo umano che la usa e son cambiati gli stati che si son attrezzati all'uopo e ne fanno un uso anche violento, per non dire criminale, di internet (gli attacchi informatici e le violazioni richiedono enormi risporse e … chi dispone di risorse così grandi secondo voi? la risposta è ovvia…) per tacere dei gruppi "anonimi" che ausano pc terzi, detti zombie, per attaccare e violare mail e altro (M5S ne ha fatto le spese.. nonostante la prosopopea dell'uso della rete si son fatti beccare come allocchi).. è diventato un postaccio è vero ma il punto rimane: è così vasta che non può essere colonizzata per intero: si potrà fare molto per recintarla ma rimarrà sempre uno spazio dove un cittadino della rete può navigare senza temere di essere controllato perchè, anche in cina dove tutto è controllato, c'è sempre il programma o la soluziuone o il bug che ti permette di sgusciare via e volare libero…

…. una volta hacking era conoscenza e conoscenza dei punti deboli: oggi è il suo contrario e, infatti, si parla di cracking che ne è l'aspetto buio e oscuro; niente a che vedere con il primo ma i media e i governi, nonchè i cosiddetti benpensanti, son riusciti a confondere le acque e di conseguenza è anche cambiata la percezione delle tecniche di conoscenza e condivisione, purtroppo…… così come non è mai stato risolto il problema del controllo: non servono a nulla leggi, divieti, regolamenti, ecc. se chi li emana non li rispetta e usa le stesse tecniche che poi vieta alla massa.

Ecco perchè in tanti, compresi il sottoscritto, si son sempre battuti per una rete "pubblica" o meglio un accesso pubblico da affiancare ai privati: proprio perchè la rete nasce neutrale tale deve restare poi i servizi possono essere acquistati se si vuole, e se ne hanno i soldi, ma l'accesso dev'essere pubblico altrimenti oltre alla discriminazione fra cittadini c'è anche la nascita di almeno due società: una evoluta e l'altra rimasta al palo che, volendo estremizzare, parlano linguaggi diversi e al limite nemmeno si comprendono fra loro ingenerando divisioni e ….. guerre sociali prima ancora che vere e proprie. E' inammissibile una società siffatta: non è un caso che i paesi avanzati l'hanno costituzionalizzato il diritto digitale e quelli che ne hanno paura no… se ti sfuggono al controllo i cittadini potrebebro "evolversi" e questo diventa un problema per quei feudatari che oggi li governano… come in Italia

E' vero compie 20 anni, se si conta il primo WWW, ma ne anche di più se si parte dalle prime reti e comunicazioni.. ebbene non le dimostra e gliene auguro almeno altri cento, liberi e autogestiti.

Pensate alle potenzialità: istruzione, economia, lavoro, community, networking, socialnetwork, ecc. tutto potrebbe, e dovrebbe, essere gratuito… un filo, un router, un pc o tablet o chissà cosa ancora; basta poco e non ci dovrebbe essere un "costo" dato che è un servizio pubblico, anzi il primo, ormai, servizio pubblico che una società, e lo Stato sovrastante, dovrebbero assicurare… il primo

Un ricordo personale.

nel '94 entrai per la prima volta in rete con un isp locale, si chiamava tirreno.it, con un modem da 9600 kbps una cosa che oggi sembra preistoria lo so, lentissimo ma a quei tempi sembrava il top.. ricordo anche le bollette che arrivavano, da paura ma erano anche ben spesi perchè avevo la possibilità di "conoscere" e imparare non solo le modalità usate ma soprattutto imparare l'uso tecnico della rete e anche la manutenzione, ativirus compreso, del pc e del modem stesso. Altri tempi lo so, ma in realtà quei dinosauri come il sottoscritto oggi si sentono come pesci nell'acqua a differenze dei pivelloni che son venuti dopo, e che usano soprattutto Win e Linux, con interfacce di accesso agevoli e non, come accadeva al sottoscritto, che scriveva in C e C++, cobol, ecc. una faticaccia, ve lo assicuro però ne è valsa la pena: saper le strutture della rete, da quella low level a quella high (dove siamo ora) permette di evitare oceani di soldi e… di problemi.


MolMed TK: Esito Assemblea Azionisti e prima riunione nuovo Consiglio di Amministrazione

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L'Assemblea degli Azionisti di Molmed approva il Bilancio 2012 e nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
Riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione: nomina dell’Amministratore Delegato e dei componenti dei Comitati consiliari

Molmed

L’Assemblea degli Azionisti di MolMed S.p.A. (MLM.MI) si è riunita oggi sotto la presidenza del Professor Claudio Bordignon, per deliberare sugli argomenti all’ordine del giorno.

Punto 1: approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2012

Punto 2: nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione

Punto 3: nomina dei componenti del Collegio Sindacale

Punto 4: delibera sulla Sezione I della Relazione per la remunerazione

Riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione

A conclusione dei lavori assembleari, si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha approvato la nomina dell’Amministratore Delegato e dei membri dei Comitati interni al Consiglio.
Il Professor Claudio Bordignon è stato confermato nella carica di Amministratore Delegato.
I Comitati interni al Consiglio risultano così composti:

  • Comitato controllo e rischi: Mario Masciocchi (Presidente), Raffaella Ruggiero, Gianluigi Fiorendi;
  • Comitato per la remunerazione: Raffaella Ruggiero (Presidente), Marco Bregni, Sabina Grossi;
  • Comitato per le operazioni con parti correlate: funzione attribuita in via permanente al Comitato controllo e rischi, con la partecipazione in alcuni casi del terzo Consigliere indipendente – come da Procedure per il compimento di operazioni con parti correlate pubblicate sul sito web della Società (www.molmed.com).

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì accertato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, ai sensi dell’art. 148 del TUF e del Codice di autodisciplina, relativamente ai consiglieri Mario Masciocchi, Raffaella Ruggiero e Marco Bregni.

Il dottor Mario Mascocchi, consigliere indipendente, è stato designato alla carica di Lead Independent Director.

Il professor Claudio Bordignon, la dottoressa Marina Del Bue ed il dottor Germano Carganico sono Amministratori esecutivi.

I curricula vitae dei consiglieri sono a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito web della Società (www.molmed.com), sezione “Investitori”, voce “Informazioni azionisti/Assemblee azionisti/22 aprile 2013”.

I consiglieri Marina Del Bue e Alfredo Messina detengono direttamente azioni di MolMed S.p.A.: Marina Del Bue detiene 496.169 azioni ed Alfredo Messina detiene 623.302 azioni.

Il presente comunicato è stato redatto in ottemperanza agli obblighi informativi verso il pubblico previsti dalla delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

MolMed
MolMed S.p.A. è un’azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo e validazione clinica di terapie innovative per la cura del cancro. Il portafoglio-prodotti di MolMed comprende due terapeutici antitumorali in sperimentazione clinica: TK, una terapia cellulare che consente il trapianto di midollo osseo da donatori parzialmente compatibili con il paziente, in assenza di immunosoppressione post-trapianto, in Fase III per la cura delle leucemie ad alto rischio; NGR-hTNF, un nuovo agente mirato ai vasi sanguigni tumorali, in Fase III nel mesotelioma pleurico maligno e in Fase II in altre sei indicazioni: carcinomi del colon-retto, del fegato, del polmone a piccole cellule, del polmone non microcitico e dell’ovaio, e nei sarcomi dei tessuti molli. MolMed offre anche competenze di alto livello in terapia genica e cellulare per sviluppo, realizzazione e validazione di progetti conto terzi; tali competenze spaziano dagli studi preclinici alla sperimentazione clinica di Fase III, inclusa la produzione a uso clinico secondo le GMP correnti di vettori virali e di cellule geneticamente modificate specifiche per il paziente. La Società ha sede a Milano, presso il Parco Scientifico Biomedico San Raffaele. Le azioni di MolMed sono quotate al MTA gestito da Borsa Italiana. (Ticker Reuters: MLMD.MI)

Fonte: MolMed


L’industria aeronautica Airbus ed il mondo dell’aviazione civile

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I principali costruttori aeronautici sfruttano la vetrina inglese per annunciare nuovi ordini di cui la maggior parte dei quali sono già finalizzati in precedenza. Ma anche da questi si deduce, con il vecchio continente in preda ad una crisi economica senza precedenti, come quasi tutti gli ordinativi provengano da aree extraeuropee in cui Asia e Nordamerica come al solito sono in preminenza.

A Farnborough, presso il salone dell’aeronautica, la Airbus ha realizzato quasi 17 miliardi di dollari di ordinazioni per ben 114 aerormobili. L'A350-1000 è stato il protagonista, sostenuto da uno dei più importanti vettori, la Cathay Pacific Airways di Hong Kong che non solo ha effttuato dieci nuove ordinazioni, ma ha effettuato allo stesso tempo la conversione di 16 velivoli A350-900 ordinati prima nella configurazione più grande. Un giro di affari che arriva a 4 miliardi di dollari. L'A350-1000 ordinato da Cathay Pacific è dotato di reattori Trent della Rolls Royce da 97.000 lbs.

(articolo a cura del portale di voli low cost: Voli Catania Milano24)

La famiglia A330 si è aggiudicata 10 ordini fermi del valore di 2,3 miliardi eli USD da parte di CIT Group. Si tratta di un ordine di grande importanza anche perché segna il l’esordio della nuovo modello modernizzato dell'A330, con peso max. nella fase di  decollo di ben 240 tonnellate. Questa mdoello, adatto per essere impiegato  su un numero maggiore di tratte, dispone di un'autonomia supplementare fino a 400 mn e quasi cinque tonnellate di carico supplementare rispetto agli A330 attualmente in consegna. Sempre nell'ambito di questa famiglia, Synergy Aerospace ha ordinato sei A330-200 più tre A330 cargo, portando a 19 il numero totale di A330 ordinati a Farnborough. Da registrarsi anche il successo della famiglia A320, con 86 fra ordini e accordi per un valore di oltre 8,4 miliardi di dollari. Globalmente sono stati realizzati 57 ordini d'acquisto per la versione della famiglia A320 dotata dell'attuale motorizzazione CEO (Cutrent Engine Option) a dimostrazione che resta il punto di riferimento del settore per gli aeromobili a corridoio singolo. Fra questi, una lettera d'intenti di China Airfcaft Leasing Company per 36 nuovi aerormobili a corridoio singolo che possono  essere dotati dei nuovi grandi dispositivi alari "SharkLets" che consentono un importante risparmìo di carburante.

Significativo l'ordine della Drukair, la piccola compagnia del regno del Buthan, che ha già in linea due A319 ed ha firmato per un terzo, equipaggiato con le "Sharklets" che ne migliorano ulteriormente le prestazioni nei difficile contesto ambientale himalayano: l'aeroporto di Paro, avamposto di Drukair, si trova 2000 metri di altezza ed è raggiungibile solamente volando a vista. Anche l'ordine fermo di UTair di 20 A321 per un valore di oltre 2 miliardi di dollari ha dato ulteriore risalto a questa motorizzazione. Il nuovo A320neo, appena entrato in fase di produzione (le prime lavorazioni, nella fattispecie la costruzione dei piloni alari, hanno preso avvio nello stabilimento Airbus di Saint-Eloi l'8 luglio) ha ribadito la propria eccellente posizione di leader di mercato con 29 nuovi impegni d`acquisto da parte di Avolon, MEA-Middle East Airlines e Arkia-Israel Airlines, anche quest'ultima per il modello allungato A321neo.


Dolore Cronico nell’ Anziano : nuovi dati presentati

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Terapia del dolore e dolore cronico nell’anziano. Presentati, all’interno di un Convegno sulla terapia del dolore, numerose esperienze cliniche di medici italiani e internazionali. Spicca tra queste quella condotta al Policlinico San Matteo di Pavia sul trattamento antalgico in soggetti fragili, quali gli anziani. Da Pharmastar di Marzo 2013, sul sito di Marco Filippini, nato per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche più recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di terapia del dolore.

Politerapia

“Nel paziente geriatrico, una delle principali cause di dolore cronico severo e disabilità è l’osteoartrite, con un impatto negativo sulla funzione motoria e cognitiva, sul sonno e sull’umore”, ha esordito Massimo Allegri, Dirigente Medico Struttura Semplice Terapia del Dolore Dipartimento Anestesia e Rianimazione I – Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia.

“Trattare il dolore in questa popolazione significa poter migliorare non solo la qualità di vita ma anche il livello di attenzione e di coscienza; una prescrizione analgesica efficace, tuttavia, va valutata molto attentamente poiché negli over-65 si riscontrano spesso polifarmacoterapia, comorbidità e scarsa aderenza alle cure.

Il vantaggio degli oppioidi è che, se usati bene, possono essere impiegati per lunghi periodi e con minori effetti collaterali rispetto ai FANS, soprattutto in età avanzata. I dati preliminari che abbiamo raccolto negli ultimi mesi, trattando con l’associazione ossicodone-naloxone una cinquantina di pazienti geriatrici, hanno evidenziato un buon controllo del dolore nell’85% dei casi, preservando al tempo stesso la funzione intestinale.

Intendiamo ora avviare a breve uno studio clinico, per dimostrare che gestire adeguatamente il dolore con basse dosi di oppioidi e un approccio multidisciplinare permette di avere nell’anziano un miglioramento anche sul piano cognitivo ”

Tratto da Pharmastar Marzo 2013

FONTE: marco filippini.it


Dolore operatorio: sul sito di Marco Filippini le novità presentate in Spagna

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Dolore post operatorio, sul sito di Marco Filippini le novità presentate in Spagna, da Pharmastar.it del 28 febbraio 2013.

Dolore post operatorio

In ambito ospedaliero, il trattamento del dolore post-operatorio presenta notevoli vantaggi dal punto di vista qualitativo e quantitativo, con una maggiore serenità dell’assistito, un abbattimento del rischio clinico, dei tempi di degenza e dei costi sanitari, come ha puntualizzato Marco Scardino, Responsabile Anestesista del Servizio di Chirurgia Protesica del prof. Guido Grappiolo, IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI).

Un’ efficace controllo della sintomatologia dolorosa conseguente a un intervento di chirurgia protesica d’anca è fondamentale, per ottenere una rapida mobilizzazione e una buona risposta funzionale in questi pazienti, che vanno scrupolosamente seguiti affinché possano essere sottoposti a riabilitazione precoce.

Nella nostra struttura abbiamo preso in esame circa 300 soggetti appena operati, con un’età media di 60 anni. Il protocollo terapeutico, che prevedeva la somministrazione di un oppiaceo agonista-antagonista ogni 12 ore e per un minimo di 4 giorni, si è confermato efficace: ha garantito un miglior controllo degli effetti avversi, mantenendo un’ottima azione analgesica.

Il 90% dei pazienti ha affermato di non aver mai avvertito sofferenza, mentre il 100% ha conservato la motilità intestinale.

La combinazione di ossicodone-naloxone – ha concluso Scardino – può essere dunque la chiave vincente per alleviare il dolore post-operatorio, eliminando l’insorgenza delle complicanze legate alla terapia con oppioidi”.

Da Pharmastar.it 28 Febb 2013

FONTE: marcofilippini.it


Marco Filippini, dolore oncologico, poca appropriatezza terapeutica

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Il trattamento del dolore oncologico rappresenta un problema troppe volte sottovalutato. La ricerca, indicata con l’acronimo EPIC (European Pain in Cancer) e realizzata in 11 Paesi europei più Israele, è stata condotta secondo una precisa prospettiva: esaminare l’esperienza del dolore oncologico secondo il punto di vista del paziente. EPIC survey, da About Pharma di dicembre 2012, sul sito di Marco Filippini. L’esperienza a difesa del malato.

European Pain in Cancer Survey

La ricerca ha coinvolto i seguenti Paesi: Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Romania, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Israele. Sono stati contattati 5084 soggetti per essere sottoposti alla I fase di screening.

Nell’ambito di questo campione, i ricercatori sono riusciti a raccogliere i dati demografici di 5049 oggetti: la fascia di età più rappresentata era quella compresa fra 50 e 59 anni; il 40% erano uomini e il 59% donne.

I tipi di neoplasie più frequenti erano il tumore della mammella (28%), della prostata (12%), dell’intestino e del colonretto (9%), del polmone (8%). La prevalenza del dolore era sostanzialmente diversa tra i vari tipi di neoplasia: i pazienti con prevalenza massima di dolore (> 85%) erano quelli affetti da tumore di pancreas, ossa e cervello, da linfoma, da tumore del
polmone e della testa-collo; la prevalenza più bassa (< 75%) era riferita dai pazienti con tumore alla prostata e con leucemia.

Dai dati raccolti è emerso che il 23% dei pazienti che riferiva intensità di dolore pari o superiore a 5 nella scala numerica di valutazione del dolore non riceveva alcun trattamento analgesico. Considerando poi il campione di pazienti che riferiva un’intensità di dolore
classificata severa (241), di questi solo il 42% riceveva un trattamento con oppiacei forti.

About Pharma dic 2012

FONTE: marcofilippini.it


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