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FINALE REGIONALE LAZIO A FONDI DEL SANREMO ARTIST TALENT

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lMercoledi’ sera si è svolta presso il ristorante Al Boschetto eventi in località di Fondi (LT) la finale regionale del Sanremo Artist Talent organizzata dalla bella e sexy presentatrice e attrice Cinzia Cella, referente regionale Lazio del Sanremo Artist Talent nonché coordinatrice dell’intero format nazionale. Passano alla semifinale nazionale che si terrà a Gaeta presso l’albergo Villa Irlanda, dopo una scrupolosa e zelante votazione da parte della giuria, Walter Giammattei aggiudicandosi il primo posto nella categoria canto, a seguire Roberta Taglienti, Alessandro Elmonetto, Giulia Ludovica Di Fazio, Laura Cella, Joel Sirico ed, ancora, Beatriz Lima categoria Moda. Quest’ultima durante la serata ha sfilato abiti unici di alta moda del negozio Style Vanity e Atelier Rinaldi di Alessia Rinaldi, cosi’ come la bella presentatrice Cinzia Cella. La giuria capitanata dal presidente Salvo Miraglia, nonché responsabile nazionale del Sanremo Artist Talent e composta da esponenti di rilievo del basso Lazio, quali la cantante Dora, il cantante Lino Antoniani, ha votato secondo uno scrupoloso criterio, e, spesso trovandosi in serie difficoltà nel votare gli uni o gli altri concorrenti. Inoltre, alcuni giurati si sono esibiti a loro volta nelle proprie arti regalando emozioni e tanto divertimento ai presenti in sala. Difatti, strabiliante ed entusiasmante è stata l’esibizione del mago illusionista e trasformista di Fondi “SOPINO” (pseudonimo artistico di Simone Zomparelli) che ci ha regalato bellissimi momenti con una delle sue performance quali il tavolo volante, e chissà cosa ci riserverà per il 20. Ancora, Jessica Calamity, danzatrice e insegnante di danza del ventre che ha rubato la scena con il suo repertorio di danze orientali. L’intera serata era in diretta con radio Tirreno Centrale nonché ripresa dalle videocamere della tv di Euro-Channel. Molti gli sponsor che hanno voluto partecipare a questa iniziativa, quali: la palestra OVER THE TOP di Daniele e Stefano Notarianni sito in Fondi (LT), l’agenzia immobiliare Peticone di Massimo Peticone, Rapid Rent di Tullio Stefano, il ristorante Al Boschetto Eventi di Antonino e Fabio Iannone e Style Vanity e Atellier Rinaldi di Alessia Rinaldi. Indispensabile è stata, poi, la presenza del dj Valentino per le musiche e la fonia. Una serata, insomma, costellata da tanti e diversi talenti che hanno voluto esservi, sfidarsi fra loro fra musica, canto, ballo magia, moda e tanto altro ancora…


Come fare una Successione Ereditaria

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Non poter parlare, ascoltare, vedere sono i presupposti per una vita isolata e all’oscuro di tutti e tutto. Eppure non si è mai soli e vi è sempre un modo o un luogo in cui riporre le proprie paure ed ansie, un luogo in cui è possibile effettuare un percorso riabilitativo e di crescita in continua evoluzione. Donare un proprio bene è segno di solidarietà e maturità; significa essersi messi nei panni altrui e di aver compreso fino in fondo il mondo dei sordociechi. La successione ereditaria ha come obiettivo quello di permettere a chi voglia di donare una somma di denaro, un bene mobile o immobile da poter utilizzare per la riabilitazione di codesti bambini.

 

Successione Ereditaria: un Gesto che Può Cambiare la Vita

La persona che decide di effettuare una successione ereditaria può scegliere di donare una somma di denaro non necessariamente di grande entità; una piccola cifra può fare la differenza e cambiare anzi migliorare la vita di molti bambini. Un colore, un libro braille, un giocattolo possono davvero cambiare la giornata di un bambino sordocieco. Un libro braille può aiutare il bimbo sordocieco fin da piccolo a sviluppare competenze linguistiche e interattive con altri bimbi non vedenti. Fin dall’infanzia è necessario guidarli verso un percorso educativo che faccia loro sviluppare altri aspetti percettivi, come il tatto e lo studio appunto della scrittura tattile: il braille. Si tratta di un codice di lettura che permette di rappresentare lettere dell’alfabeto, numeri, note musicali, punteggiatura e simboli matematici. Un percorso lungo e costante che permette il rinserimento nella società e superare i limiti più oscuri.

 

Come Fare una Successione Ereditaria

 

Il Sistema Giuridico Italiano riconosce la possibilità  di effettuare un lascito ad un’Associazione o ad una Fondazione con scopo solidaristico da parte di chiunque comprendente beni mobili, immobili (terreni, edifici, locali, abitazioni..) e somme di denaro. Ogni gesto, pensiero o dono è apprezzato dalle Associazioni le quali, attraverso il loro incessante impegno, cercano di rendere il più normale possibile la vita di bambini affetti da malattie rare. Nella successione ereditaria una parte del patrimonio deve essere assegnata o accantonata a determinate persone dette legittimari anche se va contro la decisione del testatore. La quota disponibile è quella parte del patrimonio lasciata in successione della quale il testatore può farne ciò che vuole. Il Codice Civile definisce e distingue le quote disponibili da quelle non disponibili, ossia di quali parti il testatore può beneficiare e di quali invece deve lasciare ai legittimari. Le quote variano a seconda del tipo di legittimari e in base al loro numero: se per esempio il testatore lascia come legittimario l’unico figlio, esso avrà diritto a metà del patrimonio del padre; nel caso in cui il testatore lascia il coniuge e due figli, ognuno di essi avrà diritto ad ¼ del patrimonio del marito – padre. Coloro che hanno diritto alla quota disponibile sono pertanto il coniuge, i figli ed i genitori. Tuttavia in assenza di famigliari, eredi e coniugi, enti associazioni e fondazioni possono essere nominate eredi universali.  Sono invece esclusi dal patrimonio ereditario il Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato – TFR – e le assicurazioni sulla vita. Eppure la Corte Costituzionale stando alla sentenza 19 gennaio 1972 n.8 ha precisato che in assenza di coniugi, figli e parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado a carico del lavoratore, è riconosciuta la possibilità di destinare anche il TFR dovuto dal datore di lavoro ad un’Associazione o Fondazione. È possibile cambiare la vita di una persona in modo davvero semplice. Proviamoci insieme.

 

 


Quali sono gli effetti benefici del cacao

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Quando Cristoforo Colombo importò il cacao in Europa, molto probabilmente non aveva idea di quante proprietà contenesse questa pianta. 


Aveva arguito però il suo valore perchè gli indigeni dell'Amazzonia, dove era prevalentemente coltivato, ne avevano grande rispetto. Il suo nome scientifico è Theobroma Cacao, niente meno che "cibo degli dei", gli indigeni lo utilizzavano per produrre una bevanda riservata ai ceti alti della società, e i semi di cacao erano diventati così preziosi da fungere anche da moneta di scambio. 


Oggi conosciamo la composizione del seme del cacao nel dettaglio, e ne utilizziamo a fondo le qualità nei modi più svariati: in cucina, in cosmetica. 


Il cacao, soprattutto nella sua declinazione più dolce, e cioè dopo essere stato trasformato in cioccolato, è la coccola per eccellenza, l'alimento che consideriamo peccaminoso e che ci concediamo con parsimonia: sarebbe forse il caso di rivedere la nostra opinione su questa delizia, perchè esistono diverse lance da spezzare a favore dei benefici che il suo utilizzo può provocare. 


ll seme di cacao attraversa una lunga serie di passaggi prima di essere pronto per il consumo: viene raccolto, fatto fermentare, tostato, triturato. Il prodotto a questo punto è il burro di cacao, che può essere usato nella produzione del cioccolato o in quella di burrocacao e rossetti. 


Se la raffinazione del seme di cacao prosegue, il burro di cacao subisce un processo di separazione del grasso per poi essere macinato, fino ad ottenere quella polvere estremamente sottile che chiamiamo comunemente cacao e che usiamo in cucina per preparare i dolci.


Il cacao è estremamente complesso, se si considera la composizione chimica: è ricco di fibre e di proteine, contiene minerali come il potassio e il fosforo, una folta serie di vitamine e di aminoacidi. 


E' da queste innumerevoli risorse che trae le sue molteplici qualità.

Contrariamente a quanto si pensa, il cioccolato non è dannoso, non provoca la comparsa di brufoli e non fa ingrassare. 


Anzi, ci sono dei preparati a basi di cioccolato in grado di far perdere peso come Choco Lite, una cioccolata dimagrante a base di cacao che funge proprio da bruciagrassi naturale.


Un consumo moderato di cioccolato, specialmente nella sua variante fondente, che contiene una percentuale di cacao più elevata rispetto ai fratelli al latte e bianco, dà energia al nostro corpo, ha un effetto antietà grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, migliora l'umore, perchè attiva la serotonina, comunemente conosciuta come ormone della felicità. 


Quando si dice che durante i momenti di tristezza si cerca conforto nel cioccolato, in realtà si sta solo confermando la tesi per cui il cacao ha anche proprietà antidepressive.


Il cacao viene sempre più spesso utilizzato anche nel campo dell'estetica: le sue proprietà emollienti e idratanti lo rendono adatto alla creazione di creme e bagni schiuma dall'inconfondibile profumo. 


Prende sempre più piede nei centri estetici il massaggio al cioccolato. La vera e propria trasposizione sulla pelle della dolcezza e del piacere che si prova a far sciogliere un cubetto di cioccolato in bocca. 


La presenza di caffeina rende il cacao una sostanza dall'effetto drenante, e quindi adatta a combattere la cellulite e la ritenzione idrica. I sali minerali riattivano il tono muscolare e rendono la pelle elastica. 


Se il massaggio viene fatto usando il cacao, la presenza di micro granuli produce un effetto esfoliante che avrà come risultato una pelle levigata e morbida. 


Gli effetti sul corpo sono amplificati dal profumo che avvolge il corpo durante il massaggio: il cioccolato viene lavorato a una certa temperatura per mantenere la giusta consistenza, e continua durante il massaggio a deliziare anche le narici. Con quell'inconfondibile, insostituibile aroma veicolo di piacere e benessere.


La disfunzione erettile: combatterla con rimedi naturali

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Le cause della disfunzione erettile? Ne sono tantissime, ma non è sempre consigliabile prendere dei medicinali per la cura, anzi, è meglio concentrarsi sui rimedi naturali della disfunzione erettile. In primis, ci sono una serie di “atteggiamenti” da usare e di tecniche da utilizzare per ritardare l'orgasmo. Una tecnica ormai consolidata per l'eiaculazione precoce, è quella di distrarti – di pensare a qualcosa di noioso o addirittura disgustoso per ritardare il tuo orgasmo. Anche se questo può funzionare per alcuni, ha l'effetto collaterale di allontanare gli uomini dai loro partner e dall'esperienza sessuale.

C'è anche una ovvia alternativa: tirarlo fuori e smettere di fare sesso per qualche minuto di rinviare l'orgasmo. Questa tecnica ha lo scopo di sedare la voglia di raggiungere l'orgasmo. Come suggerisce il nome, si tratta di spremere la testa del pene con l'avvicinarsi l'orgasmo. Un altro sistema, è usare la tecnica Masters e Johnson. Si tratta di rallentare se stessi verso il basso e alterare i movimenti in modo da massimizzare il piacere del partner.

 

Le erbe da usare per combattere l'eiaculazione precoce

 

 

In primis, c'è la radice di Kava che è disponibile in forma di pillola e in polvere e che può essere prodotta in un tè e viene venduta in molti negozi di alimenti naturali. La Kava aumenta il flusso di sangue al pene e rallenta la reazione ad un aumento della stimolazione sessuale, contribuendo quindi a mantenere l'erezione più a lungo. Si può anche prendere l'essenza floreale di ibisco che aiuta ad alleviare lo stress e promuove sentimenti sessuali romantici che aumentano la capacità di mantenere l'erezione e controllare l'eiaculazione. E' importante anche prendere un semplice multivitaminico formulato per gli uomini: una dose al giorno. Utilizzando gli integratori multivitaminici in combinazione con una dieta sana ed esercizio fisico, si può aumentare la resistenza e le prestazioni sessuali.


Consigli Pratici sull’Olio di Neem

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Conoscere le origini di un prodotto, la sua storia e la sua provenienza, sono delle caratteristiche che non possono essere lasciate in disparte quando si vuole acquistare un articolo per la salute e il benessere del tuo corpo e in generale per qualsiasi altra cosa riguardi l’ambito della cosmesi o della cura dei propri animali o del proprio giardino. Quando si parla di Olio di Neem, molte persone non hanno nemmeno idea di che cosa si stia parlando. Nonostante la diffusione a macchia d’olio che questo prodotto ha visto negli ultimi anni, rimane tuttavia un prodotto per pochi, insieme a molti altri oli vegetali, i quali a volte faticano a fare comprendere le loro proprietà al pubblico. Per questo è veramente importante partire dal principio, per creare una cultura dalla quale questi oli benefici possano partire e farsi conoscere nel modo più giusto e rapido possibile. Una volta che il cliente inizia ad utilizzare e provare tale olio vegetale, difficilmente ne rinuncerà, dati i benefici e le proprietà possedute, le quali danno modo di osservare i risultati in modo tangibile in brevissimo tempo. Il suo utilizzo non si limita assolutamente all’ambito cosmetico, ma al contrario si estende a settori difficilmente immaginabili come il giardinaggio oppure l’uso come insetticida e antiparassitario per la cura dei tuoi animali domestici.

 

Dove Acquistare l’Olio di Neem?

L’Olio di Neem è un prodotto di altissima qualità, originario delle regioni dell’India, dove tutt’ora viene prodotto. In realtà questi alberi sono stati anche trasportati e impiantati in zone dell’Africa e del Sud America, dove tutt’ora si produce quest’olio benefico. Per ottenerlo, si segue un processo completamente manuale che prevede la spremitura a freddo dei semi di Azadirachta indica. Non è per nulla famoso per il suo colore e il suo odore: se infatti vogliamo trovare un punto debole a tale prodotto, questo è decisamente il suo. L’odore emanato si avvicina a quello dell’aglio, e non per tutte le persone può essere piacevole. Lo stesso colore giallognolo non è dei più attraenti, ma si sa, per godere di benefici e ottenere dei risultati così sorprendenti è necessario sforzarsi. Per acquistare l’Olio di Neem puro al 100% è necessario essere assolutamente informati su ciò che si andrà a comprare, perché essendo un prodotto molto richiesto da cultori degli oli vegetali, con la diffusione e l’aumento di tale domanda, hanno iniziato a diffondersi nel mercato anche molti prodotti contraffatti e che di puro hanno gran poco. Per questo motivo è importante essere informati sulla composizione di tale olio e la sua provenienza in modo da comprendere se si tratta di Olio di Neem puro e originale al 100% oppure di un articolo che di autentico contiene gran poco. Di per sé, il suo acquisto può essere effettuato in qualsiasi negozio rivenditore di tale prodotto, oppure in un semplice supermercato, stando comunque sempre attenti all’etichetta e la sua composizione.

 

Olio di Neem per il Giardinaggio gli Animali

 

Quando pensiamo all’Olio di Neem, pensiamo ad un olio vegetale dalle qualità benefiche soprattutto nel campo e nell’ambito della cosmetica. È un prodotto eccezionale per la cura e la salute dei tuoi capelli, della pelle del viso e del corpo intero. Viene utilizzato come rimedio per l’acne, la forfora oppure nella lotta contro la calvizia o contro bruciature e ustioni. Pochi però sanno che quest’olio vegetale è un prodotto di top gamma da utilizzare anche nel giardinaggio oppure nella cura dei tuoi animali domestici. Grazie alle sue proprietà antibatteriche riesce a proteggere le piante del tuo orto o del tuo giardino da insetti, parassiti e corpi esterni che rischiano di rovinarle. Lo steso effetto si otterrà utilizzando sul pelo degli animali, proteggendoli da insetti e parassiti. 


Antonello De Pierro rilancia l’importanza dello sport al Ferrari Awards di Anzio

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Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti, ospite alla prestigiosa kermesse portodanzese, ha sottolineato quanto sia oggi più che mai basilare sostenere ogni forma di attività sportiva per preservare la coesione della reale rete sociale di ogni individuo

 

Roma – Ad Anzio, sul litorale laziale, si è svolta l'altro giorno la terza edizione della popolare kermesse denominata "Ferrari Awards", nata da un'idea del vulcanico imprenditore Mauro Boccuccia e organizzata dall'inimitabile Lisa Bernardini, facendo registrare un successo ancora più ampio rispetto alle già straordinarie manifestazioni precedenti. Un centinaio di bolidi del Cavallino Rampante di Maranello, quasi tutti rossi come da tradizione, hanno invaso rombanti la città di Nerone, sotto lo sguardo entusiasta dei cittadini anziati, che hanno applaudito il raduno capitanato da Fabio Barone, presidente del Club Italiano Passione Rossa, prima di parcheggiarsi nell'ampio parcheggio del noto locale Boccuccia, location dell'evento. La conduzione della lunga cerimonia di consegna dei premi è stata affidata al bravo Anthony Peth, condita dall'umorismo dei frequenti ed estemporanei interventi di Marco Baldini, scelto come padrino dell'edizione 2017.

Particolarmente significativa è stata la presenza del giornalista presidente dell'Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro. Infatti questi, negli anni in cui si è ritagliato un posto di diritto negli annali dell'emittenza radiofonica come direttore e voce storica di Radio Roma, ha legato il suo nome alla Ferrari e alla Formula 1 per aver voluto fortemente l'inserimento nel palinsesto della struttura di cui era a capo, la diretta delle gare del Campionato Mondiale di Formula 1, frutto della sua dnatica passione per l'automobilismo. Durante l'attribuzione dei trofei è stato scelto per consegnare la preziosa targa di puro cristallo alla pluridecorata Antonella Lizza, dodici volte campionessa mondiale di body building, con cui al termine del conferimento è stato protagonista di un simpatico ed esilarante siparietto. La popolare atleta, avvezza a sollevare in alto le coppe, ha fatto lo stesso con la targa, contenuta in un'elegante custodia, che è volata ed è finita in terra infrangendosi, tra le risate generali.

Da sempre grande assertore e sostenitore dell'importanza di ogni categoria sportiva De Pierro si è così espresso: "Ringrazio vivamente l'organizzatrice Lisa Bernardini, sempre garanzia di qualità, per avermi rivolto questo graditissimo invito, che ho accettato volentieri, e il patron Mauro Boccuccia per l'impeccabile ospitalità. Sono un grande amante della Ferrari e pertanto essere qui non può che riempirmi di gioia. Sono inoltre compiaciuto di essere stato scelto per premiare un personaggio sportivo, peraltro di cotanto valore atletico come Antonella, in quanto mi sono sempre adoperato per la promozione della pratica sportiva in ogni sua forma. Lo sport ha sempre rivestito un ruolo nodale nel parenchima sociale come sinonimo di aggregazione, ma oggi tale basilarità merita indubbiamente maggiore attenzione affinché possa godere di più considerazione. Infatti nell'ambito di una socialità reale coartata e soffocata da un contesto relazionale più virtuale grazie all'esasperata evoluzione del digitale, l'attività sportiva è un concime formidabile per favorire lo sviluppo aggregativo, amicale, ma anche salutare, nei corpi collettivi, perché lo sport è vita, è, ripeto, aggregazione sociale, è amicizia e pertanto favorisce quella coesione da cui non si può prescindere in ogni comunità di individui, rappresentandone un elemento di vitale importanza".

Lo spazio allestito per la prestigiosa premiazione ha visto sfilare personaggi di indubbio spessore, notoriamente e attivamente distintisi nelle categorie di appartenenza. Tra questi hanno riscosso grande apprezzamento nella categoria Spettacolo la bellissima Demetra Hampton, che è stata poi richiamata sul palco, per parlare di un importante progetto, durante  la prefata premiazione di Lizza da parte di De Pierro, e l'effervescente e sempre avvenente Francesca Rettondini, presentatasi con un grazioso cagnolino nero in braccio, la cui presenza è stata molto gradita dall'ex direttore di Radio Roma, dimostratosi molto felice di rincontrarla, anche perché questa aveva in passato aderito a un'importante campagna di sensibilizzazione, da lui promossa sulle frequenze della storica emittente capitolina, finalizzata all'apertura di un Pronto Soccorso Veterinario gratuito nella Città Eterna.  

Per l'Informazione a ricevere l'ambito trofeo sono stati i giornalisti Lucilla Quaglia, Dario Cirrincione e Dundar Kesapli, mentre per la Moda il relativa riconoscimento è andato allo stilista Carlo Alberto Terranova.

La categoria Musica ha fatto registrare la consegna del premio al grande compositore Franco Micalizzi, autore di storiche colonne sonore cinematografiche, che lo ha ritirato dalle mani dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, a cui lo lega da sempre una profonda amicizia.

Per lo Sport è stato premiato, oltre alla già citata Antonella Lizza, anche il campione olimpico di tiro a volo Francesco D'Aniello, e per l'Arte gli insigniti sono stati lo scultore Valerio Capoccia e il pittore Gino Di Prospero, ai quali è andato anche un riconoscimento da parte dello Spoleto Art Festival, consegnato personalmente dal presidente Luca Filipponi.

C'è stato spazio anche per alcuni premi speciali che sono andati all'attore Costantino Comito e alla produttrice Graziella Terrei.

Vale la pena sottolineare due momenti di spettacolo di grande valore artistico, le esibizioni di un giovanissimo talento che risponde al nome di Alessandro La Cava e di una professionista della voce come Roberta Marzullo. Entrambi hanno incantato tutti i presenti modulando magistralmente le loro emissioni vocali sulle note di splendide canzoni d'autore.

Nel parterre tanti gli ospiti presenti, tra cui Emiliano Marsili, Giuseppina Iannello, Giovanni Brusatori, Veronica Bruni,  Giuseppe Racioppi, Patrizia Ceruleo, Angelo Antonucci, Angelo Sagnelli, Sergio Bartalucci, Katia Perrini, Augusto Di Lorenzo, Michele Spanò, Eleonora Altamore, Ugo De Angelis, Assunta Gneo, Stefania Barone, Andrea Lala, Marcella Pretolani, Giancarlo Sirolesi, Daniela Prata, Antonio Geracitano, Nadia Cantelli, Simonetta Bumbi, Massimo Meschino e la grande modella Cristina Alexandra.

 

(Foto di Marco Bonanni)


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