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Camper Puri: Cosa sono e perchè si differenziano dai camper tradizionali

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I camper puri stanno conquistando il mercato dei veicoli da turismo itinerante, ma spesso quando si chiama tale veicolo con questo nome non si riesce a comprendere la differenza dai tradizionali camper e che tipo di veicolo si intende identificare realmente con il termine camper puro.

Abbiamo inserito un'immagine di un camper puro anni 70, perchè seppur essi stiano letteralmente facendo impazzire i camperisti di tutto il mondo soltanto nell'epoca attuale, questo tipo di veicolo è nato proprio in quegli anni.

Unica differenza è che negli anni settanta i camper puri venivano utilizzati solo dall'allora generazione di giovani che veniva identificata come la generazione dei figli dei fiori.

I camper puri sono dei furgoni trasformati in camper, ma anche monovolume adibibili alla funzione di ospitare persone offrendole posti letto. 

Negli anni passati e a dire il vero anche oggi, sono nati come funghi operatori che hanno iniziato ad allestire i camper furgonati modificando vecchi furgoni. Tale pratica è consigliata magari per chi sceglie di usare questo tipo di veicolo per lavoro, ma per chiunque voglia trascorrere una vacanza in campeggio, ci sentiamo di consigliare di acquistare dei camper puri realizzati da produttori di camper.

Questo perchè anche l'occhio vuole la sua parte, ma soprattutto perchè si può sfruttare il camper furgonato come auto per fare ogni attività quotidiana e non solo per viaggiare.

Il vantaggio di questo tipo di camper, che è anche la caratteristicha principale che li differenzia dai camper tradizionali, è proprio quella di essere un veicolo 2 in 1, ovvero auto (monovolume) da usare in città, e camper per viaggiare in famiglia.


Da FCA e Leasys nasce “BE-FREE PRO”

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·       BE-FREE PRO è la soluzione ideale per soddisfare le esigenze di mobilità di tutti i liberi professionisti.

 

·       Assicurazione RCA, bollo, sistema in infomobilità, assistenza stradale, gestione da smartphone con Leasys App e possibilità di restituire la vettura dopo il 24° mese senza alcuna penale a partire da 179 euro mensili senza anticipo, per 48 mesi e 100.000 km.

 

·       L’offerta comprende una scelta tra diversi modelli dei brand Fiat, Alfa Romeo e Jeep ed è disponibile presso i concessionari della rete FCA in tutta Italia.

 

·       Tutte le informazioni su BE-FREE sono disponibili sul nuovo sito dedicato http://www.befree.leasys.it

 

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Dopo il grande successo di BE-FREE sviluppato per i clienti privati, FCA e Leasys rivoluzionano ancora una volta il concetto di mobilità: arriva, infatti, per i liberi professionisti BE-FREE PRO. E anche in questo caso le parole chiave sono libertà, semplicità e flessibilità.

 

I professionisti, oggi più che mai, hanno bisogno di soluzioni intelligenti e innovative, in grado di rappresentare un valore aggiunto e semplificare la loro attività. Grazie a un’ampia gamma di modelli e ad un’offerta economica unica sul mercato, BE-FREE PRO permette a tutti coloro che utilizzano la vettura per lavoro di muoversi in totale libertà scegliendo la vettura più adatta alle proprie esigenze. Che si tratti di necessità strettamente legate alla mobilità urbana o di spostamenti più lunghi, o di rappresentanza, con BE-FREE PRO i professionisti possono mettersi subito al volante di un’auto nuova senza immobilizzare il capitale e con tutti i vantaggi del noleggio.

 

Disponibile presso le concessionarie della rete FCA in tutta Italia, l’offerta BE FREE PRO permette di scegliere tra diverse vetture dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Jeep.

 

Fiat Panda, la city car più venduta in Italia, è disponibile a 179 euro mensili, senza anticipo, nella versione Easy 1.2 benzina mentre la nuova Fiat Tipo è proposta con un canone di 249 euro al mese, senza anticipo, nella versione Easy 1.3 Multijet, stesso canone sia per la 5 Porte sia per la Station Wagon. Tra i modelli Fiat da scegliere anche 500L e 500X.

 

Per chi preferisce le vetture Alfa Romeo sono disponibilli la nuova Giulia offerta a 449 euro mensili, senza anticipo, con il motore 2.2 Diesel da 150 CV e cambio automatico 8 marce, in allestimento Business, sviluppato in modo specifico per questa tipologia di clientela, che include tra gli equipaggiamenti, il Navigatore AlfaTM Connect 6,5" RadioNav, sensori di parcheggio posteriori e tutti i sitemi di sicurezza più avanzati (il Forward Collision Warning, l’Autonomous Emergency Brake – AEB – con riconoscimento pedoni e il Lane Departure Warning) e la Giulietta, proposta a 319 euro al mese, senza anticipo, nella versione 1.6 Multijet da 120 CV in allestimento Business che include il sistema Uconnect 6.5'' RadioNav DAB, i Fendinebbia, i sensori di parcheggio posteriori e il Cruise Control.

 

L’offerta relativa a Jeep Renegade è dedicata agli amanti del SUV compatto nella versione 1.6 Multijet con 105 CV a 299 euro al mese, senza anticipo, in allestimento Business, completa di Navigatore con schermo touchscreen da 5", sedile anteriore conducente con regolazione lombare elettrica in due direzioni e antifurto.

 

 

 

 

A partire, dunque, da 179 euro mensili senza anticipo, per 48 mesi e 100.000 km – l’offerta comprende assicurazione RCA, bollo, sistema di infomobilità, assistenza stradale, gestione da smartphone di tutti i servizi legati all’auto grazie a Leasys App e la possibilità di restituire la vettura dopo il 24° mese senza alcuna penale.

 

E per coloro che sono alla ricerca di acnora più flessibilità, BE-FREE PRO può essere sottoscritto anche nella formula BE-FREE PRO PLUS che include la copertura riparazione danni, la copertura furto e incendio, la manutenzione ordinaria e straordinaria e un treno di gomme aggiuntivo, il tutto a partire da 239 euro al mese per Fiat Panda allestimento Easy 1.2 benzina da 69 CV.

 

Nell’offerta è inclusa Leasys App grazie alla quale è possibile accedere, direttamente da smartphone, a tutti i servizi Leasys come ad esempio il garage virtuale, la funzione Trova la tua auto, l’alert per il  controllo del limite di velocità, i servizi disponibili lungo il percorso come distributori o centri d’assistenza, il soccorso h24 in tutta Italia e molto altro ancora. A bordo dell’auto è anche installato il sistema di infomobilità Leasys I-Care Smart che consente, tra l’altro, la geolocalizzazione della vettura per il recupero in caso di furto.

 

Tutto il mondo BE-FREE per professionisti e privati è a portata di clic sul nuovo sito dedicato www.befree.leasys.it , per conoscere meglio i servizi e le soluzioni di mobilità BE-FREE e BE-FREE PRO, chiedere un preventivo, scoprire l’auto più adatta alle proprie esigenze e valutare con attenzione tutti i vantaggi dell’offerta.

 

 

Torino, 27 febbraio 2017

 

                                                         Ufficio Stampa Leasys: Dragonetti&Montefusco Comunicazione

Annachiara Montefusco T 02 48022325 – M 339 7218836 – montefusco@dragonettimontefusco.com


Devi riparare i cristalli auto danneggiati? Per la riparazione del tuo parabrezza c’è Puntoglass!

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La nuova App ideata in esclusiva da K BRAND per il Motor Show 2016

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La società lombarda di consulenza informatica e strategica K BRAND, Partner tecnologico del Motor Show 2016, ha realizzato l’App “Motor Show Bologna” che guiderà il visitatore tra i padiglioni dell’appuntamento motoristico organizzato da Bologna Fiere. Nata per garantire un’informazione precisa in tempo reale, l’App si basa su una piattaforma progettata specificatamente per consentire un’esperienza immediata, completa e su misura. Per l’utente sarà facile interagire con gli espositori visualizzando informazioni e foto esclusive, evitare le code prenotando in pochi click il Test Drive dell’auto preferita e ottenere praticamente in tempo reale conferma, luogo e ora della prova. Inoltre si potranno condividere su Facebook i migliori contenuti del Motor Show e commentare l’esperienza vissuta nel Test Drive, grazie all’integrazione con il software di proprietà K BRAND, Kmeet.

Questa particolare App è stata anche progettata per diventare un vero e proprio assistente personale che permette di selezionare gli eventi prescelti. Grazie alle notifiche Push all’utente verrà ricordato orario, padiglione e area. Con l’App Motor Show espositori e pubblico possono agevolmente scambiarsi informazioni facendo incontrare domanda e offerta in tutta semplicità. Le Case costruttrici avranno a disposizione liste di possibili clienti con associati i prodotti che hanno destato maggior interesse e potranno ottimizzare la comunicazione inviando proposte personalizzate.

A condurre attraverso le varie sezioni dell’App ci sarà una simpatica mascotte, LINO, un meccanico del quartiere Michelino di Bologna, i primi video, già virali sul web, sono visibili sui Social Network K BRAND. LINO non sarà il solo ad animare l’App, infatti i visitatori saranno accompagnati dalle App Girls: sei ragazze bellissime e preparate che li assisteranno nella scoperta di tutte le possibilità che l’App offre per vivere pienamente il Motor Show 2016.  

Software house giovane e dinamica nata nel 2015, K BRAND sviluppa tutti i prodotti al proprio interno ed ha una particolare predilezione per studi e progetti legati al trattamento dei Big Data, gestione e semplificazione dei processi aziendali, Leads Generation e marketing strategico. Mediante l’adozione di piattaforme di business intelligence, K BRAND è in grado di monitorare in tempo reale le modalità di utilizzo dei servizi: questo consentirà a tutti gli espositori di conoscere quanto interesse e da parte di chi, avrà destato una vettura o un prodotto, permettendo quindi di attivare specifiche campagne di follow-up. Nell’App Motor Show, disponibile per Smartphone IOS e Android, tutti i servizi web sono ottimizzati per il cloud e gestiscono le risorse in modo da minimizzare i tempi di risposta dei contenuti digitali e rendere l’esperienza non solo interattiva ma soprattutto affascinante e fluida.

L’App Motor Show Bologna si può scaricare  sia dal sito www.linoapp.it sia dagli Store Apple e Google.

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Le auto elettriche sono a rischio incendio?

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Il comparto delle auto elettriche, nonostante le dimensioni ridotte, sta costantemente assumendo sempre più rilevanza nel mercato dell'automotive; sono molti i piani di governo che stanno promuovendo l'acquisto di auto elettriche per ridurre l'inquinamento generato dalle auto a benzina. Un aspetto che però non viene dibattuto è quello relativo alla sicurezza delle auto elettriche: le tecnologie con cui vengono assemblate sono davvero così sicure? Non c'è il rischio che la batteria possa esplodere mentre l'auto è in moto? Quali sono i rischi in cui incorriamo mentre ricarichiamo l'auto con la corrente elettrica? Il Dott. Guido Zaccarelli ha schiarito ogni nostro dubbio illustrandoci nel dettaglio tecnologie e processi di funzionamento delle tecnologie con cui vengono costruite le batterie delle auto elettriche. 


 

Attualmente in Italia non esiste alcuna normativa in materia di prevenzione incendi che si occupi esplicitamente di autovetture elettriche. Ciò è dovuto alla scarsa velocità con cui il legislatore reagisce alle novità introdotte dalla società civile, e comporta il pericolo che una eventuale futura regolamentazione renda improvvisamente irregolari alcuni dei sistemi e/o degli impianti attualmente già in funzione. Si confida quindi che il Ministero dell’Interno costituisca al più presto un gruppo di lavoro ad hoc, ovviamente con la presenza anche di esperti e di tecnici del settore e di una rappresentanza dei costruttori.

In ogni caso ritardi nella legislazione sono presenti anche all’estero: per esempio non risulta ancora definita la classe di rischio (Commodity Classification) delle vetture elettriche e/o delle batterie Li-ion secondo la NFPA 13, Standard for the installation of sprinkler systems.

Finora in Italia l’attenzione, anziché rivolgersi in modo complessivo all’intero problema del rischio incendio connesso alle autovetture elettriche, si è concentrata soltanto su due aspetti: il problema dell’intervento dei Vigili del fuoco sugli incendi di auto elettriche ed il problema della ricarica delle batterie.

Sul problema della ricarica delle batterie si è già detto: le batterie agli ioni di litio non funzionano come le tradizionali batterie al piombo e sono ermeticamente sigillate, quindi le prescrizioni di prevenzione incendi adottate per le batterie al piombo semplicemente non hanno senso.

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Maggiore attenzione avrebbe potuto essere rivolta anche (o preferibilmente) verso altri bersagli.

Infatti dagli studi internazionali emerge che il problema principale in termini di rischio incendi per i veicoli elettrici risiede nel cosiddetto “thermal runaway”, cioè nel fatto che le batterie agli ioni di litio possono, in circostanze del tutto eccezionali, presentare un subitaneo ed inarrestabile incremento della temperatura, in una sorta di reazione a catena che porta alla rottura dell’equilibrio termico del sistema ed alla distruzione completa delle batterie e della vettura. Il flusso di ioni di litio da anodo a catodo (batteria in uso) oppure da catodo ad anodo (batteria in ricarica) può surriscaldare la batteria fino a far reagire l’elettrolita con altri elementi chimici presenti, aumentando ulteriormente la temperatura fino a produrre gas che aumentano la pressione interna producendo ulteriore calore. In condizioni normali questo aumento della temperatura è tenuto sotto controllo, ma in condizioni estreme o in presenza di gravi difetti di fabbricazione può crearsi un effetto a catena che può portare all’incendio della batteria ed alla produzione di fumo fuoriuscente dal pacco batterie. Dagli studi effettuati il problema principale risiederebbe in difetti di fabbricazione del separatore fra anodo e catodo, che deve evitare il verificarsi di cortocircuiti.

Occorre precisare comunque che il thermal runaway è un problema che si presenta soltanto in condizioni estreme. Ecco cosa si può leggere sul manuale della Tesla Model S:

"Under normal usage, lithium-ion cells do not evolve gases. Lithium-ion cells will only emit gases if severely abused: for example if severely crushed, heated to more than 150°C for an extended time, or severely overcharged. Tesla batteries include multiple layers of protection to prevent abnormal charging. These protections include electronics to detect and prohibit overcharging, mechanical fuses to isolate cells, and a mechanical charge interrupt device within each cell that permanently disables a cell upon overcharge."

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Tesla precisa che il runaway potrebbe avvenire se le batterie sono conservate a più di 80°C per più di 24 ore, o a più di 150 °C per alcuni minuti, o se le batterie sono esposte a fiamma diretta. Non proprio condizioni comuni.

Il vero problema è che, nella frenetica ricerca di batterie sempre più capienti e/o più piccole, si è cercato nel tempo di ridurre al minimo le dimensioni dei separatori. Recentemente si è molto parlato sui media del problema presentato da un telefono cellulare, il Samsung Galaxy Note 7, dotato di batterie Li-ion che prenderebbero fuoco inspiegabilmente. Dalle prime notizie disponibili, pare si tratti di un difetto di fabbricazione presente soltanto su circa 24 pezzi ogni milione, e che riguarderebbe proprio il separatore fra catodo ed anodo.

Va infine precisato che le batterie al nichel-metallo idruro NIMH non presentano il medesimo pericolo di thermal runaway delle batterie agli ioni di litio, che però sono ormai molto più diffuse, e che le batterie Li-pol in caso di thermal runaway presenterebbero conseguenze di minore intensità, poichè l’elettrolita non è liquido bensì solido. Insomma, il thermal runaway è un problema che esiste ma che non riguarda in uguale maniera tutte le vetture elettriche. 

CASI DI INCENDI DI VETTURE ELETTRICHE

Zaccarelli/auto-in-fiamme-a-marnate-480400.610x431.jpgIn Cina nel 2012 si è avuto uno dei primi casi di runaway, dovuto a difetti di fabbricazione delle batterie e a materiali scadenti. Diversi altri incidenti sono avvenuti successivamente. Alcuni incendi hanno coinvolto vetture Tesla, con grande risalto sulla stampa, nonostante occorra precisare che il numero di vetture Tesla bruciate sia tutt’altro che significativo rispetto al numero di vetture in circolazione: forse il risalto è dovuto all’elevato prezzo della vettura.

A seguito di questi incidenti, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), un’agenzia federale statunitense, ha condotto uno studio sul rischio incendio connesso alle batterie agli ioni di litio. Un’interessante presentazione tenuta a Washington il 18 maggio 2011 da David Howell del US Department of Energy, ha concluso che le condizioni anomale che possono condurre al thermal runaway sono tre:

1) urti meccanici;

2) problemi elettrici (cortocircuito, sovraccarica, eccessiva scarica);

3) problemi termici (eccessivo riscaldamento dovuto a cause interne oppure a cause esterne).

Fra questi, il pericolo connesso a forti urti meccanici è di gran lunga il maggiore. Il principale problema di tipo elettrico è l’uso di materiali scadenti o trasformazioni effettuate dopo la produzione in fabbrica (per esempio veicoli nati HEV e successivamente trasformati in PHEV), aspetti che però non riguardano le maggiori case automobilistiche. Uno dei problemi maggiori di tipo termico è legato al cortocircuito, in particolar modo a causa del separatore fra anodo e catodo.

È interessante notare che è emerso che gli eventi termici sono subdoli in quanto possono anche apparire risolti ma continuare in modo occulto e riproporsi dopo diverso tempo, addirittura dopo più giorni; per la limitazione del danno è cruciale che ai soccorritori venga consentito un rapido accesso al pacco batterie.

Approfondimento =====>>>

MOBILITA': IL RISCHIO DI INCENDIO DEI VEICOLI ELETTRICI

Orizzontenergia.it 


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Scegliere l’auto a noleggio con il servizio di autonoleggio online

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Se siete alla ricerca di un’auto a noleggio, date un'occhiata in rete: Internet può essere decisamente il vostro prezioso alleato nella ricerca dell'auto noleggio più conveniente. Inoltre, spesso, se prenotate la vostra auto da noleggiare online sono previsti ulteriori sconti ed offerte.

 

Noleggiare un'auto con il servizio di autonoleggio online

 

 

In rete è possibile imbattersi in servizi di autonoleggio che offrono tutto quello che occorre per trovare la propria auto ideale da noleggiare per l'occasione che ci interessa, e tutte le informazioni che servono. E' possibile prenotare e pagare online, tramite la carta di credito , l'auto scelta per il noleggio. La scelta è davvero ampia, per tutte le esigenze e per tutti i gusti: che stiamo cercando un'auto piccola, grande, di medie dimensioni, semplice o elegante, oppure un minivan o un furgoncino a 7, 8 o 9 posti, in rete è possibile trovarlo, sceglierlo e prenotarlo. Si possono trovare e noleggiare, comodamente da casa, anche auto speciali come auto da cerimonia per matrimoni ed eventi, oppure camper da viaggio e roulotte, auto di lusso o sportive. Il fatto che si possa scegliere e prenotare a distanza, si rivela molto utile soprattutto in caso di viaggi lontani, anche all'estero. Noleggiando una macchina con formula tutto incluso non si hanno sorprese finali: se si noleggia a lungo termine, ad esempio, il canone mensile è sempre lo stesso. Prima di procedere all'acquisto, è possibile fare un preventivo senza impegno con cui avremo completamente chiaro il prezzo del nostro noleggio. Inoltre, spesso i servizi di autonoleggio offrono sconti speciali per chi prenota la propria auto noleggiata direttamente online attraverso il form offerto sul sito in questione. I servizi di autonoleggio online lavorano con tantissime compagnie di auto noleggio su tutto il territorio nazionale ed anche estero, a seconda delle vostre esigenze, per questo sono in grado di offrirvi le offerte più convenienti che è possibile trovare.


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