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Ecco il video di OniricAct Part 3 dei Redrum Alone

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REDRUM ALONE

Presentano

Il video di

OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)

Tratto dall'album

"DE REDRUM REMIXES"

(UFO SOLAR/FARO RECORDS)


Guarda qui il video

http://youtu.be/iAL7cO24iEg


L'album in download gratuito su

www.redrumalone.com


Il secondo disco marchiato Redrum Alone è uscito il 12 Aprile sotto etichetta Ufo Solar/Faro Records, ed in digital download con la collaborazione di Believe Digital.


Dopo l'uscita dell'album Redrum presentano il video di OniricAct Part 3 (il Leprotto Remix)


Da sottolineare il prezioso sostegno di Puglia Sounds per l'innovativo progetto di promozione che accompagnerà tutta la release del disco, e che partirà inizialmente con  la diffusione di diverse copie omaggio scaricabili tramite l'app "pay with a tweet", inserita all'interno del portale della band: www.redrumalone.com


Il Cd "DE REDRUM REMIXES" è promosso con il sostegno di PUGLIA SOUNDS – PO FESR PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO.


Dal 24 maggio a Chiuduno inizia Lo Spirito del Pianeta

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Tredicesima edizione per
LO SPIRITO DEL PIANETA
L'unico festival tribale indigeno in Italia
con gruppi etnici da tutto il mondo"non professionisti" ma custodi di culture che stanno scomparendo
testimoni esclusivi di culture orali


all'interno del programma

UN MITO DELLA MUSICA GALIZIANA COME SUSANA SEIVANE
UNICA DATA ITALIANA PER
KEPA-JUNKERA
Altri 14 gruppi etnici indigeni partecipanti
dal festival partirà una marcia non competitiva di grande valore spirituale
una fiera dell'artigianato da tutto il mondo con 110 espositori
E molto altro ancora


Per chi verrà al festival in bicicletta o auto elettrica
Sconto del 10% al ristorante regionale interno


@ Polo Fieristico – Chiuduno (BG)
Via Martiri della libertà

DA VENERDI' 24 MAGGIO
A DOMENICA 9 GIUGNO


Ingresso libero

Presente struttura al coperto

che garantirà la realizzazione degli spettacoli anche in caso di maltempo


Orari di apertura del centro

Sabato: ore 17.00

Domenica: ore 12.00

Tutti i giorni feriali: ore 19.00


bus navetta gratuiti da piazza mercato (Malpensata) Bergamo
e dalla zona industriale di Chiuduno (adiacente a uscita autostrada A4)


vedi qui per i dettagli

http://www.lospiritodelpianeta.it/navetta.html

finalmente aperta la nuova strada provinciale 91


INFOLINE
347-5763417

www.lospiritodelpianeta.it 
da qui è possibile prenotare viaggi collegati al festival



GUARDA QUI L'INTERVISTA SU RAI TRE DEL DIRETTORE ARTISTICO DELLO SPIRITO DEL PIANETA SULLA FILOSOFIA DEL FESTIVAL INDIGENO TRIBALE http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0OxEXJSlBO0&list=PLB978F1BB98CE49B0#!


Si svolge a Chiuduno, sulla strada dei vini della Val Calepio, la tredicesima edizione della kermesse de LO SPIRITO DEL PIANETA.

Un'edizione, che come le precedenti, si pone tra gli obiettivi principali quello di reinvestire i ricavi del festival in operazioni semplici ma efficaci nei territori delle popolazioni a cui appartengono alcuni dei gruppi che hanno partecipato e parteciperanno alla kermesse.

Qui trovi tutti i progetti portati avanti dall'associazione SESTO SOLE che organizza il festival: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsdp_popoli_indigeni.pdf


Anche quest'anno il festival propone diverse novità, soprattutto per quanto riguarda le "attività parallele", e un programma musicale molto vario.

Dal punto di vista musicale, sull'onda dei riscontri ottenuti lo scorso anno dall'unica data italiana di Carlos Nunez (considerato dalla critica musicale internazionale "la sola star planetaria della cornamusa"), il festival porta in Italia per la prima volta un'artista galiziana (come Nunez) del calibro di Susana Seivane e una figura di grandissimo spessore come Kepa- Junkera (dai Paesi Baschi, considerato uno dei musicisti più abili al mondo della trikitixa, una versione diatonica della fisarmonica).


Dopo di loro, ogni giorno un gruppo ospite proveniente da ogni angolo del mondo, che proporrà il proprio spettacolo con danze e canti tradizionali (vedi di seguito la lista dei gruppi partecipanti).


Musica, canti, danze… Ma non solo.

Conferenze, seminari seguiti dai gruppi partecipanti che spiegheranno i significati delle loro esibizioni e molte altre attività (vedi di seguito la lista delle attività parallele al festival).

E ancora…  Ogni giorno cucina regionale ed etnica. 110 espositori di artigianato da tutto il mondo.

Per chi ama il campeggio sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.

Saranno messi a disposizione dei campeggiatori bagni e docce per tutta la durata del festival.


Quest'anno inoltre Lo spirito del pianeta ospita un evento nell'evento. Dal festival infatti il 7 giugno partirà una marcia non competitiva (denominata "Lo spirito del pianeta in cammino" che arriverà a Vitoria, nei Paesi Baschi, il 14 giugno, dopo 1300 km di cammino.

Leggi qui la presentazione della marcia: http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/lsd_marcia_rispetto.pdf

"Lo spirito del pianeta in cammino" porterà il bastone degli anziani saggi del pianeta e il suo messaggio di rispetto dei popoli indigeni e della Madre terra. I circa 40 "pellegrini" saranno seguiti da una carovana di supporto (5 pulmini, 5 camper e 5 auto) e da media internazionali.

Il tutto all'insegna del rispetto per l'ambiente: prodotti alimentari a Km zero per gli atleti, nessun contenitore di plastica ma solo acqua delle sorgenti comunali, contenitori per i pasti assimilabili all'umido (Mater-Bi).

Durante le soste previste in diverse città, la maratona porterà il messaggio dei popoli indigeni: è arrivato il momento di ritornare in equilibrio con il pianeta, che ci permette di vivere ogni giorno.


A Vitoria-Gasteiz, non arriveranno solo "Lo spirito del pianeta in cammino" e il bastone ma anche, per la prima volta, l'edizione spagnola de LO SPIRITO DEL PIANETA (dal 13 al 15 giugno 2013. vedi qui la presentazione e il programma del festival http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/LSDP_11_16_junio.pdf). 

Insomma, il festival varca i confini italiani ancora una volta (lo aveva già fatto l'anno scorso, con una edizione in Africa).


Da segnalare che da quest'anno è aperta la strada provinciale 91 che permette di bypassare completamente il paese di Chiuduno e arrivare direttamente all'area Fiera dove si svolge il festival e agli ampi parcheggi adiacenti la fiera.


Segnaliamo inoltre il servizio bus navetta da Bergamo (vicino all'uscita dell'autostrada).


I GRUPPI PARTECIPANTI

Susana Seivane (Galizia Spagna)

Kepa- Junkera (Paesi Baschi Spagna)

Indiani D'America tribù della Louisiana

Indios Dessana (Brasile)

Indios Quijos (Ecuador)

Dervisci Rotanti (Turchia)

Gruppo etnico dalla Costa d'Avorio

Huichol (Messico)

Papua (Indonesia)

Saor Patrol(Scozia)

Taymir (Russia)

Tamburi del Caucaso (Russia)

Enrico Euron (maestro d'arpa)

Samadur (Italia)

F.B.A. (Italia)

Trataburata (Italia)


LE ATTIVITA' PARALLELE AL FESTIVAL

- Conferenze sulla conoscenza condotti da Giancarlo Moioli (Perito agrario, PierGiorgio Mazzocchi (ricercatore delle nostre antiche conoscenze e suonatore di Baghet bergamasco), Adriano Gaspani (Archeoastronomo)

- Laboratorio "Il risveglio dei sensi" condotto da Aztechi, Pigmei del Camerun e Aborigeni australiani

- La conoscenza dei nostri antenati (dai Celti al Medioevo) a cura del gruppo Trataburata e della sezione Falcofila

- Laboratori tenuti dal  Museo e Riserva Naturale

- Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo

- Spettacoli di Burattini bergamaschi

- Dal 24 al 26 maggio l'antica agricoltura bergamasca e mostra delle incisioni rupestri in Val Canonica

- Ogni giorno saranno attivi numerosi laboratori per bambini e non solo.

- Ogni giorno sarà aperta una cucina regionale ed etnica con 900 posti a sedere al chiuso o all'aperto.

- Saranno presenti ristoranti etnici ( Etiope- Kebab- Vegetariano) e una pizzeria

- Ogni giorno saranno presenti 110 espositori da tutto il mondo con artigianato etnico

- Ogni attività sarà garantita al coperto, Gli spettacoli e le conferenze si svolgeranno anche presso il palazzetto dello sport all'interno del centro.


L'ASSOCIAZIONE SESTO SOLE

Il festival è organizzato dall'associazione SESTO SOLE.

E' un'associazione che da anni lavora, grazie al contributo di volontari, su un evento che l'anno scorso, ha avuto come finalità quella di raccogliere contributi per un progetto Maasai in Kenia (vedi qui i dettagli http://www.lospiritodelpianeta.it/maasai.html e le informazioni sugli altri progetti qui http://www.lospiritodelpianeta.it/progetti.html), ha portato il festival in Camerun per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo al popolo dei Pigmei (deforestazione selvaggia che depaupera questa razza in via di estinzione del loro habitat).

Inoltre, grazie ai compensi che vengono dati ai gruppi che partecipano al festival si tengono vive comunità e gruppi etnici in via di estinzione (vedi www.lospiritodelpianeta.it/progetti.htm per i dettagli).

Oltre all'aspetto "solidale" il Festival ha come motivazione principale quella di far conoscere in Italia culture e costumi di popoli minori, spesso in via di estinzione.

E tutto questo avviene soprattutto per la particolarità con cui vengono scelti i gruppi.

Gli organizzatori infatti, da sempre, anzichè recuperare gruppi folkloristici tramite agenzie, preferiscono portare in Italia, direttamente dalle zone prescelte (e sempre diverse di anno in anno) gruppi che, per loro bisogno personale, portano avanti la tradizione orale, di canti e delle danze dei loro popoli, senza fini di lucro ma per il puro piacere di far conoscere ad altri e tramandare alle future generazioni le proprie radici.


Benny Moschini: doppio singolo in italiano e inglese

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Mentre il cantautore napoletano Benny Moschini è impegnato nel fitto tour radiofonico, il singolo “Sono qui ancora”, brano rock che anticipa il nuovo lavoro dell’artista su etichetta San Luca Sound, viene pubblicato per il mercato internazionale in lingua inglese con il titolo “I’m Here Again” (distribuzione digitale affidata a Believe).

 

«Fin dal principio ho pensato a scrivere le canzoni sia in italiano sia in inglese, perché ci tenevo a proporle ai miei fan club in Arizona e in Canada con i quali sono costantemente in contatto. L’intero album uscirà in italiano, in inglese e probabilmente anche in spagnolo» – afferma il cantautore. Il nuovo singolo sta ottenendo ottimi consensi tra i fan dell’artista visto che il videoclip su Youtube ha già superato le 250.000 visualizzazioni ed è in continuo crescendo. 

 

Nel frattempo Benny ha ultimato album sul sound di un rock moderno di matrice americana mescolato con la tradizione sonora italiana. Alla produzione artistica c’è Renato Droghetti (già in studio con artisti del calibro di Paolo Meneguzzi, Stadio ed Eugenio Bennato).

 

Per il singolo “Sono qui ancora/ I’m Here Agarin” sono stati realizzati ben due videoclip dal regista felsineo Paolo Bertazza (Memetika) che si differenziano per trama e struttura ed entrambi visibili su Youtube. Benny ora è produttore esecutivo di tutta la sua musica, sempre più diretta ed istintiva, senza compromessi: L’album è previsto per giugno. 

 

Cenni Biografici / Benny Moschini è un cantautore napoletano classe 1982. Da sempre appassionato di musica, ha studiato canto e pianoforte, per poi lasciare l’Italia da giovanissimo per viaggiare in tutto il mondo, studiando le usanze e la musica dei paesi che ha visitato. Dal 2001 inizia una proficua attività di DJ che lo porterà ad esibirsi in Costa Smeralda ed in alcuni prestigiosi club europei. Nel 2005 avviene l’incontro con Carmerita Esposito della C.E.Production che decide di produrlo come cantautore dal gusto funky/soul. Nel 2009 incontra la IRMA Records e sviluppa così la nuova tendenza al rock che ritroviamo nel brano “Rabbia”. Nel 2012 Benny decide di diventare produttore esecutivo ed artistico di se stesso e anche di altri artisti. Per il suo progetto ha incontrato l'etichetta San Luca Sound, fondata da Manuel Auteri, e si avvale della direzione artistica di Renato Droghetti. Dopo alcune partecipazioni Rai (26 dicembre 2012), esce il 5 Aprile “Sono ancora qui”, singolo e video ad anticipare il nuovo album prima dell’estate. Info: www.bennymoschini.it


“Odore di bimbo, la storia di Chiara” di Giovanna Albi

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«Lei non lo conosceva, lo guardava da lontano; entrava lentamente nella sua vita come un sogno apollineo, un amore lento e profondo, un gusto di  Plasmon, un odore di bambino piccolo»
Chiara si culla in un amore che la riporta al Plasmon, al profumo di bambino piccolo, al borotalco. Alla scoperta di se stessa, Chiara ripercorre la sua infanzia, ama Federico, l’uomo che odora di bimbo, perché è lui l’unica chiave per arrivare a analizzare l’infanzia della protagonista e con essa la sua esistenza. Non è un libro che sprizza vita da tutti i pori ma sicuramente la analizza sotto un diverso punto di vista, quello della depressione, o meglio, di disagio a vivere nel quotidiano.
Chiara da sempre donna forte e sicura di sé, portava avanti brillantemente la sua carriera da avvocato, ma è stata ‘smontata’ dalla psicanalisi che le ha abbassato le difese dell’Io. Così periodicamente, specie in autunno e in primavera, la depressione avanza e le fa ripercorrere tutti i pezzi del puzzle del passato. Ma non è finita qui. Chiara subisce le conseguenze del suo eccesso di fantasia e con essa è stata in grado di crearsi il suo mondo per evadere dalla realtà.
Un romanzo di formazione, così lo definisce la scrittrice del libro che spiega come «quel libro che ti lascia come ti trovò non è un libro, quello che ti muove nelle viscere e ti mette in gioco è un libro, come maestro platonico è quello che ti fa partorire la tua verità che tende per definizione a nascondersi».
Attraverso la vita quotidiana di Chiara, l’autrice dipinge la società e delinea i tratti delle varie tipologie di persone che esistono: dall’uomo Don Abbondio all’uomo cinico, dalla donna virago alla donna che va dallo psicanalista. E in realtà, quello che sembra, più che un libro di formazione è un libro che psicanalizza, come fosse un analista, pagina dopo pagina le turbe mentali di Chiara.
Giovanna Albi, al terzo romanzo dopo  “Splenderò nell’ombra” del 2010 e “L’avventura di Santiago” del 2011, interviene come autrice nel libro e dà lei stessa le istruzioni per comprenderlo. Infatti, si sa come inizia ma non si sa come finisce, lascia la storia a metà per far vivere nell’eternità il suo personaggio, Chiara. Questo perché la scrittrice si è talmente affezionata alla sua creatura da non volerla abbandonare né risolvere.
«Impossibile quindi sciogliere le curiosità del lettore – scrive Giovanna Albi nelle ultime pagine del suo libro – sarebbe come sciogliere le problematiche della vita, che per definizione non si lascia interpretare, ma vivere, conservando quel quid di mistero per cui vale la pena di viverla»
 


Bruno Vettore: trenta anni di un avvenire

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Giovedì 16 maggio 2013, ore 12.00, Caffè letterario del XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino: Bruno Vettore, A.D. TreeRe (Gabetti, Grimaldi, Professionecasa), presenta la sua prima iniziativa editoriale in occasione dei trent’anni di carriera professionale: esperienze di vita che riflettono sui processi economici e sul significato di leadership propri di una società in rapida trasformazione per una legacy unica nel suo genere.

Quella sera rividi il ragazzo che aveva messo un annuncio sul giornale, neanche ricordo quale, di tanti anni prima e che non sperava in nessuna risposta, aveva ventidue anni. Mi chiamarono dalla Tecnocasa: ‘La prossima settimana apriamo un’agenzia a Senago, se vuole iniziare, si presenti lunedì mattina’. Erano le otto e trenta, quel ventisette aprile del 1983 quando mi presentai davanti a quella serranda. Tredici anni dopo ero il Direttore Franchising della Tecnocasa Italia“. Questa, la quarta di copertina di Trent’anni di un avvenire, una vita da leader, opera prima di Bruno Vettore, Amministratore Delegato del Tree Real Estate Group – holding proprietaria dei marchi Gabetti Franchising, Grimaldi Immobiliare e Professionecasa – che sarà presentata in anteprima il 16 maggio al Caffè letterario del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Un libro, una storia, una vita in un’opera autobiografica unica nel suo genere: la Legacy di uno dei manager più stimati dell’Immobiliare italiano afferma il valore motivazionale e la forza ispirativa del credere in sé stessi perseguendo l’ideale di una continua crescita sia umana che professionale. “Vincere nella vita non significa puntare sulla sconfitta di qualcuno o qualcosa, non lasciare macerie dietro di sé, vincere significa costruire e andare avanti” è l’ideale declinato negli otto pilastri che danno corpo alla parte centrale del libro: un vero e proprio saggio-breve sulla leadership.

La leadership è ovunque: “Il capitano di una squadra di calcio, il riferimento naturale di un gruppo di amici, il genitore, sono solo alcune delle declinazioni del significato di leadership, fino ai grandi gruppi aziendali” – spiega l’autore che già due anni fa, in occasione dell’Italian Leadership Event, aveva condiviso alcune riflessioni sul vero significato di Essere un Leader: ogni azione, attività quotidiana, determina il valore di un Leader nel suo relazionarsi con le persone, con ogni singola persona di cui è naturale riferimento, quando non scade nella “non-leadership” di cui Trent’anni un avvenire offre un’originale descrizione, utile per limitare gli errori ed eliminare quei fattori negativi che influiscono sulle sinergie di gruppo.

Bruno Vettore
TRENT’ANNI DI UN AVVENIRE
una vita da leader
Homo Scrivens editore

Anteprima del Libro di Bruno Vettore: Torino, 16 maggio Salone Internazionale del Libro

Bruno Vettore – Trent’anni di un avvenire, Una vita da leader – TorinoSalone Internazionale del Libro, maggio 2013

Per maggiori informazioni:

Salone Internazionale del Libro
(*) promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura
Via Nizza 280, 10126 Torino
web: www.salonelibro.it

Lingotto Fiere – GL Events Italia
(*) ente organizzatore
tel: +39.011.6644111
fax: +39.011.6646642


Con “Testa di nicchia” ritorna Giubbonsky

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“Testa di nicchia” è il nuovo provocante album del cantautore milanese Giubbonsky (alias Guido Rolando) che sarà presentato LUNEDI 13 MAGGIO presso il locale Ligera di Via Padova a Milano (ingresso libero, inizio ore 21:30). in contemporanea il disco sarà in tutti gli store digitali (Vrec/Believe) ed in versione fisica ai concerti dell’artista.

 

Giubbonsky è un atipico esploratore musicale in costante evoluzione che con la sua musica attraversa diversi generi: dal rock al punk fino al teatro canzone. Il tutto  condito con una ironia tipica di Enzo Jannacci e GiorgioGaber, artisti fonte continua di ispirazione nella sua carriera.

 

“Testa di nicchia” è un brano che gioca sulle risposte avute dall’artista dai vari programmatori musicali del circuito radiofonico: le frasi “non sei radiofonico”, “il tuo è un genere di nicchia”, “non sei fotogenico” sono diventate il testo di questa ironica canzone. Come dimostra il videoclip realizzato da Luca Adami per la casa di produzione Lucasframe dove Giubbonsky distrugge radio e televisioni per poi venire internato dai medici.
Cenni biografici /Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a CasaleMonferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce a Milano. Suona  chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio. Attualmente è membro della Contrabbanda e della Fish Eye Band di Andrea Labanca, col quale collabora da un paio d’anni. Dopo l’esordio nel 2010 con “Storie di non lavoro” a distanza di tre anni esce “Testa di nicchia” (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band).


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