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notate la coincidenza? resistono alle “riforme”? Arriva lo spread…..

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Come non notare la, "strana" in verità, coincidenza dello spread che va su non appena comuni cittadini e partiti e sindacati, per loro tornaconto, rialzano la testa e non si mettono sull'attenti, ci sono due spiegazioni: una ufficiale, i mercati sono nervosi (e chissenefrega) e subito vanno in panico … solo parzialmente é vero visto che i mercati sono gestite da computer e persone dietro di esse che hanno un solo scopo, quello di gadagnare a sbafo. Spiegazione ufficiosa: la destra finanziaria europea ha deciso che il grande mercato delle vacche a cielo aperto che comunemente si chiama Europa unita non vuole opposizioni e l'equazione economica applicata a essa deve avere la soluzione predeterminata. La Germania sta riuscendo con la finanza quello che in due guerre non ha saputo fare: non da sola naturalmente, perché da un lato scarica il proprio disavanzo sugli altri paesi europei (un pò imponendo la propria linea politico-economica e un pò assicurandosi che gli stessi paesi, attraverso politiche recessive attuate con la connivenza dei ceti nazionali che vi hanno interesse e delle loro espressioni politiche, non prendano strade autonome diventando con essa competitivi …… affamandoli) e dall'altro assicurandosi che il proprio avanzo primario non si riduca mai sotto una certa soglia, per tacere che scarica il proprio eccesso di produzione sugli altri paesi "fratelli" europei: un sistema creato nel 2005 da Francia, Italia e proprio la Germania per blindare i propri conti che avevano sforato blindandoli…. chi é causa del suo mal….. i furbetti del quartierino europeo non avevano fatto i conti però con la finanza, ossia con la massa di miliardi che in poche ore possono determinare il default di uno Stato il quale aveva altri interessi: il proprio profitto che li spingeva a dividere il fronte dei furbetti e a scegliersi il porto sicuro, la Germania della Merkel. Infatti questo paese é l'unico che va a gonfie vele: ha appena raggiunto un accordo con i lavoratori pubblici del 6.5%, un sogno nel resto dei paesi, vero? Ora, sempre complici le élite degli altri paesi, loro hanno un altro obiettivo: impedire che ci possano essere concorrenti pericolosi, come fare? Semplice, essendo questo sitema basato sul debito, basta aspettare che gli Stati si indebitino fino al collo, con l'aiuto delle cosiddette agenzie di rating (interessate a trarre profitto sia dal certificare la bontà di uno stato sia nel denunciarne, attraverso l'outlook, la pesantezza e il rischio), per poi saltargli addosso e spolparlo: c'é gente che si affama in questo modo? Hanno vissuto troppo sopra le proprie disponibilità; il locale welfare viene distrutto? No problem subito si trovano degli utilissimi idioti che si prendono l'onere di "spiegare e proporre" delle riforme per "salvare il welfare: in realtà aprono la porta alla sua distruzione, tutto qui. E' questo lo stato dell'arte, ci piaccia o meno: in una situazione del genere hanno gioco facile coloro, magari messo alla guida di un paese, che vi si trovino si possano anche permettere il lusso di fare gli arroganti e mandare messaggi minacciosi alla gente perché sa benissimo che il guardiano messo vicino all'ovile, che possiamo rappresentare benissimo con lo spread, al primo stormir di fronde usano il bastone e mettono a tacere i .. mugugni. Ne sanno qualcosa in Grecia (ma la lista è lunga e inizia con i paesi africani e apssa praticamente per tutti i paesi del pianeta salvo alcune eccezioni "occidentali") e ora in Spagna dove dire che son tempi duri é semplicemente fare degli eufemismi. Ecco perché é necessaria una svolta, possibilmente nell'intero continente, che riporti a un livello accettabile il tutto: un new deal dove lo Stato si assume le proprie responsabilità e dove il bavaglio non viene messo ai cittadini ma alla finanza e ai suoi servitori. Più che un progresso sarebbe un ritorno a un ricetta economica, ma se andò bene nella Grande Depressione perché non può andare ben oggi? Sennò c'è solo la rassegnazione: sia a una instabilità critica delle società sia ai guardiani, e agli utili idioti, pagati per farci star buoni…… fra un anno ci saranno le elezioni (d'altronde se riescono a fare l'ennesima porcata rischiano di fregarci per continuare a scaldare lo scranno, sta a noi evitarlo naturalmente perché anche il peggior sistema elettorale fallisce se o non andiamo a votare in massa o votiamo come loro non vogliono!!!!!): potrebbe essere questa l'ultima occasione, ce ne rendiamo conto o no?


4 – 6 maggio 2012 Fortunago-Pavia Workshop di Ritratto Fotografico condotto da Enzo Dal Verme

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Il fotografo Enzo Dal Verme (le sue immagini sono state pubblicate da Vanity Fair, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Elle..) propone un fine settimana intensivo dedicato allo studio del ritratto. 
Il programma, dedicato a studenti avanzati di fotografia, fotografi professionisti, e fotoamatori evoluti, è molto ricco. Non si tratta di un workshop tecnico, ma di una esplorazione pratica e divertente studiata per aumentare la capacità dei partecipanti di interagire con il soggetto e comporre le immagini con intuizione e rapidità. 
Il fotografo condividerà con i partecipanti trucchi e conoscenze accumulate in anni di esperienza scattando i ritratti per cui è conosciuto, tra cui quelli di tante celebrità. 
“Per me”, spiega il fotografo, “l’atto di fotografare è una forma di meditazione attiva, un modo di esplorare la realtà. Ogni volta che fotografo qualcuno alla fine mi sembra di conoscere un po’ meglio anche me stesso. Nei miei workshop insegno a conoscere meglio se stessi fotografando gli altri”. 
Il workshop si svolgerà nel Centro Guarinoni, una grande casa in pietra che si affaccia sulle colline di Fortunago, uno dei borghi più belli d’Italia, nell'Oltrepò Pavese a 500 metri d'altitudine. 
Gli studenti saranno impegnati in un percorso didattico decisamente non convenzionale ed altamente stimolante. 
In tutto ci saranno 18 ore di lezione a 169,00€ più 120,00€ di pensione completa da venerdì a domenica. Ma bisogna fare in fretta a prenotare, perché dopo il 13 aprile i prezzi aumentano. Il programma completo si trova sul sito workshop-ritratto.it


un manifesto per un soggetto politico nuovo….

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Ed eccolo… io ne proposi l'idea perché, come tanti altri, mi accorsi (come Bersani ora ma rivendico il "prime noctis" e prima della triplice sindacale ora quadruplice visto che l'ugl si é aggiunta anch'essa)) che un onda stava montando: che sotto le ceneri non stava covando ma esplodendo un incendio, l'incendio della protesta sociale; mi accorsi che c'era voglia di un altra politica: ebbene proponevo liste civiche sull'onda della stessa proposta, fatta dalle colonne del Fatto, da Paolo Flores d'Arcais.. mi sono rimboccato le maniche per scoprire che, almeno qui in una zona depressa come massa (Toscana), era impensabile: troppe contraddizioni sociali e troppi contrasti fra i ceti e vi rinunciai… ora, sempre sul Fatto, ho avuto modo di trovare chi invece c'ha creduto e ha messo in atto l'idea: il sito si chiama "soggetto politico nuovo" e che si presenta con un manifesto, un pò lungo come esposizione, che dice chiaramente quali sono le idee che li muovono. Vi ho aderito senza esitazioni perché mi son reso conto che erano le stesse cose che da sempre penso anch'io: superamento dei partiti nella forma attuale; mantenimento della Costituzione senza riforme; federazione della rappresentanze politiche e limiti alla permanenza in parlamento ecc. quindi due son le cose: o sono dotati di poteri particolari o le mie idee sono condivise da una larga fetta di persone, e allora perché non si fa? Perché ci devono essere sempre delle "avanguardie"? Perché ci si ferma alla enunciazione dei lamenti e non si va oltre? Pensateci, leggete il manifesto aderite…… questa potrebbe essere, forse, l'ultima occasione di pensare prima che quei sepolcri imbiancati ora seduti in Parlamento trovino il modo di perpetuare ad vitam il proprio potere. Grillo e il suo movimento sono nelle peste; Sel fa fumo ma pochissimo arrosto; IdV é ancora troppo one self made man party… invece gli estensori sembrano avere le idee chiare e, soprattutto, mettono in chiaro che non hanno intenzione di creare l'ennesimo partito ma una federazione di realtà, locali o meno, sociali: gli diamo fiducia o no?

Gia dal titolo: Qui non c'è più tempo…. e dall'esplicazione del "loro percorso" ci si avvede di cosa li spinge, si fa o ci rasssegnamo a morire …. montian-inciucisti?


… e mentre inciuciano

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già: mentre inciuciano disegnando sistemi elettorali che evitino fastidiose minoranze nel prossimo Parlamento il Governo non sta mica a guardare, liberandosi un giorno dopo l'altro della maschera di "novità" e "sobrietà" per assumere il proprio vero volto di governo di ristrutturazione capitalistica in senso finanziario, ossia completare la riforma vera in corso usando l'Italia come laboratorio d'osservazione per poi estendere il tutto alr esto del vecchio mondo: o brutalmente o con la mano guantata hanno la mission di farlo, ci piaccia o meno. Ora il punto é: perché un giornale come Repubblica, sia pure con mille cautele, critica aspramente l'uscita di Monti "se gli italiani non sono pronti ce ne andiamo"? Chi sono, in questo caso, gli alieni? Repubblica o il Governo? Cosa c'è che non va? Come mai un grande sostenitore scopre l'acqua calda? A mio parere le risposte son tante, ma una é quella giusta: Repubblica si é accorta che in realtà sono usati, insieme al loro partito di riferimento (il pd-l), per scopri "altri", terzi; scopi che non sono propri dei liberisti che amano chiamarsi "riformisti" ma di una destra antica che cerca di restaurare (come avvenne nel 1815 con la Restaurazione dopo la rivoluzione francese, americana e il bonapartismo) l'ancien regime … fare i conti con tutto quello che invece é stato fatto dopo rimuovendo anche il ricordo: un pò come se volessero fermare le lancette della storia dal 1848 a oggi; come se non fosse accaduto nulla. Ci sono, naturalmente, tante differenze rispetto ad allora: ma prvate a pensare che se la generazione prima della nostra e noi sparisce i posteri (figli e nipoti) cosa conoscono? Non certo il welfare, lo Statuto dei lavoratori, i diritti del lavoro, delle donne, la costituzioni democratiche ecc. ma un paese liberale dove ognuno "nasce libero" ed é padrone del proprio destino se ha i soldi ed é pronto a camminare sui propri simili per affermarsi e poco o nulla sa dei precedenti; da incubo, vero? Eppure se mettete insieme tutti i tasselli é questo il quadro che vi si dovrebbe parare davanti ed allarmarvi sul serio perché solo chi a una visione d'assieme può capire il senso di fondo culturale e fortemente ideologizzato che muove questo Governo … non c'é nessun afflato europeista, né tantomeno preoccupazione per la ripresa economica (che non si raggiunge certo aumentando tasse su chi già le paga dato che a che pro deprimere la domanda), né si comprende la durezza con cui materie delicate come il lavoro, i giovani e le pensioni (350 mila persone sul lastrico grazie alla ultima riforma Fornero, i cosiddetti esodati)… e la morbidità estrema quando si tratta di giustizia, tv, evasione, banche, assicurazioni, ecc. perché queste sono i campi di riferimento proprio di questi professori: vi si identificano non tanto con le persone che ne ricoprono ruoli e posti di comando ma l'area socio-economica che rappresentano: lupo non mangia lupo, tutto qui. Repubblica sembra averlo capito, finalmente …….  e noi?

 

 


una busta paga …. tasse

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Viste le ultime buste paga? Bè benvenuti nel mondo reale … eccola la cura Monti: più tasse per tutti. A me ad esempio se ne sono andati circa 100 euro di regalie varie a regione e comune, conguaglio compreso, senza che ci fosse, come cittadino, un rientro in termini di maggiori e migliori servizi e per gli enti locali non va meglio perché la torta delle nuove tasse se la pappa tutta il governo meno una infima percentuale che servesolo a non farli affogare, non un cent di più. Aggiungiamoci poi: il 7% in più per la tassa sulla spazzatura; l'aumento delle multe; l'iva già aumentata e che aumenterà da ottobre; le tariffe pubbliche e di quelle date in "gestione" ai privati; l'iva sull'iva sulle bollette…. e vedrete che ormai la busta paga serve solo a pgar atasse e di liquido rimane poco per vivere: ed é solo l'inizio….. Il Nostro fa anche l'offeso se gli arrivano critiche, leggere e sobrie per carità, ma ha ragione Ezio Mauro che oggi su Repubblica sostiene che non sono le società a "dover esser pronti" per le riforme ma i governi in particolare e la politica in generale a dover ascoltare i cittadini…. quella che fa intravedere Monti é una visione aristocratica fuori dal tempo e astorica che in una società come quella italiana, a bassa sensibilità pubblica, non fa che far implodere la nazione: é questo che vuole? O si vuole giocare a fare i duri con i soliti noti perché in realtà si mira ad altro, ossia ad imporre un modello, quello americano, che negli usa é fallito e che qui rtova orecchie interessate perché grazie ad esso chi può si arricchisce e chi non può ne paga lo scotto (soprattutto se poi non ha una rappresentanza politica e sindacale che la rappresenti)? Bello fare i liberisti quando non si deve rispondere a qualcuno ma solo chi si é nominati, vero? Ecco perché é importante votare: prima lo si farà meglio sarà per tutti……. anche per Monti.


.. e a proposito di riconferme ..

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Crede davvero di far il bene degli italiani con le misure prese….. e fino a qualche settimana fa poteva anche esser così perché, da bravi opportunisti, gli italiani nonostante tutto apprezzavano la novità, ma poi…. poi é arrivata la, cosiddetta, riforma delle pensioni che ha fatto crollare lo spread fra paese reale e governo al 60% (un primo segnale chiaro di qual'era il sentimento italico, ben sapendo che i conti della previdenza sono in profondo verde e se non fosse che lo Stato scippa i contributi, leggi riforma dini, per risanare il bilancio dello stato quando ha messo in un solo calderone assistenza e previdenza non ci sarebbe bisogno di riforme tant'è che le assicurazioni privae e le banche fanno ancora oggi a cazzotti per accaparrarsi i contributi e i tfr).. ma ora, non contento, ha messo mano al, cosiddetto, mercato del lavoro e all'art.18 e lo spread fra paese reale e governo é crollata al 44%: mr.B, dei tempi peggiori non sapeva fare di peggio. Pochino per un governo "salva-italia", vero? Niente continuismi, anzi i partiti o le frazioni di essi (penso all'ala liberista del pd-l) che cominciano a scansarlo e a distinguersi, a cercare virgole ecc. Essendo non un politico ma un rigido, con i deboli, prof fa finta di nulla e tira dritto ma sa benissimo che l'aria cambia e pure il vento: quindi tutti i disegni del post governo emergenziale vanno a farsi benedire? Si se continua su questa strada, a quanto pare…. e anche per i partiti che lo sostengono non va meglio: l'inciucione, pd-l – pdl – terzo polo, non incontra il favore degli italici mentre l'alleanza della sinistra, si fa per dire, unita sfonda letteralmente tutti le barriere; significherà qualcosa o no? Sappiamo benissimo che gli sherpa dell'inedita alleanza che regge Monti stanno già trattando il "dopo" partendo dal sistema elettorale fino alla Presidenza della Repubblica in una girandola di poltrone, cui concorrono in tanti, mai vista negli ultimi 30 anni; sappiamo anche che Monti e Passera se li sono contesi, finora, sia la destra populista che la sinistra berlusconiana …. per tacere del terzo polo che non scherza in merito; ma alla fine a decidere siamo noi con il voto: e se le proiezioni di Mannheimer sono esatte per gli inciuci son tempi grami….. perché stavolta, toccati nel vivo, forse i nostri connazionali apriranno gli occhi e, oltre alla propria tasca, guarderanno anche al futuro prossimo votando secondo altri criteri che non siano il proprio tornaconto ….. pensando anche che hanno di fronte probabilmente un sistema elettorale come quello attuale o un altro casino elettorale quali solo i nostri politici son capaci di fare; dai sondaggi sembra sia la volta buona che se si fanno scelte chiare la sinistra, berlusconiana e non, potrebbe vincere bene, ma la realtà? Parafrasando una canzone interpretata da rosanna fratello: dodici mesi son lunghi da passare………


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