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I buoni propositi per il 2013: il futuro per le PMI è sempre più digitale

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È trascorso un altro anno e vogliamo fare un resoconto di questo 2012 e stilare dei nuovi “buoni propositi” per il nuovo anno che è alle porte, allargando il discorso al mondo delle PMI, ripercorrendo quello che, ci auspichiamo, dovrà accadere per far sì che le PMI diventino sempre più forti e competitive sul mercato.


Elezioni, il 25% degli italiani vota per l’informazione su internet. Lo stato dell’arte del web su Radio Baobab con Pier Domenico Garrone

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Grazie a tablet e smartphone l’informazione circola sempre di più sulla rete, strumento di comunicazioni democratica. Il 25% degli italiani già decidono in ragione dell'informazione e della partecipazione in internet. Pier Domenico Garrone interviene insieme a Nicola Piepoli sul tema della Comunicazione Elettorale a Baobab su Rai Radio1.

Pier Domenico Garrone Radio Baobab

Baobab, il programma di punta del pomeriggio delle rete radiofonica ammiraglia della RAI, Radio1, ha affrontato il tema della Comunicazione Elettorale con ospiti in studio Nicola Piepoli, presidente dell'Istituto Piepoli, Pier Domenico Garrone, fondatore de Il Comunicatore Italiano.

2 notizie sono emerse dal confronto radiofonico.

La prima è un allarme/appello al Capo dello Stato e al Governo per il concreto rischio di manipolazione della Democrazia per carenza di strumenti regolatori attivi e capaci di rispondere nei tempi contingentati di una campagna elettorale.

La seconda notizia è che già oggi il 25% degli italiani decidono in ragione dell'informazione e della partecipazione in internet.

La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l'ingresso di Silvio Berlusconi. I sondaggi rappresentano la fotografia di un'opinione, la web reputation il film in 3D.

Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell'infrastruttura banda larga e per l'ONU l'Inghilterra è al 9^posto della classifica, l'Italia è in caduta libera al 29^ posto su 155.

Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l'Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il "Belpaese" si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L'Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell'ultimo anno. Il podio dell'innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti.

I Cittadini d'Italia sono "armati" con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale. I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.

La Politica troppe volte è stata scoperta "a dire" solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti.

Un consiglio al Candidato: si va in internet se si ha la capacità di dialogare con i Cittadini più che di esporre in vetrina le proprie intenzioni.
IlComunicatoreItaliano_240

FONTE: Il Comunicatore Italiano


Pier Domenico Garrone al TG1: 20 anni di Sms e anniversario della comunicazione digitale

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Gli Sms compiono 20 anni. Lo strumento che ha rivoluzionato il modo di comunicare, cede sempre più il passo a tweet e chat, anche grazie alla diffusione di tablet e smartphone. Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano, al TG1.

Pier Domenico garrone al TG1

Pier Domenico Garrone al TG1

Gli Sms compiono 20 anni, nonostante la tenera età, sono già considerati vecchi per l’avvento di nuovi strumenti di comunicazione. Nati nel 1992, genitori dei tweet e delle chat divennero uno degli strumenti di comunicazione più utilizzati nel mondo, una vera e propria rivoluzione, attestata da una crescita esponenziale del suo utilizzo.

Gli Sms sono stati una compagnia, uno strumento di informazione e di comunicazione attraverso cui si è potuto informare, comunicare, essere aggiornati in tempo reale, lanciare un allarme, addirittura fare una donazione.

IlComunicatoreItaliano_240

Sono i genitori della comunicazione digitale di oggi. 20 anni di Sms, un compleanno, ma anche un anniversario della comunicazione digitale.

Secondo le stime dell’AGCOM nel 2011 sono stati inviati più di 89 miliardi di Sms.

Uno strumento utilizzati da tutti, giovani, meno giovani, calcolando che l’81% della popolazione italiana ha un telefonino. Con gli smartphone il passaggio dagli sms alle chat, come What’s Up e Twitter è già iniziato.

FONTE: Il Comunicatore Italiano


Truffe on-line: Hera mette in guardia i cittadini

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Hera ha avuto notizia di una e-mail, inviata ad alcuni cittadini e proveniente dall’indirizzo di posta elettronica refund@e.gruppoherra.it, nella quale si invita il destinatario a collegarsi ad una pagina web (simile nella ricostruzione a quella del sito del Gruppo Hera) in cui inserire poi i propri dati, compreso gli estremi della carta di credito, per poter fruire di un millantato rimborso fiscale.

 

L’Azienda, fatte immediatamente tutte le verifiche del caso, ha individuato tale comunicazione come un tentativo di truffa ai danni dei cittadini. Hera ha immediatamente provveduto a denunciare il fatto alle competenti Autorità inquirenti, affinché venga al più presto bloccata la pagina web utilizzata per tale frode.

 

In ragione di quanto appurato, Hera invita pertanto tutti i cittadini che dovessero avere ricevuto tale comunicazione a non fornire alcun dato personale a seguito della e-mail sopra citata.


Internet: Gli utenti preferiscono le Fan Page aziendali ai siti web

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Essere presenti o non essere presenti sui social network? Questo è il dilemma. Molte aziende ritengono che, ad oggi, per una questione soprattutto di immagine e visibilità del brand, sia assolutamente necessario disporre di almeno un canale social aziendale. Altri brand, invece, non ritengono che i social network siano necessari per il proprio business. Capita spesso, in questi casi, che i brand giungano a questa conclusione poiché non dispongono delle risorse e delle competenze necessarie per comprendere le grandi opportunità che i  social network potrebbero offrire.

A tal proposito, una ricerca condotta da Lab42 su 1.000 utenti di Facebook, ha analizzato la relazione tra le aziende in rete e gli utenti. Dall’analisi è emerso che l’87% degli intervistati segue almeno un brand su Facebook, il 75%, inoltre, dichiara di preferire le fan page al sito web aziendale per ottenere informazioni e mantenersi in contatto col brand.

Tra gli obiettivi della ricerca, vi è stato quello di far luce sulle motivazioni che spingono gli utenti a diventare fan di un brand su Facebook oppure quelle che lo inducono ad abbandonare la pagina.

Dallo studio è emerso che il 69% degli utenti ha dichiarato di essere diventato fan di un brand su Facebook perché uno degli amici aveva messo “mi piace” alla pagina. Questo dato è molto importante in quanto potrebbe costituire un incentivo per le aziende ad utilizzare gli “annunci sponsorizzati” ed incrementare così il numero dei fan in modo considerevole.

Per quanto riguarda invece gli abbandoni della pagina, la motivazione più frequente che induce gli utenti a cliccare su “non mi piace più” vi è il numero eccessivo di post pubblicati dal brand, questi ultimi, infatti, se troppo numerosi finiscono per essere percepiti come spam dagli utenti. Un’altra causa frequente di abbandono della pagina, è una cattiva esperienza che l’utente\consumatore ha avuto nella vita reale col brand.

In Italia, il numero di aziende che approdano sui social network, è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni, ciò è sintomo di una sempre maggior consapevolezza da parte dei brand dei vantaggi che un’attività social può apportare al proprio business.

È il caso ad esempio di Enel, il più grande operatore elettrico in Italia, che da alcuni anni ha abbracciato un approccio multipiattaforma sui social network, con una solida presenza sui principali canali come Facebook, YouTube, Twitter e il portale di condivisione online EnelSharing.


PagheOpen è pronto: Uniemens 2 e Dma 2 per denunce ex Inpdap

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A partire dal mese di novembre 2012 (per le retribuzioni di ottobre 2012), sono entrate in vigore le nuove modalità di gestione e compilazione delle denunce mensili per le Amministrazioni, gli Enti e le Aziende iscritti alla Gestione ex Inpdap.

La nuova denuncia analitica mensile denominata Dma2, è contestualmente integrata nel flusso Uniemens. Il documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali prevede a tal fine un nuovo ramo. E’ l’elemento xml ListaPosPA, che ospita le dichiarazioni contributive e retributive dei lavoratori iscritti alla Gestione ex Inpdap.

La circolare Inps n.105 del 7 agosto 2012 che prevede questa integrazione ha messo in difficoltà diversi utenti, in quanto il software  via web sul sito dell’Inps, utilizzato da tanti, ad oggi non è più operativo.
PagheOpen è la prima applicazione per le paghe completamente free, che gestisce il Libro Unico del Lavoro, il calcolo dei contributi, l'elaborazione dei cedolini e la stampa del prospetto paga. Il prodotto, già adeguato alla nuova normativa, ha dimostrato da sempre elevate potenzialità: supporta infatti le specifiche del nuovo UniEmens 2.0 e i flussi Inpdap/Dma all’interno della denuncia telematica Inps. Per chi già è a conoscenza del prodotto, questa è un’altra dimostrazione della sua estrema flessibilità e della sua innovativa architettura software che ne permette la facile personalizzazione e l’integrazione con nuove applicazioni.

Per provare a creare il nuovo tracciato UniEmens 2.0 è possibile scaricare gratis il software PagheOpen dal sito ufficiale: www.pagheopen.it


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