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Principle N. 31 of “Manual of the Young Social Media Manager” :Share with your beloved ones!
A Social Media Manager shares is world with the ones he loves. He tries to encourage them to do what they would like to, but are not doing for lack of courage.
Conversione da Pdf a Microsoft Word con i tool gratuiti
Se avete mai provato a modificare un file in formato Pdf senza riuscirvi è l'ora di utilizzare un convertitore da Pdf a Word gratuito e semplice da utilizzare. Si tratta di un tool di piccole dimensioni che permette di trasformare un file Pdf in Word senza problemi e in pochi istanti. Di convertitori di Pdf ne esistono di due categorie: online e offline.
Nella prima categoria sono compresi tutti quei tool che si trovano su internet e che è possibile facilmente raggiungere cercando su un qualsiasi motore di ricerca “Pdf to Word converter” o termini di ricerca simili. Le possibilità di trasformare il vostro file Pdf in formato Word sono numerosissime anche se non tutte in grado di assicurare la stessa qualità in termini di conversione. La conversione di un Pdf è infatti spesso problematica in quanto produce errori di visualizzazione o incongruenze rispetto al file originale. Un problema che si verifica spesso con tool di conversione scadenti e non in grado di garantire una trasformazione perfettamente sovrapponibile alla versione di partenza. Per avere una qualità elevata è necessario scaricare sul pc un programma di conversione da Pdf a Word, di solito pochi mega che vi assicurano, una volta installati, di convertire file Pdf in Word con la massima qualità e privacy possibile. Quest'ultimo aspetto non è da sottovalutare durante la fase di scelta del convertitore Pdf più adatto alle vostre esigenze. I tool online chiedono che il vostro file venga spedito su un server, una condizione che mette a rischio il contenuto stesso del file.
L'interfaccia dei programmi di conversione, sia online che offline, non differisce di molto. Ci sono due campi vuoti e un tasto per avviare la conversione in Microsoft Word o in Pdf. Nel primo campo occorrerà selezionare il file di origine che si desidera convertire, nel secondo campo, invece, va selezionata la destinazione dove verrà salvato il file appena convertito. Non appena fatto questo basterà avviare la conversione premendo il tasto “convert”. In pochi istanti il file verrà trasformato e salvato nella destinazione richiesta.
Tv Media Digitali: 10.a edizione del FORUM EUROPEO DIGITALE 2013 a Lucca
Sarà un’edizione stellare quella che il 7 Giugno prossimo si svolgerà nella straordinaria cornice del Palazzo Ducale di Lucca.
Questi i principali temi che saranno affrontati nell’edizione 2013:
4k/Hd/3D, Europa e Call su Media/Horizon 2020, La Sfida dei Contenuti, Satellite, New Media&Ott
Il parterre dei roi degli ospiti è di primissimo piano, a cominciare da Lia Sartori, Presidente della Commissione ITRE al Parlamento Europeo, Silvia Costa, Relatrice Europa Media al PE, Fabio Colasanti, Presidente dell’International Institute of Communications, Roberta Enni, Vice Direttore Rai 1, Andrea Castellari, Direttore Generale Discovery Networks, Alberto Morello, Direttore CR Rai, Federica Tremolada, Strategic Partner Manager YouTube/Google, Renato Farina, AD Eutelsat, Roberto Dini, Sisvel,Laura Carafoli, Discovery Networks, Richard Lindsay Davies, Direttore DTG Group Uk, Ernesto Apa, Portolano Cavallo, Leonardo Chiariglione, Mpeg, Valentina Frediani, DI&P, Pietro Guerrieri, Ses, Anna Masera, La Stampa, Francesca Carravieri, Rcs, Claudia Vaccarone, Eutelsat, Adriana Cisneros, Cisneros Group, Nathan Sheffield, Head App Samsung, a cui si aggiungono delegati di Smpte, Sony, Ericsson, Agcom, Iscom … ma le novità non si fermano qui!
“Siamo molto soddisfatti del programma 2013 – ammette Andrea M. Michelozzi, Presidente di Comunicare Digitale, non solo per onorare il decennale del Forum Europeo di Lucca, ma per rispettare la “regola” di alzare sempre più l’asticella per temi affrontati, ospiti presenti e sfida su progetti da far nascere in occasione del Forum. In particolare, vorrei sottolineare l’importanza della presenza di Lia Sartori e Silvia Costa del Parlamento Europeo, che saranno a Lucca per illustrare le opportunità in Europa per le società italiane coinvolte nei settori dell’industria e dei contenuti”.
In occasione del Forum Europeo, tra le tante iniziative che saranno assunte, anche un esclusivo Workshop dal titolo “Come diventare una YouTube Star” che sarà condotto da Federica Tremolada di YouTube/Google e Laura Corbetta, Yam112003/Endemol, per illustrare le opportunità sulla rete e le innovative soluzioni video a disposizione.
“Siamo felici di accogliere a Lucca ospiti di prestigio, che rappresentano una occasione quasi unica per raccogliere idee, soluzioni e suggerimenti per le nuove sfide digitali dei media – dichiara Carla Bressan, Coo di Comunicare Digitale. Trovo strepitosa la sessione dedicata ai contenuti con sei donne straordinarie per talento e capacità; senza dimenticare il panel internazionale, davvero, notevole ed il testimone raccolto da Hd Forum Italia, per parlare di 4k, 3D e Alta Definizione. Gli ospiti istituzionali e speakers di talento rendono ricchissima questa edizione – conclude Bressan, che riserverà altre sorprese”.
Il Forum Europeo di Lucca è ad ingresso libero previa iscrizione su forumeuropeo.tv e comunicaredigitale.it.
In questa edizione, saranno consegnate anche copie di importanti studi ed analisi sulla Connect Tv, sul Passaggio al Digitale in quei paesi che concluderanno il processo nel 2013 e sulla penetrazione della Tv digitale in Italia.
Fonte: Comunicare Digitale – http://www.forumeuropeo.tv

Ufficio Stampa
Carla Bressan – Lodovico Poschi
Organizzazione – Ufficio Stampa
forum@comunicaredigitale.it
388 040 3828
Se un Becchi parla: censura per la rete…ma altri?
Ecco qui un campionario dello stato attuale della civiltà italica:
- "Sono razzista, non l'ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Ve la tenete voi, il ministro italiano di colore. Dovrebbe tornare in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo". (E. Boso, leghista, alla Zanzara… poi ripete il concetto aggiungendo anche l'epiteto str****)
- "ti devono linciare, puttana", "abiti a 30 chilometri da casa mia, giuro che vengo a trovarti", "ti ammanetto di chiudo in una stanza buia e ti uso come orinatoio, morirai affogata", "gli immigrati mettiteli nel letto, troia". Accanto alla foto della donna sgozzata: "Per i Boldrini in rete ecco l'Islam in azione". Sono solo alcune minacce fatte alla Boldrini non appena diventata Presidente della Camera, minacce fatte alla donna e alla cittadina impegnata per gli immigrati per conto dell'ONU.
poi c'è il professor Becchi che sostiene, sempre alla zanzara,:
- "Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri";
- sulla sparatoria a Palazzo Chigi: "Utile per dare maggioranza al governo";
- Fabrizio Saccomanni? “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”
- “La situazione se non migliora peggiora – dice Becchi – e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose”, avverte il professore. “Letta che va dalla Merkel – prosegue Becchi – è un segnale chiaro. Unica cosa fondamentale è l’Europa e la Bce. Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri come l’attuale ministro dell’Economia”.
- “Le rivoluzioni non sono sempre pranzi di gala e quando la situazione diventa esplosiva nella storia abbiamo avuto esempi di questo genere. Abbiamo un presidente rieletto che neanche in Venezuela. Una situazione eccezionale, se poi le commissioni di garanzia non vengono date al Movimento si può parlare di golpettino istituzionale.
- Non è follia pensare che uno possa prendere armi”, conclude Becchi. Non è un incitamento alla violenza, il suo, tiene però a precisare. “Domani si leggerà sicuramente da qualche parte che Becchi inneggia alla rivolta armata in Italia. In realtà l’azione di mistificazione condotta di grandi giornali ha trovato un ostacolo imprevisto: la Rete. Se non ci fosse la Rete il movimento si sarebbe già esaurito sotto la spinta delle accuse di fascismo, populismo e terrorismo che si leggono sui soliti giornali”, ha affermato.
Infine ci sono articoli come questo su affari italiani dove si mette in luce il nuovo linguaggio usato in questi anni da e dove si fanno nomi e cognomi dei cattivi maestri …. la cosa carina è che questi nomi e cognomi sono tutti da una sola parte: nessuna menzione dei "DITI MEDI" usati in questi anni come clave nè degli articoli infamanti di alcuni giornali "di famiglia"; nemmeno si fa menzione del linguaggio che alcuni politici, non fra quelli citati, che ne hanno dette di cotte e di crude (dal razzismo al costo dei proiettili per intimorire un magistato veronese; dall'insulto al nemico di partito alla magistratura – del genere che per fare i giudici si dev'essere antropologicamente "diversi" – o dal bunga bunga alle tangenti ed ai sistemi di potere e collusione di cui sono pieni tutti….. per non parlare della P2, P3 e P4, nulla….) in questi stessi anni ma di cui non si fa menzione, nessuna…. questa è campagna contro qualcosa ma non obiettiva, o meglio di parte e che risponde a quel canone di allineamento genere "non disturbate al manovratore" …. tanto si scannano già fra di loro, fra golden share dell'uno e debolezze dell'altro; per tacere delle minacce di far cadere il governo appena nato se non si presiede la Convenzione affossa costituzione per la quale c'è una sola auto-candidatura… e ancora tant'altro, nessuna menzione: fa parte del gioco ufficiale approvato, cui tutti noi assistiamo imbelli e spinti a nostra volta a dividerci in branchi, e cosa vuoi che sia se un gruppo di persone invade il Tribunale di Milano? O che su un giornale appaiano articoli che cercano di mettere in ridicolo i calzini di un Magistrato? O che l'intero apparato mediatico ha attaccato i giudici che stanno facendo il processo alla trattativa Stato-mafia solo perchè, al di fuori del processo perchè non penalmente rilevanti, c'erano telefonate fra un privato cittadino e un monarca, cosa non si doveva non sapere noi comuni mortali? Di ciò.. nulla: traetene voi le conclusioni…
Son due giorni che parlo di rete, vero? Sia perchè quello che è tecnicamente, e come si è evoluta, sia per quello che rappresenta: sia nei paesi cosiddetti democratici che in quelli dittatoriali essa permette spazi di libertà incomprimibili nè reprimibili ….. nè con una legge nè con mezzi tecnologici, alla fine l'angolo non illuminato si trova sempre e si è liberi: nei paesi con ceti dirigenti intelligenti e che non ne sono terrorizzati, perchè non la sanno usare nè la riescono a controllare, essa è stata riconosciuta ufficialmente e assurta a diritto digitale del cittadino .. questo è l'unico modo per farsela amica o amleno non nemica: in Finlandia percorrono questa strada, ad esempio.
Ma in Italia? Bè….. se fate un giretto per isiti istituzionali dei partiti è un pianto, un noia; da periodo neandertaliano. Non la capiscono, nè sanno utilizzarlo, sono analfabeti digitali: si usano società e programmatori ma non c'è nessuna iterazione reale e una volta raggiunto lo scopo il sito è abbandonato a se stesso…. è anche vero che dal '94 il blocco di potere PD-l/PdL ha puntato tutto sulla tv e sul suo pubblico, peraltro maggioratario nel paese e quindi è ovvio che puntassero su messo di comunicazione che, per quanto obsoleto e superato, faceva egregiamente il suo lavoro di indirizzo e controllo dell'informazione; la rete era, e forse è ancora, per pochi (in Italia si stima che fra pc, console varie, tablet, iphone ecc., circa il 40% della popolazione vi accede …. ma sono stime perchè in realtà ci sono altri che stimano che circa la metà di questo 40% non se la può permettere o perchè ha perso il lavoro o perchè guadagna così poco, pensione o lavoro che sia, che a stento riesce a far fronte a bollette, affitti e mutui) intimi e quindi non vale la pena puntarvi soldi….. ma qualcosa è cambiato: con l'avvento delle tecnologie di trasmissione adsl e G3 e G4 molte più persone possono entrarvi e qui è sorto un problema: la caratteristica della rete è che nel momento in cui scrivi qualcosa o dici qualcosa … rimane lì e diventa parte del flusso informativo ossia diventa "informazione".
Ora se ho un mezzo, che non so come funziona ma che voglio controllare, come fare? Le leggi da sole non servono; ci vuole altro ….. ci vuole qualcosa che ne faccia il luogo dei cattivi in assoluto, il male. Infatti sono anni che:
- le campagne stampa insistono sulla rete come il luogo dove c'è, ad esempio, la pedofilia: dimenticando che la pedofilia non è una cosa digitale ma reale e molto a vicina a noi (il nostro vicino di casa ad esempio)..in rete c'è solo il luogo dove si manifestano ma il problema è tutto del mondo reale…
- sono anni che si disquisisce della pronografia digitale, ma senandate in qualunque edicola…… chiunque la può comprare o darvi un occhiata (idem per il film porno), eppure quello che risalta è il porno digitale.
- sono anni che la legislazione della privacy è parte integrante degli ordinamenti giuridici…. eppure quello che risalta è la violazione delle mail private (ultimo caso è quello dei cosiddetti "hacker del PD" che hanno violato le mail dei pentastellati) o dei diritti di copyright ecc. e di leggi ad hoc ne sono state fatte a iosa (ivi comprese leggi che per difendere un diritto commerciale violano proprio il principio costituzionale della libertà personale e digitale) e sono state tutte fallimentari perchè… basta andare nel mondo reale che giornali, riviste, tg le violino puntualmente in nome della libertà di stampa e di …. padrone che tira fuori i soldi e pretende servi e non cronisti.
- Sono anni che al potere fa gola il controllo dei mezzi dei comunicazione: la rete ancora non lo è eppure un pò alla volta le stanno stringendo il cappio intorno al collo al punto che da '94 ad oggi non c'è stato governo che non abbia presentato una legge bavaglio….
Sia chiaro cose come quelle su elencate ai punti 1) e 2) sono odiose e pericolose (E SOPRATTUTTO DA CONDANNARE SENZA SE E SENZA MA E PERSEGUIRE CHI LI AFFERMA E DIFFONDE DURAMENTE), ma sono state sempre dette: fate un giretto la sera nei bar o sui treni dei pendolari oppure ancora circoli politici di alcuni movimenti razzisti italici.. ne sentirete di peggio eppure vengono subito declassate a chiacchere in libertà .. se invece esse arrivano in rete, apriti cielo e sapete perchè? Perchè divengono parte del flusso infomativo e spaventano i buonisti e i benpensanti, poverini, ma soprattutto servono ai potenziali censori, spesso capaci di dire cose molto peggiori tranquillamente sui loro giornali (ma volete mettere, però.. loro dicono "politicamente" e quando esagerano proprio arriva subito la grazia…), per ululare alla luna e chiedere a gran voce leggi e repressione.
Ma cos'ha sostenuto Becchi? Su ci sono riportate alcune frasi dette, non le ripeto. E' un linguaggio "im"politico, o meglio pre-politico….. è il linguaggio comune ma, soprattutto, dice quello che pensiamo tutti, nei nostri reconditi pensieri: dov'è la differenza? Che, come altri, lo dice pubblicamente……. fa apologia? Può darsi, ma è in ottima compagnia come sopra ho dimostrato; in realtà il Prof dice un altra cosa: M5S ha fermato un ondata di violenza, l'ha incanalata in rivoli movimentisti e, poi, parlamentari e sarà difficile fermarla in futuro perchè "Saccomanni all'economia? Nessuna meraviglia se qualcuno in futuro prende i fucili visto che abbiamo messo un banchiere all'economia" ….. non mi pare il caso di fare l'analisi del periodo ma della comunicazione, si: mettere un banchiere all'economia spingerà la gente all'esasperazione, qualcuno potrebbe prendere i fucili perchè, e ci si può contare, sicuramente non ci saranno politiche sociali, ma tagli, mentre di sicuro tav, F35, sommergibili nucleari, la digitalizzazione dei militari italiani, missioni di guerra all'estero, ecc. saranno finanziati…. con gli stessi soldi che tagliano ai poveri, ai diversamenti abili, alla scuola pubblica, al lavoro, ai precari, ai giovani, alle università, ecc. ecco cosa significano quelle parole….. gli si da torto? Forse per i termini, si… ma ha "dotti" precedenti, anche politici, e ha detto cose serie: se l'ho capito io che sono un fesso qualsiasi….
Quello che mi fa specie è invece l'atteggiamento del M5S: l'hanno scaricato….. sono sotto schiaffo dei media? Sicuramente si, ma anche perchè non hanno, nonostante la prosopopea sulla rete, un valido centro di comunicazione, digitale e non, e, soprattutto, non sanno usare le parole ed assumersene la responsabilità: non è un caso che il post con il quale Grillo scarica il prof ha avuto commenti durissimi che di fatto lo accomunano agli altri (c'è scritto di tutto .. il meno peggio è perbenisti), quegli altri da cui si vuole distinguere al punto da congelare i propri rappresentanti in Parlamento: tradendo, parzialmente, il mandato degli elettori che chiedevano parlamentari attivi e non passacarte……. e se si faranno ancora mettere sotto schiaffo dai partiti e dai loro sodali allora si che le parole del Prof potrebbero essere, mio e suo malgrado, essere profetiche nel senso peggiore del loro significato e ritrovarci con un paese dove, se ci va bene, avremo movimenti violentemente antieuropeisti, come in Inghilterra dove l'UKIP stra stravincendo, e se ci va male … alba dorata e tutto quello che ciò potrà significare: ma forse il il potere è questo che vuole, perchè questo tipo di movimenti spesso sono "utili idioti" del potere, gli sono congeniali per congelare grandi fette di elettori emarginati….. e da emarginare. Più difficile é emarginare ul Prof come Becchi che dice alcune cose, male ma le dice.. ma dice quello che nessuno nega e tutti pensano ma che il potere teme come il diavolo: i cittadini comuni che comunicano fra loro hanno sempre fatto paura, vero?
p.s.
fa male sentir fischiare il proprio inno nazionale, ma se questo viene associato alla partitocrazia oggi imperante in italia perchè non cercare di capire il "perchè" vien fischiato e non solo condannare, forse giustamente, la sua manifestazione esteriore? Come possono i giovani e i precari o gli esodati o quelli che il lavoro l'hanno perso non per colpa loro o altro ancora….applaudire un simbolo di quello Stato che li ha abbandonati a se stessi?
E con queste riflessioni vi lascio a una buona domenica
dal passato al futuro….. il quantum computing
Ieri, con qualche nota personale, erano i 20 anni della nascita del WWW.. ma intanto non sono stati con le mani in mano a grattarsi e hanno dato l'indirizzo prossimo venturo che non è la realtà virtuale o l'ipad (tutti rimedi provvisori e comemrciali cui, da bravi consumatori del nulla abbocchiamo sempre) o simile ma ….. il quantum computing. Cosa é? Mica facile spiegarlo: abbraccia diverse discipline che vanno dalla fisica teorica all'informatica (passando per la matematica, la filosofia, l'astronomia, il calcolo delle probabilità e qualche altra cosina che qui non sto a dire sennò la palpebra cala, vero?) ma vanno tutte nella direzione che da anni i ricercatori sanno possibile in teoria ma nella pratica ne sono lontani perchè ancora non sanno quale sia la strada certa per arrivarci: è il loro Santo Graal e prima o poi ci arriveranno.
Ma di cosa parliamo in realtà? Bè tutto si basa sulla meccanica quantistica e sulla possibilità di applicare questa ai computer. In realtà ciò già avviene: i laser, le tac, i processori dei pc di ultima generazione già sono progettati e costruiti su questi stessi principi, no qui si va oltre molto oltre: qui si studia un intero pc, connesso alla rete, basato sui principi quantistici; provate a pensare: i dati risiedono non più su un hard disk ma nei fotoni, infatti vengono chiamati q-bit, e nell'aere dell'infinitamente piccolo, miliardi e miliardi di dati un fotone e in un quanti una delle particelle più piccole finora conosciute e immaginate quanta se ne può immagazzinare in una …. mela, o magari negli atomi dell'acqua o dell'aria, chissà .. non è fantascienza ma pura realtà perchè una volta che ci si arrivasse a un pc del genere non ci sarebbe hardware che tenga dato che i bit sarebbero per definizione tutti intorno a noi, se non dentro di noi (per la quantistica non esiste il prima o il dopo, ma solo L'ORA o il momento) …. perchè un quantum computing può essere qualunque cosa e in qualunque momento e non ci sarebbero limiti di spazio o di memoria dato che non ci sarebbe, come dire, limite… dalla borsa alle previsioni meteorologiche, passando per tutto quello che potete immaginare, non c'è confine che possa fermare una struttura software del genere ad una velocità prossima a quella della luce o per meglio dire, essendo essa infinita, in qualunque posto e in qualunque tempo. Credo che immaginare una cosa del genere sia difficile ad oggi anche solo pensarla, vero? Ma in realtà chi avrebbe potuto immaginare solo 50 anni le velocità stratosferiche degli attuali pc così come anche solo 20 anni fa chi avrebbe mai potuto anche solo fantasticare su "una rete digitale globale immateriale dalla quale prendere, assumere o scaricare dati – come sto facendo ora che scrivo – che rimangono lì nell'ambiente digitale senza che, spegnendo il pc, vadano persi? Forse un maestro della fantascienza, appunto (che so il P. K. Dick di Minority Report o, nella cinematografia, il film Matrix), poteva arrivarci con qualche sforzo e sapendo leggere i trend possibili, ma nessuno dei comuni mortali poteva certo farlo…. ma chip e hardware di base che fine faranno? Bè un pò alla volta spariranno e al loro posto arriveranno piccole console con le quali collegarsi alla rete e da cui attingere quello che serve: a pagamento se rimane in mano ai privati tutto gratis se almeno la rete è pubblica e i servizi aggiuntivi si pagano.
E questo era lo spottone del dinosauro (…) ma c'è un lato oscuro, molto oscuro (COME SEMPRE NESSUN COMPLOTTO NON FATEVI ILLUSIONI IN QUESTO BLOG NON SI PARLA DI COMPLOTTI MA DI FATTI …… AD ESEMPIO LA NEWS DI CUI PARLO E' STATA LETTA SUL PAGINA DI TOM'S HARWARE):
- le consolle come saranno? Mica la successiva generazione degli RFID, di cui parlavo in un precedente post, da impiantare (esistono già brevetti e richieste di brevetti, americani, per l'impiantologia profonda negli uomini e anche di questo ne parlai) sottocute? E se chi gestisce impazzisce o te fai il cattivo bambino o non puoi pagare, che fanno, ti spengono (se avete visto o letto minority report o matrix forse capirete cos'intendo)?
- Chi avrà in mano le chiavi? Perchè che degli Stati, così come si stanno evolvendo, ci sia tanto da fidarsi …. come non pensare che ormai sono fili nelle mani di enormi interessi finanziari e politici e che coloro che quei fili li tirano non è che siano dei democratici condivisori delle loro ricchezze, vero?
- E se dei malintenzionati riuscissero a crakkare la rete? E' vero che, essendo basato su una rete quantistica, i dati manomessi verrebbero subito scoperti (in fatti uno dei principi su cui si basa un pc quantistico è proprio che essi son lì ma un momento dopo averci interagito sono completamente cambiati senza ombra di dubbio e non sono mai compe prima, mai…) ma è anche vero che ormai ild anno è fatto e magari vengono cancellati dati archiviati che so della difesa o altro.
insomma i rischi sono enormi e qualunque cosa che venga fatta da un essere umano un altro lo può cambiare e distruggere: e questo non è asslitamente da sottovalure…. come anche, ma siamo nel campo della fantascienza, non si potrà non evitare la domanda: e se prendesse coscienza? Saremmo all'alba della intelligenza artificiale, l'incubo disegnato benissimo da tanti scrittori e cineasti del genere, che prima o poi ci soppianterebbe… e, paradossalmente, una intelligenza artificiale che prende coscienza di se e ci soppianta sarebbe la logica conseguenza di tutto il percorso umano ossia dell'unico essere mai vissuto su questo pianeta che ha preparato da subito le condizioni per autodistruggersi……
per chi volesse approfondire:
Tom's hardware rivista online di computing
wikipedia:
- meccanica quantistica
- computer quantistico
- teoria delle stringhe
Jon Erikson
l'arte dell'hacking
J. Rifkin
La terza rivoluzione industriale e, dello stesso Autore, l'era dell'accesso e il secolo biotech;
F. Ghioni
Hacker republic
K. Haber (a cura di)
Visioni da Matrix
Carlo Formenti
Cybersoviet
K. Albrecht e L. McIntyre
Spy chips
20 anni e non si vedono…….
la rete, come la conosciamo oggi, compie 20 anni.. esattamente 20 anni fa veniva pubblicata, a cura del CERN, la prima home page con il protocollo "world wide web" con questa dicitura: “The WorldWideWeb (W3) is a wide-area hypermedia information retrieval initiative aiming to give universal access to a large universe of documents.” Erano i tempi pioneristici della rete, tempi in cui si pensava che fosse un territorio inesplorato, libero, dove ognuno poteva fare scorrerie sulla praterie digitali senza controlli tranne quelli stabiliti dalle community presenti: dalle chat in mIRC all'uso "politico" c'erano solo le netiquette e poc'altro; niente commercio nè Stati.. tutto era stabilito e fatto da chi ne usufruiva… ma, da un certo punto di vista, era già vecchia perchè era stata costruita sulle vecchie arpanet e usenet militari e universitarie americane dove un certo, poi definito hacker, "capitan crunch" scoprì che i fischietti che venivano regalati nelle confezioni omonime avevano una tonalità uguale ad attivare il telefono senza pagare gli scatti passando un intera notte a parlare con qualche potente del mondo e, se ricordo bene, cercò di mettersi in cantatto anche con il Papa.. era solo il primo, di una lunga serie, hacking della storia e il tipo fondò un gruppo, 2600Hertz, che negli anni ha dato ampia prova di cosa dovesse essere realmente la rete…..un luogo dove la conoscenza doveva essere sempre condivisa e, in tempi di guerra fredda, la conoscenza doveva saltare i muri ed essere generale senza steccati politici o ideologici: altri tempi e nemmeno funzionò come si doveva dato che quando avveniva un hacking di un qualche sistema gli stessi stati saltavano su e imprigionavano chi l'aveva commesso senza comprendere che il tutto poteva essere differente se la rete fosse stata neutrale: ma come si poteva esserlo se gli schieramenti tendevano a prevaricarsi l'uno con l'altro… mica siamo formiche ma esseri umanibravi a distinguersi dal vicino non foss'altro dal tipo di scarpe, per non dire altro, e dal loro costo immaginate se mai si poteva superare ideologie e quanto vi si nascondeva dietro: il complesso militare-industriale sia americano che sovietico che sembrava augurarsela una guerra o simil tale per autofinanziarsi e terrorizzare i propri cittadini perchè solo così potevano sperare che non capissero la truffa messa in atto e i profitti fatti alle loro spalle.
L'idea di base ancora oggi è rimasta: la condivisione; è cambiato il tipo umano che la usa e son cambiati gli stati che si son attrezzati all'uopo e ne fanno un uso anche violento, per non dire criminale, di internet (gli attacchi informatici e le violazioni richiedono enormi risporse e … chi dispone di risorse così grandi secondo voi? la risposta è ovvia…) per tacere dei gruppi "anonimi" che ausano pc terzi, detti zombie, per attaccare e violare mail e altro (M5S ne ha fatto le spese.. nonostante la prosopopea dell'uso della rete si son fatti beccare come allocchi).. è diventato un postaccio è vero ma il punto rimane: è così vasta che non può essere colonizzata per intero: si potrà fare molto per recintarla ma rimarrà sempre uno spazio dove un cittadino della rete può navigare senza temere di essere controllato perchè, anche in cina dove tutto è controllato, c'è sempre il programma o la soluziuone o il bug che ti permette di sgusciare via e volare libero…
…. una volta hacking era conoscenza e conoscenza dei punti deboli: oggi è il suo contrario e, infatti, si parla di cracking che ne è l'aspetto buio e oscuro; niente a che vedere con il primo ma i media e i governi, nonchè i cosiddetti benpensanti, son riusciti a confondere le acque e di conseguenza è anche cambiata la percezione delle tecniche di conoscenza e condivisione, purtroppo…… così come non è mai stato risolto il problema del controllo: non servono a nulla leggi, divieti, regolamenti, ecc. se chi li emana non li rispetta e usa le stesse tecniche che poi vieta alla massa.
Ecco perchè in tanti, compresi il sottoscritto, si son sempre battuti per una rete "pubblica" o meglio un accesso pubblico da affiancare ai privati: proprio perchè la rete nasce neutrale tale deve restare poi i servizi possono essere acquistati se si vuole, e se ne hanno i soldi, ma l'accesso dev'essere pubblico altrimenti oltre alla discriminazione fra cittadini c'è anche la nascita di almeno due società: una evoluta e l'altra rimasta al palo che, volendo estremizzare, parlano linguaggi diversi e al limite nemmeno si comprendono fra loro ingenerando divisioni e ….. guerre sociali prima ancora che vere e proprie. E' inammissibile una società siffatta: non è un caso che i paesi avanzati l'hanno costituzionalizzato il diritto digitale e quelli che ne hanno paura no… se ti sfuggono al controllo i cittadini potrebebro "evolversi" e questo diventa un problema per quei feudatari che oggi li governano… come in Italia
E' vero compie 20 anni, se si conta il primo WWW, ma ne anche di più se si parte dalle prime reti e comunicazioni.. ebbene non le dimostra e gliene auguro almeno altri cento, liberi e autogestiti.
Pensate alle potenzialità: istruzione, economia, lavoro, community, networking, socialnetwork, ecc. tutto potrebbe, e dovrebbe, essere gratuito… un filo, un router, un pc o tablet o chissà cosa ancora; basta poco e non ci dovrebbe essere un "costo" dato che è un servizio pubblico, anzi il primo, ormai, servizio pubblico che una società, e lo Stato sovrastante, dovrebbero assicurare… il primo
Un ricordo personale.
nel '94 entrai per la prima volta in rete con un isp locale, si chiamava tirreno.it, con un modem da 9600 kbps una cosa che oggi sembra preistoria lo so, lentissimo ma a quei tempi sembrava il top.. ricordo anche le bollette che arrivavano, da paura ma erano anche ben spesi perchè avevo la possibilità di "conoscere" e imparare non solo le modalità usate ma soprattutto imparare l'uso tecnico della rete e anche la manutenzione, ativirus compreso, del pc e del modem stesso. Altri tempi lo so, ma in realtà quei dinosauri come il sottoscritto oggi si sentono come pesci nell'acqua a differenze dei pivelloni che son venuti dopo, e che usano soprattutto Win e Linux, con interfacce di accesso agevoli e non, come accadeva al sottoscritto, che scriveva in C e C++, cobol, ecc. una faticaccia, ve lo assicuro però ne è valsa la pena: saper le strutture della rete, da quella low level a quella high (dove siamo ora) permette di evitare oceani di soldi e… di problemi.



