Inaugurata la nuova fabbrica Renault-Nissan di Tangeri in Marocco alla cerimonia ha partecipa Sua maestà il Re Mohammed VI
I dati in breve:
- La fabbrica attrae 1,1 miliardo di euro.
- Capacità industriale di circa 400 mila macchine/anno.
- Capacità di produzione di 30 veicoli all’ora nel 2012 e di 60 nella fine di 2014.
- Impiego di 6 mila posti di lavoro diretti e 30 mila indiretti.
- 3,5 miliardi di euro di esportazioni supplementari.
- Parte integrante di un insieme di progetti strutturanti in particolare il porto Tanger Med destinato ad accompagnare lo sviluppo economico della zone nord del Marocco.
- Tangeri è a 14 km dalla riva nord del Mediterraneo.
Spettacoli per bambini: le favole a teatro
Alcuni comuni della Riviera riminese tra i quali quello di Misano Adriatico hanno aderito a un'ammirevole iniziativa organizzate dall'Associazione Arcipelago Ragazzi e dedicata ai bambini. La delicatezza e la freschezza che caratterizzano le favole e i sogni si ritrovano negli spettacoli, nei laboratori e in tutte le attività curate dall'associazione.
Sono davvero coinvolgenti e piene di buoni insegnamenti anche le opere raccontate nell'ambito delle rassegne teatrali riservate alle scuole materne ed elementari che hanno come cornice i principali teatri del territorio. Come le storie che prendono vita al Teatro Astra di Misano Adriatico a marzo e ad aprile.
Il primo incontro, in programma l'1 e il 2 marzo alle ore 10.00, vede protagonisti i talentuosi elementi dell'Accademia Perduta nella rappresentazione della intramontabile favola "La Cicala e la Formica". Il secondo appuntamento, invece, grazie alla bravura del Teatro Cargo mette che "Luna", il 19 e 20 aprile alle ore 10.00 mette in scena la romantica storia di un ragazzino che ha perduto i sogni perchè sono finiti sulla luna. Un viaggio fantastico che spiega il sistema solare e il meraviglioso cammino di crescita di ogni uomo.
Per entrambi gli spettacoli è possibile usufruire delle vantaggiose offerte proproste dagli alberghi a Misano Adriatico per bambini.
Per informazioni: tel. 0541 607996
Sito democratico e indipendente?
Veramente strano che questo sito abbia eliminato il mio articolo – altervista e la trasparenza -.
Del resto parlavo della quarta realtà Italiana rtiferita al traffico , e che a mio parere non si comporta correttamente e in maniera trasparente. Ed invece di supportare la conoscenza e del migliorare le cose( vedi che si lamenta ogni giorno di questo o quel governo) preferisce fare lo struzzo.
Quando si parla di democrazia e libertà di pensiero ci si riferisce a 'sparlare' di cose che non piacciono ' personalmente'?…
Credo che il mio articolo era molto più informativo per tutti gli utenti della rete che dei soliti articoli di persone frustrate che se la prendono sempre con una persona in particolare( vedi Berlusca) senza prendere nemmeno in esame altre cose.
Grazie comunque…. ma credo che la libertà di pensiero sia la capacità di dare la possibilità a tutti di dire la propria opinione….. e non giudicare a prescindere. (almenoche' anche questo sito non abia interessi personali da difendere.
Agli utenti l'ardua sentenza… sempre che facciano a tempo a leggere….
Per la CERTEZZA DELLA PENA – Lettera aperta al Ministro Alfano di Cinzia Lacalamita
Gentile Ministro,
Le scrivo saltando i convenevoli e arrivando subito al dunque. Il dunque si chiama giustizia vera. Il dunque si chiama certezza della pena, senza se e senza ma.
Mi chiamo Cinzia Lacalamita, sono una scrittrice triestina che sta lottando per dare voce alle vittime di violenza. Io, scribacchina, mi espongo ogni santo giorno per tutte quelle persone che hanno subito la perdita di una persona amata e che, per essa, non hanno ottenuto, per l’appunto, giustizia. E mentre io lotto, Le chiedo, Voi politici cosa fate? Non venga a raccontarmi la fiaba dell’orso rispondendomi che “fate del vostro meglio”. Non venga a raccontarmelo perché il vostro meglio, per noi cittadini, è il nostro peggio: le vittime di violenza non vengono tutelate, gli aguzzini sì. E questo è un fatto che solo i politici hanno la sfrontatezza di negare. I familiari delle vittime di donne e uomini uccisi, con regolarità, sono costretti a vedere gli assassini liberi di ricostruirsi una vita, perché questo permette la “giustizia” italiana. Sconti, attenuanti, permessi premio, nel caso Voi che occupate i piani alti del potere non ve ne foste accorti, sono un insulto alla memoria di chi non c’è più. E, sempre nel caso non ve ne foste accorti, oggi i processi non sono processi ma buffonate mediatiche.
Le scrivo oggi perché oggi è una giornata particolare: tre anni fa, un uomo di nome Gianpaolo Properzi ha barbaramente ucciso Concetta Genta, detta Emma. Emma è morta per una manciata di soldi che, forse, doveva al Properzi. Ma Lei, Ministro, questo lo sa molto bene. Lo sa perché, Patrizia, mamma di Emma, Le ha scritto una lettera invocando il suo aiuto. Lettera che io ho pubblicato nel mio ultimo libro: “L’uomo nero esiste” (Aliberti Editore). Patrizia Le ha fatto delle domande precise Ministro. Le ha chiesto come sia possibile che il Properzi, per l’omicidio di Emma, abbia scontato solo 90 giorni di carcere. 90 giorni Signor Ministro. Patrizia Le ha chiesto, inoltre, perché nessuno la protegge da Properzi che vive a pochi isolati da casa sua.
Vede Ministro, quando una vita viene spezzata, il mondo dovrebbe fermarsi a riflettere. La classe politica, a prescindere dal partito, dovrebbe lavorare INSIEME, giorno e notte, per fare in modo di garantire giustizia e per limitare, il più possibile, quello che, ormai, è un continuo spargimento di sangue.
A Patrizia non sono state date risposte, a nessuno vengono date risposte. Perché? Forse perché, in generale, Voi politici siete troppo indaffarati a tutelare i vostri interessi personali? O perché siete vicini ai cittadini solo in fase di campagna elettorale, quando per Voi anche un solo voto fa la differenza?
Non prenda questa lettera come un qualcosa di personale, scrivo a Lei semplicemente perché è Lei il Ministro della Giustizia, fosse stato un altro non avrebbe fatto differenza per me.
Le chiedo di riflettere, Le chiedo di riprendere in mano la lettera di Patrizia Genta e di leggerla prima con gli occhi di un padre, poi con quelli di Ministro.
La certezza della pena, Ministro, è un nostro diritto. Un diritto che Voi dovete darci piantandola, una volta per tutte, di perdere tempo dietro a cose che agli italiani non interessano: il popolo vuole meno bunga bunga e più fatti.
Distinti saluti
Cinzia Lacalamita, scribacchina che se ne frega della politica e si interessa dei cittadini… sempre meglio di chi se ne frega dei cittadini e si interessa della politica per una questione di comodo… Lei, che può, faccia la differenza. La faccia per rendere onore alle vittime, per permettere Loro di riposare in pace, per lenire la sofferenza di chi resta. Faccia la differenza, perché l’indifferenza uccide… e non è detto che uccida sempre e solo le figlie e i figli della gente comune: lavorare per noi, Ministro, significa lavorare anche per Voi, perché gli assassini non guardano in faccia nessuno.
Cristina Fenuccio per Cinzia Lacalamita
Vi servono soldi? No problem, donate il seme….
Già, volete gudagnare un pò di franchi svizzeri, diciamo fra i 2 mila e i 5 mila? Avete fra i 20 e i 40 e siete in salute? Fatevi un viaggetto nella Confederazione elvetica in una delle tantissime cliniche della fertilità che vi sono sorte grazie alla illuminata legge 40 sulla diagnosi pre-impianto e la fecondazione assistita scritta Oltretevere e approvata dal Parlamento. Sono sorte come i funghi ai nostri confini e fanno affari d'oro grazie ad essa: al punto che si potrebbe pensare che la lobby del turismo neonatale deve aver fatto salti di gioia quando la "mitica" legge é stata approvata. Ma siamo italiani e tanto basta, quindi facciamo finta di niente e tiriamo dritti ben sapendo che almeno un nostro amico, conoscente, vicino può o potrà trovarsi nella condizione di dover fare il viaggio della speranza maledicendo chi ha approvato la legge non una ma mille volte ma, nel contempo, guardandosi bene sia dal farlo sapere sia dall'assumersi la responsabilità civile, facendo outing, di contribuire alla eliminazione di una legge medievale che é una vera onta per un paese che si ritenga civile e occidentale: ci sciacquiamo la bocca con essi salvo poi calarsi le braghe al primo stormir di fronde da bravi opportunisti allineandosi a velocità luce alla corrente principale, con la riserva mentale, naturalmente di cambiare barca, e corrente, nello stesso momento in cui dovesse cambiare aria. Da anni mi chiedo da dove sia nata questa remissività dei miei concittadini, poi puntualmente mi viene in mente come é nato questo paese e cosa é diventato e la risposta la trovo, come dire, quasi d'istinto……. ed é una risposta che, scopro, una parte importante dei nostro paese, i napoletani, hanno capito da almeno duemila anni: chiunque governi deve, prima o poi, parlare la stessa lingua perché sennò nessuno lo fila manco di traverso e se dovesse far finta di non capire prima o poi si ritrova a gambe all'aria a guardare il cielo mentre tutto intorno a lui continua esattamente come prima come se niente fosse accaduto….
se non ci fossero le iene…..
Visto le iene del 23/2/2011? In Italia la fecondazione eterologa é vietata, grazie alla legge 40; era voluta dalla Chiesa e dai pavidi politici che fanno i moralisti preoccupati:
- dei valori della famiglia tradizionale (malgrado siano per lo più pluridivorziati, pluriseparati, pluri puttanieri, ecc. ecc.);
- della difesa della vita (é di oggi la notizia che ci sia stato un incontro "segreto" fra l'amato Capo e Bertone che ha chiesto garanzie sul testamento biologico e soldi – soldi? – alle scuole cattoliche …. magari a scapito di quelle pubbliche di cui non frega niente a nessuno men che meno a questi politici che sono lì per fare quello che vogliono quando vogliono e come vogliono e pretendono anche di essere capiti, difesi e soprattutto creduti e che sono puritani in queste materie ma iper libertini se qualcuno di loro….. sapete chi diceva che una bugia dev'essere ripetuta milioni di volte finché a crederci é la stessa persona che la dice che ci crede? Goebbels!! chiaro?);
- dei valori occidentali da esportare anche con le armi (dovunque …… tranne che in Libia) perché rappresentano la base del sistema democratico e liberale.
….. ma non sono minimamente preoccupati di difenderli quando sono loro a essere presi con le mani nella marmellata. Orbene le iene hanno dimostrato che, rispetto a quando la fecondazione era permessa (quindi gratuita e passata dallo Stato) i benpensanti (di professione e quelli che sinceramente ci credono e sono plagiati dalla propaganda ufficiale) inorridivano al solo pensiero che una donna, magari un pò avanti con l'età, che non poteva avere figli, vedeva aprirsi lo spiraglio di una gravidanza inattesa magari grazie a una donazione di una donna anonima. Ricordate le discussioni e gli scenari che ne venivano fuori? Com'é andata a finire (prendo a prestito la frase da Report con molta modestia)? Che ora pagando 2500 euro qui in Italia, e 20 mila in Spagna (ma anche in Turchia, Svizzera, ecc. in alcuni casi con grave rischio per la paziente), un professorone ti fa figliare …. anche se hai un fibroma e sei in menopausa da anni. Era questo che si voleva? Il mercato del bambino per corrispondenza? Lo spermatozoo via corriere espresso? Altro che mercato delle vacche (che pur esiste) qui siamo allo squallore voluto da chi é incapace di guardare oltre la metà del proprio naso (e forse ci gudagna anche su…. forse quel professorone che disdegnosamente rifiutava di parlare di soldi con la signora va in chiesa ogni domenica ed é anche obiettore di coscienza) per puri motivi ideologici e religiosi ha letteralmente aperto le porte sia al turismo neonatale (e già qui ci sarebbe da discutere perché solo chi ha soldi se lo può permettere, e gli altri?) sia alla speculazione sulle donne (l'ennesima) che desiderano avere figli e non vogliono, o non possono, sottoporsi alle torture dell'inseminamento multiplo in una sola somministrazione. Allora? Mi sa che anche qui, come per l'aborto, alla base c'é ipocrisia e malafede: se tutti sanno; e se molti ci mangiano sopra; e se dietro la rispettabilità fideistica magari si nasconde la mammana o lo speculatore del turismo neonatale e se con molti "altri" se i difensori della vita hanno comunque fatto "lobby" per creare pressione affinché fosse approvata una legge medievale e oscurantista, perché lo hanno fatto se si richiamano a valori quali la difesa della vita e della dignità riconosciuta anche ai feti? Ma per motivi ideologici, naturalmente: ma hanno realmente valutato l'impatto di una siffatta legge? O l'hanno fatto apposta per mettere un punto su una materia imponendosi a una maggioranza, contando sui veti incrociati della casta e sul loro immobilismo perché capaci solo di fare contabilità elettorale oltre che delle proprie tasche, facendo una crociata sui principi astratti mentre la realtà va in tutt'altra direzione? Qui si deve capire che il proibizionismo ha sempre fatto nascere un sottobosco di speculatori e "facilitatori" che prosperano grazie ad esso: proprio dalle crociate avremmo dovuto imparare la lezione e invece ….


