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Inaugurata la nuova fabbrica Renault-Nissan di Tangeri in Marocco alla cerimonia ha partecipa Sua maestà il Re Mohammed VI

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È stata inaugurata oggi 09 febbraio 2012 la nuova fabbrica Renault-Nissan a Tangeri in Marocco, alla cerimonia ha partecipato Sua maestà il Re Mohammed VI insieme a Carlos Ghosn, presidente di 'Renault-Nissan'.
I dati in breve:
  • La fabbrica attrae 1,1 miliardo di euro.
  • Capacità industriale di circa 400 mila macchine/anno.
  • Capacità di produzione di 30 veicoli all’ora nel 2012 e di 60 nella fine di 2014.
  • Impiego di 6 mila posti di lavoro diretti e 30 mila indiretti.
  • 3,5 miliardi di euro di esportazioni supplementari.
  • Parte integrante di un insieme di progetti strutturanti in particolare il porto Tanger Med destinato ad accompagnare lo sviluppo economico della zone nord del Marocco.
  • Tangeri è a 14 km dalla riva nord del Mediterraneo.
Questo gigantesco investimento in Marocco è  stato realizzato in primo luogo grazie alla volontà e l’impegno personale del Sovrano di concretizzarlo di lunga data nella costruzione delle infrastrutture adeguate, la negoziazione di condizioni in materia di integrazione industriale locale e di inquadramento manageriale.
L’ attrazione del Marocco in qualità di un paese che drena investimenti stranieri importanti, ugualmente ai mercati crescenti come l’India, Brasile e la Turchia, costituisce una testimonianza certa di fiducia, un paese che possiede da una parte infrastrutture adeguate e da una altra parte vive l’apertura e la stabilità politica.
L’investimento rappresenta la lungimiranza del  Re marocchino che ha permesso la concretizzazione di un tale progetto in un contesto mondiale scuoto da una crisi economica senza precedente.
Il progetto genererà, in Marocco, una dinamica di lavoro, formazione professionale specializzata, trasferta di tecnologia aggiornata e perfezionamento delle risorse umane e delle competenze. In questo contesto i sindacati marocchini saranno chiamati ad essere anche loro interlocutori delle ONG ed organizzazioni europee, ma anche portavoce  nei confronti delle popolazioni e dei media locali.
Infine e aldilà della cornice bilaterale franco-marocchina, il progetto riveste una dimensione strategica della cooperazione Nord-Sud in materia industriale e commerciale e conferma lo statuto avanzato accordato dall'UE al Marocco e costituirà, a medio ed a lungo termine, un premessa ad altri progetti nel Regno.


Il tredicesimo congresso del Fronte Polisario alle porte chiuse, chi ha rapito i tre europei da Rabuni?

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Il tredicesimo congresso del Fronte Polisario alle porte chiuse


Di Yassine Belkassem


È stata confermata, come si sapeva prima, la rielezione del capo alias Mohammed Abdelaziz, che da trentacinque anni è alla guida del gruppo separatista.

Il Fronte Polisario, che rappresenta solo una piccola parte dei saharawi armati nei campi di Tindouf in Algeria, è stato creato, armato e finanziato dal Gheddafi e Algeria dal 1976 all’epoca della guerra fredda, per la lotta contro il Marocco per la separazione del Sahara – anno in cui Rabat ha liberato il Sahara, ex colonia spagnola-.

Fino ad oggi l’ONU si è rifiutato di svolgere il referendum per l’autodeterminazione della popolazione saharawi, per motivi relativi all’impossibilità dell’applicazione della consultazione referendaria e la definizione del corpo elettorale. L’ONU ha raccomandato con diverse risoluzioni la ricerca di una soluzione politica. Il Marocco, nel 2007 dicendosi disponibile solo a concedere un’autonomia amministrativa. Per il Marocco il Sahara è un territorio marocchino, il suo Piano di regolamento è stato apprezzato come Piano serio e credibile, dal Consiglio di Sicurezza e dall’Assemblea Generale dell’ONU.

Il sito italiano “rinascita” fa sapere che “al congresso si è discusso del rapimento dell’italiana Rosella Urru e dei suoi colleghi spagnoli avvenuto il 23 ottobre a Rabboni, in Algeria, e del traffico di armi proveniente dalla Libia. Da ricordare che centinaia dei mercenari del polisario hanno combattuto a fianco alle truppe del Gheddafi fino alla caduta del regime.

Il sito aggiunge che “parlando al sito mauritano Akhbar. info, un esponente della direzione Polisario, Abdel Qader Taleb ha prima accusato Al Qaida del sequestro – “si tratta di persone che hanno legami con al Qaida nel Maghreb islamico e con le organizzazioni criminali di contrabbandieri attive nel Sahara”- per poi correggersi e accusare il Marocco “che ha interesse a screditarci”.

Il 17 dicembre il cosiddetto ministro della difesa del gruppo separatista, Mohamed Lamine Bouhali, ha dichiarato ad un giornale algerino accusando i Servizi marocchini e francesi di aver organizzato il rapimento. Bouhali, ha indicato senza mezze parole che i rapitori hanno proposto la vendita degli ostaggi a Mokhtar Belmokhtar, capo di Katibat Al Mulathamun, una delle strutture le più attive per conto dell’AQMI in Sahel, ma questo ultimo ha rifiutato l’offerta, pretendendo che “l’organizzazione terroristica AQMI non ha problemi con Polisario”. Proprio su questa dichiarazione il mondo si interroga, chi ha rapito i tre europei? Polisario o AQMI? tutti due? O sono due face della stessa moneta? Tale dichiarazione conferma ancora l’esistenza di un "deal/modus vivendi" tra AQMI e polisario.

Il sito italiano “rinascita” riferisce ancora che “parlando però al giornale algerino el Watan, un altro esponente del Polisario, Mohamed Boukhari, ha aggiunto che “al momento il nostro gruppo non ha alcuna prova concreta di un legame tra il Marocco del sequestro dei tre cooperanti europei”.

Da giorni, inoltre, c’è una polemica a distanza tra le autorità maliane e il Fronte Polisario per l’uccisione di due contrabbandieri, sospettati di essere legati al sequestro degli europei. I due uomini sono stati uccisi dal gruppo separatista in un blitz avvenuto la scorsa settimana non in Mauritania, come riferito in un primo momento dalla stampa, ma in territorio maliano, scatenando la rabbia del governo di Bamako per la violazione della sovranità territoriale. “Bamako non accetterà più nessuna violazione della propria integrità territoriale da parte del Fronte Polisario. “Il nostro paese non è il Far West dove possono venire a uccidere delle persone e lo avevamo già detto in passato. La prossima volta prenderemo dei provvedimenti”, ha detto una fonte del governo al Sahara media.

L’incursione del Fronte Polisario in Mali è stata criticata anche dagli Stati Uniti, che appena sentono il nome di al Qaida prendono la palla al balzo: “Il blitz compiuto la scorsa settimana dai miliziani del Polisario in Mali rischia di far diventare la situazione nella regione del Sahel esplosiva”.

Il sito italiano conclude, “è l’analisi di Peter Pham, direttore del centro studi sull’Africa Michael S. Ansari che fa parte dell’Atlantic Council di Washington, che intervistato dal sito mauritano Sahel media ha lanciato “l’allarme” sul pericolo al Qaida nel Maghred islamico” e la collusione con i gruppi armati nella zona.

L’ala separatista è innocente? Si dice in Sahara, “non c’è fuoco senza fumo”…


E’ nata UndeRadio, la web radio partecipativa creata da Save the Children

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É nata UndeRadio, la Web Radio di Save the Children che da voce a 650 studenti e studentesse di 12 scuole di Roma. Dalla Magliana, Tiburtina, Esquilino e Tor Bella Monaca arrivano voci, musica ed emozioni di giovani che parlano vivono storie di ordinaria integrazione contro ogni forma di descriminazione.

Nel palinsesto interviste, talk show, talent show radiofonici, tanta musica e rubriche tematiche: ascoltaci su underadio.savethechildren.it e partecipa proponendo la tua testimonianza a radio@savethechildren.it


Sito democratico e indipendente?

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Veramente strano che questo sito abbia eliminato il mio articolo – altervista e la trasparenza -.

Del resto parlavo della quarta realtà Italiana rtiferita al traffico , e che a mio parere non si comporta correttamente e in maniera trasparente. Ed invece di supportare la conoscenza e del migliorare le cose( vedi che si lamenta ogni giorno di questo o quel governo) preferisce fare lo struzzo.

Quando si parla di democrazia e libertà di pensiero ci si riferisce a 'sparlare' di cose che non piacciono ' personalmente'?…

Credo che il mio articolo era molto più informativo per tutti gli utenti della rete che dei soliti articoli di persone frustrate che se la prendono sempre con una persona in particolare( vedi Berlusca) senza prendere nemmeno in esame altre cose.

Grazie comunque…. ma credo che la libertà di pensiero sia la capacità di dare la possibilità a tutti di dire la propria opinione….. e non giudicare a prescindere. (almenoche' anche questo sito non abia interessi personali da difendere.

Agli utenti l'ardua sentenza… sempre che facciano a tempo a leggere….


Torna al ghe pensi mi?

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Come se nulla fosse accaduto, vero? Avanti Savoia verrebbe da dire, se fossimo ancora in un regime monarchico, vista la completa indifferenza a quanto appena accaduto nel mese passato l'amato capo tira dritto (forte anche del fatto che il suo competitor, il pdmenoelle, fa la faccia feroce ma in realtà è amico del giaguaro dato che mai darà la leadership a un outsider che non sia della propria gerarchia oligarchica) e presenta la "rivisitazione" del codice militare, i provvedimenti per Lampedusa (…), ivi compresa l'acquisto della casa famosa, la riproposizione del decreto espulsioni coattive per i comunitari e non (dice in aderenza al dettato del pronunciamento della corte dell'aja e delle direttive UE, dice…..) delegando al giudice di pace, già in crisi per tuttoil peso del lavoro e con i pochi fondi a disposizione, le decisioni. Ma se ne é accorto che l'italia s'é desta? Ha notato che anche una parte del "popolo (e di quello leghista)"gli ha girato le spalle perché stufo di cose che non spostano di un millimetro la situazione, peraltro già grave, del paese: la via scelta é la solita ossia quella di sventolare il drappo rosso del "criminale" per sviare l'attenzione dalla realtà mentre nel frattempo vara le "sue" riforme. Ci crederanno? Gli daranno fiducia ancora? E chi lo sa… una cosa però é certa: per chi come me non vive nel paese dei balocchi l'aria che tira per il "nostro" non é delle migliori, soprattutto se "l'adriatico dovesse improvvisamente restringersi facendoci avvicinare alla Grecia…" Discorso a parte per l'azionista di maggioranza, la (ex) Lega che in conferenza stampa l'ha gelato perché ha rimandato tutto a Pontida (mi chiedo se sia un luogo biblico o dove accadono chissà quali miracoli, boh .. forse un indagine di Oltretevere ci vorrebbe perché chissà non si può mai dire dove la santità possa manifestarsi) che deve salvare la faccia con i suoi seguaci, peraltro sempre più dubbiosi, cui fu promesso tanto e che hanno ricevuto poco, molto poco. La mia impressione è che l'atmosfera sia più da caduta degli dei che di consolidamento dell'olimpo per preservarlo dalle frane…….


BALLOTTAGGI: UNA PRIMA IMPRESSIONE ….. E ANCHE UNA SECONDA …..

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Alle 16.43 i dati dicono che

milano, napoli, trieste, cagliari, novara…..

IN ATTESA DEI DEFINITIVI…….

 che sono arrivati naturalmente…………

……. naturalmente alle ore 22.45 il quadro è chiaro come il giorno in una bella giornata di sole estiva: vince il paese normale e perde la destra becera e populista basata sul capo carismatico, potente, ricco e pieno di problemi. Vogliamo parlarne? Prima l'elenco che ha provocato la scossa sociale: Napoli (De Magistris, 65%); Milano (Pisapia 55%); Cagliari (Zedda 60%); Trieste (Cosolini 57%); Grosseto (Bonifazi 57%); Rimini (Gnassi 53.5%); Crotone (Vallone 59%); Pordenone (Pedrotti 59%); Novara (Ballaré 53%); e poi Arcore, Gallarate. Un sommovimento vero e proprio: una fetta della società nazionale davvero rappresentativa dell'intero paese ha detto, stop … ora basta, si cambia; signori accomodatevi sui libri di storia e fatevi esaminare dagli storici perché ormai siete storia: in prospettiva é questo l'orizzonte. In un modo o nell'altro il paese reale ha distolto per qualche secondo lo sguardo dalla tv accorgendosi delle incrinature e ha deciso di cambiare non dico strada ma orizzonte politico e sociale. Naturalmente la destra becera (e la destra economica del pdmenoelle) ha già preso atto della sconfitta: sono gente pratica e lavorando per uno solo fa presto a fare i conti e, salvando l'amato capo sempre incolpevole per definizione, e a dire "preghiamo per Milano" e "godetevi i comunisti" (mentre quella economica si è già appropriata della vittoria cercando di metterci il proprio cappello). E' naturale che sia così: hanno perso e già guardano a come "salvare (non prendere perché sono anni che li hanno presi)" i due piccioni con una fava tenendo duro al Governo (e all'opposizione finta) e fare in modo che il lavoro sotterraneo continui imperterrito come prima: pensate davvero che si fermeranno? Qualche ingenuo crede davvero che si accomoderanno in poltrona? Io no perché questi son capaci di tutto …. anche di inventarsi qualcosa di folle per restare dove sono e completare le "riforme (non-giustizia, sovvertimento della Costituzione, non lavoro, precariato come norma e non come eccezione, ecc. ecc.)" che gli stanno a cuore ben sapendo che anche sull'altra "sponda" del panorama politico nostrano ci sono figuri che hanno costruito la propria fortuna (politica e non) proprio sul bipolarismo anomalo italiano e che, in ogni caso, condividono pienamente il quadro politico-economico generale: senza esso costoro hanno molto da perdere (troppo direi) e quindi ecco che, nonostante tutto, continuano a fare tatticismi e dalemoni pur di perpetuare l'italia gattopardesca di questo quasi ventennio di Mr. B. e quindi perpetuare anche il berlusconismo sia di destra che di sinistra ….. anche senza Mr. B.; è questo il punto: il segnale arrivato dalla società, e loro lo sanno, è esattamente un altro: BASTA CON LA POLITICA POLITICATA e avanti con i nuovi soggetti che, pur colpiti seriamente dalle "riforme" di questo (quasi) ventennio, stanno emergendo dal voto. Voglio proprio vedere se si continuerà a guardare con sufficienze i Vendola, i De Magistris, i Pisapia ma pure i Grillo e il suo movimento 5 stelle tacciandoli tutti di dilettantismo e di benpensantismo ma soprattutto di gisutizialismo protestatario definito "deleterio" perché il problema non era il conflitto d'interesse di Mr. B. ma i problemi del paese (per non parlare della protesta con cui venivano ghettizzati) …. il problema era sempre un altro e il paese prima rallentava e poi si fermava accumulando disoccupati, inoccupati, precari, debito, malaffare, trasformismo, evasione ecc. ecc.: erano forse questi i problemi? O, forse, non erano proprio queste le conseguenze, volute, di un modello di vita e pensiero spinti sulla via sull'edonismo egoistico conservando lo status quo da un lato e dall'altro terrorizzandoci tutti con le novità non approvate dal regime di fatto basato sull'asse pdmenoelle/pdl/lega e cespugli di tutti i colori (i quali ultimi vivacchiano sul malcontento e sulla frustrazione) che avevano "tutti" interesse che "tutto" passasse attraverso un imbuto al controllo del quale questa politica si era posta per "mediare (fare il proprio interesse e quello dei propri sponsor economici e finanziari)" e "moderare (cosa ci fosse da moderare ancora non si è capito, ma la parola fa presa sulle menti deboli educate al pensiero debole, unico e strsciante e quindi veniva usata..)" le spinte sociali (con qualche contentino economico a volte molto più spesso con manganellate e qualche morto …… ma era un comunista e quindi veniva usato all'uopo) che venivano dal basso sfruttando l'unico punto forte del pensiero anarco-capitalistico, leggasi liberista, ossia il singolo individuo sul mercato senza regole lasciato a se stesso e alle sue frustrazioni. Non è andata così: quello che non riescono a capire è che il genere umano non si é mai rassegnato alla stagnazione perché sarebbe già sparito dalla storia del pianeta e soprattutto che gli uomini, intesi in senso largo, non sono fini a se stessi ma seguono un percorso, che spesso non comprendono nemmeno loro, finalizzato alla propria affermazione come ceto e come società; nessuno, proprio nessuno, può fermare processi storici ed evolutivi che li portano sempre a cercare equilibri avanzati e nuove prospettive: questo processo può essere rallentato ma non fermato, mai. E proprio alla luce dei risultati qui mi sento di dire: attenti qui non è più un problema di destra e sinistra (che qui e oggi vede decretato la fine del binomio storico), sono ANACRONISTICI; qui non é più un problema di ceti emergenti, che spingono per crearsi il proprio spazio, e ceti che difendono le proprie posizioni di prestigio; nossignori qui il problema è che la società umana non può essere compressa dall'oscurantismo conservatore perché prima o poi il tappo che viene creato salta e chi vi sedeva sopra fa la stessa fine. La strada per una società moderna ma giusta è ancora lunga: oggi abbiamo posto solo la prima pietra ….. c'é da costruire ancora l'intero edificio e quindi acqua sotto i ponti ne deve ancora passare ma mai come ora l'energia sociale liberata va incanalata nella maniera giusta sennò tutto va perso,e forse questa sarà l'ultima chiamata, ma soprattutto bisogna vigilare perché la bestia é solo ferita ed é molto più pericolosa di prima: può dare colpi di coda; può essere ancora feroce; e mai come ora si devono evitare facili entusiasmi ma continuare a lavorare come le formiche giorno per gionro perché la strada ancora non l'abbiamo intrapresa ma ci siamo solo avvicinati a essa, tutto qui ……. stasera e nei prossimi giorni godiamoci pure la vittoria e, si spera, la fine di un ciclo  ma non fermiamoci a compiacerci allo specchio perché questo specchio è come la mela avvelenata della strega della famosa fiaba e la questa volta "principi azzurri" non ce ne saranno più…..


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