Se un Becchi parla: censura per la rete…ma altri?
Ecco qui un campionario dello stato attuale della civiltà italica:
- "Sono razzista, non l'ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Ve la tenete voi, il ministro italiano di colore. Dovrebbe tornare in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo". (E. Boso, leghista, alla Zanzara… poi ripete il concetto aggiungendo anche l'epiteto str****)
- "ti devono linciare, puttana", "abiti a 30 chilometri da casa mia, giuro che vengo a trovarti", "ti ammanetto di chiudo in una stanza buia e ti uso come orinatoio, morirai affogata", "gli immigrati mettiteli nel letto, troia". Accanto alla foto della donna sgozzata: "Per i Boldrini in rete ecco l'Islam in azione". Sono solo alcune minacce fatte alla Boldrini non appena diventata Presidente della Camera, minacce fatte alla donna e alla cittadina impegnata per gli immigrati per conto dell'ONU.
poi c'è il professor Becchi che sostiene, sempre alla zanzara,:
- "Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri";
- sulla sparatoria a Palazzo Chigi: "Utile per dare maggioranza al governo";
- Fabrizio Saccomanni? “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”
- “La situazione se non migliora peggiora – dice Becchi – e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose”, avverte il professore. “Letta che va dalla Merkel – prosegue Becchi – è un segnale chiaro. Unica cosa fondamentale è l’Europa e la Bce. Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri come l’attuale ministro dell’Economia”.
- “Le rivoluzioni non sono sempre pranzi di gala e quando la situazione diventa esplosiva nella storia abbiamo avuto esempi di questo genere. Abbiamo un presidente rieletto che neanche in Venezuela. Una situazione eccezionale, se poi le commissioni di garanzia non vengono date al Movimento si può parlare di golpettino istituzionale.
- Non è follia pensare che uno possa prendere armi”, conclude Becchi. Non è un incitamento alla violenza, il suo, tiene però a precisare. “Domani si leggerà sicuramente da qualche parte che Becchi inneggia alla rivolta armata in Italia. In realtà l’azione di mistificazione condotta di grandi giornali ha trovato un ostacolo imprevisto: la Rete. Se non ci fosse la Rete il movimento si sarebbe già esaurito sotto la spinta delle accuse di fascismo, populismo e terrorismo che si leggono sui soliti giornali”, ha affermato.
Infine ci sono articoli come questo su affari italiani dove si mette in luce il nuovo linguaggio usato in questi anni da e dove si fanno nomi e cognomi dei cattivi maestri …. la cosa carina è che questi nomi e cognomi sono tutti da una sola parte: nessuna menzione dei "DITI MEDI" usati in questi anni come clave nè degli articoli infamanti di alcuni giornali "di famiglia"; nemmeno si fa menzione del linguaggio che alcuni politici, non fra quelli citati, che ne hanno dette di cotte e di crude (dal razzismo al costo dei proiettili per intimorire un magistato veronese; dall'insulto al nemico di partito alla magistratura – del genere che per fare i giudici si dev'essere antropologicamente "diversi" – o dal bunga bunga alle tangenti ed ai sistemi di potere e collusione di cui sono pieni tutti….. per non parlare della P2, P3 e P4, nulla….) in questi stessi anni ma di cui non si fa menzione, nessuna…. questa è campagna contro qualcosa ma non obiettiva, o meglio di parte e che risponde a quel canone di allineamento genere "non disturbate al manovratore" …. tanto si scannano già fra di loro, fra golden share dell'uno e debolezze dell'altro; per tacere delle minacce di far cadere il governo appena nato se non si presiede la Convenzione affossa costituzione per la quale c'è una sola auto-candidatura… e ancora tant'altro, nessuna menzione: fa parte del gioco ufficiale approvato, cui tutti noi assistiamo imbelli e spinti a nostra volta a dividerci in branchi, e cosa vuoi che sia se un gruppo di persone invade il Tribunale di Milano? O che su un giornale appaiano articoli che cercano di mettere in ridicolo i calzini di un Magistrato? O che l'intero apparato mediatico ha attaccato i giudici che stanno facendo il processo alla trattativa Stato-mafia solo perchè, al di fuori del processo perchè non penalmente rilevanti, c'erano telefonate fra un privato cittadino e un monarca, cosa non si doveva non sapere noi comuni mortali? Di ciò.. nulla: traetene voi le conclusioni…
Son due giorni che parlo di rete, vero? Sia perchè quello che è tecnicamente, e come si è evoluta, sia per quello che rappresenta: sia nei paesi cosiddetti democratici che in quelli dittatoriali essa permette spazi di libertà incomprimibili nè reprimibili ….. nè con una legge nè con mezzi tecnologici, alla fine l'angolo non illuminato si trova sempre e si è liberi: nei paesi con ceti dirigenti intelligenti e che non ne sono terrorizzati, perchè non la sanno usare nè la riescono a controllare, essa è stata riconosciuta ufficialmente e assurta a diritto digitale del cittadino .. questo è l'unico modo per farsela amica o amleno non nemica: in Finlandia percorrono questa strada, ad esempio.
Ma in Italia? Bè….. se fate un giretto per isiti istituzionali dei partiti è un pianto, un noia; da periodo neandertaliano. Non la capiscono, nè sanno utilizzarlo, sono analfabeti digitali: si usano società e programmatori ma non c'è nessuna iterazione reale e una volta raggiunto lo scopo il sito è abbandonato a se stesso…. è anche vero che dal '94 il blocco di potere PD-l/PdL ha puntato tutto sulla tv e sul suo pubblico, peraltro maggioratario nel paese e quindi è ovvio che puntassero su messo di comunicazione che, per quanto obsoleto e superato, faceva egregiamente il suo lavoro di indirizzo e controllo dell'informazione; la rete era, e forse è ancora, per pochi (in Italia si stima che fra pc, console varie, tablet, iphone ecc., circa il 40% della popolazione vi accede …. ma sono stime perchè in realtà ci sono altri che stimano che circa la metà di questo 40% non se la può permettere o perchè ha perso il lavoro o perchè guadagna così poco, pensione o lavoro che sia, che a stento riesce a far fronte a bollette, affitti e mutui) intimi e quindi non vale la pena puntarvi soldi….. ma qualcosa è cambiato: con l'avvento delle tecnologie di trasmissione adsl e G3 e G4 molte più persone possono entrarvi e qui è sorto un problema: la caratteristica della rete è che nel momento in cui scrivi qualcosa o dici qualcosa … rimane lì e diventa parte del flusso informativo ossia diventa "informazione".
Ora se ho un mezzo, che non so come funziona ma che voglio controllare, come fare? Le leggi da sole non servono; ci vuole altro ….. ci vuole qualcosa che ne faccia il luogo dei cattivi in assoluto, il male. Infatti sono anni che:
- le campagne stampa insistono sulla rete come il luogo dove c'è, ad esempio, la pedofilia: dimenticando che la pedofilia non è una cosa digitale ma reale e molto a vicina a noi (il nostro vicino di casa ad esempio)..in rete c'è solo il luogo dove si manifestano ma il problema è tutto del mondo reale…
- sono anni che si disquisisce della pronografia digitale, ma senandate in qualunque edicola…… chiunque la può comprare o darvi un occhiata (idem per il film porno), eppure quello che risalta è il porno digitale.
- sono anni che la legislazione della privacy è parte integrante degli ordinamenti giuridici…. eppure quello che risalta è la violazione delle mail private (ultimo caso è quello dei cosiddetti "hacker del PD" che hanno violato le mail dei pentastellati) o dei diritti di copyright ecc. e di leggi ad hoc ne sono state fatte a iosa (ivi comprese leggi che per difendere un diritto commerciale violano proprio il principio costituzionale della libertà personale e digitale) e sono state tutte fallimentari perchè… basta andare nel mondo reale che giornali, riviste, tg le violino puntualmente in nome della libertà di stampa e di …. padrone che tira fuori i soldi e pretende servi e non cronisti.
- Sono anni che al potere fa gola il controllo dei mezzi dei comunicazione: la rete ancora non lo è eppure un pò alla volta le stanno stringendo il cappio intorno al collo al punto che da '94 ad oggi non c'è stato governo che non abbia presentato una legge bavaglio….
Sia chiaro cose come quelle su elencate ai punti 1) e 2) sono odiose e pericolose (E SOPRATTUTTO DA CONDANNARE SENZA SE E SENZA MA E PERSEGUIRE CHI LI AFFERMA E DIFFONDE DURAMENTE), ma sono state sempre dette: fate un giretto la sera nei bar o sui treni dei pendolari oppure ancora circoli politici di alcuni movimenti razzisti italici.. ne sentirete di peggio eppure vengono subito declassate a chiacchere in libertà .. se invece esse arrivano in rete, apriti cielo e sapete perchè? Perchè divengono parte del flusso infomativo e spaventano i buonisti e i benpensanti, poverini, ma soprattutto servono ai potenziali censori, spesso capaci di dire cose molto peggiori tranquillamente sui loro giornali (ma volete mettere, però.. loro dicono "politicamente" e quando esagerano proprio arriva subito la grazia…), per ululare alla luna e chiedere a gran voce leggi e repressione.
Ma cos'ha sostenuto Becchi? Su ci sono riportate alcune frasi dette, non le ripeto. E' un linguaggio "im"politico, o meglio pre-politico….. è il linguaggio comune ma, soprattutto, dice quello che pensiamo tutti, nei nostri reconditi pensieri: dov'è la differenza? Che, come altri, lo dice pubblicamente……. fa apologia? Può darsi, ma è in ottima compagnia come sopra ho dimostrato; in realtà il Prof dice un altra cosa: M5S ha fermato un ondata di violenza, l'ha incanalata in rivoli movimentisti e, poi, parlamentari e sarà difficile fermarla in futuro perchè "Saccomanni all'economia? Nessuna meraviglia se qualcuno in futuro prende i fucili visto che abbiamo messo un banchiere all'economia" ….. non mi pare il caso di fare l'analisi del periodo ma della comunicazione, si: mettere un banchiere all'economia spingerà la gente all'esasperazione, qualcuno potrebbe prendere i fucili perchè, e ci si può contare, sicuramente non ci saranno politiche sociali, ma tagli, mentre di sicuro tav, F35, sommergibili nucleari, la digitalizzazione dei militari italiani, missioni di guerra all'estero, ecc. saranno finanziati…. con gli stessi soldi che tagliano ai poveri, ai diversamenti abili, alla scuola pubblica, al lavoro, ai precari, ai giovani, alle università, ecc. ecco cosa significano quelle parole….. gli si da torto? Forse per i termini, si… ma ha "dotti" precedenti, anche politici, e ha detto cose serie: se l'ho capito io che sono un fesso qualsiasi….
Quello che mi fa specie è invece l'atteggiamento del M5S: l'hanno scaricato….. sono sotto schiaffo dei media? Sicuramente si, ma anche perchè non hanno, nonostante la prosopopea sulla rete, un valido centro di comunicazione, digitale e non, e, soprattutto, non sanno usare le parole ed assumersene la responsabilità: non è un caso che il post con il quale Grillo scarica il prof ha avuto commenti durissimi che di fatto lo accomunano agli altri (c'è scritto di tutto .. il meno peggio è perbenisti), quegli altri da cui si vuole distinguere al punto da congelare i propri rappresentanti in Parlamento: tradendo, parzialmente, il mandato degli elettori che chiedevano parlamentari attivi e non passacarte……. e se si faranno ancora mettere sotto schiaffo dai partiti e dai loro sodali allora si che le parole del Prof potrebbero essere, mio e suo malgrado, essere profetiche nel senso peggiore del loro significato e ritrovarci con un paese dove, se ci va bene, avremo movimenti violentemente antieuropeisti, come in Inghilterra dove l'UKIP stra stravincendo, e se ci va male … alba dorata e tutto quello che ciò potrà significare: ma forse il il potere è questo che vuole, perchè questo tipo di movimenti spesso sono "utili idioti" del potere, gli sono congeniali per congelare grandi fette di elettori emarginati….. e da emarginare. Più difficile é emarginare ul Prof come Becchi che dice alcune cose, male ma le dice.. ma dice quello che nessuno nega e tutti pensano ma che il potere teme come il diavolo: i cittadini comuni che comunicano fra loro hanno sempre fatto paura, vero?
p.s.
fa male sentir fischiare il proprio inno nazionale, ma se questo viene associato alla partitocrazia oggi imperante in italia perchè non cercare di capire il "perchè" vien fischiato e non solo condannare, forse giustamente, la sua manifestazione esteriore? Come possono i giovani e i precari o gli esodati o quelli che il lavoro l'hanno perso non per colpa loro o altro ancora….applaudire un simbolo di quello Stato che li ha abbandonati a se stessi?
E con queste riflessioni vi lascio a una buona domenica
Antonello De Pierro e Janet De Nardis al party per Vincenzo Bocciarelli
Al T-Bar si è tenuto il ricevimento per festeggiare il compleanno del bravo e giovane attore con la partecipazione di tanti amici vip
Roma – Un party memorabile quello organizzato per celebrare il genetliaco del bravissimo attore Vincenzo Bocciarelli al T-Bar di Roma, in un ambiente elegante e internazionale allo stesso tempo, in perfetto stile newyorkese. A fare gli onori di casa è stato il festeggiato, che, da perfetto anfitrione, ha accolto con lapalissiano entusiasmo e sincera cordialità tutti gli ospiti, sfoggiando un nuovo look, in un momento particolarmente felice per il suo divenire carrieristico, con il boom di ascolti registrato su Rai Premium dalla messa in onda di due fiction, “Orgoglio” e “Cinecittà”, che lo vedono protagonista.
Una splendida serata, in cui l’attore ha voluto altresì rendere omaggio al grande Cinema, in compagnia di tanti amici che non si sono lasciati intimidire dalla pioggia copiosa caduta sulla Capitale, per offrire il doveroso tributo alla giovane promessa dello spettacolo. Prima fra tutti la bella ed effervescente Emanuela Tittocchia, madrina dell'evento e partner artistica di Vincenzo per aver recitato con lui in teatro. Davvero tanti gli altri amici che si sono alternati di fronte alle raffiche di flash dell’esercito di fotografi presenti e delle telecamere di Rai Gulp e Fucsia TV, come la bellissima Janet De Nardis, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, giunto in compagnia dell’incantevole inviata Rai Daniela Miniucchi, la conturbante Maria Monsè, l'elegante conduttore tv Roly Kornblit, il press agent Emilio Sturla Furnò, l’opinionista Iolanda Gurreri, l’on. Antonio Paris, l’editore Giò di Giorgio, il regista della serie tv "Cinecittà" Alberto Manni, le simpaticissime sorelle giornaliste Laura e Silvia Squizzato, la stilista Falvia Garzella, che ha curato il look del festeggiato in stile american new age. E ancora, il giudice Antonio Marini, il principe Carlo Giovanelli e il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, la principessa Conny Caracciolo, il primario dell'Umberto I Giancarlo D’Ambrosio con la moglie Francesca de Laurentis, la senatrice Betta Scarpa, la scrittrice e psicoterapeuta Irene Bozzi più affascinante che mai, la conduttrice radiofonica e modella venezuelana Ira Fronten, la marchesa Dani Del Secco D’Aragona, il marchese Giuseppe Ferrajoli, i registi Patrizia Fregonese e Tiziano Novelli, il produttore Roberto Masiero, Gloria Vancini, figlia del grande regista Florestano, il bello di “Uomini e donne” Antonio Jorio, lo stilista Antonio Ventura De Gnon, l’attrice Eleonora Vallone, la scrittrice Valeria Paniccia e l’hair stylist dei vip Lino Sorrentino.
Gli ospiti hanno potuto gustare la deliziosa cena offerta con un ricco assortimento di portate di ogni tipo, dalla cucina etnica ai migliori piatti della tradizione italiana. L'associazione Five ha offerto una degustazione di pregiati vini rossi e bianchi, un ricco assortimento di alta qualità selezionato dalle cantine dell’Agro Pontino.
Il pittore Stefano Turco ha realizzato per Bocciarelli uno splendido ritratto in stile pop art. L’evento è culminato nel magico momento del taglio della torta interamente ricoperta da cioccolato con crema chantilly a forma di "T", per omaggiare il locale e introdurre una poesia di Nazim Hikmet, che l'attore ha dedicato a tutti i presenti.
Il party è proseguito fino a notte inoltrata, animato dai dj Orazio Fatman e Paolo Pompei, che con la loro musica hanno accompagnato le danze di quegli ospiti che hanno scelto di scatenarsi in pista.
(Foto di Fazio Gardini e Patrizia Santangelo)
Antonello De Pierro e Demetra Hampton al Pazzodiaco 2013 di Sara Iannone
Una straordinaria affermazione per la manifestazione svoltasi a Palazzo Ferrajoli
Roma – Si è rivelato un successo strepitoso a Roma, presso Palazzo Ferrajoli, l’edizione 2013 del Pazzodiaco di Sara Iannone, canonico appuntamento annuale della mondanità capitolina, attesissimo dai frequentatori del jet-set. Uno tra gli eventi più sfolgoranti e colorati tra quelli organizzati dalla Iannone, non solo per celebrare il suo genetiliaco, ma anche, come è da sempre nel suo stile, per stimolare i suoi ospiti alla riflessione sulle vicende del nostro tempo.
Come sempre, le sorprese non sono mancate e la serata è stata ricca di situazioni avvincenti. Naturalmente è stata l’astrologia a farla da padrone, con le previsioni per l’anno in corso formulate da Patrizia Villa Tamiozzo per ciascun segno zodiacale, mentre tutti gli ospiti deliziavano i palati con una succulenta cena, ricca di piatti ricercatissimi e gustosissimi, ispirati proprio ai simboli ed ai colori dello zodiaco.
Mentre per gli uomini vigeva l’obbligo di indossare rigorosamente abiti scuri, tutte le donne hanno potuto sbizzarrirsi nell’interpretare il proprio segno zodiacale attraverso l’abbigliamento e gli accessori ed ecco che, tra abiti elegantissimi e sfavillanti, si sono viste spuntare piumate ali d’uccello, acconciature silvestri e corna d’ariete.
A suggellare un party impeccabile è stata in chiusura una pantagruelica torta in puro stile astrologico, realizzata da Donato Perrone, celebre pasticciere salentino che ormai da tempo ha conquistato anche i palati più raffinati della Capitale.
Subito dopo, con le papille gustative ancora inebriate, gli ospiti sono stati travolti dalle musiche del Dj Sandro Tommasi che ha aperto le danze sulle note di grandi successi.
Anche il glamour e l’alta moda hanno avuto il loro posto d’onore quando dodici splendide signore hanno sfilato indossando gli abiti fiabeschi ispirati ai segni zodiacali realizzati per l’evento dallo stilista Luigi Bruno e sfoggiando le meravigliose acconciature di Massimo Serini. In rosso, per il focoso segno dell’Ariete è salita in passerella Silvana Augero, mentre il verde, il rosso e il rosa sono stati i colori di Isabella Ambrosini, Toro; in giallo ha sfilato Demetra Hampton, la donna Gemelli, seguita dal bianco unito all’argento e al verde acqua per rappresentare il Cancro indossato da Irene Bozzi; un abito arancione e giallo ha raccontato il Leone di Nadia Bengala prima che il marrone esprimesse tutta la solidità di un segno di terra come la Vergine, rappresentata da Carla Ficoroni; per l’aerea Bilancia, Lucia Loreto è stata vestita di rosa e verde chiaro, mentre lo Scorpione di Diana Torrice è stato descritto con i toni più scuri del verde e del marrone; viola il Sagittario di Iolanda Gurreri e poi ancora i colori della terra con il nero, il grigio e il marrone per il Capricorno di Marina Bartella, passando attraverso il luminoso azzurro del cielo per l’Acquario Maria Monsè per sfociare infine in mare, nel profondo blu dei Pesci di Mimma Bastianelli.
Tra gli ospiti è d’uopo citare una conturbante Demetra Hampton, la splendida Nadia Bengala, Rosanna Vaudetti, l’incantevole inviata Rai Camilla Nata, la sempre in forma Eleonora Vallone, la scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona con la figlia Ludovica, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, Ubaldo Pesci, Elisabetta Parise, la principessa Daniela Pacelli, Marco Venturoni, Adriana Russo, Fidel Mbanga Bauna, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Emanuela e Laura Pertica del premio “Simpatia”, il conte Francesco Cremasco di Moncalvo, l’étoile Laura Comi, il barone Fabrizio Mechi, l’on. Antonio Paris, Patrizia Pellegrino, lo stilista Luigi Bruno, Antonella Accroglianò, il giudice Antonio Marini e signora, Antonio Pascotto, Emilio Sturla Furlò, la contessa Elena d’Antonio Aceto di Capriglia, Peppino Accroglianò, Andrea Meschini con la moglie Domitilla, il prefetto Gianni Ietto, Valeriana Mariani, direttore di Donna Impresa, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli e l’on. Giuseppe Chiaravalloti.
(Foto di Fazio Gardini e Patrizia Santangelo)
Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi ospiti alla mostra su Vittorio De Sica
Oltre al giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e alla bravissima inviata Rai tantissimi i personaggi accorsi all’Ara Pacis di Roma per presenziare alla rassegna “Tutti De Sica”, allestita per omaggiare il grande cineasta
Roma – Nella Capitale va in scena un doveroso tributo all’indimenticabile Vittorio De Sica, che si sta consumando in occasione di una suggestiva ed emozionante mostra allestita presso il Museo dell’Ara Pacis. Una magnifica e strabiliante rassegna dedicata al grande cineasta neorealista, che meglio di qualsiasi altro ha esportato all’estero il nostri prodotti in celluloide, sdoganando l’immagine del made in Italy fino a portare a casa ben quattro Premi Oscar. E il celebre regista ciociaro irrompe costantemente sui visitatori dai ventiquattro schermi collocati qua e là nelle sale, con spezzoni di film e interviste che vanno in onda perpetuamente a circuito chiuso. La manifestazione è stata organizzata grazie all’impegno dei suoi tre figli Christian, Manuel ed Emi, che hanno aperto per la prima volta il prezioso archivio che, tra emozionanti note amarcord, ripercorre la sua inimitabile carriera e la sua discreta vita privata con la già citata prole e le due mogli Giuditta Rissone e Maria Mercader. Ed è così che tra oggetti, fotografie, locandine originali, lettere manoscritte, costumi di scena, ci si inoltra sui percorsi della memoria, bagnati da un fiume di travolgenti ricordi evocati dagli innumerevoli personaggi della finzione filmica che De Sica ha interpretato traducendo in pellicola i tanti spaccati della vita reale e i tic del parenchima sociale.
Alla serata inaugurale, tenutasi qualche sera fa, sono stati in tanti a rispondere all’invito dello staff organizzativo, in un concentrato di volti noti del cinema soprattutto, ma anche della televisione e di tutti i settori della cultura e dello spettacolo, oltre a rappresentanti della politica e del jet-set in genere.
Oltre naturalmente ai figli Manuel, Emi, ma soprattutto Christian, a fare gli onori di casa e ad accogliere gli ospiti, hanno sfilato nelle sale personaggi emblematici dell’universo peninsulare del grande schermo come Francesco Rosi, i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Aurelio De Laurentis, Marco Risi. A spasso tra le sale non è stato difficile riconoscere le icone sempreverdi Eleonora Giorgi, Daniela Poggi, Antonellina Interlenghi e Mara Venier, quest’ultima accompagnata dall’amico cantautore Gianni Dei. E ancora il bravissimo comico partenopeo Alessandro Siani, che ha rivelato di essere rimasto particolarmente affascinato dalle statuette dell’Oscar, la conturbante Chiara Gensini, l’affascinate Elsa Martinelli, Paolo Conticini, Simone Turbolente, Valeria Licastro, Massimo Giletti e la storica press agent Paola Comin. Impossibile non notare la coppia più elegante della serata, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che da poco è stato inserito nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook attestandosi al 64 posto assoluto, e l’incantevole inviata Rai Daniela Miniucchi. Atteso e applaudito l’arrivo del sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato da Dino Gasperini, assessore alle Politiche Sociali e Centro Storico del Campidoglio. A chiudere il prestigioso parterre erano presenti anche lo stilista Renato Balestra, il principe Carlo Giovannelli, l’on. Vincenzo Vita, l’on. Francesco Barbato e il fotografatissimo Fausto Bertinotti insieme alla moglie Lella.
(Foto di Luciano Di Bacco da Dagospia.com)
Antonello De Pierro e Teo Mammuccari al compleanno di Angelo Ciccio Nizzo e Lucia Bornigia
Grandi festeggiamenti al Gilda di Roma per omaggiare il più noto pr nazionale e la moglie del re delle notti romane Giancarlo Bornigia
Roma – Le eleganti e chic sale del Gilda, con il loro fascino e la suggestiva atmosfera ammaliante, che hanno scritto le pagine più belle della storia mondana capitolina degli ultimi decenni e hanno rapito l’interesse e solleticato la curiosità di migliaia di star internazionali, sono ancora vuote quando i protagonisti di quello che sarà l’ennesimo grande evento da inanellare all’interminabile catena del locale varcano l’ingresso. Sono Lucia Bornigia, moglie dell’indiscusso boss delle notti romane Giancarlo, e il più noto pierre italiano Angelo Nizzo, conosciuto da tutti come “Ciccio”, e si apprestano ad accogliere, con il prezioso ausilio della conturbante Deborah Bettega, i selezionatissimi invitati al party organizzato per celebrare il loro genetliaco, diventato ormai un rendez-vous imperdibile per i frequentatori del jet-set. Alle pareti, ovunque si notano i quadri esposti del celebre pittore internazionale Graziano Marini, fratello di Catiuscia, presidente della Regione Umbria, terra d’origine di Nizzo. Quest’ultimo peraltro ha voluto fortemente caratterizzare la serata con un significativo impegno sociale, promuovendo il cosiddetto progetto G.A.S., volto a incentivare l’acquisto di prodotti dai piccoli produttori locali, spesso biologici ed ecologici, realizzando un rapporto diretto da coltivatore e consumatore, il tutto ottenuto tramite gruppi d’acquisto denominati equo solidali.
In men che non si dica lo storico locale di Giancarlo Bornigia inizia a riempirsi lasciando scivolare al suo interno un fiume di ospiti accorsi per omaggiare con tutti i crismi i festeggiati, ma il tam tam che si è propagato a macchia d’olio nella città ha fatto accorrere un esercito di curiosi e simpatizzanti, che ha formato una ressa inverosimile all’ingresso con grande impegno degli addetti alla sicurezza per contenere l’imponente muro umano che ha spinto per poter entrare, ancora più incontenibile al passaggio dei numerosi vip intervenuti.
Ed eccoli, per la gioia dei paparazzi presenti, i tanti volti noti. I conduttori Teo Mammuccari e Alessandro Greco, il regista Roberto Cenci, Giucas Casella, Tony Santagata, Agostino Penna, Leopoldo Mastelloni, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, Alex Partexano, Marco Ciriaci, Enio Drovandi, Vincenzo Bocciarelli, i principi Carlo e Guglielmo Giovanelli e Carlo Massimo, la principessa Irma Capece Minutolo, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, Silvana Augero. Particolare interesse ha suscitato la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che da poco è stato inserito nella classifica dei politici italiani più amati su Facebook attestandosi al 64° posto assoluto. E ancora Luciana Frazzetto, Antonella Ponziani, Demetra Hampton, Roberta Garzia, Floriana Secondi, Carla Solaro, Don Santino Spartà, Conny Caracciolo, l’on. Antonio Paris, il meteorologo Francesco Laurenzi, l’artista Elvino Echeoni, l’imprenditore Davide Maccarinelli, il regista Massimo Milazzo, Francesca Stajano, Nadia Bengala, Ketty Mrazova, il modello Roger Garth, il direttore d’orchestra Gerardo Di Lella, lo stilista Luigi Bruno, il critico d’arte Enrico Mascelloni, le scrittrici Mara Parmeggiani Alfonsi e Irene Bozzi, ex moglie del grande cantautore Roberto Vecchioni.
(Foto di Andrea Arriga)
Antonello De Pierro e Floriana Secondi al 23° “Compleanno della vita” di Enio Drovandi
E’ stata la discoteca Heaven di Roma a ospitare l’ultima edizione del celebre evento
Roma – Sono passati 23 anni da quando il noto attore toscano Enio Drovandi, a seguito di un grave incidente d’auto, finì in coma profondo, da cui miracolosamente si risvegliò, ritornando a quella vita al cui flebile filo era riuscito ad aggrapparsi fino all’ultimo e da cui si stava ormai inesorabilmente staccando. L’agente della sorte, cinico e baro, aveva deciso di non volerlo ancora come cliente per il passaggio a miglior vita. Da quel giorno,.senza soluzione di continuità, egli ha celebrato la ricorrenza ogni anno, con una festa che ormai è passata alla storia degli eventi italici,.un ringraziamento alla vita iniziato con una cena tra amici per trasformarsi negli anni in un party straordinario che ha registrato fino a novecento presenti. La lapalissiana peculiarità che è emersa in ogni edizione è lo strabiliante atteggiamento gioioso verso l’inestimabile dono dell’esistenza che, dopo la dolorosa congiuntura, Enio ha imparato ad apprezzare maggiormente, estrinsecando un attaccamento intenso e inossidabile verso di essa e maturando la piena consapevolezza di dover passare come scarabocchi sul suo foglio inesorabilmente provvisorio. Ad ospitare il ventitreesimo appuntamento con quello che è stato denominato il “Compleanno della vita” è stata la discoteca capitolina Heaven, presa d’assalto da una ressa di entusiasti invitati, accorsi al tamtam del festeggiato, per omaggiarlo con tutti i crismi. E tra vecchi amici, ormai presenze storiche della ricorrenza, e new entry, si sono visti anche molti nomi noti, alcuni dei quali sono stati omaggiati con una targa, secondo un canonico rituale che l’artista toscano ripete ogni anno. Tra i premiati di quest’anno hanno spiccato il bravo e simpatico comico Maurizio Battista e la prodigiosa e incantevole giornalista Federica Rinaudo. Particolarmente gradita dal protagonista della splendida serata è stata la presenza del giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, tra i primi a giungere nelle sale del locale. Non è passata inosservata la simpatia dell’effervescente vincitrice del Grande Fratello Floriana Secondi, mentre hanno conquistato l’attenzione di tante donne alcuni fascinosi tronisti di Uomini e Donne di Maria De Filippi come Samuele Mecucci, Glauco Dolci e Antonio Iorio. E ancora, illuminati dai flash impietosi dei fotografi presenti, i registi Pierfrancesco Campanella e Maurizio Anania, il cantautore Tony Malco, Nunzia De Stefano Garrone, affascinante moglie del regista Matteo Garrone, Carmen Morello, Oscar Biglia, Leonardo Manier, Liliana Pintilei, Mario Donatone, Conny Caracciolo, Angelo “Ciccio” Nizzo, l’on. Antonio Paris, Waima Vitullo, Massimo Tarantini, Elisabetta Viaggi, Alex Partexano, Marcia Sedoc, Andrea Belfiore e Giorgio Ceccarelli.
(Foto di Andrea Arriga)


