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Il Re del Marocco avvia megaprogetti strategici: nuovo porto e un sito industriale a Safi

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Safi: Il nuovo porto ed il sito industriale integrato di Safi inaugurati venerdì dal Re Mohammed VI sono due megaprogetti strategici per lo sviluppo economico e sociale per la città di Safi capoluogo della regione Doukkala Abda e di tutta la regione.

Il nuovo porto di Safi, un progetto ampio e strategico che rafforzerà le infrastrutture dedicate al trasporto marittimo nazionale. Questo progetto s’inserisce nella strategia portuaria 2030 con obbiettivi di valorizzare i vantaggi comparativi del Marocco, rafforzare l’attraettività  economica de Regno, la conquista di una parte del mercato commerciale internazionale marittimo fra il bacino mediterraneo, Europa, Medio Oriente e Asia, e la creazione dei porti sviluppati motori di sviluppo regionale e attori inevitabili nel posizionamento del Marocco come piattaforma logistica.
Il futuro porto intende di sostenere il trasporto nel settore energetico e l’industria chimica della regione, nonché il rafforzamento la dinamica dello sviluppo economico della regione e darà un nuovo impulso alla riqualificazione urbana della città di Safi.
Il megaprogetto darà delle risposte concrete ai bisogni di fornitura di carbone della nuova centrale termica dell’Ufficio Nazionale dell’Acqua e dell’Elettricità (ONEE), e offrirà una capacità portuaria importante e estesa per coprire i bisogni futuri di trasporto d’importazione e d’esportazione del Gruppo OCP e di altri trasporti.
La prima fase del nuovo porto che sarà pronta in agosto 2017 risponderà direttamente ai bisogni della nuova centrale termica dell’ONEE. Il progetto creerà circa 750 posti di lavori diretti.
Invece il nuovo sito industriale integrato di Safi (Safi Phosphate Hub, SPH), dovrà contribuire, come Jorf Phosphate Hub (JPH), alla dinamizzazione dell’asso centrale dei fosfati in Marocco che raccoglie i giacimenti di Benguerir e Youssoufia (Gantour).
Il sito attuale ospiterà una zona industriale destinata ai partner del Gruppo OCP e un centro di formazione per i collaboratori.
Fedele all’impegno sociale e cittadino, l’OCP continua a contribuire allo sforzo nazionale d’educazione delle future generazioni attraverso gli Istituti di Promozioni Socio educative (IPSE) destinati ai bambini dei collaboratori del Gruppo.
A Safi, l'IPSE ha aperto due istituti scolari (prescolare e primario) per più di 1600 alunni e progetta per la costruzione di un collegio che permetterà l’iscrizione di 540 alunni. 
Inoltre, nel quadro del miglioramento di condizioni di scolarizzazione e il trasporto degli alunni nel mondo rurale e della lotta contro l’abbandono scolastico, ci sono diverse azioni fatte dal Gruppo OCP sul livello della regione di Safi. 


SCOPRI LA MAKER FAIRE ROME AL FUORI SALONE

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Questa settimana il mondo dei Makers si trasferisce al Salone del Mobile, con stand, dimostrazioni, workshop, e la possibilità di toccare con mano le loro innovative invenzioni 

 

Maker Faire Rome, Fablab Torino e Officine Arduino vi invitano ad entrare in contatto – negli spazi dedicati al Fuori Salone e al Salone Satellite  – con il mondo dei Makers e con la Maker Faire, la più grande fiera al mondo dedicata all'inventiva, alla creatività e all'intraprendenza, rivolta alle famiglie e agli amanti della tecnologia applicata in tutte le declinazioni. I Visitatori di Wemake Open Design di Via Vigevano dal 9 al 14 aprile potranno infatti partecipare ad una serie di incontri, workshop e laboratori in cui imparare a creare oggetti interattivi utilizzando Arduino -  uno dei primi esempi al mondo di piattaforma Hardware Open Source – e immergersi nel mondo dei Makers attraverso dimostrazioni pratiche e racconti delle varie tecnologie di digital fabrication a disposizione ormai anche del grande pubblico.

Ma chi sono i Makers?  Artigiani digitali, scienziati, musicisti, cuochi, progettisti e persone creative; rappresentano l’incarnazione di nuove strade per l’imprenditoria, si interessano di tecnologia, design, arte, sostenibilità, modelli di business alternativi, e vivono col sogno di inventare qualcosa da produrre autonomamente. Ci aiutano a scoprirlo i ragazzi del Fab Lab di Torino attraverso workshop e progetti le cui parole chiave principali sono la produzione real-time, l’apertura dei codici, la riparazione e la condivisione: tutti concetti appartenenti alla rivoluzione dei makers in corso, di cui la prima Maker Faire Europea, sarà il momento clou.

Dal 3 al 6 ottobre a Campo Boario, nel cuore di Testaccio a Roma, si svolgerà infatti la Maker Faire Rome – The European Edition: la prima edizione europea della Maker Faire, che è realtà grazie all’accordo firmato con il gruppo editoriale americano proprietario del brand “Maker Faire” registrato a livello globale.

Officine Arduino, FabLab Torino e Maker Faire Rome saranno al Salone del Mobile con We Make OpenDesign al Fuori Salone nello spazio Area35 in via Vigevano 35 e La Bottega digitale al Salone Satellite di Fiera Milano Rho (gate 5, padiglione 22-24). Di particolare interesse saranno: il PopupMakers (mercoledì 10 aprile dalle 19.00 alle 21.00) l’evento dedicato ai makers, alle loro invenzioni e alle loro storie; 10 minuti di condivisione di idee, esperienze e processi di creazione  e il Brunch con Massimo Banzi (14 aprile dalle 11.00 alle 14.00), co-fondatore di Arduino e guru internazionale  del Movimento Makers.

 Eventi al Fuori Salone (Area 35 – Via Vigevano,35):

Progetti in esposizione:

 

  • Open Mirror di DigitalHabits.it
  • MyWall and Lettera di Pietro Leoni
  • Cocktail Machine di Stefano Paradiso, Federico Vanzati, Matteo Loglio, Markus LoderTaucher
  • Waterlilly di Cesare Griffa
  • Twitter Wall di dotdotdot

I primi 3 progetti saranno i protagonisti di Popupmakers Speciale Fuorisalone che si terrà mercoledì 10 aprile dalle 19 alle 21.

Eventi e workshop:

§         10 aprile: Popupmakers.net con presentazioni di: Habits,                Pietro Leoni, Markus LoderTauche h.19-21

§         11 aprile: Workshop di stampa 3d a cura di Wefab h. 14 -18

§         12 aprile: Workshop Tinkerkit a cura di Officine Arduino                  h.14-18

§         13 aprile: Cut and fold workshop a cura di dotdotdot h.14-18

§         14 aprile : Brunch Maker Faire Rome con Massimo Banzi (cofounder Arduino), Alessandro Masserdotti (cofounder dotdotdot) e Giorgio Olivero (cofounder todo) h. 11-14

 Eventi al Salone Satellite (Rho Fiera):

 Progetti in esposizione:

 

  • Repair _ The fixing machine by Stefano Paradiso, Enrico Bassi
  • Open _ MyWall by Pietro Leoni
  • Personalize _Spruzzo by Matteo Loglio, Enrico Bassi
  • Sharing _ Waterlilly by Cesare Griffa
  • Real Time production _1€ per minute design by Joris van Tubergen

Eventi e workshop:

 

  • 9 aprile _Che cos’è un maker e perché è rivoluzionario h.16.30
  • 11 aprile – Workshop Make things interactive by Matteo Loglio (Officine Arduino) h.14-18
  • 14 aprile_Workshop Makers in one day by Costantino Bongiorno (Maker Faire Rome) h.14-18
  • 14 aprile_Design e fabbricazione digitale h.10
  •  

Appuntamento dunque con il futuro e l’innovazione al Salone del mobile 2013!  


A Ehiweb piace il Mobile World Congress di Barcellona (tanto da andarci!)

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Quando gli appuntamenti importanti chiamano, Ehiweb risponde… e se si tratta del Mobile World Congress non possiamo far altro che prenotare l’aereo e spedire a Barcellona il nostro direttore tecnico Matteo Sgalaberni :D
Il super-mega-congresso in questione, che inizia il 25 febbraio e termina il 28, è organizzato nientemeno che da GSMA, una gigantesca associazione di venditori che rappresenta circa 800 operatori mobili e più di 230 produttori e fornitori associati in 220 paesi del mondo. Con che obbiettivo? Quello di garantire il miglior funzionamento e la facile accessibilità dei servizi a loro collegati, potenziandone il valore e creando nuove opportunità di lavoro per gli operatori e i produttori.
Anche se non siamo principalmente venditori di tecnologia mobile nel senso stretto del termine, abbiamo creato anche noi qualche servizio del quale siamo veramente fieri: parliamo ovviamente di BeSMS, il prodotto perfetto per fare Mobile Marketing e di Flash SMN (Short Mobile Notification), il messaggio più veloce di un sms (ebbene sì, è possibile :D ).
Ci piace poi ricordare anche un nostro accessorio che, anche se ha portabilità ridotta, è pur sempre mobile e ricco di funzionalità nuovissime: si tratta del cordless, che nelle versioni FRITZ!M2 e FRITZ!MT-F integra al solito telefono portatile di casa utilissime funzioni che sono tipiche di cellulari e pc, come la possibilità di leggere le mail o navigare. Bello no? :D
Ma ritorniamo ai motivi per cui siamo fan di questo evento! In un vastissimo spazio espositivo dove vendors over the top presentano novità, anteprime, prodotti e servizi c’è spazio anche per altri players del mercato come noi: ci sono nostri partner, clienti, tecnici, account manager e fornitori con cui lavoriamo tutti i giorni a distanza; poi ovviamente ci sono i competitors, che possiamo vedere in faccia… E qualche volta invitare al bar a bere qualcosa insieme (contagiati dall’allegria barcellonese :D ).
Sì, perché partecipare vuol dire aumentare le opportunità per sviluppare nuovo business e nuove relazioni professionali da approfondire in modo proficuo.
Al di là delle esposizioni c’è poi il vero cuore del Congresso costituito dai GSMA Seminars, veri e propri convegni sulle più disparate tematiche, che offrono l’opportunità unica di incrementare le proprie conoscenze in materia grazie alla presenza di grandi esperti del settore; e dai Global Mobile Awards, evento nell’evento che premia le migliori iniziative e creazioni. I nostri ambiti di riconoscimento preferiti? Best mobile education or learning product or service (di comunicazione per le scuole ci siamo occupati anche noi…), Best NFC product or service (vi ricordate il nostro post su questa tecnologia?), Best mobile app for customers e infine Best mobile app for enterprise (qualche app interessante noi l’avevamo già scovata!) :D
Il nostro Matteo andrà a Barcellona per tutto questo e per cosa altro? Ce lo dice lui: “E’ il terzo anno che partecipiamo al WMC e ogni volta ho portato a casa e in azienda nuove conoscenze, nuove idee da far crescere, che hanno poi migliorato BeSMS. Quest’anno sono incuriosito anche dalle iniziative verdi pensate per produrre l’evento in modo ecosostenibile (come l’utilizzo di materiali e carta riciclati per i gadgets e i documenti). Si sa, noi di Ehiweb siamo sensibili al think green” :D
In attesa delle foto e delle news dal World Mobile Congress 2013… Stay tuned!

Photo: il nostro Matteo Sgalaberni al Mobile World Congress 2012.


Pier Domenico Garrone, l’Italia politica e la rivoluzione democratica del web

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Nell'Italia politica il Partito vincente è quello che accoglie consensi e che si confronta sul web. Un'innovazione a favore della democrazia, senza le intermediazioni dei media analogici. La reputazione trova credibilità nel web ed in internet il luogo della verità. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano.

Pier Domenico Garrone - Reputazione Web Politica

Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

Beppe Grillo vince perché incardina il Partito della Reputazione e perché rappresenta la prima organizzazione di Partito ad accesso e gestione popolare con la Rete internet. 2 ragioni semplici, efficaci che fanno piazza pulita delle intermediazioni costose e non più sopportate dai Cittadini presenti nell’organizzazione dei Partiti tradizionali.
Non sono comparabili queste 2 esperienze ed è un “fazioso” errore chi li confronta.

IlComunicatoreItaliano_240
I Partiti tradizionali in un confronto sul ” modello di rappresentanza dei Cittadini” sono percepiti come la moneta “lira/£” quando è in vigore la moneta “Euro/€”. Come tutte le innovazioni si consolidano gli effetti solo con i risultati concreti prodotti e 4 elezioni regionali prima del voto per l’elezione del nuovo Parlamento possono costituire una grande opportunità o una insuperabile difficoltà.

Il 24 ottobre 2010 al teatro Smeraldo di Milano Beppe Grillo aveva spiegato che la Reputazione credibile trova in internet il luogo della verità. La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l’ingresso di Silvio Berlusconi.

I sondaggi rappresentano la fotografia di un’opinione, la web reputation il film in 3D. Preso sottogamba dal tradizionale sistema dei Partiti e proseguendo senza distrazione, oggi, Beppe Grillo appare vincente per il metodo di concreto innovatore, tanto evidente quanto trasparente.

Beppe Grillo è tecnicamente corretto quando “dispone” il divieto per gli eletti del Partito Movimento 5 Stelle perché chi cerca ed aderisce al Partito Movimento 5 Stelle cerca un “unicum” differente nei comportamenti a tutti i livelli che si fonda sul rapporto diretto e non mediato con i Cittadini. Internet è il “socio di riferimento” perché ha evitato al Partito Movimento 5 Stelle di dover trovare compromessi con i media analogici e di proprietà di interessi economici già rappresentati in Parlamento e al Governo.

Se abbia ragione o no diventa una valutazione politico-sociale soggettiva tra chi aderisce e chi non aderisce al Partito Movimento 5 Stelle dove le regole sono quelle. Soprattutto Beppe Grillo è molto attento a non essere un “taxi”. Tutto ciò non significa condividerlo ma per chi aderisce al Partito Movimento 5 Stelle significa accettarlo.

Perché Il voto della Sicilia è la svolta e vale doppio? Perché è avvenuto dopo quello di Parma e il risultato, realizzato in una Regione a bassissima penetrazione di banda larga, ha reso il voto al Partito Movimento 5 Stelle un consolidato voto utile proiettabile nelle elezioni regionali di Lazio, Lombardia, Molise e quindi nella sfida finale al Parlamento.

Nella classifica dell’Unione Europea, per l’Italia, nessuna ragione è purtroppo “innovation leader”. Sette appartengono al gruppo degli “innovation followers” (Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio), 12 a quello dei “moderate innovators” (Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e 2, Calabria e Molise, sono fanalino di coda in quanto fanno parte dei “modest innovator”.

Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell’infrastruttura banda larga e per l’ONU l’Inghilterra è al 9° posto della classifica, l’Italia è in caduta libera al 29° posto su 155.
Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l’Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il “Belpaese” si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L’Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell’ultimo anno. Il podio dell’innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti, I Cittadini d’Italia sono “armati” con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale.

I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.
La Politica troppe volte è stata scoperta “a dire” solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti. I social network ed i forum di discussione, già oggi, sono in grado di formare l’opinione influenzando circa il 25% della popolazione orientando.

I Partiti tradizionali, impreparati culturalmente ed appesantiti da un’organizzazione che si fonda ancora sulla invenzione dell’altro secolo, “la segreteria particolare”, reagiscono con primarie e disponibilità a “cambiare nome/marchio”. Ma è questa la risposta attesa dai Cittadini?

FONTE: Il Comunicatore Italiano


Marco Simeon, la RAI lancia Terramed Plus

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Sottotitoli in inglese, francese ed arabo. La Rai in collaborazione con 5 televisioni pubbliche del Nord e del Sud del Mediterraneo, lancia la prima piattaforma web dedicata alla fiction, ai documentari e alle serie tv. Un viaggio nelle storie e nella cultura del Mediterraneo con sottotitoli in inglese, francese ed arabo, per gli utenti del web www.terramedplus.tv. ''Il catalogo sarà continuamente alimentato, fino ad arrivare a più di 100 ore di programmi, dalle televisioni pubbliche algerina, francese, spagnola, marocchina, dal canale franco-tedesco Arte, e dalla Rai che, con Rainews, è capofila del consorzio'', ha dichiarato Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della Rai.


La Rai, in partenariato con cinque televisioni pubbliche del Nord e del Sud del Mediterraneo, lancia la prima piattaforma web dedicata alla fiction, ai documentari e alle serie tv: www.terramedplus.tv.

Da oggi, grazie al catalogo on-line di Terramed Plus, sarà possibile vedere gratuitamente in streaming una selezione di documentari, film, cortometraggi e fiction televisive sottotitolati in inglese, francese e arabo.

Terramed Plus – progetto internazionale cofinanziato dell'Unione Europea nell'ambito del Programma Euromed Audiovisuel III – offre agli utenti del web un viaggio nelle storie e nella cultura del Mediterraneo. Una passeggiata nei misteri della Barcellona dello scrittore catalano Eduardo Mendoza; i pensieri e le parole dei bambini che abitano l'oasi algerina di Timimoun; lo humour e l'azione delle storie e dei personaggi della serie TV marocchina ''Un'ora all'inferno''; il fascino della Sicilia del XVI secolo attraverso le passioni della Baronessa di Carini.

''Questi sono solo alcuni degli originali contenuti messi a disposizione del catalogo, che sarà continuamente alimentato fino ad arrivare a più di 100 ore di programmi, dalle televisioni pubbliche algerina, francese, spagnola, marocchina, dal canale franco-tedesco Arte, e dalla Rai che, con Rainews, è capofila del consorzio'', sottolinea Marco Simeon, Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali della Rai e Responsabile della struttura RAI Vaticano.

Fonte: Adnkronos


Efficienza energetica: Data Center Infracom case study a livello europeo

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Efficienza energetica. Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni, data center e Ict outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei. Infracom, quindi, come modello virtuoso nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center con un concreto risparmio energetico, grazie alla riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, all’utilizzo di free cooling, alla virtualizzazione ed al consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete e all’adozione di hardware più efficienti e performanti.

Data Center

Infracom Italia, operatore di telecomunicazioni, data center e Ict outsourcing, è al centro dello studio Prime Energy, progetto europeo a cui ha partecipato il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano in collaborazione con altri nove istituti di ricerca europei, tra cui l’Austrian Energy Agency che ha coordinato il programma. Il tema affrontato è quello portato alla luce da diversi studi internazionali e da una recente Direttiva Ue: l’efficienza energetica.

Infracom Italia fa parte dei casi studio italiani presi in considerazione come modelli virtuosi nel panorama italiano per aver incrementato il livello di efficienza energetica aziendale nella gestione dei Data Center. Proprio riguardo a questi, nel progetto di ricerca si prevede un raddoppiamento dei consumi energetici nei prossimi cinque anni e per far fronte a ciò è stata individuata una serie di best practice, per il settore privato e per la pubblica amministrazione, per permettere una drastica riduzione delle profusioni energetiche di gestione.

Infracom

La riconfigurazione dell’impianto di raffreddamento, l’utilizzo di free cooling, la virtualizzazione ed il consolidamento dei server e delle apparecchiature di rete, nonché l’adozione di hardware più efficienti e performanti, sono tutti esempi di soluzioni gestionali efficienti che le aziende del settore devono adottare, sulla falsa riga di Infracom Italia, per condurre ad un concreto risparmio energetico. Il progetto PrimeEnergyIT ha stimato che grazie a questi accorgimenti strutturali si possa arrivare ad un risparmio energetico fino al 60-70% in funzione della tecnologia adottata.

Così si è espresso a riguardo Massimo Lippi direttore generale di Infracom Italia“Le soluzioni di risparmio energetico indicate dal progetto sono già state adottate da Infracom Italia con successo per prevenire il previsto incremento dei costi energetici gestionali negli anni a venire. I nostri Data Center sono dotati di tutti gli accorgimenti tecnologici necessari ad evitare una dispersione di risorse non solo economiche in una prospettiva particolare, ma necessari anche a permettere un risparmio energetico, e quindi economico, a vantaggio di tutta l’economia in una prospettiva più generale".

FONTE: Corriere Comunicazioni


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