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jailhouse …(per un) tweet

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.. esatto. Mentre inneggiamo, insieme ai nostri politicanti, alle varie primavere, arabe e non; mentre guardiamo con speranza ai movimenti "indignados" nati e cresciuti in giro per il pianeta che mettono in discussione il "sistema" corrotto creato dal liberismo; mentre inneggiamo alle nuove tecnologie "strumento di libertà" che permettono di bypassare i filtri dei regimi autoritari (Cina, Iran, Siria, ecc.) in occidente le stesse tecnologie … mandano in galera. Alcuni, presunti, appartenenti ai vari "occupy" americani, e non, saranno perseguiti (e probabilmente arrestati) dalla procura di new york che sta indagando sui .. tweet: si sui tweet che inviavano per comunicare fra loro. Folle vero? Siamo in regimi democratici e liberali; gli USA sono una società liberale dove, nella loro costituzione, c'é in primis la difesa totale della libertà d'espressione eppure proprio lì, nel centro dell'impero liberale (faro dell'occidente e degli occidentalisti che vi si richiamano spesso acriticamente) procure perseguono persone per quello che esprimono su un social network: non stiamo parlando di pericolosissimi terroristi qaedisti, ma di appartenenti a movimenti, innanzitutto pacifici, che mettevano (e mettono) in discussione il liberismo contestandolo attivamente perché, oggettivamente, c'ha portato all'attuale situazione che tutti abbiamo sotto gli occhi….. li si può biasimare perché si sentono fregati? Li si può perseguire perché dicono nelle piazze, e in rete, che questo sistema non gli paice e lo vogliono cambiare? Si possono perseguire persone, in un paese democratico o liberale, per il solo fatto di comunicare? E in europanon stiamo certo meglio: in tutti i paesi della UE ci stanno seriamente provando a imbavagliare la rete, con la scusa del copyright, e metterla sotto controllo dei governi. Che da molte parti si denunci la svolta autoritaria non é cosa nuova e non sono io certo il primo a dirlo e che non dev'essere la scusa per consentire eccessi siamo d'accordo, però ciò non toglie che in tutto il mondo occidentale i diritti umani e quelli sulla libertà di pensiero sono ancora riconosciuti e se non si fa nulla contro leggi e costituzioni i cittadini devono poter dire la loro, no?


Il Marocco combatte la povertà

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Il Marocco ha lanciato martedì una operazione che punta a generalizzare un servizio di assistenza medica (Ramed) a 8,5 milioni di persone con bassi guadagni per un investimento nel 2012 di circa tre miliardi di dirhams (290 milioni di euro) ha indicato il governo. L’inizio di questa operazione, che deve essere a beneficio dei più poveri in Marocco, è stato dato a Casablanca, la capitale economica del Paese, dal Re Mohammed VI.
La generalizzazione del RAMED costituisce un passo molto significativo dell'istraurazione dello Stato dei Diritti e della democrazia e per l'accesso gratuito al Servizio Sanitario e nella lotta contro la disparità sociale.
L'evento si inserisce nelle globali riforme avviate da anni in Marocco e confermate dalla Costituzione approvata a luglio 2011.


Aiuti d’urgenza al Congo dal Re del Marocco Mohammed VI

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Conscio del suo profondo radicamento alla appartenenza africana, il Marocco si è impegnato dalla sua indipendenza nella via di rafforzare le relazioni Storiche, culturali e di cooperazione con i paesi africani.
L’azione diplomatica marocchina ha come obiettivo strategico di alzare la cooperazione Marocco-Africa ad un vero partenariato attivo e solidale in questa prospettiva si inseriscono i rapporti del Marocco avviati dal Re Mohammed VI con le sue visite in Africa che hanno creato una nuova dinamica nelle relazioni con questi paesi e hanno dato un forte impulso alla cooperazione Sud-Sud.
Infatti, in seguito alle esplosioni della domenica scorsa 4 marzo, in un deposito di munizioni a Brazzaville, che ha causato centinaia di morti e migliaia di feriti, il Re del Marocco, rispondendo alla richiesta del Presidente congolese Denis Sassou Nguesso, ha inviato d’urgenza in Congo una Equipe medicali marocchine per apportare un aiuto medicale ed umanitario.
L’Equipe medicale composta da 21 medici di diversi specialità, 32 infermieri e di uno staff di accompagnamento che supervisionerà le operazioni di medicamenti e di aiuto alle vittime di questo incendio. L’ospedale marocchino è già operativo. per far arrivare gli aiuti urgentemente a Brazzaville sono mobilitati cinque aerei.
Secondo il ministro congolese della Sanità sono 180 i morti e 3401 feriti.
La sollecitudine della risposta del Re testimonia l’impegno eccellente del Marocco per una cooperazione Sud – Sud esemplare e la mobilitazione permanente del Re per le cause africane


… arriva il fiscal compact

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ma cos'é il fiscal compact? In pratica una riedizione del patto di stabilità che nel 2003 italiani, francesi e tedeschi mandarono al macero per ragioni nazionali di bilancio e di malcelato nazionalismo: prevede una maggiore cogenza nella gestione del bilancio degli stati con un, presunto e sicuramente mal accettato, intervento della UE che da l'imprimatur sulla bontà degli stessi. Ci crediamo a questa balla? Qualcuno é realmente convinto che francesi e tedeschi consentano alla Ue di metter becco su questioni quali fisco, bilancio ecc? Varrà per tutti gli altri, ma per loro no e questo minerà fin da subito la sua applicazione perché ad esempio basterà che in Francia vinca Hollande o da noi che so un Monti e già ci saranno le barricate….. un bluff quindi? Si in parte: perché per tutti gli altri varrà eccome, Grecia docet. Questa caratterizzazione, temo, sarà, per il futuro prossimo venturo, il leit motiv della "nuova" europa a due velocità: una parte che avrà mano libera per fare il bello e il cattivo tempo e un altra …. che sarà ipercontrollata e usata come discarica, o come colonia, dei primi senza possibilità di promozioni. Quanto durerà? Poco temo: anche se in Grecia é stato dimostrato che il popolo conta quanto il due di picche se mettiamo assieme quattro o 5 nazioni che si sollevano il problema sorge eccome, e allora addio UE e tutto il resto: anche quel poco di positivo che c'è stato. Personalmente non mi straccerò le vesti per un accadimento del genere ma comprendo che altri, in buona o cattiva fede non m'interessa, possono non pensarla come e possono non essere d'accordo: evidentemente c'é un problema e prima ce ne accorgiamo meglio sarà perché siamo di fronte a scatole cinesi e prima lo comprendiamo meglio sarà per tutti sia che siano scettici che siano entusiasti..


Eccellente rapporto bilaterale multidimensionale tra Marocco e Catalogna spagnola

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Eccellente rapporto bilaterale multidimensionale tra Marocco e Catalogna spagnola
 
Dopo la sua elezione alla guida della Catalogna autonoma spagnola il presidente Sig. Artur Mas, ha reso la sua prima visita ufficiale in Marocco, paese extracomunitario, dal 28 febbraio al 03 marzo.
Considerando il Marocco come partenariato strategico, Artur Mas è accompagnato durante questa visita di una vasta delegazione di 200 imprenditori che rappresentano 126 firme catalane, l’obbiettivo della visita è quello di promuovere la cooperazione economica e commerciale bilaterale, in particolare bei settori dell’edilizia, tessile, turismo, agroalimentare, urbanizzazione, la distribuzione di acqua e elettricità, automobile e le finanze.
Maroc/Espagne: La grande offensive catalane
Da evidenziare che la Catalunya è uno dei principali partner economici e commerciali del Marocco. Le statistiche del rapporto degli investimenti catalani in Marocco, l’importazione e l’esportazione bilaterali sono esemplari.


“Polisario” finanzia la sovversione in Marocco

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Il sito mauritano  "elmohit.net"  ha fatto eco di una fuga dei documenti della  pseudo – presidenza del "Fronte Polisario" che si attiva contro l'integrità territoriale del Marocco dall'Algeria.

Il documento in questione comporta i nomi di 16 attivisti pro separatisti, vivono nelle province del sud marocchino, nominati per far parte della cosiddetta “segreteria nazionale” del "FP" e, per accompagnare la loro “Intifada” in sud del Marocco attraverso atti sovversivi contro il Regno del Marocco.

La direzione dei separatisti conta per fornire a questi personaggi il sostegno finanziario necessario per eseguire le loro azioni di ostilità e un salario mensile.

i nominativi: Tamek, Dadach, Soltana, Aminatou, Mami, Sabbar, Dahan, Asfari, Hammad, Jimy, sbai, Rguibi, Nhaboha, Gridach, Lamjid e Ouald Said.

Questo denota la contraddizione esistente tra il discorso dei dirigenti separatisti che non cessano di fingere l’aspetto pacifico della loro cosiddetta lotta pacifica e il contenuto di questo documento.

In allegato il documento pubblicato da diversi siti internazionali.


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