IRAN: DUE NAVI MILITARI DI TEHERAN SONO ARRIVATE NEL MEDITERRANEO
PACE O DIMOSTRAZIONE DI POTENZA?
Due navi da guerra iraniane sono entrate nel Mediterraneo “passando per il Canale di Suez dopo aver avuto il via libera delle forze armate egiziane”. E’ quanto hanno annunciato fonti del Canale di Suez, citate dall’agenzia Mehr. Si tratta di un cacciatorpediniere e di una nave di supporto, che hanno attraversato il canale agiziano ieri. La Mehr ricorda che Irane Siria avevano concordato lo scorso anno una cooperazione in ambito navale mirata alla formazione.
Il comandante della Marina della Repubblica Islamica, l’ammiraglio Habibollah Sayari, ha confermato l’arrivo nel Mediterraneo delle due imbarcazioni, che “hanno attraversato il Canale di Suez per la seconda volta dalla Rivoluzione” islamica del 1979. Citato dall’agenzia ufficiale Irna, Sayari ha dato due informazioni contrastanti: ha detto che le navi iraniane portano un “messaggio di pace e amicizia” ai paesi della regione, ma subito dopo ha definito l’arrivo delle due navi una dimostrazione della “potenza” della repubblica islamica contro Israele e a sostegno del presidente siriano, Bashar Assad.
Esattamente un anno fa, il 17 febbraio 2011, due navi da guerrairaniane entrarono nel Mediterraneo, dirigendosi verso la Siria, ufficialmente per un’esercitazione. L’evento, una novita’ assoluta dalla rivoluzione del ’79, scatenano’ la dura reazione di Israele e Stati Uniti. Lo stato ebraico defini’ l’invio delle due imbarcazioni come una “provocazione” e la Nato annuncio’ il monitoraggio dei loro spostamenti. Le navi fecero ritorno in Iran agli inizio di marzo, attraversando nuovamente Suez.
(18 Febbraio 2o12)
Parlamento Europeo: Via libera all’accordo commerciale con il Marocco
Parlamento Europeo
Via libera all'accordo commerciale con il Marocco
16-02-2012
Tornata Commercio estero/internazionale
Il Parlamento Europeo ha approvato l'accordo UE-Marocco che liberalizza, in parte, il commercio di prodotti agricoli e di pesca, ma ha anche adottato una risoluzione che esprime una serie di preoccupazioni legate alle possibilità di frodi e di violazioni delle norme previste dal testo. Martedì, la Plenaria aveva dato il suo consenso alla partecipazione del Marocco ad alcuni programmi comunitari.
L'accordo commerciale con il Marocco, che ha ricevuto il via libera dal Parlamento con 369 voti a favore, 225 contrari e 31 astensioni, prevede l'aumento delle quote di scambio per una serie di prodotti che potranno essere importati a tariffe doganali basse o pari a zero e rappresenta una tappa verso un accordo di libero scambio.
L'accordo eliminerà immediatamente il 55% delle tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini (dal 33% attuale) e il 70% delle tariffe sui prodotti agricoli e di pesca dell'UE in 10 anni (rispetto all´1% attuale).
Sostegno e salvaguardie
L'accordo commerciale ha l'obiettivo di aumentare il commercio fra l'Unione e il Marocco e sostenere la transizione democratica che è iniziata in seguito alla Primavera araba. La maggioranza dei deputati afferma, infatti, che l'accordo dovrebbe aiutare a risolvere i problemi sociali, economici e di sicurezza del Paese.
Il testo prevede una serie di misure di salvaguardia, per esempio permettendo solo un aumento moderato delle quote di scambio su alcuni prodotti considerati sensibili, quali pomodori, fragole, cocomeri e aglio. Inoltre, sono previste delle quote di scambio che variano secondo la stagione per evitare distorsioni sul mercato UE e l'obbligo per i prodotti marocchini di rispettare gli standard sanitari europei.
Obbiezioni
In una risoluzione adottata sempre giovedì per 398 voti a favore, 175 contrari e 50 astensioni, i deputati chiedono alla Commissione di monitorare con molta attenzione il rispetto delle quote e di rafforzare i controlli alle frontiere per evitare frodi e violazioni dei prezzi di importazione. La risoluzione chiede anche una relazione di valutazione d'impatto dell'accordo sugli agricoltori europei.
Accesso del Marocco ai programmi comunitari
Martedì, Il Parlamento ha approvato un altro accordo con il Marocco che stabilisce i principi generali per la partecipazione del Paese ad alcuni programmi comunitari. Il Marocco ha già espresso forte interesse per i programmi nel campo della competitività e dell'innovazione, dei trasporti su binario e del controllo del traffico aereo.
La riabilitazione del centro storico di Ampuyenta procede bene
La rivolta continua nei campi di Tindouf in Algeria contro il capo dei separatisti del deserto
Le azioni di qualità degli oppositori al “Fronte Polisario” nei campi di Tindouf in Algeria continua, malgrado l’isolamento totale di questa zona con il divieto di accesso alla Mass media libera e alle ONG dei diritti dell’essere umano, posto dall’Algeria.
Il sito saharawi dakhlanews ha pubblicato oggi che un gruppo di giovani della tribù Rguibat Suaid, sostenuti da una folla di donne e bambini hanno attaccato, sabato scorso, il centro della presidenza del “polisario” a Rabuni.
I giovani hanno rotto la parte principale dell’ingresso e le porte degli uffici del capo del polisario e si sono si concentrati li per tutta la mattina. Ma come è alla quotidianità il polisario è sempre pronto ad reprimere e schiacciare violentemente ogni tentativo di opposizione. Già a mezzo giorno sono intervenuti i miliziani del polisario è hanno “pulito” la sede della presidenza dei ribelli.
Le richieste dei giovani erano la liberazione immediata dei loro coetanei detenuti dopo l’ultima protesta. Il giornale Dakhlanews rapporta che si tratto di tre giovani del “Gruppo Giovani Saharawi della Rivoluzione”: Fdili, Oueld Alhaja e Khlil.
Le rivendicazioni del “Gruppo Giovani Saharawi della Rivoluzione” sono le riforme e il cambiamento politico.
Un mese fa il gruppo giovanile ha manifestato per cacciare via il capo del polisario Mohamed Abdelaziz. Una grande “VATTENE” è stata scritta nei striscioni e sull’unica strada dei campi.
the day after: atene semidistrutta e ue e troika dicono che è solo un passo…..
E' solo un altro passo nella direzione giusta: ecco cosa sostengono i padroni del vapore, non basta. Si deve fare di più …. di più? E cos'altro manca a uscire dal tunnel? Cos'altro ancora devono vendere? In realtà qui il punto é dare una lezione: a noi e a tutti gli altri paesi mediterranei che notoriamente sono spendaccioni a fronte di quelli nordici che lo sono altrettanto ma hanno il coltello dalla parte del manico dei soldi e quindi dettano legge….. quindi la Grecia é diventata un laboratorio work in progress: quello che passa lì prima o poi lo faranno altrove, anche da noi…. non conta che da più parti, anche insospettabili, si sostiene invece che ormai il fondo è raschiato ben bene e che di più realmente non si può fare; eppure (non ancora contenti di aver distrutto un paese) hanno la faccia tosta di sostenere che altri passi son necessari: chiedono a garanzia del futuro un impegno prima delle elezioni, anticipate ad aprile, da parte dei partiti che continueranno sulla stessa strada….. dire che é una follia é dire poco perché non tengono conto che quello che tutti abbiamo visto nelle piazze greche é stato solo un assaggio: se vogliono il resto credo solo che debbano continuare sulla stessa via, la Grecia esplode in un sol colpo e al contempo la UE imploderà….. gli conviene? O forse é esattamente questo quello che vogliono senza assumersi il rischio di farlo per primi? Eppure fin dal 1920 (vero anno d'inizio della grande depressione) si sa che (in tempi di crisi):
- finanziare banche non serve a dare fiato all'economia ma solo a rimpinguarne le casse;
- agire dal punto di vista del costo del lavoro non crea domanda e nemmeno nuova occupazione, ma solo sottoccupati e disoccupati, oltreché sottopagati e nuovi poveri;
- riformare il welfare troppo spesso significa cancellarlo senza dare risposta alle sfide che una crisi pone;
- non aspettare che l'ascensore sociale faccia cadere le briciole anche ai ceti medi e bassi.
che si deve fare, allora? Da manuali seri si deve:
- investire soldi pubblici;
- sostenere le famiglie;
- sostenere con programmi seri la lotta alla disoccupazione e alla inoccupazione;
- tassare patrimoni, grandi ricchezze, rentiers, capital gain, azioni e obbligazioni di rischio;
- combattere sul serio l'evasione e l'elusione reintroducendo il penale nella legislazione;
- il pil deve ritornare a essere solo uno strumento di misurazione e non "il" perno dell'economia, ce ne sono altri e anche più validi come il PNL o il RNL che la scienza economica seria conosce benissimo e ora ha accantonato.
…. insomma qui siamo di fronte a delle scelte importanti: prima le facciamo meglio sarà. Ci vogliono però nuovi politici e una nuova coscienza sociale, senza sarà tutto inutile… due son le strade: o keynes o la fine… si spera loro.
Atene brucia…… gli italiani dormono, invece, il sonno dei giusti
Devo dire che essere influenzati, nonostante il vaccino, da un certo punto di vista fa bene…… si fa bene: non ti fa voglia di nulla; hai la testa nel pallone; la gola che brucia t'impedisce di parlare e anche fumare .. e per me il secondo é un bel sacrificio; la tv t'infastidisce, ti rimbomba nella testa quindi la spegni, idem per la radio; il pc… sei raffreddato e gli occhi ti bruciano dopo poco, quindi nulla; insomma sei fuori dal mondo e lo sai: ma te però sei influenzato…. e gli altri 60 milioni di tuoi concittadini? In parte hanno i loro problemi e le loro influenze ma il resto o meglio la stragrande maggioranza? Dormono, beati loro, il sonno dei giusti: di coloro che guardano la casa del proprio vicino bruciare e, ipocritamente, dentro di loro son quasi contenti: meglio a loro che a me; "ufficialmente" sono dispiaciuti e solidali con i poveracci; financo atterriti dagli scontri di piazza, ecc. ecc. e mandano benedizioni al nostrano banchiere in missione per conto di "DIO" il quale sembra (dico sembra) averci salvato dal disastro….. E' davvero così? No, in realtà non ci ha salvato: ci siamo salvati da soli con i nostri sacrifici quotidiani non certo grazie a politici e banchieri, anzi fosse stato per loro saremmo …… tutti "greci". Oggi sto meglio e quindi eccomi qua a, come diceva Guccini, sparare amenità degne dei 15 secondi di pubblicità di Warhol; io almeno una giustificazione ce l'ho: gli strascichi della influenza hanno lasciato il segno, ma i miei concittadini? Vi racconterò una storia: qualche giorno prima della fase acuta dell'influenza una collega d'ufficio (su 21 dipendenti ben 16 son donne, aiutooooooo…. c'è di tutto e ci vuol pazienza a sopportare ex sessantottine, mai state sessantottine ma di pari età, ecc. ecc.) che fino al giorno prima (ne avevo già parlato in un post precedente post) tifava per il "missionario" in missione e ora mi dice: "Monti non mi piace più"…. cosa é accaduto nel frattempo? Poco o nulla, tranne la "spericolata" frase di Monti sul posto fisso che si aggiunge alle altre frasi spericolate dei suoi ministri e vice ministri. Francamente non so se ridere o inkazzarmi, credetemi (da un lato mi ha fatto compassione dall'altro l'avrei strozzata letteralmente… ma si può essere più stupidi? come si fa a credere a un banchiere, per giunta a un certo tipo di banchiere ossia uno di quelli che ha contribuito fattivamente all'attuale situaizone con le proprie dritte e doppi giochi ossia da un lato di certificare la "bontà" di Stati e società e dall'altra di scommettervi contro acquistando e rivendendo CDO in cambio di CDS determinandone il prossimo fallimento solo con il proprio comportamento e aspettativa) perché vedere che mi dava ragione una come questa qui mi faceva piacere (ho anch'io il mio ego) ma poi però ho infierito: solo perché ha detto quello che pensa ora non ti piace più? Perché prima non lo sapevi? Scendi dalle nuvole, ecc. ecc. sarò ingrassato di almeno un kilo, già; ecco chi siamo: sempre i soliti non nel mio giardino, di chiunque ma non nel mio e in questo caso avendo una figlia, dice preparata, superprecaria ma ritenendosi "moderata", era disposta ad accettare l'idea di aver vissuto "al di sopra delle propria possibilità" ma appena ha capito che l'azione del governo la toccava direttamente (a differenza del sottoscritto che la puzza dei guai l'aveva sentita subito) riscopre il berretto alla "cheguevara" e ne sparava, di fesserie, al ritmo di una al minuto in merito… ma forse é meglio esser influenzati e malati: almeno puoi dire che non stai bene e le cose dici non sono frutto di ragionamento a mente fredda ma del tuo stato influenzale…. meglio così.



