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Successo per i pasticcieri con il patron Vincenzo Ferrieri

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Inaugurato brillantemente il nuovo layout del locale di piazza Garibaldi

Un vero successo è stato ottenuto dall’iniziativa messa in campo da Vincenzo Ferrieri con la collaborazione delle ottime professioniste della comunicazione Grazia Guarino e Maria Consiglia Izzo, che hanno ottimamente curato anche il riuscitissimo ufficio stampa della manifestazione.

La prima verticale di sfogliatelle si è sviluppata presso il bar pasticceria SfogliateLab l’”angolo del gusto” di piazza Garibaldi (angolo c.so Novara). Il locale nato come prima Hamburgheria di Napoli, ovviamente tipo tedesca, insieme ad un altro antesignano pub, sempre dello stesso proprietario Salvatore Ferrieri, papà di Vincenzo, negli anni ha avuto sviluppo positivo si è successivamente trasformato in bar pasticceria ed ottima rosticceria, ottenendo ancor più grandi successi per la qualità e la bontà dei prodotti che offre alla propria clientela. Ultimamente la creazione in via San Biagio dei Librai di “SfogliaCampanella (la pasticceria dedicata all'omonimo dolce), ha avuto gran successo ed ora nel locale rinnovato di piazza Garibaldi SfogliateLab sono state presentate, con una serata di promozione, le ultime creazioni gastronomiche, portandole ad essere condivise con un pubblico di “Esperti del Gusto” (giornalisti, maestri pasticceri, food blogger, food photographer) che, dalle 17 alle 21 di questa particolare giornata, hanno potuto giudicare una selezione di sfogliatelle (nelle versioni dolci e salate) e alcune varianti dell'ormai famosa Sfogliacampanella (la sfogliatella con il cuore di babà). Il magico momento dedicato alla sfogliatella ed alle sue varianti rispetto alla classica e tradizionale, è stato molto apprezzato dal pubblico che ha visitato il bar –pasticceria regolarmente aperto durante l’evento, allietato dalle melodie interpretate dalla violinista Simona Sorrentino, giovane, bella, ma soprattutto di gran bravura. Tutto questo, mentre un gran numero di giornalisti, è accorso alla manifestazione studiata perfettamente nell’organizzazione dei minimi particolari a cominciare dal prolungato orario dalle ore 17 alle 21, per continuare con le degustazioni dei prodotti presentati e per finire con la partecipazione della qualificatissima giuria che ha prodotto i risultati finali di valutazione di gradimento delle sfogliatelle gustate. Veramente un compito arduo per la giuria chiamata ad esprimere un parere di scelta sulla più gradita di questi prodotti, tanto che lasceremmo al pubblico l’ulteriore determinazione di gradimento, che può essere affidato solo ad una preferenza di gusto personale. Anche se per la giuria, chiamata comunque ad esprimere un proprio parere, sono risultate vincitrici per la sfogliata rustica, quella a peperoni e provola; per la sfogliata dolce, quella alla mandorla e per la SfogliaCampanella, quella al croccantino.

La “SfogliaVerticale” di degustazione ha visto proporre:

-           Sfogliate dolci gusto: bacio, pistacchio, mandorla, ricotta e pera;

-           Sfogliate rustiche gusto: salsiccia e friarielli, melanzane e provola, peperoni e provola, ricotta e salame;

-           SfogliaCampanelle gusto: cioccolato, pistacchio, croccantino, caffè, arancia.

Tutti prodotti che uniscono la tradizione culinaria gastronomica napoletana a quella dell’alta pasticceria artigianale: un connubio che determina un successo.

La Giuria era composta da 40 elementi:

- il Maestro pasticcere Aniello di Caprio (pasticceria Lombardi e scuola Dolce e Salato di Maddaloni) e i suoi allievi;

- gionalisti: Giuseppe De Girolamo, Simona Buonaura, Anna Feroleto, Emilia Sensale, Stefania Zona, Carla de Ciampis, Gianfranco Bellissmo, Daniele Naddei, Alberto Alovisi, Harry di Prisco, Federico Mancini, Arianna Esposito e gli allievi della sua scuola di giornalismo;

- blogger: Vincenzo Casaldi, Davide Guida, Pamela Hallmark, Francesca Ferrara, Evelina Bruno, Marianna Sansone, Anna Calabrese;

- food photographer: Andrea Carlino, Clelia Feroleto, Enza de Maria, Fabiola Lardo, Leo Cremano;

- ristoratori, dirigenti, imprenditori,influencer ed esperti nel campo del food: Ovidio Attanasio, Domenico Capogrossi, Luigi Salvatore, Alfonsina Longbardi, Carmine D'Aniello, Umberto Ventriglia, Mariano Barone, Gennaro D'Aria, Antonio Ceruti, Mario Palma, Antonio Benforte.

Ultimamente Salvatore viste le grandi capacità del figlio Vincenzo, ha voluto cedere a lui la sua parte di attività e questi ha risposto all’appello in modo estremamente brillante rinnovando addirittura il locale che è divenuto con la sua luminosità, in un posto strategico di Napoli, di fronte alla stazione centrale delle ferrovie italiane, un vero punto di accoglienza per coloro che si spostano in quella zona, anche per partire. Bisogna dire che Salvatore è, a giusta ragione, fortemente orgoglioso del figliolo, perchè a questo ragazzo in età giovanile chiese se sentiva in se la capacità di gestire un bar che gli rilevò in piazza Dante e Vincenzo con le direttive del papà a soli 14 anni cominciò a dar prova delle sue alte capacità. Salvatore Ferrieri ci dice: “speravo tanto che mio figlio potesse seguire le mie orme, ma non per portare avanti solamente quello che ho realizzato personalmente con grande impegno nei miei anni di vita, ma viceversa per poter essere orgoglioso degli insegnamenti che un papà può e deve dare ad un figlio. Mi resi conto che anche se con vari consigli stava procedendo bene la conduzione, quel che più contava era l’impegno profuso dal giovane imprenditore e rimasi stupito facendogli visita e notando che lui lavava a terra mentre i suoi dipendenti erano li a guardare. Avrei voluto intervenire, ma non lo feci perché capii quanto grande era la volontà di mio figlio. Poi, certo, ha studiato all’alberghiero ed anche li è stato molto diligente nel raccogliere gli insegnamenti ed ecco ora i frutti si vedono. I nostri prodotti dolciari sono richiesti i tutta Italia ed anche a Capri con la nostra SfogliaCampanella abbiamo conquistato la pizza dell’élite. Il  nostro locale, e dico nostro solo perché i consigli di una persona d’esperienza possono essere utili, è un laboratorio su tre livelli, ma il pubblico trova solo il piano terra perché, mi sono accorto negli anni che, a meno che non si salga per vedere un bel panorama, i clienti non vogliono ne scendere ne salire ed anche io preferisco il contatto immediato, diretto e non dispersivo con i miei avventori perché sono in tanti che molte volte hanno bisogno di conoscere particolari e magari vogliono anche essere consigliati e guidati nelle loro scelte”. In serata è giunto a fare visita anche Sal da Vinci che, come il sempre vivo in tutti noi papà Mario, ha nel suo cuore la sua Grande Napoli e porta tutta l’espressione più viva, reale e sincera in giro nel mondo con i suoi successi canori ed i tanti richiestissimi suoi concerti applauditissimi ovunque nel mondo. Non poteva quindi mancare la foto di Sal con Vincenzo e Salvatore unitamente al fratello di questi Francesco ed ai nipoti Andrea, e anche questo, Vincenzo, insomma la famiglia Ferrieri al completo.

Giuseppe De Girolamo

 

 

     


Michiaki Nitta, lo chef giapponese mago del Donburi sbarca a East Maket Diner

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Michiaki Nitta, titolare del prestigioso ristorante Shibugen di Miyazaki in Giappone, fa tappa a Milano e sceglie East Maket Diner per proporre il suo celebre Donburi.
Il Donburi che letteralmente significa scodella, è un piatto tipico della cucina giapponese, costituito da pesce, carne, verdure o altri ingredienti lasciati bollire insieme e serviti sul riso. Nitta, che si cimenterà anche nella preparazione di altri piatti tipici giapponesi, è tuttavia famoso per la preparazione proprio del Donburi che è composto da brodo dashi, pollo con salsa di soia e mirin o sakè. Quando la cottura è ultimata, si aggiungono uova sbattute; alla cottura del tutto si versa il composto in una grossa ciotola con riso già cotto, caldo. Molte poi sono le varianti di questo piatto semplice ma ricco: il Tamagodon, per esempio, si serve con una salsina dolce, mentre al Tendon si aggiunge tempura, gamberetti e verdure versate sul riso.
East Market Diner, che da poco ha aperto anche il terrazzo sul tetto del locale per l’occasione accetterà anche prenotazioni nella fascia oraria tra le 20 e mezzanotte. Ad accompagnare le degustazioni oltre a bibite, vini e cocktail una vasta selezione di dieci birre tra lager, IPA, Weiss, blanche e molto altro.
East Market Diner che è sempre aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 24, è il ristorante del celebre mercatino vintage di Lambrate East Market. Aperto nel settembre del 2016 nasce dall'idea degli organizzatori di offrire non solo al pubblico del market, ma, anche al resto della popolazione cittadina uno spazio dove poter bere e mangiare durante tutto il giorno le specialità internazionali frutto della ricerca del team di East Market. Diner, da non confondere con dinner, è il tipico locale statunitense dove in un'atmosfera casual, si possono gustare vari tipi di piatti a tutte le ore della giornata. Oltre alle specialità giapponesi, saranno disponibili tutti i piatti che abitualmente vengono serviti nel locale. Dal pancacke alla bakery Usa, dai burger al "jerk chicken" e molto altro per colazione, brunch, pranzo, merenda e cena.

Giovedì 20 aprile
Dalle 20 a mezzanotte
East Market Diner
Via privata Giovanni Ventura, 16 – Milano
Ingresso libero
Infoline 0266661881


3° Raduno internazionale salentino in Svizzera!

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24 e 25 Giugno 2017 prende il via il 3° raduno internazionale salentino in Svizzera. Nella Fantastica MEHRZWECKHALLE Di Subingen SPORTPLATZ 17 con ampi spazi all'aperto e parcheggi gratuiti.

Musica Cultura e Gastronomia …..
grandi ospiti e tutto per le famiglie e soprattutto e bambini.
Cabaret, Musica Popolare, Fiera mercato e tanto altro come piatti tipici, Turcinieddri, Pezzetti a Pignatu, Pittule, Calzoni, Rustici, Pesce e tanto ancora
oltre alla grande Pasticceria, zeppole e pasticciotti in primis.
NON MANCHERÀ NIENTE SARÀ COME FOSSIMO A CASA!!!!!!   Il Cast artistico prevede l' esibizione della storica band salentina "Mama Ska" che farà ballare tutti a ritmo di pizzica pizzica e Ska, il gruppo cabarettistico "Party Rock Salento" e non mancherà la magia per i più piccoli con "Mago Fracasso".  Un evento che si preannuncia IMPERDIBILE per tutti i salentini residenti al nord e in svizzera…ma non solo.


FINALE REGIONALE LAZIO A FONDI DEL SANREMO ARTIST TALENT

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lMercoledi’ sera si è svolta presso il ristorante Al Boschetto eventi in località di Fondi (LT) la finale regionale del Sanremo Artist Talent organizzata dalla bella e sexy presentatrice e attrice Cinzia Cella, referente regionale Lazio del Sanremo Artist Talent nonché coordinatrice dell’intero format nazionale. Passano alla semifinale nazionale che si terrà a Gaeta presso l’albergo Villa Irlanda, dopo una scrupolosa e zelante votazione da parte della giuria, Walter Giammattei aggiudicandosi il primo posto nella categoria canto, a seguire Roberta Taglienti, Alessandro Elmonetto, Giulia Ludovica Di Fazio, Laura Cella, Joel Sirico ed, ancora, Beatriz Lima categoria Moda. Quest’ultima durante la serata ha sfilato abiti unici di alta moda del negozio Style Vanity e Atelier Rinaldi di Alessia Rinaldi, cosi’ come la bella presentatrice Cinzia Cella. La giuria capitanata dal presidente Salvo Miraglia, nonché responsabile nazionale del Sanremo Artist Talent e composta da esponenti di rilievo del basso Lazio, quali la cantante Dora, il cantante Lino Antoniani, ha votato secondo uno scrupoloso criterio, e, spesso trovandosi in serie difficoltà nel votare gli uni o gli altri concorrenti. Inoltre, alcuni giurati si sono esibiti a loro volta nelle proprie arti regalando emozioni e tanto divertimento ai presenti in sala. Difatti, strabiliante ed entusiasmante è stata l’esibizione del mago illusionista e trasformista di Fondi “SOPINO” (pseudonimo artistico di Simone Zomparelli) che ci ha regalato bellissimi momenti con una delle sue performance quali il tavolo volante, e chissà cosa ci riserverà per il 20. Ancora, Jessica Calamity, danzatrice e insegnante di danza del ventre che ha rubato la scena con il suo repertorio di danze orientali. L’intera serata era in diretta con radio Tirreno Centrale nonché ripresa dalle videocamere della tv di Euro-Channel. Molti gli sponsor che hanno voluto partecipare a questa iniziativa, quali: la palestra OVER THE TOP di Daniele e Stefano Notarianni sito in Fondi (LT), l’agenzia immobiliare Peticone di Massimo Peticone, Rapid Rent di Tullio Stefano, il ristorante Al Boschetto Eventi di Antonino e Fabio Iannone e Style Vanity e Atellier Rinaldi di Alessia Rinaldi. Indispensabile è stata, poi, la presenza del dj Valentino per le musiche e la fonia. Una serata, insomma, costellata da tanti e diversi talenti che hanno voluto esservi, sfidarsi fra loro fra musica, canto, ballo magia, moda e tanto altro ancora…


L’ACRTL in pole position di successi

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Il nuovo direttivo dei cuochi casertani verso nuove frontiere

 

Grande è ultimamente l’impegno assunto dal direttivo dell'Associazione Cuochi e Ristoratori TERRA di LAVORO, che sta dedicando tutte le sue forze nell’attuazione di precisi obiettivi rivolti al successo che questo sodalizio ha da tempo meritato attraverso l’opera dei suoi precedenti dirigenti. Lo sviluppo del nuovo direttivo presieduto dal prof. Antonio Papale, ha messo subito in atto tutte le sue capacità e volontà di portare un gran contributo al fine di realizzare nuove leve che possano essere le forze del domani della migliore ristorazione ed accoglienza. L’associazione per migliorare le attività formative dei discenti degli alberghieri, ha stretto un protocollo d’intesa con i dirigenti di questi istituti per poter, a cadenza settimanale, organizzare corsi di formazione attraverso i migliori chef del territorio. A fine di questo primo percorso, iniziato con i suoi grandi maestri, dedicato agli allievi degli specifici istituti del casertano è stata costatata una forte e significativa risposta tanto da potere realizzare il concorso dedicato al ricordo della memoria del gran maestro degli chef Paolo Granziol che per otto anni è stato il presidente dell’associazione dei Cuochi casertani della FIC, che ultimamente ha dato vita all’ACRTL, portandola a grandi successi insieme al famoso senatore a vita della FIC ed apprezzatissimo Gran Maestro Ennio Caprio Nono, soprannominato o Scheffone, per la sua grande bravura che ancora oggi ci offre in tante occasioni. Il famoso chef Granziol, è giunto nelle nostre terre proveniente dal Friuli per sviluppare una stagione lavorativa, ma poi si è affezionato al territorio casertano dove è rimasto dando grandi esempi e successi fino agli ultimi suoi giorni di vita e presiedendo con passione ed impegno l’associazione dei Cuochi casertani della FIC.  La grande kermesse di Bellona, ha visto la conquista della coppa di vittorioso per il 2017, Stefano Manfredonia che se la è aggiudicata proponendo il suo piatto alla qualificata giuria presieduta dagli chef Giuseppe Spina patron della Tenuta Fratoni di Chiaiano (Na) e vincitore assoluto agli ultimi campionati italiani di cucina e composta da Agostino Malapena executive chef (capo chef) del ristorante Costanzo di Aversa, Ciro De Marino executive chef dell’hotel & resort Araba Fenice di  Altavilla Silentina – Paestum, Enzo Martorella ricercatore di prodotti di eccellenza del territorio ed un esperto giornalista enogastronomo.

Manfredonia con il suo piatto ”Quaglia glassata al miele, arancia e pepe rosa, adagiata su un tortino di patate al porro”, ha meritato ad unanime parere della giuria, di giungere primo fra i due partecipanti d’ogni singolo istituto alberghiero di Aversa, Piedimonte, Caserta, Vairano e Teano che sono giunti in finale ed hanno elaborato i loro piatti permettendo a Alessandra Conca con “Fragrante alle nocciole teanesi con concassea di mela Annurca, crema di ricotta bufalina e glassa di Aglianico” di conquistare il secondo posto ed a Alessia Amato con “Incontri” di classificarsi terza e poi un pari merito per gli altri.

Uno dei punti di sviluppo delle attività dell’ACRTL, è rappresentato dal successo ottenuto, in soli pochi mesi dalla sua costituzione, ultimamente a Bellona, dove ospitati nei grandi saloni della splendida Villa Althea ha visto svolgere con buon esito il concorso gastronomico organizzato con gli Istituti Alberghieri della Provincia di Caserta. Cinque istituti che sono emersi attraverso una selezione effettuata per ogni scuola aderente all’iniziativa dell’ACRTL : “Concorso della Cucina Campana – 1° trofeo Paolo Granziol” ed hanno potuto partecipare alla gara bellonese con i due vincitori di ciascun istituto per contendersi l’ambita coppa di migliore allievo che costituiva il premio per il primo classificato.

Una targa ricordo è stata consegnata da Papale a Luigi Granziol, figlio del grande Paolo, accompagnato dalla moglie. Si è poi passati alle premiazioni e dopo la consegna di una targa di ringraziamento ai giurati della giornata, sono stati chiamati tutti gli alunni partecipanti ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione alla gara ed una medaglia ricordo dell’evento.

Apprezzatissima da tutti anche la partecipazione attiva di Pina moglie del presidente Papale, degli chef Giancarlo Siena, docente dell'istituto alberghiero di Cava dei Tirreni e Ciro Cerqua della villa eventi Oro Bianco. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal direttivo ACRTL con il suo presidente al signor Dario Parente, per l’ospitalità offerta nella propria struttura rendendo possibile lo svolgimento della manifestazione, ed anche allo chef della struttura, Bruno Santagata che è anche vice presidente dell’ACRTL unitamente a tutto il suo staff di cucina capitanato dal promettente chef Stefano Pista, i quali hanno organizzato ed offerto un ricco buffet a tutti coloro che sono intervenuti. Il gigantesco e meraviglioso buffet, preparato con sapienza e gusto, è stato fortemente apprezzato ed elogiato da tutti per i sapori offerti ed anche per l’impatto visivo e suggestivo che ha avuto perché allestito con cura e sapienza da Laura Parente contitolare della struttura.

Villa Althea, che rappresenta un punto di riferimento per la banchettistica d’alto livello, ma con prezzi contenuti rispetto a quanto offre, è nata dieci anni addietro, con spazi molto più ridotti degli attuali ed ha ottenuto grazie al valido lavoro degli chef che vanta ed all’impegno della famiglia che ne è titolare, un grande successo di espansione con la realizzazione di nuove sale e servizi che rendono i cinque ettari un’oasi attrattiva per giornate evento indimenticabili. L’attraente luogo ci ha spiniti a porre qualche domanda ai titolari della struttura e Laura risponde: “E’ questa un’azienda a conduzione familiare che vede impegnata tutta la famiglia Parente con me Laura, che mi occupo degli allestimenti fiori, bellezze e tovagliato, anche delle due nuove sale – orangerie – e – giardino delle Naiadi -, mio fratello Dario impegnato nel provvedere agli acquisti del food e nostra mamma  Vincenza Chianese. Il – For bis – della nostra azienda sono gli eventi prioritariamente matrimonio o anche eventi aziendali per promuovere attraverso altre aziende il nostro territorio che con i suoi prodotti di eccellenza e ciò che di bello possiede è proprio l’elemento prioritario che ci dà le armi per poter continuare a crescere. In questi anni, abbiamo ottenuto un vero successo tanto che anche dalle splendide località di mare che la nostra Campania possiede, dove ci sono bellissime strutture che proprio per gli eventi sono attrezzate per offrire un ottimo servizio, in tanti vengono nell’entroterra da noi. Mi rendo conto della capacità che abbiamo della fruibilità di certi spazi, perché non è importante il solo avere la struttura, ma quel che più conta è l’essere poi in grado di farla funzionare, quindi avere la capacità di gestire l’accoglienza, il servizio in generale e quello di sala in particolare, la cucina di qualità e l’attenzione come quella che usiamo nel fare il buffet in una sala climatizzata essendo oggi il tempo molto instabile. L’utilizzo dell’intera struttura esclusivamente per un unico evento al giorno, nonostante tanto spazio, è altro nostro punto di successo, perché la qualità è sempre stata per noi un punto di forza, parametrando la crescita sulla possibilità reale di quello che è l’azienda”.

La magnifica giornata dedicata alla conoscenza, cultura, approfondimento e realizzazione dell’alta ristorazione con piatti veramente esemplari è terminata con un brindisi finale ben augurante a nuovi successi per l’ACRTL, che ha accompagnato il taglio di una spettacolare torta che è stata a lei dedicata dagli chef di Villa Althea.

Giuseppe De Girolamo

 

 


Lo chef Mirko Ricci vince l’XI concorso del Festival della Cozza Tarantina

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La finale del “Festival della cucina italiana con la Cozza Tarantina” si è svolto nei giorni scorsi a  Pozzilli (Isernia). Tanti chef di tutto lo stivale si sono contesi il trofeo di campione 2016.

Il vincitore è risultato MIRKO RICCI del Park Hotel Ricci di San Giorgio del Sannio (Benevento)che ha vinto  con la pietanza “Cavatelli con julienne di zucchine, cozze tarantine e gorgonzola dolce”, seguito da Gaetano Minervini del Ristorante L’Affresco di Isernia con la pietanza “Chicchi di riso mantecati alle cozze tarantine e pachino su vellutata di patate al sentore di zenzero, sfoglia di pane e broccoli” e, al terzo posto,  da Gianfranco Anzini della Villa Aristea di Frasso Telesino (Benevento) con la pietanza “Cavatelli, cozze e asparagi”. Il  giovane chef Alberto Cozzolino, già concorrente al Festival, ha presentato un piatto fuori concorso mentre  lo chef Pino Marino ha offerto un dolce di sua creazione con crema al limoncello.  La commissione giudicatrice, composta da giornalisti ed esperti di settore, ha dovuto impegnarsi al massimo per assegnare la palma della vittoria allo chef Ricci, data l’alta preparazione degli altri concorrenti.

Il concorso gastronomico è stato ideato dal Cav. Cosimo Lardiello, Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, con lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina,  eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. Il Festival è una manifestazione che si svolge in varie città della nostra penisola, imitato da operatori interessati alla promozione di altri prodotti del territorioe si è affermato come valido mezzo di comunicazione delle specificità del mollusco tarantino, allevato nel Mar Piccolo di Taranto, in aree sottoposte a rigidi controlli da parte delle autorità preposte che ne certificano la provenienza, la qualità e l’igienicità. La protagonista della serata è stata quindi la cozza tarantina, di cui sono state appositamente portate  a Pozzilli ben 350 chili, e che è stata utilizzata nell’agguerrita gara dagli chef  concorrenti i quali si sono avvalsi di tutta la loro esperienza e fantasia per mettere in risalto le qualità organolettiche proprie del mollusco nelle sei pietanze in gara. La città di Taranto in tal modo si presenta con uno dei suoi prodotti di eccellenza per invogliare sempre più turisti a riscoprire i suoi tesori di arte e paesaggistici. La manifestazione è stata  preceduta da una tavola rotonda dal tema: “Le pietanze nella memoria” introdotta dalla relazione del Prof. Gavino Maresu, già docente di gestione delle imprese e degli eventi turisti all’Università degli Studi di Genova. Hanno partecipato: il sindaco di Pozzilli Stefania Passarelli (Is);il sindaco di Scapoli Renato Sparacino;i giornalisti Cristina Latessa,  Maria Teresa Lamberti, Luigi Torelli, Anna Goffi; Emilia Vitullo del Rotary Club Isernia, Giovanna May studiosa della cucina di tradizione; il direttore agrario Mario Stasi;l’enogastronomo Pasquale Di Lena e docenti dell’IPSAR Le Streghe di Benevento.Gli chef partecipanti alla finale (vincitori delle varie tappe eliminatorie) sono stati collaborati dai padroni di casa: l’executive chef Adriano Cozzolino e lo chef Pino Marino dell’Hotel Dora di Pozzilli.

Il trentacinquenne  vincitore Mirko Ricci è figlio d’arte, il padre è il notissimo chef executiv Nicola, opera nel locale di proprietà Ricci Park Hotel di San Giorgio del Sannio, ove propone una cucina tipica locale, mediterranea, per le intolleranze alimentari, vegetariana nonché vegana. Mirko è anche un bravo pasticciere, famosa la sua delizia allo Strega, la pastiera napoletana, la torta ricotta e pere nonché la crostata al torrone, una vera delizia. Diplomato all’IPSAR di Benevento, ha lavorato presso prestigiosi locali come: Sportinclub di Pampeago e Villa Artimino di Signa (Fi) allievo dello chef stellato Fabio Rossi.

 Harry di Prisco

 

 


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