solo pochi mesi ……
Oggi spulciando nelle notizie finanziarie ne ho trovato una che definire inquietante è poco: un analista di uno dei più grandi fondi europei d'investimento ha dichiarato che tutto quello fatto finora dai PIIGS ci ha "dato respiro solo per pochi mesi", poi si vedrà…. quindi estendendo per logica il ragionamento dell'analista: o si fa quanto chiedono i mercati, leggi i signori del denaro, o ricomincia la baraonda. Si partirà con la Grecia, naturalmente: hanno avuto i 130 mld di euro per …. pagare le banche (qualcuno credeva che servissero per risanare l'economia? Che ingenui….. se la Grecia sarà l'esempio per gli altri é problematico anche solo pensare di avere qualche pizzico di compassione dai signori del denaro) ma devono, contemporaneamente, applicare tutti i punti concordati con BCE, FMI, UE sennò la borsa si restringerà subito e … bé lo sappiamo e comunque sarà solo l'inizio: anche gli altri paesi "dovranno" ottemperare altrimenti faranno al stessa fine, nulla di meno. Greci, portoghesi, italiani, irlandesi, spagnoli, si troveranno di fronte a una durissima scelta: o scelgono l'euro e allora devono chinare il capo sia alle oligarchie nazionali (da noi le élite stanno sfruttando l'occasione per regolare i conti con i diritti dei lavoratori, la sanità e il welfare… mentre se uno di loro dovesse aver problemi state tranquilli che trovano sempre il modo di assolversi e autoassolveri per tacere delle pressioni fatte sulla politica per ottenere leggi, per loro, garantiste) che a quelle internazionali o …… come dire, trovare la propria strada: sarà dura subito ma in una decina di anni (e con un ricambio completo dell'intero personale politico) possono (ri)costruire o sperare di farlo riprendendo nelle proprie mani il proprio destino: mai come ora "parigi NON vale una messa"….
Il progetto “Energia a KmØ” di Officinae Verdi per perseguire risparmio energetico
Risparmio per 86 Mtep di energia fossile, 208M tonnellate CO2, 5,2 miliardi di euro per emissioni evitate, grazie a corrette politiche di efficienza energetica nel 2010 – 2020. Il progetto “Energia a KmØ” di Officinae Verdi.
Si chiama “Energia a KmØ” il modello di produzione energetica distribuita che Officinae Verdi, Energy-Enviroment Service Company partecipata da UniCredit e WWF, propone a cittadini e imprese per diventare autoproduttori di energia pulita e perseguire risparmio energetico, ottenendo immediati benefici economici e ambientali di riduzione delle emissioni di CO2.

Una riduzione del 20% nei consumi energetici porterebbe ad un abbattimento di 740 milioni di tonnellate annue di CO2, risparmi nell’ordine di 1.000 euro annui a famiglia, la creazione di 2 milioni di posti di lavoro e il potenziamento della competitività dell’industria europea (stime Agici Finanza d’impresa).
Solo in Italia, dove nel 2010 la bolletta è stata pari a 52 miliardi di euro (fonte Unione Petrolifera) il potenziale di recupero energetico attraverso interventi di efficienza può arrivare al 45 – 50% nel settore residenziale, 16% in quello industriale, 25% in quello dei trasporti. Un potenziale di diversi miliardi di euro l’anno, con un risparmio di energia fossile di oltre 86 Mtep nel periodo 2010 – 2020, una conseguente riduzione di emissioni di CO2 pari a oltre 207,6 milioni di tonnellate e un risparmio economico per il costo evitato di emissioni di 5,2 miliardi, posto il costo della CO2 al 2020 pari a 25 euro/t (dati Confindustria 2010).
Modulo di richiesta informazioni
Ufficio Stampa Officinae Verdi
Valentina Valerii
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+39.0642020497
Fonte: Officinae Verdi
Green Bonifica ambientale, Giuseppe Nucci intesa Sogin – Assistal
Si rafforza la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi

L'amministratore delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, e il presidente di Assistal, Associazione nazionale costruttori di impianti, Giuseppe Gargaro, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attivita' di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. L'accordo, sottolinea una nota, si aggiunge ai quattordici protocolli gia' siglati da Sogin nel 2011 con le associazioni territoriali di Confindustria, Api, Ance, Lega delle Cooperative e Confcooperative delle provincie interessate dai lavori di bonifica dei siti nucleari. Il protocollo, di durata triennale, prevede 5 linee d'azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.
La collaborazione fra Sogin e Assistal, che conta 1500 imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e montaggi industriali, riguarderà l'organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e sulle policy di acquisti e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari e incontri 'one to one' rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin. Nel corso dell'incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti e di qualificazione dei fornitori.
In particolare, nel 2011 Sogin ha contrattualizzato attivita' per circa 150 milioni di euro, con un incremento del 53% rispetto al 2010 e sono stati ottenuti 18 milioni di risparmi con il ribasso del valore a base d'asta delle gare. Risparmi ottenuti attraverso un aumento delle procedure di gara pubbliche, che sono passate dal 34% del 2010 all'80% nel 2011, con tendenza in aumento nel 2012. "Sono soddisfatto per l'accordo di oggi – ha dichiarato Nucci – con il quale Sogin prosegue il suo percorso di apertura alle imprese italiane. In questo momento delicato per l'economia italiana – ha spiegato – Sogin sente infatti la responsabilità, come Società di Stato, di attivare tutti gli strumenti per sviluppare relazioni stabili e trasparenti con le diverse realtà imprenditoriali interessate a partecipare alla più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese.
Per raggiungere questo traguardo – ha proseguito l'amministratore delegato di Sogin – il nostro piano industriale prevede investimenti per 4,8 miliardi di euro, un valore significativo per contribuire alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del nostro Paese". "La firma di questo importante protocollo d'intesa – ha affermato Gargaro – rappresenta il punto di partenza per una collaborazione che sono certo sarà proficua e duratura, oltre che in grado di generare nuove opportunita' di business per le imprese aderenti".
Fonte: Piacenza Sera
Flavio Cattaneo incontra il Presidente del Consiglio Mario Monti a Piazza Affari
Incontro in Borsa Italiana tra il Presidente del Consiglio Mario Monti, accompagnato dal viceministro dell'Economia Vittorio Grilli, e i big della finanza e dell’economia, scelti da Borsa come i più rappresentativi dell'industria quotata a Piazza Affari, tra cui Flavio Cattaneo, AD Terna. Il Presidente Monti ha sottolineato che nel riassetto delle reti elettriche ad alta tensione l'Italia è all'avanguardia su Francia e Germania.

Gli applausi a scena aperta, in Borsa Italiana, al premier Mario Monti, li hanno visti tutti. Un segnale di fiducia verso il nuovo Governo che per la prima volta, dopo Wall Street e Londra, incontra la finanza italiana; e anche verso il Paese. Si torna a comprare l'«indice Italia». Ma prima di presentarsi nel parterre dove un tempo risuonavano le "grida", il premier ha incontrato, in segreto, il gotha dell'industria.
Con la regia dei vertici di Borsa Italiana, Massimo Tononi e Raffaele Jerusalmi, per Monti è stato organizzato un mini-vertice, a porte chiuse, davanti a una super-seleziona e ambita lista di imprenditori e manager. Diciannove big della finanza e dell'economia, scelti da Borsa come i più rappresentativi dell'industria quotata a Piazza Affari. E quello, secondo i più attenti osservatori, è stato il vero summit: il faccia a faccia coi big e i salotti buoni, da dove sono emersi i reali umori della Milano delle imprese e del cuore economico del Paese. E il verdetto è stato favorevole: unanime, riferisce chi al blindato incontro ha partecipato, è stato l'apprezzamento per il presidente del consiglio da 100 giorni inquilino di Palazzo Chigi, arrivato quando lo spread tra Italia e Germania era sopra i 570 punti.
Monti era accompagnato nell'incontro riservato dal viceministro dell'Economia Vittorio Grilli. Cui ha lasciato la parola dopo un primo intervento introduttivo. Chi ha partecipato – tra i presenti il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera, Andrea Guerra di Luxottica, Luca Garavoglia patron della Campari, Rodolfo De Benedetti della Cir e Gabriele Galateri di Genola per le Generali – riferisce di un clima di ritrovata fiducia per il Governo e per il Paese. È tornato il denaro sul listino Italia, è stato il senso del messaggio che ha anticipato quello che poi Monti ha detto nella conferenza pubblica.
L'incontro è stato più che altro un momento di confronto tra Monti e i big della finanza e dell'economia: le domande dei presenti al premier, e le loro osservazioni, hanno rappresentato il nocciolo dell'incontro riservato. E il Premier ha mostrato disponibilità, ma senza tollerare pressioni: «Ascolto tutti e tutte le posizioni, ma poi decido io» avrebbe chiosato Monti. Insomma: il Governo – lascia intendere Monti – è aperto ai problemi e alle istanze di tutti ma senza alcuna intenzione di fare concessioni o promesse a nessuno.
Due i temi industriali sollevati: le reti, quelle fisiche che trasportano l'energia, e quelle "virtuali" delle tlc; e il patrimonio immobiliare dello Stato. Davanti a Flavio Cattaneo, l'ad di Terna, e a Franco Bernabè di Telecom Italia, Monti ha sottolineato che nel riassetto delle reti elettriche ad alta tensione l'Italia è all'avanguardia su Francia e Germania. Però – ha aggiunto Monti – «ci deve essere libero accesso e reciprocità su tutte le reti dell'energia e delle tlc in Europa». Sul tema del patrimonio immobiliare pubblico è invece intervenuto il vice-ministro Grilli, nel successivo incontro pubblico con la comunità finanziaria: «Gli esperimenti del passato per dismettere il patrimonio immobiliare pubblico – ha affermato riferendosi alle vecchie cartolarizzazioni Scip – non possono essere definiti successi eclatanti. Hanno dato pochi vantaggi ai conti pubblici e, per contro, hanno attirato maggiori contenziosi. Nel decreto Salva-Italia abbiamo approvato delle norme per riaprire la stagione delle dismissioni, ma su basi diverse».
La nutrita presenza di banchieri, da Federico Ghizzoni di UniCredit, a Fabrizio Viola neo-ad di Mps, a Enrico Cucchiani di Intesa SanPaolo, ad Alberto Nagel di Mediobanca fino al numero uno di Ubi Victor Massiah, ha giocoforza portato la conversazione sul sistema creditizio. Sistema verso cui Monti – durante l'incontro pubblico – ha smentito qualsiasi deferenza, portando ad esempio la norma sull'incompatibilità dei doppi incarichi nei consigli di amministrazione. E a chi (Roberta Furcolo, corporate developement di Aon e moglie dell'amministratore delegato di Mediobanca Abero Nagel) chiedeva durante l'incontro pubblico cosa il Governo intenda fare contro la "casta", Monti ha ammesso: «Qualcosa è stato fatto, ma non abbastanza». Poi ha ricordato che da oggi, su Internet, saranno pubblicate le dichiarazioni dei redditi di tutti i ministri. «Presto proporremo che anche il personale politico e amministrativo di alto livello si sottoponga a qualcosa di analogo».
FONTE: IlSole24Ore.com
Borsa: Terna, guidata da Flavio Cattaneo, chiude a 2,8 euro in rialzo di +2.7% all’indomani del bond
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, sotto i riflettori a Piazza Affari all'indomani del bond quinquennale da 1,25 miliardi collocato con successo. Rialzo del 2,7% a 2,818 euro per azione.

La giornata è stata caratterizzata da un’elevata richiesta come riporta l’agenzia finanziaria Radiocor Sole 24 Ore: l’emissione ha ricevuto una domanda pari a quattro volte e mezzo rispetto all'offerta con l'80% proveniente dall'estero. "Il bond – commentano gli analisti di Intermonte – servira' a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti dal piano.
Con questa emissione Terna va a coprire tutte le scadenze del debito fino al 2105 compreso".
Gli analisti di JpMorgan invece commentano l'emissione del bond Terna mettendola in relazione all'annuncio, arrivato solo poche ore dopo, del taglio del rating italiano da parte di Moody's: "Dal nostro punto di vista, la combinazione delle due notizie dovrebbe essere un utile promemoria della fondamentale differenza tra societa' e Stati sovrani: l'abilita' di scegliere la tempistica piu' adeguata per raccogliere denaro sui mercati.
Questo e' particolarmente significativo per Terna, che ha collocato 1,25 miliardi in bond quinquennali: in questo modo il gruppo si e' completamente finanziato fino al 2015 a un costo molto competitivo che dovrebbe consentire a Terna di battere il suo costo del capitale con il ritorno concesso dal regolatore per il periodo 2012-15".
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FONTE: Web Magazine Terna
Giuseppe Nucci / Sogin: Parco Tecnologico e Deposito Nazionale
Sogin, Giuseppe Nucci, il trasferimento dei rifiuti in un’unica struttura garantirà la massima sicurezza per i cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.

La struttura sarà realizzata all’interno di un Parco Tecnologico, un centro di eccellenza italiano, aperto a collaborazioni internazionali, con laboratori dedicati alle attività di ricerca e formazione nelle operazioni di bonifica ambientale degli impianti nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.
La collaborazione con enti di ricerca, università e operatori industriali, sia nazionali che esteri, permetterà al Parco Tecnologico di integrarsi con il sistema economico e di ricerca e di contribuire inoltre ad uno sviluppo sostenibile del territorio nel quale verrà costruito.
Il Deposito Nazionale sarà una struttura di superficie, progettata sulla base delle migliori esperienze internazionali, che consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività.
Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il 70% proverrà dalle operazioni di bonifica ambientale degli impianti nucleari mentre il restante 30% dalle attività di medicina nucleare, industriali e della ricerca.
Il trasferimento dei rifiuti in un’unica struttura garantirà la massima sicurezza per i cittadini e la salvaguardia dell’ambiente e permetterà di completare le attività di bonifica ambientale degli impianti, ottimizzando tempi e costi ed eliminando la necessità di immagazzinamento temporaneo sui siti.
FONTE: Sogin


