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ITALIA GARANTISTA, A DISTANZE DI TRE SETTIMANE, ATTENDE ANCORA UN COMUNICATO UFFICIALE DEL MINISTRO DELLA SALUTE

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Egr. Ministro Renato Balduzzi, ITALIA GARANTISTA, agendo a nome di tutti gli iscritti e nell’interesse generale dei cittadini italiani, Le rivolge alcuni interrogativi sull’uso pediatrico “off label ” del temibile antipsicotico “ZYPREXA” somministrato ai minori ospiti della Neuropsichiatria Infantile di Roma (Via Sabelli) nel corso dell’anno solare 2011-2012 e, in particolare, alla figlia, ancora adolescente, dell’emerito Prof. Giulio BIGOTTI, oncologo di fama internazionale, citato su tutte le cronache, per le sue coraggiose battaglie intraprese, sempre con successo, contro gravissimi errori in ambito sanitario. ITALIA GARANTISTAC H I E D E- come sia possibile che il S.S.N. rimborsi i costi elevati di suddetto farmaco se l’A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco), nella valutazione beneficio-rischio dei trattamenti e studi sull’impatto di strategie di appropriatezza delle cure e sull’utilizzo di psicofarmaci nei bambini e negli adolescenti “ NON NE AMMETTE ” la somministrazione.- di avviare immediatamente una ispezione al fine di accertare irregolarità nel rimborso dei costi di suddetto farmaco pagato con denaro pubblico sia pure non ammesso dall’AIFA per minori ed adolescenti.- Di segnalare alla Magistratura ordinaria e contabile, all’Ordine dei Medici eventuali irregolarità, che, allo stato appaiono fortemente probabili, dato il tenore univoco delle indicazioni provenienti dall’AIFA al fine di far adottare i severi provvedimenti censori ex lege previsti.- Di adottare, sempre nell’interesse generale della salute pubblica, tutte le misure necessarie e comunque idonee ad interrompere la prosecuzione della somministrazione illegittima del farmaco ZYPREXA ai Minori ed agli Adolescenti presso l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma e presso tutte le altre eventuali strutture pubbliche e/o private dedicate alla cura della salute mentale dei minori. Si rimane in attesa di un Suo doveroso riscontro quale eminente Ministro della Salute. Responsabile Dipartimento Sicurezza ITALIA GARANTISTA Domenico Marigliano<!– –>


ITALIA GARANTISTA, A DISTANZE DI TRE SETTIMANE, ATTENDE ANCORA UN COMUNICATO UFFICIALE DEL MINISTRO DELLA SALUTE

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Egr. Ministro Renato Balduzzi, ITALIA GARANTISTA, agendo a nome di tutti gli iscritti e nell’interesse generale dei cittadini italiani, Le rivolge alcuni interrogativi sull’uso pediatrico “off label ” del temibile antipsicotico “ZYPREXA” somministrato ai minori ospiti della Neuropsichiatria Infantile di Roma (Via Sabelli) nel corso dell’anno solare 2011-2012 e, in particolare, alla figlia, ancora adolescente, dell’emerito Prof. Giulio BIGOTTI, oncologo di fama internazionale, citato su tutte le cronache, per le sue coraggiose battaglie intraprese, sempre con successo, contro gravissimi errori in ambito sanitario. ITALIA GARANTISTAC H I E D E- come sia possibile che il S.S.N. rimborsi i costi elevati di suddetto farmaco se l’A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco), nella valutazione beneficio-rischio dei trattamenti e studi sull’impatto di strategie di appropriatezza delle cure e sull’utilizzo di psicofarmaci nei bambini e negli adolescenti “ NON NE AMMETTE ” la somministrazione.- di avviare immediatamente una ispezione al fine di accertare irregolarità nel rimborso dei costi di suddetto farmaco pagato con denaro pubblico sia pure non ammesso dall’AIFA per minori ed adolescenti.- Di segnalare alla Magistratura ordinaria e contabile, all’Ordine dei Medici eventuali irregolarità, che, allo stato appaiono fortemente probabili, dato il tenore univoco delle indicazioni provenienti dall’AIFA al fine di far adottare i severi provvedimenti censori ex lege previsti.- Di adottare, sempre nell’interesse generale della salute pubblica, tutte le misure necessarie e comunque idonee ad interrompere la prosecuzione della somministrazione illegittima del farmaco ZYPREXA ai Minori ed agli Adolescenti presso l’Istituto di Neuropsichiatria Infantile di Roma e presso tutte le altre eventuali strutture pubbliche e/o private dedicate alla cura della salute mentale dei minori. Si rimane in attesa di un Suo doveroso riscontro quale eminente Ministro della Salute. Responsabile Dipartimento Sicurezza ITALIA GARANTISTA Domenico Marigliano<!– –>


jailhouse …(per un) tweet

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.. esatto. Mentre inneggiamo, insieme ai nostri politicanti, alle varie primavere, arabe e non; mentre guardiamo con speranza ai movimenti "indignados" nati e cresciuti in giro per il pianeta che mettono in discussione il "sistema" corrotto creato dal liberismo; mentre inneggiamo alle nuove tecnologie "strumento di libertà" che permettono di bypassare i filtri dei regimi autoritari (Cina, Iran, Siria, ecc.) in occidente le stesse tecnologie … mandano in galera. Alcuni, presunti, appartenenti ai vari "occupy" americani, e non, saranno perseguiti (e probabilmente arrestati) dalla procura di new york che sta indagando sui .. tweet: si sui tweet che inviavano per comunicare fra loro. Folle vero? Siamo in regimi democratici e liberali; gli USA sono una società liberale dove, nella loro costituzione, c'é in primis la difesa totale della libertà d'espressione eppure proprio lì, nel centro dell'impero liberale (faro dell'occidente e degli occidentalisti che vi si richiamano spesso acriticamente) procure perseguono persone per quello che esprimono su un social network: non stiamo parlando di pericolosissimi terroristi qaedisti, ma di appartenenti a movimenti, innanzitutto pacifici, che mettevano (e mettono) in discussione il liberismo contestandolo attivamente perché, oggettivamente, c'ha portato all'attuale situazione che tutti abbiamo sotto gli occhi….. li si può biasimare perché si sentono fregati? Li si può perseguire perché dicono nelle piazze, e in rete, che questo sistema non gli paice e lo vogliono cambiare? Si possono perseguire persone, in un paese democratico o liberale, per il solo fatto di comunicare? E in europanon stiamo certo meglio: in tutti i paesi della UE ci stanno seriamente provando a imbavagliare la rete, con la scusa del copyright, e metterla sotto controllo dei governi. Che da molte parti si denunci la svolta autoritaria non é cosa nuova e non sono io certo il primo a dirlo e che non dev'essere la scusa per consentire eccessi siamo d'accordo, però ciò non toglie che in tutto il mondo occidentale i diritti umani e quelli sulla libertà di pensiero sono ancora riconosciuti e se non si fa nulla contro leggi e costituzioni i cittadini devono poter dire la loro, no?


Il Marocco combatte la povertà

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Il Marocco ha lanciato martedì una operazione che punta a generalizzare un servizio di assistenza medica (Ramed) a 8,5 milioni di persone con bassi guadagni per un investimento nel 2012 di circa tre miliardi di dirhams (290 milioni di euro) ha indicato il governo. L’inizio di questa operazione, che deve essere a beneficio dei più poveri in Marocco, è stato dato a Casablanca, la capitale economica del Paese, dal Re Mohammed VI.
La generalizzazione del RAMED costituisce un passo molto significativo dell'istraurazione dello Stato dei Diritti e della democrazia e per l'accesso gratuito al Servizio Sanitario e nella lotta contro la disparità sociale.
L'evento si inserisce nelle globali riforme avviate da anni in Marocco e confermate dalla Costituzione approvata a luglio 2011.


IL LATO OSCURO DEL CARCERE.

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La dignità umana viene lesa continuamente e ci sarebbero centinaia, se non migliaia, di ricorsi alla Magistratura di Sorveglianza se non fosse che tale azione comporterebbe automaticamente un giudizio negativo da parte dell’equipé trattamentale nella stesura della relazione sulla “osservazione scientifica della personalità”, strumento ritenuto essenziale ai fini della valutazione per la richiesta di qualunque beneficio premiale o misura alternativa.


Aiuti d’urgenza al Congo dal Re del Marocco Mohammed VI

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Conscio del suo profondo radicamento alla appartenenza africana, il Marocco si è impegnato dalla sua indipendenza nella via di rafforzare le relazioni Storiche, culturali e di cooperazione con i paesi africani.
L’azione diplomatica marocchina ha come obiettivo strategico di alzare la cooperazione Marocco-Africa ad un vero partenariato attivo e solidale in questa prospettiva si inseriscono i rapporti del Marocco avviati dal Re Mohammed VI con le sue visite in Africa che hanno creato una nuova dinamica nelle relazioni con questi paesi e hanno dato un forte impulso alla cooperazione Sud-Sud.
Infatti, in seguito alle esplosioni della domenica scorsa 4 marzo, in un deposito di munizioni a Brazzaville, che ha causato centinaia di morti e migliaia di feriti, il Re del Marocco, rispondendo alla richiesta del Presidente congolese Denis Sassou Nguesso, ha inviato d’urgenza in Congo una Equipe medicali marocchine per apportare un aiuto medicale ed umanitario.
L’Equipe medicale composta da 21 medici di diversi specialità, 32 infermieri e di uno staff di accompagnamento che supervisionerà le operazioni di medicamenti e di aiuto alle vittime di questo incendio. L’ospedale marocchino è già operativo. per far arrivare gli aiuti urgentemente a Brazzaville sono mobilitati cinque aerei.
Secondo il ministro congolese della Sanità sono 180 i morti e 3401 feriti.
La sollecitudine della risposta del Re testimonia l’impegno eccellente del Marocco per una cooperazione Sud – Sud esemplare e la mobilitazione permanente del Re per le cause africane


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