Il Marocco e la crisi del Mali
Il Marocco ha qualificato “totalmente inaccettabile” l’indipendenza del Nord maliano e si è attivato con aiuti urgenti per affrontare la crisi umanitaria dei rifugiati maliani e si attiva diplomaticamente sul livello del Consiglio di Sicurezza e nel CEDAEO per la pace, la sicurezza e la stabilità nella zona sahel sahariana e per il ristabilimento delle istituzioni costituzionali in Mali.
Indipendenza del Nord maliano è “totalmente inaccettabile”
Aiuti umanitari marocchini ai rifugiati
Mali ha le capacità di uscire dalla crisi
Politica estera del Marocco
Golpe di stato contestato
Istituzione di una cellula di crisi Ad Hoc
La diplomazia marocchina attiva per una soluzione pacifica
Yassine Belkassem
Marocco qualifica “totalmente inaccettabile” la proclamazione dell’indipendenza del Nord del Mali e il Re Mohammed VI ordina di inviare urgentemente aiuti.
Il Ministro marocchino degli affari Esteri e della Cooperazione, Saad Dine El Otmani, ha qualificato “totalmente inaccettabile” la proclamazione unilaterale del Movimento nazionale per la liberazione dell'Azawad (MNLA) del Nord maliano.
L’Aquila 3 anni dopo. Vivere, resistere, ricostruire.
sciopero della fame dei poliziotti
ANIP – POLIZIA NUOVA
Segreteria Federale Nazionale
Comunicato stampa
“ Proclameremo lo sciopero della fame per tutelare la nostra salute e quella delle nostre famiglie”
Siamo alle strette finali, per ultimo, come la ciliegina sulla torta, il Governo MONTI, schiaffeggia i suoi servitori saltando gli incontri con il sindacati delle Forze di Polizia e si appresta a togliere loro un altro diritto sacrosanto, quello della specificità!!!
Siamo stati inseriti nel pubblico impiego nonostante sia chiaro che le Forze dell’Ordine sono da considerarsi a tutti gli effetti diverse e tra i lavori più usuranti che esistono perché combattono in ogni ora del giorno il crimine, pronti durante la notte, i giorni festivi e quanto altro a sacrificare la propria vita per quattro monete al mese per la tutela della sicurezza del cittadino !!!
Chi continua ad ignorare tutto questo, dovrebbe vergognarsi !!!
Adesso la misura è colma!!!
Di fronte al massacro ventennale che le divise dello Stato stanno subèndo proclameremo lo sciopero della fame davanti ai palazzi ricchi della capitale dove tra fatti e misfatti continuano ad emergere centinaia di episodi di corruzione, agi ingiustificati e spreco di denaro il tutto per tanti miliardi che avrebbero evitato la abbondantemente qualsisasi crisi!!!
L’altra vergogna è che osano chiedere pure sacrifici!!!
Chi continua a ignorare le esigenze e le proteste democratiche e legittime riconosciute al Sindacato di Polizia non può rappresentare questo paese!!!
Basta essere presi in giro dalla casta che mantiene il Governo MONTI!!!
I TAVOLI ROTONDI, dove viene decisa la mala sorte dei poliziotti sono, ormai, da considerarsi un attentato che fa rischiare alla Repubblica di sprofondare nel buio piu’ assoluto !!!
L’Ordine e la Sicurezza Pubblica non interessa alla classe politica, che vede questo come una spesa e non come un investimento, non sanno che senza sicurezza non esiste sviluppo e in questi gravi momenti di crisi tutte le risorse utili al mantenimento democratico della pace sociale vanno sostenute con ogni mezzo!!!
Quindi cosa ancora vogliono fare? Toccare finanche le pensioni dei Poliziotti!!!
Gli uomini in divisa ultracinquantenni hanno una loro dignità, non possono essere trattati come rifiuti da buttare in altre amministrazioni o messi in mobilità!
Signori Ministri, al pari degli attuali parlamentari, nessuno vi ha eletti, vi siete eletti tra di voi, continuate ad offendete la democrazia rifiutando anche un costruttivo confronto con il Sindacato di Polizia il che significa mettere in atto un vero e proprio attentato alla democrazia, alla liberta sindacale e volere minare seriamente la Sicurezza Pubblica Nazionale!!!
Signor Presidente della Repubblica INTERVENGA subito per porre fine a questo scempio che offende e mortifica le Forze di Polizia !!!
Pretendiamo maggiore rispetto dalle Forze Politiche soprattutto in un momento cosi’ difficile per la nostra Nazione!!!
Il Segretario G. Nazionale Vicario Federale
PICARDI Francesco Saverio
Tel. 333.7147555 – 331.3789788 – Sede legale : Via Stadera nr. 84 Napoli – Telefax 081.7416065 – 081.19567192 – 081.272211 – segreteria@pnfinazionale.it
OGGI I BAMBINI IN CARCERE FINO A 6 ANNI.
A quasi un anno dal promulgamento della legge 62/11 sulle madri detenute con bambini non si è ancora messo mano al decreto attuativo che consentirebbe di applicare in modo corretto le intenzioni della legge e di non lasciare alla discrezionalità dei magistrati la responsabilità di dover interpretare una normativa che mostra lacune e ambiguità, ovvero evitare in via definitiva il carcere a tutti i bambini.
Il convegno-workshop “Bambini in carcere: non luogo a procedere” organizzato a Milano, nel pomeriggio di giovedì 29 marzo, presso l’università Statale, da Bambinisenzasbarre e Terre des Hommes, ha fatto il punto della situazione assieme agli attori principali della riforma e agli operatori sul campo e, al contempo, ha inteso promuovere il promulgamento di un decreto attuativo della legge, che non lasci la questione solo all'interpretazione, pur attenta, dei magistrati, e permetta un’applicazione della normativa quanto più rispondente al diritto universale di protezione dei bambini.
Attualmente, secondo il messaggio inviato dalla Ministro della Giustizia Paola Severinoal convegno nelle prigioni italiane ci sono ad oggi 54 bambini.
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LE PROPOSTE DI LEGAUTONOMIE E FORUM SALUTE PER MIGLIORARE SALUTE IN CARCERE.
"Il sistema penitenziario italiano si trova oggi in una condizione di intollerabile sovraffollamento con la presenza di poco meno di 67.000 detenuti, per una capienza di 45.000. Inoltre crea profondo rammarico constatare come sia stato disatteso per quattro anni il percorso di dismissione degli ospedali psichiatrici giudiziari, così come previsto dal Dpcm del 2008 e sia stato necessario un ulteriore provvedimento di legge per stabilire una data certa per la loro chiusura, il 1 febbraio 2013".
Così il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, è intervenuto al convegno nazionale "Le città e il sistema penitenziario" organizzato oggi a Firenze da Legautonomie e dal Forum per il diritto alla salute dei detenuti, che ha visto la partecipazione del ministro della salute Renato Balduzzi, del Capo Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Giovanni Tamburino, e di quasi 200 persone, un parterre fatto di esperti, rappresentanti degli agenti di polizia penitenziaria e dei direttori di carcere; magistrati di sorveglianza; di operatori ed educatori, di medici e personale medico e paramedico sanitario, docenti, psicologi, semplici volontari.


