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.. dopo l’abi anche la confindustria presenta i suoi desiderata

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  1. cuneo fiscale; dicono per impedire il divario fra lordo e netto dei profitti e degli stipendi…. in realtà, come già sperimentato con Prodi, ci fu già un cuneo fiscale che non diede i frutti sperati per un semplice motivo ossia non serve a nulla dato che non porta ad aumenti che coprono l'inflazione ma solo detrazioni a costo zero che danno, solo, l'impressione di aumentare la moneta in tasca e in realtà consentono alle aziende di beneficiarne con gli sconti;
  2. flessibilità del lavoro; in teoria potrebbe essere "una" ricetta se lo Stato intervenisse a riequilibrare il divario fra domanda e offerta del lavoro, in realtà significa solo precariato garantito per chi ci finisce dentro con annessi sconti fiscali e contributivi, una manna per i confindustriali…
  3. riforme; quelle che intendono loro non sono certo quelle che si potrebbe comunemente pensare, anzi.. ma trovano orecchie attente perchè, la politica, si spera sempre che il dio mercato si risvegli… cosa impossibile per almeno, a detta dell'Istat, altri …. 70 anni in base ai vari trattati cui abbiamo gioiosamente aderito (two packs, six packs, fiscal compact, ecc. ecc.) e che favoriscono solo chi ha mezzi mentre gli altri si trovano con un pugno di mosche in mano ad aspettare l'elemosina altrui…..
  4. legislazione agile; ahhh la solita burocrazia ammazza aziende… in realtà quando parlano di darea gilità alla legislazione significa solo "eliminare i vincoli politico-economici (in particolare i diritti e le facoltà)" che gli impediscono di fare profitti… per dirne una nel, ormai, lontano 17 aprile 1997 con una lettera pubblicata dal sole 24 ore, giornale di casa,  si chiedeva in sostanza il superamente della legislazione "penalizzante" per le imprese…. non penserete mica alla burocrazia, vero? No, ci si riferiva al "falso in bilancio", proprio quello…. che pensavate? Vi starete chiedendo: che c'entra con il lavoro e l'occupazione? Nulla, però gli salvava i fondelli dalle indagini della magistratura, parmalat docet….
  5. misure per la crescita; il tutto si riduce a destassazione degli utili, a fisco amico, e a tutte le altre cosette sulle quali hanno sempre da ridire… come dargli torto?

Insomma: in poche parole i confindustriali hanno proposto la "loro" ricetta: avanti il prossimo… tanto ormai si fa a gara, vero?


Se un Becchi parla: censura per la rete…ma altri?

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Ecco qui un campionario dello stato attuale della civiltà italica:

  1. "Sono razzista, non l'ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Ve la tenete voi, il ministro italiano di colore. Dovrebbe tornare in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo". (E. Boso, leghista, alla Zanzara… poi ripete il concetto aggiungendo anche l'epiteto str****)
  2. "ti devono linciare, puttana", "abiti a 30 chilometri da casa mia, giuro che vengo a trovarti", "ti ammanetto di chiudo in una stanza buia e ti uso come orinatoio, morirai affogata", "gli immigrati mettiteli nel letto, troia". Accanto alla foto della donna sgozzata: "Per i Boldrini in rete ecco l'Islam in azione". Sono solo alcune minacce fatte alla Boldrini non appena diventata Presidente della Camera, minacce fatte alla donna e alla cittadina impegnata per gli immigrati per conto dell'ONU.

poi c'è il professor Becchi che sostiene, sempre alla zanzara,:

  1. "Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri";
  2. sulla sparatoria a Palazzo Chigi: "Utile per dare maggioranza al governo";
  3. Fabrizio Saccomanni? “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”
  4. “La situazione se non migliora peggiora – dice Becchi – e non so quanto la gente possa resistere, non so quanto il Movimento possa frenare la violenza della gente, che è nella natura delle cose”, avverte il professore. “Letta che va dalla Merkel – prosegue Becchi – è un segnale chiaro. Unica cosa fondamentale è l’Europa e la Bce. Siamo governati ancora dalla Merkel con le banche e i banchieri come l’attuale ministro dell’Economia”.
  5.  “Le rivoluzioni non sono sempre pranzi di gala e quando la situazione diventa esplosiva nella storia abbiamo avuto esempi di questo genere. Abbiamo un presidente rieletto che neanche in Venezuela. Una situazione eccezionale, se poi le commissioni di garanzia non vengono date al Movimento si può parlare di golpettino istituzionale.
  6. Non è follia pensare che uno possa prendere armi”, conclude Becchi. Non è un incitamento alla violenza, il suo, tiene però a precisare. “Domani si leggerà sicuramente da qualche parte che Becchi inneggia alla rivolta armata in Italia. In realtà l’azione di mistificazione condotta di grandi giornali ha trovato un ostacolo imprevisto: la Rete. Se non ci fosse la Rete il movimento si sarebbe già esaurito sotto la spinta delle accuse di fascismo, populismo e terrorismo che si leggono sui soliti giornali”, ha affermato.

Infine ci sono articoli come questo su affari italiani dove si mette in luce il nuovo linguaggio usato in questi anni da e dove si fanno nomi e cognomi dei cattivi maestri …. la cosa carina è che questi nomi e cognomi sono tutti da una sola parte: nessuna menzione dei "DITI MEDI" usati in questi anni come clave nè degli articoli infamanti di alcuni giornali "di famiglia"; nemmeno si fa menzione del linguaggio che alcuni politici, non fra quelli citati, che ne hanno dette di cotte e di crude (dal razzismo al costo dei proiettili per intimorire un magistato veronese; dall'insulto al nemico di partito alla magistratura – del genere che per fare i giudici si dev'essere antropologicamente "diversi" – o dal bunga bunga alle tangenti ed ai sistemi di potere e collusione di cui sono pieni tutti….. per non parlare della P2, P3 e P4, nulla….) in questi stessi anni ma di cui non si fa menzione, nessuna…. questa è campagna contro qualcosa ma non obiettiva, o meglio di parte e che risponde a quel canone di allineamento genere "non disturbate al manovratore" …. tanto si scannano già fra di loro, fra golden share dell'uno e debolezze dell'altro; per tacere delle minacce di far cadere il governo appena nato se non si presiede la Convenzione affossa costituzione per la quale c'è una sola auto-candidatura… e ancora tant'altro, nessuna menzione: fa parte del gioco ufficiale approvato, cui tutti noi assistiamo imbelli e spinti a nostra volta a dividerci in branchi, e cosa vuoi che sia se un gruppo di persone invade il Tribunale di Milano? O che su un giornale appaiano articoli che cercano di mettere in ridicolo i calzini di un Magistrato? O che l'intero apparato mediatico ha attaccato i giudici che stanno facendo il processo alla trattativa Stato-mafia solo perchè, al di fuori del processo perchè non penalmente rilevanti, c'erano telefonate fra un privato cittadino e un monarca, cosa non si doveva non sapere noi comuni mortali? Di ciò.. nulla: traetene voi le conclusioni…

Son due giorni che parlo di rete, vero? Sia perchè quello che è tecnicamente, e come si è evoluta, sia per quello che rappresenta: sia nei paesi cosiddetti democratici che in quelli dittatoriali essa permette spazi di libertà incomprimibili nè reprimibili ….. nè con una legge nè con mezzi tecnologici, alla fine l'angolo non illuminato si trova sempre e si è liberi: nei paesi con ceti dirigenti intelligenti e che non ne sono terrorizzati, perchè non la sanno usare nè la riescono a controllare, essa è stata riconosciuta ufficialmente e assurta a diritto digitale del cittadino .. questo è l'unico modo per farsela amica o amleno non nemica: in Finlandia percorrono questa strada, ad esempio.

Ma in Italia? Bè….. se fate un giretto per isiti istituzionali dei partiti è un pianto, un noia; da periodo neandertaliano. Non la capiscono, nè sanno utilizzarlo, sono analfabeti digitali: si usano società e programmatori ma non c'è nessuna iterazione reale e una volta raggiunto lo scopo il sito è abbandonato a se stesso…. è anche vero che dal '94 il blocco di potere PD-l/PdL ha puntato tutto sulla tv e sul suo pubblico, peraltro maggioratario nel paese e quindi è ovvio che puntassero su messo di comunicazione che, per quanto obsoleto e superato, faceva egregiamente il suo lavoro di indirizzo e controllo dell'informazione; la rete era, e forse è ancora, per pochi (in Italia si stima che fra pc, console varie, tablet, iphone ecc., circa il 40% della popolazione vi accede …. ma sono stime perchè in realtà ci sono altri che stimano che circa la metà di questo 40% non se la può permettere o perchè ha perso il lavoro o perchè guadagna così poco, pensione o lavoro che sia, che a stento riesce a far fronte a bollette, affitti e mutui) intimi e quindi non vale la pena puntarvi soldi….. ma qualcosa è cambiato: con l'avvento delle tecnologie di trasmissione adsl e G3 e G4 molte più persone possono entrarvi e qui è sorto un problema: la caratteristica della rete è che nel momento in cui scrivi qualcosa o dici qualcosa … rimane lì e diventa parte del flusso informativo ossia diventa "informazione".

Ora se ho un mezzo, che non so come funziona ma che voglio controllare, come fare? Le leggi da sole non servono; ci vuole altro ….. ci vuole qualcosa che ne faccia il luogo dei cattivi in assoluto, il male. Infatti sono anni che:

  1. le campagne stampa insistono sulla rete come il luogo dove c'è, ad esempio, la pedofilia: dimenticando che la pedofilia non è una cosa digitale ma reale e molto a vicina a noi (il nostro vicino di casa ad esempio)..in rete c'è solo il luogo dove si manifestano ma il problema è tutto del mondo reale…
  2. sono anni che si disquisisce della pronografia digitale, ma senandate in qualunque edicola…… chiunque la può comprare o darvi un occhiata (idem per il film porno), eppure quello che risalta è il porno digitale.
  3. sono anni che la legislazione della privacy è parte integrante degli ordinamenti giuridici…. eppure quello che risalta è la violazione delle mail private (ultimo caso è quello dei cosiddetti "hacker del PD" che hanno violato le mail dei pentastellati) o dei diritti di copyright ecc. e di leggi ad hoc ne sono state fatte a iosa (ivi comprese leggi che per difendere un diritto commerciale violano proprio il principio costituzionale della libertà personale e digitale) e sono state tutte fallimentari perchè… basta andare nel mondo reale che giornali, riviste, tg le violino puntualmente in nome della libertà di stampa e di …. padrone che tira fuori i soldi e pretende servi e non cronisti.
  4. Sono anni che al potere fa gola il controllo dei mezzi dei comunicazione: la rete ancora non lo è eppure un pò alla volta le stanno stringendo il cappio intorno al collo al punto che da '94 ad oggi non c'è stato governo che non abbia presentato una legge bavaglio….

Sia chiaro cose come quelle su elencate ai punti 1) e 2) sono odiose e pericolose (E SOPRATTUTTO DA CONDANNARE SENZA SE E SENZA MA E PERSEGUIRE CHI LI AFFERMA E DIFFONDE DURAMENTE), ma sono state sempre dette: fate un giretto la sera nei bar o sui treni dei pendolari oppure ancora circoli politici di alcuni movimenti razzisti italici.. ne sentirete di peggio eppure vengono subito declassate a chiacchere in libertà .. se invece esse arrivano in rete, apriti cielo e sapete perchè? Perchè divengono parte del flusso infomativo e spaventano i buonisti e i benpensanti, poverini, ma soprattutto servono ai potenziali censori, spesso capaci di dire cose molto peggiori tranquillamente sui loro giornali (ma volete mettere, però.. loro dicono "politicamente" e quando esagerano proprio arriva subito la grazia…), per ululare alla luna e chiedere a gran voce leggi e repressione.

Ma cos'ha sostenuto Becchi? Su ci sono riportate alcune frasi dette, non le ripeto. E' un linguaggio "im"politico, o meglio pre-politico….. è il linguaggio comune ma, soprattutto, dice quello che pensiamo tutti, nei nostri reconditi pensieri: dov'è la differenza? Che, come altri, lo dice pubblicamente……. fa apologia? Può darsi, ma è in ottima compagnia come sopra ho dimostrato; in realtà il Prof dice un altra cosa: M5S ha fermato un ondata di violenza, l'ha incanalata in rivoli movimentisti e, poi, parlamentari e sarà difficile fermarla in futuro perchè "Saccomanni all'economia? Nessuna meraviglia se qualcuno in futuro prende i fucili visto che abbiamo messo un banchiere all'economia" ….. non mi pare il caso di fare l'analisi del periodo ma della comunicazione, si: mettere un banchiere all'economia spingerà la gente all'esasperazione, qualcuno potrebbe prendere i fucili perchè, e ci si può contare, sicuramente non ci saranno politiche sociali, ma tagli, mentre di sicuro tav, F35, sommergibili nucleari, la digitalizzazione dei militari italiani, missioni di guerra all'estero, ecc. saranno finanziati…. con gli stessi soldi che tagliano ai poveri, ai diversamenti abili, alla scuola pubblica, al lavoro, ai precari, ai giovani, alle università, ecc. ecco cosa significano quelle parole….. gli si da torto? Forse per i termini, si… ma ha "dotti" precedenti, anche politici, e ha detto cose serie: se l'ho capito io che sono un fesso qualsiasi….

Quello che mi fa specie è invece l'atteggiamento del M5S: l'hanno scaricato….. sono sotto schiaffo dei media? Sicuramente si, ma anche perchè non hanno, nonostante la prosopopea sulla rete, un valido centro di comunicazione, digitale e non, e, soprattutto, non sanno usare le parole ed assumersene la responsabilità: non è un caso che il post con il quale Grillo scarica il prof ha avuto commenti durissimi che di fatto lo accomunano agli altri (c'è scritto di tutto .. il meno peggio è perbenisti), quegli altri da cui si vuole distinguere al punto da congelare i propri rappresentanti in Parlamento: tradendo, parzialmente, il mandato degli elettori che chiedevano parlamentari attivi e non passacarte……. e se si faranno ancora mettere sotto schiaffo dai partiti e dai loro sodali allora si che le parole del Prof potrebbero essere, mio e suo malgrado, essere profetiche nel senso peggiore del loro significato e ritrovarci con un paese dove, se ci va bene, avremo movimenti violentemente antieuropeisti, come in Inghilterra dove l'UKIP stra stravincendo, e se ci va male … alba dorata e tutto quello che ciò potrà significare: ma forse il il potere è questo che vuole, perchè questo tipo di movimenti spesso sono "utili idioti" del potere, gli sono congeniali per congelare grandi fette di elettori emarginati….. e da emarginare. Più difficile é emarginare ul Prof come Becchi che dice alcune cose, male ma le dice.. ma dice quello che nessuno nega e tutti pensano ma che il potere teme come il diavolo: i cittadini comuni che comunicano fra loro hanno sempre fatto paura, vero?

p.s.

fa male sentir fischiare il proprio inno nazionale, ma se questo viene associato alla partitocrazia oggi imperante in italia perchè non cercare di capire il "perchè" vien fischiato e non solo condannare, forse giustamente, la sua manifestazione esteriore? Come possono i giovani e i precari o gli esodati o quelli che il lavoro l'hanno perso non per colpa loro o altro ancora….applaudire un simbolo di quello Stato che li ha abbandonati a se stessi?

E con queste riflessioni vi lascio a una buona domenica


dal passato al futuro….. il quantum computing

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Ieri, con qualche nota personale, erano i 20 anni della nascita del WWW.. ma intanto non sono stati con le mani in mano a grattarsi e hanno dato l'indirizzo prossimo venturo che non è la realtà virtuale o l'ipad (tutti rimedi provvisori e comemrciali cui, da bravi consumatori del nulla abbocchiamo sempre) o simile ma ….. il quantum computing. Cosa é? Mica facile spiegarlo: abbraccia diverse discipline che vanno dalla fisica teorica all'informatica (passando per la matematica, la filosofia, l'astronomia, il calcolo delle probabilità e qualche altra cosina che qui non sto a dire sennò la palpebra cala, vero?) ma vanno tutte nella direzione che da anni i ricercatori sanno possibile in teoria ma nella pratica ne sono lontani perchè ancora non sanno quale sia la strada certa per arrivarci: è il loro Santo Graal e prima o poi ci arriveranno.

Ma di cosa parliamo in realtà? Bè tutto si basa sulla meccanica quantistica e sulla possibilità di applicare questa ai computer. In realtà ciò già avviene: i laser, le tac, i processori dei pc di ultima generazione già sono progettati e costruiti su questi stessi principi, no qui si va oltre molto oltre: qui si studia un intero pc, connesso alla rete, basato sui principi quantistici; provate a pensare: i dati risiedono non più su un hard disk ma nei fotoni, infatti vengono chiamati q-bit, e nell'aere dell'infinitamente piccolo, miliardi e miliardi di dati un fotone e in un quanti una delle particelle più piccole finora conosciute e immaginate quanta se ne può immagazzinare in una …. mela, o magari negli atomi dell'acqua o dell'aria, chissà .. non è fantascienza ma pura realtà perchè una volta che ci si arrivasse a un pc del genere non ci sarebbe hardware che tenga dato che i bit sarebbero per definizione tutti intorno a noi, se non dentro di noi (per la quantistica non esiste il prima o il dopo, ma solo L'ORA o il momento) …. perchè un quantum computing può essere qualunque cosa e in qualunque momento e non ci sarebbero limiti di spazio o di memoria dato che non ci sarebbe, come dire, limite… dalla borsa alle previsioni meteorologiche, passando per tutto quello che potete immaginare, non c'è confine che possa fermare una struttura software del genere ad una velocità prossima a quella della luce o per meglio dire, essendo essa infinita, in qualunque posto e in qualunque tempo. Credo che immaginare una cosa del genere sia  difficile ad oggi anche solo pensarla, vero? Ma in realtà chi avrebbe potuto immaginare solo 50 anni le velocità stratosferiche degli attuali pc così come anche solo 20 anni fa chi avrebbe mai potuto anche solo fantasticare su "una rete digitale globale immateriale dalla quale prendere, assumere o scaricare dati – come sto facendo ora che scrivo – che rimangono lì nell'ambiente digitale senza che, spegnendo il pc, vadano persi? Forse un maestro della fantascienza, appunto (che so il P. K. Dick di Minority Report o, nella cinematografia, il film Matrix), poteva arrivarci con qualche sforzo e sapendo leggere i trend possibili, ma nessuno dei comuni mortali poteva certo farlo…. ma chip e hardware di base che fine faranno? Bè un pò alla volta spariranno e al loro posto arriveranno piccole console con le quali collegarsi alla rete e da cui attingere quello che serve: a pagamento se rimane in mano ai privati tutto gratis se almeno la rete è pubblica e i servizi aggiuntivi si pagano.

E questo era lo spottone del dinosauro (…) ma c'è un lato oscuro, molto oscuro (COME SEMPRE NESSUN COMPLOTTO NON FATEVI ILLUSIONI IN QUESTO BLOG NON SI PARLA DI COMPLOTTI MA DI FATTI …… AD ESEMPIO LA NEWS DI CUI PARLO E' STATA LETTA SUL PAGINA DI TOM'S HARWARE):

  1. le consolle come saranno? Mica la successiva generazione degli RFID, di cui parlavo in un precedente post, da impiantare (esistono già brevetti e richieste di brevetti, americani, per l'impiantologia profonda negli uomini e anche di questo ne parlai) sottocute? E se chi gestisce impazzisce o te fai il cattivo bambino o non puoi pagare, che fanno, ti spengono (se avete visto o letto minority report o  matrix forse capirete cos'intendo)?
  2. Chi avrà in mano le chiavi? Perchè che degli Stati, così come si stanno evolvendo, ci sia tanto da fidarsi …. come non pensare che ormai sono fili nelle mani di enormi interessi finanziari e politici e che coloro che quei fili li tirano non è che siano dei democratici condivisori delle loro ricchezze, vero? 
  3. E se dei malintenzionati riuscissero a crakkare la rete? E' vero che, essendo basato su una rete quantistica, i dati manomessi verrebbero subito scoperti (in fatti uno dei principi su cui si basa un pc quantistico è proprio che essi son lì ma un momento dopo averci interagito sono completamente cambiati senza ombra di dubbio e non sono mai compe prima, mai…) ma è anche vero che ormai ild anno è fatto e magari vengono cancellati dati archiviati che so della difesa o altro.

insomma i rischi sono enormi e qualunque cosa che venga fatta da un essere umano un altro lo può cambiare e distruggere: e questo non è asslitamente da sottovalure…. come anche, ma siamo nel campo della fantascienza, non si potrà non evitare la domanda: e se prendesse coscienza? Saremmo all'alba della intelligenza artificiale, l'incubo disegnato benissimo da tanti scrittori e cineasti del genere, che prima o poi ci soppianterebbe… e, paradossalmente, una intelligenza artificiale che prende coscienza di se e ci soppianta sarebbe la logica conseguenza di tutto il percorso umano ossia dell'unico essere mai vissuto su questo pianeta che ha preparato da subito le condizioni per autodistruggersi……

per chi volesse approfondire:

Tom's hardware rivista online di computing

wikipedia:

  1. meccanica quantistica
  2. computer quantistico
  3. teoria delle stringhe

Jon Erikson

l'arte dell'hacking

J. Rifkin

La terza rivoluzione industriale e, dello stesso Autore, l'era dell'accesso e il secolo biotech;

F. Ghioni

Hacker republic

K. Haber (a cura di)

Visioni da Matrix

Carlo Formenti

Cybersoviet

K. Albrecht e L. McIntyre

Spy chips


20 anni e non si vedono…….

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la rete, come la conosciamo oggi, compie 20 anni.. esattamente 20 anni fa veniva pubblicata, a cura del CERN, la prima home page con il protocollo "world wide web" con questa dicitura: “The WorldWideWeb (W3) is a wide-area hypermedia information retrieval initiative aiming to give universal access to a large universe of documents.” Erano i tempi pioneristici della rete, tempi in cui si pensava che fosse un territorio inesplorato, libero, dove ognuno poteva fare scorrerie sulla praterie digitali senza controlli tranne quelli stabiliti dalle community presenti: dalle chat in mIRC all'uso "politico" c'erano solo le netiquette e poc'altro; niente commercio nè Stati.. tutto era stabilito e fatto da chi ne usufruiva… ma, da un certo punto di vista, era già vecchia perchè era stata costruita sulle vecchie arpanet e usenet militari e universitarie americane dove un certo, poi definito hacker, "capitan crunch" scoprì che i fischietti che venivano regalati nelle confezioni omonime avevano una tonalità uguale ad attivare il telefono senza pagare gli scatti passando un intera notte a parlare con qualche potente del mondo e, se ricordo bene, cercò di mettersi in cantatto anche con il Papa.. era solo il primo, di una lunga serie, hacking della storia e il tipo fondò un gruppo, 2600Hertz, che negli anni ha dato ampia prova di cosa dovesse essere realmente la rete…..un luogo dove la conoscenza doveva essere sempre condivisa e, in tempi di guerra fredda, la conoscenza doveva saltare i muri ed essere generale senza steccati politici o ideologici: altri tempi e nemmeno funzionò come si doveva dato che quando avveniva un hacking di un qualche sistema gli stessi stati saltavano su e imprigionavano chi l'aveva commesso senza comprendere che il tutto poteva essere differente se la rete fosse stata neutrale: ma come si poteva esserlo se gli schieramenti tendevano a prevaricarsi l'uno con l'altro… mica siamo formiche ma esseri umanibravi a distinguersi dal vicino non foss'altro dal tipo di scarpe, per non dire altro, e dal loro costo immaginate se mai si poteva superare ideologie e quanto vi si nascondeva dietro: il complesso militare-industriale sia americano che sovietico che sembrava augurarsela una guerra o simil tale per autofinanziarsi e terrorizzare i propri cittadini perchè solo così potevano sperare che non capissero la truffa messa in atto e i profitti fatti alle loro spalle.

L'idea di base ancora oggi è rimasta: la condivisione; è cambiato il tipo umano che la usa e son cambiati gli stati che si son attrezzati all'uopo e ne fanno un uso anche violento, per non dire criminale, di internet (gli attacchi informatici e le violazioni richiedono enormi risporse e … chi dispone di risorse così grandi secondo voi? la risposta è ovvia…) per tacere dei gruppi "anonimi" che ausano pc terzi, detti zombie, per attaccare e violare mail e altro (M5S ne ha fatto le spese.. nonostante la prosopopea dell'uso della rete si son fatti beccare come allocchi).. è diventato un postaccio è vero ma il punto rimane: è così vasta che non può essere colonizzata per intero: si potrà fare molto per recintarla ma rimarrà sempre uno spazio dove un cittadino della rete può navigare senza temere di essere controllato perchè, anche in cina dove tutto è controllato, c'è sempre il programma o la soluziuone o il bug che ti permette di sgusciare via e volare libero…

…. una volta hacking era conoscenza e conoscenza dei punti deboli: oggi è il suo contrario e, infatti, si parla di cracking che ne è l'aspetto buio e oscuro; niente a che vedere con il primo ma i media e i governi, nonchè i cosiddetti benpensanti, son riusciti a confondere le acque e di conseguenza è anche cambiata la percezione delle tecniche di conoscenza e condivisione, purtroppo…… così come non è mai stato risolto il problema del controllo: non servono a nulla leggi, divieti, regolamenti, ecc. se chi li emana non li rispetta e usa le stesse tecniche che poi vieta alla massa.

Ecco perchè in tanti, compresi il sottoscritto, si son sempre battuti per una rete "pubblica" o meglio un accesso pubblico da affiancare ai privati: proprio perchè la rete nasce neutrale tale deve restare poi i servizi possono essere acquistati se si vuole, e se ne hanno i soldi, ma l'accesso dev'essere pubblico altrimenti oltre alla discriminazione fra cittadini c'è anche la nascita di almeno due società: una evoluta e l'altra rimasta al palo che, volendo estremizzare, parlano linguaggi diversi e al limite nemmeno si comprendono fra loro ingenerando divisioni e ….. guerre sociali prima ancora che vere e proprie. E' inammissibile una società siffatta: non è un caso che i paesi avanzati l'hanno costituzionalizzato il diritto digitale e quelli che ne hanno paura no… se ti sfuggono al controllo i cittadini potrebebro "evolversi" e questo diventa un problema per quei feudatari che oggi li governano… come in Italia

E' vero compie 20 anni, se si conta il primo WWW, ma ne anche di più se si parte dalle prime reti e comunicazioni.. ebbene non le dimostra e gliene auguro almeno altri cento, liberi e autogestiti.

Pensate alle potenzialità: istruzione, economia, lavoro, community, networking, socialnetwork, ecc. tutto potrebbe, e dovrebbe, essere gratuito… un filo, un router, un pc o tablet o chissà cosa ancora; basta poco e non ci dovrebbe essere un "costo" dato che è un servizio pubblico, anzi il primo, ormai, servizio pubblico che una società, e lo Stato sovrastante, dovrebbero assicurare… il primo

Un ricordo personale.

nel '94 entrai per la prima volta in rete con un isp locale, si chiamava tirreno.it, con un modem da 9600 kbps una cosa che oggi sembra preistoria lo so, lentissimo ma a quei tempi sembrava il top.. ricordo anche le bollette che arrivavano, da paura ma erano anche ben spesi perchè avevo la possibilità di "conoscere" e imparare non solo le modalità usate ma soprattutto imparare l'uso tecnico della rete e anche la manutenzione, ativirus compreso, del pc e del modem stesso. Altri tempi lo so, ma in realtà quei dinosauri come il sottoscritto oggi si sentono come pesci nell'acqua a differenze dei pivelloni che son venuti dopo, e che usano soprattutto Win e Linux, con interfacce di accesso agevoli e non, come accadeva al sottoscritto, che scriveva in C e C++, cobol, ecc. una faticaccia, ve lo assicuro però ne è valsa la pena: saper le strutture della rete, da quella low level a quella high (dove siamo ora) permette di evitare oceani di soldi e… di problemi.


e dopo l’islanda, un altro caso da manuale ………… la Gran Bretagna

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nel post di ieri citavo il caso islandese come sintomatico del tafazzismo imperante a qualunque latitudine del pianeta; ma ce n'è un altro di data ancora precedente e che oggi manifesta tutta la bontà, si fa per dire, del sistema venuto su in questi decenni, la Gran Bretagna.

Non è un caso che alla morte della Thatcher ci siano state persone che hanno brindato alla sua dipartita. Tutto quello che è accaduto dopo in quel paese, e non solo, è partito dalla connessione fra lei, Reagan e la chicago school of economics. Ma quali sono state le conseguenze, dopo 20 e rotti anni?

La Gran Bretagna ha oggi gli stessi problemi, per fare un esempio, dello Zimbawe …. con:

  1. dai 7 ai 13 mln di bambini appena sopra la malnutrizione, cifra in aumento;
  2. un pò di famiglie appena al di sopra della povertà e la gran parte di quello che fu il ceto medio anglosassone è sulla linea della stessa;
  3. ci sono zone del paese che vivono condizioni che erano note solo alla fine del '800;
  4. ci sono zone, per fare un altro esempio, dove gli ultimi tagli del governo cameron faranno perdere ben 700 sterline a una famiglia media in un anno solo..

insomma a una Londra sfavillante e piena di soldi, dove si costruiscono grattacieli a velocità luce, dove circa 10 mila stramilionari vivono nei loro resort  fa fronte il resto del paese dove la massa è ridotta decisamente male, eppure a ogni elezione, nonostante il calo dei votanti costante, gli inglesi oscillano da un partito all'altro, sempre gli stessi con una spruzzata di BNP, neofascisti nazionalisti, e partiti autonomisti scozzesi ecc. ma nulla di nuovo oltre ciò …. nessun movimento sociale serio e solo esplosioni di violenza incontrollate e una delinquenza diffusa capillarmente nella società che a sua volta si difende con un apparato repressivo da paese totalitario e un controllo altrettanto capillare; ma nessuna politica nè strategia realmente messa in atto per risolvere alla radice il problema: anzi il sociale praticamente non esiste più.. arrangiatevi. Questo paese si ritrova con una popolazione povera senz'alcuna assistenza diretta e indiretta… in Italia per fortuna non siamo, ancora, a questi punti e ci sono movimenti sociali che sopperiscono alla mancanza della mano pubblica e c'è M5S che ha, per ora, incanalato la rabbia e la frustrazione in un rivolo "parlamentare"…. ma per quanto ciò potrà durare se la gente non trova una sponda forte per le proprie aspirazioni? Teniamo presente che decenni fa, con l'ondata liberista che ci ha coinvolti grazie alla sinistra, abbiamo adottato no, diciamolo meglio, hanno scelto, i nostri politici scientemente e ci hanno fatto credere di averlo fatto per noi e con noi, proprio quel modello …. potevamo sceglierne altri ma proprio quello: un modello che prevede poca fatica per le caste, sempre più simili a quelle tradizionali indiane che a classi sociali europee, e molta per gli altri spinti da una concorrenza feroce di stampo malthusiano sempre al limite della sopravvivenza o poco sopra.

Vogliamo davvero fare quella fine? Vogliamo davvero che i nostri figli siano nella loro stragrande maggioranza poveri e potenzialmente malnutriti nelle proporzioni "anglosassoni"? Hai voglia a dire che la GB è un paese finanziariamente forte.. ma quanto lo è ricca la sua popolazione?

Se a quanto sopra aggiungiamo tutti gli scheletri che abbiamo negli armadi come non comprendere i reconditi pensieri che hanno mosso quel deputato del M5S che, oggi, ha denunciato che "questo sembra il governo della trattiva Stato-mafia"?

il video è sul blog

Qui c'è il suo video-intervento: fatene tesoro e riflettete perchè sarà anche "un" governo stabile, ma non ci credo, ma troppe cambiali sono state firmate al suo maggiore azionista e prima o poi saranno passate all'incasso….. o con un amnistia o con un senatorato a vita o … con, in una repubblica semi-presidenziale tutta da creare, una presidenza della repubblica con tanti saluti alle speranze di reali cambiamenti che azzerino l'inciucio……. e tutte le sue conseguenze.

p.s.

oggi è accaduto anche questo … una cosa tipica della politica italiana bravissima a demonizzaregli altri vedendo in essi ciò che si è: l'ironia della sorte è che proprio un Carabiniere, cui  esprimeva solidarietà (di lana caprina), lo rimbrotta e duramente….

leggetelo.. è un vero esempio di civiltà e coraggio, nel secondo che lo rimbrotta, e del suo contrario del primo…. classico esempio di chi mandiamo lassù e che, però, ha i suoi anticorpi.


Nota della RACMI sul 68° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazi-fascista

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All’occasione del 68° anniversario della Liberazione d’Italia dall'occupazione nazi-fascista, il 25 aprile, vorrei, in qualità di coordinatore della RACMI, dedicare questo contributo alla memoria di tutti i caduti, all’Europa libera dal nazifascismo compressa Italia.
Intendo così ricordare tutti coloro che hanno offerto la loro vita per liberare Italia e non solo, dall’occupazione nazifascista.
Se oggi l’Italia è una democrazia lo dobbiamo al sacrificio dei partigiani e dei soldati delle Forze Alleate, oltre ovviamente all’impegno e all’abnegazione di molti cittadini italiani.
Certamente le forze e le coscienze vive si impegnano, per sempre, a mantenere viva la memoria delle lotte per la Liberazione, affinché la pagina oscura del regime fascista e dell’occupazione nazista non si ripeta mai più.
Alla liberazione d’Europa e accanto alle truppe alleati hanno partecipato anche circa 200.000 soldati marocchini. I caduti nella battaglia di onore erano in migliaia, tra 1939 e 1945.
Va sottolineato che tutti questi soldati marocchini reclutati nell’Esercito francese per liberare Francia stessa, Italia, Olanda, Belgio … occupati dalla Germania nazista si considerano a pieno titolo veri alleati, come gli americani e gli europei. Questi soldati furono valorosi combattenti e feroci difensori della libertà, ma il loro sacrificio per il quale il mondo libero deve dare un eterno riconoscimento anche in Italia.
Da apportare che Francia, Olanda e Belgio si ricordano, ogni anno, la partecipazione marocchina commemorando la memoria dei soldati marocchini caduti nel campo d’onore, con la presenza ufficiale dei marocchini, e in questa occasione chiedo pressantemente, a nome della Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia, il riconoscimento ufficiale a questi soldati come veri e propri alleati alla liberazione d’Italia e di avviare un dialogo serio con i marocchini per le future partecipazioni alle cerimonie ufficiali e popolari della liberazione in tutta Italia.

25 aprile 2013

Belkassem Yassine
Coordinatore della RACMI

A Questa nota si unisce l'associazione culturale euromediterranea che si rende disponibile e collaborativa con la RACMI per il il riconoscimento ufficiale a questi soldati come veri e propri alleati alla liberazione d’Italia e di avviare un dialogo serio con i marocchini per le future partecipazioni alle cerimonie ufficiali e popolari della liberazione in tutta Italia. Alla RACMI proponiamo una confernza congiunta che ricordi i soldati marocchini e il comportamento eroico di S. M Mohammed V durante gli anni della seconda guerra mondiale. Un sovrano che nel pieno della bufera della seconda guerra mondiale seppe con coraggio dire un "No" alle forze oscure che nel modo dell'epoca sembravano prevalere 

Marco Baratto
Associazione Culuturale Euromediterranea 


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