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La Notte Greca – 1 giugno 2013- Cava dè Tirreni (SA)

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La Notte Greca – 1 giugno 2013 – Cava dè Tirreni (SA)

Una serata dedicata alla cultura Greca, madre del pensiero occidentale.

In scena teatro, musica e sapori.

Questi gli ingredienti della Notte Greca che si terrà a Cava dè Tirreni il 1° Giugno 2013.

 

Occuparci della Grecia è occuparci di noi stessi e solo riconoscendo le nostre radici possiamo costruire il cambiamento.

Una manifestazione di solidarietà e vicinanza al Popolo Greco in questo momento di grande difficoltà.

Un viaggio fra Istanbul e Atene, da Smirne a Salonicco per vivere una notte alla scoperta dei saperi e dei sapori greci.

Per rimanere aggiornato sul programma dell’iniziativa è possibile consultare il sito internet del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni, http://www.cavain.it/default.php, o sul sito www.cavacittaalbergo.it.


La Notte Greca – teatro, musica e sapori – 1 giugno 2013 – Cava dè Tirreni (SA)

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Una serata dedicata alla cultura Greca, madre del pensiero occidentale.

In scena teatro, musica e sapori.

Questi gli ingredienti della Notte Greca che si terrà a Cava dè Tirreni il 1° Giugno 2013.

 

Occuparci della Grecia è occuparci di noi stessi e solo riconoscendo le nostre radici possiamo costruire il cambiamento.

Una manifestazione di solidarietà e vicinanza al Popolo Greco in questo momento di grande difficoltà.

Un viaggio fra Istanbul e Atene, da Smirne a Salonicco per vivere una notte alla scoperta dei saperi e dei sapori greci.

Per rimanere aggiornato sul programma dell’iniziativa è possibile consultare il sito internet del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni, www.cavain.it, o sul sito www.cavacittaalbergo.it.

 


Antonello De Pierro e Demetra Hampton al Pazzodiaco 2013 di Sara Iannone

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Una straordinaria affermazione per la manifestazione svoltasi a Palazzo Ferrajoli

 

Roma – Si è rivelato un successo strepitoso a Roma, presso Palazzo Ferrajoli, l’edizione 2013 del Pazzodiaco di Sara Iannone, canonico appuntamento annuale della mondanità capitolina, attesissimo dai frequentatori del jet-set. Uno tra gli eventi più sfolgoranti e colorati tra quelli organizzati dalla Iannone, non solo per celebrare il suo genetiliaco, ma anche, come è da sempre nel suo stile, per stimolare i suoi ospiti alla riflessione sulle vicende del nostro tempo.

Come sempre, le sorprese non sono mancate e la serata è stata ricca di situazioni avvincenti. Naturalmente è stata l’astrologia a farla da padrone, con le previsioni per l’anno in corso formulate da Patrizia Villa Tamiozzo per ciascun segno zodiacale,  mentre tutti gli ospiti deliziavano i palati con una succulenta cena, ricca di piatti ricercatissimi e gustosissimi, ispirati proprio ai simboli ed ai colori dello zodiaco.

Mentre per gli uomini vigeva l’obbligo di indossare rigorosamente abiti scuri, tutte le donne hanno potuto sbizzarrirsi nell’interpretare il proprio segno zodiacale attraverso l’abbigliamento e gli accessori ed ecco che, tra abiti elegantissimi e sfavillanti, si sono viste spuntare piumate ali d’uccello, acconciature silvestri e corna d’ariete.

A suggellare un party impeccabile è stata in chiusura una pantagruelica torta in puro stile astrologico, realizzata da Donato Perrone, celebre pasticciere salentino che ormai da tempo ha conquistato anche i palati più raffinati della Capitale.

Subito dopo, con le papille gustative ancora inebriate, gli ospiti sono stati travolti dalle musiche del Dj Sandro Tommasi che ha aperto le danze sulle note di grandi successi.

Anche il glamour e l’alta moda hanno avuto il loro posto d’onore quando dodici splendide signore hanno sfilato indossando gli abiti fiabeschi ispirati ai segni zodiacali realizzati per l’evento dallo stilista Luigi Bruno e sfoggiando le meravigliose acconciature di Massimo Serini. In rosso, per il focoso segno dell’Ariete è salita in passerella Silvana Augero, mentre il verde, il rosso e il rosa sono stati i colori di Isabella Ambrosini, Toro; in giallo ha sfilato Demetra Hampton, la donna Gemelli, seguita dal bianco unito all’argento e al verde acqua per rappresentare il Cancro indossato da Irene Bozzi; un abito arancione e giallo ha raccontato il Leone di Nadia Bengala prima che il marrone esprimesse tutta la solidità di un segno di terra come la Vergine, rappresentata da Carla Ficoroni; per l’aerea Bilancia, Lucia Loreto è stata vestita di rosa e verde chiaro, mentre lo Scorpione di Diana Torrice è stato descritto con i toni più scuri del verde e del marrone; viola il Sagittario di Iolanda Gurreri e poi ancora i colori della terra con il nero, il grigio e il marrone per il Capricorno di Marina Bartella, passando attraverso il luminoso azzurro del cielo per l’Acquario Maria Monsè per sfociare infine in mare, nel profondo blu dei Pesci di Mimma Bastianelli.

Tra gli ospiti è d’uopo citare una conturbante Demetra Hampton, la splendida Nadia Bengala, Rosanna Vaudetti, l’incantevole inviata Rai Camilla Nata, la sempre in forma Eleonora Vallone, la scrittrice e conduttrice televisiva Irene Bozzi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona con la figlia Ludovica, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, Ubaldo Pesci, Elisabetta Parise, la principessa Daniela Pacelli, Marco Venturoni, Adriana Russo, Fidel Mbanga Bauna, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Emanuela e Laura Pertica del premio “Simpatia”, il conte Francesco Cremasco di Moncalvo, l’étoile Laura Comi, il barone Fabrizio Mechi, l’on. Antonio Paris, Patrizia Pellegrino, lo stilista Luigi Bruno, Antonella Accroglianò, il giudice Antonio Marini e signora, Antonio Pascotto, Emilio Sturla Furlò, la contessa Elena d’Antonio Aceto di Capriglia, Peppino Accroglianò, Andrea Meschini con la moglie Domitilla, il prefetto Gianni Ietto, Valeriana Mariani, direttore di Donna Impresa, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli e l’on. Giuseppe Chiaravalloti.

 

(Foto di Fazio Gardini e Patrizia Santangelo)


Porte aperte agli impianti idrici per la Giornata Mondiale dell’Acqua

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Sul sito di Hera al via le prenotazioni on-line per la visita al depuratore di Cesena, che giornalmente tratta 14.000 mc di acque reflue

 

Basta un click per prenotare una visita e scoprire come funzionano le “fabbriche dell’acqua” di Hera. Sabato 23 marzo infatti, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la multiutility propone un “porte aperte” per tutti i cittadini agli impianti di potabilizzazione e depurazione del territorio, per ragionare e informarsi sull’importanza del ciclo idrico.

La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è il più importante appuntamento dell’anno per informare e sensibilizzare sulla risorsa naturale indispensabile alla vita che, per quasi un miliardo di persone sulla terra, rimane purtroppo una chimera.

 

Hera aprirà le sue porte, sabato 23 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 a un importante impianto del territorio: il depuratore di Cesena, in via Calcinaro. Da domani e fino a venerdì 22 marzo, chiunque potrà prenotarsi per la visita, della durata di circa un’ora, compilando la richiesta sul canale web www.gruppohera.it/acqua. I gruppi (di una ventina di persone al massimo) saranno guidati da tecnici Hera alla scoperta dei tanti passaggi che l’acqua deve compiere per essere reimmessa nell’ambiente una volta utilizzata.

 

L'impianto di depurazione a fanghi attivi di Cesena è al servizio della fognatura del Comune di Cesena e delle località limitrofe ed è dimensionato per una potenzialità superiore ai 100.000 abitanti equivalenti. Tratta acque reflue urbane provenienti da fognature di tipo misto e di tipo separato. In regime di tempo asciutto l’impianto tratta circa 14.000 mc/giorno di acqua reflua urbana. Il depuratore di Cesena costituisce uno dei pochi impianti in Italia per la generazione di energia elettrica e termica da biogas applicato alla depurazione delle acque, al 100% rinnovabile. Il biogas prodotto viene utilizzato da un impianto di cogenerazione per produrre energia elettrica e calore; la prima viene ceduta alla rete elettrica nazionale mentre il calore viene riutilizzato all'interno dell'impianto di depurazione. Il quantitativo di energia prodotta nell'impianto di Cesena è pari a 1,3 GWh/anno, equivalente a quella consumata da 1200 persone in 365 giorni.

 

Le visite serviranno anche a raccontare il forte impegno di Hera sull’acqua. Nei suoi dieci anni di attività, infatti, la multiutility ha investito nel ciclo idrico circa 850 milioni di euro. Tale politica, come previsto dal Piano industriale, proseguirà anche nell'immediato futuro sino a superare nel 2016 il miliardo di euro complessivo.

 

 “Come utility del territorio sentiamo forte la responsabilità di contribuire, per quanto ci è possibile, all’uso più razionale e consapevole dell’acqua – afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato del Gruppo Hera –. La Giornata Mondiale dell’Acqua è un ottima occasione per ribadire il nostro impegno per una gestione della risorsa idrica responsabile, efficiente e rispettosa dell’ambiente, che ci ha portato a investire in Emilia-Romagna circa 850 milioni di euro nel ciclo idrico negli ultimi 10 anni. Grazie a questo impegno possiamo dire di essere in una delle aree d’Italia meglio attrezzate”.

 

Prenota la tua visita su www.gruppohera.it/acqua


CON L’ALBUM “FLY” PROSEGUE LA SPERIMENTAZIONE DI MAURIZIO MASTRINI

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Il Maestro che suona i classici al contrario di nuovo sul palco per presentare il nuovo disco

Il lavoro italiano sarà legato a una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale

 

Sperimentare. Ecco il filo conduttore dell'attività musicale del Maestro Maurizio Mastrini, il pianista conosciuto in tutto il mondo per aver ricomposto e riproposto le partiture dei classici suonandole al contrario e per averle portate sul palco a piedi scalzi.

A distanza di poco più di un anno dall'uscita dell'album americano “Terra”, che ha portato Mastrini in giro per il mondo, con un tour che ha toccato città tra cui New York, Londra, Copenaghen, Aurhus, Bucarest, Budapest, Monte Carlo, Parigi, Amsterdam, Pechino, Pristina, Shangai, il Maestro torna sul palco con un nuovo lavoro, in uscita il 17 marzo.

Si tratta di “Fly”, un album da ascoltare con il naso all’insù, perchè invita a tornare a guardare il cielo e a sognare.

Una doppia versione per quest'ultimo lavoro targato Mastrini, una per il mercato internazionale, chiamato appunto 'Fly', e una per il mercato italiano, la cui promozione sarà legata ad una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore dell'associazione ‘Vittime della strada’, che titola 'Vai piano'.

“Un disco giovane, ma anche meditativo – ricorda il pianista – frutto della mia necessità di comunicare le emozioni che provo e che nella versione italiana conterrà, tra un brano e l’altro, dei messaggi di invito a prestare attenzione alla guida. Ho sposato questa iniziativa perché è sconvolgente quanto si legge sui giornali ogni domenica mattina”.

Tredici pezzi, tra cui la nuova versione “mastriniana” di 'Children', un brano icona della musica mondiale degli anni 90, ribattezzato dall'autore 'Children’s Love', perchè rivisto nella parte pianistica, con l’inserimento di virtuosismi e con la sovrapposizione del brano 'Love', e il brano 'Tiè', un pezzo suonato con le corna per scongiurare tutti i mali che il numero 13, appunto quello dell'anno in corso, come da tradizione, porta con se.

"Pensare di essere partito tre anni fa – racconta Mastrini -, con questa sperimentazione della musica al contrario, da Colle San Paolo, piccolo borgo dove abito, con nove spettatori nel primissimo concerto e trovarmi adesso in grandi metropoli con concerti over booking come l'ultimo nello Shouson Theatre di Hong Kong, è incredibile. In tre anni con 'Fly' ho pubblicato 5 album”.

Oramai il pianista al rovescio, rappresenta uno dei nuovi talenti musicali internazionali. Unico scopo delle sue sperimentazioni è quello di trasmettere al pubblico parte della sua anima e del suo amore per la vita e per la natura.

“Francamente è stato tutto molto rapido – prosegue il pianista – tanto da non rendermene conto. L’unica cosa che è rimasta è la tensione prima di salire sul palco, quasi una tortura prima di esibirmi, che diventa un piacere alla fine del concerto, quando vedo tutto il pubblico in piedi che mi applaude”.

 


Comuni soci e sindacati: obiettivi comuni sull’aggregazione Hera-AcegasAps

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Firmato un protocollo d’intesa in cui si condividono le priorità del nuovo soggetto rispetto al servizio al territorio, tutela del lavoro, politiche degli appalti. Confermata la volontà del mantenimento della maggioranza pubblica

Gli enti locali dell’Emilia Romagna soci di Hera e i comuni di Padova e Trieste hanno siglato un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL nazionali confederali, riguardo la recente aggregazione fra Hera e AcegasAPS.

Le parti hanno condiviso la valenza strategica del progetto industriale che ha portato alla nascita di una fra le maggiori multiutility del Paese, confermando la volontà di perseguire ulteriori miglioramenti nella capacità di investimento, nella qualità ed efficacia del servizio e nella solidità finanziaria, con l’obiettivo di promuovere la qualità della vita delle comunità servite, concorrere alla ridistribuzione delle risorse sul territorio e tutelare occupazione, sicurezza e diritti dei lavoratori.

Nel protocollo, che impegna Enti Locali e Sindacati a un confronto periodico sulle prospettive generali del nuovo Gruppo, vengono condivisi alcuni punti qualificanti che dovranno caratterizzare il nuovo soggetto. Fra questi, l’impegno a mantenere la maggioranza del Gruppo in mano pubblica, l’incremento delle ricadute economiche, sociali e occupazionali sul territorio delle attività svolte, la valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti in azienda, la conferma di una rigorosa politica di gestione degli appalti, improntata a principi di trasparenza, sicurezza del lavoro, sostenibilità e legalità.
Il documento impegna inoltre i comuni soci a destinare gli utili derivanti dalla partecipazione in Hera verso alcune finalità prioritarie: il reinvestimento in infrastrutture industriali, nei servizi pubblici locali e in misure volte all’abbattimento delle tariffe per i cittadini e le famiglie disagiate.

“Questo protocollo è di particolare importanza”, spiega Daniele Manca, Sindaco di Imola e Presidente del Comitato di Sindacato Hera. “Rappresenta infatti la piena convergenza di obiettivi fra gli enti locali soci dell’azienda e i lavoratori. Il comune interesse è la costruzione di un soggetto industriale sempre più forte, a controllo pubblico, sempre più competitivo sia sul mercato dei servizi liberalizzati, come la vendita di gas ed energia elettrica, che su quello regolamentato del ciclo idrico e dell’igiene ambientale, sul quale comunque, anche in ragione dei mutamenti normativi in atto, sarà sempre più strategico migliorare qualità ed efficienza. Solo così i cittadini potranno contare su servizi migliori, i lavoratori su qualità e sicurezza lavorativa e gli enti locali su una piena valorizzazione del proprio patrimonio”.


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