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I 100 anni della nascita di Enzo Mirigliani

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Il sentito ricordo di chi lo ha conosciuto e vissuto

Una storica data che va certamente ricordata per il concorso Miss Italia, è quella del 22 aprile 2017, giorno nel quale Enzo Mirigliani avrebbe compiuto 100 anni di vita. Purtroppo il Gran Patron del concorso nazionale Miss Italia, che creò anche la competizione per le ragazze nel nostro pianeta con un legame di nascita attraverso parenti stretti con la nostra nazione, denominato Miss Italia nel Mondo e per un periodo anche un concorso che coinvolgeva l’elemento maschie denominato Lui d’Italia, non è più fisicamente con noi avendoci lasciati il 26/9/2011. Noi tutti però, e parlo non solo di me ed altri giornalisti che l’abbiamo personalmente conosciuto, apprezzato e stimato, ma anche di una gran parte di tutti gli italiani sia del nostro Stivale che di comunità italiane viventi all’estero, oltre che tanta altra gente, perché come dicevo prima il concorso era divenuto mondiale, in questa giornata del 22, avremmo voluto averlo ancora qui con noi. Mirigliani, quando nel 1959 prese le redini da Patron, di un concorso che già conduceva da agente regionale, in poco tempo ebbe la capacità di portarlo in televisione dapprima sulle reti Mediset e poi su RaiUno dal 1988, con la conduzione di Fabrizio Frizzi, rendendo questa trasmissione televisiva quella più seguita dai telespettatori dopo il Festival di Sanremo. Fu quel 1988 anche lo stesso mio primo anno di presenza ininterrotta alle finali del concorso come anche quella di Marcello Cambi capo ufficio centrale di Miss Italia, per Enzo insostituibile consigliere per la Stampa otre che suo grande amico. Un amico Marcello, che continua tuttora con Patrizia Mirigliani figlia di Enzo a svolgere con passione quell’impegno lavorativo che magistralmente ha segnato e continua a far segnare successi di immagine e diffusione di notizie che rendono Miss Italia il primo concorso di bellezza in assoluto per prestigio, popolarità e realizzazione di aspettative di vita lavorativa che tante bellezze italiane inseguono.
Questo mio e sentito, dovuto pensiero, rivolto a Enzo Mirigliani, che ha dato lustro all’Italia divenendo il protagonista della Storia del Costume della nostra nazione, sono onorato di pubblicarlo anche perché Enzo stimava, apprezzava ed osannava, tantissimo i giornalisti, fotografi e cineoperatori ringraziandoli personalmente ad inizio d’ogni conferenza stampa ed anche altrove. Condividendo personalmente il ricordo che ha fatto Marcello Cambi di Enzo Mirigliani, per questa particolare giornata, ho voluto aggiungere solo questo cappello a quanto da lui scritto e che segue queste mie parole. Di seguito lo scritto di Cambi che si aggiunge al ricordo dell’emozione da me provata quando il 15/10/2014, in occasione del 60° anniversario del concorso, quando Enzo Mirigliani volle insieme alla figlia Patrizia ed al nipote Nicola, consegnare attestato e targa, alla mia persona che seguo la manifestazione dal 1988 in campo nazionale e ne curo l’ufficio stampa per la Campania, da quando è divenuto agente regionale Antonio Contaldo, per avere contribuito alla diffusione di immagine di Miss Italia con i miei articoli corredati da foto personalmente scattate.

(Di Marcello Cambi):
I 100 anni della nascita di Enzo Mirigliani
Ma poi, in fin dei conti, che cosa sono 100 anni per un uomo che ha legato il suo nome alla Bellezza e che sarà ricordato per sempre? E del quale, fra le tante cose che si sono dette di lui. Ci sono frasi come questa: “Profumo di passato e di presente autentico: con lui arriva un vento di sogni realizzati”.
Risuonano, nel mite clima di aprile, le parole che scandiscono la storia del ragazzo diventato uomo quando ancora non aveva compiuto 18 anni, del piccolo calabrese grande gentiluomo. La leggenda, il custode della bellezza italiana, il ‘patron’.
Sì, è impossibile dimenticare Enzo Mirigliani.
Era nato il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro. Abbandona il paese a 17 anni e mezzo per arruolarsi volontario nell’Esercito. Sergente maggiore in Africa orientale, combattente a El Alamein, fuggito da un campo di raccolta tedesco in Italia grazie all’aiuto di una ragazza, un segno del destino: la vita come avventura. Difficile distinguere il mito, il romanzo apocrifo e la biografia reale. “Ma che importa – dice lo scrittore Edmondo Berselli – è Mirigliani a inventare, a perfezionare, a imporre la formula e lo spirito del concorso”. Nella sua visione, la ragazza di Miss Italia non deve essere un monstrum di bellezza, una silhouette irraggiungibile, ma deve apparire come “la ragazza della porta accanto”, una donna vera, desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e di sana quotidianità. Anche le sue invenzioni si iscrivono a quest’ordine di idee. La “Sartina d’Italia” è la più straordinaria: si svolgeva in piazze e teatri e le sartine, in due ore e mezza, dovevano confezionare un abito davanti al pubblico, mentre sul palco si svolgeva uno spettacolo di canzoni e di varietà. Per questa sua iniziativa, che portò avanti per alcuni anni in giro per l’Italia, Enzo coniò il termine “workshow”, dando valore moderno e cosmopolita a una manifestazione apparentemente provinciale. Sua è la creazione nel 1991 di Miss Italia nel Mondo, il concorso di bellezza dedicato alle figlie di emigranti che vivono all’estero. Ma la sua fantasia nell’ideare e inventare eventi e premi non si ferma qui: ecco il “Carosello d’oro”, il “Televolto dell’anno”, “Miss Europa Cinema”, “Il Festival del piano bar” e perfino “Il cane e il suo padrone”.
Passione, amore per il suo lavoro, capacità organizzative fuori del comune, abilità nel leggere le esigenze del mercato, intuito nell’anticipare i gusti degli italiani in fatto di bellezza e di costume: sono le doti che hanno fatto di Enzo una icona del costume italiano e il suo concorso uno show per tutti: uno spettacolo amato dalle famiglie e accolto dalla televisione nel 1979 e poi dal servizio pubblico della Rai dal 1988 al 2012.
Dal matrimonio con Rosy Ragno, avvenuto nel 1947, sono nate Patrizia e Rosaria. Si è sempre interessato di concorsi di bellezza: prima in Calabria, poi come agente di Miss Italia del Trentino Alto Adige; infine, a 41 anni, ha assunto la guida del concorso con Dino Villani, il creatore della manifestazione; poi, nel 1962, come assoluto patron. La prima edizione da lui organizzata è quella del 1959. L’immagine che segna la data del suo inizio è quella che lo vede, elegantissimo, ad una sfilata insieme a Beatrice Faccioli, Miss Italia del 1957, bionda, leggiadra, la prima ad indossare la corona, i fiori nella mano destra, la sinistra appena appoggiata a quella di lui. Splendono i suoi rinomati occhi azzurri, mentre si appresta a conquistare il successo, il suo personale, quello del concorso e delle sue ragazze, un milione, si dice, tante ne ha portate in passerella. Sono le dattilografe, le commesse, le impiegate, le studentesse, le bionde e le more, quelle con gli occhi che non si dimenticano e che spesso incontriamo sul pianerottolo di casa.
Sabato 13 settembre 2003, nel Comune di Salsomaggiore, mentre riceve il “Premio Berzieri d’oro’, un riconoscimento alla carriera, il patron, dopo quasi 50 anni, affida idealmente la sua manifestazione alla figlia Patrizia che già lo affiancava da alcuni anni. E’ un momento storico. Mai eredità, mai scelta è stata così saggia, giusta, puntuale. La nuova patron ha infatti rinnovato Miss Italia, raccogliendone la vocazione più autentica, che è quella di porsi come fucina di talenti e vetrina di ragazze che aspirano a entrare nel mondo dello spettacolo. Molte di loro ce l’hanno fatta: sono le testimoni della vitalità di questo ‘talent show’ che, proprio grazie a lei, ha saputo proiettarsi nel nuovo millennio. Patrizia Mirigliani ha assicurato una conduzione rigorosa del concorso, il suo ingresso nel mondo sociale e della solidarietà, il suo impegno contro il femminicidio e lo stalking, il suo ammodernamento, anche tecnologico. Così, oggi, dopo 78 anni, Miss Italia può presentarsi con la sua storia e la sua intatta popolarità. Le porte chiuse alle ragazze minorenni e aperte, invece alle candidate con la taglia 44 ed oltre e alle ’nuove italiane’, nate tra noi da genitori stranieri, i nuovi titoli dedicati allo sport e al Fair Play, la nascita, infine, nel 2003, del Calendario di Miss Italia: sono alcune delle tappe, delle conquiste quotidiane di Patrizia. Suo padre, che ci ha lasciati il 26 settembre 2011, può esserne orgoglioso.
Fateci parlare ancora un po’di lui.
“Dai Enzo, raccontaci di Rommel ….”. “Quella mattina non ero nemmeno in servizio ….”.
La sera tardi, dopo una giornata di lavoro, in una sala di Salsomaggiore, si rinnovava il rito dell’incontro con i giornalisti, la sua seconda famiglia: Alfonso Scotti, Umberto Marchesini, Beppe Gualazzini, Aldo De Luca, Tonio Licordari, il suo biografo. Qualcuno l’ha seguito per trent’anni, ogni estate, come i fotografi, conosciuti per nome, uno per uno. I racconti della notte, gli scherzi, gli scoop inventati per il giorno dopo, l’amicizia, la felicità di stare insieme … e sempre a parlare di Miss Italia, di questo concorso che teneva uniti tutti, ammirati dalla schietta umanità del patron. Tutti gli hanno sempre riconosciuto di aver condotto un concorso corretto, sano, e di aver indicato, nel rispetto delle ragazze e delle loro famiglie, un modello di bellezza semplice e pulito. Diceva un giornalista: “Mirigliani per natura ama il benessere, ma andrebbe a vivere sotto un ponte piuttosto che compiere una scorrettezza”.
Ed un altro: “Non ci si improvvisa comandanti di una nave dal fragile e preziosissimo carico che per mezzo secolo ha percorso in lungo e in largo i mari, se non si conquista autorevolezza sul campo con solida preparazione, capacità e profonda onestà”.
Miss Italia lo ricorda sul proprio portale con una serie di foto che ne rievocano la vita e la carriera e, inoltre, con brani del docufilm “Storia di un ragazzo calabrese”, presentato al Festival del Cinema di Roma.
Giuseppe De Girolamo e Marcello Cambi


Il piacere di immergersi nel lusso Made in Italy con Egoè

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Una scelta funzionale e anche di design, grazie alle finiture con mosaici e marmi di pregio che la adornano. Egoè mette in vetrina sul sito www.egoe.it le quattro soluzioni proposte al pubblico: Raja, Coral, Ambient e Ritual, ciascuna caratterizzata da un’idea di benessere elegante e su misura.


PIEVE DI SOLIGO (TV)- Enrico Nadai e la Piccola Orchestra Veneta in concerto

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 "Concerto in memoria di Antonio Tomasi, Pietro Furlan e Don Mario Gerlin"

Sabato 22 Aprile 2017  a Pieve di Soligo (Tv) ore 20.45

 Auditorium Battistella-Moccia


Sabato 22 Aprile 2017 alle ore 20.45 a Pieve di Soligo (Tv) nell'auditorium Battistella-Moccia si terrà un concerto di musica classica in memoria di Antonio Tomasi, Pietro Furlan e Don Mario Gerlin. 
Protagonisti della serata saranno la "Piccola Orchestra Veneta" diretta dal Maestro Giancarlo Nadai, che presenterà musiche di Handel, Bach,Vivaldi e Tartini .
Ospiti del concerto saranno inoltre Enrico Nadai, il soprano Loredana Zanchetta, la flautista Francesca Cescon, il violinista Marco Giglione,il trombettista Cristiano de Agnoi e  i pianisti Sabrina Comin e Roberto Spolaore.

Presenta la serata Elisa Nadai.
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L'evento e' organizzato dall'associazione musicale "Toti dal Monte", dall'associazione "Amici di Don Mario Gerlin" con il contributo del comune di Pieve di Soligo,assicurazioni Generali e banca della Marca.

Entrata libera e gratuita

 



Zoppe’ di san Vendemiano (TV)- Enrico Nadai e la “Piccola Orchestra Veneta” presentano “I SENTIERI DELL’ANIMA”

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Domenica 23 aprile alle 17.30 nella chiesa parrocchiale di Zoppe' di San Vendemiano (TV) si terrà il concerto "I SENTIERI DELL'ANIMA" : un evento che

vedrà la partecipazione del cantante Enrico Nadai, che ha lavorato alla realizzazione del primo disco voluto da Papa Francesco dal titolo "Wake up" in

distribuzione mondiale dal 27 novembre 2015.

Protagonisti dell' evento saranno la "Piccola Orchestra Veneta" diretta dal M° Giancarlo Nadai, che presenterà musiche di Bach, Tartini,Handel, Vivaldi, e il mini coro parrocchiale di san Vendemiano diretto da Teresa Colletti.  

Solisti dei vari brani saranno il violinista Mattia Tonon , la pianista Elisa Ottavian, la flautista Francesca Cescon, il trombettista Cristiano de Agnoi e la voce di Enrico Nadai.

 

La manifestazione e' organizzata dal comune di San Vendemiano e dall'associazione musicale scuola di musica "A.Coletti".

Ingresso libero

 


Torna a casa Nancy Coppola

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La neomelodica, vincitrice morale, dell’Isola dei Famosi 2017

 

Con l’accensione di un gran pannello luminoso con su scritto “BENTORNATA NANCY”, è stato salutato il rientro in patria di Nunzia Coppola, in arte Nancy, che è giunta in via delle Repubbliche Marinare, 42/43 a Napoli, dove è stata accolta da Giuseppe Cuccaro, direttore del “Vittoria Black & White”, locale che l’aveva ospita poco più di due mesi fa, prima della partenza per l’Isola dei Famosi, per un saluto ai suoi fans. Cuccaro, anche in questa occasione ed ancor più di prima, ha voluto riservare, a colei che ha rappresentato Napoli e la napoletanità nel mondo, una impeccabile accoglienza curata nei minimi particolari per accoglierla nella struttura da lui diretta, dai grandi saloni, con ampia scelta d’ogni genere di dolci, gelati, cibo e bar fornitissimo con anche tabaccheria e giochi di lotterie. L’incontro con la gran massa di fans, prevedibile, che si è concretizzata con la partecipazione fino a tarda notte di oltre 1.000 persone, è stato intitolato: N’autografo, nu selfie e nu cafè. Sempre Cuccaro ci ha spiegato il motivo dell’accoglienza di Nancy dicendo: “abbiamo messo a disposizione il locale per Nancy perché lei non è una cliente, ma una vera amica ed ha già avuto diversi incontri con il suo pubblico in questo locale. Un locale questo, h24, che da 5 anni, è un punto di riferimento per gli abitanti della zona e non solo, accorsatissimo in ogni ora del giorno perché offre alla clientela un servizio impeccabile, ricco ti tanti prodotti che variano dai tabacchi al caffè e cocktail, alla straordinaria ed eccellente varietà di pasticceria, gelateria ed anche gastronomia supervisionate e dirette da Giovanni Borrelli da 30 anni in arte “Cioccolata”. Proponiamo nel Vittoria anche un cibo d’alta qualità realizzato con prodotti “Orto di Lucullo” come anche olio EVO, impiegati per creare anche un’ottima pizza gourmet o classica napoletana che accompagnata da un’ampia scelta di birre, vini, spumanti e champagne, rappresenta il top dell’enogastronomia campana ed oltre. Inoltre a sostenere la nostra iniziativa per questa serata hanno contribuito, come sponsor, anche le aziende Villa Sandi, Top Distribuzioni e Caffè Toraldo”.

Alla serata sono intervenuti anche altri due reduci delle spiagge di Cayo Cochinos, nell’Honduras, Malena al secolo Filomena Mastromarino, l'attrice lanciata da Rocco Siffredi con il passato in politica quale delegata all’assemblea nazionale del PD e Giacomo Urtis il chirurgo dei vip.

La 32enne cantante neomelodica napoletana, è giunta al Vittoria, accolta da Cuccaro ed è poi stata accompagnata nel locale tra scroscianti applausi di una marea di gente che gremiva l’interno e l’esterno. Scortata da attenti bodyguard l’attraente star, nel suo semplice, ma succinto vestito bianco succinto, provocante e sexy, ma al tempo stesso elegante con una accollata maglietta nera, il suo sorriso smagliante e la sua simpatia e cordialità è entrata negli spazi vietatissimi al pubblico dove in una apposita postazione è stato allestito un salottino per le interviste che le tante tv, radio e giornalisti di numerose testate locali e nazionali hanno potuto farle. Ed ecco la nostra esclusiva alla naufraga della 3ª edizione targata Mediaset de l’Isola dei Famosi 2017, che comunque vanta l’aver conquistato il quarto posto con un 70% dei voti, e l’essere già nota per il legame di lavoro con il famoso “Boss delle Cerimonie” recentemente scomparso Don Antonio Polese titolare de La Sonrisa, meglio conosciuto come Il Castello dove si è anche sposata nel 2009 con Carmine Fragliasso ed anche l’essere stata giudice nel talent per neomelodici Napoli Sound  in onda su Real Time e poi anche altri l’avori da attrice. Nancy ci ha parlato della sua avventura sull’isola e le emozioni vissute da prima della partenza da Napoli dove in questo locale ha dato l’arrivederci alla sua città per tornare poi ora nello stesso salottino di questo bar, come prima tappa di contatto con i suoi fans che l’attendevano con ansia e tanta gioia di riabbracciarla, per molti solo simbolicamente, dato che come ovvio nonostante la sua veramente grande disponibilità certamente non è stato possibile accontentare la gran massa di desiderosi. Dice Nancy: “L’unica vera difficoltà è stata quella di stare lontana da Carmine e mio figlio Vincenzo, torno dopo due mesi e qualche settimana e devo dire che la vita sull’isola è stata molto difficile nei primi impatti, poi ti abitui, ma inizialmente ti mancano i confort che abbiamo a casa nostra, una vita che in questa naturalezza, come il Signore ha creato Adamo ed Eva, non è facile affrontare anche perché ti trovi a vivere con altre persone che non conosci. Devo dire che me la sono cavata bene visto che i miei amici non mi hanno mai portata al televoto, non mi hanno mai nominata e sono stata l’unico naufrago a non andare mai al televoto il che ha costituito per me una grande immunità, altro che prova leader. Poi sono giunta al traguardo uscendo come quarta concorrente e per me costituisce una vittoria già l’essere entrati a far parte di questo reality. Sto vivendo un momento che mi sembra veramente irreale, ma sento d’essere sempre me stessa e quella di prima”. Chiediamo ancora a Nancy: i napoletani, andando fuori, portano sempre qualcosa delle particolarità di Napoli e Campania, tu cosa hai esportato in quell’ambito? La simpatica donna risponde: ”Ho portato me stessa, la sincerità, l’onestà, la realtà e poi il mio genere visto che il napoletano è una lingua conosciuta in tutto il mondo. Ci sono persone che magari non amano il nostro genere neomelodico, ma ho fatto sì che dal Sud del nostro Stivale fino al Nord, attraverso interpretazioni di brani personali o altri ed anche però di brani classici, tutti potessero seguirmi e conoscere la nostra realtà apprezzandola perchè ho cantato con il cuore. Ho voluto far capire anche con le interpretazioni di brani classici l’importanza della musica napoletana nel mondo, che non muore mai, come una “Malafemmena” condivisa con Raz Degan, dell’indimenticabile Totò, del quale quest’anno si celebra non solo a Napoli, ma in tutta Italia ed anche nel mondo nelle nostre comunità la sua dipartita avvenuta 50 anni addietro. Anche Alessia Marcuzzi ha condiviso, cantato e ballato con me il mio brano “Mi chiamo Nancy”, che mi è stato chiesto di interpretare. Con Eva Grimaldi devo ammettere che ho avuto dei malintesi, anche perché come dicevo prima non è facile convivere in situazioni particolari come quelle che necessariamente si vivono sull’isola, ma poi l’ho riscoperta e resta in me un gran bel ricordo della bellissima persona che è divenuta una delle mie più grandi amiche di questa avventura isolana. Eva è una che sta con i piedi per terra, nonostante i suoi successi, e non mi ha mai fatto sentire in difficoltà, al di sotto di lei, non vantandosi mai di nulla e facendomi sentire alla pari. Sono felice della vittoria di Raz Degan perché è un tipo che ama stare isolato, io gli ho offerto anche il mio cibo, per scioglierlo da questo suo modo di essere, ma lui è stato veramente il naufrago perché è riuscito a sfamarsi da solo, ma sinceramente non sono d’accordo perché nella vita occorre anche essere umani e stare in compagnia degli altri”. Alla domanda: i tuoi progetti futuri’ Nancy risponde:” Per ora, mi sto godendo questo momento di pausa dedicato alla mia famiglia poi sarò ospite del Maurizio Costanzo Show ed il 23 aprile sono a Domenica Live la trasmissione di Barbara D’Urso, sabato 22 ho partecipato a Verissimo, insomma un calendario pienissimo. Sono in tanti, compresa gran parte di stampa, ad affermare che sono la vincitrice morale dell’isola dove su 14 persone sono uscita fuori ed ora in tante trasmissioni mi invitano insieme a Raz Degan e questa è una grade soddisfazione non solo per me, ma soprattutto per i napoletani. Sanremo 2018 sarebbe per me un sogno e se dovesse realizzarsi presenterei un mio inedito, del mio genere napoletano, per fare apprezzare alla gente la nostra esistenza e la nostra bella realtà che siamo”. Che l’Isola dei Famosi, potesse mettere in luce i personaggi che vi partecipano, o anche offrire maggiore notorietà a coloro che già la posseggono, lo ha dimostrato la presenza di Nancy Coppola, che al suo primo contatto con coloro che hanno seguito le sue vicende in TV per oltre due mesi collegati con la rete Mediaset, ha visto giungere un incredibile moltitudine di gente per applaudirla e rubare uno scatto fotografico o un selfie o ancora un autografo con lei.

Giuseppe De Girolamo       


SARA SCOGNAMIGLIO IN SALA PER IL LABORATORIO DEL “SANREMO MUSIC AWARDS”

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A Comunanza in questi giorni Sara Scognamiglio sta incidendo il suo nuovo CD, che uscirà su etichetta Insonnia Records per il Laboratorio del “Sanremo Music Awards”. Con il suo nuovo produttore Giorgio Strada Sara ha cambiato genere musicale; il rock elettronico è il suo nuovo amore, un genere poco battuto dagli artisti italiani, infatti gli ultimi esempi li possiamo ricordare con Gianna Nannini o Loredana Bertè, naturalmente il tutto filtrato da suoni e timbriche attuali, quelle che tanto piacciono ai dj radiofonici. Nicola Convertino, Patron del Sanremo Music AWards così spiega il progetto: “ Oggi mettere sul mercato italiano un rock al femminile è difficile, non ci sono punti di riferimento ben precisi, e tv e radio troveranno difficile inserire nella loro playlist un brano di un giovane artista nella programmazione, ma è anche vero che nel mercato manca un prodotto del genere e il pubblico sente il bisogno di identificarsi con una giovane rocker che calca le scene. Pertanto la sfida che abbiamo pensato con Giorgio è quella di dare al mercato quello che il mercato vuole, e Sara è il personaggio giusto, con il suo visino dolce nasconde una grinta che esplode sul scena all’improvviso, quando meno te l’aspetti ecco che lei sfodera grinta e voce da rocket consumata, graffia l’aria con i suoi bassi potenti e ti lascia attonito a guardarla…ed ha solo 15 anni, anche se alle spalle può vantare di aver aperto i concerti di Anastacia e Sarah Jane Morris, ha vinto il “Sanremo Music Awards” 2 anni fa e vinto il premio miglior artista emergente nell’Humor Festival in Russia…insomma la ragazzina avrà puro il visino dolce ma sa il fatto suo e anche il suo segno zodiacale ci da ragione, essendo un toro sa sempre quello che fa ed è affidabile, caratteristica che per noi produttori è importante. Insomma il laboratorio può vantare di avere un bel cavallino di razza”.


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