segui LMN:     

Hera, un bilancio di sostenibilità proiettato alle sfide del futuro

0 commenti

 

E’ on line il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo, tra le prime imprese a livello europeo a quantificare la quota di margine operativo lordo generato da attività che rispondono agli obiettivi definiti dall’Agenda Onu al 2030.

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo Hera è ora on line, all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/, nella versione completa, navigabile e interattiva.

Approvato dal Consiglio di Amministrazione in concomitanza con i risultati economici consolidati, il Bilancio di Sostenibilità contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future. Per toccare con mano, con la massima trasparenza e chiarezza, i risultati raggiunti nei vari campi, a conferma dell’attenzione della multiutility per il territorio e per le imprese locali, che crescono insieme al Gruppo.

 

300 milioni di euro del Mol, il contributo Hera alle priorità dell’Agenda Onu

Tra le prime aziende in Europa a farlo, il Bilancio di Sostenibilità di Hera quantifica la quota di Margine operativo lordo che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall’Agenda Globale, definite dall’Onu al 2030, e quindi in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento.

Si tratta del cosiddetto valore condiviso, ovvero della creazione di valore per l’azienda con attività e progetti che rispondono ai bisogni della società, una sfida che Hera ha colto pienamente e che corrisponde a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del Margine operativo lordo totale. Il Mol “a valore condiviso” è suddiviso in tre ambiti: uso efficiente delle risorse, uso intelligente dell’energia, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio. Un contributo certamente destinato a crescere in futuro.

 

Uso efficiente delle risorse: raggiunti con 10 anni di anticipo gli obiettivi europei al 2030

Nell’ambito dell’uso efficiente delle risorse, le attività rendicontate da Hera riguardano principalmente l’economia circolare e la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Sul fronte dell’economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, nelle quali Hera si colloca come il principale gestore nazionale, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall’Unione Europea; a esempio per quanto riguarda l’utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 (ultimo dato disponibile) del 29,8%. Ma non solo. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera è in linea con i Paesi europei più virtuosi e raggiunge il 64% rispetto all’obiettivo europeo del 65% al 2025.

Cresce la raccolta differenziata, che nel 2016 arriva al 56,6% (ben al di sopra della media nazionale), di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti, generando il circuito virtuoso dell’economia circolare. Inoltre, in Italia tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera (Forlì, Rimini, Ravenna, Modena e Ferrara), mentre Bologna è la terza migliore città italiana tra quelle con oltre 300 mila abitanti. L’obiettivo è di aumentare sempre di più anche il tasso di recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va proprio nella direzione di una sempre maggiore presenza nelle attività orientate allo sviluppo della circolarità.

Nella gestione sostenibile della risorsa idrica i principali investimenti sono stati rivolti al riassetto del sistema fognario depurativo di Rimini, ai lavori di adeguamento del depuratore di Servola a Trieste e alla conclusione degli interventi per migliorare l’efficacia di quattro importanti depuratori di Abano Terme (PD), Cesenatico (FC), Cattolica (RN) e Ozzano dell’Emilia (BO). Complessivamente il servizio depurazione copre il 91% degli abitanti serviti e l’efficacia della depurazione raggiunge livelli ottimi: la qualità dell’acqua depurata è infatti migliore del 58% rispetto ai limiti di legge.

 

Uso intelligente dell’energia: riduzione del 5% dei propri consumi al 2020

L’impegno del Gruppo Hera sul versante dell’efficienza energetica prosegue con il superamento dell’obiettivo di ridurre i propri consumi del 3% al 2017. Con i 117 interventi realizzati nel 2016 i consumi del Gruppo si sono già ridotti del 2,6%, con un risparmio di oltre 6.100 tonnellate equivalenti di petrolio, e con quelli pianificati per quest’anno si supererà infatti il traguardo del 3%, tanto che l’obiettivo è stato elevato al 5% al 2020.

Iniziative di efficienza energetica sono state portate avanti anche all’interno di aziende, alle quali Hera mette a disposizione il proprio know how, e per i clienti domestici a cui sono rivolte le nuove offerte commerciali che forniscono strumenti per ridurre i consumi.

Il contributo di Hera alla lotta al cambiamento climatico si arricchisce anche, a partire da quest’anno, della decisione di utilizzare esclusivamente energia da fonti rinnovabili per tutte le attività gestite in Emilia-Romagna. Nel 2016 inoltre l’impronta di carbonio della produzione di energia, e quindi la quantità gas a effetto serra derivanti dal ciclo produttivo, si è ridotta del 10% ed è prevista in ulteriore riduzione al 2020.

 

Innovazione e sviluppo sostenibile del territorio: 1,7 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder

Il Bilancio di Sostenibilità 2016 riporta per la prima volta una vista d’insieme dei numerosi progetti innovativi realizzati e in corso, tra i quali spiccano l’estensione di Hergoambiente nel Triveneto e nelle Marche, per consentire anche in quei territori la gestione completamente informatizzata della raccolta dei rifiuti, e l’avvio del nuovo impianto a S. Agata Bolognese che produrrà biometano dalla frazione organica dei rifiuti differenziati raccolti sul territorio.

Si conferma anche l’importante ruolo del Gruppo Hera nel tessuto in cui opera: considerando anche i 560,2 milioni di forniture locali, il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunità locale nel 2016 sale a 1.729,7 milioni (+4,9% rispetto al 2015). L’impatto occupazionale generato nel 2016 ha raggiunto un totale di oltre 14.500 unità: infatti, agli 8.487 dipendenti del Gruppo si aggiunge un indotto di 6.037 unità generato dalle forniture. E’ importante inoltre evidenziare che i rapporti di collaborazione con 50 cooperative sociali hanno consentito l’inserimento lavorativo di oltre 740 persone svantaggiate.

 

Attenzione ai dipendenti, ai clienti e alla catena di fornitura

L’approccio alla sostenibilità del Gruppo richiede una forte condivisione anche dei lavoratori e per questo sicurezza sul lavoro, formazione e sviluppo professionale, clima interno e welfare aziendale sono stati anche nel 2016 ambiti di grande impegno. L’anno scorso è stato varato il nuovo piano di welfare aziendale, Hextra, nel quale la quota di 1,9 milioni di euro a disposizione dei lavoratori è stata destinata a servizi di welfare in sei diversi ambiti, per favorire la conciliazione vita-lavoro e la solidarietà. Hera si colloca inoltre tra le prime 100 aziende al mondo nella classifica dell’indice Thomson Reuters Diversity and Inclusion, stilata secondo criteri legati alle politiche sulla diversità, inclusione, sviluppo delle persone. Le ore di formazione pro capite, 29,3 nel 2016, hanno riguardato prevalentemente le aree tecnico operative, la qualità sicurezza ambiente e la responsabilità sociale; l’indice di frequenza di infortunio degli operai, la categoria professionale più esposta al rischio, è in netto miglioramento, 34,9 contro il 39 del 2015.

Al centro dell’attenzione di Hera anche la soddisfazione dei clienti e il 2016 ha registrato un ulteriore sviluppo del progetto che ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza che il cliente ha con l’azienda (customer experience): sono diminuiti del 45% i reclami per contratti non richiesti (lo 0,05% del totale dei contratti conclusi); in aumento dell’11% gli iscritti ai servizi on-line saliti a 272 mila, il 17% dei clienti totali; l’attesa media agli sportelli clienti è stata di 12,3 minuti e di 40 secondi al call center per clienti residenziali (in linea con il 2015 nonostante un aumento del 18% del numero di chiamate pari a oltre 2 milioni 700 mila). Nel 2016 sono state concesse rateizzazioni per un valore di oltre 112 milioni di euro (in riduzione dell’8% rispetto al 2015) per andare incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in situazione di difficoltà.

Nel Bilancio di Sostenibilità si evidenzia anche l’attenzione di Hera nei confronti della catena di fornitura: il 69% dei fornitori sono locali, in ulteriore crescita anche nel 2016, e l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, al posto del massimo ribasso, è stato nel 2016, e fin dal 2008, il metodo di affidamento prevalente, anticipando di circa 10 anni la normativa contenuta nel nuovo Codice Appalti entrato in vigore nell’aprile dello scorso anno.

 

Agenda Onu 2030: una sfida accettata da Hera

 

“I risultati positivi del 2016 sul fronte della sostenibilità economica, sociale e ambientale che anche quest’anno rendicontiamo sono frutto dell’impegno costante e della forte determinazione che guida la nostra attività quotidiana – ricorda Stefano Venier, Amministratore Delegato di Hera. “Questa volta abbiamo scelto di fare un ulteriore passo in avanti e avviare un percorso che ci porta a rendicontare con trasparenza anche il contributo che portiamo alle call to action che l’Agenza Onu fissa al 2030, sollecitando le aziende ad adottare pratiche sostenibili per un cambiamento concreto. Si tratta di un’opportunità e una sfida per il mondo imprenditoriale, che Hera ha deciso di accettare pienamente e i risultati del 2016 danno il tono del lavoro serio e impegnato sin qui fatto.


Il design Made in Italy interpreta le tiny house

0 commenti

Joyce è il progetto abitativo che offre un nuovo modo di vivere l’ambiente domestico: micro case in legno per abitare in uno spazio moderno e flessibile, su misura delle proprie esigenze.

Joyce propone Free Life, la mini abitazione studiata nel dettaglio per essere completa e autonoma nei suoi 82,5 mq. La pianta modulare su cui viene costruita consente di ampliare le sue dimensioni nel tempo, di aggiungere nuove stanze e raggiungere una metratura in linea con i propri desideri.

Le micro case Joyce mostrate sul sito www.joycemicrocase.com sono interamente realizzate in legno con ampie vetrate, per favorire l’ecosostenibilità e ricreare un’atmosfera naturale. La flessibilità del materiale, inoltre, permette di aggiungere un piano in più alla mini abitazione perché Joyce Free Life è “la casa che cresce con te”.


Gruppo Hera: acqua, obiettivo trasparenza

0 commenti

Oltre 35mila chilometri di reti acquedottistiche a servizio di 3,6 milioni di cittadini, più di 300 milioni di metri cubi di acqua erogati e oltre 410 milioni di metri cubi depurati nel 2016, di cui più di 79 milioni nel Bolognese, qualità dell’acqua erogata garantita da oltre 300mila analisi all’anno; un impegno che si rinnova quotidianamente, dialogando con i clienti.

Un impegno quotidiano che porta a servire, per tutto il ciclo idrico, oltre 3,6 milioni di cittadini attraverso una rete acquedottistica lunga complessivamente 35mila Km (pari a circa un’andata e ritorno tra Italia e Nuova Zelanda), ad aver erogato, solo nel 2016, più di 300 milioni di metri cubi d’acqua, la cui qualità è garantita da un numero di analisi annuali che supera i 300mila test, e ad averne depurati oltre 410 milioni di metri cubi, di cui oltre 79 milioni nella provincia di Bologna; è questo il ‘biglietto da visita’ del Gruppo Hera, al secondo posto a livello nazionale per quanto riguarda il servizio idrico.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, la Multiutility rinnova il proposito di una gestione efficace, sicura e soprattutto trasparente, proprio come l’acqua.

Trasparenza che si riflette nei numerosi strumenti semplici, davvero “a portata di mano”, messi a disposizione dei clienti per garantire la possibilità di dialogo e di confronto.

Un esempio è il report ‘In buone acque’, che Hera pubblica annualmente per rendicontare la qualità dell’acqua erogata. Il documento è disponibile online, nel canale del sito del Gruppo interamente dedicato al servizio, all’indirizzo www.gruppohera.it/acqua.

 

Pensata per i clienti è anche l’app gratuita l’Acquologo che permette loro di svolgere diverse funzioni: inviare dallo smartphone la lettura del proprio contatore idrico, essere avvisati tempestivamente in caso di momentanea interruzione dell’erogazione dell’acqua in seguito a lavori programmati, segnalare, in alcuni territori, una perdita d’acqua in strada, trovare la sorgente urbana più vicina e, anche attraverso questo strumento, conoscere i valori medi della qualità dell’acqua che esce dal rubinetto della propria casa.

A questa funzione se ne aggiungono altre, in particolare quella in grado di valutare il risparmio economico generato dal consumo di acqua del rubinetto invece di quella in bottiglia. Per saperlo, basta inserire nella sezione “Quanto risparmi” il numero di litri di acqua bevuti alla settimana e selezionare la marca solitamente acquistata. A fare una stima del risparmio provvede l’Acquologo. L’applicazione offre pure la possibilità di contattare gli esperti di Hera con domande e richieste sulla qualità dell’acqua, e di leggere le risposte alle domande più frequenti. Il sistema è infatti sincronizzato alle informazioni presenti sul sito web del Gruppo. Per consentire a l’Acquologo di caricare tutti i contenuti del database centrale è sufficiente aggiornare periodicamente l’app, scaricabile dagli store.

Per ulteriori informazioni sull’acquologo: www.acquologo.it

 

Anche le bollette dell’acqua emesse da Hera riportano, sul retro, la “carta d’identità” della qualità dell’acqua, con 19 parametri chimici (ad esempio calcio, durezza, magnesio o sodio) confrontati con i limiti di legge. La “carta d’identità’ è personalizzata per ognuno dei 237 comuni in cui il Gruppo Hera gestisce il servizio di acquedotto ed è ulteriore garanzia rispetto alla qualità dell’acqua.

 

Con l’obiettivo di rendere sempre più semplice il dialogo con i clienti, Hera ha anche attivato il servizio di avviso gratuito con sms in caso di interruzione programmata del servizio idrico.

In caso di interruzioni del servizio idrico dovute a lavori programmati, i clienti che ne abbiano fatto richiesta sono raggiunti con un messaggio direttamente sul loro telefono portatile e avvisati del temporaneo disservizio.

 

Chi vuole comunicare il proprio numero per attivare il servizio sms può farlo accedendo dal sito www.gruppohera.it alla pagina web relativa agli estremi del proprio contratto (Sportello Her@ on-line) oppure alla pagina del proprio Comune nell’area clienti del sito http://www.gruppohera.it/clienti/casa/.


Oltre il Paesaggio – Evento FAI a Villa dei Vescovi di Luvigliano

0 commenti

 

Il 6 e il 7 maggio Villa Vescovi a Luvigliano, Padova, ospiterà la prima edizione di “Oltre il Paesaggio”, una manifestazione culturale dedicata alla scoperta e alla cura del bel paesaggio italiano. Monumento nazionale, dal 2005 la Villa – di proprietà del Fai ( Fondo Ambiente Italiano) – è infatti avvolta in un morbido paesaggio che ci svela la sua vibrante anima verde. Due giorni declinati al tema del paesaggio che si snodano in molteplici attività, pensate per intrattenere un pubblico vasto e diversificato: dalle conferenze ai workshop, dalle degustazioni alle passeggiate condotte dalle guide naturalistiche. Molti i nomi celebri che confluiranno a Villa dei Vescovi: dall'architetto Domenico Luciani della Fondazione Benetton alla celebre paesaggista Chiara Vendramin. E ancora: l'Aiapp, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, il mattatore del mondo caseario Alberto Marcomini con la sua proposta di degustazione di prodotti del territorio e il Gruppo Giardino Storico Università di Padova guidato da Antonella Pietrogrande e la presentazione del libro di ricette con erbe e fiori di Annalisa Massaria, della Fattoria delle erbe.

Un'occasione per trascorrere il proprio tempo all'aria aperta, una full immersion green decisamente ossigenante. A corollario degli eventi culturali una mostra mercato a cura di Silvana Bicego e Paola Viaro che farà sfilare sul green carpet della Villa la nobiltà dell'alto artigianato italiano. Sul prato, sulle terrazze e in Villa avremo l'artigianato di eccellenza, l'enogastronomia e il fiore all'occhiello del vivaismo. La selezione degli espositori dell'area dedicata al verde sarà infatti a cura di Pier Luigi Priola, tra i leader del vivaismo italiano.

Molti i momenti conviviali: dal concerto per archi dei Giovani del Conservatorio Pollini agli acquerellisti dell'Associazione Momart che dipingeranno en plain air, dal brunch con le erbette del prato all'aperitivo fiorito. A fare da cornice alla manifestazione, l'esposizione di Land Art organizzata dall'Associazione “Erba Matta” nel parco della Villa e che ci farà godere del magico connubio tra paesaggio e arte.

 

Orari: sabato 6 maggio dalle 11.00 alle 19.30; domenica 7 maggio dalle 10.00 alle 19.30


La plastica giusta per i prodotti alimentari

0 commenti

La plastica non è tutta uguale: per i prodotti alimentari diverse leggi nazionali ed europee hanno stabilito dei canoni di conformità che le aziende produttrici devono rispettare.

 

Se lavori nel settore chimico o alimentare, avrai sicuramente avuto necessità, per svolgere correttamente il tuo lavoro di una grande quantità di contenitori industriali in plastica. Questi infatti risolvono le difficoltà logistiche nelle imprese, aiutando nelle operazioni di stoccaggio, di movimentazione, di deposito e smaltimento della materia prima o dei prodotti già lavorati, oltre che dei rifiuti.

I contenitori in plastica devono rispondere a numerosi requisiti stabiliti per legge, specialmente se destinati a contenere generi alimentari, e perciò devono essere fabbricati seguendo criteri che seguono le normative vigenti.

Per salvaguardare l’integrità dei tuoi prodotti che necessitano di un imballaggio e un confezionamento con materiali plastici, dovresti affidarti solo ad aziende italiane che hanno scelto di rispettare strettamente la legge e che al contempo possano garantirti quindi il rispetto dell’ambiente e della salute dei tuoi dipendenti e clienti finali.

Casone S.p.a. ad esempio, con sede a Noceto, in provincia di Parma, lavora in regime GMP (Good Manufacturing Practises), sulla base del Regolamento europeo 2023/2006, che concerne le buone pratiche di fabbricazione dei materiali destinati a venire in contatto con generi alimentari.

Casone ha avviato nel 2006, in collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio, un progetto di adeguamento e di sviluppo delle proprie strutture produttive, volto a soddisfare tutti i requisiti di legge in materia di sicurezza alimentare.

Nell’impianto produttivo di Casone si usa solamente polipropilene idoneo al contatto con gli alimenti; tutti i dipendenti seguono alla lettera il manuale GMP, valutando e gestendo i rischi per la sicurezza alimentare. Casone S.p.a. fornisce dichiarazioni di conformità alimentare e test di migrazione del prodotto, ed è dotata di un sistema di rintracciabilità, come stabilito dal regolamento europeo 1935/2004.

Se stai quindi cercando aziende che si occupano di produzione e vendita di contenitori in plastica, puoi sicuramente affidarti a Casone S.p.a.

 

 

Per maggiori info: www.casone.it


La miglior idropulitrice è sul web!

0 commenti

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:”";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-bidi-font-family:”Times New Roman”;
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

Come trovare la migliore idropulitrice? Sicuramente online. È proprio qui che si trovano le offerte migliori e tante opportunità. La scelta di una idropulitrice può avvenire in base ad alcune caratteristiche, tra queste le dimensioni, il peso, il design, la potenza, le varie funzionalità, la capienza del serbatoio. Tutte queste funzioni vanno esaminate solo dopo aver compreso bene di cosa di necessita. Sulla base delle proprie esigenze è possibile capire quale sia il modello più adatto a voi. La scelta richiede tempo e confronti, meglio non avere fretta per trovare il modello migliore. La miglior idropulitrice, infatti, è quella che più si adatta alle vostre esigenze. A volte può capitare di riscontrare problematiche con l’uso del prodotto; per questo è importante scegliere a priori un modello piuttosto valido e sicuro. In questo potete farvi aiutare da esperti o da persone che utilizzano il prodotto da tempo. Sul web si possono trovare molte recensioni e pareri di chi ha esperienza e può consigliarvi. A volte può capitare che la idropulitrice non parta o che perda acqua o che si blocchi. In questi casi è utile chiedere anche informazioni alla ditta produttrice.


Pagina 1 di 15212345»...Fine »