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	<title>La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy</title>
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	<modified>2012-05-17T12:41:21Z</modified>
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		<name>Alberto Facchini</name>
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	<copyright>Copyright 2012, Alberto Facchini</copyright>
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		<title>Cibi on line - Arriva la spesa anticrisi</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[L&#039;aumento del prezzo di qualsiasi prodotto ormai non ci lascia scampo. Un&#039;idea di un gruppo di imprenditori italiani sarà selezionare una certa categoria di prodotti di qualità. Non si tratterà di prodotti tipici, ma di una normale spesa da supermercato con risparmi fino al 60%. Il progetto partirà ufficialmente da domani con l&#039;apertura di una nuova azienda e il negozio on line. <br /> ]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120508-071715</id>
		<issued>2012-05-08T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-05-08T00:00:00Z</modified>
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		<title>Compagni di merendine. Aziende a scuola, la petizione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120501-221307" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[A quanto pare se le sono dette mediaticamente di santa ragione, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e l&#039;Assessore all&#039;Istruzione Rosa Maria Di Giorgi. Motivo del contendere: può un Comune che ha imposto la frutta nelle mense scolastiche dare il patrocinio a una notissima azienda di merendine? Questo, senza contare che la Regione Toscana ha di recente emanato le linee guida per una sana alimentazione a scuola. E che i genitori dell’AGe Toscana, preoccupati, hanno organizzato una petizione contro il prevalere delle aziende a scuola.<br /><br />Firenze, patria da sempre di guelfi e di ghibellini, è anche in questo caso la prima ad affrontare lo scottante problema delle aziende private nell’educazione dei minori, proprio adesso che la VII Commissione Cultura della Camera, con un&#039;inusuale procedura d&#039;urgenza, sta per votare la riforma degli Organi collegiali della scuola mettendo membri esterni nel Consiglio d&#039;istituto e nel Nucleo di valutazione delle scuole. <br /><br />A ben guardare, negli ultimi anni a scuola c&#039;è entrato di tutto e di più: dall&#039;Assotabacco che spiega che fumare fa male, a multinazionali del fast food e catene di supermercati che insegnano l&#039;educazione alimentare, dentifrici che inneggiano alla prevenzione dentale e shampoo che promuovono la profilassi dei pidocchi. <br /><br />E&#039; giunto il momento di porsi come adulti qualche domanda e di chiedersi dove finisce la finalità educativa e dove inizia l&#039;intento meramente pubblicitario. Può la scuola allevare batterie di giovani consumatori? Chi decide? con quali criteri?<br /><br />La riflessione è particolarmente attuale adesso che una proposta di legge, la 953, mette fra parentesi i genitori, estromette dal governo della scuola il personale ATA e li soppianta con esterni (fino a 2 su un totale di 9-13 membri in Consiglio d’istituto). Esperti scelti da ciascun Consiglio secondo propri criteri, che nel migliore dei casi saranno copiati dalla scuola vicina, la quale li avrà a sua volta trovati al corso di aggiornamento Y o nella rivista X.<br /><br />La stessa proposta di legge dice senza tanti mezzi termini che si possono fare donazioni alle scuole fino a 5.000,00 euro, anzi di più se l&#039;azienda è obbligata per legge a pubblicare il bilancio. Cosa ci aspetta dunque? Uno Stato che progressivamente si defila all&#039;orizzonte mentre aziende rampanti dettano legge sulle scelte didattiche (es: insegnate il tedesco, perché noi commerciamo con la Germania) oppure, più prosaicamente, scuole sempre più povere che cercano di accalappiare &#039;esterni&#039; per mettere insieme qualche lira?<br /><br />E&#039; vero, il progetto di rinnovare la scuola con il contributo attivo dei genitori prefigurato dai Decreti delegati del 1974 è in gran parte fallito, ma è anche vero che lo Stato non ci ha investito per nulla, fatta eccezione per qualche concorso di &#039;buone pratiche&#039;, utile solo a finanziare le scuole, e la stagione di formazione inaugurata negli anni 2004-2005 dal ministro Moratti e poi lasciata ingloriosamente a se stessa.<br /><br />Potranno gli esterni risollevare le sorti della scuola italiana? Beh, ne dubitiamo abbastanza. In particolar modo perché arriveranno con le loro idee ed, essendo sponsor, pretenderanno anche di vederle applicate. Senza pensare che da anni i genitori finanziano le scuole con decine di migliaia di euro e avrebbero diritto di essere loro, finalmente, a poter dire la propria.<br /><br />Chi desidera sostenere la presenza dei genitori a scuola, il mantenimento del rappresentante di classe e il ruolo solo consultivo degli esterni può sottoscrivere la petizione disponibile sul sito web agetoscana.it e sulla pagina Facebook di AGeToscana e inviarla scannerizzata in .pdf o .tif a <a href="mailto:info@agetoscana.it" target="_blank" >info@agetoscana.it</a>. In alternativa la petizione può essere inviata per posta alla Segreteria di AGe Toscana c/o AGe Argentario, via Baschieri 63, 58019 Porto S. Stefano. <br /><br />La petizione sarà inoltrata alle competenti Commissioni di Camera e Senato e i firmatari riceveranno periodici aggiornamenti via mail o su Twitter (AGe Toscana) sullo stato di avanzamento della legge. Per informazioni: 328 8424375.<br />]]></content>
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		<issued>2012-05-02T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-05-02T00:00:00Z</modified>
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		<title>PREZZI PAZZI SU VENDILOGROTTE -30%</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[PREZZI PAZZI SU VENDILOGROTTE -30% OFFERTA VALIDA FINO A LUNEDI 30 APRILE <br />VISITA IL SITO <a href="http://WWW.VENDILOGROTTE.IT" target="_blank" >WWW.VENDILOGROTTE.IT</a> <br />APPROFITTANE]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120426-110048</id>
		<issued>2012-04-26T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-04-26T00:00:00Z</modified>
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		<title>Merlino-Grillo e l&amp;#039;antipolitica avanza</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120423-080905" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Movimento Della Rete di Mauro Merlino occupa il Web ed e&#039; per molti,una valida alternativa a questa Politica oramai troppo implicata e corrotta,si parla di posti fissi e di flessibilita&#039;,io dico PRECARIETA&#039;!Non e&#039; piu&#039; possibile andare avanti su questa strada..c&#039;e&#039; un disegno predefinito che colpira&#039; l&#039;Italia cosi&#039; come ha affondato la Grecia..dobbiamo prendere atto di questo,il disegno di Mario Monti si chiama NUOVO ORDINE MONDIALE,quando si parla di Europa SONO SOLO DUE I Governi che dettano le regole..la Germania e la Francia..quest&#039;ultima convinta di essere un solido e necessario alleato della Cancelliera..ma fara&#039; la fine di tutti gli altri!Abbiamo un debito?Io dico no!RIFIUTIAMOCI di pagare perche&#039; faremo solo gli interessi delle Banche e niente cambiera&#039;..in italia non ci sono denari e poi si investe sul NULLA!lA Banca Centrale Europea PRESTA i denari ma li rivuole con alti interessi..poi escono dalla tesoreria 2.56Miliardi di Euro diretti alla Morgan Stanley..si parla di Signoraggio ma in realta e&#039; un enorme truffa ai danni del popolo,come i Finanziamenti ai Partiti..SIAMO RICATTATI!Sovranita monetaria e Popolare questa e&#039; la soluzione..ci vuole un &quot;pacifico&quot;colpo di stato..o sara&#039; la fine!La Spagna e&#039; in rivolta la greciae&#039; in rivolta..E NOI??Visitate i Cana,i su Youtube. <a href="http://youtu.be/hVMGAd7xWc4" target="_blank" >http://youtu.be/hVMGAd7xWc4</a>]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120423-080905</id>
		<issued>2012-04-23T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-04-23T00:00:00Z</modified>
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		<title>No al Debito</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sono Mauro Merlino leader del &#039;Movimento Della Rete&#039;un uomo che a 42 anni e&#039; gia&#039; VECCHIO per lavorare,si parla di posti fissi e di flessibilita&#039;,io dico PRECARIETA&#039;!Non e&#039; piu&#039; possibile andare avanti su questa strada..c&#039;e&#039; un disegno predefinito che colpira&#039; l&#039;Italia cosi&#039; come ha affondato la Grecia..dobbiamo prendere atto di questo,il disegno di Mario Monti si chiama NUOVO ORDINE MONDIALE,quando si parla di Europa SONO SOLO DUE I Governi che dettano le regole..la Germania e la Francia..quest&#039;ultima convinta di essere un solido e necessario alleato della Cancelliera..ma fara&#039; la fine di tutti gli altri!Abbiamo un debito?Io dico no!RIFIUTIAMOCI di pagare perche&#039; faremo solo gli interessi delle Banche e niente cambiera&#039;..in italia non ci sono denari e poi si investe sul NULLA!lA Banca Centrale Europea PRESTA i denari ma li rivuole con alti interessi..poi escono dalla tesoreria 2.56Miliardi di Euro diretti alla Morgano Stanley..si parla di Signoraggio ma in realta e&#039; un enorme truffa ai danni del popolo,come i Finanziamenti ai Partiti..SIAMO RICATTATI!Sovranita monetaria e Popolare questa e&#039; la soluzione..ci vuole un &quot;pacifico&quot;colpo di stato..o sara&#039; la fine!La Spagna e&#039; in rivolta la greciae&#039; in rivolta..E NOI??]]></content>
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		<issued>2012-04-14T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-04-14T00:00:00Z</modified>
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		<title>Flavio Cattaneo Terna, i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120403-093207" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il primo Tso al mondo ad affermare che i sistemi di storage dovranno far parte integrante della propria rete<br /><br />Sfruttare il &quot;tesoretto rappresentato dalla domanda di accumuli per le nostre reti&quot; per far sviluppare una filiera tutta italiana delle batterie. Questo l&#039;auspicio espresso poco più di un mese fa dal sottosegretario al Minambiente Tullio Fanelli (QE 29/2). ]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120403-093207</id>
		<issued>2012-04-03T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-04-03T00:00:00Z</modified>
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		<title>AGe Argentario: giochi didattici per scoprire la natura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120326-001920" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Metti il GIOCO, che è uno spazio privilegiato per l’apprendimento, con la NATURA, che da sempre affascina i bambini, unisci un’Associazione di GENITORI in gamba, l’A.Ge. Argentario per l’appunto, e otterrai il laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni «Natura in Gioco». <br /><br />Si tratta di tre incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno nell’aula laboratorio di scienze dell’istituto comprensivo Mazzini sul piazzale S. Andrea di Porto Santo Stefano (GR). Relatrice d’eccezione la biologa Francesca Birardi, che unisce la competenza scientifica alla capacità di saper coinvolgere i bambini in un gioco affascinante alla scoperta del mondo che ci circonda.<br /><br />Il programma prevede per martedì 27 marzo alle 17 la discussione sul tema «Gli animali di terra e di mare» dove, con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (conchiglie, esoscheletri di crostacei, echinodermi), sarà possibile conoscere le specie più comuni di animali terrestri e marini: cosa permette loro di vivere nel mare o sulla terra?<br /><br />Martedì 3 aprile alle 17 sarà la volta di «I vegetali di terra e di mare» con l&#039;aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (come alghe e piante marine) i bambini impareranno a conoscere le specie più comuni di vegetali terrestri e marini e le loro differenze.<br /><br />Il ciclo si concluderà il 17 aprile alle 17 con l’incontro su «L’importanza di proteggere il nostro mare e la nostra terra» con una riflessione sul modo in cui i rifiuti danneggiano l&#039;ambiente e gli organismi in cui esso vivono e su raccolta differenziata dei rifiuti e riciclaggio, con un’attività specificamente rivolta alla classificazione dei vari tipi di rifiuti. <br /><br />«Lo stimolo iniziale è stato quello di offrire ai bambini del nostro territorio un’occasione per stare insieme –dichiara Angela Rigucci, presidente di AGe Argentario- Abbiamo pensato di parlare di natura, che interessa sempre ai bambini, mettendo a frutto le risorse del territorio: la biologa Francesca Birardi e l’aula scientifica dell’istituto comprensivo, ben attrezzata e dotata di Lim. Al termine di ogni lezione i bambini torneranno a casa con un lavoretto fatto da loro, un modo accattivante per strapparli dall’egemonia dei nuovi media. L’iniziativa è stata apprezzata dalle famiglie e abbiamo avuto già molte richieste”.<br /><br />Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al 329/4761107 o al 329/4191838 oppure scrivere ad <a href="mailto:ageargentario@age.it" target="_blank" >ageargentario@age.it</a>. <br />]]></content>
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		<issued>2012-03-26T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-03-26T00:00:00Z</modified>
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		<title>AGe Argentario: giochi didattici per scoprire la natura</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120326-001232" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Metti il GIOCO, che è uno spazio privilegiato per l’apprendimento, con la NATURA, che da sempre affascina i bambini, unisci un’Associazione di GENITORI in gamba, l’A.Ge. Argentario per l’appunto, e otterrai il laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni «Natura in Gioco». <br /><br />Si tratta di tre incontri della durata di un’ora ciascuno che si terranno nell’aula laboratorio di scienze dell’istituto comprensivo Mazzini sul piazzale S. Andrea di Porto Santo Stefano (GR). Relatrice d’eccezione la biologa Francesca Birardi, che unisce la competenza scientifica alla capacità di saper coinvolgere i bambini in un gioco affascinante alla scoperta del mondo che ci circonda.<br /><br />Il programma prevede per martedì 27 marzo alle 17 la discussione sul tema «Gli animali di terra e di mare» dove, con l’aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (conchiglie, esoscheletri di crostacei, echinodermi), sarà possibile conoscere le specie più comuni di animali terrestri e marini: cosa permette loro di vivere nel mare o sulla terra?<br /><br />Martedì 3 aprile alle 17 sarà la volta di «I vegetali di terra e di mare» con l&#039;aiuto di immagini e materiale prelevato in natura (come alghe e piante marine) i bambini impareranno a conoscere le specie più comuni di vegetali terrestri e marini e le loro differenze.<br /><br />Il ciclo si concluderà il 17 aprile alle 17 con l’incontro su «L’importanza di proteggere il nostro mare e la nostra terra» con una riflessione sul modo in cui i rifiuti danneggiano l&#039;ambiente e gli organismi in cui esso vivono e su raccolta differenziata dei rifiuti e riciclaggio, con un’attività specificamente rivolta alla classificazione dei vari tipi di rifiuti. <br /><br />«Lo stimolo iniziale è stato quello di offrire ai bambini del nostro territorio un’occasione per stare insieme –dichiara Angela Rigucci, presidente di AGe Argentario- Abbiamo pensato di parlare di natura, che interessa sempre ai bambini, mettendo a frutto le risorse del territorio: la biologa Francesca Birardi e l’aula scientifica dell’istituto comprensivo, ben attrezzata e dotata di Lim. Al termine di ogni lezione i bambini torneranno a casa con un lavoretto fatto da loro, un modo accattivante per strapparli dall’egemonia dei nuovi media. L’iniziativa è stata apprezzata dalle famiglie e abbiamo avuto già molte richieste”.<br /><br />Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al 329/4761107 o al 329/4191838 oppure scrivere ad <a href="mailto:ageargentario@age.it" target="_blank" >ageargentario@age.it</a>. <br />]]></content>
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		<issued>2012-03-26T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-03-26T00:00:00Z</modified>
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		<title>&amp;quot;Te lo do io il computer! 2&amp;quot; - Consigli per non impigliarsi nella Rete</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120318-113147" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Per aiutare gli adulti a conoscere il mondo dei nuovi media (Internet, social network…). Per dialogare meglio con i giovani e aiutarli ad usare i nuovi media in maniera più critica e consapevole. Per vivere al meglio le nuove frontiere dell&#039;evangelizzazione. <br />Dopo il successo riscosso nel 2011, &quot;Te lo do io il computer!&quot; fa il bis. Al timone ancora una volta l&#039;A.Ge. Toscana e gli Uffici Giovani e Famiglia dell&#039;Arcidiocesi di Firenze, questa volta in collaborazione con il Centro Culturale S. Paolo di Firenze.<br /><br /><br />Te lo ri-do io il computer!<br /><br />Giovani e adulti ancora alla scoperta del continente digitale<br />c/o Oratorio San Luigi<br /> Piazza della Chiesa, 77 - Sesto Fiorentino<br /><br /><br />L&#039;intento è quello di provvedere gli adulti delle competenze minime di base per non restare esclusi dal mondo dei giovani e poter così esercitare quella azione educativa così necessaria nei rapporti con i nuovi media.<br />Nel 2011 l&#039;iniziativa realizzata a Campi Bisenzio è stata replicata Porto S. Stefano e S. Casciano Val di Pesa; nel 2012 l’avvio sarà a Sesto Fiorentino, presso l&#039;Oratorio San Luigi in piazza della Chiesa 77; repliche previste a Borgo S. Lorenzo e Pontassieve.<br /><br />Con le relazioni e i materiali di &quot;Te lo do io il computer! 2011&quot; sono stati realizzati dei CD, ancora disponibili per la consultazione. I suggerimenti e i consigli dei nostri esperti sono disponibili sul nostro sito alle pagine:<br />Aiuto! questi ragazzi stanno sempre al computer  <br />Nuovi media e social network (per la pastorale e la didattica)     <br /><br />Questo il programma:<br /><br />Sabato 24 marzo 2012 ore 16,00–18,00<br />“Twitter, Facebook, Youtube: ma che lingua è?” <br />Consigli pratici per non rimanere impigliati nella rete<br />MATTIA MARASCO E TOMMASO GALLI (esperti di nuovi media Live Social Media Team)<br /><br /><br />Sabato 28 aprile 2012 ore 16,00–18,00<br /><br />“Educare alla vita buona del Vangelo ...con Internet!”<br />Usare i nuovi media per educare alla fede<br />DON MARCELLO LAURITANO (Direttore Centro Culturale S. Paolo di Alba)<br /> <br /> <br />L’INGRESSO È GRATUITO <br /> <br />E’ gradita l’iscrizione presso:  <br /><a href="mailto:giovani@diocesifirenze.it" target="_blank" >giovani@diocesifirenze.it</a> - 055 2763724  <br /><a href="mailto:famiglia@diocesifirenze.it" target="_blank" >famiglia@diocesifirenze.it</a> - 055 2763731  <br /><a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> - 328 8424375  <br /><br />]]></content>
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		<issued>2012-03-18T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-03-18T00:00:00Z</modified>
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		<title>Festival Carmelo Bene</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120312-041115" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Castello aragonese di Otranto ridà vita a Carmelo Bene, il grande artista salentino (originario di Campi Salentina e morto a Roma il 16 marzo 2002) che ha lasciato il segno, anzi un solco profondo, nel teatro, nella poesia, nella letteratura, nel cinema e nella televisione. Le sue orme sono dappertutto: nella sua terra, ma anche nel resto d&#039;Italia e nel mondo.<br />Dal 15 marzo al 5 maggio, perciò, il Comune di Otranto intende celebrarne la memoria con un ciclo di dibattiti e 50 ore di proiezioni dei suoi maggiori lavori, in collaborazione con le Teche Rai e la Cineteca nazionale.<br />Saranno 9 gli appuntamenti (15 marzo, 28-30 aprile, 1-5 maggio, ad ingresso gratuito) in cui si proverà a dare un piccolo assaggio (che avrà il sapore della nostalgia per chi lo ha conosciuto, un gusto nuovo per gli altri) dell&#039;opera variegata e sconfinata di Carmelo Bene. Dalle letture dei classici (Dante, Manzoni, Leopardi, Campana) agli spettacoli teatrali (da Shakespeare), fino agli spezzoni di trasmissioni televisive. Non passeranno inosservati soprattutto i suoi film: “Salomé”, “Nostra Signora dei Turchi”e “Don Giovanni” sono solo alcuni in programma.<br />Il 5 maggio, poi, la “sigla finale” dell&#039;evento sarà affidata all&#039;Orchestra Sinfonica di Lecce “Tito Schipa”, diretta da Marcello Panni. Per godere appieno dello spettacolo basta prenotare con anticipo un<a href="http://www.nelsalento.com/strutture/t/hotel.aspx" target="_blank" >Hotel del Salento</a>, per vivere questa terra senza tempo, ricca di fervore e iniziative culturali.<br />]]></content>
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		<issued>2012-03-12T00:00:00Z</issued>
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		<title>Festival Carmelo Bene</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120312-034510" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Castello aragonese di Otranto ridà vita a Carmelo Bene, il grande artista salentino (originario di Campi Salentina e morto a Roma il 16 marzo 2002) che ha lasciato il segno, anzi un solco profondo, nel teatro, nella poesia, nella letteratura, nel cinema e nella televisione. Le sue orme sono dappertutto: nella sua terra, ma anche nel resto d&#039;Italia e nel mondo.<br /><br />Dal 15 marzo al 5 maggio, perciò, il Comune di Otranto intende celebrarne la memoria con un ciclo di dibattiti e 50 ore di proiezioni dei suoi maggiori lavori, in collaborazione con le Teche Rai e la Cineteca nazionale.<br /><br />Saranno 9 gli appuntamenti (15 marzo, 28-30 aprile, 1-5 maggio, ad ingresso gratuito) in cui si proverà a dare un piccolo assaggio (che avrà il sapore della nostalgia per chi lo ha conosciuto, un gusto nuovo per gli altri) dell&#039;opera variegata e sconfinata di Carmelo Bene. <br /><br />Dalle letture dei classici (Dante, Manzoni, Leopardi, Campana) agli spettacoli teatrali (da Shakespeare), fino agli spezzoni di trasmissioni televisive. Non passeranno inosservati soprattutto i suoi film: “Salomé”, “Nostra Signora dei Turchi”e “Don Giovanni” sono solo alcuni in programma.<br /><br />Il 5 maggio, poi, la “sigla finale” dell&#039;evento sarà affidata all&#039;Orchestra Sinfonica di Lecce “Tito Schipa”, diretta da Marcello Panni. Per assistere al festival e alle serate in programma basta prenotare per tempo un  <a href="http://www.nelsalento.com/strutture/t/hotel.aspx" target="_blank" >hotel nel Salento</a>, e godersi lo spettacolo di una terra senza tempo ricca di iniziative e fervore culturale.<br />]]></content>
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		<issued>2012-03-12T00:00:00Z</issued>
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		<title>Decennale a porte chiuse per il Forum Nazionale dei Genitori (FoNAGS)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120219-144515" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Grave gaffe del Ministero dell’Istruzione, che ha celebrato il decennale del Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella scuola, trascurando di invitare coloro che dieci anni fa ne furono l’anima e gli ideatori, persone che ancora adesso tengono alta la bandiera della partecipazione dei genitori, percorrendo con successo strade innovative e realizzando esperienze prese ad esempio in tutta Italia. <br />Né sono stati invitati i coordinatori e i referenti dei Forum Regionali, ancora una volta, la partecipazione dei genitori a scuola è stata proclamata a parole ma non realizzata nei fatti. “Non  so –si è giustificato il ministro Francesco Profumo- Faccio il ministro solo da 4 mesi”. Ha ragione, e chi lo ha consigliato ha certo sbagliato.<br /><br />Ma a cosa serve la partecipazione dei genitori nella scuola? 1) I genitori pagano il contributo volontario. 2) I genitori imbiancano le aule. 3) I genitori affiancano la scuola nella lotta contro il bullismo. 4) I genitori formati coinvolgono gli altri genitori e tutti insieme mettono le loro professionalità e la loro passione a servizio della scuola. <br /><br />Ma soprattutto, 5) i genitori formati denunciano le storture da cui è afflitta la scuola italiana, fanno sapere quel che nessuno vuol dire: il liceo che pone a condizione, per essere iscritti, di essere figli di dipendenti oppure di provenire dalle scuole medie X e Y; il dirigente scolastico che pretende di imporre l’ordine del giorno del Consiglio; le tante scuole che presentano il bilancio un quarto d’ora prima dell’approvazione. Il genitore denuncia, l’Associazione verifica e scrive, la scuola si mette in regola. Certo che i genitori debbono essere prima formati e questo è compito precipuo –e disatteso- del FoNAGS.<br /><br />La celebrazione “Genitori nella scuola: dalla partecipazione alla corresponsabilità educativa” di sabato 18 febbraio si è svolta in un clima alquanto dimesso: sala da 72 posti, vuoti a metà; divieto per il pubblico di fare interventi; relatori che ponevano domande cui altri -fortuitamente assenti- avevano già dato esaurienti risposte. La volontà di rifuggire il confronto si è evidenziata con la clamorosa mancanza della circolare ministeriale, che negli anni passati almeno dava notizia dell’evento, anche se promulgarla due giorni prima equivaleva comunque a precludere qualsiasi possibilità di essere presenti. <br /><br />Partecipazione anno zero: sono rimasti contenti i genitori che alla prima esperienza si sono trovati al cospetto del Ministro, e infatti erano stati invitati per quello, ma gli altri, quelli che hanno sperimentato di persona la fatica di portare avanti un Forum regionale o provinciale senza direttive, senza risorse, con il mondo della scuola che ti tiene in scarsa considerazione, dovendo inventare ogni giorno il modo per andare avanti e raggiungendo anche ottimi risultati, quelli più navigati insomma, non possono non essersi preoccupati sentendo il Ministro parlare di ‘avviare un dialogo’ con i vari attori della scuola, compresi i genitori, e del protocollo d’intesa che andranno a firmare. Protocollo di pugno del Ministero, ovviamente. <br /><br />Siamo tornati indietro di dieci anni; anche le parole sono vecchie: cabina di regia, protocollo d’intesa. Qualcuno si è emozionato sentendosi promettere delle linee guida. Forse perché non sa che la partecipazione si guadagna sul campo, nel rapporto con i genitori, e che la benevolenza concessa dai potenti serve a ben poco.<br /><br />Due interludi musicali di una scuola di Roma e il buffet hanno spezzato la monotonia degli interventi, ma hanno anche dato agio ai presenti di manifestare le rispettive perplessità: il bilancio sociale fa parte del protocollo? ma che c’entra con i genitori? e poi: c’era bisogno di un protocollo fra Associazioni dei genitori e Ministero, quando il protocollo c’è già da anni e un Decreto del Presidente della Repubblica (n. 301/05) definisce i compiti del Forum? Gli addetti ai lavori, subitaneamente interpellati, non sono stati in grado di sciogliere questi nodi, né è stata d’aiuto la smilza cartellina con il programma.<br /><br />Qualcosa di più si sarebbe potuto dire, fare un bilancio di dieci anni di attività, dare speranza per una effettiva partecipazione dei genitori nella scuola. Purtroppo, chi avrebbe potuto portare la sua valida e concreta esperienza è stato lasciato a casa, inascoltato (pensiamo in particolare ai Forum provinciali di Bergamo, Modena, Firenze; ai Forum regionali di Toscana e Lombardia, che fanno parte della storia della partecipazione a scuola). <br /><br />Non in tema, ma senz’altro da segnalare l’intervento di Angela Nava, Presidente nazionale del Coordinamento Genitori Democratici, che è intervenuta sugli istituti comprensivi: “Quello cui abbiamo assistito negli accorpamenti ci ha sconvolto –ha dichiarato- Si sono verificati gravi municipalismi, logiche di potere, faide senza nessuna cura dei diritti dei minori. È stata evidente la mancanza di consultazione dei genitori. Al sud si sono verificati tagli senza neppure il tempo per una riflessione, una sperimentazione, tagli fatti veramente solo nella logica del risparmio. Questa è una grande occasione mancata che credo riporterà i genitori in piazza”.<br /><br />Il relatore prof. Piero Cattaneo, dirigente scolastico ed esperto di scuola, ha rilevato: “La partecipazione di gruppi di genitori volontari funziona, ma solo a patto che siano adeguatamente formati. Questo avviene grazie alle Associazioni o ai finanziamenti degli enti locali, ma il Ministero dell’istruzione non prevede nessun intervento sul versante della formazione&quot;. <br /><br />Ha chiuso i lavori la relatrice spagnola, che alla domanda se il panorama europeo offrisse dati e proposte utili per incrementare la partecipazione, ha amaramente commentato: “Quello che funziona è solo grazie alla volontà dei genitori. Non stiamo avendo i risultati che ci aspettavamo. Purtroppo i genitori non sono coscienti dei diritti che loro appartengono”. <br /><br /><br />Info: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >http://www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a><br /><br />]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120219-144515</id>
		<issued>2012-02-19T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-02-19T00:00:00Z</modified>
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		<title>Iscrizioni scolastiche 2012/13, consigli e FAQ per le famiglie</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120204-052603" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Superato il contestato dimensionamento della rete scolastica, archiviata anche la neve, entra nel vivo il tema delle iscrizioni, vecchie come il mondo ma nuove ogni anno come nuovi sono le ansie e i patemi delle famiglie. Ce la faranno i genitori a conquistare per il proprio figlio l&#039;ambìto tempo pieno oppure la scuola sotto casa? L&#039;esito è incerto ed è legato a concetti oscuri e un po&#039; inquietanti come bacini di utenza e criteri di precedenza. In zone ad alta densità abitativa, in cui le liste d&#039;attesa sono all&#039;ordine del giorno, può succedere che tre fratellini frequentino tre scuole diverse, neppure tanto vicine tra di loro, e allora che fare? Una buona idea è visitare il sito <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a>, leggere le indicazioni e le FAQ, documentarsi sul contributo volontario dei genitori e, se sussistono ancora dubbi, scrivere ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a>.<br /><br />&quot;Il consiglio migliore è quello di sfruttare i giorni che ci separano dal 20 di febbraio per raccogliere tutte le informazioni possibili -suggerisce Rita Manzani Di Goro, presidente dell&#039;Associazione Genitori A.Ge. Toscana- &#039;Scuola in chiaro&#039;, la novità di quest&#039;anno, sembra non funzionare molto bene e allora il primo punto di riferimento è il passaparola fra genitori, mentre per gli aspetti tecnici è indispensabile rivolgersi alla segreteria della scuola o delle scuole che ci interessano, onde evitare sorprese a tempo ormai scaduto. E&#039; un errore comune il pensare che chi presenta per primo la domanda di iscrizione abbia la precedenza: se si rispetta il termine del 20 febbraio tutti hanno le medesime possibilità e risulta spesso favorito chi ha letto con attenzione i moduli forniti dalle segreterie e si è documentato sul tempo scuola, l&#039;offerta formativa, le preferenze e i punteggi stabiliti dal Consiglio d&#039;istituto&quot;.<br /><br />Da tenere in particolare considerazione i cosiddetti &quot;bacini di utenza&quot;, ossia gli ambiti territoriali in base ai quali ciascuna scuola decide l&#039;ordine con cui accogliere le domande di iscrizione. Occorre infatti sapere che ogni plesso scolastico ha un suo territorio di riferimento, legato alle zone abitate, alla viabilità e anche alle esigenze del trasporto scolastico, per cui il Consiglio d&#039;istituto può ad esempio riconoscere una precedenza a chi abita in quella zona e poi a seguire a chi abita all&#039;interno dello stesso comune, a chi è domiciliato, a chi ha i genitori che vi lavorano o un familiare (in genere i nonni) che vi abita. Saperlo prima aiuta a giocare le carte giuste, ad esempio per avere il tempo pieno o la scuola vicina ai nonni, e comunque per evitare di passare i successivi tre o cinque anni a combattere con organizzazioni familiari rocambolesche.<br /><br />Fondamentali anche il tempo scuola, dall&#039;infanzia alle medie, e gli indirizzi per le superiori. Per l&#039;infanzia: la scelta varia fra le 25 ore (solo al mattino), le 40 (mattino e pomeriggio) e fino a 50 ore (dieci ore di scuola al giorno per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori, ma che per bambini così piccoli rischiano di essere molto pesanti). Alla primaria le opzioni sono: 24 ore, 27 ore, fino a 30 ore, 40 ore (cosiddetto &#039;tempo pieno&#039;); attenzione perché gli ultimi due non sono garantiti, proprio perché più ambiti e anche più onerosi per l&#039;Amministrazione scolastica. <br />Alle medie 30 ore oppure 36  elevabili fino a 40 ore (&#039;tempo prolungato&#039;), ma solo in presenza di servizi e strutture idonee per le attività pomeridiane e di un adeguato organico dei docenti. La domanda per questi tre ordini di scuola va presentata alla segreteria della scuola primaria, per le superiori invece si presenta alla scuola media di appartenenza. All&#039;interno degli istituti comprensivi il passaggio dalle elementari alle medie è automatico, salvo che la famiglia non scelga di spostare l&#039;alunno altrove.<br /><br />Per le superiori, l&#039;Associazione Italiana Genitori raccomanda di ascoltare il ragazzo e parlare a lungo con lui. I desideri della famiglia devono passare in secondo piano rispetto alle sue attitudini, per evitare di passare i cinque anni seguenti a rimpiangere una scelta poco accorta. “Una scuola diventa facile quando troviamo quella giusta per noi –ammonisce il Presidente Nazionale AGe, Davide Guarneri- Oggi ci sono corsi professionali di tre anni più due che consentono di arrivare al diploma e prevedono la possibilità di altri due anni di istruzione superiore. Credo vada finalmente superata la distinzione gentiliana tra il liceo, che sarebbe la scuola di serie A, e il professionale, orientato invece soltanto al lavoro&quot;. Un&#039;apprezzata novità di quest&#039;anno è che i ragazzi sono facilitati nel transitare da una scuola a un&#039;altra, purché decidano entro i primi mesi dell&#039;anno scolastico: un modo abbastanza indolore per avere una seconda opportunità di scelta.<br /><br />&quot;Presentata la domanda, inizia quella che potremmo definire una vera e propria lotteria, perché le classi si formano in base alla maggioranza delle richieste presentate per quel singolo plesso o indirizzo -conclude la presidente di AGe Toscana- La strategia migliore sarebbe quella di riunire per tempo tutti i genitori interessati, meglio se su iniziativa di un&#039;Associazione di genitori e con la presenza del dirigente scolastico o di un suo collaboratore, in modo da capire bene tutti gli aspetti della formazione delle classi e orientare una scelta comune. Un fattore non trascurabile è il numero classi e di insegnanti che saranno assegnati dal Ministero, perché una dotazione inferiore all&#039;aspettativa comporterebbe necessariamente un taglio del numero di classi funzionanti e sul tempo scuola e su questo come Associazione non siamo assolutamente d’accordo&quot;.<br /><br />Per rispondere a queste e altre domande, l&#039;Associazione A.Ge. Toscana mette a disposizione un servizio di consulenza sia tramite web, con consigli, FAQ e video consultabili sul proprio sito <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a>, sia via e-mail, scrivendo ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> (servizio illimitato e gratuito per i soci A.Ge.; gratis limitatamente a una consulenza per anno scolastico per i genitori della Toscana). <br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >http://www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a><br /><br />]]></content>
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		<issued>2012-02-04T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-02-04T00:00:00Z</modified>
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		<title>Scuola toscana: tagli in eccesso. Compromessa la qualità dell&amp;#039;offerta formativa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120119-082604" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Non hanno senso le scelte della Regione Toscana in merito alla razionalizzazione della rete scolastica: Roma chiede di tagliare 8 scuole e la Toscana ne taglia –per ora- 24. Che le scuole sovraffollate siano più difficili da gestire è risaputo, e allora come si può parlare di maggiore qualità dell’offerta formativa se la media richiesta dalla Legge 111/2011, che peraltro nessuna Regione raggiunge, è di 1000 alunni, mentre in Toscana nel prossimo anno scolastico si avrà addirittura una media di 1056 alunni per istituto? <br /><br />Perché gli alunni toscani debbono essere penalizzati rispetto ad esempio a quelli di Campania, Molise, Calabria, Sicilia e Puglia, che hanno una media di circa 700 alunni per istituto? E per quale motivo Firenze, che già ha 8 istituti scolastici in meno di quanto previsto, con una media attuale di 1101 alunni, deve subire 7 ulteriori tagli? Può essere utile sapere che Torino ha 22 scuole più del consentito, Milano 42, Roma 60, Napoli 108, Bari 65, Reggio Calabria 35 e Palermo 57. Certo non faranno scandalo i 4 istituti in eccesso nella provincia di Grosseto, che è montuosa e molto estesa, se a far da riferimento è la media regionale.<br /><br />“La continuità purtroppo è solo un mito –rileva Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana-  Negli ultimi dieci anni sono stati creati in Toscana 246 istituti comprensivi: ciò che è rimasto mal si presta a ulteriori verticalizzazioni e la proposta di razionalizzazione della Regione Toscana per l’a.s. 2012/13 ne è la prova: in più casi scuole confinanti sono state attribuite a istituti comprensivi diversi, uno dei quali si trova  addirittura al di là di un fiume, le quinte elementari in uscita non hanno classi di scuola media a sufficienza per accogliere tutti gli alunni; a Porto S. Stefano la continuità è stata fatta con la media dell’Isola del Giglio, a un’ora di traversata”. <br /><br />Numerose famiglie saranno quindi costrette a iscrivere il figlio al di fuori dell’istituto di competenza, risultando così penalizzate nelle graduatorie. La conseguenza sarà quella di restare esclusi dal tempo pieno o dal posto nella scuola materna: queste sono problematiche difficilmente riassorbibili per le famiglie e per il tessuto scolastico tutto. <br />Ogni anno bacini di utenza e liste di attesa sono un dramma per tante famiglie, che si trovano nella condizione di non sapere come portare i figli a scuola: gente che lavora, che è costretta ad affidare i bambini ai nonni e per questo non può utilizzare la scuola assegnata in base alla residenza: dimezzare i bacini di utenza con la creazione degli istituti comprensivi non può che aggravare il loro disagio.<br /><br />“I dati, si noti bene, ci sono stati forniti anche dall’Assessorato regionale all’istruzione –prosegue Manzani Di Goro- Inutilmente abbiamo chiesto di essere coinvolti come genitori negli incontri preparatori, ai quali hanno partecipato soltanto Uffici scolastici, scuole ed Enti locali. Sono rimaste escluse, fra gli altri, le Associazioni dei genitori, le quali avrebbero dovuto rappresentare la difficoltà delle famiglie rispetto agli orari, agli spostamenti, ai bacini di utenza, alla cronica mancanza di posti in certe scuole e alle liste di attesa. Inutilmente abbiamo telefonato, chiesto un incontro con la Vicepresidente, presentato un documento e alla fine, visto che ben 3800 firme consegnate dai genitori di Grosseto non avevano sortito alcun effetto, ci siamo affidati al web”.<br /><br />L’obiezione di A.Ge. Toscana non riguarda gli istituti comprensivi in toto: nelle zone montane, per le quali sono nati, e nei paesi i comprensivi funzionano bene, anche per ché in genere sono piuttosto piccoli e il senso di appartenenza è più forte. <br />Il problema è adattarli in città, soprattutto quando lo si fa con un mero calcolo ragionieristico e non riflettendo sulle scelte delle famiglie, sulla viabilità, su ostacoli concreti come un fiume o il mare. Soprattutto adesso che i comprensivi possibili sono stati già realizzati, le soluzioni che restano sono a dir poco fantasiose. <br /><br />Nell’attuale piano di “razionalizzazione” della rete scolastica, sono state per il momento rinviate di un anno soluzioni estreme come dividere un edificio scolastico fra due diversi istituti comprensivi (ma lo si è già fatto in passato) e la creazione di maxi-istituti da 2000 alunni. “L’aspetto più preoccupante è che l’Assessore Targetti minaccia di andare ancora avanti, estendendo l’obbligo del comprensivo a tutte le 60 direzioni didattiche e scuole medie che rimangono” conclude Di Goro “Che senso ha questa ‘sindrome da primi della classe’? Alcune delle nostre province e altre regioni hanno bloccato tutto per un’applicazione graduale e ponderata, inoltre il Ministero ha accolto la tesi che non debba essere la singola scuola ad avere 1000 alunni, purché si rispetti la media regionale. Parlando di scuola realisticamente, e non in modo ideologico, possiamo soltanto riconfermare che DOVE GLI ISTITUTI COMPRENSIVI NON SONO ANCORA STATI FATTI, ESISTONO SERI E CONCRETI MOTIVI PER NON FARLI NÉ ORA NÉ POI”.<br /><br /><br />Numero delle scuole del primo ciclo (materne, elementari e medie) attualmente funzionanti, numero di scuole previsto in base alla Legge n. 111/2011, scostamento, percentuale di scostamento e attuale numero medio degli alunni per ciascuna Regione (da Fnada.it):<br /><br />Toscana           356         348          8           2%        977<br />Lombardia      920         896        24           3%        974<br />Emilia R.          382         372       10           3%        973<br />Umbria            117         112          5           4%        960<br />Marche            179         167        12           7%        932<br />Liguria            149         138        11           8%        926<br />Piemonte        472         412         60        15%        873<br />Veneto            488         425         63        15%        871<br />Lazio               620         523         97        19%        843<br />Basilicata         105           87        18        21%        831<br />Friuli               135         110         25        23%        817<br />Sardegna         254         201         53        26%        791<br />Abruzzo          183         144         39        27%        787<br />Campania       969         684       285        42%        705<br />Molise               56          39          17        44%        700<br />Calabria          360         248       112        45%        688<br />Sicilia              835         574        261        45%       687<br />Puglia             630          431       199        46%       684<br /><br />ITALIA          7210       5911    1299        22%        820<br /><br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >http://www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a><br />Per la petizione:<br /><a href="http://www.facebook.com/#" target="_blank" >http://www.facebook.com/#</a>!/events/153656904747273/<br />]]></content>
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		<issued>2012-01-19T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-19T00:00:00Z</modified>
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		<title>Il Windskate</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Windskate<br /><br />Il Windskate è una disciplina del tutto simile al Landkite, questo sport si rifà al Windsurf e allo Skateboard, utilizzando una tavola dotata di ruote sulla quale viene sistemata l’attrezzatura a vela.<br /><br />Viene chiamato in diversi modi a seconda del Paese: Dirt Windsurfing, Easysurf, Land Windsurf, Landsailing, Skatewind, Speedsail, Street Windsurf, Streetsailing, Streetsurfing, Windsk8, Windskating. <br />Il Rider per muoversi sfrutta sia le tecniche/abilità tipiche dello Skateboard sia quelle del Windsurf, mantenendo per la maggior parte del tempo entrambi i piedi sulla tavola ed effettuando manovre e trick caratteristiche dei due sport su menzionati. <br />Il Windskate è una disciplina molto recente e, nonostante la forte diffusione non viene disputata a livello agonistico. Non esiste inoltre alcuna federazione Italiana a capo di questo sport. <br />Esiste già da molti anni, le tecniche ed i materiali si sono evoluti nel tempo, ma il principio è rimasto lo stesso, sfruttare la forza del vento per “veleggiare” e divertirsi. <br />Viene spesso usato dai windsurfisti per allenamenti a “secco” per migliorare nei trick e nella coordinazione motoria, da molto equilibrio, coordinamento posturale e presenza fisica. <br /><br />La composizione<br /><br />Un windskate si compone essenzialmente di una tavola munita di ruote e di una vela da windsurf collegata mediante un piede d’albero (tipico da windsurf) alla tavola. Non serve la cima di recupero della vela, e solitamente non si usa il trapezio con le relative scottine montate sul boma. <br />Per la vela, è possibile usare qualsiasi tipo di vela da windsurf. Per il cruising e lo slalom non è necessario acquistare delle vele di ultima generazione perché quello che necessità e la potenza. Al contrario per il freestyle si preferirà una vela di ultima generazione in Monofilm che è più leggera e più stabile nelle manovre. <br />Per la preferenza dell’albero e del boma valgono le stesse considerazione delle vele, in tutti i casi la loro scelta è effettuata in accordo alle caratteristiche tecniche della vela. <br /><br />La tavola<br /><br />In origine si trattava di uno Skate ordinario modificato, adesso è stato rimpiazzato da modelli di più grande forma e di utilizzo dedicato. Infatti molteplici sono i modelli oggi in commercio, comunque si va dalla tavola artigianale fatta in garage all’uso di Skateboard, Longboard, Mountainboard su cui si assembla il piede d’albero, di normale utilizzo windsurfistico, e su questo albero/vela/boma. La tavola può anche essere dotata di Strap per un uso più da freestyle o per raider davvero bravi e tricchettari. <br /><br />La vela<br /><br />Come accennato ad inizio paragrafo, teoricamente qualunque tipologia e dimensione di vela da windsurf può essere utilizzata per il windskate. <br />Tuttavia, le vele da regata, equipaggiate di Camber Inducer progettate per un utilizzo in forte soprainvelatura e per elevati valori di vento apparente, risultano in pratica inutilizzabili. Al contrario le vele privilegiate sono generalmente delle piccole vele da onda perché: <br />1-Basta pochissimo vento per spingere un windskate (debole inerzia e debole resistenza all’avanzamento), dunque 5-6 Mq è una superficie massima (più spesso da 3,0/4,7 fino a 5 Mq). <br />2- La misura piccola della tavola, paragonata ad una tavola da windsurf, non permette l’uso di vele più grandi montate con un lungo boma. <br />3- Essendo il freestyle l’uso preferito dagli amatori del windskate gli impone degli equipaggiamenti leggeri e maneggevoli (del tipo piccole vele da onda) e resistenti per le cadute sul terreno. <br />4- Generalmente le vele da onda, essendo molto robuste, sono le più indicate data la loro resistente costruzione.<br /><br />Per ulteriori info:<br /><a href="http://www.skate-tecnica.it" target="_blank" >www.skate-tecnica.it</a><br /><a href="mailto:info@skate-tecnica.it" target="_blank" >info@skate-tecnica.it</a><br /><br />Franco Russo<br />Catania<br />]]></content>
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		<issued>2012-01-10T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-10T00:00:00Z</modified>
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		<title>Telefonia Satellitare: Thuraya XT di Intermatica il terminale per condizioni ambientali estreme</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Thuraya è un sistema basato su satelliti Geostazionari la cui copertura include 110 Paesi: un territorio abitato da circa 2,3 miliardi di persone. Il sistema supporta trasmissioni dati e voce in modalità satellitare e GSM. Thuraya XT di Intermatica è il terminale satellitare più resistente disponibile sul mercato.<br /><br />Impermeabile agli spruzzi d’acqua, resistente alla polvere e agli urti, design elegante, peso e dimensioni ridotti: ecco Thuraya XT di Intermatica, il terminale satellitare più resistente disponibile sul mercato.<br /><br />La qualità dei materiali utilizzati (policarbonato per il case, alluminio per i componenti interni, gomma per le rifiniture) rendono l’XT ideale per utilizzi marini e in condizioni ambientali estreme.<br /><br />Tra le principali caratteristiche di Thuraya XT: rispetto degli Standard IP54/IK03, schermo luminoso con menu a contrasto elevato per una migliore leggibilità alla luce del sole, funzionalità GPS con navigazione per punti chiave, messaggistica SMS, email e fax, tecnologia per il risparmio energetico (un sensore di luce regola il contrasto dello schermo e riduce il consumo della batteria), agenda con calendario, orologio e sveglia, rapporto dimensioni-peso perfettamente bilanciato, struttura del menu semplice con accesso rapido alle funzioni.<br /><br />Intermatica è operatore telefonico e Service Provider esclusivo per l’Italia di Thuraya, Inmarsat ed Iridium, con Licenze del Ministero dello Sviluppo Economico – Dip. delle Comunicazioni (Licenza Individuale per Servizi di Comunicazione Satellitari S-PCS operanti sulla gamma di frequenze impegnate dai sistemi, oltre a Licenza specifica per l’utilizzo di dette frequenze).<br /><br /><br />FONTE: Intermatica]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120105-092722</id>
		<issued>2012-01-05T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-05T00:00:00Z</modified>
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		<title>Dai genitori AGe aiuti alle famiglie e alle scuole di Aulla</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Aiuti per le famiglie e le scuole alluvionate provenienti da genitori e bambini di tutta Italia saranno consegnati sabato 17 dicembre alle ore 11 presso la sala consiliare comunale di Aulla (MS) dalle Associazioni genitori AGe Toscana e AGe “Alice e Flavio” di Aulla. Destinatari degli aiuti alcune famiglie gravemente colpite dall’alluvione e le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla.<br /><br />“I canali della solidarietà si sono subito attivati e ci sono giunte donazioni dalle AGe di tutta Italia, da classi intere di bambini e dalla generosità di semplici cittadini –dichiara la presidente AGe Toscana, Rita Manzani Di Goro- E’ con grande gioia che adesso, grazie all’AGe di Aulla e al suo Direttivo, incontriamo alcune famiglie con bambini che hanno subito gravi danni e consegniamo nelle loro mani tutto quanto finora pervenuto. L’intervento solidale proseguirà durante questo anno scolastico, perché le Associazioni genitori di varie regioni stanno portando avanti numerose iniziative. Sarà così possibile raggiungere altre persone in difficoltà”.<br /><br />Oltre che dell’aiuto Associazione, di singole classi e di benefattori, le famiglie alluvionate di Aulla beneficeranno di alcune iniziative di solidarietà che vanno avanti già da tempo. Una è quella del ‘compleanno solidale’ dell’AGe di Paderno Franciacorta  (BS): ai bambini invitati viene richiesto un contributo di cinque euro, poi con metà dei soldi raccolti viene acquistato un solo bel regalo per il compleanno, mentre l’altra parte serve a sostenere il progetto solidarietà. Al bambino che decide di fare il compleanno solidale viene consegnato un attestato di ringraziamento da parte dall’AGe per aver sostenuto in concreto il progetto di solidarietà.<br /><br />Ulteriore aiuto alle famiglie di Aulla colpite dall&#039;alluvione è giunto tramite l’AGe dal Fondo di Solidarietà &quot;Nicola Balbo&quot;, istituito nel 2004 grazie ad un&#039;iniziativa congiunta tra Ufficio risorse umane e RSU aziendali della Fosber SpA, un’azienda metalmeccanica ubicata nella provincia di Lucca. Il fondo è alimentato in egual misura da donazioni volontarie dei lavoratori aderenti e dall’azienda. In occasione del Natale Fosber ha scelto inoltre di collaborare con UNICEF sostenendo con una donazione il progetto “Guerra in Libia: non lasciamo soli i bambini”,  per garantire a tanti bambini vaccini, acqua potabile e cura salvavita.  <br /><br />Giunge dal Casentino una specifica raccolta di solidarietà a favore le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla: una delegazione guidata dal vicepresidente AGe Toscana Antonio Fani consegnerà nelle mani della Dirigente scolastica quanto raccolto grazie al grande sostegno e alla partecipazione nell’Istituto comprensivo “G. Sanarelli” di Stia (AR), del consiglio di istituto e della dirigente scolastica prof.ssa Graziella Bruni. L’iniziativa è stata promossa in accordo con le Pro loco dei comuni di Pratovecchio, Stia e Castel S. Niccolò, comuni sui quali insiste l’istituto comprensivo.<br />“Lavorare insieme per raccogliere fondi da destinare alle scuole di Aulla così gravemente colpite ha contributo a rinsaldare i rapporti fra genitori e istituzione scolastica e a promuovere i rapporti umani –racconta Antonio Fani- È stato un bel modo di passare il testimone dai membri del consiglio di istituto uscente ai nuovi eletti, in particolare per quanto riguarda la componente genitori”.<br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a> <br /><br />]]></content>
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		<issued>2011-12-15T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-15T00:00:00Z</modified>
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		<title>Sistema Di Stima Del Valore E Dello Scambio</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dr. Prof. Enrico Furia parla di moneta e di economia ed invita tutti a partecipare allo sviluppo del nuovo sistema di stima del valore e dello scambio.<br /><br /><a href="http://cromalternativemoney.org/index.php/en/media/news/sistema-di-stima-del-valore-e-dello-scambio.html" target="_blank" >http://cromalternativemoney.org/index.p ... ambio.html</a>]]></content>
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		<issued>2011-12-13T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-13T00:00:00Z</modified>
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		<title>Nuova Associazione Genitori AGe a Lucca: Corso per genitori impegnati nella scuola</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Volontariato, quante gioie e anche qualche dolore… Chi è più navigato sa di aver giurato almeno una volta ‘basta, non lo faccio più’ e di aver poi ripreso più appassionato di prima. Così è sempre bello sapere di una nuova Associazione che nasce sull’onda della voglia di spendersi per gli altri. In particolare quando si tratta di un’associazione che ha come scopo sociale la tutela dell’infanzia e della famiglia sul versante dell’educazione e su quello della scuola, come l’associazione genitori A.Ge. di San Michele di Moriano (Lucca).<br /><br />Per festeggiare questa nuova nascita in casa A.Ge., lunedì 12 dicembre alle 16,45 in via delle Scuole n. 38 a Maggiano (Lucca) presso la sede della Circoscrizione n. 5, si terrà un incontro di formazione gratuito per genitori impegnati nella scuola. In quella occasione la presidente regionale AGe Rita Manzani Di Goro e il referente per Lucca Fausto Ori offriranno in omaggio a tutti i nuovi soci una copia del manuale &quot;Come rappresentare i genitori&quot; edito da Bignami. Un festeggiamento particolare sarà rivolto alla neo eletta presidente Paola Gonella e al nuovo direttivo. <br /><br />Nel corso dell’incontro verranno trattate le seguenti tematiche: organi collegiali della scuola, ruolo del rappresentante di classe, autonomia scolastica, patto di corresponsabilità scuola/famiglia, contributo volontario dei genitori, gite scolastiche, come coinvolgere i genitori. Il manuale è reperibile o presso l’editore (Casa Editrice Bignami, via Pisa 200, 20099 Sesto San Giovanni (MI), <a href="mailto:info@bignami.com" target="_blank" >info@bignami.com</a>, 02 22470756) oppure scrivendo ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a>; sono previsti sconti per le scuole. <br /><br />“Il nostro intento –dichiara la presidente di A.Ge. Toscana, Rita Di Goro- è quello di diffondere le migliori pratiche che abbiamo incontrato in tanti anni di formazione destinata ai genitori. Nostro obiettivo prioritario quello di fondare una &#039;comunità educante&#039; in ogni classe, perché tutti i bambini hanno diritto a vivere con serenità e ricchezza di stimoli la loro esperienza scolastica e certo il rappresentante di classe costituisce l&#039;elemento trainante per realizzare tutto questo. Intanto facciamo i migliori auguri agli amici dell&#039;AGe di San Michele di Moriano per il loro impegno”.<br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a> <br />]]></content>
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		<issued>2011-12-11T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-11T00:00:00Z</modified>
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		<title>Flavio Cattaneo: Ethic Award 2011 a Terna il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011<br />Oltre 70 i progetti che hanno partecipato all’evento organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore<br /><br /><br /><br />Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. Si tratta di un importante successo in quanto l’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l&#039;impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell&#039;ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.<br /><br />Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.<br /><br />Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell&#039;Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l&#039;iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L&#039;effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.<br /><br />Fonte: Terna]]></content>
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