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	<title>La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy</title>
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	<modified>2012-02-05T10:37:21Z</modified>
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		<name>Alberto Facchini</name>
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	<copyright>Copyright 2012, Alberto Facchini</copyright>
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		<title>Iscrizioni scolastiche 2012/13, consigli e FAQ per le famiglie</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120204-052603" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Superato il contestato dimensionamento della rete scolastica, archiviata anche la neve, entra nel vivo il tema delle iscrizioni, vecchie come il mondo ma nuove ogni anno come nuovi sono le ansie e i patemi delle famiglie. Ce la faranno i genitori a conquistare per il proprio figlio l&#039;ambìto tempo pieno oppure la scuola sotto casa? L&#039;esito è incerto ed è legato a concetti oscuri e un po&#039; inquietanti come bacini di utenza e criteri di precedenza. In zone ad alta densità abitativa, in cui le liste d&#039;attesa sono all&#039;ordine del giorno, può succedere che tre fratellini frequentino tre scuole diverse, neppure tanto vicine tra di loro, e allora che fare? Una buona idea è visitare il sito <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a>, leggere le indicazioni e le FAQ, documentarsi sul contributo volontario dei genitori e, se sussistono ancora dubbi, scrivere ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a>.<br /><br />&quot;Il consiglio migliore è quello di sfruttare i giorni che ci separano dal 20 di febbraio per raccogliere tutte le informazioni possibili -suggerisce Rita Manzani Di Goro, presidente dell&#039;Associazione Genitori A.Ge. Toscana- &#039;Scuola in chiaro&#039;, la novità di quest&#039;anno, sembra non funzionare molto bene e allora il primo punto di riferimento è il passaparola fra genitori, mentre per gli aspetti tecnici è indispensabile rivolgersi alla segreteria della scuola o delle scuole che ci interessano, onde evitare sorprese a tempo ormai scaduto. E&#039; un errore comune il pensare che chi presenta per primo la domanda di iscrizione abbia la precedenza: se si rispetta il termine del 20 febbraio tutti hanno le medesime possibilità e risulta spesso favorito chi ha letto con attenzione i moduli forniti dalle segreterie e si è documentato sul tempo scuola, l&#039;offerta formativa, le preferenze e i punteggi stabiliti dal Consiglio d&#039;istituto&quot;.<br /><br />Da tenere in particolare considerazione i cosiddetti &quot;bacini di utenza&quot;, ossia gli ambiti territoriali in base ai quali ciascuna scuola decide l&#039;ordine con cui accogliere le domande di iscrizione. Occorre infatti sapere che ogni plesso scolastico ha un suo territorio di riferimento, legato alle zone abitate, alla viabilità e anche alle esigenze del trasporto scolastico, per cui il Consiglio d&#039;istituto può ad esempio riconoscere una precedenza a chi abita in quella zona e poi a seguire a chi abita all&#039;interno dello stesso comune, a chi è domiciliato, a chi ha i genitori che vi lavorano o un familiare (in genere i nonni) che vi abita. Saperlo prima aiuta a giocare le carte giuste, ad esempio per avere il tempo pieno o la scuola vicina ai nonni, e comunque per evitare di passare i successivi tre o cinque anni a combattere con organizzazioni familiari rocambolesche.<br /><br />Fondamentali anche il tempo scuola, dall&#039;infanzia alle medie, e gli indirizzi per le superiori. Per l&#039;infanzia: la scelta varia fra le 25 ore (solo al mattino), le 40 (mattino e pomeriggio) e fino a 50 ore (dieci ore di scuola al giorno per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori, ma che per bambini così piccoli rischiano di essere molto pesanti). Alla primaria le opzioni sono: 24 ore, 27 ore, fino a 30 ore, 40 ore (cosiddetto &#039;tempo pieno&#039;); attenzione perché gli ultimi due non sono garantiti, proprio perché più ambiti e anche più onerosi per l&#039;Amministrazione scolastica. <br />Alle medie 30 ore oppure 36  elevabili fino a 40 ore (&#039;tempo prolungato&#039;), ma solo in presenza di servizi e strutture idonee per le attività pomeridiane e di un adeguato organico dei docenti. La domanda per questi tre ordini di scuola va presentata alla segreteria della scuola primaria, per le superiori invece si presenta alla scuola media di appartenenza. All&#039;interno degli istituti comprensivi il passaggio dalle elementari alle medie è automatico, salvo che la famiglia non scelga di spostare l&#039;alunno altrove.<br /><br />Per le superiori, l&#039;Associazione Italiana Genitori raccomanda di ascoltare il ragazzo e parlare a lungo con lui. I desideri della famiglia devono passare in secondo piano rispetto alle sue attitudini, per evitare di passare i cinque anni seguenti a rimpiangere una scelta poco accorta. “Una scuola diventa facile quando troviamo quella giusta per noi –ammonisce il Presidente Nazionale AGe, Davide Guarneri- Oggi ci sono corsi professionali di tre anni più due che consentono di arrivare al diploma e prevedono la possibilità di altri due anni di istruzione superiore. Credo vada finalmente superata la distinzione gentiliana tra il liceo, che sarebbe la scuola di serie A, e il professionale, orientato invece soltanto al lavoro&quot;. Un&#039;apprezzata novità di quest&#039;anno è che i ragazzi sono facilitati nel transitare da una scuola a un&#039;altra, purché decidano entro i primi mesi dell&#039;anno scolastico: un modo abbastanza indolore per avere una seconda opportunità di scelta.<br /><br />&quot;Presentata la domanda, inizia quella che potremmo definire una vera e propria lotteria, perché le classi si formano in base alla maggioranza delle richieste presentate per quel singolo plesso o indirizzo -conclude la presidente di AGe Toscana- La strategia migliore sarebbe quella di riunire per tempo tutti i genitori interessati, meglio se su iniziativa di un&#039;Associazione di genitori e con la presenza del dirigente scolastico o di un suo collaboratore, in modo da capire bene tutti gli aspetti della formazione delle classi e orientare una scelta comune. Un fattore non trascurabile è il numero classi e di insegnanti che saranno assegnati dal Ministero, perché una dotazione inferiore all&#039;aspettativa comporterebbe necessariamente un taglio del numero di classi funzionanti e sul tempo scuola e su questo come Associazione non siamo assolutamente d’accordo&quot;.<br /><br />Per rispondere a queste e altre domande, l&#039;Associazione A.Ge. Toscana mette a disposizione un servizio di consulenza sia tramite web, con consigli, FAQ e video consultabili sul proprio sito <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a>, sia via e-mail, scrivendo ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> (servizio illimitato e gratuito per i soci A.Ge.; gratis limitatamente a una consulenza per anno scolastico per i genitori della Toscana). <br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >http://www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a><br /><br />]]></content>
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		<issued>2012-02-04T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-02-04T00:00:00Z</modified>
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		<title>Scuola toscana: tagli in eccesso. Compromessa la qualità dell&amp;#039;offerta formativa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120119-082604" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Non hanno senso le scelte della Regione Toscana in merito alla razionalizzazione della rete scolastica: Roma chiede di tagliare 8 scuole e la Toscana ne taglia –per ora- 24. Che le scuole sovraffollate siano più difficili da gestire è risaputo, e allora come si può parlare di maggiore qualità dell’offerta formativa se la media richiesta dalla Legge 111/2011, che peraltro nessuna Regione raggiunge, è di 1000 alunni, mentre in Toscana nel prossimo anno scolastico si avrà addirittura una media di 1056 alunni per istituto? <br /><br />Perché gli alunni toscani debbono essere penalizzati rispetto ad esempio a quelli di Campania, Molise, Calabria, Sicilia e Puglia, che hanno una media di circa 700 alunni per istituto? E per quale motivo Firenze, che già ha 8 istituti scolastici in meno di quanto previsto, con una media attuale di 1101 alunni, deve subire 7 ulteriori tagli? Può essere utile sapere che Torino ha 22 scuole più del consentito, Milano 42, Roma 60, Napoli 108, Bari 65, Reggio Calabria 35 e Palermo 57. Certo non faranno scandalo i 4 istituti in eccesso nella provincia di Grosseto, che è montuosa e molto estesa, se a far da riferimento è la media regionale.<br /><br />“La continuità purtroppo è solo un mito –rileva Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana-  Negli ultimi dieci anni sono stati creati in Toscana 246 istituti comprensivi: ciò che è rimasto mal si presta a ulteriori verticalizzazioni e la proposta di razionalizzazione della Regione Toscana per l’a.s. 2012/13 ne è la prova: in più casi scuole confinanti sono state attribuite a istituti comprensivi diversi, uno dei quali si trova  addirittura al di là di un fiume, le quinte elementari in uscita non hanno classi di scuola media a sufficienza per accogliere tutti gli alunni; a Porto S. Stefano la continuità è stata fatta con la media dell’Isola del Giglio, a un’ora di traversata”. <br /><br />Numerose famiglie saranno quindi costrette a iscrivere il figlio al di fuori dell’istituto di competenza, risultando così penalizzate nelle graduatorie. La conseguenza sarà quella di restare esclusi dal tempo pieno o dal posto nella scuola materna: queste sono problematiche difficilmente riassorbibili per le famiglie e per il tessuto scolastico tutto. <br />Ogni anno bacini di utenza e liste di attesa sono un dramma per tante famiglie, che si trovano nella condizione di non sapere come portare i figli a scuola: gente che lavora, che è costretta ad affidare i bambini ai nonni e per questo non può utilizzare la scuola assegnata in base alla residenza: dimezzare i bacini di utenza con la creazione degli istituti comprensivi non può che aggravare il loro disagio.<br /><br />“I dati, si noti bene, ci sono stati forniti anche dall’Assessorato regionale all’istruzione –prosegue Manzani Di Goro- Inutilmente abbiamo chiesto di essere coinvolti come genitori negli incontri preparatori, ai quali hanno partecipato soltanto Uffici scolastici, scuole ed Enti locali. Sono rimaste escluse, fra gli altri, le Associazioni dei genitori, le quali avrebbero dovuto rappresentare la difficoltà delle famiglie rispetto agli orari, agli spostamenti, ai bacini di utenza, alla cronica mancanza di posti in certe scuole e alle liste di attesa. Inutilmente abbiamo telefonato, chiesto un incontro con la Vicepresidente, presentato un documento e alla fine, visto che ben 3800 firme consegnate dai genitori di Grosseto non avevano sortito alcun effetto, ci siamo affidati al web”.<br /><br />L’obiezione di A.Ge. Toscana non riguarda gli istituti comprensivi in toto: nelle zone montane, per le quali sono nati, e nei paesi i comprensivi funzionano bene, anche per ché in genere sono piuttosto piccoli e il senso di appartenenza è più forte. <br />Il problema è adattarli in città, soprattutto quando lo si fa con un mero calcolo ragionieristico e non riflettendo sulle scelte delle famiglie, sulla viabilità, su ostacoli concreti come un fiume o il mare. Soprattutto adesso che i comprensivi possibili sono stati già realizzati, le soluzioni che restano sono a dir poco fantasiose. <br /><br />Nell’attuale piano di “razionalizzazione” della rete scolastica, sono state per il momento rinviate di un anno soluzioni estreme come dividere un edificio scolastico fra due diversi istituti comprensivi (ma lo si è già fatto in passato) e la creazione di maxi-istituti da 2000 alunni. “L’aspetto più preoccupante è che l’Assessore Targetti minaccia di andare ancora avanti, estendendo l’obbligo del comprensivo a tutte le 60 direzioni didattiche e scuole medie che rimangono” conclude Di Goro “Che senso ha questa ‘sindrome da primi della classe’? Alcune delle nostre province e altre regioni hanno bloccato tutto per un’applicazione graduale e ponderata, inoltre il Ministero ha accolto la tesi che non debba essere la singola scuola ad avere 1000 alunni, purché si rispetti la media regionale. Parlando di scuola realisticamente, e non in modo ideologico, possiamo soltanto riconfermare che DOVE GLI ISTITUTI COMPRENSIVI NON SONO ANCORA STATI FATTI, ESISTONO SERI E CONCRETI MOTIVI PER NON FARLI NÉ ORA NÉ POI”.<br /><br /><br />Numero delle scuole del primo ciclo (materne, elementari e medie) attualmente funzionanti, numero di scuole previsto in base alla Legge n. 111/2011, scostamento, percentuale di scostamento e attuale numero medio degli alunni per ciascuna Regione (da Fnada.it):<br /><br />Toscana           356         348          8           2%        977<br />Lombardia      920         896        24           3%        974<br />Emilia R.          382         372       10           3%        973<br />Umbria            117         112          5           4%        960<br />Marche            179         167        12           7%        932<br />Liguria            149         138        11           8%        926<br />Piemonte        472         412         60        15%        873<br />Veneto            488         425         63        15%        871<br />Lazio               620         523         97        19%        843<br />Basilicata         105           87        18        21%        831<br />Friuli               135         110         25        23%        817<br />Sardegna         254         201         53        26%        791<br />Abruzzo          183         144         39        27%        787<br />Campania       969         684       285        42%        705<br />Molise               56          39          17        44%        700<br />Calabria          360         248       112        45%        688<br />Sicilia              835         574        261        45%       687<br />Puglia             630          431       199        46%       684<br /><br />ITALIA          7210       5911    1299        22%        820<br /><br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >http://www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a><br />Per la petizione:<br /><a href="http://www.facebook.com/#" target="_blank" >http://www.facebook.com/#</a>!/events/153656904747273/<br />]]></content>
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		<issued>2012-01-19T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-19T00:00:00Z</modified>
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		<title>Il Windskate</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry120110-061649" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Windskate<br /><br />Il Windskate è una disciplina del tutto simile al Landkite, questo sport si rifà al Windsurf e allo Skateboard, utilizzando una tavola dotata di ruote sulla quale viene sistemata l’attrezzatura a vela.<br /><br />Viene chiamato in diversi modi a seconda del Paese: Dirt Windsurfing, Easysurf, Land Windsurf, Landsailing, Skatewind, Speedsail, Street Windsurf, Streetsailing, Streetsurfing, Windsk8, Windskating. <br />Il Rider per muoversi sfrutta sia le tecniche/abilità tipiche dello Skateboard sia quelle del Windsurf, mantenendo per la maggior parte del tempo entrambi i piedi sulla tavola ed effettuando manovre e trick caratteristiche dei due sport su menzionati. <br />Il Windskate è una disciplina molto recente e, nonostante la forte diffusione non viene disputata a livello agonistico. Non esiste inoltre alcuna federazione Italiana a capo di questo sport. <br />Esiste già da molti anni, le tecniche ed i materiali si sono evoluti nel tempo, ma il principio è rimasto lo stesso, sfruttare la forza del vento per “veleggiare” e divertirsi. <br />Viene spesso usato dai windsurfisti per allenamenti a “secco” per migliorare nei trick e nella coordinazione motoria, da molto equilibrio, coordinamento posturale e presenza fisica. <br /><br />La composizione<br /><br />Un windskate si compone essenzialmente di una tavola munita di ruote e di una vela da windsurf collegata mediante un piede d’albero (tipico da windsurf) alla tavola. Non serve la cima di recupero della vela, e solitamente non si usa il trapezio con le relative scottine montate sul boma. <br />Per la vela, è possibile usare qualsiasi tipo di vela da windsurf. Per il cruising e lo slalom non è necessario acquistare delle vele di ultima generazione perché quello che necessità e la potenza. Al contrario per il freestyle si preferirà una vela di ultima generazione in Monofilm che è più leggera e più stabile nelle manovre. <br />Per la preferenza dell’albero e del boma valgono le stesse considerazione delle vele, in tutti i casi la loro scelta è effettuata in accordo alle caratteristiche tecniche della vela. <br /><br />La tavola<br /><br />In origine si trattava di uno Skate ordinario modificato, adesso è stato rimpiazzato da modelli di più grande forma e di utilizzo dedicato. Infatti molteplici sono i modelli oggi in commercio, comunque si va dalla tavola artigianale fatta in garage all’uso di Skateboard, Longboard, Mountainboard su cui si assembla il piede d’albero, di normale utilizzo windsurfistico, e su questo albero/vela/boma. La tavola può anche essere dotata di Strap per un uso più da freestyle o per raider davvero bravi e tricchettari. <br /><br />La vela<br /><br />Come accennato ad inizio paragrafo, teoricamente qualunque tipologia e dimensione di vela da windsurf può essere utilizzata per il windskate. <br />Tuttavia, le vele da regata, equipaggiate di Camber Inducer progettate per un utilizzo in forte soprainvelatura e per elevati valori di vento apparente, risultano in pratica inutilizzabili. Al contrario le vele privilegiate sono generalmente delle piccole vele da onda perché: <br />1-Basta pochissimo vento per spingere un windskate (debole inerzia e debole resistenza all’avanzamento), dunque 5-6 Mq è una superficie massima (più spesso da 3,0/4,7 fino a 5 Mq). <br />2- La misura piccola della tavola, paragonata ad una tavola da windsurf, non permette l’uso di vele più grandi montate con un lungo boma. <br />3- Essendo il freestyle l’uso preferito dagli amatori del windskate gli impone degli equipaggiamenti leggeri e maneggevoli (del tipo piccole vele da onda) e resistenti per le cadute sul terreno. <br />4- Generalmente le vele da onda, essendo molto robuste, sono le più indicate data la loro resistente costruzione.<br /><br />Per ulteriori info:<br /><a href="http://www.skate-tecnica.it" target="_blank" >www.skate-tecnica.it</a><br /><a href="mailto:info@skate-tecnica.it" target="_blank" >info@skate-tecnica.it</a><br /><br />Franco Russo<br />Catania<br />]]></content>
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		<issued>2012-01-10T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-10T00:00:00Z</modified>
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		<title>Telefonia Satellitare: Thuraya XT di Intermatica il terminale per condizioni ambientali estreme</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Thuraya è un sistema basato su satelliti Geostazionari la cui copertura include 110 Paesi: un territorio abitato da circa 2,3 miliardi di persone. Il sistema supporta trasmissioni dati e voce in modalità satellitare e GSM. Thuraya XT di Intermatica è il terminale satellitare più resistente disponibile sul mercato.<br /><br />Impermeabile agli spruzzi d’acqua, resistente alla polvere e agli urti, design elegante, peso e dimensioni ridotti: ecco Thuraya XT di Intermatica, il terminale satellitare più resistente disponibile sul mercato.<br /><br />La qualità dei materiali utilizzati (policarbonato per il case, alluminio per i componenti interni, gomma per le rifiniture) rendono l’XT ideale per utilizzi marini e in condizioni ambientali estreme.<br /><br />Tra le principali caratteristiche di Thuraya XT: rispetto degli Standard IP54/IK03, schermo luminoso con menu a contrasto elevato per una migliore leggibilità alla luce del sole, funzionalità GPS con navigazione per punti chiave, messaggistica SMS, email e fax, tecnologia per il risparmio energetico (un sensore di luce regola il contrasto dello schermo e riduce il consumo della batteria), agenda con calendario, orologio e sveglia, rapporto dimensioni-peso perfettamente bilanciato, struttura del menu semplice con accesso rapido alle funzioni.<br /><br />Intermatica è operatore telefonico e Service Provider esclusivo per l’Italia di Thuraya, Inmarsat ed Iridium, con Licenze del Ministero dello Sviluppo Economico – Dip. delle Comunicazioni (Licenza Individuale per Servizi di Comunicazione Satellitari S-PCS operanti sulla gamma di frequenze impegnate dai sistemi, oltre a Licenza specifica per l’utilizzo di dette frequenze).<br /><br /><br />FONTE: Intermatica]]></content>
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		<issued>2012-01-05T00:00:00Z</issued>
		<modified>2012-01-05T00:00:00Z</modified>
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		<title>Dai genitori AGe aiuti alle famiglie e alle scuole di Aulla</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry111215-154114" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Aiuti per le famiglie e le scuole alluvionate provenienti da genitori e bambini di tutta Italia saranno consegnati sabato 17 dicembre alle ore 11 presso la sala consiliare comunale di Aulla (MS) dalle Associazioni genitori AGe Toscana e AGe “Alice e Flavio” di Aulla. Destinatari degli aiuti alcune famiglie gravemente colpite dall’alluvione e le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla.<br /><br />“I canali della solidarietà si sono subito attivati e ci sono giunte donazioni dalle AGe di tutta Italia, da classi intere di bambini e dalla generosità di semplici cittadini –dichiara la presidente AGe Toscana, Rita Manzani Di Goro- E’ con grande gioia che adesso, grazie all’AGe di Aulla e al suo Direttivo, incontriamo alcune famiglie con bambini che hanno subito gravi danni e consegniamo nelle loro mani tutto quanto finora pervenuto. L’intervento solidale proseguirà durante questo anno scolastico, perché le Associazioni genitori di varie regioni stanno portando avanti numerose iniziative. Sarà così possibile raggiungere altre persone in difficoltà”.<br /><br />Oltre che dell’aiuto Associazione, di singole classi e di benefattori, le famiglie alluvionate di Aulla beneficeranno di alcune iniziative di solidarietà che vanno avanti già da tempo. Una è quella del ‘compleanno solidale’ dell’AGe di Paderno Franciacorta  (BS): ai bambini invitati viene richiesto un contributo di cinque euro, poi con metà dei soldi raccolti viene acquistato un solo bel regalo per il compleanno, mentre l’altra parte serve a sostenere il progetto solidarietà. Al bambino che decide di fare il compleanno solidale viene consegnato un attestato di ringraziamento da parte dall’AGe per aver sostenuto in concreto il progetto di solidarietà.<br /><br />Ulteriore aiuto alle famiglie di Aulla colpite dall&#039;alluvione è giunto tramite l’AGe dal Fondo di Solidarietà &quot;Nicola Balbo&quot;, istituito nel 2004 grazie ad un&#039;iniziativa congiunta tra Ufficio risorse umane e RSU aziendali della Fosber SpA, un’azienda metalmeccanica ubicata nella provincia di Lucca. Il fondo è alimentato in egual misura da donazioni volontarie dei lavoratori aderenti e dall’azienda. In occasione del Natale Fosber ha scelto inoltre di collaborare con UNICEF sostenendo con una donazione il progetto “Guerra in Libia: non lasciamo soli i bambini”,  per garantire a tanti bambini vaccini, acqua potabile e cura salvavita.  <br /><br />Giunge dal Casentino una specifica raccolta di solidarietà a favore le scuole primarie e dell’infanzia del Circolo didattico di Aulla: una delegazione guidata dal vicepresidente AGe Toscana Antonio Fani consegnerà nelle mani della Dirigente scolastica quanto raccolto grazie al grande sostegno e alla partecipazione nell’Istituto comprensivo “G. Sanarelli” di Stia (AR), del consiglio di istituto e della dirigente scolastica prof.ssa Graziella Bruni. L’iniziativa è stata promossa in accordo con le Pro loco dei comuni di Pratovecchio, Stia e Castel S. Niccolò, comuni sui quali insiste l’istituto comprensivo.<br />“Lavorare insieme per raccogliere fondi da destinare alle scuole di Aulla così gravemente colpite ha contributo a rinsaldare i rapporti fra genitori e istituzione scolastica e a promuovere i rapporti umani –racconta Antonio Fani- È stato un bel modo di passare il testimone dai membri del consiglio di istituto uscente ai nuovi eletti, in particolare per quanto riguarda la componente genitori”.<br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a> <br /><br />]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry111215-154114</id>
		<issued>2011-12-15T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-15T00:00:00Z</modified>
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		<title>Sistema Di Stima Del Valore E Dello Scambio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry111213-022628" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dr. Prof. Enrico Furia parla di moneta e di economia ed invita tutti a partecipare allo sviluppo del nuovo sistema di stima del valore e dello scambio.<br /><br /><a href="http://cromalternativemoney.org/index.php/en/media/news/sistema-di-stima-del-valore-e-dello-scambio.html" target="_blank" >http://cromalternativemoney.org/index.p ... ambio.html</a>]]></content>
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		<issued>2011-12-13T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-13T00:00:00Z</modified>
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		<title>Nuova Associazione Genitori AGe a Lucca: Corso per genitori impegnati nella scuola</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Volontariato, quante gioie e anche qualche dolore… Chi è più navigato sa di aver giurato almeno una volta ‘basta, non lo faccio più’ e di aver poi ripreso più appassionato di prima. Così è sempre bello sapere di una nuova Associazione che nasce sull’onda della voglia di spendersi per gli altri. In particolare quando si tratta di un’associazione che ha come scopo sociale la tutela dell’infanzia e della famiglia sul versante dell’educazione e su quello della scuola, come l’associazione genitori A.Ge. di San Michele di Moriano (Lucca).<br /><br />Per festeggiare questa nuova nascita in casa A.Ge., lunedì 12 dicembre alle 16,45 in via delle Scuole n. 38 a Maggiano (Lucca) presso la sede della Circoscrizione n. 5, si terrà un incontro di formazione gratuito per genitori impegnati nella scuola. In quella occasione la presidente regionale AGe Rita Manzani Di Goro e il referente per Lucca Fausto Ori offriranno in omaggio a tutti i nuovi soci una copia del manuale &quot;Come rappresentare i genitori&quot; edito da Bignami. Un festeggiamento particolare sarà rivolto alla neo eletta presidente Paola Gonella e al nuovo direttivo. <br /><br />Nel corso dell’incontro verranno trattate le seguenti tematiche: organi collegiali della scuola, ruolo del rappresentante di classe, autonomia scolastica, patto di corresponsabilità scuola/famiglia, contributo volontario dei genitori, gite scolastiche, come coinvolgere i genitori. Il manuale è reperibile o presso l’editore (Casa Editrice Bignami, via Pisa 200, 20099 Sesto San Giovanni (MI), <a href="mailto:info@bignami.com" target="_blank" >info@bignami.com</a>, 02 22470756) oppure scrivendo ad <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a>; sono previsti sconti per le scuole. <br /><br />“Il nostro intento –dichiara la presidente di A.Ge. Toscana, Rita Di Goro- è quello di diffondere le migliori pratiche che abbiamo incontrato in tanti anni di formazione destinata ai genitori. Nostro obiettivo prioritario quello di fondare una &#039;comunità educante&#039; in ogni classe, perché tutti i bambini hanno diritto a vivere con serenità e ricchezza di stimoli la loro esperienza scolastica e certo il rappresentante di classe costituisce l&#039;elemento trainante per realizzare tutto questo. Intanto facciamo i migliori auguri agli amici dell&#039;AGe di San Michele di Moriano per il loro impegno”.<br /><br />Per informazioni: <a href="mailto:agetoscana@age.it" target="_blank" >agetoscana@age.it</a> – 328 8424375 – <a href="http://www.agetoscana.it" target="_blank" >www.agetoscana.it</a> - <a href="http://www.facebook.com/agetoscana" target="_blank" >www.facebook.com/agetoscana</a> <br />]]></content>
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		<issued>2011-12-11T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-12-11T00:00:00Z</modified>
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		<title>Flavio Cattaneo: Ethic Award 2011 a Terna il premio Futuro sostenibile nel Sud del Mondo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna, AD Flavio Cattaneo. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011<br />Oltre 70 i progetti che hanno partecipato all’evento organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore<br /><br /><br /><br />Continuano i riconoscimenti internazionali per Terna. L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale ha infatti vinto l’ambizioso premio Ethic Award 2011 per la categoria il Futuro sostenibile nel Sud del Mondo. Si tratta di un importante successo in quanto l’Ethic Award, nato nel 2002 e organizzato dal settimanale Gdoweek del Gruppo 24 Ore, riconosce e premia l&#039;impegno che le imprese dimostrano attraverso iniziative concrete in logica di “sviluppo sostenibile”, per un miglioramento della qualità della vita, dell&#039;ambiente, del lavoro, delle relazioni sociali e della cultura. Per il 2011 sono stati oltre 70 i progetti che hanno concorso e 7 i riconoscimenti assegnati.<br /><br />Miglior progetto assoluto è risultato il Piano di miglioramento della Sostenibilità dell`Azienda Usi di Rimini, cui è andato anche il premio per la categoria Greening. Questi, invece, i vincitori di area: processi industriali e di filiera alla Cartiera Lucchese Eco Naturai Lucart; retailer locale e territorio comunità a Centrale Adriatica; salute, minoranze e società a Fileni Simar; education a Kraft Foods Italia; il sud del mondo a Terna; il lavoro a Nordiconad.<br /><br />Un’attenta giuria di esperti, composta da rappresentanti dell&#039;Università, Ricerca, Ambiente, Associazioni no profit, Comunicazione, ha stilato una classifica di merito sulla base di oggettivi riscontri del tipo: in che misura l&#039;iniziativa risponde agli obiettivi prefissati e con quali risultati; il grado di integrazione con i processi aziendali ed il contributo al proprio business; L&#039;effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti. E per Terna vincere il premio per il Sud del Mondo significa veder riconosciuti sia il proprio impegno che i propri investimenti in questa direzione.<br /><br />Fonte: Terna]]></content>
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		<issued>2011-11-29T00:00:00Z</issued>
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		<title>Moneta Alternativa: Il Denaro Sovrano Sul Conto Sovrano Dell&amp;#039;Uomo Sovrano</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Tutte le monete convenzionali sono i certificati per qualcosa di inesistente. Anche se qualcosa di simile è molto difficile da immaginare nella nostra quotidiana concorrenza fratricida - una società in cui regnano pace, amore e amicizia, è lontana da noi di soli pochi clic del mouse - qual è la tua banca?<br /><br />Moneta Alternativa: Il Denaro Sovrano Sul Conto Sovrano Dell&#039;Uomo Sovrano:<br /><br /><a href="http://cromalternativemoney.org/index.php/en/media/news/moneta-alternativa-il-denaro-sovrano-sul-conto-sovrano-delluomo-sovrano.html" target="_blank" >http://cromalternativemoney.org/index.p ... vrano.html</a><br /><br />Migliori saluti, <br />Duric Aljosa.]]></content>
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		<issued>2011-11-28T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-11-28T00:00:00Z</modified>
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		<title>Sole24Ore: Sulle batterie è scontro tra Terna, AD Flavio Cattaneo, e produttori </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Si legge sul Sole24Ore: L`aumento della produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili impone un potenziamento della rete elettrica e la realizzazione di batterie, ossia di sistemi di accumulo. Lo ha detto, lo scorso 18 ottobre, durante un`audizione presso la commissione Industria del Senato, Flavio Cattaneo, l`ad di Terna, la società che gestisce la rete italiana.<br /><br /><br />Cattaneo ha precisato che «se nel 2009 la potenza installata di eolico e fotovoltaico era pari a 6nila Mw complessivi, al 30 settembre 20U tale potenza ha raggiunto quota 17.500 Mw». Le proiezioni indicano che all`inizio del 2012 si arriverà a 21mila Mw (14mila di fotovoltaico).<br />Il fatto che aumenti l`energia prodotta da fonti pulite, per loro natura intermittenti, poiché soggette al variare dell`intensità del vento o dell`irraggiamento solare, rende ancora più urgente la necessità di intervenire sulla rete. Per dare una misura del fenomeno Terna ha evidenziato come nel 2010, a causa dell`assenza di accumuli, gli impianti eolici non abbiano potuto produrre energia per 470 milioni di Kwh, che sono stati però pagati ai proprietari degli impianti e i cui costi sono finiti in bolletta.<br /><br /> <br />Con le batterie, invece, sarebbe possibile raccogliere circa 230 milioni di Kwh all`anno di energia eolica e fotovoltaica. Questo garantirebbe una riserva di circa 410 milioni di Kwh, ottenuta grazie all`accumulo di elettricità nelle ore in cui si hanno picchi di produzione.<br />E, poi, oltre 10mila Mw sono collegati alle linee di distribuzione, e non alla rete di trasmissione nazionale. Questo, secondo Terna, può favorire disservizi e blackout.<br /><br /> <br />Per affrontare il problema Terna ha proposto al ministero dello Sviluppo economico, allora gestito da Paolo Romani, un piano che prevede iniziative di adeguamento della rete e la realizzazione, soprattutto in alcune regioni del Sud, dove l`incremento delle rinnovabili è stato più sensibile, di sistemi di accumulo a batterie, oltre che l`installazione di protezioni per le variazioni di frequenza sulla rete di distribuzione.<br /><br /> <br />Tema ha previsto per il periodo 2011-2015 investimenti sulla rete per circa 5 miliardi, di cui 1,7 miliardi per facilitare l`immissione in rete dell`energia prodotta con le rinnovabili. Queste somme si aggiungono ai 4 miliardi stanziati tra il 2005 e il 2010. Esiste già un progetto, al vaglio del ministero, per collocare batterie con una capacità d`accumulo di 130 Mw in corrispondenza di punti critici nelle zone di Foggia, Benevento, Avellino e Salerno.<br /><br />Fonte : WebMagazine Terna]]></content>
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		<issued>2011-11-23T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-11-23T00:00:00Z</modified>
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		<title>Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, Leonardo da Vinci primo aeroporto d’Europa</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry111121-093957" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, Leonardo da Vinci, primo posto in classifica degli scali europei. In aumento i voli e le compagnie che operano nell’aeroporto romano. Per il 2020 previsti 50 milioni di passeggeri. 100 milioni nel 2044. Quattro piste, metro leggera tra i terminal, 100 uscite di imbarco, 140 nuove piazzole di sosta per i velivoli<br /><br />ROMA - Signori, si decolla. La destinazione è verso il futuro prossimo, verso il 2020, anno che a Fiumicino vedrà il transito dei passeggeri aumentare dagli attuali 36 milioni circa (record del 2010) ai 50 milioni previsti. Cifra destinata a salire ancora nel 2044, quando i viaggiatori accolti da un’aerostazione che vedrà raddoppiate le dimensioni saranno 90/100 milioni. Ma intanto c’è il presente, che vede in aumento i voli e le compagnie che operano nell’aeroporto romano. I nuovi collegamenti sono per tutto il mondo. Asia, America, Africa. Una tendenza valsa la conquista di un record positivo: il Leonardo da Vinci si è piazzato al primo posto nella classifica degli scali europei che hanno avuto la maggior crescita del numero di collegamenti rispetto alla precedente stagione.<br /><br />KENYA, DOHA E CINA, TANTI I NUOVI VOLI - La prossima rotta da inaugurare sarà per il Bahrain che vedrà, dal 30 novembre, la Gulf Air operare con quattro voli settimanali. Poi toccherà alla Emirates (dal 1° dicembre) decollare ogni giorno dal Leonardo da Vinci con un A380, il «bisonte dei cieli» capace di trasportare 600 persone a bordo. Sempre il 1° dicembre sarà la Quatar a portare a 11 voli settimanali (con una «navetta» quotidiana da Doha) l’operativo che fa base al Leonardo da Vinci. Due settimane dopo (il 15) è prevista un’altra «new entry », quella della Kenya Airways che prevede una rotta trisettimanale Nairobi-Fiumicino. Si viaggia di più verso la Cina grazie a China Eastern, nuovo vettore a Roma, che assicura 4 collegamenti settimanali per Shangai, e ad Alitalia (altri 4 voli a settimana per Pechino).<br /><br />50 MLN DI PASSEGGERI PER IL 2020 - L’arrivo delle nuove compagnie e l’ampliamento dell’offerta di quelle già operanti a Fiumicino, rende sempre più vicino il raggiungimento dei 50 milioni di passeggeri in arrivo nel 2020. In attesa del raddoppio delle dimensioni previsto entro il 2044 (sulla direttrice nord, verso Maccarese, quando 1300 ettari andranno ad aggiungersi all’attuale superficie di 1600), il Leonardo da Vinci sta già rivoluzionando l’accoglienza.<br /><br />QUARTA PISTA E NUOVI TERMINAL - Il cantiere è già aperto. Sono in corso i lavori per una quarta pista. Oltre al potenziamento dei piazzali di sosta aeromobili ed al completamento di una nuova pista di volo, sarà ampliato anche il sistema aerostazioni. Verrà realizzata una nuova area di imbarco (la A) direttamente collegata al Terminal 1 del traffico nazionale. Ma il consistente «maquillage» riguarderà tutta l’aerostazione.<br /><br />METRO LEGGERA TRA I TERMINAL - E anche spostarsi all’interno dello scalo dovrebbe diventare più agevole grazie a una vera e propria «piccola metropolitana». Per facilitare l&#039;accessibilità verrà introdotto un nuovo sistema di trasporto automatizzato (il Ground Rapid Transit System) che collegherà i terminal con il parcheggio lunga sosta e la Cargo city. Se l’accordo di programma verrà approvato, i lavori inizieranno a metà 2012. Lotta dura anche al caos bagagli: sono in programma due nuovi sistemi di smistamento e controllo bagagli, uno a servizio del terminal 1 ed uno a servizio del Terminal 3.<br /><br />NEL 2044 RADDOPPIO DELLO SCALO - E nel 2044? Il nuovo terminal tratteggiato dalla società anglo-americana Scott Wilson che presenterà il masterplan entro il 2012, prevede investimenti privati per 3600 milioni di euro. Ci saranno 100 uscite di imbarco di cui almeno il 70% dotate di loading bridge, 140 nuove piazzole di sosta per i velivoli, centrali tecnologiche tali da garantire 600 milioni di kwh/anno di energia elettrica autoprodotta. Prevista anche una nuova stazione ferroviaria per il collegamento diretto con Roma, oltre a un nuovo sistema di strutture ricettive, terziarie, servizi e parcheggi.<br /><br />FONTE: Corriere.it]]></content>
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		<issued>2011-11-21T00:00:00Z</issued>
		<modified>2011-11-21T00:00:00Z</modified>
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		<title>Fabrizio Palenzona (Gemina): Lorenzo Lo Presti nominato Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Consiglio di Amministrazione di Gemina S.p.A, presieduto da Fabrizio Palenzona, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2011 redatto applicando i principi contabili internazionali che comprende, oltre a Gemina S.p.A., le controllate ADR S.p.A. (95,89%) e Fiumicino Energia S.r.l. (87,14%). Il Consiglio di Amministrazione di ADR S.p.A. ha nominato l’Ing. Lorenzo Lo Presti Amministratore Delegato di ADR. Il Curriculum Vitae dell&#039;Ing. Lo Presti e&#039; disponibile sul sito <a href="http://www.adr.it." target="_blank" >www.adr.it.</a><br /><br />Contratto di Programma: definita con ENAC la documentazione per l’avvio della consultazione con gli utenti (piano degli investimenti 2012 - 2044, piano del traffico e piano della qualità e dell’ambiente) e inviato all’Ente il Piano Economico Finanziario 2012 – 2044. Una rapida conclusione dell’iter approvativo del Contratto di Programma costituisce il presupposto indispensabile per l’implementazione di un piano di sviluppo infrastrutturale che consenta un adeguamento progressivo della capacità, dei servizi e della qualità del nostro aeroporto, nonché per favorire il rifinanziamento del debito, originato nel 2001, stante che la Tranche A1 di nominali 500 milioni di euro è in scadenza a febbraio 2013.<br /><br />    Il Consiglio di Amministrazione di ADR S.p.A. in data odierna ha nominato l’Ing. Lorenzo Lo Presti Amministratore Delegato di ADR. Il Curriculum Vitae dell&#039;Ing. Lo Presti e&#039; disponibile sul sito <a href="http://www.adr.it." target="_blank" >www.adr.it.</a><br />    Nei primi nove mesi passeggeri in crescita a Roma (+5,0%), con tassi inferiori alla media nazionale a seguito della sostanziale saturazione infrastrutturale, con forte rallentamento nel mese di ottobre (+0,7%).<br />    Nei primi nove mesi a Fiumicino è stata superata per 40 volte la soglia dei 128.000 passeggeri al giorno, con criticità operative crescenti e rischi di rottura.<br />    Redditività operativa (EBITDA margin “normalizzato” (calcolato con esclusione di accantonamenti ai fondi poste straordinarie) del 48,4%) sostanzialmente invariata a seguito della saturazione delle infrastrutture aeroportuali e aumento dei costi operativi per mantenere i livelli di servizio. Perdita netta di competenza del Gruppo dei primi nove mesi pari a 0,9 milioni di euro, rispetto a 7,6 milioni di euro del periodo a confronto.<br />    Nonostante le difficoltà operative e l’incertezza regolatoria, ADR S.p.A. ha investito 49,8 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2011.<br />    Con Alitalia continua la linea di disaccordo sul pagamento di alcuni servizi resi.<br /><br />Fiumicino, 11 novembre 2011. Il Consiglio di Amministrazione di Gemina S.p.A, presieduto da Fabrizio Palenzona, riunitosi in data odierna, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 30 settembre 2011 redatto applicando i principi contabili internazionali che comprende, oltre a Gemina S.p.A., le controllate ADR S.p.A. (95,89%) e Fiumicino Energia S.r.l. (87,14%).<br />Il traffico nel sistema aeroportuale romano gestito dalla concessionaria ADR nel terzo trimestre è risultato in crescita del 4,4%, inferiore al tasso di sviluppo medio a livello nazionale (+7,5% e +4,2% rispettivamente nei mesi di luglio e agosto 2011, dati Assaeroporti).<br /><br />FONTE: Comunicato stampa Gemina]]></content>
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		<issued>2011-11-14T00:00:00Z</issued>
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		<title>Terna, Ora legale e Risparmio energetico (breve rassegna)</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Lancette un’ora indietro: domenica è tornata l’ora solare in Italia. Alle 03.00 della notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre si sono spostate indietro di un’ora le lancette degli orologi. Un’operazione che durerà sino al prossimo 25 marzo 2012, quando avremo nuovamente l’ora legale.<br /><br />Secondo quanto riporta in una nota ufficiale Terna,AD Flavio Cattaneo, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie<br /><br />Asca<br />ORA LEGALE: IN 7 MESI RISPARMIATI 91 MLN. DA SABATO LANCETTE INDIETRO<br />(ASCA) - Roma, 28 ott - Addio ora legale. Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre si dormirà un&#039;ora in più. (…)<br /><br />Agi<br />TORNA L&#039;ORA SOLARE, RISPARMIATI 91 MILIONI DI EURO<br /><br /><br />Agi energia<br />ENERGIA: TERNA, 91 MLN EURO RISPARMIATI GRAZIE A ORA LEGALE<br />Addio ora legale. Torna nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre l&#039;ora solare: esattamente alle ore 03.00 bisognerà spostare le lancette degli orologi un&#039;ora indietro. L&#039;ora legale tornerà il 25 marzo 2012. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell&#039;ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l&#039;uso della luce artificiale, l&#039;Italia ha risparmiato complessivamente 91 milioni di euro, circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. (…)<br /><br />La Stampa<br />Terna: con l&#039;ora legale in sette mesi minori consumi per circa 647 milioni di Kilowattora<br /><br />Addio ora legale, torna nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, l&#039;ora solare: esattamente alle ore 03.00 infatti bisognerà spostare le lancette degli orologi un&#039;ora indietro. L&#039;ora legale tornerà il 25 marzo 2012.<br />Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell&#039;ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l&#039;uso della luce artificiale, l&#039;Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. (…)<br /><br />Borsa italiana<br />Terna: torna ora solare, con ora legale risparmi per 91 mln<br />Nella notte fra il 29 e il 30 ottobre, addio all&#039;ora legale, torna l&#039;ora solare. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell&#039;ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l&#039;uso della luce artificiale, l&#039;Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 mln kWh nel 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.<br />Lo rende noto Terna, aggiungendo che in termini di costi, l&#039;Italia ha risparmiato con l&#039;ora legale circa 91 milioni di euro. Nel 2010 il risparmio era stato pari ad oltre 85 milioni di euro.<br />Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro.]]></content>
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		<issued>2011-11-02T00:00:00Z</issued>
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		<title>Non “sì o no”, ma “cosa e come”</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[È chiamato &quot;il dibattito mancante&quot;: tutti discutono se il nucleare sia buono o cattivo, ma si parla poco, almeno a livello di opinione pubblica, dei vantaggi e degli svantaggi dei vari metodi di produzione dell&#039;energia nucleare. Questa evidente sproporzione è il tema di un articolo pubblicato sul New York Times da Behnam Taebi, esperto di etica ed energia nucleare dell&#039;università olandese di Delft.<br /><br />Secondo Taebi il punto più importante è la gestione è il legame fra le diverse tecniche nucleari e le scorie prodotte. Il punto su cui bisognerebbe focalizzare il dibattito è la differenza fra i cicli del combustibile. Nel ciclo &quot;aperto&quot;, scelto per esempio dagli Stati Uniti, le scorie vengono stoccate appena dopo l&#039;uso, mentre nel ciclo &quot;chiuso&quot;, adottato fra gli altri da Francia, Regno Unito, Giappone e Russia, il combustibile esaurito viene riprocessato e in parte reimmesso nel ciclo. Il principale lato positivo del riciclo, secondo Taebi, è il tempo di durata della radioattività: 10.000 anni contro 200.000. Il lato negativo, a parte i costi, è il rischio di proliferazione: la soluzione più immediata a questo problema, citata da Taebi, è il controllo internazionale sul processo di riciclo, come avviene in Europa e come hanno deciso di fare gli Emirati Arabi Uniti in base a un accordo con gli Stati Uniti e l&#039;Iran con la Russia.<br /><br />La soluzione più promettente prospettata da Taebi è però un&#039;altra: lo sviluppo dei &quot;reattori veloci&quot;, che con sistemi di riciclo multipli potranno ridurre il tempo di radioattività delle scorie a poche centinaia di anni: dal punto di vista della «giustizia intergenerazionale» è la via preferibile moralmente oltre che tecnicamente.<br /><br />Questi progressi, che richiederanno ancora qualche decennio, per Taebi sono comunque l&#039;argomento cruciale per spostare il dibattito nucleare sul punto veramente importante: non sì o no, ma cosa e come.]]></content>
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		<title>Riccione: Parco Poesia Festival 2010</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Nel mese di settembre Riccione, ormai da diversi anni, diviene la città della Poesia. E’ proprio nel bellissimo parco riccionese di Villa Lodi Fè che si riuniscono poeti, editori e critici entusiasti di partecipare ad una importante rassegna, Parco Poesia Festival. In questo ispirato contesto, dal 3 al 5 settembre, si ritrovano anche giovani autori e appassionati di letteratura e poesia provenienti  da ogni regione d’Italia. A rendere così apprezzata questa manifestazione sono le interessante iniziative in programma tra cui readings, laboratori, buffet e proiezioni che per questa edizione si orientano verso un tema ben preciso “I folli, i poeti e i bambini: quelli che sanno far versi” . Non mancano le opportunità di incontrare tra il pubblico o sul palco di Parco Poesia Festival celebri personaggi che oltre a firmare libri e autografi si concedono a improvvisate riflessioni con i passanti. La vivace località romagnola, inoltre, accoglie calorosamente ogni visitatore che troverà neg <a href="http://www.riccione.net" target="_blank" >hotel Riccione</a> la soluzione ideale e in grado di soddisfare ogni richiesta. Immersi in un clima sereno e stimolante scrittori affermati scoprono spunti alternativi, autori emergenti hanno la possibilità di far conoscere il proprio talento e gli amanti del genere sfogliare le pagine di opere originali e dialogare con gli artisti ospiti della rassegna. Il tutto concentrato in una città che ad ogni angolo  ha qualcosa da raccontare della sua storia, del suo fascino, della sua cultura. Riccione conquista chiunque la visiti perché possiede la forza del mare, la dolcezza del paesaggio collinare e l’allegria dei locali alla moda che potrete scoprire in anteprima visitando le pagine del sito <a href="http://www.riccione.net" target="_blank" >www.riccione.net</a><br /><br />Maggiori informazioni ed invio testi a <a href="mailto:info@parcopoesia.it" target="_blank" >info@parcopoesia.it</a> ]]></content>
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		<title>COMPATTEZZA MADE IN SWEDEN</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Volvo ringiovanisce la sua entry level car: la C30. La piccola Volvo è equipaggiata con 3 motori benzina (1600 da 101 cv, 2000 da 145 cv, 2500 da 230 cv) e 2 motori diesel common rail (1600 da 109 e 115 cv, 2000 da 177 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R-Design, Summum. Esternamente il restyling stilistico ha riguardato per di più il frontale, che ora, grazie alla nuova inclinatura dei gruppi ottici e alle nervature del muso, è ancora più grintoso e sportivo. Il posteriore, che richiama quello della storica e mai dimenticata Volvo 480 (portellone vetrato, incorniciato in tutto il suo perimetro da eleganti gruppi ottici), non è stato modificato. Internamente si respira la tradizionale aria Volvo. L’abitacolo è molto curato e costruito con materiali qualitativamente elevati. Posteriormente, essendo la C30 una vettura coupè dal taglio sportivo, lo spazio a disposizione è appena sufficiente. Anteriormente abbiamo una plancia dai forti connotati sportivi e una consolle centrale a onda, come del resto in tutta la gamma della casa svedese. Elegante e sportivo al contempo è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Volvo C30 provata è stata la D Drive Kinetic Start&amp;Stop da 23556 €. La versione 2010 della coupè svedese si caratterizza per il nuovo disegno del frontale che rende la C30 più cattiva della precedente generazione. Su strada la piccola Volvo è maneggevole e si fa guidare agevolmente sia nel traffico cittadino che in quello autostradale. La dote principale della C30 provata è sicuramente il nuovo propulsore diesel 1600 da 109 cv, denominato D Drive, che si caratterizza per l’estrema ecologicità: infatti ha bassissime emissioni, consumi contenuti (circa 21 km con un litro di gasolio), e costi di gestione assai contenuti. Infine i prezzi: si va da 19400 € della 1600 Kinetic ai 33600 € della T5 Summum (Benzina); si va da 22500 € della D Drive Kinetic Start&amp;Stop ai 32500 € della D4 Summum (Diesel).<br /><br /><br />Bruno Allevi<br />]]></content>
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		<title>Unità immobiliare destinata ad alloggio del portiere.</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Cass. civ., sez. II, sentenza del 7 maggio 2010, n. 11195.<br /> In tema di condominio negli edifici, per stabilire se un&#039;unità immobiliare è comune, ai sensi dell&#039;art. 1117, n. 2. cod. civ., perché destinata ad alloggio del portiere, il giudice del merito deve accertare se, all&#039;atto della costituzione del condominio, come conseguenza dell&#039;alienazione dei singoli appartamenti da parte dell&#039;originario proprietario dell&#039;intero fabbricato]]></content>
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		<title>In volo per Tahiti, in viaggio per il paradiso</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La Polinesia Francese è una delle destinazioni più ricercate per una vacanza, i suoi incantevoli scenari orientano la scelta di molte coppie che decidono di prenotare un <a href="http://polinesia.airtahitinui.it/" target="_blank" >volo per Tahiti</a> e trascorrere qui la luna di miele o addirittura convolare a nozze in questa terra seguendo i riti e le cerimonie locali. La Polinesia comprende un vastissimo territorio nel sud dell’Oceano Pacifico, tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno dove le sue 118 isole e atolli sono riuniti in ben cinque arcipelaghi: le Isole Australi, le Isole Marchesi, le Isole Tuamotu, le Isole Gambier e le Isole della Società di cui fa parte la capitale Tahiti e la ancor più famosa Bora Bora.<br /><br /><br />Per raggiungere quello che può essere considerato come un vero e proprio paradiso in terra, basta prenotare un biglietto aereo per Tahiti, le più convenienti <a href="http://www.airtahitinui.it/" target="_blank" >offerte per la Polinesia</a> sono proposte da Air Tahiti Nui, la compagnia di bandiera che vi farà sentire in Polinesia sin dal primo momento in cui salirete a bordo.<br />E quindi vulcani ricoperti da una rigogliosa vegetazione scendono a picco sul mare, coste ricche di spiagge e lagune multicolori, il blu del mare che varia di intensità e la sabbia assume sfumature che vanno dal bianco al nero, passando per il rosa corallo.<br /><br /><br />Un viaggio a Tahiti soddisfa gli appassionati delle escursioni, che possono arrampicarsi sulle rocciose falesie e visitare grotte misteriose, i surfisti e gli amanti delle onde e i più romantici che si godono l’aperitivo del tramonto. Un paesaggio ricchissimo, con vallate, cascate e siti archeologici che fu di grande ispirazione per il pittore impressionista francese Gauguin, che scelse proprio la Polinesia come luogo d’ispirazione per alcuni dei suoi più famosi quadri.<br /><br />]]></content>
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		<title>Fermitutti: vivace romanzo ambientato a Nizza del giovane scrittore Frank Iodice...</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[&amp;#65279;&amp;#65279;&amp;#65279;&amp;#65279;Fermitutti è un romanzo scritto da Frank Iodice, giovane scrittore italiano ma residente a Nizza, citta nella quale peraltro sono ambientati i suoi libri.<br /><br />Tale romanzo è stato pubblicato da La Riflessione, casa editrice della quale sul sito era già comparso Musica nera di Stefania Frigau.<br /><br />Andiamo dunque a sintetizzare la trama di Fermitutti, il quale presenta due protagonisti.<br /><br />Uno è Anthony Buonocore, sottufficiale presso una compagnia di navigazione che vive a Sorrento e che lascia improvvisamente il paese alla volta di Nizza per cercare di riscuotere un misterioso assegno di 500 milioni di euro.<br /><br />L&#039;altro è Marcel Fontaine, psicologo dai metodi alquanto particolari...<br /><br />In mezzo, svariati altri personaggi, tra cui l&#039;ex moglie di Anthony, la bella Elvira, e l&#039;assistente del dottor Fontaine, Sophie.<br /><br />Fermitutti presenta pregi e difetti.<br /><br />Tra i primi, una trama abbastanza interessante nel suo incedere (soprattutto all&#039;inizio e alla fine, mentre la parte mediana del testo è probabilmente quella meno efficace), una discreta caratterizzazione dei personaggi e una buona descrizione delle ambientazioni.<br /><br />Tra i secondi, una puntaggiatura spesso traballante, nonchè qualche errore sparso qua e là.<br /><br />Globalmente parlando, il romanzo si merita la sufficienza, e rivela uno scrittore dal buon potenziale, per quanto da limare nei punti prima riportati.<br /><br />Fonte: <a href="http://libriromanzi.blogspot.com/2010/08/fermitutti-frank-iodice-commedia.html" target="_blank" >http://libriromanzi.blogspot.com/2010/0 ... media.html</a>]]></content>
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		<title>Sospensione Mutui Prima Casa: Arriva il Fondo dal 2 Settembre 2010</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[A partire dal 2 settembre 2010 ben 5000 famiglie italiane potranno usufruire del <a href="http://mutui.soswiki.com/fondo-solidarieta-mutui-prima-casa.php" target="_blank" >Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa</a> previsto dalla Finanziaria 2008.<br /><br />Le famiglie in difficoltà, in possesso di determinati requisiti (famiglie con mutuo prima casa di importo inferiore ai 250.000.000 euro, con reddito inferiore ai 30.000 euro, ...) potranno usufruire della possibilità di sospensione del mutuo per ben 18 mesi.<br /><br />Per richiedere la sospensione del mutuo alla banca ed usufruire del Fondo di solidarietà, è possibile trovare i documenti sul sito del Ministero del Tesoro.]]></content>
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