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	<title>La Mia Notizia - Citizen Journalism in Italy</title>
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	<modified>2008-05-17T18:17:52Z</modified>
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		<name>Alberto Facchini</name>
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	<copyright>Copyright 2008, Alberto Facchini</copyright>
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		<title>Mentre a Roma discutono i prezzi bruciano i redditi</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mentre si riunisce il Veltrusconi i prezzi continuano la loro corsa folle: in particolare quelli del petrolio. Ormai non sembra esserci più un freno alla speculazione: qualsiasi cosa li fa lievitare tanto da far temere che dietro ci sia un disegno ben preciso, ossia quello di far profitti a più non posso prima della catastrofe: la fine dell&#039;era del petrolio è prossima ormai? Che il picco sia passato sembra quasi assodato almeno nei giacimenti petroliferi storici, e quindi essendo gli altri in mano a paesi non propriamente amici è chiaro che da buoni liberisti si cerca di guadagnare ora prima che ci sia un crollo dell&#039;intera economia basata sul petrolio. E in Italia? Da noi .....  si discute e a scapito dell&#039;idea liberista, cui si richiamano i fautori del veltrusconismo, si riuniscono non per trovare misure che allievino l&#039;affanno dei cittadini ci si ferma a parlare con i petrolieri (il gatto e la volpe insieme da qui nulla di buono può uscire) e se si pensa a sgravi essi saranno solo per gli atutrasportatori, mica per i cittadini sui quali continua a basarsi il peso maggiore: se questo non è corporativismo!! D&#039;altronde gli italiani li hanno votati e quindi hanno accettato un tale status quo nella speranza di salvare il slavabile ma qui da salvare c&#039;è ormai molto poco, mi chiedo quando, oltre a vedere anziani a scavare nei monnezza dei mercati generali e coppie mangiare alla caritas, vedremo persone che fino a qualche mese fa potevano vivere in una casa ora sono per strada a chiedere l&#039;elemosina e a quando gli assalti per il cibo? Allarmista? Non lo so sinceramente, però tutta questa speculazione ha un solo senso: di solito chi scappa con la cassa quando le cose vanno male lo fa solo per salvare i propri soldi cercando di farne fare le spese agli altri.<br /><br />]]></content>
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		<title>LE RAGIONI DEL POTERE E L`OBLIO DELL`ETICA CRISTIANA: il primo governo senza un solo ministro del mondo cattolico</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[da &quot;FAMIGLIA CRISTIANA&quot; del 14 maggio 2008<br />di __<br /><br /><br />Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, da De Gasperi a Prodi. È questa la vera svolta del Berlusconi IV: nel Governo non c’è un solo ministro cattolico dichiarato. Neanche uno che sia espressione di associazioni e movimenti le cui radici affondano nella dottrina sociale della Chiesa. Non ci sono più i comunisti, ma sono scomparsi anche i cattolici. Se Veltroni ha risolto d’un colpo la sovrabbondanza dei partiti, Berlusconi con l’esclusione di Casini e dell’Udc ha semplificato la storia di una Repubblica cresciuta nel segno della Dc.<br /><br />Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici. Ritiene che i &quot;se&quot; e i &quot;ma&quot; sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all’ambiente, dalla giustizia alla legalità, dalla sicurezza all’immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo ma fortemente compatto, perché alla competenza si è preferita la fedeltà. Così, nonostante le resistenze, Alfano va alla Giustizia, e Schifani, da gregario, diventa la seconda carica dello Stato.<br />Ma davvero i cattolici sono inaffidabili? O la loro moderazione è un sano antidoto alla voglia di usare più i muscoli che la ragione? Non stiamo parlando di riserva indiana o di quote rosa: i cattolici sono ben radicati nel Paese e sanno conciliare le ragioni della politica con quelle dell’etica cristiana. In campagna elettorale Berlusconi s’è distinto per l’&quot;anarchia dei valori&quot;: di aborto e Dico non si doveva assolutamente parlare, mentre sugli immigrati nessuna remora all’arrembaggio.<br />È esattamente ciò a cui stiamo assistendo, in questi giorni, con l’effervescenza di Maroni, che a problemi seri (sicurezza e immigrazione) propone soluzioni semplicistiche, sull’onda dell’emotività. Che ne dice il competente Tremonti sul costo dell’espulsione degli immigrati clandestini e la totale scomparsa delle badanti? Se al Governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni avrebbero posto qualche interrogativo. Ma il Cavaliere e il principe leghista non li hanno voluti. Pisanu, in passato, s’era opposto alle bellicose intenzioni contro i &quot;clandestini&quot; in mare, che per lui erano invece &quot;naufraghi da soccorrere&quot;. E non parlava solo da cristiano, era l’espressione di una politica fondata sulla dignità umana, cui la classe dirigente cattolica e democratica era stata educata.<br />Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato? Ha pagato una frase andata di traverso alla Lega o la famosa notte delle elezioni 2006, ancora avvolta da oscuri misteri? E Lupi? Ha pagato la sua cocciutaggine a difesa della dottrina sociale della Chiesa? E Formigoni, che non ama la &quot;geometria variabile sui valori&quot;? Lupi è stato &quot;sterilizzato&quot; con la vicepresidenza della Camera; il governatore della Lombardia è stato cortesemente allontanato e congelato: non hanno nulla da dire Cl e la Compagnia delle Opere?<br />Ma il colmo s’è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia. È più urgente il &quot;federalismo fiscale&quot; o il &quot;quoziente familiare&quot; (già finito nel limbo dell’oblio)? Alle politiche familiari non basterà certo il colpo di teatro dell’abolizione dell’Ici (quando, come?), che non porterà alcun beneficio. A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza. Ma anche il Pd, col &quot;Governo ombra&quot; ha ignorato la famiglia; preferiscono trastullarsi con dualismi e correnti, nonostante il segnale netto e forte delle primarie.]]></content>
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		<title>Domenica a Roma si dona il sangue al centro nuoto Appio Latino</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Wanted <br />Super ricercati donatori e volontari<br />Domenica 18 maggio<br />la campagna donazioni sangue dell&#039;ADVPS ONLUS<br />dà appuntamento a tutti i donatori  <br />in Siria, 1<br />presso <br />Il Centro Nuoto Appio Latino<br /><br />Penultimo appuntamento con la campagna primaverile di donazione sangue promossa dall&#039;Associazione Donatori e Volontari Personale Polizia di Stato (ADVPS) ONLUS, il prossimo appuntamento è fissato per domenica mattina presso il Centro Nuoto Appio Latino dove dalle 8 alle 12 personale specializzato accoglierà tutti gli sportivi e non che sceglieranno di andare a donare il proprio sangue.<br /><br />Spirito di questi appuntamenti al Centro Nuoto Appio Latino, ormai diventati una tradizione, è anche quello di sottolineare un importante messaggio legato al legame tra sport e donazione, ovvero che donare il sangue fa bene alla salute come praticare una sana attività sportiva. Quindi a tutti tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni, il cui peso corporeo non sia inferiore ai 50 Kg è rivolto l&#039;invito ad iniziare la giornata del 18 maggio compiendo un gesto altruistico che non costa nulla: donare il sangue.<br /><br />La mattina del prelievo ricordiamo che è necessario presentarsi a digiuno; è possibile bere un caffè, un the o un succo di frutta, ma non ingerire latte né cibi solidi.<br />Il prelievo non dura più di 15 minuti e consiste nella raccolta di una modesta quantità di sangue e viene utilizzato materiale rigorosamente sterile e monouso.<br />Come sempre sul sangue donato verranno effettuati accurati ed approfonditi esami, che verranno inviati anonimamente presso l’indirizzo fornito dal donatore, garantendo anche un&#039;azione di medicina preventiva.<br /><br />Il programma di donazioni sangue prevede per il mese di maggio un ultimo appuntamento in programma giovedi 29 maggio presso il Polo Investigativo Anagnina, in via Torre di Mezzavia 9 (Zona Centro Commerciale Anagnino)<br /><br />La campagna promossa da ADVPS ONLUS non è finalizzata solo alla raccolta del sangue, ma anche a sensibilizzare la popolazione sull&#039;importanza di questo  nobile gesto e far crescere il numero  di volontari che collaborano con le attività dell&#039;associazione. <br /><br />Per maggiori informazioni: 3391136030 – <a href="mailto:info@advps.com" target="_blank" >info@advps.com</a><br /><a href="http://www.advps.com" target="_blank" >www.advps.com</a><br /><br />]]></content>
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		<title>A IGLESIAS LA RASSEGNA ARTISTICO ARTIGIANALE</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Si svolgerà domenica prossima, 18 maggio, la Rassegna Artistico Artigianale per la strada ad Iglesias, arrivata quest&#039;anno alla 14a edizione. Il comitato Quartiere Castello organizza la manifestazione che nasce con l&#039;intento di valorizzare l&#039;antico e bellissimo quartiere iglesiente di Sa Costera: l&#039;obiettivo è di far conoscere il rione com&#039;era vissuto anticamente, con gli artigiani che lavoravano sull&#039;uscio delle proprie case. Ogni anno in occasione di questa manifestazione si presentano ad Iglesias artigiani  e artisti provenienti da tutta la Sardegna per mostrare la loro arte e i loro mestieri davanti a un folto pubblico. Artigiani, ceramisti, falegnami, scultori, pittori danno prova delle loro abilità manuali ed artistiche in una cornice stupenda come l&#039;antico quartiere di Iglesias. <a href="http://gazzettantiochense.blog.tiscali.it//EVENTI___A_Iglesias_la_Rassegna_Artistico_Artigianale_1893500.shtml" target="_blank" >LEGGI TUTTO L&#039;ARTICOLO[URL]]]></content>
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		<title>L&amp;#039;estrema destra in Italia da Salò a Forza Nuova</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[L&#039;estrema destra in Italia da Salò a Forza Nuova <br /><br />Nella storia cinquantennale della Repubblica italiana i cosiddetti neofascisti hanno rappresentato molto più che una linea di semplice continuità rispetto all’esperienza del ventennio mussoliniano e degli ultimi fuochi rapidamente spenti a Salò, dopo una feroce guerra civile combattuta anche tra italiani …<br /><br /><a href="http://new-italy.net/the-dark-side/lestrema-destra-in-italia-da-sal-a-forza-nuova/" target="_blank" >L&#039;estrema destra in Italia da Salò a Forza Nuova</a>]]></content>
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		<title>Fascismo, malattia dell&amp;#039;animo italiano</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Fascismo, malattia dell&#039;animo italiano<br /><br />Vestiti di nero, vestiti di rosso sempre fascisti sono e tali resteranno …<br /><br /><a href="http://new-italy.net/the-dark-side/fascismo-malattia-dellanimo-italiano/" target="_blank" >Fascismo, malattia dell&#039;animo italiano</a>]]></content>
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		<title>I miti del regime fascista - Fascist Legacy, l’eredità del fascismo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[I miti del regime fascista - Fascist Legacy, l’eredità del fascismo<br /><br />Documentario prodotto e trasmesso dalla BBC in due puntate, l’1 e 8 novembre 1989, suscitando una protesta da parte dell’ambasciatore italiano a Londra, un’interpellanza parlamentare e articoli apparsi su tutti i maggiori quotidiani italiani (1). Successivamente è stato acquistato dalla RAI che ne ha prodotto una versione italiana che non è mai stata trasmessa …<br /><br /><a href="http://new-italy.net/la-storia-da-rifare/fascist-legacy-leredita-del-fascismo/" target="_blank" >I miti del regime fascista - Fascist Legacy, l’eredità del fascismo</a>]]></content>
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		<title>Ammazza la sfiga </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La notizia è di quelle sotto traccia, protagonista negativo della vicenda è il calciatore dell&#039;Inter Luis Figo. <br />Il fatto è apparso su un articolo-accusa di quotidiano la settimana scorsa, in cui si informava che il giocatore nerazzurro avrebbe travolto e ucciso con la sua auto un povero gatto nero, colpevole, a suo dire, di portare sfiga alla sua squadra.<br /><br />In una Italia di cucù, dove nel 2008 ancora si crede all&#039;oroscopo, dove la superstizione e&#039; testimoniata dalle maggiori trasmissioni televisive che lasciano ampio spazio a prognostici stellari incentivando credenze popolane come se ancora vivessimo nel più profondo e vergognosamente ignorante medio evo dell&#039;anima, dove maghi e divinatori spillano legalmente soldi agli ingenui e ai disperati, la notizia non stupisce più di tanto....<br />Speriamo almeno che l’Inter perda lo scudetto, così almeno il micio non sarà morto invano. ]]></content>
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		<title>Mi consenta, apro la caccia </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Non so se ve ne siete accorti, ma da alcune settimane a questa parte e probabilmente lo sarà ancora di più nel futuro, le tv del Bellachioma e quelle allineate al vento che tira, non ci martellano più con minuziose interviste a quelli che non arrivano alla fine del mese, ai precari, alle morte bianche, agli sbarchi clandestini, ai minuziosi servizi sui furti in villa ecc, fra un po’ scomparirà pure l’monnezza napoletana. Oggi si punta tutto sulla caccia al rom.<br />Il neogoverno italiano per la verità non fa molta differenza, rom, zingari, romeni , agli albanesi, stranieri, vagabondi, nomadi, straccioni, froci, streghe, stanno tutti nel gran calderone. Si esaltano conseguentemente i roghi, i pogrom, la giustizia fa da te.<br />La gran macchina della paura è in moto, funziona a pieno regime e “pure oliata dalla manina della camorra”, ma questo è una quisquiglia. Finalmente ci sentiamo tutti più tranquilli e in pace ci possiamo vedere .....]]></content>
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		<title>Afghanistan: il grano rende meglio dell&amp;#039;oppio</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Pubblicato su Corriere.it la notizia che vede come protagonista l&#039;oppio, anzi no, il grano!<br />Il grano vince sui papaveri, pane e pasta vincono sull&#039;eroina, almeno in Afghanistan, che nello scorso anno ha prodotto il 93% dell&#039;oppio del mondo! <br /><br />Il prezzo del grano è triplicato e così, semplicemente, rende di più della &quot;povera&quot; eroina, e direi menomale!<br /><br /><br />Inoltre, pare, che proprio il crollo dell&#039;oppio abbia spostato l&#039;attenzione verso u&#039;altra droga &quot;più leggera&quot; la cannabis.<br /><br />Insomma c&#039;è da augurarsi che tutto questo possa condurre questo paese, provato da continue guerre e rivolte interne (solo di ieri è la notizia di una bomba fatta esplodere al passaggio del contingente italiano a Kabul) ad intraprendere una strada diversa, migliore.<br />]]></content>
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		<title>San Sperate, corsi di fomazione sul turismo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[A partire dal febbraio scorso fino agli inizi di maggio si sono svolti a San Sperate due corsi di “Psicologia del Turismo e del Turista”. I corsi, che hanno impegnato più di venti persone, sono stati inquadrati come punto di partenza di un progetto di sviluppo turistico che il Comune di San Sperate intende portare avanti per incrementare l’attività turistica all’interno del territorio comunale. <br />I corsi sono stati tenuti dal dottor Alessandro Mereu, psicologo del turismo e consulente turistico, che durante le lezioni ha trattato diversi argomenti come la psicologia del turismo, le motivazioni dei turisti, il marketing turistico, l’analisi del territorio ecc…, alternando momenti di teoria a discussioni e lavori di gruppo fra i corsisti che hanno fatto emergere diverse idee e spunti interessanti, sfociati in una bozza di progetto turistico per il Comune di San Sperate.<br />I corsisti, fra i quali vi erano rappresentanti del Comune, della Pro Loco, delle Associazioni e diversi operatori turistici, con l’ausilio del dottor Mereu, hanno così approfondito gli argomenti riguardanti il turismo integrando in tal modo la loro formazione personale, finalizzata alla costruzione di quello che intende essere un vero e proprio programma di sviluppo turistico per San Sperate, un paese che non a caso viene definito “Paese-Museo” e che ha numerose potenzialità da sfruttare in campo turistico, con i suoi murales, con i suoi artisti e con tutte le sue bellezze.<br />I corsi di “Psicologia del Turismo e del Turista” sono dunque stati una prima occasione per confrontarsi, aumentare le conoscenze con l’ausilio di un professionista del settore, identificare gli obiettivi prioritari da raggiungere per far partire il discorso turistico a San Sperate, in modo che possa divenire col tempo una risorsa economica sempre più preponderante per tutta la comunità.<br />Il Comune sostiene questo progetto e vuole portarlo avanti nel miglior modo possibile, lo ha ribadito anche il sindaco Antonio Paulis nell’ultimo giorno di corso davanti a tutti i corsisti, ponendo l’accento sul fatto che nelle intenzioni della giunta comunale una delle priorità è proprio quella di sviluppare l’attività turistica. Anche il dottor Alessandro Mereu, che da tempo si occupa di turismo, ha sottolineato come San Sperate possieda tutte le carte in regola per giocare un ruolo importante nel panorama turistico regionale ma non solo: <I>“San Sperate ha delle caratteristiche che lo rendono un paese unico e attraente</I> – ha specificato lo psicologo del turismo – <I>Al giorno d’oggi una grande fetta di turisti cercano l’autenticità nelle loro esperienze turistiche, cercano emozioni e coinvolgimento. Tutte caratteristiche che qui sono presenti e devono essere proposte nel mercato nel migliore dei modi”</I>.<br />Di sicuro a San Sperate è partito un qualcosa di importante che proseguirà, dopo questi corsi, con altre attività e altri progetti, tutti volti a far sì che il turismo col tempo diventi una delle attività principali del paese, con inevitabili e importanti risvolti anche dal punto di vista economico e occupazionale. <br />]]></content>
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		<title>Borghezio Ipse dixit </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sono Borghezio, sono talebano e guardiano della rivoluzione. Le mie imprese sono note:<br />Incominciai nel 1993 col picchiare un bambino marocchino, tanto per vedere l’effetto che faceva.<br />Sono stato neofascista, nell’ambito di Ordine Nuovo e ho fatto comizi col gruppo neofascista di Forza Nuova. Ero a Klagenfurt, in Austria, al convegno internazionale dell’estrema destra populista e xenofoba promosso dal Fpoe, il movimento di Haider, coi rappresentanti del partito razzista belga Vlaams Blok.<br />In un convegno dei giovani padani Alain de Benoist, cima della destra radicale europea, padre del “differenzialismo etnico”, nuova frontiera del pensiero razzista, per la preservazione delle diverse identità culturali, nazionali e religiose (alla Pera!) ho riproposto con forza i retaggi dell’intolleranza xenofoba.<br />Perciò non ho nessuna difficoltà ad affermare che “Mussolini è stato un grande statista padano”e alle adunate dei Volontari Verdi, apro sempre il coro che viene intonato con più entusiasmo con: “E noi che siamo Padani / abbiamo un sogno nel cuore / bruciare il Tricolore / bruciare il Tricolore”. Ecc. ecc<br />Oggi il nostro Borghezio ci propina uno spaccato dell’attualità politica:<br />“Berlusconi tende la mano e lo può fare perché sa che dietro ci sono i leghisti con lo schioppo in spalla. .....]]></content>
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		<title>Vendo la moglie </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Solo martedì vi segnalavo Vu comprà una Melita, oggi pare che facciamo il bis.<br />Dovete sapere che il sig Paul Osborn, un britannico di 44 anni ha una bellissima moglie. <br /><br />Fin qui niente di male, le cose si complicano quando viene a sapere, che la bellissima gli pianta le corne. <br /><br />Il Paul Osborn si inbufalisce e medita la vendetta.<br />La trovata, per punire la moglie traditrice, è quella ....]]></content>
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		<title>Stessa spiaggia, &amp;quot;caro&amp;quot; mare_Inchiesta del portale del consumatore</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Roma, 15 maggio - Brutte notizie per gli amanti del mare: quest’anno ad essere più salati saranno i prezzi che, secondo un’inchiesta del portale del consumatore, aumenteranno del 13% nonostante l’adeguamento dei canoni demaniali ai prezzi di mercato nel Lazio sia stato temporaneamente congelato. Eppure gli aumenti di lettini e ombrelloni ci sono stati eccome. <br /><br />E le cifre non sono da poco: per un ombrellone e due lettini si spendono dai 15 euro giornalieri di  Ostia, ai 25 di Sperlonga, che diventano 30 per il fine settimana. Molto più dell&#039;attuale tasso di inflazione che comunque, nell&#039;ultima rilevazione, ha raggiunto il livello record del 3,3%, il più alto dal 1996.<br /><br />Insomma il costo di una giornata al mare diventa proibitivo e se il periodo di vacanza si allunga fino ad una settimana i rincari si fanno sentire ancora di più: per uno stabilimento economico si spendono 150 euro fino ad arrivare alle 210 euro della bella Sperlonga. Gli abbonamenti mensili non sono certo alla portata di tutti: nel Lazio si pagano dai 400 ai 750 euro contro i 15 giornalieri della riviera adriatica e i 12 del Mezzogiorno. Non a caso la nostra Regione risulta terza nella classifica del carospiaggia: dopo Liguria e Toscana, entrambe con un costo medio per un ombrellone e due lettini superiore ai 21 euro.<br /><br />Ma le spese non finiscono qui, perché agli affezionati del mare viene chiesta anche la quota per l’accesso in spiaggia senza contare il parcheggio e il “carobar”. Tutti aumenti che non è facile individuare visto che con il cambio di competenze introdotto quest&#039;anno, gli stabilimenti non comunicano più le tariffe adottate alle Capitanerie di Porto, ma ai singoli uffici demanio dei comuni rendendo più difficile una visione complessiva dei listini prezzi. Anche se una classifica delle località laziali più care è possibile e non è sfuggita all’inchiesta che è già online: <a href="http://www.portaleconsumatore.it" target="_blank" >www.portaleconsumatore.it</a>     <br /><br />E come reagiscono i lavoratori del settore? ognuno si difende come può: chi ammette aumenti del 10% circa e chi inventa nuove strategie come la formula dell’happy-hour per attrarre più clienti e ancora tariffe diverse per ingressi differenziati. Ma c’è anche chi, orgoglioso, ci tiene a ribadire che i prezzi sono rimasti invariati. Sul sito <a href="http://www.portaleconsumatore.it" target="_blank" >www.portaleconsumatore.it</a> si può trovare una tabella dei prezzi aggiornata senza dimenticare un riferimento a quelli che sono i diritti dei bagnanti  che, in tanti, hanno deciso di difendersi dal caro prezzi scegliendo la spiaggia libera.      <br /><br />Ma le associazioni dei consumatori denunciano: «I balneari hanno sottoscritto un accordo con l&#039;ex ministro del Turismo, Francesco Rutelli, con il quale si impegnavano a non aumentare i prezzi, in cambio del raddoppio della durata delle concessioni (da 10 a 20 anni). Con quali scuse possono giustificare ora questi nuovi rincari?» Tra le associazioni, poi, c&#039;è anche chi, per combattere il caro-prezzi, reputa opportuno promuovere il più possibile l&#039;uso degli arenili gratuiti. Non a caso l&#039;Adoc si appresta a divulgare un prontuario con tutte le spiagge libere del Lazio. E, con lo stesso intento, il Codacons è pronto ad incontrare i sindaci dei Comuni marini per lanciare il cosiddetto modello francese: ossia dare la possibilità di aprire chioschetti ai privati sulle spiagge libere, in cambio della pulizia dell&#039;arenile.<br /><br /><br />Per maggiori informazioni:<br /><br />Attilio Tucci<br />Responsabile comunicazione interna ed esterna <br />Assessorato Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa <br />Tel. 06.51684199.<br /><a href="mailto:pressconsumatore@regione.lazio.it" target="_blank" >pressconsumatore@regione.lazio.it</a>  <br />]]></content>
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		<title>Myopencity - La città sei tu	</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il primo social network italiano a portata di mappa - <a href="http://www.myopencity.it" target="_blank" >www.myopencity.it</a> - lancia un nuovo sistema di instant blogging emozionale. Con eMOCzioni puoi condividere i tuoi stati d’animo associandoli a un’emoticon e a un indirizzo della mappa. Ti farai conoscere non solo attraverso le parole che scrivi e le attività che promuovi, ma anche per i luoghi del cuore e le emozioni che esprimi. Con altre informazioni originali e curiose (“un motivo per conoscermi”, “un motivo per evitarmi”, “nel mio lettore mp3 non può mancare”....) potrai raccontare il meglio di te, o quello che preferisci far sapere…<br />L’obiettivo è costruire insieme una nuova geografia della città fatta di volti, racconti, idee e suggerimenti di chi la vive giorno per giorno. Ma anche contribuire a far crescere la presenza italiana nel mondo del web 2.0 con l’originale accostamento tra social network e blog collettivo, messaggistica istantanea e geolocalizzazione. <br />Per essere aggiornato sulle novità del network partecipa al blog <a href="http://www.myopencity.it/blog." target="_blank" >www.myopencity.it/blog.</a> Qui trovi anche strumenti 2.0 da inserire nel tuo blog o sito web: la widget Look@MOC, una finestra sempre aperta sui nuovi contenuti, e me@MOC, l’iconcina con il link diretto al tuo profilo.<br />Myopencity è un progetto curato da Cultur-e, società di consulenza e servizi di comunicazione multimediale che annovera tra i propri clienti Enel, Ferrovie dello Stato, ATM e Treccani.<br />]]></content>
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		<title>FORUM PA -  Riconoscimento per i protagonisti dell&amp;#039;aerospazio in Campania.</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[FORUM PA -  Riconoscimento per i protagonisti dell&#039;aerospazio in Campania.<br /><br /><br /> 	Si svolge alla Nuova Fiera di Roma dal 12 al 15 maggio, la 19. edizione del Forum PA, la mostra-convegno dedicata alla pubblica amministrazione e alla gestione territoriale Tra i  funzionari pubblici più capaci ed innovativi il  Forum nazionale  ha deciso di premiare  un giovane  campano,  <br />Sergio Mazzarella, dirigente Amministrativo della Giunta Regionale della Campania,  finalista del Premio Protagonisti dell&#039;innovazione  e responsabile del progetto Campaniaerospace.<br /><br />Il FORUM PA, selezionando  nell&#039;intera struttura amministrativa nazionale, ha premiato quei  dirigenti  che sono stati protagonisti di idee e progetti che hanno prodotto semplificazione e   innovazione dei  rapporti tra burocrazia e istituzioni con cittadini e imprese  &quot;inventando&quot; quei  servizi e quegli  strumenti originali  resi disponibili anche dalle tecnologie web.<br />Il riconoscimento, conferma che nell&#039; amministrazione pubblica  spesso è il capitale umano e le iniziative individuali  che  contrastano l&#039;inadeguatezza  della  politica  nell&#039;attivare e gestire  processi  virtuosi ed  innovativi.<br /><br />La Regione Campania è esempio di  un territorio contraddittorio e  la sua gente, le istituzioni  e la società  è  costretta da mesi a misurarsi con problemi immani se non  catastrofici prodotti da errori e incompetenze nella pratica politica ed amministrativa.<br />Eppure, in questo contesto,  nell&#039;ambito dell&#039;Assessorato all&#039;Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania,  nasce  &quot;Campaniaerospace&quot;,  un&#039;idea  originale  che s&#039;innesta nel  progetto  pluriennale  di supporto  allo sviluppo e promozione del settore aerospaziale campano.<br />.<br />La struttura  si articola come un vero e proprio &quot;cluster&quot;, di aziende del settore, centri di ricerca ed enti  della PA,  promuove ed organizza  missioni di incoming di delegazione estere, partecipazione di PMI ai saloni internazionali, workshop  tecnologici, promozione e sviluppo  delle risorse umane ecc.L&#039;iniziativa consente alla  Regione di superare  la dimensione di  ente erogatore di risorse e di   articolare la promozione delle imprese favorendone la visibilità, la  circolazione  delle informazioni e delle competenze presenti sul territorio,  sollecitando le opportunità di collaborazione tra aziende,  incoraggiando anche le PMI a consorziarsi e a sviluppare nuovi progetti comuni.	Sergio Mazzarella<br />La conferma che &quot;Campaniaerospace sia un&#039;idea vincente  è nel numero sempre crescente di aziende che si associano al progetto e partecipano alle sue manifestazioni in Campania e Internazionali .<br /><br />Unanime apprezzamento hanno riscosso tra gli operatori del settore  le recenti iniziative di portare le imprese campane  dell&#039;aerospazio a Torino,  alla prima edizione di &quot;Aerospace &amp; Defense Meetings&quot;,  e  la visita organizzata in Campania di una qualificata delegazione di aziende del settore aerospaziale U.S.A..<br /><br />Le ambizioni e l&#039;impegno  del team di &quot;Campaniaerospace&quot;, a cui  oltre Mazzarella  e i suoi più stretti collaboratori, la Dr.ssa Paola Terribile, il  Dr. Sergio Mancino, lavora anche  il Dr. Francesco Ciardiello del CIRA, hanno consentito un primo accordo di programma dell&#039;ente regionale con il  Centro Italiano per la Ricerca Aerospaziale di  Capua, finalizzato a sostenere quelle attività per lo sviluppo del tessuto produttivo aerospaziale campano.<br /><br />La vetrina del FORUM PA offre una visibilità nazionale a quelle esperienze positive ed importanti come &quot;Campaniaerospace&quot;, e sposta l&#039;attenzione pubblica dal tema  dei  &quot;fannulloni&quot;, sollevato dal ministro Renato Brunetta,  a quello più serio della  produttività ed efficienza della pubblica amministrazione e alle motivazioni che sono alla base di iniziative come quelle individuate e discusse al Forum.<br /><br />Si potrebbe concludere che nella PA ci saranno anche gli sfaticati ma sicuramente ci sono troppe  persone semplicemente demotivate.                                                     <br />14 mag. 08                               Antonio Ferrara <br />]]></content>
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		<title>Beppe Grillo: prove di censura blog</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Beppe Grillo: prove di censura blog<br /><br />Quasi 70 pagine Word di commenti censurati sul Blog di Beppe Grillo in tre stanze diverse e nel giro di poche ore !!!<br /><br /><a href="http://new-italy.net/beppe-grillo-censura/PROVE%20DI%20CENSURA%20BLOG%20GRILLO%20-%20Pulizia%20etnico%20sessuale.htm" target="_blank" >Beppe Grillo: prove di censura blog</a>]]></content>
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		<title>Beppe Grillo: prove di censura meetup</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Beppe Grillo: prove di censura meetup<br /><br />Esattamente il 18 agosto 2007, alle 14:46:46 GMT, scompariva il thread &quot;casaleggio connection&quot; da questo message board …<br /><br /><a href="http://new-italy.net/i-falsi-profeti/beppe-grillo-i-suoi-complici-e-l-omerta-di-massa/" target="_blank" >Beppe Grillo: prove di censura meetup</a> ]]></content>
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		<title>Beppe Grillo: leader dei moralizzatori</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Beppe Grillo: leader dei moralizzatori<br /><br />L’angolo del Bamba, ovvero la coerenza di Beppe Grillo e amici …<br /><br /><a href="http://new-italy.net/i-falsi-profeti/beppe-grillo-condannato-per-omicidio-colposo-leader-dei-moralizzatori/" target="_blank" >Beppe Grillo: leader dei moralizzatori</a>]]></content>
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		<title>L&amp;#039;Italia dei Valori unica forza di resistenza parlamentare alla dittatura incombente</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[L&#039;intimidazione di Stato condotta contro i giornalisti si estende al Parlamento. Non appena Antonio Di Pietro inizia il suo discorso sulla legalità ed il conflitto di interessi viene fischiato e deriso dai soldati del popolo della libertà. Il post-fascista Presidente della Camera tenta di sindacare il suo intervento. Veltroni ed il Pd applaudono Berlusconi e non Di Pietro. Il Pd ed i loro leader hanno buttato la maschera e calato le braghe dinanzi al capo. Hanno formalizzato ciò che era palese: Pd e Pdl rappresentano poteri economici forti che hanno interessi comuni. Sono gli esecutori di ordini presi altrove. La normalizzazione parlamentare è avvenuta. Esiste un solo ostacolo: Antonio Di Pietro ed un drappello di suoi sodali. Casini cerca l&#039;occasione propizia per gettarsi fra le braccia di Silvio. Veltroni dopo aver distrutto il centro-sinistra italiano, consegnato Roma e regalato la Sicilia senza combattere, ha chiuso il cerchio scaricando Di Pietro e legittimando il Berlusconismo con tutto il carico di leggi vergogna, conflitti di interesse, attacchi ai giudici ed ai giornalisti. L&#039;unica opposizione è l&#039;Italia dei Valori.<br /><br /><a href="http://WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM" target="_blank" >WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM</a>]]></content>
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		<issued>2008-05-14T00:00:00Z</issued>
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		<title>Prove tecniche di cosa? questo sarà il nostro futuro?</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080514-133745" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ha provocato rumore il battibecco fra il Presidente della Camera e l&#039;On. Di Pietro quando durante il suo intervento quest&#039;ultimo ha chiesto al primo se poteva parlare e perchè non intervenisse per assicurarglielo. Dalla risposta del primo si è arguito che se si dicono cose che danno fastidio al manovratore allora ci possono essere contestazioni: sembrava quasi di sentire nel 1917 qualcuno annunciare che la &quot;guardia era stanca&quot;. E&#039; questo che piace ai cloni del PdL, ossia al PD? Si accontentano di incensare il Capo con la speranza di condizionare colui che della tattica della volpe ne ha fatto un&#039;arte? Non meraviglia che l&#039;unica voce a difesa di Di Pietro non si sia levata dal PD ma da Casini che pur non dichiarandosi per nulla d&#039;accordo con quello che diceva Di Pietro ne affermava il diritto a dirlo: forse perchè gli ricordava qualcos&#039;altro.... di qualche decennio fa, forse? Oggi a quanto pare l&#039;unica vera opposizione è proprio quella della IdV, altro non c&#039;è. BRUTTI TEMPI. LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA E&#039; INCOMINCIATA.<br /><br />]]></content>
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		<title>Verona, Niscemi: mica siamo normali</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Prima l&#039;omicidio di Verona ad opera di ragazzi ora quella della 14 enne di Niscemi: qualcuno ha ancora dei dubbi che siamo unasocietà &quot;liberale, matura, sana, che con i suoi figli ha un&#039;atteggiamento non accondiscente&quot;?<br />Ma non scherziamo nemmeno. Qui ci sono famiglie che soffrono perchè ormai è la logica del branco che prevale: d&#039;altronde che modello hanno sti ragazzi? A quali ideali si ispirano? Non mi si venga a dire che essi non rappresentano tutti e sia chiaro che non sono loro, questi ragazzi, pur violenti e senza freni morali che uccidono, ad essere colpevoli perchè loro sono solo l&#039;ultimo anello di una catena che andrebbe risalita fino all&#039;altro capo perchè è lì che sta il male vero: lo sanno anche le pietre che è così, ma è proprio nei casi estremi che una società sviluppa gli anticorpi a questi mali; e noi invece gli anticorpi li abbiamo eliminati proprio quando ci siamo ubriacati di &quot;libertà&quot; come ci hanno insegnato i cattivi maestri in tv e in politica. Hanno inculcato che per primo conta la libertà ben sapendo che &quot;la troppa libertà crea il suo opposto (cito da un grande liberale) perchè la società non è in grado, senza regole e valori, di espungere il cancro del disagio. Ed ecco allora la paura: io conosco genitori cu basta che i figli non rubino e non si droghino; io questo lo ritengo dato per scontato altri lo ritengono un traguardo e i risultati poi si vedono. Conosco ragazzi che del loro &quot;essere&quot; non sanno che farsene datoche se donne la prima cosa cui pensao è di trovare il fesso ricco e, possibilmente, bello che le mantenga e ragazzi che sono poco più amebe con due gambe, poco cervello, alla moda ma che quando devono aprir bocca è un problema perchè non sanno spiaccicare parola sensata, e vi assicuro che non sono stupidi al contrario solo che sono talenti non valorizzati, anche perchè se lo fossero come farebbero poi ad essere infinocchiati dal primo &quot;unto&quot; che passa e che gli deve ammollare la &quot;sola&quot; della libertà senza se e senza ma? Se ignoranti sono controllabili e facilmente accalappiabili sennò ragionano e se ragionano son pericolosi perchè potrebbero capire &quot;cose&quot; che non devono sapere. Qualcun ha detto che una società sana è difficile da gestire perchè usa prima il cervello e poi la pancia, entre una società egoista, malata, depressa, sola, chiusa nel proprio particolare, e, soprattutto, abbagliata dal miraggio del &quot;faccio quello che mi pare&quot; è facile da gestire e controllare perchè pensa con la pancia e non con il cervello. Mi sa che l&#039;Italia ( ma nei fatti l&#039;occidente) fa parte di questa categoria e non manca molto che qulcuno comincerà ad invocare l&#039;uomo forte come panacea di tutti i mali, come se servisse a qualcosa: e a quel punto possiamo tranquillamente cancellare dalla storia chi ha lottato per dare a questo paese quella Libertà (con la elle maiuscola) che noi stiamo buttando nella spazzatura per inseguire il caos.<br /><br />]]></content>
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		<title>I Tre Nemici del Venditore</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="http://tecnichedivenditaecomunicazione.blogspot.com/2008/05/i-3-nemici-del-venditore.html" target="_blank" >http://tecnichedivenditaecomunicazione. ... itore.html</a>]]></content>
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		<title>Nuovo spot Enel: realizza on line la tua versione </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Roma, 14 maggio - Enel è l’energia che ti ascolta sempre di più: da oggi, puoi interpretare on line il nuovo spot Enel, inserendo sul sito <a href="http://www.noilachiamiamoenergia.it" target="_blank" >www.noilachiamiamoenergia.it</a>  le tue immagini da associare alle parole chiave della campagna. Preghiera, scoperta, arte, rock’n’roll, coraggio, viaggio, successo, ricerca, vita, gas, luce, acquistano un nuovo significato grazie alla tua creatività. <br /><br />Sul sito, dopo aver visto lo spot Enel, l’utente può così realizzare il suo spot personalizzato. La procedura è semplice, il risultato di grande effetto. Il lavoro creato potrà essere direttamente condiviso con gli amici, oppure pubblicato su <a href="http://www.noilachiamiamoenergia.it" target="_blank" >www.noilachiamiamoenergia.it</a> nella gallery da votare e commentare. Le immagini più belle saranno selezionate per la nuova campagna banner Enel e otterranno visibilità sui maggiori portali italiani. <br /><br />Se è vero che l’energia ha forme e nomi diversi, ha anche una rappresentazione unica per ognuno di noi. Oggi Enel ti dà la possibilità di mostrare a tutti cosa significa per te.<br /><br /><br />Info: <a href="mailto:noilachiamiamoenergia@enel.it" target="_blank" >noilachiamiamoenergia@enel.it</a><br /> <br />]]></content>
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		<title>Il ruolo strategico delle parrocchie nei piccoli Comuni</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[News dall&#039;associazione &quot;Piccoli centri europei&quot; (www.piccolicentrieuropei.com)  <br /><br />“La stragrande maggioranza delle famiglie che vivono nelle piccole comunità locali, dieci milioni di cittadini, sempre più spesso riceve sostegno attenzione e disponibilità dalla parrocchie – ha dichiarato il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano al forum web sul tema: “La rete delle parrocchie italiane ed l disagio sociale” -  All’assenza ingiustificata dello Stato, delle Istituzioni, per la vergognosa rarefazione dei servizi, soprattutto nei piccoli Comuni delle aree interne dell’Appennino italiano – ha rimarcato il Portavoce di Piccoli Comuni  - risponde da sempre la generosità, l’impegno e l’amore delle strutture parrocchiali attraverso la Caritas, gli uffici per il sociale ed il lavoro, l’Azione Cattolica. I sacerdoti sono chiamati sempre di più a supplire alle vergognose carenze, con servizi aggiuntivi alle persone anziane, ai bambini, attraverso le attività di oratorio, alle giovani mamme in difficoltà e per ultimo ai tantissimi diseredati che arrivano da ogni parte in cerca di briciolo di affetto e serenità. A tutte queste incombenze danno una risposta le centinaia di operatori che in maniera volontaria, giorno per giorno, svolgono una funzione ormai insostituibile nella vita delle persone. Un patrimonio immenso – avverte Virgilio Caivano -  di valori, saperi e soprattutto amore verso gli altri che i piccoli Comuni mettono in campo per dare la scossa alla costruzione di un  Paese nuovo dei doveri e dei diritti, ad una Italia in Europa che deve affrontare il disagio sociale con politiche serie, efficaci ed efficienti. L’emblema dell’abbandono dello Stato è rappresentato dalle badanti extracomunitari, una soluzione sbagliata all’assenza di servizi doverosamente in carico alle istituzioni ed inesistenti e quindi anche la badante clandestina viene tollerata. Un Paese civile e serio valorizza queste risorse, ma nello stesso tempo garantisce ai suoi cittadini servizi e risposte al disagio sociale attraverso le Istituzioni e non si affida alla buona volontà ed alla buona stella” – le conclusioni del leader di Piccoli Comuni.<br />L’Addetto Stampa<br />Andrea Gisoldi<br /><br /><br />]]></content>
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		<title>L’INTERA SERIE DEI LIBRI SUI FONDAMENTI DI SCIENTOLOGY IN LIBERA CONSULTAZIONE NELLE BIBLIOTECHE ITALIANE</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Per colmare il divario tra pettegolezzo e verità, la Comunità della  Chiesa di Scientology Italiana, sta provvedendo a consegnare i testi fondamentali di L. Ron Hubbard sul soggetto di Dianetics e Scientology alle principali biblioteche delle città italiane così da renderli liberamente consultabili ad ogni cittadino che voglia saperne di più.<br />Quando si parla di Scientology nei grandi mezzi d’informazione c’è molto “gossip”, si ironizza, o si cerca di far credere che sia qualcosa di strano. Così l’informazione diventa divulgazione della critica, del dubbio, dell’intolleranza, del sospetto: uno scotto che evidentemente bisogna pagare per essere parte di un movimento nuovo, giovane e forse scomodo per coloro che preferiscono una società  drogata, alcolizzata o ipnotizzata. Ecco perché sentiamo il dovere di far sapere chi siamo e che cos’è Scientology davvero dato che, con tutto il gran parlare che se ne fa, qualcuno potrebbe chiederselo. La risposta da oggi è nelle biblioteche di quasi tutte le città italiane, tra cui Torino, Milano,  Genova, Novara, Vercelli, Brescia, Roma, Padova, Firenze, Pordenone, a disposizione di tutti. <br /><br />Per quanto riguarda internet è stato inoltre approntato sul sito web <a href="http://www.scientology.org" target="_blank" >http://www.scientology.org</a> un canale video con numerose documentazioni e contributi filmati  per una panoramica sul credo della Chiesa, sulle pratiche religiose e le attività sociali in cui è impegnata.<br /><br />Giuseppe Cicogna<br />Chiesa di Scientology<br />011-245.88.47<br />347-98.11.901<br />]]></content>
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		<issued>2008-05-14T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-14T00:00:00Z</modified>
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		<title>Cose dell’altro mondo </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Strane coincidenze<br />&quot;E&#039; possibile credere in Dio e negli extraterrestri&quot; e &quot;si può ammettere l&#039;esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell&#039;incarnazione e nella redenzione&quot;. Lo afferma il direttore della Specola vaticana, padre José Gabriel Funes....<br />Oggi l’evoluzione, il Bellachioma (democratico?) ha aperto all&#039;opposizione...<br /><br />Oh mio Dio …cose dell’altro mondo: Cavaliere buono o cavaliere troia?]]></content>
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		<title>Hanno trombato il rospo </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ve lo ricordate il Lamberto Dini, detto il rospo. Quello che solo alcuni mesi fa andava ripetendo in continuazione: &quot;Berlusconi è uno corretto, Prodi è da sfiduciare&quot;.<br />La correttezza del Bellachioma stava tutta in “una lunga catena di promesse (o di illusioni) che sulla base degli affidamenti di Berlusconi aveva consentito a Dini (era febbraio) di sperare nella presidenza del Senato, a fine aprile in un ministero di peso (l’Economia, più realisticamente la Difesa) e poi, in un progressivo appassimento di ambizioni, l’impegno di palazzo Chigi si era ridotto a due sottosegretariati”.<br />Ma poco prima del Tg delle 20, Lamberto Dini ha scoperto che il Bellachioma lo ha trombato. ......]]></content>
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		<title>Ho il latte alle ginocchia </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Questa crociata contro Travaglio, sinceramente mi fa venire il latte alle ginocchia.<br />Il fatto. Travaglio nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio sostiene che Schifani non è degno di essere presidente del Senato in quanto ha parecchie amicizie con persone condannate per mafia. E si chiede se qualcuno ha pensato di chiedergliene conto prima di farlo diventare la seconda carica dello Stato......]]></content>
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		<title>Vu comprà una Melita </title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Questa che vedete non è un’amazzone che si allena nella Valle del Senio in attesa del L&#039;equiraduno Internazionale delle Amazzoni in programma nel prossimo fine settimana a Riolo Terme, ma è la sexy diavolita, Melita Toniolo.<br />Dovete sapere che da qualche giorno molti internauti erano in eccitazione.<br />Infatti il sito Bidplaza, famoso perché spesso fa aste curiose e anomale, l’ aveva messa all’asta. In somma un bel Vu comprà una Melita.....]]></content>
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		<title>Il caso Schifani dimostra che i politici vogliono il controllo assoluto del mezzo televisivo. I libri non importano.</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Italiani popolo di ignoranti. La vicenda è assurda: le dichiarazioni di Travaglio, durante la trasmissione televisiva di Fazio, sono tratte da due libri: &quot;I Complici&quot; (Abbate - Gomez, febbraio 2007) e &quot;Se li conosci li eviti&quot; (Travaglio - Gomez, marzo 2008). Prima delle dichiarazioni televisive nessuna indignazione, nessuna querela, nessuna richiesta di ritiro dei libri. Meglio tenere la cosa nascosta. Tanto gli italiani non leggono libri. Adesso querele ed indignazioni bipartisan. La &quot;compagna&quot; Finocchiaro accorre in difesa dello Schifani attaccando Travaglio. I vertici rai in subbuglio. Il pd-pdl furioso. Tutti contro colui che si è permesso di raccontare fatti (fino ad ora mai contestati) in televisione. Questo è il riconoscimento concreto dell&#039;importanza decisiva che i politici attribuiscono al mezzo televisivo nella formazione dell&#039;opinione politica della gente. Della gravità del conflitto d&#039;interessi berlusconiano. Della volontà di controllo assoluto sul mezzo televisivo. La tv deve trasmettere soltanto l&#039;informazione di regime e le tette e i culi delle soubrette. Le notizie sicuramente no. Qualcuno, però, i libri li legge. Purtroppo. Lirio Abbate, infatti, da quando ha pubblicato &quot;I Complici&quot; è costretto a vivere da fuggiasco braccato dagli uomini dei clan. Che in Italia leggano solo i mafiosi?<br /><br /><a href="http://WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM" target="_blank" >WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM</a>]]></content>
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		<issued>2008-05-13T00:00:00Z</issued>
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		<title>Wim Wenders-Cannes 2008</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Cannes 2008<br />Wim Wenders<br />guida il contingente tedesco<br /><br /><br />Wim Wenders <br />esplora Palermo evitando i cliché mafiosi e mostrando una città complessa e appassionante.<br /><br />A 62 anni, il regista tedesco Wim Wenders si appresta a concorrere per la nona volta al Festival di Cannes con The Palermo Shooting. Il regista è tra i preferiti della Croisette, dove ha già vinto la Palma d’oro nel 1984 con Paris, Texas (vincitore anche del Premio FIPRESCI e del Premio della giuria ecumenica), un altro FIPRESCI e la Palma del miglior regista nel 1987 con Il cielo sopra Berlino, e il Gran Premio della giuria nel 1993 con Faraway, So Close!. L’ultimo film che ha presentato sulla Croisette è stato Non bussare alla mia porta (2005).<br /><br />LA STORIA<br /><br />Tornano nella pellicola alcuni dei temi più cari a Wenders: il viaggio come ricerca, l’inquietudine, la scoperta del ‘diverso’. Il nuovo film ci racconterà delle inquietudini di Andreas Frege, un berlinese di mezza età, che ad un certo punto della sua vita si trova a fare i conti con una crisi esistenziale e con la necessità di dare un taglio netto al proprio passato. Da quì comincia a meditare un viaggio radicale, un cambiamento senza mezze misure che lo porterà a Palermo dove giocoforza consumerà le tappe di una vera e propria rigenerazione attraverso la conoscenza di una giovane donna, Maria, destinata a divenire la sua musa amorosa;  inizierà allora  uno stile di vita completamente diverso, una scala di valori rivoluzionata nei principi e nelle priorità che fino a quel momento lo avevano guidato nelle sue scelte.<br />Particolare risalto, come in tutti i film di Wenders, sarà dato alla musica. Elementi imprescindibili della sceneggiatura saranno infatti le presenze di musicisti come Lou Reed, Patti Smith, Giovanni Sollima e la struggente voce di  Enza Lauricella ritenuta l’unica   testimone della tradizione del  canto arcaico dell’isola che con Rosa Balistreri e Ciccio Busacca fa parte del gruppo storico.<br /><br />A traghettare il nostro autore alla ricerca dei suoi personaggi, sulla strada che da Düsseldorf lo (ri)condurrà in Sicilia, sarà come Caronte il suo eletto direttore della fotografia Franz Lustig (complice già sperimentato per i recenti “Non bussare alla mia porta” e “La terra dell’abbondanza”) e come Virgilio un non ancora indicato scrittore col compito di curare i dialoghi del film.<br />Forse Wenders pensa la nostra città come un crocevia di tensioni liberatorie, come lo scheletro di un animale mitologico che, una volta andato in pezzi, si possa poi ricostruire a nostro piacimento. Siamo sicuri che per la sua storia morale, egli userà tutta la grazia, maturata con graduata consapevolezza, dell’autore intenzionato a riscoprire luoghi e persone con lo sguardo incontaminato del bambino che si ostina ed essere tale. A dispetto della sua vocazione apocalittica, l’autore de “I fratelli Skladanowsky” (magnifico film sulle origini dei film), ci restituirà la vocazione cinematografica di Palermo, il suo consegnarsi docile persino all’implacabile divenire del degrado… Ma perché fare tante previsioni e congetture? La “Palermo Story” che vedremo e godremo sarà prima di tutto un film imprevedibilmente spiazzante. E, ci auguriamo, sarà l’occasione di sognare ad occhi aperti il cielo sopra di noi e la terra sotto i nostri piedi, la Palermo che vorrebbe essere e non è, romanticamente visitata dalla concretezza di un cinema purissimo in grado di tradurre in immagini il desiderio del giovane vecchio Wenders che avrebbe voglia di rifare il mondo.<br /><br />The Palermo Shooting segna il ritorno di Wenders nel suo paese dopo 15 anni; è anche il primo film che gira nella sua città natale, Düsseldorf (le riprese sono cominciate lì lo scorso autunno, per poi trasferirsi in Sicilia). Questa coproduzione tra la società del regista, Neue Road Movies, e l’Italia, racconta la storia di un fotografo di successo (interpretato da Campino, cantante del gruppo punk di Düsseldorf Die Toten Hosen) che decide di lasciare tutto per una nuova vita a Palermo, dove s’innamora perdutamente di una restauratrice, impersonata da Giovanna Mezzogiorno.<br /><br />THE PALERMO SHOOTING<br />titolo internazionale: The Palermo Shooting<br />titolo originale: The Palermo Shooting<br />paese: Germania, USA/IT<br />anno: 2008<br />genere: fiction<br />regia: Wim Wenders<br />durata: 124&amp;#8242;<br />sceneggiatura: Wim Wenders, Norman Ohler<br />cast: Milla Jovovich,Campino, Dennis Hopper,<br />       Giovanna Mezzogiorno, Patti Smith, Lou Reed, Jana Pallaske,<br />       Sebastian Blomberg, Udo Samel , Enza Lauricella<br /> <br />fotografia: Franz Lustig<br />montaggio: Peter Przygodda<br />scenografia: Peter Przygodda<br />costumi: Sabina Maglia<br />musica: Irmin Schmidt<br />produttore: Wim Wenders, Gian-Piero Ringel<br />produzione: Neue Road Movies<br />distributori: Senator Filmverleih , Ocean Films (FR)<br /><br />rivenditore estero: HanWay Film<br /><br />Senator Film distribuirà il film in Germania. <br /><br />Informazioni su Cannes 2008<br />e immagini dal set THE PALERMO SHOOTING su:<br />ARTMOMO<br /><a href="http://www.artmomo.com/blog/?p=787" target="_blank" >ARTMOMO</a> <br />su ARTMOMO.COM<br />]]></content>
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		<issued>2008-05-13T00:00:00Z</issued>
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		<title>Qui incomincia l&amp;#039;avventura del Sig. Bonaventura</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Con un discorso tutto responsabilità e &quot;moderazione&quot; (ora che gli odiati comunisti sono spariti dal Parlamento e gli ex odiati post comunisti si sono messi a imitarlo) incomincia la legislatura ripartendo da dove l&#039;avevano lasciato i precedenti Governi: esattamente da lì; si, ci sono delle scaramucce sul tesoretto; sì ci sono alcuni accenti su alcune materie che gli stanno a cuore ma tutto sommato dimostra la volontà di dialogare con i cloni (e poi perchè mai non dovrebbe farlo dato che se dovesse fallire crollerebbe l&#039;intera costruzione trascinando con sè gli altri in un vuoto assoluto) e la &quot;compassionevolezza&quot; del (stra) vincitore: ossia di quello che alla lunga l&#039;ha avuto vinta. Di una persona che ha dinostrato di poter (e sapere) piegare tutti e tutto alla propria volontà e che ha dimostrato al resto del mondo quanto sia matura la nostra democrazia e quanto siamo maturi noi: credo che Montanelli si rivolterà nella tomba alla &quot;ferale&quot; notizia, ma che vuoi farci lo si è votato e qundi ora ce lo sorbiamo, lui i riciclati e i cloni che lo imitano. Gli argomenti del discorso sono i soliti cui fa cenno un neo Presidente del Consiglio con in più un&#039;accenno alla evasione fiscale (gli saranno tremati i polsi?) ma con una sterzata sul fisco che non dev&#039;essere ingiusto con chi fa del bene per il paese: quindi cari evasori potete ritornare a respirare e a continuare a non pagare le tasse e nemmeno la pubblicazione, illegale pare, dei dati sulla rete ha smosso le coscienza degli italiani (rassegnati o meno non si capisce). Non conta che la spina dorsale del paese, i lavoratori, a stento arrivano fine mese; nemmeno conta che minori tasse significa minori servizi; soprattutto conta che chi sente come ingiusto il fisco può evadere tranquillamente: mi chiedo chi non senta come ingiusto il Fisco? Tutti, risposta ovvia; però c&#039;è chi può e c&#039;è chi non può come diceva Eduardo, loro può!! Nel Gattopardo si affermava: &quot;tutto cambi perchè nulla cambi&quot; verità più vera non poteva essere detta. E mentre si cerca di innescare la guerra fra poveri fra privati e pubblici (tutti in realtà accomunati dal fatto che sono ai gradini più bassi della graduatoria dei redditi (anche se, magra consolazione, accomunati con il commericante sotto casa che dichiara la fame e poi gira in mercedes), dando in pasto la solita statistica o il solito servizio sull&#039;assentismo, in realtà la torta se la mangiano altri e nemmeno le briciole restano agli stessi lavoratori in questo uguali fra loro.  Un giorno sulla tomba del lavoratore dipendente ci sarà un&#039;epitaffio (officianti O. S. &quot;riformiste&quot;, Pd, PdL, ecc) che dirà: &quot;qui giace chi ha dato la vita per gli altri&quot;................ ]]></content>
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		<title>LE PAROLE DI ALBERTO MONTICONE A PROPOSITO DI DEMOCRAZIA DEI CRISTIANI</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[ Intervento di A. Monticone alla Assemblea Nazionale di &quot;Agire Politicamente&quot; dell&#039; 11 maggio 2008<br /><br /><br />Nei mutamenti di più accellerato mutamento e sopratutto in quelli gravi dì incertezza del futuro è necessario attingere alle ragioni di fondo dell&#039;impegno di ciascuno di noi e di quanti si riconoscono nel Cattolicesimo Democratico nel loro insieme, nella comunità civile e politica del nostro Paese.Siamo indotti a ciò, oggi, dall&#039;essersi compiuto il tragitto fortunoso di tre lustri, per noi tutti ricco di esperienze positive e di generosi slanci, eppure segnato da non poche delusioni e ferite. Non credo sia utile a tal fine soffermarsi a commentare quanto è accaduto nella recente crisi e ad interpretare le scelte degli elettori: lo hanno già fatto molti di voi e comunque in questi 2 giorni verrà da relatori e dal dibatito preso lo spunto dalla situazione presente per indicare possibili itinerari per il futuro. Nella cornice del decennale di fondazione di &quot;Agire Politicamente&quot; e nello spirito del testamento etico e politico di Pietro Scoppola vi è come un richiamo più alto, per certi versi foriero di interiore inquietudine, un&#039;insistente domanda del perchè, noi, io personalmente, ci rivolgiamo alla politica quale campo in cui si completa e, in certo senso, si esprime pienamente la nostra vocazione di laici cristiani. L&#039;interrogativo è stringente, non consente di divagare su ciò che pensano e fanno altri cattolici o di rifugiarsi nel riferimento più o meno condiviso al magistero sociale della Chiesa. E&#039; diretto e perentorio: tu che fai? Viene ancora prima del con chi pensi di andare? Troppe volte negli ultimi 15 anni si è ragionato e discusso su scelte di posizionamento, necessarie ma solo se compiute dopo aver risolto il nodo centrale delle motivazioni personali e comunitarie, un nodo etico e ideologico. <br /><br />Siamo stati educati dal Concilio Vaticano II a leggere i segni dei tempi, non sempre lo abbiamo fatto da laici nella comunità ecclesiale e da cristiani nella società. Però se anche avessimo oggi ben chiaro l&#039;orizzonte e comprendessimo appieno le attese, i timori e le speranze presenti nel nostro Paese, ma non risolvessimo il nostro dilemma interiore, saremmo fermi sul ciglio della strada, impacciati nel proseguire il cammino. Essere cittadino è un dovere del cristiano: sappiamo bene che tale dovere esige la ricerca di un&#039;alta qualità di partecipazione alle sorti della Comunità sia nell&#039;esercizio specifico della propria attività lavorativa, sia nel contributo diretto e concreto al funzionamento delle istituzioni sociali, dalla più vicina e più piccola a quelle più elevate. <br /><br />Per il cristiano si configura una ragione &quot;religiosa&quot; di cittadinanza, che, lungi dallo spingerlo a stile clericale, ne rafforza la laicità, quasi come supplemento rispetto ad ogni altra vocazione civile. Ma che motivo ci sarebbe perchè dei Cattolici Democratici operino in forme associate, se fosse sufficiente la risposta individuale? In 1° istanza credo che il mettersi insieme sia proprio una ulteriore garanzia di laicità, una forma di mediazione tra la formazione ecclesiale e la prassi di cittadinanza. <br /><br />Ma la più forte ragione dell&#039;aggregarsi viene dalle esigenze della democrazia, nella quale da sempre, ma sopratutto oggi nel sistema comunicativo globale e uniformante, occorrono formazioni originali e primigenie che diano consistenza ad una massa altrimenti esposta alla uniformità. I cristiani comunque, in ogni situazione e quindi anche nella politica sono chiamati a vivere e ad operare nella polarità tra la singolarità e l&#039;unione, una polarità che solo se accettata e valorizzata consente di esercitare concretamente la loro vocazione personale e comunitaria. Grandi filosofi e protagonisti della politica hanno espresso tale concetto nella incisiva formula del personalismo comunitario che tuttavia non può restare riferimento meramente ideale, ma deve realizzarsi in scelte concrete, che naturalmente possono essere diverse, perchè realmente espressive di tale polarità. <br /><br />L&#039;attuale situazione politca del nostro Paese presenta, per i  Cattolici Democratici, i caratteri di una stagione autunnale, non a caso simile a quella che sul declinare dell&#039;anno si osserva nella pianura e nelle colline dell&#039;Italia settentrionale, nella quale predominano i colori grigi, la sfumatura delle nebbie, i primi freddi, che inducono a ritirarsi al riparo, talvolta non presso il proprio focolare preferendo accasarsi in luoghi più sicuri. Non è però questo di abbandoni sconsolati né di illusori progetti, bensì quello della saggezza e della coraggiosa previdenza. Perchè quando viene l&#039;autunno, anche in politica è il tempo della semina tanto di quella che porterà frutti tardivi quanto di quella dei primaticci. Sono proprio i contadini anziani ed esperti i più solleciti nella semina anche se sono certi di essere poi loro a raccogliere le messe. Per questo &quot;Agire Politicamente&quot; e le varie espressioni dei Cattolici Democratci sono chiamate a farsi carico di gettare nuovo seme, selezionato non trasgenico nel terreno. Se mi è consentito proseguire nel paragone agricolo, il terreno è la democrazia con le sue istituzioni, la semente l&#039;ispirazione cristiana: la prima intesa nella sua priezione verso l&#039;avvenire, la seconda come un itinerario eticamente connotato. <br /><br />La nostra democrazia è fondata sul patto costituzionale del quale celebriamo i 60 anni di vita: la Carta del 1948 che ha la sua sempre fresca validità nei principi del titolo I° e nella sua perenne proposta di metodo, quella appunto della ricerca condivisa dalle ragioni della comune appartenenza ad un paese e al suo un popolo che si rinnovano perennemente mantenendo un&#039;anima che li sorregge e li sprona a sempre nuovi e aperti confini umani. E&#039; il momento del patto di cittadinanza, al quale ogni generazione può accedere con originalità di apporti nella fedeltà al riconoscersi segnati da uno stigma, che và per così dire acquisito anzi conquistato ogni giorno. <br /><br />La Costituzione, nei suoi principi e nel suo metodo, non è dietro di noi, eredità di un passato che non c&#039;è più ma dinnanzi a noi, quasi una sfida da raccogliere. Proprio i cristiani per la loro visuale che unisce sempre la realtà prossima e l&#039;orizzonte lontano sono stimolati a saldare le 2 prospettive istituzionali in una congiunzione dalle grandi potenzialità di futuro. Del resto la stessa Carta del&#039;48 è stata gradualmente e solo parzialmente realizzata e contiene comunque indicazioni a partire dall&#039;art. 1 - che sollecitano coraggiose e forti innovazioni nella comunità civile. Ma mentre nella democrazia dei cristiani abbiamo l&#039;esperienza di molte associazioni e movimenti e la lezione culturale e civile di Pietro Scoppola, sulla ispirazione cristiana nell&#039;agire politico occorre una nuova maturazione di pensiero e di comunicazione, anche al fine di evitare riduzioni e fraintendimenti dello stesso concetto di cattolicesimo democratico. Senza una rinascita o persino una rivoluzione etica dei cristiani si accentuerebbe il pericolo di        i valori religiosi le indicazioni conciliari e il magistero della chiesa per scopi politici una sorta di nuovo instrumentum regni, giustificato dalla necessità di difendere la fede. Potrebbe cioè verificarsi in politica anche nei cattolici democratici, quello che talora è avvenuto in taluni leclogi un rigoroso pensiero avulso da un autentico vissuto overo ciò che si rimprovera ad alcuni settori del      destra di &quot;atei agnostici devoti&quot;. <br /><br />Io auspico una nuova scelta religiosa, non nell&#039;associazionismo ecclesiale, ma dei popolari e dei cattolici democratici, una scelta culturale ed etica che si traduce in un incontro vero, religioso e quindi laico nelle realtà locali. L&#039;ispirazione cristiana della politica non può essere riservata al ceto politico, alla rappresentanza, ai luoghi dentro i partiti, deve essere nel territorio, nei municipi, nelle realtà locali, quelle che ardigò chiamò mondi vitali. Più cristianesimo vissuto, non solo  individualmente, più etica, più spirito comunitario in azioni sociali nelle città, nei paesi. <br /><br />Solidarietà e sussiodiarietà civile sono, sul piano locale, le braccia operose dell&#039;ispirazione cristiana. Si sente nell&#039;area cattolica praticamente come il bisogno di un respiro, di una dimensione spirituale nell&#039;agire politico: un senso non proclamato che impasti di moralità e di servizio ogni atto, che dia sale ad ogni iniziativa. Certo è difficile individuare mezzi e modi di agire così ad un tempo spiritualmente e politicamente ma si percepisce che si tratta di un percorso di interiorizzazione, che ha come conseguenza direttamente proporzionale l&#039;operosità e la sua credibilità. Più che coordinare gruppi ed esperienze politiche la sfida è un crescere insieme, culturalmene ed eticamente, premessa di quell&#039;essere presente &quot;da cristiani&quot; nella comunità: solo così le concrete opzioni politiche e partitiche saranno fortemente motivate, rovesciando il criterio spesso prevalente di compierle sulla base dell&#039;offerta di mercato. Quel che conta è la disponibilità di ricchezza che si ha in borsa: la saggezza, il disinteresse personale o di gruppo e la disponibilità al servizio aiuteranno a discernere la più consona.  <br /><br />Alberto Monticone<br />Presidente di Italia Popolare<br /><br />]]></content>
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		<title>A MILANO CONGRESSO INTERNAZIONALE PER LA MALATTIA CHE NON ESISTE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080513-064550" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, in difesa dei diritti dei bambini, sarà presente  nella giornata di giovedì, 15 maggio, dalle 11:30 alle 14:00  all&#039;esterno dell&#039;Università Statale di Milano, luogo del Convegno Internazionale,  per distribuire materiale informativo.<br /><br /><br />L&#039;Università Statale di Milano ospita tre giorni di convegno internazionale, il 15, 16 e 17 maggio, che avrebbe l&#039;intento di indottrinare neuropsichiatri infantili,  psicologi, educatori, insegnanti sull&#039; ADHD(Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e fornire una formazione priva di pregiudizi ideologici fondata su criteri clinici: sta cercando di convincere gli operatori della bontà di queste diagnosi e trattamenti.<br /><br /> In Italia seguendo l&#039;onda Statunitense, sempre più frequenti programmi di stampo psicologico pervadono le nostre scuole e sempre più bambini vengono direttamente indirizzati ai centri di neuropsichiatria dove invariabilmente vengono etichettati con qualche disturbo mentale.<br /><br /> Secondo i recenti dati del Registro Nazionale ADHD, (http://www.medicoebambino.com/lib/Registro%20ADHD%20I%B0%20semestre%20attivit%E0-1.pdf),  in Italia attualmente ci sono 124 centri di riferimento accreditati di cui 58 attivi,  373 pazienti arruolati, su cui si stanno sperimentando le somministrazioni di metilfenidato e atomoxetina che provocano effetti collaterali come crisi convulsive e disturbi epilettici, forte irritabilità, disturbi cardiocircolatori.<br /><br />Le numerose avvertenze da parte delle autorità di controllo degli effetti dannosi di questi psicofarmaci non si contano più ormai. Recente del mese di Aprile 08, l&#039;avvertimento dell&#039;AHA,  American Heart Association,  ha riconosciuto che gli stimolanti utilizzati per il trattamento dell&#039;ADHD hanno causato eventi cardiovascolari gravi quali ictus, arresto cardiaco o fibrillazioni. e che 30 morti improvvise in bambini che prendono tali stimolanti sono state segnalate alla FDA. Tutto questo ne i 400 bambini morti in America a causa della somministrazione di psicofarmaci, tra cui quelli citati,  non fermano la propaganda psichiatrica.<br /><br /> Fortunatamente l&#039;opinione pubblica e le Istituzioni stanno cominciando a comprendere queste strategie e si muovono in direzione della tutela dei bambini dagli abusi psichiatrici causati da somministrazione di psicofarmaci. Sono recenti infatti l&#039;approvazione della legge regionale n. 21 da parte del Consiglio Regionale del Piemonte, la prima in Europa, &quot;Norme in materia di uso di sostanze psicotropo su bambini ed adolescenti&quot;,  così come la quarta commissione permanente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento,  ha approvato all&#039;unanimità il disegno di legge 259, ispirato alla stessa legge del Piemonte.<br /><br />Gli unici strumenti per fare &quot;diagnosi&quot; di ADHD, sono liste di domandine, il bambino viene osservato e si risponde alle domande di un questionario, mettendo una crocetta sul si o sul no.<br /><br />Gli elementi scientifici illustrati hanno evidenziato la totale mancanza di qualsiasi base oggettiva ed organica a sostegno dell&#039;esistenza di una specifica malattia o disturbo definita ADHD. Con la sigla ADHD si illustra pertanto solo un comportamento dei bambini, che come ogni altro comportamento umano, anche qualora protratto nel tempo e di particolare rilevanza può essere originato da molte e differenti cause. La parola ADHD assume quindi unicamente il &quot;valore&quot; di uno &quot;spiegatutto&quot; che in realtà non chiarisce nulla, mentre illude genitori ed insegnanti di aver trovato il perchè. Se a questo aggiungiamo la conseguente somministrazione di psicofarmaci, il quadro è perfino grottesco.<br /><br />Il Dr. Fred A. Baughman, Jr., un neurologo iscritto all&#039;albo,  e membro dell&#039;American Academy of Neurology, ha scoperto e descritto malattie reali, tuttavia non ha trovato anomalie (nessun segno di malattia) in bambini a cui erano stati diagnosticati ADD/ADHD e «incapacità di apprendimento».<br /><br /> Se un bambino è distratto, se non segue le direttive e si agita, oggi può essere etichettato come malato mentale e di conseguenza &quot;trattato&quot; con potenti psicofarmaci, che ricadono nella categoria degli stupefacenti, assieme ad oppio, morfina, eroina e cocaina.<br /><br />Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani nella giornata di giovedì, 15 maggio, dalle 11:30 alle 14:00 sarà presente all&#039;esterno dell&#039;Università Statale di Milano, luogo del Convegno Internazionale,  per distribuire materiale informativo.<br /><br /> Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma di richiedere accurate analisi mediche.<br />Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus<br /><br />Tel.: 02 36510685<br />Email: <a href="mailto:ccdu.milano@gmail.com" target="_blank" >ccdu.milano@gmail.com</a><br /><a href="http://www.ccdu.org" target="_blank" >www.ccdu.org</a><br /> <br />]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080513-064550</id>
		<issued>2008-05-13T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-13T00:00:00Z</modified>
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		<title>Radio Roma, al Piper i dieci anni de “La radio dei vip” </title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080513-011714" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Antonello De Pierro, ideatore e storico conduttore del programma, presenterà la serata in cui verranno premiati molti dei circa seicento personaggi che sono stati ospiti sulle frequenze della prima radio capitolina. Madrina della serata sarà Letizia Letza. Esibizione del comico Marko Tana<br /> <br /><br />Antonello De Pierro <br /> <br />Roma. Sarà una grande serata di gala quella che si svolgerà lunedì 19 maggio al &quot;Piper&quot; di Roma a partire dalle ore 21.00, organizzata da Radio Roma e dalla Italymedia Comunicazione, per festeggiare i dieci anni della nota e ormai storica trasmissione radiofonica “La radio dei vip”, ideata e condotta dal giornalista romano Antonello De Pierro, direttore tra l’altro di Italymedia.it. <br /><br />Un programma voluto fortemente dall’editore della radio Alessandro Malatesta, che si è imposto sull’etere romano, grazie alla professionalità dello stesso De Pierro, e della nutrita redazione, tra cui spiccano i nomi di Valeria Arnaldi, Sandro Alessi, Valentina Lombardi, mentre alla regia un attestato di merito particolare va a Giuseppe Savoca, Vincenzo Cardinale e Dario Domenici. Un programma diventato un appuntamento fisso per tanti affezionati ascoltatori sui 103,900 FM, che ha visto la partecipazione di circa seicento ospiti, che si sono alternati nelle varie puntate e che hanno fornito un contributo determinante per il successo del contenitore radiofonico, che ha spaziato sui temi più svariati, analizzando i vari settori dello spettacolo, ma toccando altresì spaccati sociali, con denunce coraggiose, che spesso si sono tradotte in risultati significativi, in tema di lealtà e giustizia. <br /><br />Al Piper, dove sarà proprio Antonello De Pierro a condurre la serata, si alterneranno sul palco tanti dei personaggi che hanno partecipato al talk-show radiofonico, che per l’occasione riceveranno un riconoscimento per il loro fondamentale apporto qualitativo. Sarà un tributo dello staff del programma per dire un grazie a chi ha fatto sì che la trasmissione stessa esistesse.<br /><br />La regia organizzativa dell’evento è stata affidata al talento creativo della giovane e avvenente Martina Marchetto, nuovo, ma prezioso acquisto del gruppo che fa capo a De Pierro.<br /><br />Madrina della serata sarà la ex Grande Fratello Letizia Letza, che proprio ai microfoni di Radio Roma ha mosso i primi passi di una brillante carriera, che ormai sembra in inarrestabile ascesa. <br /><br />I premi saranno realizzati dal grande maestro Elvino Echeoni, storico rappresentante del gruppo di gallerie artistiche “Il mondo dell’arte”, che ha la sua sede nazionale a Roma in via dei Castani, 191. A dare un tocco di umorismo ci penserà il famoso cabarettista Marko Tana, che alternerà più interventi tra una premiazione e l’altra. <br /><br />A fare da contorno ad una serata che si preannuncia pregna di elementi entusiasmanti sarà una cena pantagruelica, con un raffinato menu, offerta dal ristorante “Fresia” di Roma, ubicato in via Sebino, 17/19. <br /><br />L’appuntamento da non mancare è quindi allo storico “Piper” di patron Giancarlo Bornigia, che sarà tra i premiati della kermesse, per una memorabile puntata de “La radio dei vip” che l’ha visto ospite, a parlare proprio dell’affascinante storia del locale capitolino di via Tagliamento, 9.<br /><br />]]></content>
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		<issued>2008-05-13T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-13T00:00:00Z</modified>
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		<title>Grillino, due parole …</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080512-132430" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Grillino, questo tuo umore della pancia … ovvero quando prevale la cultura del sospetto<br /><br />Ti basta semplicemente pensare - senza attivare troppo la tua fantasia - alla storiografia del nostro paese, tutt’altro che aperta al passato. Non è quindi un caso che, in Italia, tutti coloro che apportano qualcosa di nuovo siano bersaglio di astio feroce …]]></content>
		<id>http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080512-132430</id>
		<issued>2008-05-12T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-05-12T00:00:00Z</modified>
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		<title>NECESSITA&amp;#039; DI UNA RIFORMA DEL CODICE PENALE</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080512-131751" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[CODICE PENALE ITALIANO: LA “NECESSITÀ” DI UNA RIFORMA<br />IL VALORE DELLA LEGISLATURA COSTITUENTE CHE HA INIZIO SI MISURERÀ ANCHE DALLA CAPACITÀ DI RIFORMARE CIÒ CHE È RISULTATO “IRRIFORMABILE” PER TROPPI ANNI…<br /><br />Necessità di una riforma del Codice Penale italiano:<br />La necessità di una riforma del diritto penale sostanziale si fa ancora più urgente a seguito dell&#039;avvenuta approvazione, nel 1988, del nuovo Codice di procedura penale, che ha avuto un ruolo di stimolo nei confronti del processo di riforma del Codice Penale italiano  ponendo il problema della compatibilità tra i due codici.<br /><br />Diverse sono le critiche che si possono rivolgere al Codice Rocco:<br />1-	l’eccessiva estensione e frammentazione (si veda il Capo III del Tit. XII del libro II, ulteriormente suddiviso in ben 5 capi; nel libro III, gli articoli sono suddivisi, oltre che in Sezioni, anche in ulteriori sottogruppi; molti articoli sono costituiti da più commi ulteriormente articolatisi in più punti o numeri a loro volta suddivisi in lettere)<br />2-	l’onnicomprensività della sfera d’intervento del diritto penale (panpenalismo), ipertrofia dovuta al sovrapporsi di più interventi normativi caotici, torrenziali, contingenti (che quasi mai hanno introdotto fattispecie veramente nuove, limitandosi ad intervenire sulle pene), con conseguente pregiudizio sull’obbligatorietà dell’azione penale ex art. 112 cost (l’eccessivo carico di lavoro delle aule giudiziarie porta, di fatto, al perseguimento delle sole condotte illecite più gravi)<br />3-	l’uso di un metodo legislativo casistico: un’eccessiva parcellizzazione ed un’ingiustificata moltiplicazione delle fattispecie penali (esempio, nel Tit. VI e VII del Libro II)<br />4-	la vetustà della disciplina, che: <br />a.	contenente reati spesso anacronistici ed inapplicati (esempio nel Tit. X del Libro II)<br />b.	mentre lascia fuori importanti reati (ad esempio in materia fallimentare, societaria o bancaria)<br />5-	l’anacronismo del modello di progressione discendente dell’ordine delle incriminazioni, erede della cultura fascio-statalista che concepì il Codice negli anni ’30, con conseguente eccessiva estensione della tutela penale allo Stato ed alla Società, ponendo in subordine la persona (si veda il Tit. I del Libro II)<br />6-	la tendenza ad attrarre i reati contro la persona nel campo pubblicistico (esempio, nel Capo I del Tit. IX del Libro II) o a sottolinearne le implicazioni pubblicistiche (si veda il Capo II del Tit. IV del Libro II)<br />7-	l’inspiegabile abuso di aggiunzioni normative (esempio nel caso del Tit. II bis nel Libro III oppure degli art. 609bis/609 decies)<br />8-	la presenza (a seguito di varie depenalizzazioni) di numerosi illeciti penali amministrativi: norme presenti nel Codice Penale benché non più appartenenti alla materia penale (esempio l’art. 509)<br />9-	l’uso di ambigui criteri classificatori dei reati (esempio nel Tit. XIII)<br />10-	l’eccessivo (e solo apparente) rigore sanzionatorio, vanificato: <br />a.	dalla prassi giudiziaria di infliggere sempre il minimo edittale (livellamento verso il basso delle pene)<br />b.	e dalla presenza di istituti (sia di diritto penale sostanziale che processuale e penitenziario: esempio, attenuanti generiche e sospensione condizionale della pena) che ne vanificano l’efficacia (incertezza ed imprevedibilità della sanzione concretamente irrogabile)<br />11-	l’eccessiva anticipazione della punibilità: <br />a.	non solo al tentativo (art. 56)<br />b.	 bensì anche all’attentato, all’istigazione ed all’apologia (vedi le numerose figure presenti nel Tit. I del Libro II)<br />c.	oltre che al pericolo (vedi i casi presenti nel Tit. VI del Libro II)<br />12-	le numerose imprecisioni definitorie (esempio all’art. 16, 69 o 81 co.2)<br />13-	l’abuso dell’inserimento di norme penali in leggi penali extra-Codicem o (addirittura) in leggi con caratteristiche non penalistiche (norme spesso nemmeno facilmente inquadrabili quali norme penali per la mancanza di adeguata indicazione della natura penalistica nella denominazione dei capi o delle sezioni che le contengono): secondo un’indagine commissionata dal MIUR qualche anno fa, sarebbero più di 5431 i reati extra-Codicem presenti nel nostro ordinamento (di cui 874 delitti e 4557 contravvenzioni)<br />14-	le conseguenti difficoltà di coordinare il Codice con le norme extra-Codicem, ed il connesso problema:<br />a.	di un eccessivo concorso di norme<br />b.	e della difficile conoscibilità del precetto penale da parte del cittadino<br />15-	l’ampia discrezionalità concessa al giudice (si pensi alla indefinita figura delle attenuanti generiche!).<br /><br />Le questioni aperte sono, dunque, molteplici:<br />1-	ridare centralità al Codice Penale<br />2-	ridurre la legislazione speciale<br />3-	riorganizzare la parte speciale del Codice Penale<br />4-	riconsiderare il catalogo dei beni penalmente rilevanti<br />5-	riconsiderare l’offensività delle condotte<br />6-	depenalizzare i reati bagatellari<br />7-	razionalizzare il sistema sanzionatorio<br />8-	riconsiderare la figura della responsabilità oggettiva<br />9-	configurare più nettamente la responsabilità (penale?) degli enti<br />10-	limitare la discrezionalità del giudice<br /><br />Le soluzioni approntabili sono molteplici:<br />1-	la semplificazione e razionalizzazione della legislazione vigente, tramite: <br />a.	l’ampio ricorso all’ “abolitio criminis”<br />b.	e nuove misure di depenalizzazione<br />2-	la limitazione della legislazione extra-codicistica (e del ricorso, in futuro, ad essa: ad esempio tramite l’introduzione di una riserva di Codice e di legge organica)<br />3-	la ridefinizione del sistema sanzionatorio, per renderlo certo e prevedibile nei risultati<br />4-	il ridimensionamento dei poteri discrezionali del giudice <br />5-	l’attribuzione di nuove e più chiare competenze al giudice di pace<br /><br />Nessuno di questa, però, rende secondaria (o, addirittura, fa venir meno) la necessità di riscrivere la fonte base della materia: ossia, il Codice Penale. (…)<br /><br />(…) Considerazioni:<br />Negli anni, il legislatore ha fatto spesso un uso simbolico del diritto penale, per dare all&#039;opinione pubblica la rassicurante sensazione di un mutamento: interventi episodici, non organici e non frutto di un ragionamento complessivo, che non hanno aiutato il sistema penale ad essere meno confuso ed inefficente.<br />La riforma del Codice Rocco dipende dalle possibilità che il Paese ha di ritrovare la funzionalità del Sistema e la stabilità della Politica, necessarie per realizzare quel mutamento istituzionale che consenta di intravedere, non solo a parole, il miraggio della cosiddetta &quot;Seconda Repubblica&quot; (forse già “Terza”).<br />Oggi queste condizioni paiono più vicine, con l’inizio di una legislatura che si annuncia “costituente” e con i lavori di un Parlamento in cui, Maggioranza e Opposizione, si scambiano vicendevolmente messaggi costruttivi.<br />Ad un Governo forte come quello uscito dalle recenti urne si richiede la lungimiranza di affrontare temi scottanti e la capacità di riformare settori del nostro ordinamento che, in decenni di vita politica alle spalle, non si è stati in grado di rinnovare.<br />Per questo, ancor prima ed ancor di più di una riforma della Costituzione (o, tantomeno, di una riforma elettorale!) occorre metter mano ad una organica riscrittura del Codice Penale, una priorità ed una possibilità imperdibile per l’attuale maggioranza (tra l’altro, vincitrice alle scorse elezioni con il principale slogan “più sicurezza e più certezza del diritto”). <br />Non occorre ricominciare da capo: molto (troppo) si è discusso e ragionato negli anni attorno al tema, in sede di mille Commissioni studio (dalla Commissione Pagliaro del ’91 alla Commissione Pisapia del 2006) che si sono continuamente aggiornate. Il lavoro svolto dalla Commissione Pagliaro è una buona possibile base di partenza da cui prender le mosse per avviare un lavoro di riforma che, se svolto con la convinzione politica di portarlo a termine, potrebbe realisticamente concludersi positivamente nel giro di due/tre anni.<br />Anche da questo, tra cinque anni, si misurerà lo spirito innovatore della classe politica oggi al Governo, chiamata senza appello alla prova dei fatti.<br /><br /><br /><br />di Gaspare Serra <br /><br />PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO, OPPURE PER COMMENTI E OSSERVAZIONI, VAI SU:<br /><a href="http://spaziolibero.blogattivo.com" target="_blank" >http://spaziolibero.blogattivo.com</a> <br /><br /><br />]]></content>
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		<modified>2008-05-12T00:00:00Z</modified>
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		<title>CODICE PENALE: LA NECESSITA&amp;#039; DI UNA RIFORMA</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lamianotizia.com/index.php?entry=entry080512-131529" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[CODICE PENALE ITALIANO: LA “NECESSITÀ” DI UNA RIFORMA<br />IL VALORE DELLA LEGISLATURA COSTITUENTE CHE HA INIZIO SI MISURERÀ ANCHE DALLA CAPACITÀ DI RIFORMARE CIÒ CHE È RISULTATO “IRRIFORMABILE” PER TROPPI ANNI…<br /><br />Necessità di una riforma del Codice Penale italiano:<br />La necessità di una riforma del diritto penale sostanziale si fa ancora più urgente a seguito dell&#039;avvenuta approvazione, nel 1988, del nuovo Codice di procedura penale, che ha avuto un ruolo di stimolo nei confronti del processo di riforma del Codice Penale italiano  ponendo il problema della compatibilità tra i due codici.<br /><br />Diverse sono le critiche che si possono rivolgere al Codice Rocco:<br />1-	l’eccessiva estensione e frammentazione (si veda il Capo III del Tit. XII del libro II, ulteriormente suddiviso in ben 5 capi; nel libro III, gli articoli sono suddivisi, oltre che in Sezioni, anche in ulteriori sottogruppi; molti articoli sono costituiti da più commi ulteriormente articolatisi in più punti o numeri a loro volta suddivisi in lettere)<br />2-	l’onnicomprensività della sfera d’intervento del diritto penale (panpenalismo), ipertrofia dovuta al sovrapporsi di più interventi normativi caotici, torrenziali, contingenti (che quasi mai hanno introdotto fattispecie veramente nuove, limitandosi ad intervenire sulle pene), con conseguente pregiudizio sull’obbligatorietà dell’azione penale ex art. 112 cost (l’eccessivo carico di lavoro delle aule giudiziarie porta, di fatto, al perseguimento delle sole condotte illecite più gravi)<br />3-	l’uso di un metodo legislativo casistico: un’eccessiva parcellizzazione ed un’ingiustificata moltiplicazione delle fattispecie penali (esempio, nel Tit. VI e VII del Libro II)<br />4-	la vetustà della disciplina, che: <br />a.	contenente reati spesso anacronistici ed inapplicati (esempio nel Tit. X del Libro II)<br />b.	mentre lascia fuori importanti reati (ad esempio in materia fallimentare, societaria o bancaria)<br />5-	l’anacronismo del modello di progressione discendente dell’ordine delle incriminazioni, erede della cultura fascio-statalista che concepì il Codice negli anni ’30, con conseguente eccessiva estensione della tutela penale allo Stato ed alla Società, ponendo in subordine la persona (si veda il Tit. I del Libro II)<br />6-	la tendenza ad attrarre i reati contro la persona nel campo pubblicistico (esempio, nel Capo I del Tit. IX del Libro II) o a sottolinearne le implicazioni pubblicistiche (si veda il Capo II del Tit. IV del Libro II)<br />7-	l’inspiegabile abuso di aggiunzioni normative (esempio nel caso del Tit. II bis nel Libro III oppure degli art. 609bis/609 decies)<br />8-	la presenza (a seguito di varie depenalizzazioni) di numerosi illeciti penali amministrativi: norme presenti nel Codice Penale benché non più appartenenti alla materia penale (esempio l’art. 509)<br />9-	l’uso di ambigui criteri classificatori dei reati (esempio nel Tit. XIII)<br />10-	l’eccessivo (e solo apparente) rigore sanzionatorio, vanificato: <br />a.	dalla prassi giudiziaria di infliggere sempre il minimo edittale (livellamento verso il basso delle pene)<br />b.	e dalla presenza di istituti (sia di diritto penale sostanziale che processuale e penitenziario: esempio, attenuanti generiche e sospensione condizionale della pena) che ne vanificano l’efficacia (incertezza ed imprevedibilità della sanzione concretamente irrogabile)<br />11-	l’eccessiva anticipazione della punibilità: <br />a.	non solo al tentativo (art. 56)<br />b.	 bensì anche all’attentato, all’istigazione ed all’apologia (vedi le numerose figure presenti nel Tit. I del Libro II)<br />c.	oltre che al pericolo (vedi i casi presenti nel Tit. VI del Libro II)<br />12-	le numerose imprecisioni definitorie (esempio all’art. 16, 69 o 81 co.2)<br />13-	l’abuso dell’inserimento di norme penali in leggi penali extra-Codicem o (addirittura) in leggi con caratteristiche non penalistiche (norme spesso nemmeno facilmente inquadrabili quali norme penali per la mancanza di adeguata indicazione della natura penalistica nella denominazione dei capi o delle sezioni che le contengono): secondo un’indagine commissionata dal MIUR qualche anno fa, sarebbero più di 5431 i reati extra-Codicem presenti nel nostro ordinamento (di cui 874 delitti e 4557 contravvenzioni)<br />14-	le conseguenti difficoltà di coordinare il Codice con le norme extra-Codicem, ed il connesso problema:<br />a.	di un eccessivo concorso di norme<br />b.	e della difficile conoscibilità del precetto penale da parte del cittadino<br />15-	l’ampia discrezionalità concessa al giudice (si pensi alla indefinita figura delle attenuanti generiche!).<br /><br />Le questioni aperte sono, dunque, molteplici:<br />1-	ridare centralità al Codice Penale<br />2-	ridurre la legislazione speciale<br />3-	riorganizzare la parte speciale del Codice Penale<br />4-	riconsiderare il catalogo dei beni penalmente rilevanti<br />5-	riconsiderare l’offensività delle condotte<br />6-	depenalizzare i reati bagatellari<br />7-	razionalizzare il sistema sanzionatorio<br />8-	riconsiderare la figura della responsabilità oggettiva<br />9-	configurare più nettamente la responsabilità (penale?) degli enti<br />10-	limitare la discrezionalità del giudice<br /><br />Le soluzioni approntabili sono molteplici:<br />1-	la semplificazione e razionalizzazione della legislazione vigente, tramite: <br />a.	l’ampio ricorso all’ “abolitio criminis”<br />b.	e nuove misure di depenalizzazione<br />2-	la limitazione della legislazione extra-codicistica (e del ricorso, in futuro, ad essa: ad esempio tramite l’introduzione di una riserva di Codice e di legge organica)<br />3-	la ridefinizione del sistema sanzionatorio, per renderlo certo e prevedibile nei risultati<br />4-	il ridimensionamento dei poteri discrezionali del giudice <br />5-	l’attribuzione di nuove e più chiare competenze al giudice di pace<br /><br />Nessuno di questa, però, rende secondaria (o, addirittura, fa venir meno) la necessità di riscrivere la fonte base della materia: ossia, il Codice Penale. (…)<br /><br />(…) Considerazioni:<br />Negli anni, il legislatore ha fatto spesso un uso simbolico del diritto penale, per dare all&#039;opinione pubblica la rassicurante sensazione di un mutamento: interventi episodici, non organici e non frutto di un ragionamento complessivo, che non hanno aiutato il sistema penale ad essere meno confuso ed inefficente.<br />La riforma del Codice Rocco dipende dalle possibilità che il Paese ha di ritrovare la funzionalità del Sistema e la stabilità della Politica, necessarie per realizzare quel mutamento istituzionale che consenta di intravedere, non solo a parole, il miraggio della cosiddetta &quot;Seconda Repubblica&quot; (forse già “Terza”).<br />Oggi queste condizioni paiono più vicine, con l’inizio di una legislatura che si annuncia “costituente” e con i lavori di un Parlamento in cui, Maggioranza e Opposizione, si scambiano vicendevolmente messaggi costruttivi.<br />Ad un Governo forte come quello uscito dalle recenti urne si richiede la lungimiranza di affrontare temi scottanti e la capacità di riformare settori del nostro ordinamento che, in decenni di vita politica alle spalle, non si è stati in grado di rinnovare.<br />Per questo, ancor prima ed ancor di più di una riforma della Costituzione (o, tantomeno, di una riforma elettorale!) occorre metter mano ad una organica riscrittura del Codice Penale, una priorità ed una possibilità imperdibile per l’attuale maggioranza (tra l’altro, vincitrice alle scorse elezioni con il principale slogan “più sicurezza e più certezza del diritto”). <br />Non occorre ricominciare da capo: molto (troppo) si è discusso e ragionato negli anni attorno al tema, in sede di mille Commissioni studio (dalla Commissione Pagliaro del ’91 alla Commissione Pisapia del 2006) che si sono continuamente aggiornate. Il lavoro svolto dalla Commissione Pagliaro è una buona possibile base di partenza da cui prender le mosse per avviare un lavoro di riforma che, se svolto con la convinzione politica di portarlo a termine, potrebbe realisticamente concludersi positivamente nel giro di due/tre anni.<br />Anche da questo, tra cinque anni, si misurerà lo spirito innovatore della classe politica oggi al Governo, chiamata senza appello alla prova dei fatti.<br /><br /><br /><br />di Gaspare Serra <br /><br />PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO, OPPURE PER COMMENTI E OSSERVAZIONI, VAI SU:<br /><a href="http://spaziolibero.blogattivo.com" target="_blank" >http://spaziolibero.blogattivo.com</a> <br /><br /><br />]]></content>
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		<title>Beppe Grillo e la censura</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Beppe Grillo, che prospetta il cambiamento, è in realtà una nuova versione del solito andazzo all’italiana, fatto di inganni e apparenze. Il suo blog è tutt’altro che trasparente, tutt’altro che onesto e, pertanto, non si capisce da quale pulpito possa richiedere trasparenza e onestà ad altri, in prevalenza alla classe politica contro la quale rivolge le sue proteste. Grillo usa quindi la calunnia sistematica come principale strumento di propaganda per ottenere il consenso che gli procura numerose adesioni; la sua organizzazione, per diversi aspetti, è simile ad una vera e propria setta.<br />( ... )]]></content>
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		<issued>2008-05-12T00:00:00Z</issued>
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