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Salini, 130 cantieri nel mondo e un 2015 in crescita

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Il gruppo Salini va verso la sua prima assemblea con 130 cantieri nel mondo e due in Italia.

L'unione tra Salini e Impregilo ha fatto del gruppo un vero e proprio benchmark nel settore delle infrastrutture complesse. “Arrivare alla prima assemblea comune con un bilancio positivo è un sogno che si realizza”, afferma afferma Peitro Salini, amministratore delegato del gruppo.

 

Il portafoglio ordini ha raggiunto i 6500 milioni. Il 2015 dovrebbe portare il giro d'affari a crescere del 15%. “L'obiettivo è fissato a 4,8 miliardi di fatturato”.   


Le nuove tecniche dell’odontoiatria: l’implantologia a carico immediato

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Grazie a l'implantologia a carico immediato bastano 24 ore per avere subito denti fissi per mezzo di una protesi provvisoria fissa che viene posizionata sugli impianti dentali che vengono subito inseriti. Il carico immediato può venire direttamente applicato sull'intera arcata, oppure sull'impianto o su più impianti. In questo modo puoi dire "addio" alla protesi mobile perchè grazie al "carico immediato", i denti vengono subito fissati all'impianto. Il carico immediato su un singolo impianto viene inserito sia a seguito di un'estrazione, oppure quando il dente è già mancante. Dopo un periodo che varia dai due ai tre mesi di protesi provvisoria fissa, viene posizionata la corona definitiva. Il carico immediato su impianti multipli, è possibile quando non si presenta necessaria la rigenerazione ossea e solo quando si presenta una stabilità primaria di almeno 35 N. In caso contrario, il paziente viene riabilitato con una protesi provvisoria mobile, in modo che il paziente non resti con denti mancanti. Il carico immediato sull'intera arcata fa sì che l'intera arcata possa essere riabilitata e di avere subito denti fissi. Esistono delle condizioni generali a cui attenersi scrupolosamente perchè si possa parlare di implantologia carico immediato, e come abbiamo scritto, la prima condizione è quella di avere una stabilità primaria degli impianti dentali superiore ai 35 NcM, questo è necessario al fine di garantire la stabilità primaria. Altra condizione è che l'osso naturale deve necessariamente essere in grado di supportare l'implantologia, ovvero, non deve subire una rigenerazione. Per un' implantologia carico immediato, è necessario osservare dei controlli, al fine di appurare che esista un buon supporto gengivale, l'assenza di digrignamento dentale e occorre avere un corretto piano occlusale masticatorio. Nel caso in cui l'intervento riguardi l'arcata dentale completa, non sempre è possibile determinare il carico immediato in forma di protesi fissa, e questo accade quando l'impianto o gli impianti inseriti non possono presentare la stabilità primaria di almeno 35 Newton. In questo caso viene fornita al paziente una protesi provvisoria (protesi mobile), che il paziente utilizzerà per un periodo intorno ai 3-6 mesi, in attesa di quella fissa, mentre in questo periodo, verrà comunque effettuato il carico degli impianti mediate una protesi provvisoria fissa, che poi sarà sostituita con quella definitiva. Al paziente verrà fornito un libretto con tutte le istruzioni a cui attenersi con tutte le norme comportamentali.


Nuova identità. Il segreto, la biografia della cantautrice Linda d

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Twins Edizioni presenta “Nuova identità. Il Segreto”, biografia della cantautrice italiana Linda d scritta da Michela Zanarella. Un romanzo intenso che descrive ed esplora con delicatezza le fragilità e i sentimenti umani.
Per saperne di più: http://www.twinsedizioni.it/?p=1454
Per conoscere l’autrice: http://www.twinsedizioni.it/?page_id=1321
Per procedere all’acquisto: http://www.twins-store.it/…/384-michela-zanarella-nuova-ide…

La storia di quell’istante in cui non importa più cosa è giusto o cosa è sbagliato. La storia di una giovane coraggiosa, di una ragazza speciale. La storia di abbandoni improvvisi e di un amore che non conosce né tempo né ostacoli. Perché a volte l’unica cosa che conta è lottare per quello che si ama veramente.

Michela Zanarella è autrice di poesia, narrativa, testi teatrali, addetta stampa di diverse realtà di promozione artistica, freelance della Free Lance International Press. Nata a Cittadella (PD) vive e lavora a Roma, dove svolge la sua attività collaborando con varie testate giornalistiche on web. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali. La sua poesia è tradotta in spagnolo, romeno, francese, arabo e inglese. Ha pubblicato sette raccolte di poesia e una raccolta di racconti. E' Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Le Ragunanze". E' alla direzione della collana poesia "ARTeMUSE" di David & Matthaus Edizioni Letterarie.


Gianluca Ponzio: esperienze formative e professionali del manager italiano

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Gianluca Ponzio è un manager italiano con una consolidata esperienza maturata presso contesti articolati, complessi e di grandi dimensioni.

Gianluca Ponzio, manager del settore dei trasporti

Le esperienze formative di Gianluca Ponzio

Una volta concluso il percorso di studi superiori, Gianluca Ponzio prende parte al corso di Laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, tenuto presso l'Università degli Studi La Sapienza di Roma. Successivamente si trasferisce nella città di Palermo per frequentare un Master in Business Administration ad indirizzo Economia e Business e un ulteriore Master in Metodologia della Ricerca, terminati i quali si muove nella città di Milano per seguire un corso sull'analisi strategico finanziaria d'impresa all'Università degli Studi Bocconi. Oltre al percorso formativo svolto, lungo tutto il corso della propria carriera professionale, frequenta corsi di aggiornamento e perfezionamento, acquisendo importanti competenze nei campi marketing, qualità, operatività e rimanendo sempre aggiornato sulle principali novità di settore.

Le esperienze professionali maturate da Gianluca Ponzio

Grazie al prestigioso percorso formativo svolto, Gianluca Ponzio ottiene importanti incarichi ad alta responsabilità all'interno di prestigiose realtà aziendali nazionali, principalmente attive nel settore dei trasporti, come ad esempio Gruppo Alitalia e Metro S.p.a. Nel corso di queste esperienze ha acquisito grandi competenze, arrivando a configurarsi come uno dei maggiori esperti italiani per quanto riguarda il settore delle relazioni industriali e delle risorse umane, occupandosi in particolare della loro completa gestione e della pianificazione delle attività. Nel 2010 entra a far parte di Atac S.p.a., la società incaricata dei trasporti nella Capitale, dove viene nominato HR Corporate Vicepresident, ottenendo la completa gestione e organizzazione delle relazioni industriali. Nel 2011 diventa Heavy Maintenance Corporate Vice Presidente sempre per Atac S.p.A. oltre ad essere nominato Presidente del Collegio dei liquidatori della società per azioni "Trambus Open", detenuta al 60% da ATAC e al 40% da Le car rouges, una società di Open bus del Comune di Roma.


Per maggiori informazioni relative alla carriera di Gianluca Ponzio e per conoscere tutte le ultime novità del settore, visita il Portale dei Trasporti.


L’arte a Padiglione Italia

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Il nostro Paese è riconosciuto a livello mondiale culla dell’arte, della cultura e di grandi Maestri: per questo il Padiglione Italia avrà al suo interno una scelta di opere provenienti da diverse regioni d’Italia.

 

Expo e i capolavori

 

Il Presidente di Expo 2015 e Commissario Generale di Sezione per Padiglione Italia, Diana Bracco, ha scelto opere con forte attinenza alle tematiche di Expo, strumentali al percorso multisensoriale sull’identità italiana proposto dal Direttore Artistico del Padiglione Marco Balich.

 

Il Sottosegretario al Ministero dei Beni, Attività Culturali e Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, ha presentato il contributo del Mibact. “È con grande soddisfazione che oggi presentiamo il contributo del Mibact al Padiglione Italia. Per due anni abbiamo lavorato perché in Expo fosse plasticamente visibile al mondo come il nostro patrimonio di bellezza non sia soltanto una grande risorsa turistica, ma anche il cuore della nostra identità nazionale. Un patrimonio che caratterizza tutto il nostro territorio, ricco e diverso come le molteplici storie e identità che lo raccontano. Credo che la scelta dei percorsi, delle iniziative e delle opere che oggi mostriamo come uno dei biglietti da visita dell'Italia per Expo ne siano la dimostrazione". 

 

“La cultura offre uno strumento fondamentale per nutrire la mente e per ampliare gli orizzonti della nostra vita. Noi Italiani abbiamo avuto la fortuna di nascere nel Paese più ricco di opere d’arte al mondo disseminate in uno scenario naturale tra i più vari che esistano”, ha affermato Diana Bracco, “per questo Padiglione Italia ha scelto di inserire nel suo percorso espositivo importanti opere d’arte che simboleggiano la grande storia del genio artistico italico e che ben testimoniano la potenza della nostra grande bellezza. Entrando nel Padiglione”, ha concluso Diana Bracco, “i visitatori di tutto il mondo riscopriranno la magia di un viaggio dentro l’Italia di ieri, di oggi e di domani. Il nostro obiettivo infatti è proprio quello di suscitare a livello globale il desiderio di visitare il Bel Paese, sull’esempio di quanto accadeva con il mitico Grand Tour del Settecento e dell’Ottocento”.

 

“Abbiamo fatto una mostra sull’identità italiana, dove l’arte diventa uno strumento per acquisire consapevolezza su cosa significhi essere italiani. In quest’ottica, è per me di grande rilevanza il dialogo che Vanessa Beecroft, la più grande artista italiana contemporanea, è riuscita a creare con la Hora/Demetra, un’opera classica pregna di significati coerenti con i temi di Expo 2015” – ha commentato Marco Balich.

 

Le opere si inseriscono in modo funzionale nel percorso che si snoderà per rappresentare l’identità di tutto il nostro Paese.

 

Quali sono le opere d'arte

 

L’esposizione vanterà la presenza di una scultura realizzata appositamente da Vanessa Beecroft, artista italiana fra le più note nel panorama internazionale. Jennifer Statuario, questo il nome dell’opera, si compone di due sculture entrambe ricavate dal calco dal vero della sorella dell’artista. Lo stile utilizzato è quello classico-figurativo, mentre la posizione della scultura, posta a testa in giù, insieme ad altri elementi, ha lo scopo di destabilizzare l’idea di classicità, rappresentata invece appieno da un’altra opera del percorso artistico, la Hora, avvicinandosi al concetto di “membre fantome”, la cosiddetta sindrome dell’arto fantasma, che l’artista indaga nelle sue opere a partire dal 1993.

 

La statua di Hora, realizzata in marmo lunense di Carrara, appartiene probabilmente al I secolo d.C. con integrazioni quali la testa, la base e parte delle mani, risalenti a metà del XVI secolo. Conservata presso la Galleria degli Uffizi di Firenze sarà esposta grazie al benestare di Antonio Natali, Direttore Galleria degli Uffizi di Firenze e Fabrizio Paolucci, Direttore Dipartimento di Antichità Classica del museo fiorentino.

 

La Vucciria di Renato Guttuso, tra i più importanti e rappresentativi interpreti della storia dell'arte italiana del '900, è un olio su tela, realizzato nel 1974 che offre un’intensa rappresentazione del famoso, storico mercato palermitano. Il quadro, generalmente conservato presso palazzo Steri a Palermo, è stato gentilmente concesso dal Rettore, Roberto Lagalla e di Fabio Carapezza Guttuso, Presidente Archivi Guttuso.

 

L’Ortolano, il dipinto che sarà ospitato in Palazzo Italia, è una delle rarissime opere di Arcimboldo ad essere reversibile: ruotandolo di 180 gradi si trasforma infatti in un altro soggetto completamente diverso dal primo. In questo caso la Ciotola di ortaggi si trasforma, capovolgendola, nella testa dell'Ortolano, costruito in modo da suggerire chiare allusioni sessuali maschili, simbolo di fecondità e della forza generatrice della natura. Conservato presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, è esposto grazie al benestare del sindaco della città, Gianluca Galimberti.

 

Il Trapezophoros è un sostegno di mensa, in marmo dipinto, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C. e rappresenta uno dei simboli dell’attività di recupero dei capolavori dell’arte e dei reperti archeologici trafugati, eccellentemente svolta in Italia dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale sotto la guida di Mariano Mossa, Generale del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Sottratto dal luogo di rinvenimento negli anni Settanta, durante gli scavi nell’area archeologica di Ascoli Satriano, in Puglia, il sostegno di mensa è stato restituito all’Italia nel 2007 dal J. Paul Getty Museum di Malibù e gentilmente prestato per Expo dal sindaco della città pugliese, Savino Danaro e da Luigi la Rocca, Sovrintendente per i Beni Archeologici della Puglia.

 

A completare l’esposizione, l’opera Genio Futurista di Giacomo Balla, ritenuta dalla critica simbolo della sua presenza all’Exposition Internationale des Arts décoratifs modernes di Parigi del 1925.  

 

 

 


Nek parla di “Medjugorje” e dice «Leggete il vangelo, Dio cambia la vita»

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Siamo fatti per amare, lo ha cantato lui stesso nell’ultima edizione del Festival di Sanremo, e l’amore prevede anche di chiedere scusa. Realisticamente, tutti i giorni. «Saper domandare perdono è una cosa che si impara da piccoli», dice Nek. «È la prima cosa che cerco di insegnare a mia figlia: nelle piccole come nelle grandi cose, bisogna avere l’umiltà di riconoscere gli errori prima che l’orgoglio s’insinui tra i sentimenti». A due mesi dal Festival che lo ha visto protagonista (secondo posto in classifica generale e premio miglior cover) Filippo Neviani continua ad avere incalzanti impegni professionali, ma decide di dedicare del tempo ai lettori di Credere perché, dice, la fede va testimoniata e lui non si tira indietro.

Nek, partiamo da lei, come si definirebbe?

«Sono un ottimista, ma è Dio che mi dà una carica particolare. Anche all’ultimo Festival ero sereno, e difatti tanti l’hanno capito semplicemente guardandomi in faccia. Ho sempre avuto fede, i miei genitori mi hanno insegnato i valori cristiani, ci tenevano che io frequentassi la parrocchia: l’oratorio mi ha fatto crescere con uno spirito positivo».

Come vive il rapporto con Dio?

«Anche se non sono sempre ligio e a volte perdo l’equilibrio, ogni giorno lo ringrazio e prego perché mi sostenga. La fede è un cammino quotidiano, serve soprattutto per affrontare le difficoltà della vita. Dio entra e opera nella disponibilità di ciascuno di noi».

Ha pregato anche in occasione di Sanremo?

«Certo, nei giorni precedenti al Festival ho pregato Dio assieme al mio assistente spirituale. Ho chiesto al Signore di proteggere la mia gola. Ho vissuto la kermesse con una gioia e una serenità troppo strane perché le avessi costruite io personalmente… e non ho avuto problemi di salute. Sono poi andato alla Messa per gli artisti senza dire niente a nessuno, e ho ringraziato Dio per l’esperienza di successo e grazia».

Al Teatro Ariston si è esibito tre volte. Ma qual è stato il suo primo palcoscenico?

«Quello della parrocchia San Giorgio a Sassuolo. Ho anche cantato nel coro della chiesa. Con gli amici dell’oratorio avevamo fondato un gruppo, i Winchester, suonavamo John Denver, musica country. Solo poi sono passato al rock». Cosa serve per crescere nella fede? «Sono gli incontri e i testimoni che ti cambiano, poi serve curiosità. Per lo meno, per me è stato così».

Quali sono state le figure più importanti nel suo cammino di credente?

«Chiara Amirante e gli amici della comunità di Nuovi orizzonti, innanzitutto. Prima di incontrarli la fede per me era legata all’andare a Messa, ero un credente tiepido. Da quando ho conosciuto Nuovi orizzonti, dentro di me è scattato qualcosa: mi hanno presentato Dio in maniera diversa, vicina, concreta, non come facevano una volta a catechismo, e così ho voluto sperimentare, toccare con mano quello che mi raccontavano a parole».

Cosa le hanno rivelato di Dio che l’ha così tanto colpita?

«Semplicemente hanno portato Dio dal cielo alla terra. È come se Chiara mi avesse detto “ti presento mio padre, che è anche il tuo”. Dio non è più stato un dogma, ma una presenza, un genitore che elargisce consigli, che è vicino, proprio come un padre».

Grazie a Chiara Amirante, è diventato “Cavaliere della luce”. Che cosa significa?

«Significa sentirmi chiamato a sussurrare alle persone che Dio non lascia soli, che il caso non esiste. Non sono un teologo, un santone, un asceta, ma anche la Madonna l’ha sempre detto: il modo migliore per parlare di Dio agli altri è l’esempio. Così, attraverso me e le mie esperienze, penso di poter trasmettere qualcosa agli altri: quando hai pace interiore riesci a parlare chiaramente, a risolvere molti dubbi».

Diceva che con Nuovi orizzonti ha iniziato a vedere Dio come un padre. Al suo, Cesare, lei era molto legato…

«Sì, è morto nel 2012 dopo due anni e mezzo di malattia. Era il mio punto di riferimento, la sua morte è stata un grande dolore, mi ha lasciato un senso di vuoto. Però, mentre stava per andarsene una parte importantissima della mia vita, è nata mia figlia Beatrice: è arrivata proprio mentre lui si indeboliva, è stata quasi una compensazione da parte di Dio. Mio padre ha fatto poi in tempo a vederla nascere e l’ha anche cresciuta per un po’». Ora che a sua volta è papà di Beatrice, come vive la paternità? «Un figlio è il più bel regalo che la vita ti possa dare. Beatrice Maria, il cui nome significa portatrice di gioia, è nata il 12 settembre, onomastico della Madonna, e l’abbiamo consacrata al Cuore immacolato. Sono convinto che la nostra piccola sia un regalo di Dio, e penso anche che Beatrice sia particolarmente protetta dall’alto».

Condivide la fede con sua moglie Patrizia?

«Sì, abbiamo conosciuto assieme Chiara Amirante e assieme abbiamo deciso di dedicarci alla testimonianza: tutte le volte che visito una comunità lo faccio con Patrizia. Grazie a Dio, questo è un percorso che facciamo assieme: quando uno perde le staffe si ritrova e ritrova Dio nella stabilità dell’altro».

Avete battezzato Beatrice poco dopo la nascita o avete deciso di aspettare e lasciare a lei la scelta del sacramento?

«L’abbiamo battezzata a pochi mesi: per me e mia moglie era importante darle subito questa grazia. Ogni genitore può fare quello che vuole, ma devo dire che mi fa specie quando sento qualcuno che dice di voler lasciare libero il figlio. In ogni caso, penso si abbia la responsabilità di spiegare ai bambini cosa significhi il Battesimo e il diventare cristiani».

Nelle sue canzoni parla spesso di Dio. Non ha paura che ciò le faccia perdere dei fan?

«Può darsi anche che io abbia già perso qualche fan però nelle canzoni parlo di me, e quindi per forza anche della mia fede. Ho avuto diversi “scontri” con i miei collaboratori, ad esempio quando ho scelto di presentare come singolo Se non ami, in cui c’è un verso in cui dico: “Se non ami, non ha senso tutto quello che fai”. Il dubbio di tanti era che non rientrasse nei canoni commerciali, era troppo controcorrente. Io però, pur nel rispetto degli altri, mi sono sentito di dare spazio alla fede. Oggi non c’è un mio disco in cui non ci sia un qualche riferimento a Dio: nell’ultimo album, ad esempio, canto che “la Verità ci rende liberi”, proprio citando Cristo».

I fan l’hanno vista anche a Medjugorje: cosa rappresenta per lei questa meta?

«Medjugorie è un luogo tranquillo che infonde serenità, per me è come andare a casa, ci sono andato già sei volte. A me serve per ridimensionare le esperienze: nel marasma della vita e della professione a volte mi perdo i pezzi, mi dimentico di ringraziare, di fare gesti di carineria, oppure sbaglio senza accorgermene. Lì invece trovo occasione per stare con me stesso, il tempo si dilata e riesco a fare l’esame di coscienza. Torno a casa con un lenzuolo bianco al posto dei vestiti… candido, fino a che non lo sporco nuovamente». A chi consiglierebbe di andare a Medjugorje?

«Ci porterei alcuni colleghi, perché noi cantanti abbiamo un lato inquieto. Tanti mi fanno domande, c’è molta ricerca, molto bisogno di spiritualità. Andare a Medjugorje fa bene all’ego, ti rendi conto dei drammi altrui e di quanto sei fortunato».

A un giovane che si scontra con la Chiesa-istituzione, cosa vorrebbe dire riguardo alla fede?

«Gli direi di non fermarsi a quello che dicono gli altri e che anche i sacerdoti, come tutti gli uomini, sono soggetti a tentazione. Bisogna leggere il Vangelo e verificare se questa lettura nella vita porta frutto o porta danno. Dal mio punto di vista per assaporare ogni giorno in maniera più forte, più emozionante, bisogna guardare a chi, duemila anni fa, ha detto che l’amore più grande è pensare agli altri prima che a se stessi».
(Testo di Laura Bellomi)

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu
 


Canto a Te Gesù – Spettacolo di Evangelizzazione GMG 2016 dal 1° maggio 2015 sarà distribuito in tutto il mondo

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Canto a Te Gesù è uno spettacolo di evangelizzazione (Giubileo 2016 – GMG 2016), con i discorsi più belli di Papa Francesco, con le canzoni dell’album “Shalom” di Angelo Macri, con parole bibliche e danze spirituali.

Il concetto principale dello spettacolo è portare la Parola di Dio, tra la gente ed aiutare le persone bisognose come ci ha insegnato proprio il Santo Padre con i suoi molti gesti.

Ogni ricavato sia dello spettacolo, che delle vendite saranno devoluti in beneficenza alle persone bisognose segnalate a Rete Cattolica.

L’ideatore di questo grande progetto di evangelizzazione, è il Dehoniano Orante Antonio Cospito (Note Biografiche: www.antoniocospito.eu) che afferma: “Il progetto nasce dopo averci pregato a lungo, anche se la mia invalidità civile mi porta via molta energia vitale. Dio mi dato la forza di poter confezionare un progetto artistico, perchè aiutare poveri e bisognosi in ogni occasione sarebbe un grande miracolo. Visto che il messaggio di evangelizzazione è molto importante per me, ho pensato di dare la possibilità a tutti le parrocchie di poter utilizzare il materiale dello spettacolo, realizzando con i propri fedeli del posto lo spettacolo stesso. Non è lo spettacolo che và sul posto, ma è sul posto che si crea lo spettacolo. In ogni tappa sarà presente un personaggio famoso con la sua testimonianza di Fede, e mi piace sottolineare che in questo momento sosteniamo l’artista Nek (Filippo Neviani), è un grande uomo di Dio”.

La copertina del cd è stata realizzata da don Mauro Manzoni, che da moltissimi anni si occupa di grafica pastorale e di annunciare la parola di Dio sul Web.

I discorsi di Papa Francesco sono stati selezionati dal torinese Natale Maroglio, che in diverse occasioni ha ricevuto riconoscimenti come donatore di Sangue AVIS, per la sua disponibilità verso i fratelli in Cristo, e per l’impegno nella diffusione della Parola di Dio.

Note Biografiche Angelo Macri:

Cantautore poliedrico ligure, apprezzato per le sue iniziative umanitarie in favore dei bisognosi e meno fortunati, anche all’estero, come lo dimostra il tour fatto in Australia con i calabresi all’estero.

I missionari volentieri e con grande fiducia gli affidano viveri e abbigliamento. E’ proprio vero che la fiducia è una cosa seria. Angelo Macrì è un cattolico praticante, tanto che per la grande ammirazione per Papa Francesco ha dedicato proprio a lui un brano, con cui ha vinto al Festival Nazionale di Musica Cristiana “Una Canzone per Papa Francesco”. Nell’edizione 2013 gli viene assegnato il “Premio della Critica”, nell’edizione 2014 il “Premio per la Pace” per la Versione Italiana, nell’edizione 2015 il “Premio per la Pace” per la Versione Spagnola.

Diversi siti web parlarono di lui, come diversi giornali cattolici, tra cui “Credere” il nuovo settimanale dell’edizione San Paolo fratello di “Famiglia Cristiana”.

Il Progetto discografico “Shalom” è un lavoro discografico cattolico pieno di sonorità, semplice nelle parole, ma che prendono subito il cuore di credenti e meno credenti.

Collegandosi al sito www.areamusic360.eu o sui digital-store di tutto il mondo si può ascoltare tutto lo spettacolo e poi decidere se acquistarlo.
Sito Ufficiale: www.cantoategesu.eu

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu


Tante aspettative per un territorio già ricco di successi: l’IRPINIA

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Presentato il programma di partecipazione all'Expo di Milano

Attraverso una conferenza stampa, che ha attirato l'attenzione dei numerosi giornalisti intervenuti, il Presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone, ha svelato il programma di Piazza Irpinia che sarà presente con la sua Camera di Commercio nel cuore dell'Expo di Milano dal 1 maggio al 31 luglio. Saranno 92 giorni durante i quali sono in programma ben 160 eventi per mettere in mostra, agli occhi del mondo, la verde Irpinia anche attraverso concerti, incontri, seminari, convegni, performance e l'intervento di Personalità come Sabino Cassese o Antonino Zichichi. Attori e testimonial, da Vinicio Capossela a Michele Placido, da Vincenzo Salemme ad Alessandro Preziosi, Marisa Laurito, Daniele Bossari, Gigi Marzullo, Paola Saluzzi, Michele Mirabella, Michele Renzulli e Francesco Paolantoni. Alcuni di essi come Vincenzo Salemme, Maurisa Laurito, Gigi Marzullo e Alessandro Preziosi fanno “Fuochi e fiamme”, mettendosi in gioco ai fornelli e raccontando il loro personale rapporto con la cucina e la provincia di Avellino. Non mancherà la presenza degli chef stellati di questo territorio come Roberto Allocca, Antonio Pisaniello, Paolo Barrale e Antonio Petrone che sfideranno in cucina le loro mamme, in un “MotherChef” made in Irpinia.

Sarà presente Girolamo Panzetta, l’italiano più famoso in Giappone.

Il premio Oscar Luis Bacalov, interpreterà al pianoforte la sua personale colonna sonora della grande bellezza d'Irpinia.

Il nutrito programma prevede, ovviamente, la presenza di produttori, artigiani, designer, ricercatori, artisti, 10 università, 29 Comuni e 18 istituzioni partner.

Numerose anche le aziende irpine che hanno risposto al bando della Camera di Commercio di Avellino e che porteranno a Milano la propria testimonianza, per una sfida che va oltre il locale: dall’agroalimentare ai servizi ambientali, da aziende metalmeccaniche ad aziende chimiche, oltre chiaramente alle eccellenze irpine nella produzione di vini, olio e pasta.

Capone nel corso del suo intervento in conferenza stampa ha dettagliatamente illustrato ai mass media dell'informazione, punto per punto, attraverso slides e filmati l'intera evoluzione del programma presentato con una brochure attraente per i suoi contenuti e per la piacevole veste grafica. Il presidente Capone ha poi soggiunto:” Nel 2015 c’è un solo posto dove incontrare il mondo contemporaneamente. E’ Expo Milano, l’esposizione universale dedicata al tema del cibo, che ospita in Italia 140 nazioni con il proprio bagaglio di tradizioni, storia, cultura, progresso. L’Irpinia c’è ed è questa la grande sfida da cui far partire ogni ragionamento. Per noi l’Expo deve essere, e sarà, l’occasione per riflettere sul ruolo, la missione, lo scenario, la prospettiva in cui inquadrare il presente e il futuro dell’Irpinia. Expo 2015 sarà la più grande e prestigiosa vetrina mondiale che potevamo offrire al nostro territorio. Ci saremo con l’Irpinia che funziona, la rete dei saperi e dei sapori, le energie dei giovani e l’esperienza di storie antiche, il passato ed il futuro, la cultura, la scienza, la ricerca, l’arte, la tradizione. Ci saranno il fuoco, l’acqua, la terra e l’aria. I colori della natura, il calore della gente. Ci sarà l’Irpinia. Un altro Sud. Il Sud a colori”.

I COMUNI – 29 comuni coinvolti: Avellino, Ariano Irpino, Avella, Bisaccia, Bonito, Casalbore, Castel Baronia, Castelvetere, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Greci, Grottaminarda, Melito, Mercogliano, Mirabella Eclano, Montaguto, Montecalvo, Monteverde, Savignano, Scampitella, Sturno, Taurasi, Trevico, Vallesaccarda, Vallata, Villamaina e Zungoli. Ciascuno con le proprie peculiarità, le proprie ricchezze, le proprie eccellenze. Un viaggio attraverso le tante parti che compongono un unicum chiamato Irpinia.

I PARTNER – 20 partner, tra enti, scuole, istituti di ricerca, ordini professionali, associazioni di categoria. A Milano, a raccontare la storia, la cultura, la formazione, le tradizioni, la creatività dell'Irpinia e degli irpini ci saranno: l’Amministrazione Provinciale di Avellino, l'Istituto scolastico “De Gruttola” di Ariano Irpino, l'Istituto scolastico “Majorana” di Grottaminarda, l'Istituto scolastico “Francesco De Sanctis” di Avellino, il Centro Europeo di Studi Normanni, il Biogem, il Cnr, il Forum dei Giovani di Avellino, l'Associazione Giardini Italiani, l'Unione dei Comuni Terre dell'Ufita, il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Architetti, l'Associazione Info Irpinia, l'Associazione Terranostra, la Comunità Montana Valle dell'Ufita, le Associazioni datoriali di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Eccellenze Campane e la Compagnia della Qualità.

Tutti i settori saranno interessati e rappresentati.

Per MEDICINA, RICERCA e UNIVERSITA' – Uno spazio centrale nei 92 giorni di presenza ad Expo Milano sarà dedicato ai progressi della medicina, alla ricerca in tema di alimentazione, alla sicurezza alimentare. Dalle riflessioni del giudice emerito della Corte Costituzionale, Sabino Cassese, alla scoperta della scienza nella vita di tutti i giorni raccontata dal fisico e scienziato Antonino Zichichi, dai suggerimenti di uno degli oncologi più bravi al mondo, Cesare Gridelli, a quelli del professore Donato Matassino della FAO. Ed ancora: tutte le novità in tema di intolleranze alimentari esplorate dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston e da quelli dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del CNR, gli studi del Biogem sulle caratteristiche nutrizionali dei prodotti tipici dell'Irpinia.

Un contributo dall'elevato valore scientifico, con il coinvolgimento di docenti delle Università di Bari, Bologna, Cassino, Foggia, Salerno, Federico II di Napoli, Politecnico di Milano, Sapienza di Roma, Suor Orsola Benincasa di Napoli e Seconda Università di Napoli.

Per lo SPORT – Nel racconto dell'Irpinia di successo, uno spazio sarà dedicato allo sport, con le due compagini più rappresentative, quelle della Scandone Basket e dell'As Avellino calcio 1912, che animeranno, rispettivamente, le giornate dell'11 maggio e del 12 giugno, con una sfida ai fornelli dei giganti della palla a spicchi e dei calciatori biancoverdi.


 

Per la MUSICA – 92 giorni per 92 concerti. Cento allievi del Conservatorio statale Domenico Cimarosa di Avellino saranno protagonisti quotidiani in Piazza Irpinia. Ogni giorno un concerto, con omaggi a Mozart, Beethoven, Chopin, Liszt, Piazzolla, Gershwin, Brahams, Clementi, Schumann, Schubert, Peterson, Bellini, Mascagni, Puccini, Rachmaninov, Skriabin e Verdi.

In programma anche I FESTIVAL – Teatro, musica, cinema, spettacolo: il 7 giugno l'Irpinia porta in scena in anteprima i cartelloni dei dodici eventi di spettacolo di maggior richiamo organizzati in provincia di Avellino. Da Castellarte a Sentieri Mediterranei, dal Festival Internazionale di Musica Elettronica Flussi a Musica al Parco, dal Laceno d'Oro a Canalarte, dalla XIV stagione teatrale del Teatro Carlo Gesualdo al Fiano Music Festival, dal Grande Spettacolo dell'Acqua al Calitri Sponz Fest.

Si terranno CONVEGNI – Le riflessioni sul sistema imprenditoriale irpino e il racconto di storie di successo di imprenditori irpini saranno al centro di tre convegni che si svolgeranno all'interno dello spazio espositivo: “Il sistema industriale irpino tra eccellenze e start up” il 6 giugno, moderato dalla conduttrice Sky Paola Saluzzi; “Investire in Irpinia, istruzioni per l'uso” il 15 giugno, moderato dal caporedattore economia del Tg1 Michele Renzulli; e “Fare impresa con gusto” il 27 giugno, moderato dal conduttore della trasmissione Rai “Elisir”, Michele Mirabella.


 

Di grande interesse l'ART GALLERY – Diciotto artisti, 360 opere per una mostra d'arte digitale lunga 92 giorni. All'interno di Piazza Irpinia, durante l'intera programmazione degli eventi, saranno proiettate le riproduzioni digitali di 20 opere di ciascun artista irpino. In mostra le opere di Andrea Matarazzo, Antonio Matarazzo, Bianca Pacilio, Carlo Meluccio, Fabio Mingarelli, Ettore De Conciliis, Luigi Grassia, Pellegrino Capobianco, Domenico Fraternali, Emiliano Stella, Caludio Valentino, Pino De Silva, Franca Maria Spagnuolo, Fernando Masi, Gianluca Avella, Salvatore Gebbia, Ttozoi e Gennaro Vallifuoco.

Le CURIOSITA' sono quello che tutti si aspettano di conoscere ed ecco che Capone ha descritte anche queste parentesi del tour irpino all'Expo con – Tanti microeventi programmati a corredo di Piazza Irpinia. Dalle “92 buone notizia dall'Irpinia”, che saranno raccontate ogni giorno nello spazio espositivo al “Free hugs”, gli abbracci gratis, un piccolo gesto di felicità nel segno dell'accoglienza. Ed ancora: “Ambasciatori di Gusto”, con dieci viaggiatori che diventano testimonial nel mondo di altrettanti prodotti della nostra gastronomia. Per chiudere con la suggestiva “Capsula del tempo”, un contenitore all'interno del quale verranno depositati alcuni oggetti in uso nel nostro tempo. La capsula verrà poi sotterrata per essere riesumata tra 35 anni, in occasione di Expo 2050: un modo creativo per fermare il tempo e confrontarlo con il futuro.

Per chi volesse conoscere alcuni dati tecnici possiamo parlare dello STAND – la cui installazione architettonica, commissionata dalla Camera di Commercio allo studio ZitoMori, è il primo segno di comunicazione e promozione del territorio, essenziale involucro trasparente alto 10 metri, architettura sensoriale che diventa una grande tessitura costituita da elementi quasi inesistenti, un intricato intreccio fatto di profili sottilissimi, tubolari quadrati 4x4cm, 600 piastre di collegamento posizionate ad altezze e inclinazioni differenti, 37 monitor e ledwall digitali. Un moderno e stilizzato bosco in acciaio, illuminato da centinaia di fari led in grado di cambiare colore con lo scorrere delle ore della giornata.

Un'esperienza multisensoriale, che unisce musica, immagini, parole, colori. Un'architettura che tesse e contiene mille sfaccettature e rappresenta l'essenza più evocativa dell'Irpinia, una terra da scoprire.

Infine la rispondenza a quanto l'Irpinia con la sua Camera di Commercio intende esprimere a Milano nel periodo dell'Expò è stata marcata dallo slogan, di gran significato, scelto:”IRPINIA, IL SUD A COLORI”. Uno slogan che intende raccontare il territorio attraverso una capillare ed evocativa campagna di comunicazione e strumenti di marketing territoriale presenti da oggi a livello regionale e nazionale. Nel concept creativo della campagna lo spirito del progetto. L'Irpinia è il verde intenso delle montagne, l'azzurro nitido del cielo, il bianco soffice della neve, il giallo caldo del grano, il rosso rubino del vino. L'Irpinia è il Sud che non ti aspetti, l'abbraccio degli elementi, il soffio pulito del vento. L'Irpinia è vita, la vita è energia, l'energia è colore. L'Irpinia è un altro Sud. Il Sud a colori. L'Irpinia è puro colore, distillato di natura, quintessenza di vita. L'Irpinia è la tavolozza di un pittore, pennellate di bellezza, arcobaleno di sfumature.

Giuseppe De Girolamo


H2R – Hip Hop Revolution: torna l’evento di street dance più seguito del Nord Est

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Padova chiama a raccolta tutti gli amanti dell’hip-hop per l’ottava edizione di “H2R – Hip Hop Revolution”, uno degli eventi di maggior spessore a livello nazionale e il più seguito del Nord-Est, organizzato dalla a.s.d. Stand Up Hip Hop School con il patrocinio del Comune di Campodarsego, del Comune di Cadoneghe e con la collaborazione dell’ente di promozione sportiva C.S.A.IN. L’Altaforum di Campodarsego (Padova) da sabato 9 a domenica 10 maggio vedrà protagonisti ospiti di livello internazionale e migliaia di giovani provenienti da tutta Italia – oltre 2.400 visitatori e 700 ballerini nel 2014 – che parteciperanno a workshop, concorsi e sfide di hip-hop.

Tra le novità di questa nuova edizione, che raddoppia con un denso programma di due giornate, la collaborazione in esclusiva per l’Italia con R16, tra gli otto eventi di hip-hop più importanti al mondo: in palio volo, hotel ed un posto nel tabellone dei top 16 ad “R16 Europe” che si terrà a Parigi il 27 giugno 2015. La gara all'ultimo passo di street dance però non finisce qui, molte le categorie e le borse di studio in palio: dal Contest Nazionale Coreografico Hip Hop (categorie New Generation, Junior, Senior) alle 1vs1 Hip Hop Battle e 3vs3 Mixed Style Battle. I ballerini in gara saranno osservati e valutati dai migliori ballerini al mondo: il canadese Dyzee, tra gli organizzatori di R16, il francese Joseph Go, il finlandese Ata e ancora dal Belgio Sponky Love e dall’Olanda Jake. Tra gli italiani confermate le presenze del campione del mondo Cico e poi Swan, La B. Fujiko.

Unico vero evento Hip Hop di Padova, H2R da anni si è ritagliato uno spazio importante nel calendario nazionale tra gli appuntamenti più attesi da giovani, meno giovani e grandi artisti accumunati dalla passione, dal colore e dall’energia della street dance. Professionalità e dedizione dell’Art Director dell’evento Emannuel Biasiolo sono la garanzia di un evento che di anno in anno riserva sempre nuove sorprese: collegamenti dal backstage, showcase e dj set nell’area open, shooting fotografici con un occhio di riguardo alla solidarietà ed ai messaggi costruttivi.

«L’obiettivo di questa nuova edizione – spiega Emannuel Biasiolo – è  avvicinare sempre più persone comuni, non appartenenti alla “nicchia” dell’hip-hop, dando loro la possibilità di scoprire un mondo giovane, fresco e positivo. Non è facile, ma è tanta la voglia di portare allegria e felicità anche solo per un giorno. Il mio motto? Creare Creare!».

                                                                                                                          

IL PROGRAMMA

L’ottava edizione di “H2R – Hip Hop Revolution” prenderà il via SABATO 9 MAGGIO alle ore 16.00 con il Contest Nazionale Coreografico Hip Hop per le tre categorie New Generation (fino a 12 anni), Junior (13-17 anni), Senior (sopra 18 anni). In giura Swan, Joseph Go, Jake, La B. Fujiko e in consolle il dj Sam Hutchy. Dopo le premiazioni (ore 20.30) la serata proseguirà con l’esibizione delle crew vincitrici. L'ingresso al pubblico sarà consentito a partire dalle ore 15.00, il biglietto d’ingresso è di 8 euro fino ad esaurimento posti.

H2R entra nel vivo nella seconda giornata di DOMENICA 10 MAGGIO con una doppia sessione di workshop che si alterneranno nel corso di tutta la mattinata a partire dalle ore 10.00. Al Palasport "Olof Palme" di Cadoneghe (PD)  si terranno i workshop B-Boy con Cico (Italia), Dyzee (Canada) e Ata (Finlandia); e ancora Joseph Go (Francia) per Hip-Hop e AfroHouse, La B. Fujiko (Italia) per il Waackin' e Swan (Italia) per il poppin’.

Per tutti gli appassionati l'evento si aprirà già nel pomeriggio dalle ore 16:00 con le eliminatorie a cui prenderanno parte tutte le crew iscritte per conquistare un posto nella finale serale. All’esterno del’AltaForum di Campodarsego gara all’ultimo passo di street dance per le 1vs1 Hip Hop Battle e 3vs3 Mixed Style Battle, in console Dj iCloud dalla Romagna, mentre all’interno B-Boys e B-Girls inizieranno le selezioni per “R16 Italy”. Uno spettacolo che ogni anno appassiona un pubblico di tutte le età, una giornata interamente ad ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) in cui respirare e toccare con mano l’allegria, l’energia e la positività dei tanti ballerini in gara e vivere il mondo della street dance appieno grazie nello spazio all’aperto allestito con dj-set e shooting fotografici. Come ospite in consolle direttamente dall'Olanda Dj Mr.Tee, il grande organizzatore di “The Notorious Ibe”, evento internazionale di Breakdance nei Paesi Bassi.

Alle 20.30 l’AltaForum si accende per i quarti, semifinali e finali; in palio borse di studio e un posto nel tabellone dei top 16 ad “R16 Europe” che si terrà a Parigi il 27 giugno 2015.

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Per tutte le informazioni sulle iscrizioni a workshop e contest:
visitare il sito ufficiale www.h2r-hiphoprevolution.com

 

CONTATTI E INFORMAZIONI
Asd Stand Up Hip Hop School | H2R-HIP HOP REVOLUTION
E-mail: h2r.revolution@gmail.com
Cell phone: +39 348 6545367
WebSite: www.asd-standup.it | www.h2r-hiphoprevolution.com


Sapevete che dal 3 giugno cambiano i cookie? Ecco come

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Avvocato Tavella, partiamo dal principio, che cosa sono i cookies?
“I cookies sono uno strumento che viene installato sul computer o altro device di una persona e grazie al quale si possono raccogliere dati di varia natura”.

I cookies possono essere definiti dei dati personali?
“C’è un fraintendimento molto comune. I cookies sono degli strumenti che consentono la raccolta dati, ma in sé non hanno una rilevanza ai fini della privacy, è il loro uso che è rilevante”.

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