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Diamanti e musica: un legame infinito

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Le cose belle della vita sono tante, ma le più belle, lo si evince da un recente sondaggio sono la musica ed i diamanti. La musica è uno strumento perfetto di comunicazione attraverso il quale parlare di amore, sogni e felicità. Gli artisti si sono spesso ispirati al mondo della natura e alle sue meraviglie, fra le quali rientrano i metalli e le pietre preziose. I diamanti ma anche il rosso rubino e l'oro compaiono in moltissimi testi che hanno fatto la storia della musica internazionale. In particolare i diamanti hanno catturato l'attenzione dei musicisti perchè sono luminosi e rari e sono il simbolo dell'eternità. I Beatles, uno dei maggior gruppi musicali dei nostri tempi, ha parlato di diamanti nella canzone "Lucy in the sky with diamonds" mentre se vogliamo restare nel nostro Paese non possiamo citare una delle canzoni più conosciute e belle di Fabrizio De Andrè, "Via del campo". In questo testo il cantautore genovese afferma che " dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior".

I preziosi diamanti hanno ispirato anche uno dei gruppi musicali più in voga fra i giovani: I Modà. La loro canzone "Diamante" parla di un amore grande e prezioso tanto che la donna amata viene definita come "il diamante più prezioso che c'è". Il paragone fra l'amore ed il diamante  indica che si tratta di un rapporto forte ed eterno, in grado di superare il tempo.

I diamanti rendono i gioielli unici ed inimitabili, proprio come quelli proposti dal negozio virtuale Infinity of London Jewellery. Il sito web www.infinity-jewellery.com è un grande spazio nel quale scegliere ed acquistare solitari, anelli per anniversari, orecchini, pendenti e tanto altro.

Le carte vincenti di Infinity of London Jewellery comprendono l'offrire un servizio completo e professionale e il proporre prodotti a prezzi eccezionali. Infinity of London Jewellery propone monili di varie categorie: da quelle più alte a quelle più economiche.

Acquistare un diamante o un altro gioiello diventa un'esperienza piacevole da vivere con tranquillità senza doversi spostare da casa ed essendo sicuri di non andare incontro a delusioni; una volta fatta la propria scelta l'oggetto prezioso viene direttamente inviato all'indirizzo indicato . Le gemme di Infinity of London Jewellery sono accompagnate da un certificato di qualità rilasciato da i principali istituti di gemmologia internazionale. Inoltre, questo marchio tratta, esclusivamente, pietre etiche ossia proveniente da zone particolari della terra, dove vige il rispetto per la natura e gli uomini.

Se volete un gioiello unico, di alta qualità e bellissimo affidatevi ad un marchio sicuro come Infinity of London Jewellery che garantisce a tutti i clienti la massima soddisfazione.


Venerdì 25 luglio 2014. Papa Francesco va a pranzo in mensa con i dipendenti del Vaticano.

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Papa Francesco ama fare le sorprese e stupirci con i suoi gesti clamorosi, infatti, oggi senza preavviso allo chef si è presentato nella mensa aziendale del Vaticano. In tale mensa in genere pranzano tutti i dipendenti della Santa Sede.

 

Il Santo Padre si è messo regolarmente in fila, ha preso il vassoio, le posate, e si è fatto servire come tutti gli altri.

 

Ha mangiato con grande piacere e gioia, la pasta in bianco e il merluzzo.

 

Lo chef della mensa Franco Paìni conferma a Radio vaticana, di avere avuto come ospite il Papa, ci fa da insegnamento ogni giorno e in ogni situazione.

Ha parlato con tutti chiedendo come andava il lavoro, e naturalmente ha fatto i complimenti per il pranzo.

 

E’ stato circa un’ora alla mensa, ha scattato foto con tutti e alla fine ha dato la sua benedizione apostolica.

Tutti sono rimasti scioccati da tale sorpresa, che conferma sempre di più la sua grande umiltà.

Per il Papa tutto rientra nella normalità, ma tutti noi non ci siamo abituati.

 

 

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu


 


Campania: Aveta, no a soglia sbarramento elezioni a 10%

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NAPOLI, 25 LUG – "La maggioranza Caldoro scherza con il fuoco. In linea col disegno di legge di riforma costituzionale, che si sta discutendo in queste ore in Senato, anche in Campania si vuole approvare una norma liberticida che priverà i cittadini del diritto di voto": lo dice il consigliere regionale Carlo Aveta (La Destra) parlando del collegato alla finanziaria atteso all'esame del Consiglio regionale giovedì prossimo. "Prende sempre più piede – spiega Aveta - la possibilità che possa andare in porto la proposta di modifica della legge elettorale con uno sbarramento al 10 per cento. Una soglia elevatissima che precluderebbe l'eventuale accesso tra i banchi dell'Assemblea legislativa a un gran numero di persone". "A peggiorare le cose – prosegue – ci si mette anche un'ulteriore proposta, già inserita nel testo, che prevede l'ineleggibilità per i sindaci di Comuni superiori a 5mila abitanti". "A questa ed all'altra modifica normativa, dal chiaro sapore antidemocratico, diciamo no e ci auguriamo fortemente che il Consiglio non voglia prendersi la licenza di sbarazzarsi, in questo modo, di politici che pure possono vantare grandi consensi sul territorio", conclude Aveta.


Twitter e Facebook la rischiano grossa in Russia

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Dopo la promulgazione della legge sulla "protezione dei dati russi" i due Social network rischiano la censura in Russia.


La legge, considerate anche quelle precedenti, fanno pensare ad una possibile azione di censura di internet.


L' oscurità della …

 

Continua …

http://www.worldcomputing.it/news/18-twitter-e-facebook-minacciati-dalla-russia.html


D’Anna (Gal-Fi): “Bene Fitto sulle primarie per designare candidati alle regionali. Idea da sostenere anche in Campania”

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NAPOLI. “Bene Fitto sulle primarie per designare i candidati alle regionali”. Così il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Gal, eletto nelle liste campane di FI, commentando la proposta lanciata dall’eurodeoputato di Forza Italia in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Per D’Anna: “in un contesto abbastanza confuso per i partiti di centrodestra che procedono in ordine sparso sulla riforma costituzionale – rendendo appetibile l’offerta politica di Matteo Renzi (ancorché questa sia liberticida e negatrice del diritto di voto e della scelta dei parlamentari) -, la proposta di Raffaele Fitto di procedere alla scelta dei candidati per le prossime elezioni regionali, sulla base di un metodo democratico, è un’idea da condividere e da sostenere con forza anche in Campania”.

“La flessione dei consensi e l’astensionismo registrato nella nostra regione per Forza Italia, impongono l’adozione di sistemi utili a rendere partecipi elettori e simpatizzanti. Finito è il tempo delle camarille tra addetti ai lavori e degli indigesti distillati degli apprendisti stregoni” conclude il senatore D’Anna.


La vetrina professionale di Kevin Tempestini, fondatore e CEO di KT&Partners

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La formazione di Kevin Tempestini

Kevin Tempestini inizia le sue esperienze formative nel 1988 frequentando, presso l'Università degli Studi di Firenze, il corso di Economia e Commercio ad indirizzo Marketing e Finanza e conseguendo la laurea con il massimo dei voti oltre alla lode di merito. Nel 1993 prende parte all'International Marketing Strategies e al Decision Making Strategies alla Kellog Graduate School of Management di Chicago: l'istituto propone numerosi master in Business Administration (MBA), master in Management e Produzione (MMM) e dottorati in filosofia. Nel 2004 infine partecipa al Seminario YPO/Harvard Presidents' alla Harvard Business School di Boston. Il manager possiede un'ottima conoscenza della lingua inglese e una buona conoscenza di quella tedesca.

Le esperienze professionali di Kevin Tempestini

Nel 1986 Kevin Tempestini intraprende il suo percorso professionale all'interno di Promofinan S.p.A., nella quale ricopre il ruolo di Analista Finanziario, effettuando analisi su aziende italiane nelle quali in seguito verranno assunte importanti partecipazioni, come Pirelli e Costa Crociere. Nel 1989 passa a Euromobiliare S.I.M. S.p.a. di Milano, prima come Analista Finanziario per società quotate appartenenti al settore industriale, poi come Condirettore e Senior Sales Representative coordinando le strategie commerciali del team dei venditori e svolgendo attività di vendita diretta con investitori situati in Italia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Nello stesso anno si sposta alla Salomon Brothers di Londra come Direttore e Strategist sul mercato azionario italiano gestendo la pubblicazione di Research Reports per il mercato azionario italiano e contribuendo al collocamento di marchi prestigiosi come Gucci e Tag Heuer, oltre che della squadra di calcio della città di Newcastle. Nel 1998 passa a UBM, Unicredito Banca Mobiliare, gestendo in particolare i collocamenti azionari (IPO) per e.Biscom, Luxottica, Ferretti, Tod's, Fiera Milano, Hera, Coin. Nel 2007 è nominato Executive Director per Burani Designer Holding dove si occupa della ristrutturazione della funzione commerciale internazionale del gruppo e costituisce la prima joint venture italo libanese con il gruppo Malia situato a Beirut. L'esperienza termina nel 2009 quando il manager decide di fondare la propria società, KT&Partners S.r.l.


Per maggiori informazioni sul manager Kevin Tempestini, visita il suo profilo su Executive Manager.


Nasce la prima partnership tra Italia e Zimbabwe per ripensare il parcheggio nella Smart City

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Nabla Quadro, società romana attiva presso l’incubatore ITech di BIC Lazio, e Chartered Systems Integration, società di Harare (ZW) leader nel settore degli ICT, hanno dato vita ad una partnership tecnologica e commerciale mirata alla realizzazione di un sistema congiunto di Smart Parking. Il sistema, composto dall’infrastruttura hardware Sky Light Parking Systems di Nabla Quadro e dal software ProPark di Chartered Systems Integration, permette di ridurre drasticamente i disagi creati dal traffico urbano, generato per il 30% da automobilisti in cerca di parcheggio. Dal recente studio della Fondazione Caracciolo di ACI emerge che in Italia “solo nelle cinque città più trafficate il valore del tempo sprecato nel traffico è di oltre 5 miliardi di Euro”. A conti fatti, un sistema di indirizzamento al parcheggio che evita il cruising (cioè l’atto di procedere a rilento per individuare un posto libero) comporterebbe un risparmio potenziale di 1,5 miliardi di euro l’anno.


Grazie ai sensori wireless Nabla Quadro, installati nelle singole aree di parcheggio a filo del terreno per non creare disagi a pedoni e portatori di handicap, è possibile rilevare l’inizio e il termine della sosta. L’estrema accuratezza nel rilevamento consentita dalla tripla tecnologia brevettata che combina sensori ottici, infrarossi e magnetici consente sia la gestione del pagamento sia l’identificazione immediata di situazioni di sosta irregolare o ticket scaduto, con il conseguente sanzionamento e l’eventuale rimozione.


L’integrazione con l’applicazione ProPark software sviluppata da CSI permette ai gestori ed agli operatori del parcheggio di monitorare in tempo reale lo stato del pagamento dei posti occupati ed emettere sanzioni nel caso di situazioni di illegalità. Ulteriori funzionalità di ProPark sono la possibilità di inviare notifiche agli automobilisti su smartphone per ricordare la scadenza del ticket (prossima o già avvenuta), permettendo anche di prolungare la sosta tramite un semplice sms.


La partnership transcontinentale fra Italia e Zimbabwe rende disponibile oggi un sistema intelligente per la gestione della sosta in grado di migliorare la qualità della vita del cittadino abbattendo il traffico nei centri urbani e l’inquinamento ambientale e acustico, aumentando i ricavi derivanti dalla tariffazione e riducendo drammaticamente i costi per il controllo delle infrazioni che vengono rilevate automaticamente.

Nabla Quadro
Tel. +39 06 80368963
E-mail: infomail@nablaquadro.it
Web: www.nablaquadro.it
Twitter: https://twitter.com/NablaQ

Chartered Systems Integration
Tel. +263 (0)4 799736-39
E-mail: info@charteredsys.com
Web: http://www.charteredsys.com/

Nabla Quadro
Nabla Quadro è stata fondata nel 2008. La mission è quella di fornire sistemi e servizi tecnologici per la mobilità e l’ambiente attraverso azioni integrate che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità dell’aria nelle città. La ragione che ha portato Nabla Quadro a sviluppare un sensore di traffico e di sosta deriva dalla mancanza di sistemi economici ed allo stesso tempo affidabili per il rilevamento di un veicolo nelle condizioni tipiche di traffico urbano.
Tra le soluzioni realizzabili con Sky Light Sensor si possono citare sistemi di infomobilità, gestione dei parcheggi per disabili, monitoraggio dei flussi di traffico in ingresso e uscita dalle ZTL o aree di sosta, sistemi a supporto della logistica per il carico/scarico merci.

Chartered Systems Integration
Chartered Systems Integration (CSI) è stata fondata nel 2007 ed è cresciuta rapidamente nei settori bancario e governativo in Africa. Oggi è una società leader nel fornire soluzioni e servizi tecnologici in ambito finanziario ed annovera tra i suoi clienti i maggiori istituti bancari, autorità tributarie e piattaforme governative. Il raggio di azione di CSI non è limitato al solo Zimbabwe, sono state avviate iniziative imprenditoriali anche in Zambia, Botswana, Mozambico, Uganda, Egitto, Marocco, Regno Unito, Stati Uniti, India, Kenya, Sudafrica, Dubai, Germania e Tanzania.
Recentemente, l’interesse verso l’ambito delle Smart Cities ha spinto la CSI a cercare partnership internazionali per creare una soluzione di parcheggio intelligente.


STALKING. LA CONTINUAZIONE NEL REATO

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Il reato di molestie non è necessariamente abituale, potendo essere realizzato anche con una sola azione, di tal che la reiterazione delle azioni ben può configurare l'ipotesi della continuazione. Peraltro ciò non impedisce che la fattispecie concreta possa assumere caratteristiche tali da rendere la condotta abituale ed integrare il reato solo nella globalità delle condotte.

Lo ha stabilito la Prima sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23619 del 5 giugno 2014.
Un uomo, autore di tre episodi persecutori nel breve giro di due mesi ai danni dell'ex moglie, veniva condannato in primo grado per il reato di violenza privata. La Corte d'appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza di prime cure, riqualificava i fatti in molestie continuate, rideterminando la pena in quattro mesi di arresto. Riteneva la Corte siciliana che dai fatti si dovesse ritenere integrato il reato ex artt. 81 e 660 c.p., attuato per biasimevole motivo (consistente nella volontà di interferire inopportunamente nell'altrui sfera morale, ancorché non vi sia una effettiva coazione della libertà di movimento con conseguente insussistenza del reato di violenza privata) dal marito separato che non si rassegnava ed intendeva rendere la vita difficile all'ex coniuge.
Il condannato ricorre in cassazione lamentando, invece, l'assenza nella condotta del requisito della petulanza e del biasimevole motivo. La Suprema Corte ritiene infondato tale motivo in quanto, come affermato dalla sua precedente giurisprudenza, per potersi configurare l'illecito è sufficiente «il dolo generico, che risiede nella volontà e nella consapevolezza di arrecare disturbo alla parte offesa: la petulanza e il biasimevole motivo delle telefonate disturbatrici costituiscono elementi che confluiscono in quelli oggettivi della fattispecie, restando irrilevanti gli eventuali motivi personali» (Cass. n. 1838/2011). E la Corte territoriale ha ben distinto i due piani, quello oggettivo delle condotte, provate, e quello soggettivo della consapevolezza in capo all'imputato, ben affermando che la causale individuale delle condotte (i rapporti logorati tra ex coniugi e le controversie conseguenti) non impedisce che le stesse siano attuate con modalità costituenti molestie.
L'interesse tutelato dall'art. 660 c.p. è tradizionalmente individuato nell'ordine pubblico, considerato nel suo particolare aspetto della pubblica tranquillità: nella dimensione generale dell'interesse tutelato trovano ragione la procedibilità d'ufficio per la contravvenzione e la conseguente attuazione della tutela penale a prescindere dalla volontà della persona molestata o disturbata.
La Cassazione, in passato, per colmare la lacuna della mancata incriminazione dello stalking(introdotto solo dal d.l. n. 11/2009) ha talvolta ricondotto gli atti persecutori nel reato di molestie o disturbo alle persone ex art. 660 c.p. manipolando la relativa contravvenzione attraverso la modifica del bene giuridico tutelato (spostando l'attenzione dalla tranquillità pubblica alla quiete privata (Cass. n. 12303/2002), che ha finito per incidere anche sugli elementi costitutivi del reato. Infatti, si è finito in taluni casi per trasformare la contravvenzione da reato di mera condotta (che si consuma anche con una sola azione di per sé idonea ad arrecare molestia: cfr., Cass. n. 36/2009, per la quale «anche una sola telefonata effettuata dopo la mezzanotte è da considerarsi 'molestia' ed integra, pertanto, il reato di cui all'art. 660 c.p.»; nella specie, si è ritenuto che l'ora della telefonata dimostrava l'evidente intenzione dell'ex marito di molestare l'ex moglie e non già di vedere il figlio, che a quell'ora avrebbe dovuto dormire») a reato abituale, integrata, ad esempio, dalla «condotta dell'ex coniuge che ripetutamente e insistentemente segue con l'auto la vittima, per motivi di rivalsa» (Cass. n. 2113/2008).
Preferibile il reato continuato (e non quello abituale) di molestie. Proprio richiamando quest'ultima posizione giurisprudenziale, la Suprema Corte, ritiene che il reato di molestie non è necessariamente abituale, potendo essere realizzato anche con una sola azione, di tal che la reiterazione delle azioni ben può configurare l'ipotesi della continuazione. Peraltro tale impostazione di carattere generale non impedisce di rilevare che, in fatto, la vicenda concreta possa assumere caratteristiche tali da rendere la condotta abituale ed integrare il reato solo nella globalità delle condotte. Poiché nel caso concreto si è trattato di tre episodi racchiusi nel breve giro di due mesi ai danni della moglie separata, bisognava escludere la continuazione. Di conseguenza, i giudici di legittimità hanno eliminato la frazione di pena (un mese di arresto) irrogata a tale titolo
Tale percorso argomentativo non convince in quanto la struttura del reato contravvenzionale dell'art. 660 c.p. non è quella di reato abituale (aggiunta dalla precedente giurisprudenza per cucire tale fattispecie incriminatrice sui fatti di stalking, ove il perno della figura di reato ex art. 612-bis c.p. è proprio la 'reiterazione' delle condotte moleste, oltre che la realizzazione di uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma), ma di mera condotta per cui ove – come quello oggetto del caso deciso dalla sentenza in rassegna – sia presente la contiguità temporale e la preventiva programmazione dei reati di molestie o disturbo alle persone si configura 'l'unicità del disegno criminoso' del reato continuato (ai sensi dell'art. 81 c.p.) che presuppone l'anticipata ed unitaria ideazione di più violazioni (anche) della (stessa) legge penale.
In tal senso, vi sono state delle pronunce di merito nelle quali non avendo trovato l'originaria contestazione di atti persecutori riscontro probatorio solo con riferimento all'evento, pur assolvendo l'imputato del delitto di atti di cui all'art. 612-bis c.p., ha derubricato i diversi fatti contestati, in reato continuato di molestie, ai sensi dell'art. 660 c.p. (cfr., Corte Appello Napoli, sez. II, 15 luglio-15 ottobre 2010), senza che la diversa qualificazione giuridica (alla luce del criterio di continenza) avesse comportato alcuna lesione del principio di correlazione tra fatto contestato e quello ritenuto in sentenza, in quanto il fatto contenuto non presenta, rispetto a quello contenente, alcun elemento di novità che ne alteri la struttura.
24havvocati on line


IL RAPPORTO DI COPPIA NON GIUSTIFICA LA VIOLENZA SESSUALE

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In tema di reati contro la libertà sessuale, integra il reato di cui all'art. 609-bis c.p. qualunque forma di costringimento psico-fisico idonea ad incidere sull'altrui libertà di autodeterminazione, a nulla rilevando l'esistenza di un rapporto coniugale o paraconiugale tra le parti, atteso che non esisteall'interno di tale rapporto un 'diritto all'amplesso', né conseguentemente il potere di esigere od imporre una prestazione sessuale.

Lo stabilisce la Corte di Cassazione nella sentenza n. 2391, del 6 giugno 2014.
Il tribunale di Civitavecchia condannava l-imputato alla pena di anni 6 di reclusione ritenendolo responsabile dei reati di cui agli artt. 609-bis e 582 c.p. . La Corte d'appello di Roma riformava parzialmente la sentenza di primo grado, riconoscendo all'imputato le circostanze attenuanti generiche e riducendo la pena ad anni 4 di reclusione. Secondo entrambe le sentenze di merito, l-imputato avrebbe costretto la vittima a subire atti e rapporti sessuali contro la sua volontà nonché, sempre nell'alveo di tali accadimenti, avrebbe procurato alla stessa lesioni personali guaribili in 20 giorni. Avverso la pronuncia della Corte territoriale l'imputato ricorreva per cassazione, deducendo due differenti motivi. In primis, mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione con riguardo alla valutazione dell'attendibilità della persona offesa, nonché inosservanza delle norme processuali di cui agli artt. 192 e 530 c.p.p. . Successivamente vizio motivazionale con riguardo alla mancata concessione dell'attenuante speciale di cui all'art. 609 bis, comma3, c.p..
La Suprema Corte ha ritenuto infondato il primo motivo di ricorso, specificando che con lo stesso si proponeva una – impossibile in sede di legittimità – valutazione alternativa del compendio probatorio in atti, e chiarendo come il controllo di legittimità sulla motivazione non attiene né alla ricostruzione dei fatti né all'apprezzamento del giudice di merito, ma è circoscritto alla verifica che il testo dell'atto impugnato risponda a due requisiti che lo rendono insindacabile: da un lato l'esposizione delle ragioni giuridicamente significative che lo hanno determinato e, dall'altro, l'assenza di difetto o contraddittorietà della motivazione o di illogicità evidenti, ossia la congruenza delle argomentazioni rispetto al fine giustificativo del provvedimento. Quanto, poi, alla valutazione frazionata delle dichiarazioni della vittima asseritamente effettuata dai Giudici di merito – stante l'avvenuta pronuncia assolutoria per altre fattispecie delittuose originariamente contestate – il Supremo Consesso ha specificato come nel caso in esame non sia stata effettuata alcuna valutazione frazionata in quanto, più semplicemente, il narrato della donna relativamente agli altri reati contestati è stato considerato generico e non riscontrato, quindi sic et simpliciter insufficiente al raggiungimento del giudizio di piena colpevolezza. In ogni caso la Corte di legittimità ha comunque chiarito che nell'alveo dei reati sessuali è legittima la valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa e l'eventuale giudizio di inattendibilità riferito ad alcune circostanze non inficia la credibilità delle altre parti del racconto, sempre che non esista un'interferenza fattuale e logica tra gli aspetti del narrato per i quali non si ritiene raggiunta la prova della veridicità e quelli che siano intrinsecamente attendibili ed adeguatamente riscontrati.
Con riferimento alla deduzione difensiva afferente la sussistenza, tra imputato e parte offesa, di un rapporto sentimentale i Supremi Giudici, riprendendo la consolidata giurisprudenza in materia, hanno affermato come in tema di reati contro la libertà sessuale integra il reato di cui all'art. 609 bis c.p. qualunque forma di costringimento psico-fisico idonea ad incidere sull'altrui libertà di autodeterminazione, a nulla rilevando l'esistenza di un rapporto coniugale o paraconiugale tra le parti, atteso che non esiste all'interno di tale rapporto un 'diritto all'amplesso', né conseguentemente il potere di esigere od imporre una prestazione sessuale. Tra l'altro, nei rapporti di coppia di tipo coniugale non ha valore scriminante il fatto che la donna non si opponga palesemente ai rapporti sessuali e li subisca, quando è provato che l'autore, per le violenze e le minacce precedenti reiteratamente realizzate ai danni della vittima, avesse la consapevolezza del rifiuto implicito della stessa agli atti sessuali.
È stato, invece, accolto il secondo motivo di ricorso, in quanto la circostanza attenuante speciale di cui all'art. 609 bis, comma 3, c.p. deve considerarsi applicabile in tutte quelle fattispecie in cui, avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive ed alle circostanze dell'azione, sia possibile ritenere che la libertà sessuale della vittima sia stata compressa in maniera non grave, comunque implicando un simile giudizio una valutazione globale del fatto, non limitata alle sole componenti oggettive del reato ma estesa anche a quelle soggettive, oltre che agli elementi di cui all'art. 133 c.p..
24havvocati on line


Il video del mese di Rete Cattolica, è ‘Volerò’ di Umberto Napolitano

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Da qualche settimana, è uscito il cd singolo "Volerò" del Cantautore Umberto Napolitano, brano fresco e giovane, con arrangiamenti orchestrali e chitarre acustiche molto armoniche. Su decisione del direttore artisticoAntonio Cospito di Rete Cattolica(www.cattolici.eu), diventa il video del mese di agosto 2014.

Umberto Napolitano con il brano 'Volerò', in punta di piedi, si ripresenta al pubblico dopo 20 anni di silenzio.
È un messaggio rivolto soprattutto a coloro che negli anni '60/'70 parlarono di rivoluzione, mandarono messaggi di pace e slogan del tipo "fate l'amore e non la guerra"… tutto si è disperso nel vento e molti di loro, tolti i fiori e indossate le cravatte, ora il mondo guidano dimenticando i buoni propositi di allora e commettendo gli stessi errori di coloro che combatterono.

Il brano 'Volerò' è un messaggio di pace e di amore, amore vero, non slogan…un invito ad aprire gli armadi contenenti i propri errori, a liberarsene attraverso una sana autocritica ed a capire la differenza fra chi ama e un'anima senza….. l'amore in un mondo globalizzato non può limitarsi ad uno slogan, deve essere un modo di vivere e di porsi al prossimo in modo sincero e solidale. Come ci ha insegnato Gesù. Il suo rapporto con Dio si completa in una continua ricerca dentro di sé della sua essenza, soprattutto nel comportarsi nel modo che meno l'offende quando si ritrova a confrontarsi con Lui, senza alibi o scuse. Non si limita alla messa della domenica, alla quale cerca di non mancare mai insieme a sua moglie, non è un obbligo, per loro è una necessità perché si confermano davanti al mondo e a Dio come coppia che si ama, vive e non si lascia abbattere, nonostante tutto. Non è facile di questi tempi vivere sereni, ma la serenità sta nella santità della nostra unione e nel rapporto giornaliero con Dio, anche e soprattutto quando commettiamo degli errori o peccati, piccoli o grandi.

Su papa Francesco, pensa che sia una benedizione del Cielo un rappresentante di un Gesù terreno che si ripresenta a noi nella semplicità dei suoi gesti e delle sue parole, non osservato mentre si muove su una portantina che pesa sulle spalle di chi la trasporta, ma con il passo semplice, a volte goffo, ma tanto umano e comprensibile di quando ci viene incontro e ci accarezza, giovani o anziani, sani o malati, tutti uguali nel suo fraterno abbraccio.

Per papa Francesco non ha scritto una canzone specifica, ne scrive praticamente una ogni giorno affrontando la vita con i comportamenti sani che lui ci ricorda costantemente, fin dal primo istante dall'incontro con lui subito dopo la sua elezione. Il suo futuro è in ogni giorno in più che gli è concesso di godere nel bene e nel male delle bellezze che Dio gli offre permettendogli di essere parte attiva ed importante della vita.
Musicalmente cercherà di mettere a disposizione di chi riuscirà a raggiungere quanto di sano, bello e positivo riuscirà a scrivere, a cantare e a proporre, soprattutto attraverso il web.

Gli piacerebbe poter arrivare più facilmente ai giovani tanto maltrattati e defraudati dei tempi attuali, per offrire loro, attraverso le sue canzoni e la messa a nudo degli errori delle generazioni che li hanno preceduti, cominciando dai suoi, il percorso con le soluzioni per migliorare la loro esistenza e contribuire a riaprire loro quelle porte rivolte alla speranza che troppo facilmente e sadicamente ultimamente, per oscuri disegni, rimangono inesorabilmente sbarrate.

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu


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