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Paganucci e la sua cura personale: Ketoprofene EP

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Paganucci non è un moniker ma solamente il cognome di Andrea, cantautore siracusano con una spiccata propensione per la continuazione sperimentazione ed innovazione del sound. Il suo primo EP “Ketoprofene” è un concentrato di intimità elettronica e cantautorato moderno, il primo singolo “Maggio e l’universo” riassume lo spirito del tutto ed incarna il concetto di musica di Paganucci, una ballad che resta in testa senza uscirsene facilmente grazie anche alle immagini delle coste siracusane del videoclip, realizzato da Salvo Di Stefano (Stevim), in Sicilia. L’EP è stato prodotto da Carlo Barbagallo di Noja Recordings che grazie alla sua esperienza ha plasmato e fuso tra di loro allo stesso tempo concetti di elettronica al nuovo cantautorato. Disponibile da Ottobre nei principali digital stores. Nasce così “Ketoprofene”: frutto di un distacco forzato dalla terra d’origine, attraverso il quale Paganucci ripercorre le tappe di una adolescenza tardiva. L’EP, insomma, è come un saluto dal lunotto posteriore della propria auto, ironico e intriso di nostalgie, è vicino e lontano come aerei in partenza senza mete conosciute.

Tracklist

1) MaggioEL’Universo
2) FioriPerMeteore
3) MilleImperi
4) VelenoAllaVaniglia

Ufficio stampa: Tri Tubba Press

 

 

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https://www.facebook.com/paganuccimusica/?fref=ts


I Santi della Misericordia: Padre Pio – Giovanni Paolo II – MariaTeresa di Calcutta

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Si rende noto alla stampa, che il 15 Ottobre 2016 in librerie e book store del Mondo, usciranno 3 volumi dedicati ai Santi della Misericordia.

1. Padre Pio di Pietrelcina
- Edizione Giubileo della Misericordia -
( Antonio Cospito – Natale Maroglio)

2. Giovanni Paolo II
- Edizione Giubileo della Misericordia -
( Antonio Cospito – Natale Maroglio)

3. Maria Teresa di Calcutta
- Edizione Giubileo della Misericordia -
( Antonio Cospito – Natale Maroglio)

Area Stampa 360
www.areastampa360.com


Un nuovo parroco per Sant’Antonio, Terzigno in festa per don Gianluca

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Il sen. Auricchio consegna una targa ricordo a don Salvatore che lascia dopo più di quarant'anni: "Grazie per il tuo apostolato" 

TERZIGNO (NA). Festa, gioia, commozione. Queste le parole "chiave" per descrivere l'emozione dipinta sul volto dei tanti che hanno preso parte alla cerimonia di insediamento del nuovo parroco della chiesa di Sant'Antonio a Terzigno (Na). Decine e decine, infatti, le persone accorse nel comune vesuviano per prendere parte all'evento, ovvero l'arrivo di don Gianluca Di Luggo proveniente dalla vicina chiesa di Santa Maria la Scala a San Giuseppe Vesuviano (Na), nella piccola parrocchia terzignese al posto di don Salvatore Di Giuseppe che, dopo più di quarant'anni di "onorato" servizio, può finalmente godersi il meritato riposo. 

Tra quanti hanno preso parte alla cerimonia, particolarmente emozionato, c'era anche il senatore Domenico Auricchio. Il parlamentare di ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie), che è stato anche sindaco di Terzigno, ha consegnato una targa ricordo (scolpita in pietra lavica vesuviana) a don Salvatore, spendendo per il parroco natio di Grumo Nevano, parole di "forte e sentito ringraziamento per l'apostolato speso a favore delle genti terzignesi". Auricchio ha poi dato l'augurio di "buon operato" a don Gianluca. 

Il neo parroco si è presentato alla sua "nuova" comunità con parole semplici e forti, esprimendo il proprio gradimento per questa esperienza e rivolgendosi soprattutto alle classi sociali meno abbienti, meno fortunate, "che vanno sostenute con tutti i mezzi possibili" ha detto. Don Gianluca è giovane, ha ottime aspettative e una comunità intera da sostenere "ma con la fede tutto è possibile" ha osservato il sacerdote. 

La festa per il saluto di don Giuseppe e il benarrivato a don Gianluca è stata organizzata grazie al contributo dei fedeli e di tutti i membri del Comitato Sant'Antonio presieduto da Luigi Caldarelli.


Daje e Daje… L’Amore vince sempre al Teatro Comunale di Formello J.P.Velly

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L'Associazione Culturale SUL PALCO, a grande richiesta, presenta ancora una volta lo spettacolo teatrale "Daje e Daje… L'amore vince sempre", di Alessandro Tozzi e Max Lucamarini.

 

Quartiere popolare di Roma, un cestino pieno di cibarie, un uomo che aspetta la sua donna che si sta facendo bella… sembra tutto pronto per una gita domenicale ma… all’improvviso… scatta l’ora delle rivelazioni!

Entrambi hanno qualcosa da confessare. E cosa, se non le corna, da sempre croce (le proprie) e delizia (quelle altrui) dell’esistenza, fonte inesauribile di risate ma anche di riflessione sulla meschinità umana?

Ne uscirà una rissa generale? Un dibattimento in Tribunale?

Chi vivrà vedrà… anzi, chi vedrà saprà!


Alessandro Tozzi e Max Lucamarini avevano giurato che sarebbe stata l'ultima rappresentazione quella di “Daje e Daje… L'Amore vince sempre!” nello scorso mese di settembre ed invece, a grandissima richiesta, la commedia torna di nuovo in scena al Teatro Comunale di Formello J.P.Velly, per regalare ancora tantissime risate e momenti di divertimento, tra battute fulminanti e musica che vi farà scatenare sulle poltrone, per deliziare ancora una volta gli spettatori che vedranno di nuovo calcare il palcoscenico gli indimenticabili Cesare e Carlotta, i due protagonisti della commedia.

La commedia "Daje e daje… l’amore vince sempre" è incentrata sull'amore e sui tradimenti, con una forte impronta di romanità che spazia dal passato al presente, tra musiche che vi faranno cantare e ballare e gag coinvolgenti.

Alessandro Tozzi e Max Lucamarini, i due autori della commedia e trascinatori in scena, ripropongono lo spettacolo in un'unica serata, ovvero quella di Sabato 8 Ottobre, alle ore 21:00.

Ad accompagnare i due, come di consueto, vi saranno i già noti Luisa Cimarra nelle vesti di Inese, Mimmo Carbonara nel ruolo di Ignazio, Donatella Perna nel ruolo dell'Amministratore e Giovanni Sestili nel ruolo di Gennarino il Portiere. La novità introdotta nella commedia e già acclamata dal pubblico più giovane riguarda il personaggio Christian/Bomber, figlio della coppia di scena Cesare ed Inese, interpretato da un sorprendente Federico.

Cesare, il protagonista patito degli anni '70 e della musica di quel periodo, è interpretato da Alessandro Tozzi, mentre Max Lucamarini si cala nelle vesti di Carlotta, una curiosa e simpatica donna alla ricerca del vero amore.

La locandina dello spettacolo è firmata dalla illustratrice Isabella Ferrante.

 


Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione:

CESAREAlessandro Tozzi

AMMINISTRATOREDonatella Perna

INESELuisa Cimarra

GENNARINO IL PORTIEREGiovanni Sestili

IGNAZIOMimmo Carbonara

CARLOTTAMax Lucamarini

CHRISTAN BOMBERFederico

 

Lo spettacolo dunque, andrà in scena presso il Teatro Comunale di Formello J.P.Velly, in Via Regina Margherita 6 nella cittadina di Formello, nella serata di Sabato 8 Ottobre, alle ore 21:00.

Ingresso € 10 – info e prenotazioni via sms al 335/1984895 – redazionesulpalco@gmail.com


Novità e Elenco 5 per Mille del 2017

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Il cinque per mille rappresenta una quota dell'imposta IRPEF, che lo Stato italiano ripartisce tra associazioni che svolgono attività socialmente utili (ad esempio non profit, ricerca scientifica) per garantire loro un maggiore sostegno. Il versamento è a discrezione del cittadino, contestualmente alla dichiarazione dei redditi.

La donazione del 5 per mille permette ad ogni cittadino di decidere come lo stato dovrà utilizzare una quota delle sue imposte. La quota del 5 per mille può essere donata a qualunque associazione di volontariato, organizzazione no profit, attività socialmente utile o centre di ricerca. Oltre al 5 per mille, è possibile devolvere in alternativa o in aggiunta il 2 per mille ad un partito politico o l’8 per mille ad una confessione religiosa. Le scelte tra 2, 5 e 8 per mille possono infatti essere espresse tutte senza comportare alcun tipo di imposte o spese in più.

 

Novità per l’Anno 2017

A partire dall’anno 2017 saranno introdotte delle novità.

La principale novità introdotta è che a partire dal 2017 non sarà più necessario ripresentare ogni anno la domanda di iscrizione telematica, né inviare la dichiarazione sostitutiva alla Direzione Regionale della Agenzia delle Entrate. Gli enti saranno inseriti in un apposito elenco, integrato, aggiornato e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La seconda novità è legata alla trasparenza: nel decreto approvato dal governo sui cambiamenti del 5 per mille si precisano meglio le caratteristiche che deve avere il documento di rendicontazione, accompagnandolo da una relazione illustrativa, se gli importi percepiti sono uguali o maggiori a 20 mila euro, tale importo dovrà essere trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che (a differenza di quanto previsto fino ad ora) provvederà a pubblicarla sul proprio sito web. Nel caso in cui la somma ricevuta sia inferiore a 20mila euro la rendicontazione dovrà semplicemente essere conservata in sede per 10 anni per esibirli all’Amministrazione Finanziaria in caso di richiesta. Se l’ente beneficiario utilizza il contributo per finalità estranee a quelle istituzionali, gli importi ricevuti dovranno essere restituiti entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento contestativo, rivalutati secondo gli indici Istat e maggiorati degli interessi al tasso legale dalla data di erogazione del contributo.

 

Il 5 per Mille alla Ricerca Scientifica

Nel fare la propria scelta molte persone decidono di devolvere il 5 per mille alla ricerca scientifica e sostenere moltissimi ricercatori nel tentativo di trovare una cura a malattie e disturbi gravi. I fondi ricevuti saranno utilizzati direttamente dalle strutture individuate e vigilate dal Ministero della Salute, per attività di ricerca immediatamente applicabili al malato. Nessuno di questi enti individuati fa solo ricerca di base: la ricerca è subito trasferibile al letto del malato o comunque alla collettività. In questo modo ogni singolo cittadino può contribuire al miglioramento della condizione di cura del malato e può controllare l’uso di queste risorse presso la struttura scelta. Le strutture vigilate dal Ministero della salute e che ricevono un posto nella lista annuale di enti ai quali è possibile devolvere il 5 per mille sono tutti gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, l'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, cosi come gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.


Lasciti e Testamento Solidali: Che Cosa Sono

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Sempre più persone decidono di scrivere un testamento e tutelare cosi i propri beni e soprattutto i proprio eredi. Esistono diverse tipologie di testamento e si può scegliere se farlo olografo, pubblico o segreto.

 

  • Il testamento olografo è la versione più semplice e veloce da realizzare. Questo tipo di lascito deve essere redatto completamente a mano, su qualunque tipo di carta, purché sia facilmente leggibile e sia in buone condizioni. La sua scrittura non richiede la presenza di notaio o testimoni, anche se sempre più persone si affidano ad un notaio per paura di perdere il documento, che deve contenere anche la data e la firma di chi lo scrive.
  • Un’altra tipologia di testamento è quello pubblico. Il testamento pubblico è un testamento redatto con le dovute formalità presso un notaio e alla presenza di testimoni. Si tratta quindi di un atto formale e in forma pubblica, che da più garanzie di sicurezza a chi decide di fare testamento.
  • Vi è infine anche la possibilità di scegliere di redigere un testamento segreto. Questo, detto anche mistico, è una forma particolare di testamento perché presenta un doppio vantaggio in quanto, essendo redatto dal testatore, quest'ultimo, se vuole, può mantenere completamente riservato il contenuto delle disposizioni, ed essendo poi consegnato al notaio, presenta una maggiore garanzia di conservazione. Esso unisce, quindi, i requisiti del testamento olografo alle garanzie di quello pubblico.

 

Perché è Importante Fare un Testamento Solidale?

Il proprio testamento può anche essere solidale. Ciò significa voler contribuire a costruire un mondo migliore, dove la ricerca può concretamente contribuire a sconfiggere malattie gravi, dove i bambini possono vivere con tranquillità e spensieratezza la propria infanzia, dove tutti hanno diritti e dignità riconosciuti, un mondo più sostenibile per tutti. Fare testamento solidale significa ricordare nel proprio testamento, come erede o lascito, un ente o un’associazione benefica. Si tratta di un gesto semplice, altruista e non vincolante, in quanto il testamento può essere modificato in ogni momento, senza che i diritti legittimi dei propri cari e famigliari vengano lesi. Un testamento solidale significa anche lasciare un proprio segno quando ce ne saremo andati. Insieme a ciò che si sente di donare, si lasciano anche valori e insegnamenti di solidarietà, eguaglianza e consapevolezza. L’organizzazione che riceverà il dono tratterà sempre i vostri dati con riservatezza.

 

I Vantaggi di un Testamento

  • Primo, è l’unico modo per essere sicuri che i propri beni verranno dati secondo le proprie volontà, senza testamento infatti, è la legge che decide la suddivisione del patrimonio. Se non si hanno parenti, i beni possono essere presi dallo Stato. Il testamento è quindi un grande aiuto per il futuro dei figli.
  • Il testamento può essere scritto in ogni momento e può essere opportunamente modificato dopo un matrimonio, un divorzio o la nascita di figli. Sia per la stesura che per la modifica del testamento è bene rivolgersi a un notaio o ad un legale competente.
  • Se si desidera donare a favore di enti non governativi, associazioni non profit o Onlus, i lasciti sono esenti da imposte.
  • Il testamento è un atto di responsabilità civile e familiare che permette di disporre dei propri bene in maniera chiara ed inequivocabile.
  • Donare con un lascito per cause benefiche permette di migliorare il mondo anche dopo la vita e permettere a moltissimi volontari di continuare le loro opere di bene.
  • Si possono donare piccole somme di denaro, fino a lasciare immobili e oggetti preziosi.

Si può lasciare anche una organizzazione come destinataria di una polizza sulla vita.


Match d’improvvisazione teatrale

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si inaugura la stagione di improvvisazione teatrale al Magliani di Parma!

SABATO 8 OTTOBRE
alle ore 21

Match d'improvvisazione teatrale

con: Daniele Ferrari, Barbara Buono, Roberto Rocchi, Mimmo Gerunda,Paolo Manici,Gabriella Esposito, Maria Condello, Marcella Maffioli, Francesco Bigliardi, Massimo Ferrari.

arbitro della serata:Yuri Panciroli 

Il match consiste in una gara fra due squadre composte da tre a cinque giocatori ciascuna, talvolta guidati da un allenatore. Un arbitro, coadiuvato da due assistenti, propone dei temi sui quali i giocatori/attori sono chiamati ad improvvisare. L’arbitro controlla anche che il match si svolga secondo precise regole e può fischiare dei “falli” ai giocatori che non le rispettano. Per ogni improvvisazione viene dato: un titolo; il numero dei giocatori (illimitato, uno per squadra, solo donne, eccetera); la categoria (libera, in uno stile teatrale o cinematografico, in rima, muta, cantata, eccetera); la durata dell’improvvisazione (da alcuni secondi fino ad oltre 15 minuti; la media è di 4-5 minuti). Al fischio dell’arbitro le squadre hanno 20 secondi di tempo per concertare una strategia. Al secondo fischio l’improvvisazione comincia. Le improvvisazioni possono essere di due tipologie: mista (le squadre improvvisano contemporaneamente integrandosi sullo stesso tema proposto dall’arbitro); comparata (ciascuna squadra è chiamata a turno ad improvvisare sul titolo proposto). Al termine di ogni improvvisazione il pubblico è invitato a votare per una delle due squadre mediante un cartoncino riportante, sulle due facce, i colori delle squadre in gara


Antonello De Pierro e Adriana Russo omaggiano Scola all’Isola del Cinema

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Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la nota attrice sono giunti insieme sull’Isola Tiberina a Roma per partecipare all’evento celebrativo in onore del grande regista scomparso

 

 

Roma – E’ stata una serata memorabile, con emozioni a profusione, quella che l’altra sera si è svolta presso l’Isola Tiberina di Roma in omaggio a Ettore Scola, il celeberrimo cineasta scomparso di recente. Nell’ambito della manifestazione “L’Isola del Cinema”, che da ormai ventidue anni, grazie all’intuito straordinario del patron Giorgio Ginori, si è conquistata il ruolo di emblema incontrastato dell’estate romana, l’Irpinia, terra d’origine del compianto regista, ha voluto ricordarlo con un evento dal titolo “L’Irpinia ricorda Ettore Scola”, organizzato dall’associazione culturale Kinesis, grazie al particolare impegno del suo presidente Sergio De Piano. La conduzione è stata affidata all’esperienza e alla professionalità del giornalista Gianni Porcelli, che ha snocciolato a uno a uno i nomi degli ospiti, chiamandoli sul palco. E così vari professionisti della settima arte, quasi tutti irpini, si sono avvicendati a esternare il loro pensiero su Scola o a pescare nei file mnemonici raccontando aneddoti, come i registi Pino Tordiglione, Modestino Di Nenna, Gianbattista Assanti, Raffaele Schettino e il giornalista Antonio Pascotto. Oppure il bravo Federico Di Cicilia, che con lui ha lavorato come aiuto regista. Tanti applausi anche per la nota costumista Paola Nazzaro. Molto suggestivo è stato il momento della giovanissima attrice di Montella Rosaria Cianciulli, che ha partecipato da poco, come regista e attrice, al festival di Cannes con il cortometraggio “Leonarda”, breve pellicola che ripercorre l’agghiacciante vicenda di Leonarda Cianciulli, la famigerata saponificatrice di Correggio, originaria proprio del suo stesso paese e peraltro omonima. Attenzione ed entusiasmo ha suscitato la proiezione del corto e quasi un’ovazione per la protagonista.

In una platea debordante, visibilmente commosse, in prima fila c’erano le figlie di Scola Silvia e Paola e la moglie Gigliola. Grande attenzione è stata riservata dal foltissimo pubblico presente e dagli addetti ai lavori all’attesissima attrice Adriana Russo, vera star della serata, che con Scola aveva recitato in “Brutti, sporchi e cattivi”, e al giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, noto per aver sempre sostenuto giornalisticamente tante battaglie a favore del cinema made in Italy, in particolare da direttore e voce storica di Radio Roma, giunti insieme all’incontro sul Tevere. Ad allungare la lista di ospiti, magistralmente curata da Ugo Mainolfi, il grande regista e genero di Scola Gianfrancesco Lazotti, la giornalista Antonietta Di Vizia, il giudice Antonio Marini, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi e la brava cantautrice Nadia Erbolini. 


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