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IFAD presentano “12-36″    il primo video tratto dal nuovo album MALAZIONI

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https://www.youtube.com/watch?v=D7_2aKyUVqM

 

 

Primo singolo estratto dall' album "MALAZIONI" in uscita il 17.06.16 (La Rivolta Records / SELF / Made in etaly). 
Prodotto da Paolo Del Vitto & IFAD, registrato presso i LABORATORI MUSICALI, Lecce.

Regia: Pierfrancesco Marinelli
Ass. alla regia: Francesca Mele
Operatore video: Diego Silvestri
Produzione video: MorkVideo

Con: Pierluigi Mele, Chiara Piliego

"Un uomo preso dal delirio, quasi come fosse posseduto, vaga nel salotto di casa sua. È nevrotico, tanto da commettere gesti e atti che sembrano non avere alcun senso. Si tratta di un caso estremo. Ha fatto qualcosa e dopo aver preso coscienza di ció che ha commesso, non riesce a farsene una ragione tanto da perderla completamente lasciando che la parte irrazionale prenda il sopravvento. Le fasi di lucidità e follia si alternano velocemente. Alla fine guarda proprio lì, verso il posto dal quale si sono scaturite le sue nevrosi. Lì dove giace esanime il corpo della sua donna che lui stesso ha ridotto così."


Michele Macagnino, il re delle escort presenta il suo primo libro

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Il volto del male, Golem Edizioni. La poliedricità di Michele Macagnino, patron di un sito e di attività collaterali all’erotico, lo porta nella sua oramai decennale attività alla realizzazione di questo prodotto editoriale. “Il volto del Male”. Si allaccia alla predominante attività di Michele Macagnino che è il sito di annunci che, lo stesso, mette a disposizione per delle indagini da parte di un commissario, un sostituto procuratore e una giornalista triade impegnata a indagare su un omicidio di una prostituta. Indagini che scuotono la Torino insospettabile, fatta di quella ambiguità che l’autore bene riesce a mettere in risalto. Sull’autore del libro c’è da dire anche che attraverso il suo sito e la sua attività imprenditoriale, in passato, ha fornito ampi contribuiti alla società civile e tutti sicuramente ricordano il servizio delle iene di Luigi Pelazza. In questo servizio, la iena, grazie al sito e alla fattiva partecipazione di Michele Macagnino, si portò alla luce un pedofilo che richiedeva incontri con bambine giovanissime.


Francesco Pellicini , Ti devi uniformare : il nuovo singolo estratto da Non Ho Tempo Di Prendere A Schiaffi Tutti

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“Naturalmente gli schiaffi sono morali e non fisici. Pur non amando i moralisti!” parola di Francesco Pellicini.
 
In un momento storico di forte decadentismo generale la reazione dell’artista prende spunto da quell’epica frase musicale “sul ponte sventola bandiera bianca” del grande Franco Battiato, Francesco Pellicini presenta un album che ricalca fedelmente il suo trascorso artistico: autore, comico di teatro canzone, attore e scrittore, abituato a spaziare nei generi artistici, poliedrico, Pellicini presenta un album al confine tra la canzone comica di stampo “jannacciano” e la canzone allegra, spensierata, ironica ispirata al grande Rino Gaetano, dieci canzoni tra rock, blues, ballate acustiche, comicità, canzone d’autore.
 
Apre l’album “Di cena in scena”, una sorta di testamento vitale dell’artista, poi “Non ho tempo di prendere a schiaffi tutti”, canzone che da il titolo all’album con un testo molto forte disposto a “tormentone” dove l’artista reagisce, a modo suo, rispetto al mondo che lo circonda.
Terza canzone dell’album “Il prode frontaliere”, un rock satirico sulla difficile vita dei frontalieri (Francesco Pellicini nasce a Luino, paese di artisti al confine con la Svizzera dove il tema è molto sentito e di attualità), seguito da “Ti devi uniformare”, quarto brano dell’album eletto a “singolo” di lancio dello stesso prodotto discografico.
 
La quinta canzone, forse la più sentita per l’autore, è una ballata molto intima e romantica: “La forza che mi dai”, dove nel brano, Francesco Pellicini immagina un dialogo molto tenero con il padre di recente scomparso; sesto brano dell’album “Ho una marcia in più” tipico brano di stampo “Jannacciano” pronto a definire il genere comico musicale tanto caro all’autore, sempre sul tema di “Non ho tempo di prendere a schiaffi tutti” ecco “Rock Muriatico”, settimo brano dell’album dedicato alle tragedie di coloro i quali, in barba alla legge, decidono di farsi giustizia da soli. L’ottavo brano, “Vorrei prenderti sul tram”,  di Jacopo Fo e Davide Rota, è in realtà ripreso da Francesco Pellicini come omaggio all’amico e collega Rota, anch’egli tragicamente scomparso nell’ottobre 2014, un blues comico davvero eccellente che dimostra l’intelligenza artistica degli autori.
 
A chiudere “Un’estate sul lago Maggiore”, uno dei pezzi più sentiti e amati dall’autore e “Da Leggiuno in Nazionale”, canzone dedicata al grande calciatore Gigi Riva per il quale Francesco Pellicini ha inscenato un apprezzato spettacolo teatrale.  Le musiche sono del cantautore Massimiliano “Max” Peroni ad eccezione de “Il Prode Fontaliere” (Santi) e dell’amico Andrea Decio.
 
Biografia
 
Classe 1973, di Luino, attore, autore, comico di teatro canzone, scrittore e cantante, ha pubblicato 4 libri, ha fatto parte del lab Zelig Milano 2010, ha vinto il Premio Dario Fo come miglior presentatore, è direttore artistico del festival del teatro e della comicità di Luino ideato con Francesco Salvi, è coautore della direzione artistica del teatro Nazionale di Milano, ha lavorato con tutti i grandi nomi del cabaret italiano, collabora con Mogol, in qualità di presentatore dello spettacolo del grande autore italiano.
I Delfini D' Acqua Dolce sono :  Lorenzo Colombo (Basso), Paolo Santi (Chitarra), Felky (Batteria), Thomas Graziani (tastiere, pianoforte e corri).


In radio “Parigi Parigi Parigi” il nuovo singolo di Franco Andreotti

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"Parigi Parigi Parigi" il nuovo brano del cantautore genovese Franco Andreotti, descrive  la città francese, evocata mediante immagini-simbolo , il bistrot, i boulevards d'autunno, l'impressionismo, con un flash su Pigalle e Montparnasse. 
 
Biografia :
 
Franco Andreotti è nato a Genova nel 1958 . Già dal 1976 scrive e musica i propri testi . Nel 1980 supera gli esami a Genova e a Roma come autore e compositore presso la SIAE . Partecipa nel 1987 alla festa per Piero Ciampi a Livorno registrando consensi . È stato invitato al teatro L.Da Vinci a Milano , al teatro Modena, al teatro Govi,a villa Serra per la festa del primo maggio e a altre manifestazioni canore sempre nella città di Genova. Nel 2012 è apprezzato anche a Sofia .
 
Scrittore engagé sensibile alle storie della vita , il suo è un affresco realistico anche se a tratti simbolista e ermetico . Le armonie da lui composte sono semplici in grado di coinvolgere l'attenzione di un pubblico di tutte le età . Ma ciò che più lo caratterizza è la capacità della sua parola di evocare "immagini".


Su www.redattore-online.it un aiuto per la tesi di laurea

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Chi non vuole un buon aiuto tesi?! Chi è sul punto di laurearsi sa bene che l’ultimo scoglio da superare è proprio lo scrivere tesi. Quale argomento scegliere per una ottima stesura tesi magistrale? Un più che valido aiuto tesi laurea potrà essere trovato sul sito www.redattore-online.it.

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L’Europa è morta, viva l’Europa. (di M. Settineri)

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Come commentare l’esito del referendum in Gran Bretagna? Potremmo farlo in tantissimi modi, definendolo un evento storico; l’affermazione dell’indipendenza nazionale; il ritorno ai sacri valori del nazionalismo; la rivincita dei popoli sulla finanza. Sicuramente potremmo usare tutte le frasi sopra riportate e diremmo bene.
Certo è che il referendum in questione ha dato una spallata, la più forte dalla sua creazione, all’Unione Europea.
Non ci ha sorpreso la cosa.Non poteva sorprendere chi, come noi, ha sempre avversato questa Europa, non riconoscendosi in essa, nei suoi valori fondanti, nelle sue dinamiche politiche.Sapevamo, anche senza aspettare il referendum inglese, che quest’Unione era invisa ai popoli europei.
Già altre Nazioni, prima della Gran Bretagna, avevano preso posizione uscendo dall’Unione e riaffermando i valori delle loro autonomie.Quando un matrimonio si fonda sugli interessi, sul calcolo, sulla supremazia finanziaria di una parte a discapito dell’altra, è naturale che, a lungo termine, i motivi di divisione prevalgano e diventino elementi dirompenti al punto da creare fratture e scissioni inevitabili.
Per tenere insieme l’Europa si sarebbe dovuto fare affidamento ad altri valori di riferimento, valori eterni e condivisi.Bisognava fondarla sulla comunione culturale, sulla storia, sulle radici cristiane comuni. Bisognava dare corpo a una politica interna comune, elaborare strategie di politica estera condivise. Bisognava, soprattutto, costruirla su basi di rappresentanza paritetiche tra le Nazioni aderenti. Invece si è incentrato tutto sull’economia, sui mercati, sulla finanza. Il risultato è stato un organismo che ha creato diversità di posizioni, con Nazioni che hanno assunto un ruolo preminente rispetto ad altre e che hanno tentato di asservire l’organismo europeo ai propri particolari interessi. 
Il risultato è stato un’Unione europea in mano alle lobby finanziarie, sottomessa ai mercati, incapace di slanci emotivi che avrebbero dovuto coinvolgere le popolazioni.Un’Europa lontana miglia e miglia da quella propugnata dal MSFT. Un’Europa nemmeno lontana parente di quella ideata da Filippo Anfuso. L’Europa dei popoli, delle Nazioni, è rimasta nei sogni di quanti a quella cultura s’ispirano. Il risultato, invece, è stato quest’ibrido, incapace di coinvolgere le passioni, che nessuno avverte come prossimo alle loro aspettative, farraginoso inconcludente distante dalle realtà sociopolitiche delle Nazioni. Mai, in nessun momento, tutti ci siamo sentiti cittadini europei.Nessuna sorpresa, quindi, se l’esito del referendum inglese è andato nella direzione dell’uscita dall’UE, segnando, di fatto, la fine dell’Unione . Una morte annunciata questa, che nulla aggiunge a quanto già sapevamo. Adesso che l’unione europea segna il livello più basso della fiducia in essa riposta, adesso che pare si sia avviata, senza possibilità di ritorno, la fase di sgretolamento di questa insulsa istituzione, noi ci sentiamo di rilanciare l’idea di un’Europa Unita.
Certo su basi totalmente diverse, il modello di riferimento lo fornisce ancora Filippo Anfuso. Adesso che l’Europa delle banche, delle lobby, della finanza crolla è tempo di erigere l’Europa dei popoli. Avanti dunque, per un nuovo antico progetto, con il MSFT in testa ancora una volta, il progetto di una rinnovata unione europea che sia veramente, che sia finalmente, l’Europa delle Nazioni.

Mario Settineri
Segreteria Nazionale MSFT


Benvenuti in un’altra dimensione, in radio il singolo d’esordio di Tarantino

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“Benvenuti in un’altra dimensione”, scritto dallo stesso Tarantino in collaborazione con il suo “producer e scopritore” Michele Cammarota  ed il rapper (con cui duetta nel brano) Steve, è il manifesto del progetto musicale intrapreso nel 2013 dal cantautore per creare una sua “dimensione musicale in divenire”.
Caratteristica fondamentale dell’anima della canzone, come evidenziato anche dall’incalzante arrangiamento, è la consapevolezza di un profondo senso di libertà e di lotta verso qualunque forma di ignoranza e di abuso e, soprattutto, paura nel credere in ciò che si è realmente.
 Biografia:
Tarantino, all'anagrafe Nicola Tarantino, nasce a Napoli il 26 maggio 1993.
L' amore per la musica, unita allo studio del pianoforte, lo accompagnano sin da bambino. Negli anni il tutto si tramuta in canzoni. Ci sono i primi live, variegati da esperienze di ogni tipo: contest, concorsi, strada, vita.
Nel 2010, durante un contest (in cui Tarantino si classificherà al primo posto) arriva la svolta per la sua carriera cantautorale grazie all'incontro con il produttore discografico Michele Cammarota, con il quale inizia un sodalizio artistico. Cominciano a nascere i primi inediti di un progetto che si infittisce di nuove sfumature e che dura da oramai 5 anni, nel corso dei quali il cantautore ha modo di sperimentare nuovi sound e di raffinare la sua tecnica compositiva ed autorIale. 

Nel frattempo si iscrive alla facoltà di Statistica dell' Università “Federico II di Napoli”, ma non è un calcolatore, tutt'altro. I suoi testi e le sue sonorità rispecchiano il quotidiano, la follia di una generazione alla continua ricerca di se stessa, quella di oggi, ma con lo sguardo sempre attento al passato. Singolare la sua scrittura dettata da una visione caotica di una società in perenne mutamento. Si definisce un sognatore di provincia, il legame con la sua terra d'origine (Cicciano) è profondo, ma lo sguardo è sul mondo. 

Cominciano anche molteplici collaborazioni per altri artisti, frutto di una grandissima alchimia con il suo producer, tra cui ricordiamo il brano d'esordio di Giorgia Pino (finalista di The voice of Italy 2) dal titolo "Tu prendimi così", il brano estivo “Il peggio è passato” interpretato da Cesko (frontman della rinomata band salentina “Après La Classe”) e Simone Perrone (The Voice of Italy 3).

È attualmente impegnato nella lavorazione del suo album d'esordio -con la produzione artistica di Michele Cammarota - che sarà distribuito da Riserva Sonora di Adriana Rombolà e Marco Mori e che sarà anticipato dal singolo “Benvenuti in un’altra dimensione” (in featuring con il rapper varesino Steve) con l’uscita programmata per la seconda settimana di Giugno.


X E N O S

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Baiarte Arte e Territorio, Migrazioni di Microazioni, Art Link

 

L’associazione culturale Baiarte (arte e territorio) è lieta di comunicare ai media nazionali l’azione evento dell’artista Giuliano Ravazzini.

Si tratta di un opera site specific  visibile nei territori di approdo/accoglienza dei migranti. Il progetto partirà in contemporanea nei seguenti luoghi: Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo. L’artista presenzierà all’installazione dei segnali nei punti prestabiliti coadiuvato dalle maestranze e dai cantonieri locali. Il progetto denominato Xenos è la rappresentazione sintetica e simbolica del sentimento che ci accomuna nei confronti dello straniero che arriva nei nostri territori. Un momento di riflessione e di approfondimento sul fenomeno che nonostante il clamore mediatico sostanzialmente ignoriamo.

 

Giuliano Ravazzini

Xenos nemico straniero/amico rituale

Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo

Dal 31/05/2016 al 31/05/2017

 

Il confine è un ostacolo quasi sempre superabile! Non consente transiti che non siano regolamentati, e ha dalla sua  il peso della legge: per scavalcarlo bisogna infrangerla. Una linea immateriale oltre la quale c’è un altro luogo, che si può raggiungere anche se si impegna per non farci passare.  Un invito vietato, oltrepassato il quale provoca  brividi di conquista, e intensa consapevolezza.

Al di là c’è un paesaggio che pur nella similitudine  non  appartiene,  una memoria riscrive e codifica questo oltre con altri significati che riguardano una idea di posto migliore dove stare. Ecco dunque i flussi progressivi di umanità che si spostano verso luoghi già densamente abitati e con abitudini secolarizzate dalla religione e dal diritto romano.

La nostra evidente decadenza assimila il fenomeno e produce solo  attività funzionali ad un miglior sfruttamento (economico e simbolico) delle migrazioni stesse. Quale è il sentimento che realmente prevale verso questo fenomeno apertura e comprensione o paura?

L’artista interviene e dichiara il duplice sentimento che prova con l’opera dal titolo  xenos parola ambigua usata nella grecia antica da Omero  a significare concetti divergenti come "nemico straniero" così come "amico rituale". Un equilibrio fragile la cui stabilità dipende dalla nostra resilienza, immigrare è portare con se stati emozionali del proprio paese di origine, contaminare come una malattia il nuovo ambiente che si destabilizza.

Aldo Pe

Tag: xenos, confine, proprietà, privato, delimitare, segnare, pietra, barra, steccato, curva, immateriale, frontiera, linea, demarcazione, alt, italia, cuore, razzismo, heart, customs, carità, mano, multirazziale, clandestino, emarginato, agrigento, lampedusa, cagliari, elmas, lecce, otranto, ragusa, pozzallo

http://giulianoravazzini.blogspot.it/


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