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Intervista all’attore Renato Raimo

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Abbiamo intervistato per voi in esclusiva l'attore Renato Raimo, protagonista della serie in onda su Rai 1 "Che dio ci aiuti". Renato ci racconta tutto sulla sua vita professionale e privata.

1Renato, com'è andata sul set di "Che dio ci aiuti"?
Clima piacevolissimo con attori di alto livello, giovani in crescita, figure d’esempio come Valeria Fabrizi.
Il tutto sapientemente diretto da Francesco Vicario.

2 – com'è Elena Sofia Ricci sul set e fuori dal set?
Come attrice l’ho sempre stimata moltissimo, conoscendola sul set viene fuori
tutta la sua determinazione.

3 – a quali altri progetti stai lavorando?
Adesso mi aspetta un doppio impegno teatrale. Porterò ancora in giro “La ragione degli altri” di Luigi Pirandello per la mia regia, mentre sono in cantiere “Silenzi di Guerra” dove interpreterò un soldato in trincea durante la grande guerra, , e poi la messa in scena di “Camera con Crimini” commedia brillante
sulla quale sto lavorando per formare una grande squadra con nomi d’eccellenza.
Per la televisione e il cinema sto aspettando che si concretizzino alcune proposte.

4 – ti manca Centovetrine?
Certo che sì. Mauro Zanasi aleggia intorno a me. Me lo ricorda l’affettuoso pubblico che in giro per l’Italia mi chiede “ma quando torna Zanasi”. Ed è un pubblico assolutamente variegato di età , sesso, e tipologie.
Sarebbero molto felici di un mio ritorno, e lo sarei anch’io naturalmente.

5 – cosa pensi del successo di tutte queste serie spagnole?
Ricordo con nostalgia le prime telenovelas, sono maestri in questo, credo tra l’altro abbiano fatto un salto anche nella modalità di sviluppo delle storie. Il pubblico è molto preso mi sembra. Come addetto ai lavori mi chiedo però se ci sia un equo scambio tra le possibilità che noi diamo a loro e le opportunità a noi riservate.

6 – come va in Polonia, dopo tante soddisfazioni?
Il popolo polacco è fantastico, allegro e sensibile allo stesso tempo. I contatti sono costanti e sperò presto di poter ritornare sul set.

7 – La tua famiglia, le tue ragazze? hai due figlie..come va?
Superate le fasi adolescenziali direi che navighiamo in acque più tranquille. Siamo una squadra, e anche se troppe volte pesa la maggioranza del sesso femminile con tutto ciò che questo comporta, al momento delle decisioni importanti ognuno cerca di lavorare per l’altro. Non mancano le discussioni, ma molti sono i momenti di condivisione sereni.


8 – cosa guardi al cinema e in tv in questo periodo?
Settembre e ottobre sono stati molto intensi quindi non ho potuto godere di momenti di relax, ma l’obbiettivo di quest’anno è di rubare tempo per tornare al cinema, con i pop corns.. Sto seguendo da vicino il festival di Roma anche per questo. In Tv? Che Dio ci aiuti 3…non perdo una puntata!

9 – un sogno da realizzare?
Ho un progetto cinematografico a cui sto lavorando in maniera diretta. Più che un sogno è diventata una volontà condivisa, la location? La mia Pisa.

10 – tra aggettivi per descriverti?
romantico, determinato, sognatore con i piedi per terra

( Artista proposto dalla MassMedia di Sante Cossentino e Stefano Telese)


Intervista a Cristina Moglia l’attrice vi aspetta tutti i giorni su Rete 4 ore 20 con Centovetrine

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- Quando hai deciso di fare l'attrice?


Ho deciso di fare l'attrice quando avevo più o meno 17 anni. Vengo da una famiglia di cinema in quanto mio nonno era un importante direttore di fotografia dell'Istituto Luce nonché uno dei tre creatori dell' AIC. Mio zio è stato un grande scenografo, lo scenografo di tutti i film di Sergio leone tra cui “C'era un volta in America”, e mio padre è un operatore e direttore di fotografia specializzato in documentari del mondo 
sommerso. In realtà non ci sono attori nella mia famiglia e all'inizio i miei familiari non approvavano molto la mia scelta, ho sempre amato la fotografia ed il cinema fin da piccola e alla fine ho preso coraggio benché fossi molto molto timida ho cominciato a studiare recitazione ed eccomi qui.

- Come hai cominciato?


Ho cominciato quando ero all'estero, all’età di 18 anni ero in Australia e dalla mia passione per la fotografia sono passata allo studio del metodo. Mi sono iscritta ad una scuola di cinema e teatro e ho cominciato a studiare là, poi quando sono tornata in Italia all'età di 22 anni ho continuato a studiare recitazione e a fare teatro per poi arrivare alla TV e il cinema.

 

- Quali sono state le tappe fondamentali della tua carriera?

 

Le tappe fondamentali della mia carriera sono state le grandi fiction che ho fatto per la palestra, che ti insegnano e i film più importanti tra cui "Ferrari" per la regia di Carlo Carlei, un regista che stimo tantissimo che mi ha dato l’opportunità di lavorare in quel film affidandomi un ruolo così difficile e stimolante come la moglie di Enzo Ferrari. In quel film ho interpretato tutte le tappe della vita di questa donna, dall’età di 20 anni fino all’età di 75 anni.


- Che ricordi hai del set di distretto di polizia?


Beh i miei ricordi del set di distretto sono meravigliosi e devo dire quando ci penso mi manca da morire quel momento. Eravamo una grande famiglia, dagli attori colleghi alla troupe e il fatto di essere così amati dal pubblico come serie, come personaggi, come tutto, mi ha lasciato qualcosa dentro che durerà per sempre.


- Tre aggettivi per descriverti?

 

A questa domanda rispondo alla fine… (sorride) !!! Tre aggettivi per me: Love, Dream, Rock!

 


- Ci sono modelli a cui ti ispiri per recitare?

In realtà i modelli a cui mi ispiro quando recito sono sempre diversi e possono essere anche personaggi che prendo da libri oppure realmente esistiti nella storia, altrimenti vado piu' dentro me stessa e cerco di ispirarmi dalla vita stessa per rendere il personaggio reale e puro.

- Un regista con cui vorresti lavorare?


Il mio grande sogno sarebbe lavorare con David Lynch che per me è un'artista a 360 gradi. È un grande regista, un pittore e un musicista che amo molto…per quanto riguarda un regista italiano vorrei lavorare con Sorrentino un giorno.


- Cosa significa per te essere attrice?


Per me essere attrice vuol dire poter vivere tante vite che altrimenti non potresti vivere e quanto più riesci ad essere sincero e vero allora arrivi a dare qualcosa di talmente vero e far sognare le persone. Un momento meraviglioso di creatività. Quando ci si riesce e le persone ti dicono che gli hai dato quell'emozione un'artista ti senti appagato e felice.


- Ricordi il tuo primo provino?


Ricordo il mio primo provino con grande amore perché è stato proprio per una soap "Un posto al Sole". Era un provino per il personaggio di Tiziana che poi ho fatto perché sono stata presa. Mi hanno chiamato per andare a fare il provino a Napoli e la scena era lunga e tostissima perché dovevo piangere tutto il tempo mentre recitavo. Era un periodo molto difficile della mia vita quello e quindi in quel provino ho dato tutta me stessa e tutto il mio dolore. Insomma, ho preso il treno sono arrivata alla RAI di Napoli, ho fatto il provino e ancora in lacrime e stanchissima ho ripreso il treno per Roma, tutto in un giorno. Mi hanno chiamato qualche giorno dopo dicendomi che avevo vinto il ruolo e da quel giorno mi è cambiata la vita. Mi sono trasferita a Napoli ho preso casa e sono rimasta la un ano e così ho cominciato la mia carriera seriamente.

- Quali sono i tuoi hobby? Come spendi il tuo tempo libero?


Io faccio diverse cose nel mio tempo libero. Prima di tutto amo dipingere e quindi appena ho il tempo cerco di dedicarmi all'arte che è un'altra mia grande passione da sempre. Da molti anni ormai mi dedico anche al mondo Olistico e tutto quello che comprende il mondo spirituale, sono Master Reiki e quindi cerco di approfondire e studiare tutto ciò che comprende la guarigione spirituale dell'essere umano, da me stessa agli altri. Poi gli animali e i viaggi.

- Il momento più brutto della tua vita?

Uno dei momenti più brutti della mia vita è stato quando sono dovuta andarmene via dall'Australia. Io vivevo lì un tempo, avevo tanti amici, una casa, studiavo e lavoravo ma non avevo la cittadinanza e purtroppo
è un paese in cui è difficile entrare e restare se non hai un lavoro o se non sei Australiano e quindi sono dovuta andare via per forza lasciando molto. Non ci sono più tornata dall'ora.


- Ed il più bello?

Beh, uno dei momenti più belli è stato quando dopo tanta sofferenza e tanta fede sono finalmente riuscita a fare quello che amo ed essere anche apprezzata nel mio lavoro.

- Tv, cinema, teatro. Quali preferisci?


Io amo recitare quindi se posso lavorare in un bel progetto che mi fa vivere quel fuoco dentro, va bene sia la tv, il teatro o il cinema. È la storia ed il personaggio che io guardo, ma se proprio devo scegliere, scelgo il cinema perché a livello tecnico la settima arte è la mia preferita.


- Qual è il tuo feeling con i social network, Facebook e Twitter?


Aiuto, cosa è Twitter??? (sorride) neanche ce l'ho. Ho solo Facebook e solo tra poco breve avrò la mia pagina ufficiale, dico solo questo. Fosse per me scriverei ancora con la macchina da scrivere!

- Quali sono i valori in cui credi?

I valori in cui credo sono semplici, non vorrei essere banale ma io credo nella la purezza dell'essere umano, cosa rara ma possibile, nella lealtà e nel vivere e lasciar vivere senza giudizi nell'apertura del cuore di tutti.


- Quali sono i tuoi attori preferiti e i programmi tv che in genere guardi?


Io amo molto i documentari su fatti realmente accaduti e ne vedo anche tre al giorno se riesco, poi mi piacciono molto i thriller psicologici e tutti i serial Americani e inglesi un pò noir. Quando ero piccola ho cominciato ad appassionarmi a “Twin Peaks” e anche adesso continuo a cercare serial di questo genere. Adesso è uscito da poco “True Detectives” che consiglio a tutti gli appassionati di questo genere. È cinema in casa, fantastica storia e anche come è girato. Per quanto riguarda i miei attori preferiti ne ho vari e di varie
nazionalità. Soprattutto ho sempre amato il cinema e le attrici Francesi come La Binoche e la Huppert. Loro sono sempre state le mie icone come anche Cate Blanchett che trovo strepitosa in tutto quello che fa. Bellissima e bravissima attrice per me.


- Ti piace la musica? che tipo di musica?

Io vivo per la musica e con la musica, a dire il vero non riesco a creare se non ho la musica, sono un amante dell' Indie Rock e tutte le derivazioni e comunque sono figlia del grunge essendo stata quella la mia epoca, ma ascolto tutto, anche la musica classica se in quel momento mi ispira e ne sento il bisogno.


- Qual è la persona più importante della tua vita?


Ci sono varie persone più importanti per me nella mia vita, avendo perso mia mamma all’età di 15 anni, ho mio padre e visto che i miei amici hanno sempre rappresentato per me la mia famiglia ho le mie tre amiche del cuore che io considero sorelle e senza di loro mi sentirei persa. Per quanto riguarda i miei attori preferiti ne ho vari e di varie nazionalità.


- Qual è il tuo sport preferito?


Dipingere! (sorride) Non faccio sport da molto tempo e non ne vado fiera in realtà facevo molto sport da piccola ma da tempo sono un po' pigra a dire il vero. 


- Sei cattolica?

Io sono nata cattolica e nel tempo ho fatto un pò marcia indietro per mie ragioni personali. Io non credo nel clero però credo molto nella madonna. Capisco che non è razionale il mio pensiero e può sembrare contraddicente ma è una questione interiore ed istintiva mia personale. La prego sempre e la sento molto vicina.


- Sei una brava cuoca?

Purtroppo non sono molto brava a cucinare…credo sia dovuto al fatto che sono cresciuta negli Stati uniti e lì non c’è una grande cultura della cucina come da noi, poi spesso si impara a cucinare dalla mamma, nonni, papà etc, ed io abito da sola da quando sono molto molto giovane quindi non mi sono mai dedicata troppo.


- Qual è il tuo cibo preferito?


Io amo i cibi esotici, tutto quello che è diverso e anche speziato, ma se devo proprio scegliere il mio cibo preferito direi il Sushi. Purtroppo sono oramai 8 mesi che cerco di non mangiare più carne quindi mi trovo un po' in difficoltà a rispondere a questa domanda al momento.


- Il tuo cuore è felice in questo momento? Quanto conta per te l'amore?


Il mio cuore al momento è sereno perché sono in un momento sereno con me stessa e nella mia vita ma l'amore conta moltissimo per me certamente.


Intervista a Niccolò Calvagna il bambino prodigio del cinema italiano

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1 – Niccolò, quanti anni hai? Ho otto anni.

2 – Quando hai capito che ti piaceva il cinema? L'ho capito frequentando i set di mio padre, guardavo gli attori e volevo diventare come loro.

3 – Quando hai debuttato? Avevo 3 mesi nel film di mio padre "Il lupo", però il primo ruolo importante è stato a 6 anni, con 42 pose, nel film di Daniele Luchetti "Anni felici". 
4 – Quali film hai girato? Se consideriamo anche i piccoli ruoli e le apparizioni quando ero molto piccolo sono stati 13, ma ho avuto ruoli più importanti in 6 film. 
5 – Quali film hai in uscita la cinema in questi mesi? Il 27 novembre uscirà "Mio papà", mentre il 18 dicembre uscirà "Un Natale stupefacente" di Volfango de Biasi, il film di Natale con Lillo & Greg.
6 – che ruoli interpreti? In "Mio papà" interpreto il ruolo di Matteo, un bambino figlio di genitori separati che all'inizio ha un rapporto difficile col nuovo compagno della mamma, ma alla fine ci si affeziona. In "Un Natale stupefacente" sono il nipote di Lillo & Greg, che passerà il Natale con loro perché i suoi genitori vengono arrestati.

7 – quali progetti hai per il 2015? A dicembre inizierò a girare una fiction per Rai 1, intitolata "Il sistema" ,  le riprese dureranno fino a maggio.Avrò il ruolo di Jacopo, figlio del protagonista.
8 – come fai a conciliare questo lavoro con la scuola? Durante le riprese mi segue una maestra che mi spiega le cose e mi aiuta a fare i compiti che assegnano ai miei compagni, così non resto indietro con il programma. Anche la mamma, il papà e i nonni mi aiutano sempre. Non è che faccio i salti di gioia per studiare a fare i compiti, come tutti i bambini, però so che lo devo fare quindi cerco di andare bene e di prendere buoni voti.

9 – quali consigli ti da il tuo papà che fa il regista? Mio padre mi dice sempre di essere concentrato per ricordarmi le battute ma anche spontaeo per risultare sempre credibile.

10 – quanto ti ha influenzato e contagiato tuo padre? Mi ha aiutato tanto e mi da tanto coraggio. Mi segue e mi prepara sempre quando devo fare un provino e poi quando giro un film, tutte le mattine prima di andare sul set mi da consigli preziosi.

11 – hai visto tutti i suoi film? Sì, tutti.
12 – che ne pensa tua madre? Mia madre è contenta, si preoccupa un po' come tutte le mamme ma poi è sempre tanto orgogliosa di me quando escono i miei film. Poi vado bene a scuola e faccio altre attività, quindi è contenta di me e mi lascia libero di fare le cose che mi piacciono.

13 – come sono i tuoi genitori? molto severi o molto comprensivi? Sono comprensivi e severi al punto giusto. Con me e il mio fratellino Mattia sono bravissimi! 

14 – c'è un attore o un regista con cui ti sei divertito piu degl'altri sul set?Come attori Lillo e Greg, perchè parlavano tantissimo con me e mi facevano ridere molto. Quello che mi dispiace di alcuni miei colleghi e di alcuni registi (ma anche uffici stampa) è che sul set sono tutti molto carini però poi, molto spesso, quando parlano pubblicamente dei film dove ho lavorato (e magari dove sono anche il protagonista) e fanno le interviste, parlano sempre di me e del mio personaggio come "un bambino di 6 anni o di 8 anni" e non dicono mai il mio nome. Con noi piccoli attori capita sempre così ed è una cosa che fa tanto dispiacere. Noi bambini con la nostra spontaneità e tenerezza piacciamo tanto al pubblico e alla critica, a volte salviamo anche l'intero film, quindi tutti ci utilizzano ma poi nessuno ci valorizza e ricorda il nostro nome, neanche quando magari si vede la nostra faccia nel servizio televisivo, per esempio. Siamo sempre "i bambini" e, anche se lavoriamo ancora più duramente dei grandi, non ci considerano importanti come loro.

15 – c'è un ruolo che hai preferito particolaramente? e perchè? Il ruolo in "Mio papà" è quello che mi è piaciuto un po' più degli altri perché è quello che mi ha incuriosito. Ho pensato di essere fortunato a non avere i genitori separati, quindi però ho dovuto pensare a come avrei reagito se mi fosse successo e cosa può provare un bambino che non ha una famiglia unita.

16 – hai molti amichetti? No, non ho molti amichetti perchè ho cambiato casa e zona solo da due anni. Inoltre, purtroppo, a causa del lavoro che faccio molti bambini si tengono a distanza da me, perché forse sono un po' gelosi. Io non mi vanto mai e mi comporto come gli altri ma loro mi criticano sempre, forse anche perché lavorando spesso non ho la possibilità di entrare in un gruppo e stare con loro tutti i giorni. Non ho amici veri, il mio unico vero amico è mio padre!

17 – hai una fidanzatina? No, non ce l'ho anche se ci sono tante bambine che mi girano intorno.

18 – dopo aver già girato tanti film, hai molti fans? Sì, ho tanti fans che mi fanno i complimenti, mi chiedono di fare la foto insieme e mi scrivono.

19 – come interagisci con loro? Con mio papà abbiamo fatto una pagina dedicata a me su Facebook. Pubblichiamo le foto dei set, i video e le interviste, così le persone possono seguire i miei lavori.

20 – c'è un attore che ti piace e a cui ti ispiri, come modello? Al Pacino è il mio preferito.

21 – vivi il set come un lavoro o come un gioco? Lo vivo come un gioco, anche se ovviamente quando recito devo essere concentrato come quando faccio le interrogazioni a scuola.

22 – cosa guardi al cinema? Guardo tutto, anche se preferisco i film d'azione.

23 – cosa ti piace in tv? Non la guardo tanto, tranne quando c'è la partita! Per il resto guardo solo un po' di cartoni con il mio fratellino il pomeriggio, poi la sera guardo un film con papà.

24 – come trascorri il tuo tempo libero? Gioco con mio fratello, disegno, mi piace guardare su Wikipedia tutte le informazioni sui film e sugli attori, poi gioco a pallone in giardino oppure con la Play Station.

25 – fai sport? Ora ho comiciato a giocare a calcio.
26 – per quale squadra di calcio tifi? Per la Lazio.

27 – ti piace viaggiare? Sì, sono andato con i miei genitori anche a New York e a Londra.

28 – hai un sogno da realizzare? Quello di diventare regista e di recitare in un film con Al Pacino!
29 – sei uno che fa guai a casa? No, non più di tanto. Capita solo a volte.

30 – quale personaggio di piacerebbe interpretare in futuro? Un personaggio drammatico in un film d'azione.
31 – com'è stato invece lavorare con papà come regista in piu di uno dei suoi film? ti sei divertito? Sì, papà è un bravo regista che sa dirigere gli attori.

32 – è un regista severo sul set? Sì abbastanza, perchè vuole che le cose siano fatte bene però è sempre gentile e col sorriso anche quando sta sul set.

33 – vuoi ancora lavorare con lui? Sì, mi piace lavorare con lui!

34 – un aggettivo per Pasotti, Ambra, Giulio Base, Kim Ross Stuart, Gabriella Pession. Giorgio Pasotti è tranquillo. Ambra è simpatica. Kim Rossi Stuart è romanista. Gabriella Pession è dolce ma non ho passato molto tempo con lei. Altri attori con cui sono stato di più: Micaela Ramazzotti che è molto materna, e Lillo che è divertententissimo.


Devi rilegare una presentazione? Una guida su come scegliere una Rilegatrice

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La rilegatrice o rilegatore è uno strumento dalle possibilità nascoste che ognuno di noi vorrebbe avere in casa o sul lavoro, anche se spesso non lo sanno: facilita a mantenere ordine fra i propri fogli, è necessario per conservare nel migliore dei modi il proprio lavoro, e se si vuole consegnare una tesi di laurea, un bilancio, un manoscritto, una lista delle cose da fare al proprio maritino, il documento rilegato fa tutta un'altra scena: è più professionale, è più raffinato, è più fine. 

Se stai meditando "voglio una rilegatrice", ecco quel che devi sapere prima dell'acquisto. 

Rilegatrici: peculiarità e varietà

Bisogno che vai, strumento che trovi. Prima di procurarsi una rilegatrice è consigliabile essere a conoscenza dell'uso che se ne deve fare e del risultato che si crede di conseguire. 

Tanto per iniziare è consigliabile prendere in esame la possibilità di perforazione del dispositivo. La stima di documenti che è capace di perforare nello stesso istante è molto variabile e se il proponimento è quella di rilegare un libro è meglio optare per una rilegatrice con una capacità di perforazione piuttosto alta. 

Particolare da non sottovalutare è quello collegato alla capacità di rilegatura: si tratta del numero dei fogli che una rilegatrice è capace di mettere assieme, è quindi essenziale prendere informazioni prima di acquistarla per non imbattersi in amare sorprese. 

Inoltre è meglio conoscere la tipologia di rilegatura che la macchina è in grado di dare. Ce ne sono almeno due:

rilegatura a spirali plastiche. Gli apparecchi che propongono questo tipo di rilegatura sono le più vendute e a buon mercato. Non solo sono facili da usare, ma permettono di dare un tocco di unicità al documento visto che le spirali plastiche che manterranno insieme i documenti sono disponibili in una varietà di colori, dai più professionali ai più eccentrici. Altro vantaggio collegato a questa tipologia di rilegatura è dettato dal fatto che i dorsi possono essere aperti; in questa maniera è possibile l'inserimento di altri fogli. Il peso di queste rilegatrici va dai 4 ai 8 kg, sono in grado di confezionare documentazione in A4 e A3, possono comporre fino a 500 fogli e possiedono una capacità di perforazione che va dai 13 ai 18 fogli con due copertine; 

rilegatura a dorsi metallici. Se la tua idea è quella di produrre un documento ben fatta, la rilegatura a spirali metalliche è quella che fa per te. Da tenere in conto però il fatto che una volta fatto, il documento, non potrà più essere modificato. Il peso di questi dispositivi oscilla fra i 4 e i 12 kg, sono capaci di rilegare fogli in formato A4 e A3 fino ad un massimo di 120 fogli e possono perforare allo stesso momento 15 documenti e 2 copertine. 

Una volta trovata la rilegatrice che fa per te, non ti rimane che scegliere la colorazione dei dorsi, il cartoncino posto sul retro della rilegatura e le copertine trasparenti poste sul fronte e potrai finalmente produrre bellissime presentazioni e documenti.


Intervista di Alessia Mocci ad Antonella Massa, autrice del libro Riflessi di luce

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Intense le parole della poetessa, parole che portano rispetto all’amore e ne comprendono il valore, la forza, l’indissolubilità. Poesie d’abbracci, di sogni e sospiri in un lirismo suggestivo che conquista e che incanta, un’altalena di passione e di battiti del cuore; versi che innalzano al cielo sensazioni d’incanti e “Riflessi di luce” anche dove il buio della notte impera.”
Con queste parole Marzia Carocci introduce la nuova silloge di Antonella Massa rivelando un’autrice attenta al sentimento ed alle sue diramazioni nella vita.
Riflessi di luce” è stato pubblicato nel mese di novembre 2014 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Poesia”. Per Antonella è la seconda silloge edita per la stessa casa editrice, ricordo infatti nel 2012 l’uscita della raccolta “Sogno antico”.
L’autrice Antonella Massa è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua carriera letteraria e sulla sua vita. Buona lettura!
 
A.M.: Ciao Antonella, eccoci qui per parlare della tua raccolta “Riflessi di luce”. Come nasce l’idea di questa silloge?
Antonella Massa: È una nuova raccolta di poesie, dopo la pubblicazione del mio primo libro “Sogno antico” nel 2012, scritto nell'arco di circa 2-3 anni, e nell'ambito di un percorso poetico che vede l'Amore sempre come argomento principale. Il libro è suddiviso in due sezioni: nella prima vi sono le varie poesie mentre nella seconda una raccolta di haiku intitolata “Gocce di poesia” con la prefazione di Marzia Carocci.
 
A.M.: Quali sono le tematiche predominanti di “Riflessi di luce”?
Antonella Massa: Direi sempre l'Amore nei vari aspetti e punti di vista. Come essenza divina e come assenza che si fa presenza nel ricordo e nel sogno. In sintesi la descrizione di sensazioni, emozioni, momenti d'incanto, visioni, percezioni sensoriali, ricordi e sogni vividi dove luci e colori vibrano d'energia propria, a volte anche con tratti  malinconici, ma dove il messaggio di fondo vuole sempre rasserenare, portare luce, nuove speranze ai lettori e magari trasportare in una magica atmosfera di sogno od in uno splendido altrove metafisico che dia pace e ristoro.
 
A.M.: Qual è, secondo te, la poesia che maggiormente potrebbe piacere ai tuoi lettori?
Antonella Massa: Credo ci siano diverse poesie che possano piacere ai lettori, a quelli soprattutto che si riconoscono in questo genere, forse “Gaie emozioni” che rappresenta l'istante gioioso del riconoscimento e del dono dell' Amore ambientata nella mia città: Milano.
“Quando s’incarnerà l’amore/ avrà occhi dolci e umidi di sole /il respiro fresco della primavera/ tra le luminarie della notte accese/ su quelle sponde antiche del cuore// Danzerà al tuo fianco raggiante/ come un’alba fiorita all’ orizzonte/ magia di un istante atteso e sognato/ e avrà il sapore di un bacio vero/ elisir di malinconia e bellezza// Pulserà di recondite e gaie emozioni/come scintille e fremiti liberi nel vento/e t’avvolgerà d’ali un caldo abbraccio/ rifugio sicuro che sempre t’accoglie/ naviglio di passione e di gioia pura.”
 
A.M.: Quanto è autobiografica l’opera?
Antonella Massa: Il mio sentire ed il mio vissuto costituiscono certamente il tessuto delle miei liriche e vi sono molti riferimenti autobiografici circa i sentimenti e le emozioni narrate.
 
A.M.: Preferisci carta e penna, oppure la tastiera?
Antonella Massa: Carta e penna conservano sempre il loro fascino ma per ragioni pratiche utilizzo spesso la tastiera.
 
A.M.: Ti ritieni una lettrice assidua? Che genere preferisci?
Antonella Massa: Prima che scrittrice mi ritengo una lettrice. Ho sempre amato leggere e ho cominciato fin da bambina. Leggo di tutto, mi piace molto leggere i libri degli amici. Preferisco di solito libri di poesia, fantasy, storici.
 
A.M.: Qual è il tuo pensiero sui social network ed, in generale, sul mondo del web?
Antonella Massa: Un ottimo sistema, se usato con discrezione e con le dovute precauzioni, per fare amicizie, confrontarsi, imparare ed evolvere in ogni campo dell'informazione e della conoscenza.
 
A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Antonella Massa: Molto bene! Svolgono il loro lavoro con molta professionalità e passione e la  consiglio anche ad altri autori. Questo è il secondo libro che pubblico con Rupe Mutevole e sicuramente vale anche per il prossimo.
 
A.M.: Ci sono novità imminenti per dicembre? Qualche presentazione del libro, per esempio…
Antonella Massa: Sto lavorando sulla prossima pubblicazione, sto valutando riguardo la presentazione del libro in tempi brevi ed anche ad altri progetti in collaborazione.
 
A.M.: Salutaci con una citazione…
Antonella Massa: Vi saluterò con una mia citazione “Scrivo d’amore/ immersa nell’anima/ dolce incanto.”
 
Per pubblicare con Rupe Mutevole Edizioni invia un'e-mail (info@rupemutevole.it) alla redazione inviando il tuo inedito, se vuoi pubblicare nella collana "Trasfigurazioni" con la collaborazione di Oubliette Magazine invia ad: alessia.mocci@hotmail.it
 
Written by Alessia Mocci
Addetta stampa (alessia.mocci@hotmail.it)
 
Info
http://www.rupemutevoleedizioni.com/
https://www.facebook.com/RupeMutevole/
 
Fonte
http://oubliettemagazine.com/2014/12/14/intervista-di-alessia-mocci-ad-antonella-massa-autrice-del-libro-riflessi-di-luce/


Nuovo sito ufficiale dell’attore Stefano Simondo

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In rete il nuovo sito ufficiale di Stefano Simondo che propone biografia e filmografia dell'attore. http://stefanosimondo.altervista.org/


Beatrice Feo Filangeri -Cloisonnè Expo -Palermo

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COSA: MOSTRE
  DOVE:  Bobez Arte, Via Isidoro La Lumia 22 – Palermo
  QUANDO: dal 20/12/2014 al 05/01/2015
  GIORNI E ORARI: Visitabile dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle 12.30, dalle 16.30 alle 19.30
  COSTO: Ingresso libero
 
     
     

 

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Si inaugura la mostra "Cloisonné" a cura di Floriana Spanò, che presenta le opere Ignazio Schifano, Roberto Calò, Domenico Pellegrino, Simone Geraci, Roberto Fontana, Manlio Sacco, Giuseppe Adamo, Beatrice Feo Filangeri e Daniele Franzella.

In mostra dipinti, installazioni e sculture: linguaggi artistici diversi si uniscono dando forma a un percorso comune come nel cloisonné da cui la mostra prende il nome.

Il Cloisonné è una tecnica di pittura a smalto creata a Pechino durante il regno della dinastia Yuan, tra gli anni 1271 e 1368, nella quale dei sottili fili metallici, di solito rame, formano degli alveoli o celle (detti in francese cloisons), dentro cui, una volta saldati o incollati ad una lastra di supporto dell'opera da costruire, viene colato dello smalto ottenendo una sorta di mosaico.

Le tessere così ottenute sono ognuno diverse dall'altra ma assolutamente in simbiosi formando un'unica opera.

 


AFTERHOURS a Bergamo

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ZODIAK & Associazione SOFFIA NEL VENTO

presentano

 7 FEBBRAIO 2015 ore 21:00

BERGAMO, Teatro Creberg

AFTERHOURS

 Dopo il trionfale tour invernale di "Hai Paura del Buio?", bissato anche nel periodo estivo, gli AFTERHOURS torneranno a calcare i palchi dei più importanti teatri italiani, con uno spettacolo inedito, intimo e pieno di emozioni. La band è pronta per iniziare una nuova avventura, ecco le parole di Manuel Agnelli: "I teatri sono una preziosissima occasione per sperimentare un tipo di tensione completamente diversa dal concerto rock, fatta di tempi dilatati, pause e silenzi, e di una più intima complicità con il pubblico."

Prezzo con prevendita 1° SETT. 43,00 -2°SETT. 37,00 -3°SETT.34,50

 Biglietti in vendita a partire da giovedì 9 ottobre presso la biglietteria  del Creberg Teatro e nei circuiti Ticketone.it

 

UFFICIO STAMPA LUNATIK per ZODIAK - www.lunatik.it _ info@lunatik.it

 


Ecco il nuovo singolo di Claudio Caponetti

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link videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=tkGnT4QQvYE

 

Claudio Caponetti, classe '89 nato ad Ascoli, inizia ad interessarsi alla musica molto giovane e a dieci anni comincia a suonare la chitarra.

Milita in molte band marchigiane, si diploma al liceo classico e si laurea in Marketing. Nel 2011 trascorre del tempo a Glasgow

dove realizza il suo primo EP in inglese, dopo lo scioglimento della band torna in Italia ed inizia il suo percorso da cantautore

Collabora musicalmente con vari artisti della scena indi italiana tra cui Mecna. Si esibisce in molti locali milanesi proponendo i suoi brani originali.

Da qualche mese ha iniziato una collaborazione con i produttori Davide Bosio e Nicolò Fragile, attualmente sta lavorando ad un EP in lingua italiana.

Il suo primo singolo è stato pubblicato il 10 Dicembre 2014 e si intitola Ruggine.

 

"Ruggine"

La canzone è una metafora di come alcune relazioni passate ci segnino

e ci condizionino nei rapporti futuri facendoci precludere nuove emozioni spontanee.

"Nelle nostre interazioni quotidiane siamo spesso guidati da un vortice di condizionamenti che offusca la nostra percezione, facendoci distinguere a fatica

cio' che per noi stessi e' davvero un bene o un male. Generalmente sono i rapporti di coppia quelli che più influenzano l’agire umano,

ma la metafora della ruggine è facilmente estendibile a tutti i tipi di legami affettivi interpersonali. Tutti noi ci sentiamo “arrugginiti”

ed appesantiti dal nostro vissuto. Solo attraverso il coraggio di rimuovere cio' che e' ossidato, di scoprire le nostre ferite e di lenirle con compassione,

possiamo finalmente integrare il dolore, ormai tramutatosi in esperienza, per tornare ad amare con pienezza".

 

Disponibile su iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/ruggine/id949828110?i=949828118&ign-mpt=uo%3D4

 

 

 

 


Papa Francesco, compleanno in Piazza San Pietro

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​Papa Francesco oggi, mercoledì 17 dicembre, spegne 78 candeline e sarà festeggiato da fedeli e pellegrini che arriveranno in piazza San Pietro per assistere all'udienza generale, l'ultima dell'anno. Ci saranno, dunque, gli auguri dei pellegrini per Bergoglio, poi, a casa Santa Marta, sarà festeggiato in maniera molto sobria. A fine pranzo, certamente, la torta preparata dalle suore che lo accudiscono. 

Il compleanno "low profile" di papa Francesco, come appartiene al suo stile, sarà movimentato dai ballerini di tango che stanno arrivando nella capitale da tutto il mondo per dedicare una maxi milonga al Papa argentino. "Domani – racconta Cristina Camorani, ideatrice della maxi milonga – saremo all'udienza in piazza San Pietro. Avremo un foulard bianco al collo". Poi, al termine dell'udienza, come racconta, "se non ci sgrideranno troppo ci sposteremo a passi di tango tra via della Conciliazione e piazza Pio XII". Qui daranno vita alla maxi milonga per il Papa. "Sarà il nostro modo per fare il buon compleanno al Papa". 

Di tutt'altro tenore l'iniziativa dell'Associazione dei Papaboys: 24 ore di preghiera no-stop dei giovani e di molte comunità e associazioni al Centro San Lorenzo in Vaticano. 

 
All'iniziativa denominata #AuguriFrancesco – che nasce sui social network Facebook e Twitter – collaborano, oltre al Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, anche l'Ordine dei Cavalieri Templari Cattolici, e i gruppi collegati dal network delle Adunanze Eucaristiche, e anche Telepace e Canção Nova. 
 
La giornata – riporta una nota – comincerà a mezzanotte di oggi con la Messa, seguiranno il Rosario e l'adorazione per tutta la notte, mercoledì mattina l'udienza con il Papa a piazza San Pietro, per riprendere le preghiere fino alla mezzanotte di domani.
 
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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: http://www.cattolici.eu 


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