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PACCHETTO GIUSTIZIA: TANTO FUMO E POCO ARROSTO

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Finalmente ho potuto leggere e valutare le decisioni assunte il 29 agosto 2014 dal Consiglio dei Ministri in materia di riforma del “sistema giustizia”. Sei disegni di legge ed un decreto legge. La prima considerazione che mi è balenata in mente è stata l'idea del “tanto fumo e poco arrosto”. All'esame dei contenuti riguardanti la materia penale non vi è nulla di nuovo e di realmente efficace all'orizzonte. Poco o nulla cambia. In tema di lotta ai crimini dei colletti bianchi e della criminalità politica, (che di fatto impedisce lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese) non viene adottata nessuna misura funzionale. Ci sono soltanto una sfilza di disegni di legge che dovranno essere portati all'attenzione di un Parlamento che difficilmente li approverà in tempi brevi. E per essere onesti fino in fondo credo che la loro eventuale non approvazione sarà un bene. Sulla lotta alla corruzione ho letto delle aberrazioni che da studioso di diritto penale mi lasciano esterrefatto. Si vuole creare una fattispecie di reato in base alla quale verrebbe incriminato per il delitto di concussione solo il pubblico ufficiale e non più l’incaricato di pubblico servizio. Orrore degli orrori, avendo già eliminato anche l'importantissimo delitto di concussione per induzione, il settore della lotta ai crimini dei colletti bianchi subisce un brusco arresto in tema di punibilità. Gli amministratori pubblici infedeli dopo questa riforma possono dormire sonni tranquilli. Leggo ancora che per poter intercettare corrotti e corruttori non è più necessario il requisito – oggi idoneo – dei “sufficienti indizi di reato” come per i delitti riguardanti la criminalità organizzata, ma occorre che gli indizi di reato siano “gravi”. In materia di prescrizione si capisce molto poco. Sono previste solo brevi interruzioni dei termini di prescrizione tra un grado e l’altro del giudizio. Per risolvere il problema una volta per tutte e alla radice, l’Italia dovrebbe entrare nel novero dei paesi civili, dove l’orologio della prescrizione si ferma all’inizio del processo e i gradi di giudizio sono due (merito e legittimità). Una norma di civiltà questa, semplice ed efficace al tempo stesso. Non leggo nulla sulla riformulazione del delitto di voto di scambio sopratutto in quella parte in cui si rendono penalmente irrilevanti le condotte con le quali il mafioso si sia impegnato a procurare i voti con le forme di intimidazione di assoggettamento e di omertà. Nulla di fatto in tema di falso in bilancio e auto-riciclaggio. Unica norma immediatamente efficace è quella sulla responsabilità civile dei magistrati: altro pasticcio non condivisibile così come è stato impostato. Sulla rivisitazione della geografia giudiziaria i tagli così come sono stati concepiti non sono assolutamente condivisibili. Se questa è la via delle riforme epocali credo che occorra una riflessione profonda. Ritengo che sia meglio una non riforma che una riforma concepita male!

(Vincenzo Musacchio – già Docente di diritto penale
nell'Alta Scuola di Formazione della Presidenza del Consiglio in Roma).


A PIEDI NUDI il nuovo videoclip di VINCENZO ZOCCO

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VINCENZO ZOCCO

Presenta

A PIEDI NUDI

Primo singolo tratto dall’ep

Etichetta

EGP Production

 

Guarda qui il video

https://www.youtube.com/watch?v=HBFLdr_z6Yg

 

Vincenzo Zocco nasce a Catania il 28 settembre del 1989. Figlio di una casalinga e di un carpentiere, la sua famiglia è di origine siciliana.
All’età di 4 anni, riceve come regalo di Natale una batteria giocattolo. Fin da piccolo scrive i suoi primi testi componendone le melodie. Trascorre la sua adolescenza in un piccolo paese in provincia di Catania (Belpasso).Nel maggio 2013 esce il suo primo singolo (“Ora vivo così”). Giugno 2013 esce il secondo singolo "Ogni volta che vai via". In Agosto partecipa alle tappe del "Radio Cuore Tour 2013" in cui ha il piacere di esibirsi a fianco di Marco Masini, Mariella Nava e Irene Fornaciari. Con il singolo "Ogni volta che vai via" viene ospitato nelle diverse emittenti radiofoniche e televisive.

Dicembre 2013 partecipa al progetto "Feel the world – Do they know it's christmas?" con importanti Artisti del territorio siciliano, il cui ricavato destinato a Oxfam Italia.

 

 

 

LEGGI QUI LA BIOGRAFIA

https://www.facebook.com/VincenzoZoccoPaginaUfficiale?ref=ts&fref=ts#!/VincenzoZoccoPaginaUfficiale/info

 

http://www.vincenzozocco.com/

 


IL MIO CUORE CANTA Medjugorje la musica di Dio ROBERTO BIGNOLI -

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Intervista Esclusiva al cantautore Roberto Bignoli

“Il mio cuore canta” di Rita Sberna

 

Il 26 agosto in tutte le librerie d’Italia di catena (Feltrinelli, Giunti, Mondadori etc) è uscito il nuovo libro autobiografico del cantautore internazionale di ispirazione cristiana Roberto Bignoli: “ Il mio cuore canta – Medjugorje e la musica di Dio edizione Piemme Incontri”. E’ un libro scritto in collaborazione con il giovane giornalista e scrittore, Andrea Pagnini e sotto la super visione della moglie Paola.

 

A seguire,  ecco l’intervista esclusiva che ci ha rilasciato Roberto.

 

Roberto, perché il tuo cuore canta?

 

La risposta più scontata ? Perché sono un cantautore di musica cristiana, ma in verità canto la gioia e la bellezza di un incontro speciale.

Un incontro che ti mette in discussione e ti fa apprezzare la bellezza della vita quando riscopri in te la fede, dono che si rivela fonte di grazia.

Un canto straordinario e contagioso che ti porta ad incontrare le persone, sia quelle serene che in difficoltà, con difficoltà esistenziali o problemi particolari, che attraverso la narrazione di alcuni passaggi della mia vita e le mie canzoni scoprono che c’è ancora speranza, ancora tempo per cambiare, che nulla è perso e si può ricominciare.

 

Certamente non ho la bacchetta magica ma racconto con onestà la mia vita partendo dalla disabilità, successivamente le disavventure legate alla mia infanzia, l’anarchia, il girovagare, l’abbandono a me stesso, alla droga, al carcere e crescendo alla militanza politica, la violenza e anche il desiderio di realizzare un sogno nel cassetto la musica.

I fallimenti della mia vita, ad un certo punto , grazie all’incontro con Maria , si tramutano in qualcosa di nuovo e diverso, forte e coinvolgente che ha lasciato un segno profondo e tanta pace nel mio cuore.

 

Era il 1984 e partii per la ex-Jugoslavia, un pellegrinaggio estremamente semplice fatto più per curiosità, che per altre ragioni, con degli amici : a Medjugorje.

Senza accorgermene mi sono ritrovato a tu per tu con me stesso, con la mia vita, e ho capito che mi si stava presentando una realtà più grande di me, così mi lasciai  guidare e condurre, come rapito da una sorta di nuova musica , direi un nuovo pentagramma : l’immenso della vita che permette alle note di comporsi e creare l’armonia :  un nuovo cuore.

Ecco che  la gioia entra e diventa un canto di ringraziamento, perché scopri che la tua disabilità e la tua vita passata attraversata da sofferenze e determinate esperienze per quanto amare, dure e sofferte, ti ha poi fortificato e aiutato nella crescita ma soprattutto ha permesso al mio cuore di voler  incontrare e conoscere una mamma, Maria  che attraverso la semplicità e l’umiltà ha conquistato il mio cuore e successivamente il mio canto fino a farmi diventare un annunciatore del suo Amore perché ho compreso che  l’arte e la musica, erano un dono gratuito del Signore, che poteva diventare strumento per il bene.

 

Leggendo il tuo libro, ho letto più volte questa frase “non sono un convertito”. Perché?

 

Ritengo la parola “conversione” molto grande e direi anche senza una fine, la fine forse sta nella Santità. Credo che ogni giorno è un occasione per scoprire la bellezza di un cammino, di un incontro , la fede ti mette ogni giorno in gioco e in discussione, e la Parola, il Vangelo , sono la guida.

Ecco che ogni giorno è un buon motivo per la conversione, quindi,  perché dire “sono un convertito”? Sarebbe come dire “ho raggiunto il settimo cielo e mi siedo sul trono ammirando questa santità!” Che in realtà non ho raggiunto e  non mi appartiene.

Trent’anni fa ho incontrato il Signore per mezzo di Maria e sto ancora camminando, ho molto ancora da apprendere, da ascoltare e da interiorizzare, da fortificare e da far crescere nella fede, ancora molto per la Santità,  quindi ripeto che ogni giorno può essere un occasione di cambiamento e di approfondimento di questa piccola e grande parola che è “conversione”.

Affermo spesso questo, perché quando incontro le persone, voglio far capire che al di là della mia storia e del mio cambiamento, sono una persona normalissima , come tutte le altre.

Indipendentemente dal fatto che salgo sul palcoscenico o chi ascolta pende dalle mie labbra,  non voglio che le persone mi guardino o ascoltino come una sorta di “Dio vivente” o idolo . Desidero che mi vedano per quello che sono , cioè come tutti, in discussione con me stesso e che se sto su quel palco è per condivisione, per fare un pezzo di strada insieme, non per essere una star, e incontro  le persone che la provvidenza mette sul cammino della mia vita.

Cerco, come molti, di seguire e raggiungere ciò che Maria ci dice attraverso i suoi messaggi, che non sono altro, che un richiamo continuo a vivere il Vangelo nella nostra vita. Raggiungere l’obiettivo non è  facile, direi che  è molto faticoso, la strada è lunga e stretta, ma appartiene a tutti e il traguardo è la santità.

Ma non dobbiamo temere perché se siamo uniti alla Chiesa e ai sacramenti riceviamo anche la forza e la grazia per proseguire il cammino e superare gli intoppi dati dal peccato, dalle nostre incoerenze  e debolezze.

 

Ormai è da tantissimi anni che sei cantautore di musica cristiana. Perché hai deciso proprio adesso di scrivere un libro in cui racconti tutta la tua vita nel dettaglio?

 

Devo dire che è stata la provvidenza che ha portato verso di me questa proposta editoriale. A casa mia, grazie a degli amici, si è presentata l’Editor della Piemme, la quale mi ha fatto la proposta del libro, e di conseguenza io ho dato il mio consenso.

Chiaramente con tutte le mie riserve perché non essendo il cosiddetto “VIP o BIG”, trovavo un po’ strana e bizzarra questa richiesta , infatti la casa editrice Piemme associata alla Mondadori, è una grande casa editrice per un piccolo artista come me,  quindi ho accettato questa specie di scommessa, come dono della provvidenza e come seme di speranza da poter divulgare ….. adesso vedremo come andrà a finire e che cosa succederà… Chiedo solo la grazia di rimanere il più possibile coerente e umile .

 

Nel libro fai riferimento a Medjugorje, non come luogo di fenomeni sopranaturali (il sole, i segni nel cielo) ma come luogo in cui il cuore entra a stretto contatto con Dio e parli soprattutto della bellezza di Maria. Cos’è che ti piace di Lei?

 

Ho cercato come hai detto tu, di non evidenziare quelli che sono i segni soprannaturali che spesso sono racconto di migliaia di persone alle quali non tolgo la gioia di un emozione o di un incontro personale e intimo. A mio parere i  segni non sono così importanti come è importante invece la Chiesa e il grande richiamo alla confessione che si sente in quel luogo.

La chiesa  ti offre e ti dona degli strumenti per cui tu incontri veramente il Signore e Maria , ti metti in gioco e approfondisci il tuo cammino di fede o cerchi tra mille difficoltà, contraddizioni e fatiche, di capire cosa la Madonna vuole quando ti chiama in quella terra.

Certo ho incontrato Maria, Maria, è questa Madre straordinaria che sta cercando di risvegliare tutte le nostre coscienze. Sta cercando di indicarci la strada, di correggerla e farci capire il valore della carità, della solidarietà, il valore della preghiera e del vangelo, tutti quei valori che noi abbiamo perso o stiamo perdendo. Maria l’ho incontrata nella preghiera, nella confessione, nella Messa , nei volti delle persone, nelle lacrime e nei sorrisi, nelle strette di mano, nella solidarietà, nella carità, nell’amore, nella pace , nel scoprire che è in mezzo a noi in ogni momento.

Molto spesso ci facciamo un vangelo a nostra immagine e somiglianza che si discosta da quella che è la vera indicazione di Maria, la vera centralità : dobbiamo veramente capire che il centro è  Cristo :  l’ Eucaristia, stare davanti all’Eucaristia e pregare ti fortifica , ti cambia, vivere i sacramenti ti rinnova, questo è un percorso inevitabile.

E’ una scuola, o forse una sorta di palestra,  che giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, acquisisci e impari ed arricchisce la tua esistenza, e una volta che entra nel tuo cuore, non puoi nasconderla o tenerla per te, ma senti che devi annunciarla, testimoniarla e donarla.

La cosa importante è camminare insieme perché è attraverso il cammino insieme che si  è comunità, quindi credibili e vincenti. Da soli non si va da nessuna parte.

La condivisione poi diventa anche una ricchezza per te che scopri attraverso le esperienze altrui nuovi punti di vista o intuizioni.

 

C’è un tema molto importante che hai affrontato nel corso delle pagine: La Famiglia. Oggi ci sono le cosiddette “famiglie allargate”.

Qual è il segreto per tenere unita la famiglia?

 

Credo che il segreto sia l’amore. Quando viene a mancare l’amore si annulla tutto e di conseguenza tutto si divide,  si perde e si distrugge. Quando due persone si uniscono in Chiesa , davanti a Dio e agli uomini, questa unione diventa un si, che prevede momenti di gioia e festa ma anche la consapevolezza che in quel si, ci possono essere anche dei momenti di smarrimento, di delusione, di sofferenza, di contraddizione, ma è la forza dell’amore di Cristo che ti aiuta a superarli e a vincerli, se tu rimani nella grazia del sacramento, l’Amore non muore.

Senza quell’amore tra me e mia moglie, la famiglia non sarebbe credibile anche se spesso amo dire che non esiste la famiglia del “Mulino Bianco”.

Nelle famiglie ogni giorno ci sono  difficoltà, gioie, momenti di contraddizione, e tanti imprevisti  ma c’è sempre la possibilità di superare tutto tenendo sempre presente che è la fede nel Signore che fa tutto, e quindi questa fede va domandata in continuazione, perché noi siamo deboli, questo ci permette sempre di guardare prima all’altro che a noi stessi , e quindi ci ricorda che abbiamo unito le nostre vite, ma che ci sono anche  quelle dei nostri figli e che ne siamo responsabili, pertanto non possiamo dimenticare di far crescere l’amore dentro le nostre famiglie.

Il sacramento del Matrimonio è un dono di Dio per poterlo comprendere possiamo prendere come esempio la Sacra Famiglia, il Signore, infatti, ci ha dato un modello da imitare, un quadro a cui dobbiamo far riferimento, pur vivendo  umanamente .

Gli strumenti indispensabili per vincere le debolezze umane,  sono la Santa Messa, l’adorazione Eucaristica , la confessione, la penitenza, la recita del rosario , che ci permettono di rafforzare e tenere salda la nostra famiglia. La famiglia è come una piccola chiesa che va curata perché non si spenga la luce che ne esce e che l’alimenta, quando viene a mancare tutto questo , la famiglia spesso perde la sua identità e si allarga al mondo.

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In questo scritto, hai riportato i testi di alcune tue canzoni. Qual è la canzone che ti rappresenta di più?

 

Non  c’è una canzone che mi rappresenta più di un’ altra , ogni canzone è il riflesso di una parte del mio vissuto, di vita ,di preghiera, di incontri , certamente quello che desidero trasmettere è un messaggio di speranza, di luce e credo fermamente che la croce, di cui spesso nelle mie canzoni si parla , è quella croce che nessuno vorrebbe ma nel momento che viene accettata per amore di Gesù in modo straordinario diventa leggera , diventa come un segno di amore, di ringraziamento e di appartenenza. D’altronde ogni cristiano non può dimenticare le parole di Gesù: “ Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (8,34)”  che si traduce in : Se tu vuoi seguire le mie orme, sulle tue spalle porta il peso della tua croce, vieni e seguimi e insieme camminiamo verso la salvezza e la speranza”.

Ecco che la croce diventa una grande grazia. La mia disabilità può essere parte di quella croce che oggi mi rende più sereno e più felice e più uomo rispetto a quando non l’accettavo.

 

 

Grazie Roberto per quest’intervista. Invito tutti, a leggere questo bellissimo libro perché è stato scritto col cuore. “Roberto Bignoli il mio cuore canta. Medjugorje e la Musica di Dio ” di Roberto Bignoli.

 

Sono io che ringrazio te, per tutto quello che stai facendo e sono contento del successo che stai avendo perché stai rendendo anche tu un grande servizio alla Chiesa, grazie al tuo programma :Testimonianze di fede, on line su internet, e sui vari social networks come facebook , you tube etc o portali come Gloria TV, Papaboys, etc. che Maria ti benedica e ti dia la forza di continuare a portare avanti quanto stai facendo

Grazie Rita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


GSF energie rinnovabili: Il Futuro del Fotovoltaico in Italia

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Global Solar Fund alla luce delle nuove regole emanate dal Governo in materia di incentivi per l’energia prodotta da fonti rinnovabili, e per il fotovoltaico in particolare, ritiene che questa tecnologie possano avere ancora importanti sviluppi nel nostro Paese. Giuseppe Tammaro, amministratore delegato GSF: “Restiamo fermamente convinti di questa tecnologia e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo intendiamo continuare ad operare in questo Paese”. Global Solar Fund è secondo operatore nel fotovoltaico in Italia per potenza installata, detiene 180 impianti, quasi tutti in Puglia.

Fotovoltaico Italia Global Solar Fund_480

Giuseppe Tammaro, nuovo amministratore delegato di Global Solar Fund, manager con più di 20 anni di esperienza nei servizi finanziari e bancari e nell’automotive, illustra la strategia di GSF alla luce dei nuovi decreti governativi – i cosiddetti “spalma incentivi” – che, attraverso diverse modalità, di fatto allungano i tempi per il rientro degli investimenti.

“Le norme emanate dal Governo - spiega Tammaro – ci costringono a rivedere i budget pluriennali e a ulteriori sforzi per rientrare dagli investimenti fatti negli anni scorsi, ma restiamo fermamente convinti di questa tecnologia e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo intendiamo continuare ad operare in questo Paese”.

Giuseppe Tammaro

“Per i prossimi anni – continua Tammaro – l’obiettivo di GSF è valorizzare la posizione sul mercato italiano e riprendere a investire nel settore delle rinnovabili in Italia, non solo nell’energia solare. Riteniamo che le nuove norme varate dal Governo ci rendano le cose più complicate, ma non ci impediscono di guardare avanti con ottimismo. Adotteremo, come abbiamo fatto fino ad oggi, la strategia di essere presenti in tutte la fasi della filiera. Questo ci permette di ottimizzare gli investimenti e costruire un business solido e duraturo”.

Questo approccio è pienamente condiviso da Suntech, il produttore cinese di pannelli fotovoltaici, che detiene la proprietà di GSF, e che punta oggi proprio nello sviluppo del fondo in Italia, dopo i problemi sorti negli anni scorsi, per un suo rilancio a livello internazionale.

GSF logo

Global Solar Fund (GSF) fa capo a un Fondo di Investimento industriale co attivo fin dal 2008 nel settore dell’energia prodotta da impianti solari fotovoltaici, che si riferisce per l’88% del suo capitale a Suntech, colosso cinese della produzione di pannelli fotovoltaici, e per il 12% a Shi Zhengrong, imprenditore cinese, fondatore di Suntech.
Geograficamente GSF opera in Italia dove, con 140 MW di impianti fotovoltaici in Puglia e in Campania, è il secondo operatore italiano per potenza installata. GSF è presente in tutta la filiera del fotovoltaico: dall’acquisizione di impianti e di autorizzazioni alla loro progettazione esecutiva, dalla negoziazione con le banche per i finanziamenti alla costruzione degli impianti fino alla loro gestione.

FONTE: Global Solar Fund


Cantare per YesWe Sing assicura la pubblicazione

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Come si fa ad avere un team di esperti del settore che vi crea a hoc un brano musicale, la grafica più accattivante e lo promuova attraverso canali tematici e Web? Vedere poi il proprio brano in vendita sui maggiori Web Store senza investire del denaro? Partecipando al concorso canoro europeo YesWe Sing! Ideatore del progetto è l’etichetta discografica indipendente Hitfinders Music Group e Ayr Studio, il concorso canoro torinese giunto al terzo anno, si prefigge la celebrazione di una cultura musicale consapevole in grado di portare sotto i riflettori veri talenti che fino ad oggi non hanno trovato i canali giusti per esprimersi. L’iter per accedervi è semplice e veloce, si deve inviare il proprio brano (entro il 24 ottobre 2014) inedito, cover, strumentale, lo staff lo inserirà sulla pagina Face Book ufficiale dove sarà votato (dal 3 novembre 2014 al 30 novembre), chi otterrà maggiori voti passera alla selezione della giuria di qualità, che come ogni anno è composta da professionisti del settore che hanno alle spalle collaborazioni con artisti di calibro internazionale. Lo step finale vedrà i migliori contendersi il primo posto all’Atlantic Theater di Borgaro Torinese (10 gennaio 2015). Per avere maggiori info consultate il sito:www.yeswesing.com
Con il patrocinio della Regione Piemonte, delle Città di Torino e Borgaro Torinese e il supporto della no profit MJ Italian Foundation  organizzatore di eventi a carattere solidale.


Tosca D’Aquino: “Dio è sempre nella mia vita”

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Napoletana doc, nonostante abiti da parecchi anni nella capitale, Tosca D'Aquino è molto amato come attrice presso il grande pubblico anche per aver lavorato con i più grandi della commedia e comicità all'italiana: da Leonardo Pieraccioni a Vincenzo Salemme passando per Giorgio Panariello.

Molto devota alla Madonna di Pompei, per quattro anni ha condotto la trasmissione “Una voce per Padre Pio” su RaiUno, una manifestazione dedicata al santo di Pietrelcina.

Alla rivista A Sua Immagine (30 agosto) l'attrice ha raccontato il suo modo di vivere la fede: “non c'è momento della mia giornata che non ringrazi il Signore per quello che mi dona. Tutta la mia vita è sempre caratterizzata dalla sua costante presenza”.

Riguardo la difficoltà nel riuscire a rimanere fedeli e ancorati ai propri valori nella società odierna, Tosca D'Aquino ha detto: “Faccio mie le parole di Cechov che nel libro 'Il Gabbiano' scriveva: 'Io ho fede e qualsiasi sia la mia vocazione, non ho più paura della vita'. Credo, infatti, che qualunque sia il nostro lavoro: netturbino o impiegato, insegnante o attrice, se hai spiritualità vivi appieno ogni giornata, affrontando problematiche, difficoltà ma senza più temere nulla”.

Parlando dei suoi ricordi più intimi e lontani legati alla fede, l'attrice ha poi ricordato: “sin da bambina, assieme ai nonni, mi recavo spesso al Santuario della Madonna di Pompei (atto devozionale che ho ripetuto durante le mie gravidanze per chiedere la benedizione a Maria per i piccoli che portavo in grembo) poi il 18 settembre, per San Gennaro, è sempre stato un giorno sentitissimo da tutti noi. Il rapporto che il popolo napoletano ha con la fede è sempre molto diretto, quotidiano, arriva dritto al cuore. Per capirlo basta rileggersiO miercuri' d' 'a Madonna 'O Carmen la bellissima poesia di Ernesto Murolo dedicata alla madonna del Carmine: un racconto che descrive in modo appassionato e straziante la disperazione delle donne napoletane che si rivolgono a Maria affinché interceda per salvare dalla guerra i loro mariti, fratelli e soprattutto i loro figli”.

Alla domanda, invece, su come immagina l'aldilà, la D'Aquino ha infine risposto: “ Un posto meraviglioso perché sono sicura che color che hanno fatto del bene saranno ricompensati mentre chi ha compiuto del male pagherà. Credo molto nella giustizia divina: non è sulla Terra ed è per questo che sono assolutamente contraria alla pena di morte. Tutto deve essere sempre messo nelle mani del Signore”.

——————————
Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web : http://www.cattolici.eu


ANCORA UNA VOLTA LE IDEE DI CO.RE.A. RISCUOTONO CONSENSO IN EUROPA

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Abbiamo presentato uno studio sulla regionalizzazione delle strategie di lotta alla corruzione al Consiglio d'Europa circa un mese fa e ieri abbiamo ricevuto un grande attestato alla validità della nostra idea. Il lavoro sarà pubblicato in ambito europeo per tutti i 27 Stati membri che compongono l'Unione europea. Sarà pubblicato in esclusiva, inoltre, in Italia, Spagna, America Latina, Stati Uniti e Canada. Nel giro di meno di un mese una proposta ed una idea si trasformano in realtà. Abbiamo ricevuto l'invito ufficiale del Consiglio d'Europa per Co.Re.A. e i suoi componenti. Con il nuovo anno andremo ad illustrare il nostro progetto in Europa. Una soddisfazione incommensurabile! Lo stesso progetto fu inviato alla Regione Molise e al suo Presidente circa un anno fa e ancora aspetta risposta. Voglio evidenziare ancora una volta come il durissimo lavoro, la pervicacia e l'impegno costante nel lungo termine danno i loro frutti. Le idee quando sono valide per fortuna vanno avanti! Dopo l'Olaf nel 2012 andremo anche al Consiglio d'Europa nel 2015 per parlare ancora una volta di corruzione. Siamo solo all'inizio! Annuncio in anteprima che presto Co.Re.A avrà personalità giuridica e da regionale si trasformerà in ente riconosciuto con valenza nazionale. (Vincenzo Musacchio – Presidente Co.Re.A. Molise)


Ecco il calendario del Carroponte della prossima settimana

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Da lunedì 1 settembre

a domenica 7 settembre

LA SETTIMANA

@

Carroponte

Via Granelli 1, Sesto San Giovanni (MI)

Parco Archeologico Industriale Ex Breda

 

Per informazioni sull’area ristoro: http://www.carroponte.org/IT/MangiaEBevi.aspx

Per informazioni sulle attività parallele alla programmazione musicale:

http://www.carroponte.org/IT/So-stare.aspx

 

INFO LINE
+39 392 32 44 674
info@carroponte.org

 

LUNEDÌ 1 SETTEMBRE

MILANO SILENT

H 21.00

Ingresso gratuito

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/01.aspx

MARTEDÌ 2 SETTEMBRE

MARTA SUI TUBI

Inizio Concerto ore 21.30

Ingresso 10 euro

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/02.aspx

MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE

ALPHA BLONDY

H 21.30

Ingresso 20€

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/03.aspx

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE

SAMUELE BERSANI

H 21.30

Ingresso 20€

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/04.aspx

VENERDÌ 5 SETTEMBRE
CARROPONTE SWING PARTY: JAZZ LAG ORCHESTRA
H 21.30 – Ingresso gratuito

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/05.aspx

SABATO 6 SETTEMBRE

AFTERHOURS

H 21.30

Ingresso 20€

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/06.aspx

DOMENICA 7 SETTEMBRE

Niccolò Carnesi

21.30

Ingresso Gratuito

BAmbini @ CArroponte: Cucinotto con Ostello Marniè

H 19.00

10 euro comprensivo di laboratorio e cena

Più info sulla serata:

http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2014/settembre/07.aspx


Preziosi Direttore Giornale Radio Rai La responsabilità del comunicare è immensa

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Antonio Preziosi racconta la crisi a colpi di latino nel suo libro «Radiocronaca di una crisi».Preziosi, direttore giornale Radio Rai: “La responsabilità del comunicare è immensa, e se la perfezione non esiste, l’etica deve guidare il giornalista nello sfrondare il tema dagli elementi di troppo, deve tendere all’obiettività riportando tutto all’essenza, con «i ferri del mestiere» giornalistici”.

Preziosi direttore giornale
Antonio Preziosi, direttore giornale Radio Rai

Testo integrale dell’articolo apparso su Il Tempo il 5 settembre 2013
Aveva scelto una bellissima location, Antonio Preziosi, per presentare il suo agile libro «Radiocronaca di una crisi», or ora uscito per le edizioni RAI ERI: l’Isola del Cinema nell’isola Tiberina, percorsa da bianchi tendaggi estivi e tavolini, lungo l’asse dell’imbarcazione, cui l’isola in antico era riportata dal rivestimento di marmi, che le davano la forma di una nave.

Il Tevere rumoreggiava verdastro passando sotto i due ponti di età repubblicana, perché un luogo più romano di così non si poteva trovare. Si attendevano l’autore della premessa al libro, Antonio Catricalà, e della prefazione Alberto Quadrio Curzio: l’autore insigne, direttore del Giornale Radio RAI e della rete radiofonica nazionale Rai Radio1, giornalista parlamentare e docente alla Luiss invece, Antonio Preziosi, attendeva già, conversando con gli amici presenti.

Fra di essi era Lorella Cuccarini e il comico Pupo, ma il tono leggero non era propriamente quello della serata, visto il titolo del libro. Il moderatore Ruggero Po ha voluto ricordare subito il lavoro comune svolto con Antonio Preziosi a «Radio anch’io», fin dal 2008, quando entrambi non si aspettavano che «la crisi», il buio tunnel a detta loro, nel 2013 fosse ancora in atto e lungi dal concludersi.

È l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Monti, Catricalà, ad entrare nel vivo del tema del libro, quello dell’etica del giornalismo, della comunicazione, e del primo gradino per realizzarla, la riduzione all’essenza del fatto, come riporta Preziosi nel libro, attingendo da Catone: «Rem tene verba sequentur», ossia tieni fermo l’evento, le parole verranno dopo.

E Preziosi su ciò insiste ripetendone altre latine, sull’obiettivo da perseguire nell’informazione: «Quis, quod, quando, cur».

La responsabilità del comunicare è immensa, e se la perfezione non esiste, l’etica deve guidare il giornalista nello sfrondare il tema dagli elementi di troppo, deve tendere all’obiettività riportando tutto all’essenza, con «i ferri del mestiere» giornalistici.

E ribadisce: «Più informazione, più Europa» visto che dell’Europa siamo stati i padri fondatori, e che è merito della TV, più che della scuola, se la lingua italiana ha superato i limiti dialettali ed è ora una, sola. E soprattutto il giornalista deve separare le opinioni dai fatti, e se la perfetta obiettività non esiste, almeno egli deve ad essa accostarsi. Il pubblico numeroso ha spesso applaudito soprattutto l’autore, ognuno dal suo piccolo pulpito condividendone il credo.

 

FONTEIl Tempo


Il sito personale di Alessandro Monaldi, Amministratore Delegato di Sam S.r.l.

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Alessandro Monaldi ha una grande esperienza nel settore della GDO avendo gestito con successo numerosi punti vendita appartenenti alle catene di supermercati a marchio Eurospin e Mart.

Alessandro Monaldi

Alessandro Monaldi ed Eurospin

Alessandro Monaldi intraprende il proprio percorso professionale nel settore della Grande Distribuzione Organizzata quando ancora frequenta le scuole superiori, occupandosi della gestione insieme alla famiglia dell'azienda fondata dal nonno nel 1955, la catena Gestione Supermercato. Nel 2000 fonda la propria società, SAM S.r.l. – Supermercati Alessandro Monaldi, con la quale si occupa della gestione dei punti vendita a marchio Eurospin situati in Abruzzo. Nel corso degli anni si occupa anche di proporre al grande pubblico italiano il nuovo format del discount, in cui è possibile trovare prodotti non di marca a prezzi inferiori: questo tipo di format era già utilizzato all'estero ma ancora sconosciuto in Italia. Il Manager si occupa anche della nuova apertura dei punti vendita situati a Cappelle dei Marsi, Chieti scalo, Francavilla a mare, Carsoli, Pineto, Roccasale, Avezzano e Pescara. In occasione del decennale di Eurospin, nel quale viene festeggiato il successo dell'attività, all'imprenditore viene consegnata la delega per sviluppare un nuovo format, l'iperdiscount, ovvero un punto vendita che presenta i tipici prodotti scontati che caratterizzano i discount accostati ai normali prodotti brandizzati delle marche più famose.

Alessandro Monaldi e il settore immobiliare

Nel 2004 Alessandro Monaldi decide di ampliare l'ambito di operatività della propria società aggiungendovi un ramo dedicato al settore immobiliare; oltre a questo fonda anche una società con l'ex calciatore professionista di Inter, Milan e Fiorentina Domenico Morfeo, insieme al quale effettua alcuni investimenti immobiliari molto redditizi grazie alla costruzione di unità abitative e locali ad uso commerciale in Abruzzo. Alessandro Monaldi si occupa anche della costruzione in totale autonomia di dodici appartamenti e venti villette ad Avezzano e dieci appartamenti a Roseto degli Abruzzi. L'imprenditore parallelamente prosegue la sua avventura nel settore della GDO aprendo quattordici punti vendita a marchio Mart in Abruzzo e nel Lazio (di cui 3 nella città di Roma) e acquistando, nel 2013, una catena di supermercati a marchio Simply nelle Marche e in Abruzzo di cui attualmente è incaricato della gestione.

Per visualizzare tutte le informazioni riguardanti la carriera professionale di Alessandro Monaldi visita il suo sito personale.


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