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Seconda edizione della Mostra ” Espressionismo nell’Arte ” a Roma

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Nell'ambito dei progetti del Museo Venanzo Crocetti, relativi alla cultura generale e più specificatamente a quella artistica, il giorno 3 dicembre 2016, alle ore 18:00, e 'stata inaugurata la seconda edizione della Mostra " Espressionismo nell'Arte " curata dal critico d'Arte Giorgio Palumbi nella quale sono state esposte diverse Opere di Pittura, Scultura ,Ceramica , Istallazione e Iconografica . Moltissimi gli  artisti che hanno esposto : CLAUDIA MARINI , SIMONA BARBARESI – WANDA BETTOZZI – CLARA CALI' – GIOVANNA CATALDO – RUGGERO LENCI – ANGELO MANETTA – FLAVIANA MANETTA – CLAUDIA MARINI – CARLO MASSI  – CHRISTINA MUNNS – ROBERTO PROIETTI – VALERIO PRUGNOLA – DAYSE RODRIGUES – CINZIA STORCHIO – NINA VOLUTA – SIMONE ZACCARELLA –  Il ricavato dell’opera “Marina di S.Nicola” nell'immagine sopra dell'artista Claudia Marini verra’ donato alla  frazione di Amatrice “Villa S. Lorenzo-Rio” di cui lei stessa e’ originaria . Tra gli ospiti intervenuti il noto attore Orso Maria Guerrini e l'attrice e pittrice famosa per la sua collaborazione con Tom Burton ,  Ixie Darkon , la cantautrice internazionale Ida Elena de Razza ,che abbiamo visto recentemente sul palco del Brancaccio per "Save the children " e l'ufficio stampa di Arte H Cinzia Loffredo .


Seconda edizione della Mostra ” Espressionismo nell’Arte ” a Roma

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Nell'ambito dei progetti del Museo Venanzo Crocetti, relativi alla cultura generale e più specificatamente a quella artistica, il giorno 3 dicembre 2016, alle ore 18:00, e 'stata inaugurata la seconda edizione della Mostra " Espressionismo nell'Arte " curata dal critico d'Arte Giorgio Palumbi nella quale sono state esposte diverse Opere di Pittura, Scultura ,Ceramica , Istallazione e Iconografica . Moltissimi gli  artisti che hanno esposto : CLAUDIA MARINI , SIMONA BARBARESI – WANDA BETTOZZI – CLARA CALI' – GIOVANNA CATALDO – RUGGERO LENCI – ANGELO MANETTA – FLAVIANA MANETTA – CLAUDIA MARINI – CARLO MASSI  – CHRISTINA MUNNS – ROBERTO PROIETTI – VALERIO PRUGNOLA – DAYSE RODRIGUES – CINZIA STORCHIO – NINA VOLUTA – SIMONE ZACCARELLA –  Il ricavato dell’opera “Marina di S.Nicola” nell'immagine sopra dell'artista Claudia Marini verra’ donato alla  frazione di Amatrice “Villa S. Lorenzo-Rio” di cui lei stessa e’ originaria . Tra gli ospiti intervenuti il noto attore Orso Maria Guerrini e l'attrice e pittrice famosa per la sua collaborazione con Tom Burton ,  Ixie Darkon , la cantautrice internazionale Ida Elena de Razza ,che abbiamo visto recentemente sul palco del Brancaccio per "Save the children " e l'ufficio stampa di Arte H Cinzia Loffredo .


Roma: Trasporti pubblici e festività: più metro a Natale servono davvero?

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Il 24 e il 25 dicembre a Roma ci saranno più metropolitane rispetto allo scorso anno. Nella vigilia del 2015 il trasporto pubblico ha chiuso i battenti alle 21:00, il giorno di Natale è stato attivo dalle 8,00 alle 13,00. Quest’anno si cambia registro: sia il 24 che il 25 bus e metro circoleranno sino alle 23,30. Agli occhi dell’utenza un’implementazione del servizio non può che essere vista con benevolenza, uno spiraglio d’efficienza nelle tenebre del tpl capitolino.

Ma c’è un gruppo di blogger e pendolari – guidati da Carlo Tortorelli-Trenino Blu-Il Treno Roma-Lido – che contestano l’efficacia dell’iniziativa.


Al centro delle perplessità c’è la convinzione che la mobilità pubblica – specialmente quella romana – sia una realtà complessa, un mondo che si basa su equilibri delicati in termini di coordinamento, costi, gestione del personale e della manovalanza. Secondo i ragazzi de Il Treno Roma Lido, durante le festività la domanda si flette e aumentare il servizio il 25 sarebbe una decisione di facciata, poco incisiva. Diverso il discorso legato alla vigilia di Natale. Lo scorso anno il servizio è terminato alle 21,00, quest’anno portarlo alle 23,30 potrebbe spingere i romani a prendere i mezzi per raggiungere cene o messe ma solo per l’andata: da mezzanotte, infatti, si deve aspettare la ripartenza delle corse alle 5,30.

Insomma, i tempi di ristrettezze e di crisi permanente del servizio ci s’interroga sull’utilità – o meno – di allungare orari che rimarrebbero comunque privi di corse notturne.


“In pratica tutti i giorni Atac non è all’altezza di un servizio sufficiente, per due giornate (il 26 per tutti è una domenica normale 5:30-23:30), si crea tutto questo problema?” è la domanda retorica.

I blogger de Il Treno Roma Lido invitano invece a concentrarsi sull’altra partita che unisce festività e mobilità: Capodanno.

Anziché chiudere la metropolitana per 3 ore (dalle 2,30 alle 5,30) bisognerebbe prendere in considerazione l’idea di un orario continuato che consenta a romani e turisti di muoversi in città per tutta la notte. Come nelle migliori esperienze europee.


Antonio Cospito: L’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia si mette in mostra su Famiglia Cristiana.

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Oggi anche i vescovi ambiscono alla copertina di un giornale come "Famiglia Cristiana, é sicuramente il caso dell'arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia, che si mette in vetrina perché aiuta gli extra comunitari, abbandonando tutti gli italiani della diocesi che si trovano in stato di bisogno.

Infatti, è più semplice avere un appuntamento con Mons. Cesare Nosiglia, per parlare dei tuoi problemi e magari avere un aiuto, solo se sei extracomunitario.

Lo conferma Antonio Cospito, che dal 2009 ha sempre chiesto un incontro con l'arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia, ma senza mai ottenere nulla. Però un pastore di una diocesi come Torino, non dovrebbe comportarsi cosi.

Antonio afferma: "La speranza è l'ultima a morire, ma per me é stato più semplice incontrare Papa Francesco, che l'arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia".

E' meglio incontrare ed aiutare gli stranieri, che ottengono l'assegno sociale e poi tornano nel proprio Paese.

Anche perché è facile: basta una semplice autocertificazione. E anche se l'Inps scopre che qualcuno è scappato in patria, può farci poco o nulla.

Molto spesso gli immigrati conoscono la legge (e i suoi benefici) meglio degli italiani. Sanno come aggirare le regole e come piegarle ai propri interessi.

Accade anche con l'assegno sociale, una prestazione economica che viene concessa ai cittadini, italiani e stranieri, che si trovano in condizioni economiche particolarmente gravi. Il reddito annuo di chi lo richiede non deve superare 5.800 euro. Ottenerlo, soprattutto per gli stranieri, è abbastanza facile. Basta avere residenza stabile e abituale da dieci anni in un Comune italiano, essere titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo, non superare la soglia di reddito richiesta e, ovviamente, avere compiuto 65 anni. Solo in Lombardia, come ci assicura una fonte dell'Inps, sono circa 5mila gli stranieri che hanno richiesto questo tipo di assegno. Gran parte di questi, però, una volta intascato il malloppo, è tornata nel proprio Paese d'origine, dove ha potuto condurre – anzi, conduce tuttora – una vita da nababbo alle nostre spalle.

Quando un italiano fa richiesta per poter ottenere l'assegno sociale, invece, scattano tutti i controlli di routine. Vengono setacciati i dati dell'Agenzia delle entrate, della Camera di commercio e dell'Inps e si verifica che chi ha richiesto l'assegno sia in regola. Con gli stranieri questi controlli sono tecnicamente impossibili perché non sempre all'estero – soprattutto nei paesi dell'Est Europa e del Nord Africa – esistono banche dati. La valutazione dei limiti di reddito di chi ne fa richiesta si basa quindi su una semplice (e incontestabile) autocertificazione. E quando l'Inps chiama gli stranieri a rapporto, ecco che arrivano le scuse più disparate: «Ho perso il passaporto», «non riesco più a tornare in Italia», «un mio parente è malato gravemente».

Ma se c'è qualcuno che proprio non riesce a trovare i documenti per rientrare c'è anche, come ci racconta una fonte, chi ha più passaporti (italiano, straniero, rinnovato) e presenta all'Inps quello che conviene maggiormente, ovvero quello che non certifica l'espatrio. Se paragoniamo, poi, l'assegno sociale alle cosiddette «pensioni minime» si nota che chi usufruisce dell'assegno sociale – ovvero chi non ha lavorato o non è riuscito a versare contributi adeguati – prende all'incirca quanto chi ha lavorato tutta una vita e che, magari, percepisce la pensione minima: 448,52 euro contro 501. Poco più di 50 euro di differenza. A 70 anni scatta però la maggiorazione sociale e, così, la forbice si riduce ulteriormente. Per il 2013, per esempio, la differenza è stata di soli 13 euro.

Ma c'è un'altra beffa per i lavoratori italiani: la legge Fornero stabilisce che un uomo vada in pensione a 66 anni e 3 mesi. Ben un anno in più rispetto a quanto richiesto per l'assegno sociale. Significa che uno straniero che magari non abita nemmeno in Italia possa godere della pensione prima di un nostro connazionale.

Come tamponare questo enorme flusso di denaro? Si potrebbe usare la tessera sanitaria regionale, che ha sostituito il vecchio codice fiscale e che viene impiegata anche come carta nazionale dei servizi, da «strisciare» alla frontiera un po' come si fa quando si timbra il cartellino al lavoro. In questo modo si potrebbe attivare un sistema di allerta nei data base dell'Inps che, in automatico, bloccherebbero la prestazione assistenziale.

Un'alternativa potrebbe essere introdurre l'obbligo del ritiro in contanti del denaro (solo per gli stranieri, sia chiaro) abolendo la possibilità di accrediti sui conti correnti bancari o postali, così da certificare mensilmente, con firma al ritiro, la dimora effettiva e abituale nello Stato italiano. Infine, una terza ipotesi: stilare un vademecum di controlli per gli uffici, in modo da sottrarre l'iniziativa al libero arbitrio dei funzionari e facilitare l'accesso alle (poche) banche dati esistenti. Intanto, però, il saccheggio continua.

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Area Stampa 360
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Competenze e background professionale di Gianluca Zelli, esperto nell’ambito della gestione delle risorse umane

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Professionista nel settore della gestione delle risorse umane, Gianluca Zelli ricopre la carica di Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l., gruppo a capitale interamente italiano che opera nel comparto attraverso le controllate Humangest, Humanform, Humangest Group Romania, Humansolution e Humanfit.

Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli: formazione e iter professionale dell'Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli comincia il suo iter professionale nel settore delle Human Resources nel 1999, anno in cui viene assunto da Adecco S.p.A. in qualità di Direttore di Filiale, divenendo successivamente anche National Key Account Pubblica Amministrazione e Direttore Commerciale Centro Sud. È un periodo nel quale si forma nella definizione e nel potenziamento delle sue competenze nell'ambito della gestione delle risorse umane. Nel 2002 passa a Novafin S.p.A. e cambia momentaneamente settore, occupandosi della delineazione di una serie di strategie manageriali atte al posizionamento e alla crescita della società in ambito sanitario. Forte di questa esperienza, nel 2006 torna nuovamente alle Human Resources accettando la sfida di Humangest S.p.A., start up in rampa di lancio che gli affida il ruolo di Amministratore Delegato. Nel 2009 assume lo stesso incarico anche in Humansolution. Dal 2015 è Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l., società di Pescara che ha il suo Core Business proprio nella gestione delle risorse umane.

Gruppo SGB: le attività e i servizi della società guidata da Gianluca Zelli

SGB Humangest Holding, gruppo che comprende le controllate Humangest, Humanform, Humangest Group Romania, Humansolution e Humanfit, è una realtà leader nella fornitura di servizi connessi alla ricerca, selezione, formazione e gestione delle risorse umane e di natura consulenziale alle imprese. Player di riferimento nel settore, la società guidata da Gianluca Zelli si è distinta negli anni per la qualità del modus operandi e per la capacità di allocare sia i lavoratori intenzionati a entrare nel mercato del lavoro sia quelli alla ricerca di un nuovo posizionamento. Tale strategia di differenziazione dei servizi, unita al controllo della gestione e alla ricerca di una crescita verticale, ha portato a una massimizzazione dei risultati, aspetto al quale si è accompagnata una creazione di valore. SGB Humangest Holding opera anche su scala internazionale, selezionando lavoratori con competenze specialistiche di difficile reperimento.


Legge Bilancio, Langella (ALA): “Testo lacunoso, dobbiamo accontentarci del frutto zoppo di una fiducia tecnica”

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ROMA. "Con qualche giorno in più e lavorando sodo, la Commissione Bilancio avrebbe potuto licenziare un testo sicuramente migliore e di gran lunga condiviso. Invece dobbiamo accontentarci del frutto zoppo di una fiducia tecnica". Lo ha detto in Aula, il senatore di ALA (Alleanza LiberalPopolare Autonomie) Pietro Langella intervenendo nel dibattito sulla Legge di Bilancio. "Comprendiamo, certo – ha proseguito Langella – l'esigenza di dover scongiurare l'esercizio provvisorio anche alla luce delle dimissioni del presidente del Consiglio, tuttavia, senza questa ingiustificata fretta, avremmo potuto senz'altro migliorare un testo che allo stato, appare lacunoso e ancora incompleto, andando, tra l'altro, incontro a quelle che sono le esigenze dei cittadini (penso, ad esempio, ai precari siciliani che dal 1 gennaio, senza proroga, andranno a casa)". Meglio si sarebbe fatto, per il senatore di ALA "ad evitare la fiducia tecnica che non è certo il giusto metodo di lavoro. Non era questo, d'altronde, quello che attendevano i deputati alla Camera quando votarono la fiducia sul primo passaggio. I nostri colleghi, infatti, credevano che il testo, una volta giunto in Senato, sarebbe stato senz'altro migliorato". "Con la fiducia tecnica, invece – ha aggiunto Langella - si corre il rischio di approvare una manovra che potrebbe contenere degli errori imprimendo, tra l'altro, una non necessaria accelerazione ai lavori parlamentari". "Il voto del 4 dicembre – ha concluso Langella – ha detto chiaramente che il Senato eletto dal popolo è considerato un valore. Ora se al Parlamento si sottrae la funzione legislativa, non si va nella direzione indicata dai cittadini". 


Tutte le Proprieta Benefiche dell’Olio di Argania

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>> Leggi la nota in ROSSO i Nel mercato dei prodotti cosmetici naturali e al 100% biologici, un ruolo di rilievo è occupato dall’olio di argania o argan, ricavato dall’argania spinosa, una pianta originaria dell’Africa settentrionale ed in particolare dello stato del Marocco, chiamata anche “albero della vita”. Questo albero, che può raggiungere i 10 metri di altezza e i 200 anni di vita, produce un particolare frutto che maturando diventa di color giallastro e, nei mesi di Giugno e Luglio, una volta caduto a terra, può essere raccolto per iniziare le fasi di lavorazione che sfoceranno poi nella realizzazione dei prodotti a base di argan. Il frutto al suo interno contiene una durissima “noce” e dei piccoli semi da cui si ricava l’olio.

 

L’Estrazione e la Lavorazione dell’Olio di Argania

L’olio d’Argan ha sostanzialmente due destinazioni d’uso, quella cosmetica e quella culinaria, e a seconda che ci si dedichi alla produzione di una tipologia o dell’altra, si evidenzia subito un importante differenza nel processo di estrazione. Infatti se i noccioli ricavati dal frutto subiscono un processo di tostatura significa che il risultato finale, un olio molto scuro, sarà destinato al mercato alimentare mentre se questa fase non viene eseguita si otterrà un olio molto più chiaro, che fungerà da base per prodotti legati alla cosmesi.

 Per quanto riguarda le fasi di produzione, negli ultimi anni, si è diffuso un metodo molto industrializzato in grado di ridurre i costi, il tempo di lavoro fino a 3 o 4 volte e ottenere un prodotto con tempi di conservazione più lunghi. Nonostante questi vantaggi a livello economico caratterizzanti il metodo industriale, sono numerose le cooperative femminili di berbere autoctone che, sostenute dall’Unesco, portano avanti una produzione seguendo il metodo tradizionale, che consiste sostanzialmente di una lavorazione manuale delle mandorle estratte dai noccioli insieme a dell’acqua da cui si ottiene il cosiddetto “Malaxage” da cui poi viene estratto l’olio di argania. Gli scarti di questa produzione vengono poi utilizzati come mangime per il bestiame o nella realizzazione del  “sapone nero” utilizzato nell’Hammam, il complesso termale in cui ogni mussulmano dovrebbe recarsi cinque volte al giorno.

La presenza di queste cooperative sul territorio svolge un’importante funzione a livello sociale in quanto permette la redistribuzione dei prodotti della terra fra più individui, anche meno abbienti, la conservazione di un’antichissima tradizione e favorisce l’emancipazione della donna marocchina che all’interno di queste strutture oltre a svolgere un lavoro partecipa a corsi di lingua e alfabetizzazione, in un territorio in cui queste sono problematiche radicate e ancora lontane dall’essere risolte.

L’utilizzo Dell’Olio di Argania, tra Cosmesi e Alimentazione

L’olio di argan gode di numerose proprietà benefiche e cosmetiche in quanto contiene sostanze antiossidanti tra cui flavonoidi, acidi grassi, tocoferoli e la vitamina E che aiutano a prevenire l’invecchiamento della pelle arrivando fino agli strati più profondi e rivelandosi un ottimo rimedio anti-età. Svolge inoltre una funzione idratante per pelli secche o eccessivamente esposte al sole e può essere unito al sale per trasformarsi in uno scrub al 100% naturale. Aiuta inoltre a fortificare le unghie se unito a del succo di limone e applicato su di esse durante la notte, oltre che costituire una cura in caso di abrasioni, bruciature, contratture muscolari o smagliature.


La presenza di sostanze antiossidanti lo rende inoltre un prodotto molto salutare anche spostandosi in cucina, poiché possiede molti tratti in comune con l’olio di oliva. E’ infatti provato che il suo consumo, specialmente a crudo, riduce i rischi di malattie al cuore e altre problematiche cardiovascolari, riducendo inoltre il valore del colesterolo. Secondo altri studi svolge anche un azione positiva nei confronti di malattie come il tumore alla prostata e il diabete. L’olio di argania accompagna piatti tradizionali come il cous cous ed è alla base dell’amlou beldi, tipico dolce marocchino.n alto prima di pubblicare!


Gianluca Zelli, professionista nell’ambito delle Risorse Umane

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Professionista con competenze nel settore delle Risorse Umane, Gianluca Zelli sonda, nel corso della sua carriera, differenti ambiti professionali, che lo fanno crescere sul fronte manageriale: oggi è Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.

Formazione e iter professionale di Gianluca Zelli

Gianluca Zelli, professionista originario di Rieti, città in cui nasce nel 1973, svolge una carriera che lo porta a ricoprire numerosi ruoli manageriali. Dà avvio al proprio percorso professionale nel 1999 all'interno di Adecco S.p.A., in qualità di Direttore di Filiale, per poi assumere gli incarichi di National Key Account Pubblica Amministrazione, nonché di Direttore Commerciale dell'Area Centro Sud. Dopo tre anni di esperienza nell'ambito delle risorse umane, si cimenta in un settore professionale differente, ovvero quello sanitario, operando presso Novafin S.p.A. e ottenendo, in tal modo, di approfondire il proprio know-how in materia di management. Viene infatti nominato Direttore Generale, incaricato di realizzare ed applicare strategie gestionali che puntino a favorire la crescita della società stessa. A seguito di tale esperienza decide di tornare al settore dei suoi esordi, ovvero quello delle Risorse Umane: nel 2006 ottiene la nomina ad Amministratore Delegato di Humangest S.p.A., società che, a solo un anno di vita, decide di avvalersi della competenza di Gianluca Zelli per ottenere la propria affermazione sul mercato. Grazie ai risultati conseguiti, viene nominato tre anni più tardi alla direzione di Humansolutions S.r.l., presso la quale svolge mansione di Direttore Generale, alla quale affianca il ruolo di Amministratore Unico della holding SGB Humangest Holding S.r.l.

Gianluca Zelli e SGB Humangest Holding S.r.l.: lo sviluppo professionale

Gianluca Zelli approda presso SGB Humangest Holding S.r.l. nel 2006, a solo un anno di distanza dalla nascita della stessa, con l'incarico di Amministratore Delegato di Humangest S.p.A., una delle cinque società facenti parte della holding specializzata in Risorse Umane. Nello specifico si tratta di un Solution Provider il cui operato è volto ad assicurare servizi all'avanguardia in tema di HR, sia sul fronte aziendale che su quello dei lavoratori. Divenuto AD della società specializzata in ricerca, gestione, selezione e formazione del personale, viene chiamato a favorirne la crescita, puntando in particolar modo a migliorare l'aspetto non solo finanziario, ma anche commerciale, ottenendo dei risultati apprezzabili. Nel 2009 Gianluca Zelli diventa Amministratore Delegato di una nuova società appena nata al proprio interno, ovvero Humansolutions S.r.l., la quale offre principalmente servizi di consulenza alle aziende, mettendo a disposizione servizi negli ambiti di Facility Management, Sales&Marketing, Insurance, Finance, Banking e Logistics Outsourcing. Dal 2015 affianca a tale attività quella di Amministratore Unico del gruppo SGB Humangest Holding S.r.l.


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