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Giacche a vento per lavorare

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Quando si pensa ad un’attività lavorativa all’aperto, al giorno d’oggi è anche abbastanza facile pensare all’importanza di utilizzare indumenti adeguati, ovvero pantaloni, maglie e giacche che non facciano sentire un freddo eccessivo o che, al contrario, non aumentino la sensazione di calore dovuta anche al movimento durante il lavoro manuale.

Nei ricordi di molti anni fa, vengono in mente figure di operai e lavoratori all’aperto che, a volte addirittura senza alcuna adeguata copertura, praticavano la loro attività lavorativa, spesso anche inconsapevoli del fatto che le divise da lavoro fossero molto importanti anche in virtù del fatto che consentivano – e consentono tutt’ora – di lavorare in sicurezza. Spesso, infatti, si ritiene che la sicurezza debba essere garantita utilizzando scarpe e calzature rinforzate e adeguate al tipo di lavoro, ovvero scarpe antiscivolo e resistenti a colpi e urti, ma si dimentica che anche le giacche e gli altri indumenti hanno una loro importanza che va rispettata.

Pensiamo ad esempio alle giacche a vento: vi sono molti tipi di questo indumenti professionali che hanno sì lo scopo di proteggere dal freddo, ma anche quello di farlo in maniera professionale, ovvero resistendo al massimo di fronte a calamità naturali come vento, pioggia e neve, ma anche gelo e freddo eccessivo. La più importante caratteristica delle giacche a vento da lavoro deve essere quella di garantire il massimo della protezione e della messa in sicurezza del lavoratore di fronte a problemi di freddo e pioggia, grazie all’azione impermeabile e idrorepellente del prodotto.

Da non dimenticare, poi, che un’altra caratteristica fondamentale deve essere la leggerezza della giacca: infatti, poiché si tratta in questo caso di un indumento da lavoro, è molto importante muoversi in totale facilità e leggerezza, e per questo sono necessari prodotti e materiali che rendono possibile questa combinazione tra leggerezza, eleganza e praticità della giacca a vento. Inoltre, la particolare capacità di essere ripiegate nel taschino interno conferisce a queste giacche un ulteriore motivo di orgoglio delle aziende produttrici, di cui possiamo trovare svariati esempi anche in rete.

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Infatti, le giacche a vento professionali possono essere acquistate non solo nei negozi specializzati, ma anche online, usufruendo di professionalità, garanzia e sicurezza di siti qualificati che consentono anche la lettura di recensioni ed informazioni sull’uso di materie prime qualificate e certificate.


KELLY JOYCE OSPITE AL 59° FESTIVAL DI CASTROCARO

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SABATO SERA PRESENTERÀ “NON SONO SOGNI”, 

IL “DUETTO VIRTUALE” CON NILLA PIZZI 

 

Il singolo in radio da lunedì 29 agosto 

 

 

Si intitola “Non sono sogni” ed è lo splendido duetto virtuale fra Nilla Pizzi e Kelly Joyce: l’ultimo progetto discografico della regina della canzone italiana, completato da una grande artista internazionale.

 

Sabato 27 agosto il brano sarà presentato per la prima volta in occasione della finalissima del 59° Festival di Castrocaro “Voci Nuove, Volti Nuovi”. Kelly Joyce sarà infatti ospite della serata trasmessa in diretta su Rai1.

 

Non è un caso che per presentare il brano sia stato scelto il prestigioso palco della più importante manifestazione canora italiana dedicata ai nuovi talenti. Nilla Pizzi, infatti, fu madrina della prima edizione televisiva del Festival di Castrocaro, nel 1963.

 

“Non sono sogni” dunque, perché l’ultimo grande desiderio di Nilla Pizzi ora diventa realtà. E per Kelly Joyce il grande onore di contribuire a realizzarlo.

 

 

“Non sono sogni”, scritto da Tony Labriola (già al lavoro con Nilla Pizzi nel brano “Amore Amore Amore Mio” del 1985) e Stefano Govoni, con i testi di Piero Castellacci, sarà nelle radio a partire da lunedì 29 agosto.


La Sindrome di Usher: Cos’è e Quali Sono i Sintomi

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La sindrome di Usher è una malattia scoperta e studiata in modo approfondito nel secolo scorso dal medico Charles Usher, oculista. Si tratta di una malattia genetica causata dalla mutazione di un gene all’interno di un gruppo di tre o sei: la variazione dei gruppi coinvolti determina le tre diverse tipologie di sindrome di Usher, le quali a loro volta presentano diversi sottotipi. Questa sindrome è causa di molti casi di sordocecità.

La trasmissione della mutazione avviene per mezzo di un meccanismo recessivo, il che comporta la possibilità, per due genitori portatori, di avere sia figli sani che figli malati, ma soprattutto figli portatori dello stesso gene. Nello specifico, in una famiglia in cui entrambi i genitori siano portatori della mutazione esiste il 50% di possibilità di concepire figli portatori sani, il 25% di avere un figlio con la malattia di Usher nella forma conclamata e il 25% di avere figli completamente sani.

Ma quali sono i sintomi della sindrome di Usher, e come si evolve nel corso della vita di una persona?

 

La Sindrome di Usher: Tipologie e Sintomi Principali

La sindrome di Usher è una malattia rara ereditaria, e presenta due sintomi prevalenti: la perdita progressiva della vista e la sordità. Entrambe possono essere presenti a livelli diversi e avere un andamento progressivo: l’ipoacusia può essere profonda già alla nascita, mentre la retinite pigmentosa che causa il peggioramento della vista si presenta a stadi diversi della vita, per poi aumentare con il tempo.

Vediamo le tre principali tipologie di sindrome di Usher e come si distinguono.

 

-          Sindrome di Usher I: questa tipologia di Sindrome di Usher è legata all’alterazione di un gene che si occupa della formazione e del mantenimento delle strutture dell’orecchio interno che trasmettono i segnali acustici al cervello. Per questo motivo, chi è affetto da questa tipologia di sindrome spesso nasce con una sordità profonda e presenta difficoltà di equilibrio. Questi geni hanno una parte anche nel mantenimento della salute della retina, perciò la mutazione può causare retinite pigmentosa e perdita della vista nel corso degli anni.

-          Sindrome di Usher II: la seconda tipologia di Sindrome di Usher presenta sintomi più “lievi” rispetto alla prima. La sordità è tendenzialmente moderata o grave anziché profonda, e non peggiora nel tempo; la vista solitamente rimane stabile fino all’adolescenza, e può progressivamente diminuire in seguito.

-          Sindrome di Usher III: la tipologia più rara in assoluto, si manifesta quasi esclusivamente nei paesi della Scandinavia ed è l’unica a presentare fra i sintomi una sordità progressiva. Solitamente le persone affette da questa tipologia di Sindrome di Usher non manifestano problemi di udito o vista alla nascita; la sordità può cominciare da bambini e diventare profonda nell’età adulta, mentre la diminuzione della vista di solito inizia dopo l’adolescenza.

 

 

Come si può vedere, i sintomi della Sindrome di Usher sono molto variabili; all’interno delle diverse tipologie esistono numerosi sottotipi, a seconda del gene interessato dalla mutazione. Tali ampie variazioni rendono molto complessa la diagnosi precoce della sindrome, anche se alcuni fattori come l’ereditarietà possono fornire indicazioni utili. 


Al Nettuno Lounge Beach la Finalissima regionale di Miss Italia

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Sabato 27 agosto, alle ore 20,30 circa, al Nettuno Lounge Beach, Via Litoranea Marconi 11 Torre Annunziata (NA), si terrà la Finalissima regionale del concorso Miss Italia 2016, oltre al prestigioso titolo di Miss Campania, verrà assegnato l’altro titolo rimasto scoperto ovvero Miss Cinema Campania 2016, completando così la formazione della squadra che rappresenterà la bellezza femminile del nostro territorio a Jesolo nel corso delle prefinali nazionali della 77a edizione di Miss Italia. Conduttore nonché mattatore della serata sarà il poliedrico Erennio De Vita che presenterà le miss in gara, sono attese tutte le promosse alle finali regionali che attraverso le selezioni provinciali sono giunte a 132 miss provenienti da tutte le 5 province della nostra regione, anche se come vuole la consuetudine si suppone che circa la metà non saranno presenti, per vari motivi personali, alla serata finale. La coreografia e la preparazione delle concorrenti sarà affidata, come di consueto, a Cristina Ciancio, mentre la diffusione acustica e le luci verranno curate da LuKas (Gianluca) Sette e Alessandro Nasti della Seven Service Audio & Luci che le hanno curate in tutte le serate svoltesi in Campania come selezioni provinciali e finali regionali, affiancati dal gruppo che solitamente è impegnato nei tanti spettacoli che il Nettuno Lounge Beach ha proposto in queste serate estive e continuerà a proporre fino al 2 ottobre giornata di chiusura dello stabilimento balneare e gran ritrovo di attrazione, sia locale che turistica, con la sua struttura recentemente ristrutturata che offre anche un elegante bar, tranquillo punto d’incontro e da qualche giorno un attraente ristorante gourmet. Grande attesa anche per tanti ospiti che daranno alla serata quel tocco in più che merita. Tra questi gli attori Susanna Mendoza e Vincenzo Soriano, lo stilista Mimmo Tuccillo ed i cantanti Alfonso Crisci, in arte Kris j Alf, Romina Boccucci, Marika Cecere, Anna Schiavino e Francesca Maresca.

La manifestazione, organizzata dal referente unico della Miren per la Campania Antonio Contaldo che da tanti anni è alla ricerca della bellezza campana e che più volte ha regalato fama e successo alle miss che si sono qualificate, è stata fortemente voluta dai titolari del Nettuno Lounge Beach Agostino Marulo, ed i suoi figli Francesco rappresentante legale e Luigi, direttore generale del CMO (Centro Medico Oplonti).

L’Ufficio Stampa

 

Ufficio Stampa:

Giuseppe De Girolamo,

Tel.e fax 081 7871541,  Cell.333 5980858 

 E-mail:   degirolamogiuseppe@gmail.com

 

Simona Buonaura, Cell. 347 9375905  

E-mail: simona.buonaura@tin.it


Al Nettuno Louge Beach la Finalissima regionale di Miss Italia

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Sabato 27 agosto, alle ore 20,30 circa, al Nettuno Louge Beach, Via Litoranea Marconi 11 Torre Annunziata (NA), si terrà la Finalissima regionale del concorso Miss Italia 2016, oltre al prestigioso titolo di Miss Campania, verrà assegnato l’altro titolo rimasto scoperto ovvero Miss Cinema Campania 2016, completando così la formazione della squadra che rappresenterà la bellezza femminile del nostro territorio a Jesolo nel corso delle prefinali nazionali della 77a edizione di Miss Italia. Conduttore nonché mattatore della serata sarà il poliedrico Erennio De Vita che presenterà le miss in gara, sono attese tutte le promosse alle finali regionali che attraverso le selezioni provinciali sono giunte a 132 miss provenienti da tutte le 5 province della nostra regione, anche se come vuole la consuetudine si suppone che circa la metà non saranno presenti, per vari motivi personali, alla serata finale. La coreografia e la preparazione delle concorrenti sarà affidata, come di consueto, a Cristina Ciancio, mentre la diffusione acustica e le luci verranno curate da LuKas (Gianluca) Sette e Alessandro Nasti della Seven Service Audio & Luci che le hanno curate in tutte le serate svoltesi in Campania come selezioni provinciali e finali regionali, affiancati dal gruppo che solitamente è impegnato nei tanti spettacoli che il Nettuno Louge Beach ha proposto in queste serate estive e continuerà a proporre fino al 2 ottobre giornata di chiusura dello stabilimento balneare e gran ritrovo di attrazione, sia locale che turistica, con la sua struttura recentemente ristrutturata che offre anche un elegante bar, tranquillo punto d’incontro e da qualche giorno un attraente ristorante gourmet. Grande attesa anche per tanti ospiti che daranno alla serata quel tocco in più che merita. Tra questi gli attori Susanna Mendoza e Vincenzo Soriano, lo stilista Mimmo Tuccillo ed i cantanti Alfonso Crisci, in arte Kris j Alf, Romina Boccucci, Marika Cecere, Anna Schiavino e Francesca Maresca.

La manifestazione, organizzata dal referente unico della Miren per la Campania Antonio Contaldo che da tanti anni è alla ricerca della bellezza campana e che più volte ha regalato fama e successo alle miss che si sono qualificate, è stata fortemente voluta dai titolari del Nettuno Louge Beach Agostino Marulo, ed i suoi figli Francesco rappresentante legale e Luigi, direttore generale del CMO (Centro Medico Oplonti).

 L’Ufficio Stampa

 

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Al Premio Madonna dei Fiori 2016 si assegna il “PREMIO per lamigliore musica” ai Gen Rosso

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La direzione artistica del Premio Madonna dei Fiori 2016, assegna il "PREMIO per la migliore musica" ai Gen Rosso con il brano "Rimani con me".

Il Gen Rosso è un gruppo musicale internazionale attivo dal 1966, con sede in Italia.

Il gruppo nasce dall'esperienza dei focolarini nella cittadella di Loppiano, su desiderio di Chiara Lubich. Definito "international performing arts group", il gruppo vuole diffondere il messaggio della costruzione di un mondo più giusto, pacifico, solidale, e vivibile.
La testimonianza di questi valori viene direttamente dai componenti del gruppo e da fonici, tecnici e collaboratori, che vivono in prima persona lo stile di vita di comunione e fratellanza legato all'esperienza di Loppiano.

Durante la loro attività, i Gen Rosso hanno realizzato più di 1500 concerti, 150 tour in 38 nazioni, quasi 54 album (nelle varie versioni) per un totale di 320 canzoni e oltre 4 milioni di spettatori, oltre a manifestazioni, raduni e workshop.

Nel centro internazionale multiculturale di Loppiano, presso Incisa Valdarno (FI), l'incontro di migliaia di persone da ogni parte del mondo rendeva necessaria la presenza musicale, con canzoni e danze che si rifacessero allo spirito di reciproca accoglienza e rispetto.

Alla neonata formazione di musicisti Chiara Lubich regalò nel Natale del 1966 una chitarra e una batteria rossa; il colore di tale strumento diede il nome al gruppo, insieme a "GEN" che sta per "Generazione Nuova".

Negli anni settanta iniziano i primi show internazionali, caratterizzati da musiche, ritmi e tradizioni di origine diversissima, resa da musicisti professionisti e da performance coreografiche.

Negli anni ottanta il gruppo si orienta verso l'opera rock ed il genere musical: prima realizza "Someone lets the sun rise", portato anche negli Usa, quindi "Una storia che cambia", la cui prima avviene nell'Arena di Verona. Dopo 1987 segue un programma tematico, "In concerto per la pace", che concludono nel 1990 con la prima tournée negli stati oltre la Cortina: DDR, Cecoslovacchia, Unione Sovietica ed Ungheria.

Gli anni novanta vedono il gruppo tornare ai concerti rock, con canzoni sempre più impegnate e dirette. La tournée "Music and more" inizia con un giro in Europa e Sud-America, poi tra il 1996 ed il 1999 girano in tutta Italia. Il 18 gennaio 1997 si organizza un concerto speciale al PalaLottomatica di Roma: dopo il programma della tournée il Gen Rosso presenta insieme a due fondatori un medley di 10 canzoni storiche.

Nel 2000 la band presenta il suo secondo musical, "Streetlight": è la storia di un ragazzo afroamericano di Chicago, che anche nella sua gang cerca di vivere la sua fede, e per questo viene ucciso; la sua morte mette davanti ad un'ardua scelta etica i suoi amici, la sua gang, il suo mondo. La presentazione di Streetlight ha portato il Gen Rosso in un tour mondiale: in Europa, negli Stati Uniti (2001), Brasile (2002) e in Africa (2008).

Questo musical ha fatto sorgere in Germania l'idea del progetto "Stark ohne Gewalt" (Forti senza violenza), una serie di collaborazioni del Gen Rosso con le scuole superiori, finanziato anche dall'Unione Europea. Cominciato in Germania, il progetto ha coinvolto anche scuole in Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania.

Nel 2003 nasce l'album e tour Voglio svegliare l'aurora, che sarà portato anche in Vaticano, all'Aula Paolo VI, in occasione del compleanno del Papa con il titolo Concerto per il dialogo tra i popoli, in collaborazione con gli artisti Miriam Meghnagi, Claudia Koll e Giovanni Scifoni.

Un altro impegno attuale della band è lo "Zenit World Tour" in varie città d'Italia, dopo l'uscita del disco nel 2005, in occasione del 40º anniversario del gruppo.

La realizzazione dell'album ha visto la collaborazione di artisti celebri come Francesco Guccini, Cheryl Porter, Antonella Ruggiero, Rosalia Misseri, Francesco Silvestre e Paola Stradi. Per il gruppo hanno scritto tra gli altri: Stefano Jurgens (autore con Marcello Marrocchi di "Nascerà"), Massimiliano Pani (autore insieme a Piero Cassano dei brani "Davide e Golia" e "Cronaca bianca"), Giancarlo Bigazzi, che ha scritto "Al centro del presente" e infine Paolo Vallesi, che insieme a Giuseppe Dati ha scritto "Vorrei".

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Sito Ufficiale del Premio:
www.madonnadeifiori.com


Il Premio Madonna dei Fiori 2016 assegna la critica ai Gen Verde

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La direzione artistica del Premio Madonna dei Fiori 2016, assegna il "PREMIO della Critica" ai Gen Verde con il brano "Maria Vogliamo amarti".

Gen Verde è un gruppo musicale del Movimento dei Focolari. La sua caratteristica è che tutti i membri (cantanti, musicisti, tecnici) sono donne di varie nazionalità.

Il gruppo nasce nella cittadella del Movimento dei Focolari al Centro internazionale di Loppiano il 23 dicembre 1966, quando Chiara Lubich, la fondatrice del movimento, regala ad alcune ragazze una batteria verde. La band in formazione, essendo del Movimento Gen (generazione nuova) ed avendo una batteria verde, aveva così trovato anche il nome: Gen Verde.

Nei primi anni il Gen Verde produce numerosi 45 giri, tra cui il primo successo, I ponti. Nei concerti presentano uno show di musica folk, e di canzoni proprie.

Nel 1975 esce il primo LP, Corriamo insieme, mentre nel 1977 viene pubblicato il primo album di canti liturgici Gratitudine.

Del 1980 è la raccolta Revival, che ripropone alcune canzoni storiche del complesso incise in diverse lingue, come I ponti, Per la nuova primavera, Rayons de soleil, Il raggio della tua avventura.

Nel 1982 il gruppo presenta il primo spettacolo itinerante, fatto non solo di canzoni, ma anche di brani strumentali, coreografie ed effetti luce, Il mondo una casa, divenendo una delle creazioni più conosciute della band.

Nel 1985 esce Mille strade di luce, un'opera rock che contiene elementi di questo genere musicale e una ricerca di suoni elettronici.

Nel 1990 presentano lo show Le sfide del 2000, un concerto metà rock, metà musica tradizionale.

Questi anni sono il periodo più produttivo della band: oltre il programma attuale registrano dischi per varie occasioni, soprattutto in ambito mariano, fanno una grande tournée nell'oriente, partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù a Czestochowa e presentano il nuovo concerto nel parlamento della Cecoslovacchia.

Nel 1993 esce il loro primo CD con canzoni tratte dall'ultimo concerto e riarrangiate. Nel 1996 presentano Prime pagine, un musical in due atti che racconta la storia della nascita del Movimento dei Focolari. Lo spettacolo viene tradotto in coreano.

Nel 2005 esce il disco del nuovo tour La coperta del mondo, proseguimento di Prime Pagine, creato per esortazione della stessa Chiara Lubich.
Nel 2007 la band è stata invitata in Canada per accompagnare il Congresso Eucaristico Internazionale.

Nel 2008 esce G Giovani e Gen Verde. I testi sono rielaborazioni di scritti di adolescenti, gli arrangiamenti con contaminazioni rock e rap ne fanno un disco molto diverso dalla loro produzione precedente. Il 23 dicembre, nel teatro Verdi di Firenze, uno spettacolo riunisce il Gen Verde ed il Gen Rosso per celebrare i 40 anni dei due gruppi.

Nel 2009 presentano il musical Maria fiore dell'umanità dedicato alla Madre di Gesù, una raccolta di brani vecchi e inediti, con coreografie completamente nuove.

Nel 2010 il Gen Verde è in tournée in Spagna con il concerto Rapsodia.

Nel 2012 il gruppo lancia il progetto "Start Now": Workshop artistici più concerto, dedicati ai ragazzi.

Nel 2013 nasce il concerto Music Made to be Played e un concerto acustico "La vita live", e nel 2015 il concerto "On the Other Side".

Membri del Gruppo:
Adriana García García (Bassista) – Messico.
Adriana Martins (Cantante e danzatrice) – Brasile.
Alessandra Pasquali (Attrice e cantante) – Italia.
Annalisa Garnero (Violinista e Violista) – Italia.
Beatrice An (Cantante e tastierista) – Corea del Sud.
Claritas Kim (Cantante) – Corea del Sud.
Colomba Bai (Tastierista e cantante) – Corea del Sud.
Christina Wang – Malesia.
Enicéia Oliveira (Assistente di palco) – Brasile.
Jamaica Lyra (Percussionista e cantante) – Brasile.
María Cobo Vélez (Datore e tecnico luci) – Ecuador.
Maricar De Souza (Direzione scenica) – Brasile.
Maricel Prieto (Realizzazione e proiezione video) – Spagna.
Mileni Pastore (Chitarrista) – Brasile.
Mónica Rodriguez (Danzatrice) – Argentina
Nancy Uelmen (Compositrice, cantante e tastierista) – USA.
Raiveth Banfield (Cantante e danzatrice) – Panama.
Sally McAllister (Manager) – Irlanda del Nord.
Sílvia Reis (Fonico e tecnico audio) – Portogallo.
Tatiana Guerrero (Danzatrice) – Cile.
Tereza Valente (Batterista) – Brasile.
Xochitl Rodríguez (Fonico palco e percussionista) – El Salvador.

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Sito Ufficiale del Premio:
www.madonnadeifiori.com


Al Premio Madonna dei Fiori 2016 si assegna il miglior testo a don Giosy Cento

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La direzione artistica del Premio Madonna dei Fiori 2016, assegna a don Giosy Cento il "Premio come miglior testo", col la canzone "Dolce Madre".

Don Giuseppe "Giosy" Cento (Ischia di Castro, 12 agosto 1946) è un presbitero e cantautore italiano.

È noto per le sue canzoni, sulla scia della cosiddetta musica leggera cristiana. Ha realizzato 900 brani e circa 3600 concerti.
Nato nel piccolo centro di Ischia di Castro, nella provincia di Viterbo il 12 agosto 1946, entrò giovanissimo nel seminario di Montefiascone diventando presbitero il 30 dicembre 1969.

Nel 1971, secondo quanto racconta, una notte dopo la Pasqua mentre recita il Breviario non riesce a pregare e compone la prima preghiera in musica; nasce così il suo primo brano Emmaus inserito nell'album Signore mia Roccia (Ed Dehoniane).

Nel 1974 è inviato come viceparroco a Grotte di Castro, un comune sul lago di Bolsena. Vi diventa parroco nel 1988, restandovi fino al 2002 quando lascia la parrocchia su invito del vescovo della Diocesi di Viterbo Lorenzo Chiarinelli, non riuscendo più a conciliare i suoi impegni di cantautore con quelli pastorali.

Nel 1976 inizia il suo lavoro discografico inserendosi nella compilation Celebriamo la nostra speranza, mentre l'ultimo lavoro discografico è "Non cercate me".

Ha fondato il gruppo musicale dei Parsifal, composto esclusivamente da giovani, che collabora con lui nei suoi concerti. Dopo la morte in un incidente stradale di 3 ragazzi tra cui il batterista dei Parsifal, ha fondato l'associazione I ragazzi del cielo ragazzi della terra che realizza progetti di solidarietà.

Molti dei proventi delle vendite dei suoi dischi sono stati donati all'associazione.

Ha fondato l'associazione Il mio Dio canta giovane di cui è stato il presidente e nella quale ci sono tutti gli altri cantautori di musica cristiana, ma Giosy Cento è il pioniere.

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Sito Ufficiale:
www.madonnadeifiori.com


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